Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Adriano Panatta ossessionato da un sogno: "In mano ho una spazzola"
3 ore fa | Mer 22 Apr 2026 02:00

Cinquant’anni fa una vittoria da sogno al Foro italico, il 30 maggio 1976, in finale contro Guillermo Vilas. A cinquant’anni da quel trionfo, però, Adriano Panatta non è stato invitato da nessuno, né sono previsti omaggi dopo quel successo: “A Roma mancano due settimane, magari ci ripensano, facciano come gli pare”, ha raccontato in una intervista a La Repubblica. Nella vita di tutti i giorni “faccio un sacco di sogni, talvolta legati al tennis — prosegue — ho un match importante, ma arrivo in ritardo. Oppure mi ritrovo che impugno una spazzola". Un’immagine che fa sorridere, ma che racconta anche il rapporto leggero, mai ossessivo, che ha sempre avuto con il tennis: "Però non ho mai rivissuto dei match giocati in carriera".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47255947]]   Sul campo del Centrale, 50 anni fa, Panatta non ricorda i rumori “ma gli odori, lo spogliatoio, la terra rossa viva, che respira e profuma”. L’ultimo passaggio al Centrale non è stato dei più memorabili: "Una decina di anni fa — ricorda — lo stadio era deserto, erano andati tutti a mangiare. È stato abbastanza triste". Anche per questo, ammette: "Le ricorrenze mi mettono l’ansia”. Poi il confronto con il tennis di oggi, inevitabile ma mai nostalgico: "In campo si va ancora in mutande e con una racchetta in mano, ma oggi è tutto scientificamente studiato, programmato al computer — prosegue — È il mondo che cambia. Però che noia. Potrei impazzire”.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47317649]] E quando si torna su di lui, Panatta risponde senza filtri: "Ma perché, io non avevo una bella testa? L'ho usata a modo mio”. L’ex tennista non si rivede in nessuno: “Paragoni inutili — dice ancora — Berrettini è il prototipo del tennista attuale: grande servizio, dritto potente. Sinner, ve l'ho detto, in più ha questa straordinaria capacità di restare concentrato. Musetti è molto diverso da me, ma forse un pochino mi assomiglia nella varietà dei colpi”. Infine un commento sul tennista che nel '76 vinse a Roma e Parigi: "La gente si ricorda di me? Non è vero, la maggior parte dei miei tifosi di allora non c'è più, è normale. Anche Nicola Pietrangeli non c'è più: era polemico, era inciampato persino su Sinner. Ma è la mia storia, la storia del tennis italiano. Alla fine, tutto finisce: Federer, Nadal, Pietrangeli, Panatta. Un giorno finiranno anche Jannik e Carlos: conteranno di più le vittorie o i ricordi? Non lo so. E non mi importa più di tanto".

Benzina, sul "Corriere" la pubblicità-choc contro Israele
3 ore fa | Mer 22 Apr 2026 01:45

