Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Smantellata a Palermo una banda specializzata in furti d'auto, 9 arresti
39 minuti fa | Dom 31 Mag 2026 17:05

https://video.italpress.com/play/mp4/video/EL5K

Motori Magazine - 31/5/2026
1 ora fa | Dom 31 Mag 2026 16:10

https://video.italpress.com/play/mp4/video/MnGQ

Motori Magazine - 31/5/2026
1 ora fa | Dom 31 Mag 2026 16:10

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Tg Ambiente - 31/5/2026
1 ora fa | Dom 31 Mag 2026 15:45

https://video.italpress.com/play/mp4/video/rW1w

Tg Ambiente - 31/5/2026
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Bordighera, il racconto sconvolgente della sorella di Beatrice: "Sputava carne"
2 ore fa | Dom 31 Mag 2026 14:57

A raccontare agli inquirenti le ultime ore di vita di Beatrice, la bimba di due anni morta dopo i maltrattamenti a Bordighera, è la sorella maggiore. La ragazzina, 9 anni, ha riferito che "più la tenevi su e più la testa cadeva in avanti. Aveva tutto il corpo viola e le labbra viola. Già lì stava molto male". Secondo il racconto della bambina, già dalla sera del 7 febbraio, quando lei e le sue due sorelline si trovavano a Perinaldo a casa del compagno della madre Manuel Iannuzzi, Beatrice era in condizioni critiche. Nel racconto emergono le urle di Beatrice che quel giorno ha "vomitato più volte". Inutili i tentativi delle sorelle maggiori di chiedere aiuto. La mattina seguente, sempre secondo la testimonianza, Iannuzzi avrebbe portato la piccola in bagno. "La sentivo urlare e lui diceva: 'stai zitta, che non è niente'", ha raccontato la bambina. Quando lei e l'altra sorella di 7 anni, sono entrate nel locale, Beatrice "perdeva sangue dal naso", aveva gli occhi chiusi e il capo a penzoloni.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46266533]]   La bambina ha riferito di aver controllato lo stato di salute della sorella: "Se le alzavo un braccio e poi lo lasciavo, cadeva giù. Bea sputava carne". Poi il giorno dopo Iannuzzi ha detto alle bambine: "Non andate a scuola perché è successo un casino". Poco dopo Beatrice sarebbe stata trasportata in auto avvolta in una coperta rossa ma "non si vedeva il viso". Stando agli atti, durante il tragitto la madre e il suo compagno avrebbero ordinato alle due sorelle di non raccontare di essere state a Perinaldo e di non dire di conoscere l'uomo. Inutile poi l'arrivo dei soccorsi a Bordighera, Beatrice era già morta.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47952463]]

Massimo Cacciari spiazza tutti: "Cos'è il malessere di Jannik Sinner"
2 ore fa | Dom 31 Mag 2026 14:46

Jannik Sinner sconfitto al Roland Garros. Il numero uno del mondo ha accusato un malore che lo ha costretto a fermarsi. Per il campione, però, non è la prima volta. Un fatto che mette in allarme tanti, team compreso. Non a caso Jannik si starebbe sottoponendo a diversi esami clinici. In ogni caso a commentare quanto accaduto è stato anche Massimo Cacciari, appassionato di tennis. "Il malessere di Sinner? È stress surmenage, ha tirato davvero troppo la corda, non può fare cinque o sei tornei di fila tirando la corda, così per forza che poi uno si rompe". Insomma, "il problema è solo fisico non mentale, è evidente. Anche il suo staff avrebbe dovuto dirgli qualcosa, è stato sbagliato continuare a stare in campo, doveva ritirarsi subito. E poi devo dire che Cerundolo è stato odioso, festeggiava pure per i punti fatti...".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47892903]] Ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, il filosofo si lascia andare a un consiglio: "Ora deve assolutamente riposare, non deve fare nulla prima di Wimbledon". E sulle vicende legate al Milan, afferma: "Si vede che qualcuno lì mi ascolta, hanno mandato via tutti. Ibrahimovic l'uomo giusto per ripartire? bene o male ha portato ultimo scudetto, anche se penso sia un errore non lavorare di nuovo con Maldini. Chi vorrebbe come allenatore? Mi piacerebbe Antonio Conte, credo però che costi troppo".

