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Le intercettazioni ambientali e telefoniche possono rappresentare un elemento investigativo importante, ma la loro interpretazione richiede prudenza, soprattutto quando l’audio risulta parzialmente incomprensibile. Un principio tornato al centro del dibattito dopo le indiscrezioni sulla presunta "confessione" attribuita ad Andrea Sempio nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. A intervenire è il generale Luciano Garofano, oggi consulente della famiglia Sempio, che invita alla massima cautela. "Premesso che tutti quanti noi abbiamo bisogno di vedere gli atti, questo è fondamentale", ha dichiarato Garofano, ricordando che le notizie circolate derivano solo da un brogliaccio, cioè da un riassunto delle intercettazioni e non dalla trascrizione completa e ufficiale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47317121]] Secondo quanto riferito dall’avvocata Angela Taccia, nel documento sono presenti numerosi “NC”, abbreviazione per indicare i passaggi “non comprensibili”.Garofano sottolinea che questo aspetto non può essere sottovalutato: "L’interpretazione di audio di cattiva qualità può portare a errori incredibili". L’ex comandante del RIS ha evidenziato come parole frammentarie o disturbate possano essere facilmente travisate o ricostruite in modo errato.Il generale ha inoltre espresso perplessità sul fatto che, almeno da quanto emerso finora, ad Andrea Sempio non sarebbe stato fatto ascoltare direttamente il contenuto dell’intercettazione considerata rilevante dagli inquirenti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47342539]]
Tre cittadini egiziani di 29, 24 e 23 anni sono stati arrestati a Roma per una violenta rapina ai danni di un turista spagnolo di 30 anni avvenuta nella notte tra domenica e lunedì scorsi nella zona di Termini.I tre, tutti senza fissa dimora e con precedenti per rapine e furti, hanno avvicinato la vittima e il suo amico in via Gioberti intorno alle 3 di notte. Dopo un primo tentativo fallito, i due più giovani hanno inseguito il 30enne fino al portone del palazzo in via Napoleone III dove alloggiava. Mentre uno lo immobilizzava, l’altro lo ha morso con violenza alla spalla e all’orecchio destro, strappandogli la catenina d’oro. Il turista è rimasto sotto shock e sanguinante. Il suo amico è fuggito in un’altra direzione.La vittima si è presentata al commissariato Viminale insieme all’amico e è stata accompagnata al pronto soccorso del San Giovanni, dove è stata dimessa con 10 giorni di prognosi. Nei prossimi mesi dovrà sottoporsi a controlli per escludere eventuali malattie infettive trasmesse dai morsi.Gli investigatori del commissariato Viminale, grazie alla denuncia e al riconoscimento fotografico da parte del turista, hanno visionato le telecamere di sorveglianza confermando l’identità dei tre. Quattro giorni dopo i fatti li hanno individuati e fermati in via Amendola, a poche decine di metri dal luogo della rapina. Nei confronti dei due più giovani è scattato il fermo per rapina aggravata, mentre il 29enne è accusato di tentata rapina. I tre sono in attesa del processo per direttissim
Un omicidio ha sconvolto nella notte il Villaggio Santa Rosalia a Palermo. In un appartamento di via Buonpensiero, un uomo di 68 anni è stato ucciso a seguito di una violenta aggressione. A confessare il delitto è stato un sedicenne, che si è autonomamente consegnato agli agenti della Polizia, visibilmente sotto choc.Il ragazzo ha raccontato di aver reagito in modo estremo a delle avance sessuali non gradite da parte della vittima, colpendolo mortalmente alla testa. Ha giustificato il gesto come un atto di difesa. La vittima era un vicino di casa del minorenne. Secondo quanto emerso finora, i due si conoscevano perché abitavano nello stesso stabile.Gli investigatori della Squadra Mobile di Palermo stanno ora lavorando per verificare la versione fornita dal sedicenne e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Particolare attenzione viene posta sulla attendibilità del racconto del ragazzo e sulle effettive circostanze che hanno portato alla colluttazione e al colpo fatale. L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice della Procura dei Minori, Claudia Caramanna. Al momento il sedicenne si trova sotto la tutela delle autorità minorili.Si tratta di un caso delicato, sia per l’età del presunto autore del gesto sia per la natura delle motivazioni addotte (presunte avances sessuali respinte). Le indagini proseguono con l’acquisizione di eventuali prove, testimonianze e rilievi tecnici nell’appartamento per chiarire se si sia trattato di legittima difesa o di un’aggressione con esito mortale.
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