“Perché il popolo italiano deve pagare il prezzo di una guerra che non ha iniziato?”. A pagina 23 del Corriere della Sera di ieri (edizione nazionale) balza all’occhio la pubblicità (avviso a pagamento si precisa in grassetto) che ritrae una pompa di benzina con il prezzo 2.47 euro/litro. L’inserzione acquistata dall’associazione internazionale Eko stupisce più che altro perché si mette in fila insieme alle altre «Istituzioni europee» che si «incontreranno il 21 aprile (oggi per chi legge, NdR), l’Italia ha il potere di fermare Israele votando la sospensione degli accordi commerciali UE-Israele». L’invito della Onlus internazionale che si occupa di un po’ di tutto. Tutte cause meritevoli, per carità: dai bambini denutriti dell’Africa ai cavallucci marini, degli elefanti a rischio estinzione, alla tratta dei cuccioli di beagle, dalla guerra in Ucraina all’ingerenza dell’Intelligenza artificiale fino all’impeachment per Donald Trump. E non poteva certo tralasciare Israele. L’organizzazione si autodefinisce una «comunità di persone provenienti da tutto il mondo impegnate a frenare il crescente potere delle multinazionali. Vogliamo acquistare da, lavorare per e investire in aziende che rispettino l’ambiente, trattino bene i propri dipendenti e rispettino la democrazia. E non abbiamo paura di chiedere loro conto delle proprie azioni quando non lo fanno». Insomma, l’invito già rilanciato dai social (è disponibile un video degli attivisti belli e incravattati a Bruxelles), è di continuare a sabotare la collaborazione con Israele. Incolpando ora Gerusalemme anche dell’aumento dei carburanti alla pompa. La solita teoria antisionista che torna alla ribalta sui quotidiani per sollecitare, pure con mezze pagine pubblicitarie, i rapporti tra Italia e Israele. Modesto dettaglio. L’Italia, l’Europa, anche gli Stati Uniti, come gran parte delle economia più o meno civilizzate, sono profondamente interconnesse anche finanziariamente. Basta mettere in colonna i numeri dell’Associazione SetteOttobre - sorta proprio dopo l’assalto di Hamas contro Israele che ha innescato nell’autunno 2023 la guerra in tutto il Medioriente - per rendersene conto. Israele è «oggi una delle economie più avanzate e resilienti tra i Paesi Ocse. Secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi), il Pil pro capite israeliano ha superato i 57.000 dollari nel 2025, con tassi di disoccupazione inferiori al 4% e un’inflazione relativamente contenuta. La sua economia è trainata da settori ad altissimo contenuto tecnologico: cybersecurity, difesa, semiconduttori, intelligenza artificiale, medicina avanzata. Sul piano commerciale, il rapporto con l’Unione Europea è molto stretto. Secondo i dati della Commissione Ue e dell’Ice, nel 2024 gli scambi tra Israele e l’Ue hanno raggiunto i 42,6 miliardi di euro, di cui 26,7 miliardi rappresentano export europeo verso Israele. L’Unione è il primo partner per le importazioni israeliane (34,2%) e il secondo per le sue esportazioni (28,8%). In gioco ci sono settori strategici per l’economia europea: macchinari, prodotti chimici, automotive, pharma, software industriale».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47316201]]   Per non parlare dell’industria della difesa. Israele ha sviluppato sistemi d’arma e di protezione (dal sistema Arrow che fa parte della “triade” antimissile israeliana insieme all’Iron Dome e al David’s Sling). Oltre 2 anni di guerra, con sette fronti aperti contemporaneamente, hanno dimostrato la capacità difensiva di Gerusalemme. E le potenzialità delle aziende del settore della difesa - slogan politici a parte - hanno risvegliato l’interesse di committenti insospettabili (a cominciare proprio dei singoli Paesi europei più esposti sul fronte orientale). Quanto al prezzo alla pompa ventilato nella pubblicità, a onor di cronaca, i dati diffusi ieri dall’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano l’undicesimo giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” è pari a 1,758 €/l per la benzina e 2,103 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,791 €/l per la benzina e 2,141 €/l per il gasolio. Insomma il fantomatico 2.47 euro/litro citato dalla Onlus non c’è. Forse in qualche area extra Ztl dove la gauche chic ha però l’auto elettrica che fa tanto green. E non paga sosta e accesso.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47365464]]

Pd, la proposta per tenere unito il campo largo: "Che poltrona vuoi?"
4 ore fa | Mer 22 Apr 2026 01:00