Smantellata a Palermo una banda specializzata in furti d'auto, 9 arresti
3 ore fa | Dom 31 Mag 2026 14:35

Enrico Mentana punge La7: "Bravissimi ma... sempre gli stessi ospiti. Chi vota destra non può sentirsi a casa"
3 ore fa | Dom 31 Mag 2026 14:17

Enrico Mentana esprime le proprie perplessità. Ospite del Festival della Tv di Dogliani, il direttore del Tg La7 teme che "il rischio che se dovesse vincere il centrosinistra La7 diventi una tv di governo". "Chi guida La7 - osserva - è stato bravissimo. Bravissimo Cairo, bravo il direttore Salerno, bravi i conduttori che hanno portato la rete a livelli di ascolto molto alti. Tutti i programmi serali di La7 hanno però la stessa impostazione, lo stesso orientamento, gli stessi ospiti. Nell'ultimo anno solare hanno ospitato almeno un centinaio di volte Schlein e Conte, due volte Crosetto, 40 Bocchino. Mi verrebbe da dire 'Vieni avanti Bocchino'. Questo asseconda quello che il telespettatore di La7 vuole vedere e sentire". Eppure, è qui è il suo dubbio, "un elettore del centrodestra non può guardare i programmi di La7 sentendosi a casa: non vedo più programmi in cui tutti gli ospiti si sentono a casa, qui uno si sente a casa e l'altro in trasferta, uno in poltrona e l'altro sui carboni ardenti. Da nessuna altra parte è tutto così netto e marcato. È evidente che si è voluto fare di La7 una nuova Rai3 senza però che esistano una nuova Rai2 e una nuova Rai1". Una "La7 anti-Meloni", quindi, ma proprio a Dogliani Urbano Cairo ha parlato di una rete "più addolcita rispetto al passato".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46929247]]   Su questo il giornalista precisa: "È vero, quando Cairo è arrivato c'erano Lerner e Santoro, ma c'erano anche altre voci" ha replicato Mentana che ha poi rivendicato l'autonomia del suo Tg rispetto al resto della programmazione della rete. "Io non do pagelle, se Meloni ha ragione ce l'ha e basta. La mia missione è raccontare la realtà nel modo più rigoroso possibile". Per il direttore del Tg La7, rispetto al passato si è ridotto lo spazio per un confronto più equilibrato tra posizioni politiche diverse perché "si asseconda lo spirito dei social network, una logica binaria terrificante: o è bianco o è nero, o hai torto o hai ragione, o sei un nemico o hai sempre ragione". Una dinamica che rischia di trasformare il giornalismo "in una forma di tifoseria". Un editore, Cairo, che potrebbe scendere in politica? "Mi è già successo. Dal punto di vista della politica, però, Cairo è più smaliziato di Berlusconi. Oggi non sappiamo per chi voterebbe, è un uomo accorto, cauto".  [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47678773]]

Jannik Sinner, il retroscena sulla fidanzata Laila: "Lo fa in segreto"
3 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:56

Laila Hasanovic innamoratissima di Jannik Sinner. La riprova? L'ultimo gesto in gran segreto a favore del tennista. Stando a quanto rivelato dall'hairstylist italiano, Andrea Borrelli - a cui la modella danese si è affidata - la ragazza gli avrebbe chiesto "come si dice in italiano 'andiamo a cena’?" e, dopo la risposta di Borrelli ha esclamato un genuino: "È così difficile l’italiano!" Certo, partendo dal danese non deve essere semplice imparare la lingua di Dante e di Sinner, ma questo commento spontaneo racconta molto altro, ovvero quanto la bella Laila sia ormai completamente coinvolta dalla storia d’amore con Jannik.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47962620]]   Insomma, sembra che Laila stia provando a imparare, in gran segreto (sostengono alcuni), la lingua del tennista. In ogni caso la Hasanovic avrà sicuramente dovuto rivedere i piani dopo che il compagno è uscito sconfitto dal torneo parigino. Proprio sul Roland Garros, Sinner ha spiegato: "Mi sono sentito disorientato, improvvisamente con poca energia. Non ricordo l'ultima volta che mi ero sentito così debole. Ho provato ad andare avanti - ha ammesso a La Stampa -, il quarto set l'ho lasciato, nel quinto mi sentivo meglio, ma l'energia restava bassa. Non sono riuscito a tenere il primo game e da lì è stata in discesa per il mio avversario, a cui comunque devo fare i complimenti. Peccato, perché i primi due set e anche il terzo li stavo giocando molto bene, ma questo è lo sport".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47964320]]

Immigrazione, denuncia di Sara Kelany: "Toghe e medici, un sistema contro il governo"
3 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:45

