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“Solo il 50 per cento delle donne si prende cura di sé e fa nell’anno almeno una visita ginecologica: questo progetto vuole tornare a mettere la prevenzione al centro, perché è un atto di libertà”. Ad affermarlo è Maria Giulia Ricci, brand manager CHC di Alfasigma, a margine della conferenza stampa di presentazione del tour “Dalla parte di noi donne”, tenutasi oggi a Milano. Il progetto, al suo terzo anno di attività, conta dieci tappe con un camper medico itinerante da nord a sud della penisola, tra grandi centri e città solitamente escluse dai circuiti della prevenzione. Brand ambassador dell’iniziativa è Daniela Collu, conduttrice radiofonica e televisiva. Nell’area esterna allestita a ogni tappa il pubblico potrà ricevere materiali informativi e campioni gratuiti delle linee Meclon Intima e Meclon Lenex. “Partiamo dall’Arco della Pace l’8 e il 9 maggio – ha proseguito Ricci – Chiuderemo con Torino a luglio, toccando anche Abano Terme, Firenze, Roma, Napoli, Matera, Bari, Foggia e Palermo. Ogni anno cerchiamo di imparare dall’anno precedente: abbiamo capito che dovevamo rompere alcune barriere e siamo andati noi incontro alle persone. SIGO ci ha dato una mano in maniera importante, rendendosi disponibile con i professionisti ginecologi del settore che si prenderanno in carico la cura delle donne”. È intervenuto alla conferenza anche Vito Trojano, presidente SIGO ricerca e comunicazione. “In ogni tappa ci saranno due giornate di dialogo, comunicazione e informazione – ha detto Trojano – Le donne che nell’ultimo anno non hanno eseguito una visita ginecologica potranno ottenere un appuntamento rapido con uno dei medici coinvolti, per una consulenza clinica nei loro studi. È un nuovo modo di approccio tra case farmaceutiche e società scientifiche: l’informazione corretta può abbattere determinati tabù e andare incontro alle esigenze della nostra popolazione femminile”, ha concluso Trojano.
In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità del prossimo 22 maggio, 3Bee, la nature tech company che sviluppa tecnologie per la tutela della biodiversità, e XNatura, la sua divisione di AI & IoT Nature Intelligence, lanciano l'Oasi della Biodiversità di Pavia: un nuovo progetto di rigenerazione del territorio realizzato insieme a Fondazione LGH, che verrà presentato al Nature & Biodiversity Business Summit, dimostrando come la collaborazione tra imprese, fondazione e tecnologia possa tradursi in impatto reale e misurabile sulla biodiversità locale. L’Oasi sarà aperta al grande pubblico e visitabile in una giornata dedicata in settembre 2026 per far vivere da vicino un ecosistema che sta rinascendo. A partire proprio dal 22 maggio, nella giornata mondiale della Biodiversità, sarà pertanto possibile iscriversi alla visita aperta all'Oasi della Biodiversità di Pavia. Lo stato della biodiversità è un'emergenza che si vede nei numeri. Nel mondo, le popolazioni di vertebrati monitorate sono diminuite in media del 73% tra il 1970 e il 2020, con punte del 95% in America Latina e nei Caraibi. Lo certifica l'ultimo Living Planet Report di WWF, che misura l'evoluzione di oltre 5.000 specie tra mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili. In Europa, la situazione non è migliore. Secondo l'European Environment Agency, l'81% degli habitat protetti versa in uno stato di conservazione scarso o cattivo, insieme al 39% delle specie di uccelli. In Italia, il più recente Rapporto ISPRA fotografa un Paese minacciato anche dall'avanzata delle specie aliene, cresciute del 96% negli ultimi trent'anni: oggi sono oltre 3.650 quelle censite sul territorio nazionale, e il 15% provoca impatti significativi sugli ecosistemi, mettendo a rischio la fauna autoctona. A completare il quadro c'è un dato che racconta l'origine del problema: secondo lo State of Finance for Nature 2026 dell'UNEP, per ogni dollaro investito nella protezione e nel ripristino della natura ne vengono spesi trenta in attività che la danneggiano. Un'equazione che oggi deve essere ribaltata: misurare in modo continuo e oggettivo lo stato della biodiversità è la condizione per riportare le risorse dove servono davvero, nella conservazione e nella rigenerazione del territorio. In questo scenario L'Oasi della biodiversità di Pavia è il frutto di un percorso condiviso che ha visto 3Bee e Fondazione LGH lavorare fianco a fianco per riportare vita a un'area del pavese, trasformandola in un habitat ricco