Il campo largo ha un problema. E lo ha messo nero su bianco un attivista pentastellato: "Siamo contrari ai poltronifici, ma se non ci si mette d'accordo prima, chiarendo i ruoli, poi si rischia di pagare dazio". Il riferimento è proprio alla corsa come coalizione: chi si prende cosa? Aspetto su cui non è solo il Movimento a interrogarsi in queste ore. Il Pd, ad esempio, ragiona su meccanismi di garanzia aggiuntivi per evitare che parte dell'elettorato, orientato verso un leader diverso dal vincitore delle primarie, si allontani. Si potrebbe fare in modo - è il ragionamento di diversi dem riportato dal Messaggero - di coinvolgere tutti i partecipanti alle primarie prefigurandone l'inclusione all'interno della compagine di governo e chiedendo a ciascuno di indicare una preferenza sul ruolo da svolgere o sulla materia specifica di cui occuparsi. Un meccanismo in cui i secondi o terzi qualificati potrebbero trovarsi a giocare il ruolo di "vicepremier" o di ministri. Eppure non tutti si trovano d'accordo. C'è chi, sempre nel Pd, chiede di evitare "governi ombra", mentre da Avs si fa notare che eventuali "designazioni" potrebbero saltare in aria alla prova delle urne se un partito raccogliesse una percentuale di consensi maggiore rispetto alle attese. "Il rischio - ragiona un deputato dem - è di arrivare a scegliere il leader troppo tardi, nel caso in cui si vada a elezioni anticipate; o troppo presto, se Meloni deciderà di chiudere l'esperienza a palazzo Chigi rispettando la scadenza naturale del mandato a ottobre 2027".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47348058]]   E ancora, sono i dubbi pentastellati: "Prima di ragionare sulle primarie, ci interroghiamo se la legge elettorale cambierà oppure no". Nel caso in cui rimanesse il Rosatellum, infatti, il ricorso ai gazebo diventerebbe facoltativo e non più "obbligatorio". Oltre ai nomi anche sul programma i problemi non sono pochi: "Più che un programma di cento pagine - ragionano i dem - serve puntare su tre o quattro punti qualificanti sui quali ribadire l'unità della coalizione, ad esempio le politiche sul lavoro, il fisco, la sanità e la politica estera". Insomma, il campo largo rischia di schiantarsi ben prima del voto.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47349188]]

Cpr in Albania, "stupratori e assassini": FdI stronca la sinistra
4 ore fa | Mer 22 Apr 2026 00:30

C’è K. M., iraniano, condannato per vari reati, come furto e ricettazione, che ha aggredito sessualmente una ragazza su un treno. Poi c’è T.Y., con un curriculum criminale di tutto rispetto. Algerino, dal 2006 ha collezionato condanne per tutti i reati possibili: spaccio, ricettazione, armi clandestine, furto, lesioni personali, sequestro di persona e rapina aggravata. A luglio 2022, dopo aver rubato a un altro straniero il portafogli, si è scagliato insieme a un complice contro gli agenti intervenuti per poi mettersi a sbattere la testa contro il muro. Nel frattempo, il complice si è dato fuoco gridando «Allah Akbar» nel Commissariato di Viareggio, dove era stato portato. Ancora, S.M. bengalese, arrestato in flagranza nel 2023 per essersi masturbato davanti a un bambino di sei anni. Ha scontato un anno e quattro mesi di carcere ed è stato trasferito a Gjader dove è stato espulso a gennaio. Sono questi i pedigree di alcuni dei 527 migranti che, da quando è stato aperto a ottobre 2024, sono transitati dal centro di Gdjader in Albania. Numeri che ha snocciolato la delegazione di Fratelli D’Italia che ieri ha visitato la struttura. Il Cpr è «pieno e funzionante così come aveva annunciato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni» sottolinea in una nota il gruppo di parlamentari al termine della visita. Dopo aver ringraziato le forze dell’ordine e gli operatori sociali e sanitari per l’attività svolta, la delegazione ha avuto modo di verificare che la sezione del centro dedicata alle procedure accelerate di frontiera è pronto per entrare in funzione: si aspetta solo l’entrata in vigore del nuovo patto europeo per la migrazione e l’asilo. «È così smentita l’ennesima falsa narrazione delle sinistre sul mancato funzionamento della struttura che al contrario si presenta come un modello per l’Europa» sottolinea la deputata e responsabile immigrazione di Fdi, Sara Kelany. «Sono mesi che all’interno di questi centri sono trattenuti dei migranti ad altissima pericolosità sociale» aggiunge la parlamentare, ricordando che, a fronte di una capienza di circa di 96 posti, i migranti trattenuti sono attualmente 82. Il centro dunque è già a pieno regime. Circa l’80% dei soggetti condotti in Albania ha a suo carico precedenti penali e/o dipolizia, con i reati più frequenti che sono traffico internazionale di droga, rapine efferate, detenzione di materiale pedopornografico, adescamento di minori, violenza sessuale aggravata. E poi minaccia aggravata e tentato omicidio. Il problema è che molti (circa 200) non solo sono stati riportati in Italia, ma sono pure tornati in libertà perché la magistratura non ha convalidato il trattenimento a seguito della presentazione della domanda di protezione internazionale. «Sono transitati centinaia di migranti, e una parte sono stati rimessi a piede libero solo e unicamente perché hanno reiterato una domanda di asilo» prosegue Kelany, che sottolinea come «per una parte della magistratura italiana» questo elemento abbia «costituito un motivo per non convalidare il trattenimento. Ripeto, sono migranti con dei profili di altissima pericolosità sociale, con dei curricula criminali di tutto rispetto, con dei reati che vanno dallo stupro, al furto, alla rapina, alla pedopornografia. Insomma, soggetti che dovrebbero essere trattenuti e rimpatriati», conclude Kelany ricordando che una parte dei migranti sono stati rimpatriati «nei Paesi di provenienza». Più precisamente, «circa in 200 hanno ritirato la domanda di asilo, quindi è stata dichiarata la mancata convalida del trattenimento, mentre per circa 83 il rimpatrio è andato a buon fine».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47350469]]   «Mentre la sinistra vuole smantellare il modello Albania del governo Meloni, Fratelli d’Italia è qui per difenderlo e per continuare quella lotta all’immigrazione clandestina che ha già portato a una riduzione di oltre il 70% degli sbarchi» rimarca Augusta Montaruli, deputata di Fdi, anche lei tra i parlamentari che hanno visitato la struttura. Oltre a Montaruli e Kelany, hanno partecipato alla visita i capigruppo di Camera e di Senato Galeazzo Bignami e Lucio Malan, Raffaele Speranzon e Salvatore Sallemi, Giovanni Donzelli, Francesco Filini e Marco Lisei. Ma dall’opposizione sono arrivate le critiche del Pd. «La gita fuori porta di Fratelli d’Italia in Albania è una pagliacciata che si somma agli sprechi enormi di questo progetto fallimentare» attacca il deputato dem, Matteo Orfini. «Meloni aveva promesso 36mila migranti all’anno, oggi Fdi ci spiega trionfalmente che 536 persone sono un successo. I conti sono presto fatti: ogni migrante transitato da quei centri è costato alle casse dello Stato oltre 300mila euro», aggiunge il dem Orfini. A replicare al deputato dem è stata Kelany. «I centri costano 650 milioni per cinque anni. Vuol dire che costano circa 180 milioni all’anno: una cifra infinitesimale per un progetto pilota che è guardato con interesse da tutta Europa» spiega la deputata. «Si consideri che solo sul capitolo accoglienza e immigrazione ogni anno si posta 1,8 miliardi, quindi 180 milioni all’anno per un progetto di questo tipo sono una cifra assolutamente irrisoria» conclude.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47356530]]