"Alcuni medici attraverso falsi certificati medici evitavano ai clandestini il trattenimento nei Cpr e il successivo rimpatrio. Una vicenda gravissima. Ma quello che sconvolge, come racconta Il Tempo, è che tutto ciò non è limitato soltanto a Ravenna ma sarebbe esteso ad altre città d’Italia". A dirlo è Sara Kelany. Il deputato di Fratelli d’Italia, nonché responsabile del Dipartimento immigrazione, commenta quanto emerso nei giorni scorsi, ossia il fatto che "esiste una associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), che è un consesso all’interno del quale tutta una serie di magistrati, avvocati, giuristi si riuniscono ed elaborano iniziative e documenti con l’obiettivo di resistere e di contrastare le politiche migratorie del governo: lo troviamo un sistema inaccettabile". Si tratta, conferma in un'intervista al quotidiano romano, di "un sistema che opera su più fronti: c’è una parte della magistratura orientata in tal senso, come risulta evidente da una serie di ordinanze che hanno rimesso in libertà soggetti con ‘curricula’ criminali di tutto rispetto. Ne abbiamo avuto evidenza anche in un ultimo episodio, avvenuto in Albania, dove pare che alcuni deputati del Partito democratico abbiano consigliato a determinati avvocati iscritti agli elenchi del gratuito patrocinio di porre in essere attività ricorsiva contro provvedimenti di trattenimento".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47856219]]   E, poi, - prosegue - "abbiamo visto questo sistema a Ravenna con una serie di medici attualmente indagati, alcuni sospesi anche dall’esercizio della professione, che si sono messi al servizio di un armamentario ideologico immigrazionista. E non esistono solo queste situazioni".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47955121]]

Toscana, matrimonio da incubo: auto ferma, nomi sbagliati, poi tutti in ospedale
4 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:31

Un matrimonio iniziato male, finito ancor peggio. A Grosseto, una giornata pagata ben 25mila euro, si è conclusa con una sentenza di condanna per la società organizzatrice dell'evento. Tutto ha inizio nel 2022, quando una coppia proveniente dall'Australia ha deciso di delegare l'organizzazione del loro matrimonio, in Toscana, a una società di Grosseto. Dopo aver versato 25mila euro i preparativi sono iniziati: prima la location per la cerimonia, poi il catering e l'illuminazione, fino anche al bouquet della sposa. Di tutto questo si è occupato proprio la società. Il giorno del grande evento, però, l'amara sorpresa: il mazzo di fiori e la coroncina della sposa sono stati realizzati in modo sciatto e con fiori non freschi. Più singolare - scrive il Corriere Fiorentino - è il passaggio nel libretto della liturgia, durante la cerimonia, in cui sono stati segnati i nomi sbagliati per gli sposi. Poi la macchina che doveva condurre la sposa alla location non partiva e gli ospiti sono stati costretti a spingerla.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:44500385]]   Finita qui? Niente affatto. Sul posto mancava il catering, così come i bicchieri. E la torta nuziale? Più piccola di quanto sarebbe dovuta essere, tanto che alcuni invitati non hanno neanche potuto assaggiarla. I momenti di festa e ballo successivi non sono stati fotografati. E ancora: una delle invitate, incinta di sei mesi, è caduta in piscina insieme ad altri a causa di un'intercapedine non segnalata ed è finita in ospedale. Da qui la denuncia e la condanna nei confronti della società, che ora dovrà sborsare 19mila euro per risarcire i due sposini.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45056787]]

Motori Magazine - 31/5/2026
4 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:30

Varese, la truffa del secolo: compra una villa da 1,3 milioni. Ma non esiste...
4 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:30

Come in “Il mattatore”, il film di Dino Risi in cui Vittorio Gassman seduceva le sue vittime con il talento del grande imbroglione, anche questa storia ruota attorno alla più antica delle tentazioni: l’affare troppo bello per essere vero. Stavolta il palcoscenico non era la Roma della commedia all’italiana, ma il verde riservato del Varesotto. E al centro della scena c’era una villa di lusso, elegante, reale. Solo che non era mai finita all’asta e nessuno aveva intenzione di svenderla. Il resto, secondo gli investigatori, sarebbe stato un copione costruito con precisione chirurgica: documenti falsi, atti giudiziari contraffatti, conti correnti e trasferimenti di denaro per oltre 1,3 milioni di euro. A scoprire la truffa immobiliare internazionale sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Varese, che nei giorni scorsi hanno eseguito un sequestro preventivo disposto dal gip del Tribunale di Milano nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura meneghina. Indagato è un cittadino italiano accusato di truffa aggravata, falso e autoriciclaggio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra febbraio e ottobre del 2024 l’uomo avrebbe agganciato un cittadino svedese residente negli Stati Uniti, convincendolo a investire in un’operazione immobiliare. Si sarebbe presentato come un esperto operatore del settore, capace di muoversi tra aste giudiziarie e acquisizioni riservate. La proposta era di quelle difficili da ignorare: acquistare una villa di pregio nell’ambito di una procedura esecutiva a un prezzo inferiore rispetto al reale valore di mercato. Per rendere credibile l’operazione, l’indagato avrebbe falsificato documentazione bancaria e perfino provvedimenti giudiziari, confezionando una messinscena talmente accurata da convincere l’investitore straniero a effettuare tre distinti bonifici per oltre 1,3 milioni di euro. Carte intestate, timbri e atti ufficiali avrebbero contribuito a costruire l’immagine di una trattativa blindata, dietro la quale però, sostengono gli inquirenti, non esisteva alcuna reale compravendita. Una volta incassato il denaro, sempre secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, le somme sarebbero state trasferite su conti correnti riconducibili all’indagato e a una società collegata, per poi essere frammentate attraverso ulteriori movimenti bancari con l’obiettivo di ostacolare la ricostruzione della provenienza illecita del denaro. Il gip di Milano, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il sequestro di tre conti correnti sui quali i finanzieri hanno trovato disponibilità residue per circa 570 mila euro, molto meno rispetto al profitto contestato, in gran parte già disperso. L’operazione, spiegano le Fiamme Gialle, conferma quanto il mercato immobiliare di lusso possa trasformarsi in terreno fertile per frodi sempre più sofisticate. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere eventualmente accertata con sentenza definitiva. Una storia che, ancora una volta, dimostra quanto il richiamo dell’affare perfetto possa trasformarsi nella più costosa delle illusioni.