di specie e monitorato in continuo attraverso la piattaforma ambientale di XNatura. Sono state messe a dimora 4.063 piante di 17 specie autoctone nettarifere, tra cui Ciliegio, Nocciolo, Salice bianco e Acero campestre, selezionate per la loro fioritura scalare e per il loro alto potenziale pollinifero, così da garantire nutrimento agli insetti impollinatori lungo tutto l'arco dell'anno e sostenere l'intera fauna impollinatrice locale: api selvatiche, bombi, farfalle e sirfidi. L'aumento di impollinatori benefici contribuisce inoltre a ridurre la pressione di organismi alloctoni e invasivi, rendendo l'Oasi un modello concreto di agricoltura rigenerativa integrata. I risultati sono misurati in continuo dalla piattaforma ambientale di XNatura, attraverso 10 sensori Spectrum per il monitoraggio degli impollinatori, 10 sensori Birdy per l'avifauna e 14 fototrappole distribuite nell'area. L'indice MSA, Mean Species Abundance, misura internazionale dello stato di salute della biodiversità, mostra in una delle aree monitorate un miglioramento da 39,7 a 64,6, segnando un incremento significativo della qualità ecologica dell'habitat. I sensori Birdy hanno già rilevato più di 130 specie di uccelli. Tra le specie di avifauna identificate figurano Gruccione, Pendolino, Poiana, Capinera, Tottavilla, Cinciallegra, Pettirosso, Codirosso, Zigolo giallo, Codibugnolo e Merlo, una varietà che testimonia la progressiva ricolonizzazione dell'habitat da parte della fauna selvatica locale. I sensori Spectrum hanno clusterizzato 18 tipologie di impollinatori mentre le fototrappole hanno documentato la presenza di caprioli, cinghiali, tassi, volpi, istrici e lupi. Il 21 maggio 2026, l'Oasi di Pavia verrà presentata alla quarta edizione del Nature & Biodiversity Business Summit, l'appuntamento dedicato al mondo delle imprese che si terrà in Via Pastrengo 14, zona Garibaldi. Un'occasione per raccontare a una platea di professionisti e aziende come la rigenerazione ambientale possa rappresentare non solo un valore per il territorio, ma anche un modello replicabile per chi vuole integrare la tutela della biodiversità nella propria strategia. "Per proteggere e ripristinare la natura servono dati. Fino a ieri raccoglierli era così costoso che la maggior parte delle risorse finiva in strategie, piani e monitoraggi, e poco restava per gli interventi reali sul territorio dichiara Niccolò Calandri – Ceo 3Bee & XNatura - Oggi la tecnologia ribalta questa equazione: con la piattaforma XNatura possiamo monitorare la biodiversità in modo continuo, oggettivo e a costi molto più bassi. Così le risorse tornano dove servono davvero, nel ripristino e nella conservazione. L'Oasi di Pavia, realizzata con Fondazione LGH, è la prova concreta che questo cambio di paradigma è possibile." "Per Fondazione LGH la preservazione della biodiversità e del capitale naturale rappresenta una direttrice strategica, nella quale investiamo perché centrale per il futuro del settore agricolo dichiara Martina Monaco Responsabile Innovazione e Progetti Scientifici Fondazione LGH - Come ente filantropico impegnato nel sostegno alla ricerca e all’innovazione per la filiera agro-alimentare, crediamo che la tecnologia giochi un ruolo fondamentale per studiare un territorio, comprenderne l’evoluzione e orientare strategie efficaci di gestione dell'ecosistema. Il progetto dell’Oasi 2.0 di Pavia si inserisce pienamente in questa visione, perché coniuga rigenerazione ambientale e strumenti avanzati di monitoraggio, contribuendo in modo concreto e verificabile alla conservazione degli ecosistemi dove insistono attività di produzione primaria." La Giornata Mondiale della Biodiversità non si celebra solo nelle sale convegni: quest'anno 3Bee apre le porte della nuova Oasi di Pavia ai cittadini con l'intento di sensibilizzare sull’importanza della tutela della biodiversità e degli ecosistemi naturali. Nella giornata della biodiversità del prossimo 22 maggio sarà possibile iscriversi e prenotarsi alla visita dedicata. L'iniziativa è pensata per portare famiglie, adulti e bambini a vivere direttamente questo angolo di natura rigenerata: è prevista la partenza da Milano con mezzi dedicati e una giornata ricca di attività pensate per tutte le età, dalla scoperta degli ecosistemi locali al racconto della tecnologia che monitora e racconta ogni giorno la vita dell'Oasi. Un'esperienza che unisce natura, scienza e comunità, nel segno della biodiversità che si può vedere, toccare e misurare.