Honorati Bianchi (Cdp) a Berlino "Nuovi strumenti per spingere l'export"
7 ore fa | Mar 21 Apr 2026 21:15

https://video.italpress.com/play/mp4/video/ogN3

Design Week di Milano, Thorel "Chiesto a giovani designer la prossima Fiat"
8 ore fa | Mar 21 Apr 2026 20:30

https://video.italpress.com/play/mp4/video/n9ME

Giorgia Meloni risponde a Solovyev: "Non può impartire lezioni di libertà"
8 ore fa | Mar 21 Apr 2026 20:01

"Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada. Noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini. La nostra bussola resta una sola: l’interesse dell’Italia. E continueremo a seguirla con orgoglio, con buona pace dei propagandisti di ogni latitudine" Con un post pubblicato sui social il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto ai pesanti insulti lanciati da Vladimir Solovyev, uno dei principali propagandisti della tv di Mosca, durante uno dei suoi programmi. Il propagandista russo aveva usato espressioni come "vergogna della razza umana", "bestia", "idiota patentata", "Giorgia p… Meloni", "cattiva". Una scelta, quella di usare la lingua italiana, che lascia intendere come la sua intenzione fosse quella di far arrivare il messaggio innanzitutto all'Italia e in secondo luogo anche al suo pubblico. "Meloni - ha poi aggiunto Solovyov - è una creatura fascista che ha tradito i suoi elettori". E infine, l'affondo sulla politica estera: "Tradimento è il suo secondo nome, ha tradito anche Trump al quale aveva giurato fedeltà".           Visualizza questo post su Instagram                       Un post condiviso da Giorgia Meloni (@giorgiameloni)