Garlasco, "la Frau 42 nel calzaturificio marchigiano": colpo di scena
4 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:22

Il delitto di Garlasco arriva fino alle Marche. Il criminologo Armando Palmegiani, nonché consulente del pool difensivo di Andrea Sempio, ha fatto tappa al calzaturificio Ilari, al confine tra Sant’Elpidio e Civitanova. Ad attenderlo Giacomo De Angelis, consulente tecnico sulle calzature. Quest'ultimo è stato nominato dai legali del 38enne accusato dell'omicidio di Chiara Poggi consulente tecnico per lo studio dell’impronta. Al centro della richiesta l'impronta della Frau 42, la scarpa trovata nella villetta dei Poggi. Proprio su questa si è focalizzato lo studio di De Angelis che ha analizzato la soletta di montaggio (il sottopiede della scarpa) rispetto alla dimensione del battistrada. Così la difesa avrebbe dimostrato che il piede di Sempio è più grosso e non entrerebbe in quell’impronta. "La larghezza del piede dell’indagato è fisicamente impossibile da contenere in una scarpa" con "piante dei piedi di larghezza significativamente inferiore, pari a un massimo di 9,2 centimetri", ha spiegato negli ultimi giorni la difesa, concentrandosi sull’impronta 6, ovvero quella traccia di scarpa a pallini dell’aggressore di Chiara Poggi che era stata individuata sul pavimento della villetta di Garlasco e identificata "in marca Frau (codice 27U1) di taglia 42", come riporta la sentenza nei confronti di Alberto Stasi, il fidanzato della vittima condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47955182]]   Intanto sempio l'avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti, ha spiegato che il suo assistito non si sottoporrà alla perizia psichiatrica disposta dalla Procura di Pavia. "È una consulenza ancora una volta di parte", ha detto Cataliotti a Quarto Grado, "ci mancherebbe solo che andasse, proprio per il fatto che contestiamo la tempistica". "Noi crediamo che l'accertamento dei fatti e le prove dei fatti debbano presiedere a una valutazione personologica", ha aggiunto l'avvocato, "a maggior ragione se riguarda eventuali ipotesi di patologie che potrebbero essere sbandierate all'opinione pubblica senza una responsabilità per il fatto".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47960153]]

Mugello dolcissimo per Bezzecchi: sbanca su Martin, doppietta Aprilia. Bagnaia terzo
4 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:02

