Prima fan, poi carnefice. Nel mezzo una carriera politica di livello, all’orizzonte una responsabilità enorme: essere il simbolo di un possibile nuovo corso europeo poiché primo vero vincitore contro la realtà sovranista. Peter Magyar aveva nove anni quando il comunismo crollò. Appesa nella sua stanza da bambino c’era una foto di Viktor Orban. Non l’avversario […] L'articolo Chi è Peter Magyar, nuovo presidente ungherese: dal poster di Orban in cameretta al simbolo della nuova Europa proviene da Il Fatto Quotidiano.
Obiettivo quarto posto: il tecnico non chiede più bel gioco, ma sacrificio. Il discorso prima di Bergamo, l’input per il rush finale
Il postmoderno è il tempo più crudele per la sinistra. Così si potrebbe (indegnamente) parafrasare l’incipit del celebre poema di Thomas Eliot allo scopo di descrivere l’odierna terra desolata ...
Braccio di ferro tra correnti sui congressi locali del partito, Il dossier del governatore piemontese, ecco chi va al voto e chi rinvia
L’esperienza della scrittrice che cercava di collaborare con un importante giornale
Una mostra alla King’s Gallery di Buckingham Palace è una riflessione su come i potenti si rendano visibili e gestiscano la percezione di sé
Con lo Stretto di Hormuz bloccato fino a tempo indeterminato, compagnie aeree e industria pesante a rischio fibrillazioni. I mercati sono pronti a valutare l’impatto dello shock energetico
Il politologo: «Washington ha vinto sul piano militare ma i danni economici sono enormi»
L’ex n. 3 del mondo: “Ho visto Alcaraz preoccupato come a Wimbledon”
Il calciatore in campo per il Ligorna. La società: non è condannato
La psichiatra e il romanzo sulla violenza giovanile: «La famiglia dialogante ha falle significative»
Per combattere la denatalità bisogna intervenire prima che il tempo diventi troppo corto
È stata una gara a chi riusciva a restare più concentrato, una sfida sul piano della tenuta nervosa. Tanti scambi lottati, una gran voglia di spingere che ha portato sia Sinner sia Alcaraz a ...
Il presidente del Pd: «La soluzione Salis? Discutere ora di primarie è surreale»
L’Anticristo evocato dall’imprenditore e politico tedesco è un grande attore che finge di assumere i tratti di Cristo. È bene che questi grandi simboli ritornino sulla bocca dei potenti perché viviamo tempi apocalittici
Il leader ungherese si era trasformato nella quinta colonna russa all’interno dell’Unione
Donald Trump incassa e rilancia. Niente accordo, passa al “blocco” americano di Hormuz, peraltro già “bloccato” – dall’Iran. Evidentemente il Presidente ha in mente qualcosa ...
È stato ribattezzato “salva carbone” l’emendamento, proposto dalla Lega al Decreto Bollette, che sposta al 2038 il phase-out del carbone in Italia, tredici anni oltre la ...
Viktor Orbán è stato l’emblema della reazione nazionalista al globalismo, l’archetipo estetico e politico di tutti i sovranismi occidentali. La solidarietà e ...
«Non scapperemo, non indietreggeremo», ha promesso a petto in fuori quattro giorni fa in Parlamento la premier Giorgia Meloni. Il primo intervento dopo la débâcle del referendum, per ...
L’appartenenza ai 27 è stato l’antidoto all’autoritarismo, come già successo in Polonia
Domande di libri, comunità e montagne
Sinner-Alcaraz, non solo la solitudine dei numeri primi, ma anche la perfezione del numero primo più strano: il due. L’unico numero primo pari, una ...
La premier si congratula con il vincitore per il netto successo e ringrazia “l’amico” Viktor. Schlein: perdono Trump e la leader FdI. Il leghista verso il ritiro dell’invito a Milano al capo di Fidesz
Il presidente Cairo elogia il lavoro del tecnico e pensa al rinnovo, ma valuta anche altre figure. Riflessioni in corso con il ds Petrachi sul futuro: piace De Rossi, quasi impossibile Italiano