Assemblea azionisti Italgas approva bilancio 2025, dividendo in crescita
9 ore fa | Mar 21 Apr 2026 19:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/4ypn

Verde urbano, Torino sempre più green con "Riforestazione"
9 ore fa | Mar 21 Apr 2026 19:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/0rlK

DiMartedì, il delirio di Giuseppe Conte contro Meloni: "Neppure in un'autocrazia"
9 ore fa | Mar 21 Apr 2026 19:26

"Neppure in un'autocrazia. Dove hanno tentano di distruggere la libertà di stampa e di asservire la magistratura, ora hanno proposto di asservire anche avvocati e mediatori culturali". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a DiMartedì, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da Giovanni Floris. "Se avesse cambiato idea" sulla politica estera, "se fosse solo un problema di giravolte e piroette, gli italiani perdonerebbero Meloni. Il problema è che in quattro anni non ha fatto una riforma, gli italiani stanno peggio", ha detto il presidente del M5S. "Meloni ha costruito una politica estera italiana disastrosa e ci ha fatto perdere credibilità - ha poi aggiunto -. Prima ha concesso tutto a Trump e ora va in Europa con la coda tra le gambe", ha proseguito. Sulle offese dalla tv russa, ha aggiunto: "queste sono offese personali che non dobbiamo permettere a nessuno, i fallimenti di Meloni li giudichiamo tra di noi, ne prendiamo atto e soprattutto speriamo che possa far qualcosa".  Sulle primarie, invece, ha spiegato: "Adesso dobbiamo lavorare al programma. Un po' di tempo c'è, mi sembra che questi stiano incollati assolutamente alla poltrona. Abbiamo già lavorato in questa legislatura, abbiamo dei punti condivisi. Stiamo facendo un percorso, ciascuno interno alla propria forza politica, per definire quello che poi sarà un programma su cui convergeremo tutti. E dopodiché sceglieremo anche l'attuatore o l'attuatrice di questo programma. Io ho detto che possiamo anche fare le primarie. Se vince Schlein, sarà Schlein a guidare l'intera coalizione", ha concluso il leader pentastellato.

Honorati Bianchi (Cdp) a Berlino "Nuovi strumenti per spingere l'export"
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:50

Inter, clamorosa rimonta contro il Como: Chivu vola in finale di Coppa Italia
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:47

L'Inter batte il Como in rimonta ed è la prima finalista della Coppa Italia 2026. La squadra nerazzurra allenata da Cristian Chivu vince il ritorno della semifinale a San Siro per 3-2. Dopo lo 0-0 dell'andata, il Como va in vantaggio prima con Martin Baturina (32') poi allunga le distanze con Lucas Da Cunha all'inizio della ripresa (48'). L'Inter però risponde, fa valere la maggiore esperienza e va a segno due volte con Hakan Calhanoglu, che dimezza lo svantaggio al 69' e pareggia all'86', e chiude la partita all'89' con la rete di Petar Sucic.

Tg News - 21/4/2026
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:40

https://video.italpress.com/play/mp4/video/j9Gl

Tg News - 21/4/2026
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:40

https://video.italpress.com/play/mp4/video/j9Gl

Trenitalia, 77 nuovi treni regionali entro maggio
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:40

https://video.italpress.com/play/mp4/video/1vmP

Malattie del sangue, terapie innovative e personalizzate al centro di "BeClose"
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:40

https://video.italpress.com/play/mp4/video/3xox

Europa, 21 azioni per rafforzare l’economia nel Mediterraneo
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:40

https://video.italpress.com/play/mp4/video/2wnN

Marina Berlusconi, il retroscena su Antonio Tajani Forza Italia: "Non si discute"
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:40