Trionfo dolcissimo per Marco Bezzecchi, che vince il Gp d'Italia, un tripudio al Mugello. Per Bezzecchi si tratta del quarto successo in stagione: una prima posizione grazie alla quale torna ad allungare in classifica su Jorge Martin. Il pilota dell'Aprilia torna sul gradino più alto del podio dopo alcune gare meno brillanti rispetto all'avvio di campionato e lo fa nel modo più prestigioso possibile, conquistando la vittoria davanti al pubblico di casa. Un successo che consolida la sua leadership iridata e conferma l'ottimo stato di forma della casa di Noale, protagonista di una giornata da incorniciare sul circuito toscano. Alle spalle del vincitore chiude proprio Jorge Martin, completando una storica doppietta Aprilia su una pista che in passato aveva spesso riservato poche soddisfazioni al marchio veneto. Una dimostrazione di forza collettiva che rilancia ulteriormente le ambizioni della squadra nella corsa al titolo mondiale. Sul terzo gradino del podio ecco Francesco Bagnaia. Il campione italiano aveva guidato la gara nelle sue fasi iniziali, mantenendo il comando per buona parte della prima metà della corsa, ma ha poi dovuto arrendersi al ritmo superiore delle due Aprilia. Nel finale il pilota Ducati è riuscito comunque a difendere con determinazione la terza posizione dagli attacchi di Ai Ogura, quarto sotto la bandiera a scacchi con la Aprilia del team Trackhouse. Completa la top five Fabio Di Giannantonio. Il portacolori del team VR46 è stato autore di una gara in rimonta, recuperando terreno dopo uno scatto al via non particolarmente efficace. Sesta posizione invece per Pedro Acosta, migliore delle KTM ufficiali, davanti a Marc Marquez. Lo spagnolo della Ducati factory, tornato in pista dopo l'infortunio rimediato tre settimane fa a Le Mans, ha concluso al settimo posto senza riuscire a inserirsi nella lotta per il podio. Tra i protagonisti di giornata c'è anche Raul Fernandez, reduce dal successo nella Sprint del sabato. Lo spagnolo ha però compromesso le sue chance già alla prima staccata, andando lungo nel tentativo di sorprendere Bezzecchi allo spegnimento dei semafori. Scivolato nelle retrovie, è stato comunque autore di una buona rimonta che lo ha riportato fino all'ottava posizione finale. Gara invece da dimenticare per Enea Bastianini. Il pilota della KTM Tech3 è stato costretto al ritiro a causa di una caduta avvenuta oltre metà gara, quando mancavano ancora diversi giri alla conclusione. A chiudere la top ten sono stati Fermin Aldeguer, con la Ducati del team Gresini, e Diogo Moreira. In virtù del risultato, ora in classifica generale Bezzecchi comanda con 173 punti, 16 di vantaggio su Martin (153). Di Giannantonio rafforza la sua terza posizione con 134 punti, 39 meno del leader.

Piantagione di marijuana in un bunker segreto nel Foggiano, 5 arresti
4 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:00

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Tg Ambiente - 31/5/2026
4 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:00

Milan-Allegri, si finisce in tribunale? Ecco perché la situazione precipita
5 ore fa | Dom 31 Mag 2026 12:28

La rottura è totale. Furibonda: Massimiliano Allegri e il Milan potrebbero scontraris in tribunale. Sullo sfondo l'accordo del mister, esonerato, con il Napoli: è definito nel dettaglio, ma resta sospeso proprio perché non si riesce a concludere il rapporto di lavoro tra Allegri e il club rossonero. Quella che sembrava una semplice formalità, insomma, sta assumendo i contorni della guerriglia. Prima di poter legarsi ufficialmente al club partenopeo, infatti, l'allenatore livornese deve ottenere la risoluzione del contratto che lo lega ancora al Milan. Ed è proprio su questo passaggio che si è aperto il contenzioso. Il principale motivo di scontro riguarda gli aspetti economici dell'addio. Da una parte c'è l'accordo in essere, che garantisce al tecnico circa 5,5 milioni di euro netti a stagione; dall'altra una proposta di buonuscita ritenuta insufficiente dall'entourage dell'allenatore, ferma a circa 500mila euro. Le posizioni, almeno per ora, restano distanti.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47922631]] A complicare ulteriormente la situazione contribuisce anche la fase di transizione (al buio?) che sta vivendo il Milan. L'assenza di una linea dirigenziale sta rallentando il confronto tra le parti, in barba al fatto che per il club la chiusura del contratto con Allegri comporterebbe un notevole alleggerimento in bilancio. A pesare sul clima tra Allegri e la società rossonera ci sarebbero anche le modalità con cui è maturato l'esonero. Il tecnico non avrebbe gradito di aver scoperto il suo esonero da indiscrezioni e indiscrezioni di stampa e, solo successivamente, dal club. Un elemento che potrebbe pesare anche in prospettiva di possibili iniziative legali. Un addio che non è ancora definitio e che potrebbe diventare ben più problematico del previsto.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47917385]]

Roberto Vannacci, il generale spariglia a Milano: "Chi sarà il mio candidato"
5 ore fa | Dom 31 Mag 2026 11:51

Una giornata di dichiarazioni per il generale Roberto Vannacci, tra un comizio a Milazzo e un'intervista concessa a Milano Quotidiano. Il leader di Futuro Nazionale parla di ipotetiche alleanze con il centrodestra, rilancia il suo impegno politico in Sicilia e annuncia grandi novità nella corsa a sindaco di Milano. Dunque, sempre al centro il concetto di "remigrazione". Dal palco siciliano, Vannacci ha affrontato il tema delle possibili intese politiche in vista delle prossime politiche. Nessuna chiusura pregiudiziale, ma una condizione ritenuta imprescindibile: la tutela dei principi fondanti del suo movimento. "Vedremo se sarà il caso di stringere alleanze prima delle elezioni", ha affermato, ribadendo però che idee e valori non possono essere oggetto di trattativa o adattati a convenienze del momento. Per certo, su Vannacci la chiusura di Forza Italia, ad ora, è netta. Così come dalle parti della Lega, dopo il "tradimento", il suo nome non è certo ben visto.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47960156]] Lo sguardo è già rivolto alle Regionali siciliane del 2027. Futuro Nazionale, assicura il fondatore, sarà presente con una sua squadra e una proposta. Anche in questo caso, il possibile dialogo con il centrodestra dipenderà dalla compatibilità con quelle che Vannacci definisce le sue "linee rosse".  Poi il fronte meneghino. In un'intervista a Milano Quotidiano, Vannacci ha annunciato che Futuro Nazionale sarà della partita alle prossime Comunali del capoluogo lombardo, presentando una lista e soprattutto un candidato sindaco definito "autorevole". La priorità indicata è quella della sicurezza urbana, tema che il leader del movimento considera centrale per il futuro della città. L'obiettivo dichiarato è quello di rendere Milano più vivibile e rispondere alle richieste di una parte dell'elettorato che, secondo Vannacci, non si sente rappresentata dalle amministrazioni degli ultimi anni.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47949528]] A fare da filo conduttore alle comparsate del generale resta il concetto di remigrazione, che il generale continua a rivendicare apertamente. In un messaggio diffuso sui social in occasione del Remigration Summit di Porto, Vannacci ha sostenuto che l'immigrazione illegale deve essere fermata e ha descritto la remigrazione come uno strumento di difesa dell'identità nazionale e della sovranità dei popoli europei. Nel suo intervento ha infine ricordato i  recenti fatti di Modena, definiti "una manifestazione di odio e terrorismo" e respingendo le ipotesi alternative di chi, per esempio, ha derburicato El Koudri a "un matto".

Jannik Sinner, la gara automobilistica virtuale: alle origini del suo malore...
5 ore fa | Dom 31 Mag 2026 11:47

C'è un problema. E quel problema si è ripresentato al Roland Garros: il crollo e la sconfitta, inimmaginabile, contro Juan Manuel Cerundolo. Il tutto a un game dalla vittoria per tre set a zero. Si parla di Jannik Sinner. Del suo problema. E delle strade che sta percorrendo per risolverlo. Tra queste c'è anche un avanguardistico sistema tecnologico che il numero uno del mondo utilizza da tempo per allenare la concentrazione e monitorare le proprie condizioni psicofisiche. In questi giorni, dopo l'eliminazione parigina, il ragazzo di San Candido ha intensificato il lavoro con un kit composto da sensori applicati alla fronte e collegati a un software in grado di registrare parametri come attività cerebrale, frequenza cardiaca e respirazione. L'esercizio si svolge davanti a uno schermo sul quale appare una gara automobilistica virtuale. L'auto associata a Sinner procede tanto più velocemente quanto più elevato è il livello di concentrazione mantenuto durante la prova. L'obiettivo non è vincere la corsa, ma allenare la mente a restare focalizzata, ignorando distrazioni e stimoli esterni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47954800]] Un lavoro che arriva in un momento delicato. Dopo la drammatica sconfitta contro Cerundolo, il campione ha ammesso di voler capire l'origine del malessere che lo ha stroncato campo. "Devo capire cosa mi sta succedendo", ha spiegato. Nei prossimi giorni sono previsti accertamenti approfonditi per individuare le cause di una serie di episodi che negli ultimi mesi si sono ripetuti con una certa frequenza. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47955464]]

Elly Schlein rilancia la patrimoniale, FdI attacca: "Una sola vecchia ossessione..."
6 ore fa | Dom 31 Mag 2026 11:24