La leadership di Antonio Tajani, così come la collocazione politica di Forza Italia, nel perimetro del centrodestra, non sono in discussione. Questo, apprende l'Adnkronos, sarebbe il ragionamento di Marina Berlusconiin queste ore. Sul pranzo di venerdì scorso nella sede Mediaset di Cologno Monzese tra il segretario nazionale azzurro, la primogenita del Cav e il fratello Pier Silvio (presenti Gianni Letta e l'ad di Fininvest spa, Danilo Pellegrino) sono circolate varie ricostruzioni relative al futuro del partito e il rapporto con il governo Meloni in vista delle prossime politiche. Voci forse alimentate e amplificate anche dalla durata della colazione, oltre 4 ore, un vero e proprio vertice fiume, dove certamente la discussione si è dipanata su più temi, in maniera approfondita, con un confronto a 360 gradi, il primo dopo la sconfitta del sì al referendum sulla riforma della giustizia. E' circolata, in particolare, la voce che la famiglia Berlusconi, soprattutto alla luce degli avvicendamenti alla guida dei gruppi di Camera e Senato (con la nomina del liberal Enrico Costa al posto di Paolo Barelli, fedelissimo di Tajani, e di Stefania Craxi al posto di Maurizio Gasparri), d'ora in poi vorrebbe far sentire il suo peso negli interna corporis del partito. Al punto che qualcuno è arrivato a scommettere che i figli dell'ex premier guarderebbero con favore alla nascita di un nuovo centro intorno alla sindaca di Genova Silvia Salis, strizzando l'occhio alla sinistra più moderata e progressista. Non è passato, infatti, inosservato in ambienti azzurri l'articolo pubblicato sulla 'Verità' da Paolo Del Debbio, volto storico delle tv Mediaset, considerato interprete di chi non avrebbe visto di buon occhio l'attivismo degli eredi del Cavaliere in politica e su Forza Italia. In realtà, spiegano qualificate fonte azzurre, Marina e Pier Silvio non hanno nessuna intenzione di interferire nelle scelte di partito, imponendo la loro linea politica, né di scendere in campo. Nessuna ingerenza, dunque. Semmai, si tratterebbe solo di moral suasion sui temi a loro cari, come il fine vita (e oggi Costa avrebbe annunciato che ogni settimana convocherà il gruppo per discutere su determinati argomenti, iniziando proprio da questo tema, mentre Craxi intende riprendere in mano il dossier sul suicidio assistito al Senato).   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47268688]]   Una moral suasion, soprattutto, perché venga garantita la massima unità, mettendo da parte polemiche e beghe di cortile, che fanno solo male all'immagine di Fi. Resterà deluso, spiegano dalle parti di Arcore, chi già immaginava una rivisitazione del Patto del Nazareno in chiave anti sovranista. Del resto la presidente di Fininvest, tutte le volte che le hanno chiesto se lei fosse di sinistra, ha sempre risposto: assolutamente no, sono una liberale berlusconiana e ce l'ho nel mio dna. Chi la conosce bene, infatti, lascia trapelare che per la presidente Fininvest l'appartenenza di Fi alla coalizione di centrodestra, peraltro ideata 30 anni fa da Silvio Berlusconi, resta un punto fermo, così come la leadership di Tajani. Quanto ai rapporti istituzionali con il governo, arriverebbe un convinto sostegno a Meloni, che sta lavorando bene, nell'interesse del Paese. Oggi la premier era a Milano ed era circolata la voce di un possibile incontro con la presidente Fininvest, ma non c'è stato nessun faccia a faccia, visto che Meloni era in visita al Salone del Mobile mentre Marina Berlusconi era a Segrate per partecipare all'assemblea dei soci del gruppo Mondadori di cui è presidente.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47290638]]

Europa, 21 azioni per rafforzare l’economia nel Mediterraneo
10 ore fa | Mar 21 Apr 2026 18:15

https://video.italpress.com/play/mp4/video/2wnN

Tg Economia - 21/4/2026
11 ore fa | Mar 21 Apr 2026 17:45

https://video.italpress.com/play/mp4/video/EVN0

Tg Economia - 21/4/2026
11 ore fa | Mar 21 Apr 2026 17:45

https://video.italpress.com/play/mp4/video/EVN0

Design Week di Milano, Thorel "Chiesto a giovani designer la prossima Fiat"
11 ore fa | Mar 21 Apr 2026 17:34

Tg Sport - 21/4/2026
11 ore fa | Mar 21 Apr 2026 17:20

https://video.italpress.com/play/mp4/video/8DwL

Tg Sport - 21/4/2026
11 ore fa | Mar 21 Apr 2026 17:20

https://video.italpress.com/play/mp4/video/8DwL

Farwest, la toga balbetta con l'inviato di Rai3: "Borsellino cogl***?"
12 ore fa | Mar 21 Apr 2026 16:59