Torna a parlare Elly Schlein. Uno sguardo rivolto al futuro imminente, alle elezioni: un secco "no" a un Papa straniero. Insomma il candidato premier deve essere interno: lei oppure Giuseppe Conte (con Silvia Salis che guarda interessata sullo sfondo). Peccato però che il programma latiti: già, cosa propone di concreto il campo largo? Ad ora nulla. Anzi, una proposta c'è. E la avanza la stessa Schlein: la patrimoniale, ovviamente. Invocata da Avs mentre il M5s si mostra più timido, ecco che con un perfetto harakiri Elly conferma la sua volontà di "punire" i ricchi con la gabella.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47953662]] Elly infatti non nasconde che il dossier-patrimoniale sia sul tavolo e spiega che la questione verrà affrontata "con gli altri alleati, perché - ha riconosciuto - so che su questo ci sono posizioni diverse". La segretaria del dem ha ribadito una convinzione che sostiene da tempo, invocando un intervento coordinato a livello europeo. Schlein si è detta infatti "sempre stata favorevole" a una tassazione comunitaria dei grandi patrimoni: "In altri Paesi europei si sta ragionando nella stessa direzione e io penso che non possa essere un tabù capire come a livello europeo introdurre una tassazione sui miliardari. Stiamo parlando dell'1% forse anche meno della popolazione rispetto a una esigenza che è quella di garantire servizi pubblici fondamentali al 99%".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47955967]] Ma le divergenze nella possibile coalizione non si fermano al tema fiscale. Anche sul fronte internazionale e sulle priorità politiche restano nodi ancora da sciogliere. Da Oristano, dove ha partecipato all'assemblea degli eletti sardi del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte ha rilanciato la necessità di costruire un'alleanza fondata su impegni precisi: "Dobbiamo arrivare al governo ad alcune condizioni - ha detto - che significa programma chiaro, condiviso, e non può essere che radicale. A noi non basta scrivere un testo di un programma e buttarlo lì. Quello che scriviamo con grande attenzione per noi sono obiettivi strategici per tutelare gli interessi dei cittadini. E sarà il nostro vincolo che firmeremo col sangue e tuteleremo a qualsiasi costo", ha concluso.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47956332]] Insomma, nell'ipotetico campo largo il caos la fa da padrone. Un solo punto fermo, almeno per Schlein e Avs: le tasse, la patrimoniale. Circostanza che non sfugge a Fratelli d'Italia, che passa all'attacco dai profili social del partito. Una foto della segretaria del Pd. La scritta: Schlein rilancia la patrimoniale, "ne discuteremo con gli alleati". Dunque, dalle parti di FdI aggiungono di loro pugno: "La sinistra non ha un programma, non ha un progetto, non ha una visione per l’Italia. Ha una sola vecchia ossessione: mettere le mani nelle tasche degli italiani". Niente da aggiungere. La sinistra non ha un programma, non ha un progetto, non ha una visione per l’Italia. Ha una sola vecchia ossessione: mettere le mani nelle tasche degli italiani. pic.twitter.com/Csfr9rz3kr May 31, 2026

Adriano Cappellari, molotov contro la casa del cronista. Meloni: "Non si farà intimidire"
6 ore fa | Dom 31 Mag 2026 11:19

Un attentato incendiario nel cuore della notte contro la casa di Adriano Cappellari, cronista vicentino di 20 anni che da tempo si occupa di Caivano, il comune in provincia di Napoli al centro di un progetto di riqualificazione promosso dal governo Meloni, e delle attività di don Maurizio Patricello, simbolo positivo di Caivano. L'episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte a Enego, nel Vicentino. Ignoti hanno lanciato più molotov contro l'abitazione del giornalista, lasciando inoltre alcune bombole di gas nei pressi della casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Enego e i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a disinnescare alcune bombolette rimaste inesplose. Le indagini sono in corso per individuare gli autori dell'attentato. Per Cappellari non si tratta del primo episodio intimidatorio. Già nel novembre del 2025 il cronista, collaboratore del quindicinale L'Altopiano e del Giornale di Vicenza, aveva ricevuto una lettera anonima con delle minacce, allegata a una copia di un suo articolo dedicato a un precedente atto intimidatorio contro don Patricello. Nonostante le minacce, Cappellari aveva deciso di proseguire il proprio lavoro di racconto e denuncia. A febbraio scorso una seconda missiva minatoria era stata recapitata alla redazione del giornale: "Se non fate tacere Cappellari, lo faremo noi", il messaggio contenuto nella lettera.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47869404]] L'attentato ha suscitato immediate reazioni dal mondo politico e istituzionale. Tra le prime a intervenire ecco il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha espresso "tutta la vicinanza" al cronista, definendo l'accaduto "un gravissimo attentato incendiario". La premier ha sottolineato come colpire un giornalista impegnato a raccontare realtà difficili e il lavoro di figure simbolo della legalità rappresenti "un attacco inaccettabile alla libertà di stampa e di informazione". Meloni si è detta convinta che Cappellari non si lascerà intimidire e ha elogiato il coraggio dei giovani cronisti che scelgono di denunciare ciò che non funziona per contribuire al cambiamento della società. Parole di solidarietà sono arrivate anche dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha parlato di "grave e vile atto intimidatorio". Secondo la seconda carica dello Stato, colpire un giornalista per il lavoro che svolge significa colpire uno dei presìdi fondamentali della democrazia, la libertà di informazione". Ferma condanna anche dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha definito l'episodio un attacco non soltanto a un singolo cronista ma al diritto dei cittadini a essere informati. Il ministro ha espresso vicinanza anche a don Maurizio Patricello e alla stessa presidente Meloni, anch'essi destinatari di minacce, ribadendo che lo Stato non può arretrare di fronte a chi tenta di imporre paura e violenza.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47901135]] Sulla vicenda è intervenuto inoltre il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, che ha definito "intollerabile" ogni forma di intimidazione nei confronti di un giornalista per le proprie inchieste e opinioni. Zanettin ha espresso fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine affinché vengano rapidamente individuati i responsabili. A prendere posizione è stato anche l'Ordine dei giornalisti del Veneto, che ha evidenziato come il nuovo attentato confermi che non esistono territori immuni dalla violenza e che la lotta contro la criminalità organizzata non conosce confini geografici. L'Ordine ha rinnovato la propria solidarietà a Cappellari, sottolineando come il giovane cronista sia da tempo nel mirino di ignoti e come le minacce siano rivolte anche a chi, come don Patriciello, lavora quotidianamente per il riscatto sociale delle comunità segnate dall'illegalità. L'episodio riaccende così i riflettori sulla sicurezza dei giornalisti impegnati a raccontare contesti difficili e sulla necessità di garantire piena tutela a chi svolge il proprio lavoro di informazione e denuncia sul territorio.

Vladimir Putin, terapie geniche e maiali per il trapianto di organi: 26 miliardi per la "vita eterna"
6 ore fa | Dom 31 Mag 2026 10:49

Lucido di coppale e tirato come una cera di Madame Tussauds, Vladimir Putin ha un’ambizione che coltiva da anni: trattare il corpo come la nave di Teseo, da rinnovare un pezzo alla volta purché l’identità (del comando) resti intatta. Che sia un investimento sulla vita o sul potere, lo zar ha stanziato nel dossier per la longevità “Nuove tecnologie per la preservazione della salute” 26 miliardi di dollari. Comprende, ha elencato il Wall Street Journal, terapie geniche contro l’invecchiamento cellulare, biostampa 3D di tessuti, xenotrapianti dentro mini-maiali allevati per essere compatibili con l’uomo, organi coltivati in laboratorio entro il 2030: l’immortalità trattata come un appalto pubblico. Il piano, presentato al Paese nel 2024, promette di salvare 175mila vite entro fine decennio e il numero coincide, con dolorosa precisione, con alcune delle stime indipendenti dei caduti russi durante la guerra in Ucraina (secondo Mediazona, uno dei principali media dell’opposizione del Cremlino, è stata trovata conferma di 352mila morti dall’inizio dell’invasione, 7.147 quelli ufficiali). A dirigere il progetto sono due fedelissimi: la figlia di Putin, Maria Vorontsova, endocrinologa a capo dei programmi genetici di Stato, e Mikhail Kovalchuk, fisico, direttore del sovieticissimo Istituto di ricerca nucleare Kurchatov e fratello del banchiere amico personale del presidente. Kovalchuk, di suo, ha ammesso ai media russi che è «difficile parlare di immortalità, mala capacità di riparare l’uomo aumenterà senza dubbio».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47883141]] COMPRARE TEMPO Su questa ossessione per la decadenza pesa una lunga tradizione russa. Nikolai Fëdorov, filosofo del cosmismo ottocentesco, credeva che il compito dell’umanità fosse la “causa comune”: sconfiggere la morte e resuscitare i padri tramite la scienza. Una mistica collettivista che Putin ha privatizzato a beneficio di un’élite settantenne le cui facce, da Kovalchuk a Patrushev, da Chemezov a Ushakov, si ripetono nelle foto da venticinque anni. Era già il sogno del Grande Inquisitore dei Fratelli Karamazov, dove il potere gestisce la felicità degli uomini al prezzo della libertà; il Cremlino di oggi vuole compiere il salto tecnologico e gestire la biologia al prezzo della successione politica.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47938824]] PROFETI FALLITI Negli anni Venti Alexander Bogdanov sperimentava trasfusioni ringiovanenti sotto lo sguardo di Lenin e morì a 55 anni; un decennio dopo Oleksandr Bogomolets convinse Stalin che l’uomo sarebbe arrivato a 150 anni, e ne campò 65. Putin oggi ne ha 73 e indossa un corpo invulnerabile: partite di hockey, caccia a torso nudo, bagni ghiacciati, tavoli sconfinati durante il Covid. I profeti della longevità russa sono morti tutti prima dell’obiettivo. Al paziente tocca maturare assieme ai frutti del suo investimento a nove zeri.

Tg Giovani - 31/5/2026
7 ore fa | Dom 31 Mag 2026 10:40

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