Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Affari Tuoi, Tommaso umiliato davanti a tutti: "Tutto calcolato per l'audience"
3 ore fa | Mer 8 Apr 2026 04:05

Nella puntata di Affari Tuoi, il protagonista è stato Tommaso, tributarista 38enne di Frosinone, in gara con la moglie Martina, medico. La partita è partita in modo altalenante: dopo aver eliminato i 200 euro e i 20.000, Tommaso ha trovato lo “0” e il pacco da 1 euro, riaccendendo le speranze. Tuttavia, la fortuna ha girato rapidamente: sono usciti uno dopo l’altro i premi alti (75.000, 100.000, 200.000 e infine il massimo da 300.000 euro).  Il Dottore ha offerto 30.000 euro, rifiutati dalla coppia; Tommaso ha declinato anche l’opzione “cambio” con decisione. Con l’uscita anche di 30.000 e 50.000 euro, non è rimasto che puntare sulla Regione Fortunata per 100.000 euro (scelta principale: Emilia Romagna; secondaria: Trentino Alto Adige per 50.000). Stefano De Martino ha eliminato le regioni fino a lasciare Emilia Romagna, Trentino e Toscana. Escluso il Trentino, la sfida si è ridotta tra Emilia Romagna (scelta di Tommaso) e Toscana. In un momento definito di “cattiveria” televisiva, il Dottore ha alimentato l’illusione di Tommaso, che si è detto convinto della sua regione “per nulla al mondo”. La rivelazione finale è stata spietata: ha vinto la Toscana, lasciando Tommaso a mani vuote dopo avergli fatto assaporare la vittoria fino all’ultimo secondo.Commenti negativi da X (senza indicare autori): Molti utenti hanno parlato di “crudele bluff”, “cattiveria gratuita del Dottore”, “illusione sadica” e “doccia fredda calcolata per fare audience”. Qualcuno ha scritto che “fanno sognare il concorrente solo per umiliarlo di più” e che “questo non è intrattenimento, è tortura psicologica”. Altri hanno criticato la regia per aver esasperato la suspense in modo “troppo cattivo” e “inutile”.

Balle atomiche: cabaret dem alla camera
3 ore fa | Mer 8 Apr 2026 03:58

Ieri in Parlamento si è svolto un dibattito surreale. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, chiamato dall’opposizione a dare un’informativa sul caso Sigonella e l’utilizzo delle basi militari in Italia, ha parlato in aula senza essere né capito né ascoltato dall’opposizione. Come certi studenti, a sinistra hanno un problema di attenzione, nel Partito democratico, tra i compagni del campo largo, sono alla perenne ricerca del “caso del giorno”, così quando Crosetto si è presentato a Montecitorio, avevano già cambiato argomento e quando Chiara Braga ha preso la parola, il tema è diventato un altro: l’intervista di Crosetto al Corriere della Sera che aveva un passaggio sul rischio nucleare globale e le parole di Donald Trump sulla «fine di una civiltà», a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum posto dalla Casa Bianca all’Iran. Trump parla agli ayatollah, usa lo stesso registro dei suoi avversari (leggere le analisi di Zineb Riboua su X e The Free Press per capire il testo e il contesto di quello che accade e soprattutto non accade), non si rivolge al Pd di Elly Schlein né al pur amato “Giuseppi” Conte né ad altri, gioca la sua partita nel Golfo insieme alle petro-monarchie che hanno deciso di cambiare pagina e di liquidare la storia sanguinosa della rivoluzione khomeinista, ma l’onorevole Braga e i suoi colleghi dell’opposizione non si curano della geopolitica e dunque servono in Parlamento un minestrone incredibile mettendo insieme Crosetto e Trump, le due cose, distanti e distinte, che Braga collega come un elettricista che non riconosce i fili dell’alta tensione. Il risultato è un cortocircuito che è scoppiato in maniera grottesca in aula con la domanda da thriller: «Ma cosa sa lei, ministro?». Mancava un rullo di tamburi, una frase del generale Patton, un tocco di Spielberg. Santo cielo, ma cosa doveva e poteva mai sapere Crosetto? I codici di lancio custoditi nella valigetta nucleare, «The Nuclear football» che accompagna ogni presidente americano? Poteva forse Crosetto avere una dritta sull’ora dell’attacco al plutonio? Un fatto inesistente è diventato il cuore di un dibattito caotico, senza capo né coda. E in Parlamento la sinistra ha mandato in scena il conflitto nucleare alle porte, l’Armageddon, mentre la Casa Bianca in quel momento (lancio Ansa delle ore 16:46) smentiva di aver mai pensato all’uso della bomba atomica in Iran, nota innescata non dai segreti di Crosetto e dai sospetti dell’agente 007 Braga, ma da una sbalestrata interpretazione delle parole di JD Vance in Ungheria da parte di un account X associato a Kamala Harris, sì la candidata sempre «in testa» nelle ultime presidenziali. Nella ricerca spasmodica dell’attacco nucleare di Trump all’Iran, alla sinistra continua a sfuggire che l’unico uranio (arricchito al 60%) di questa storia è quello di Teheran, 441 chili spariti, forse dimezzati, sufficienti per costruire una dozzina di bombe atomiche, materiale radioattivo che il regime nasconde, con la speranza di mantenere il suo potenziale nucleare. Il rovesciamento della realtà è servito: il problema non è l’Iran che costruisce la Bomba, massacra migliaia di iraniani e impicca (succede ancora, in queste ore, non abbiamo sentito un soffio di protesta dei progressisti) i suoi cittadini colpevoli di cercare la libertà; no, il male è Trump (e naturalmente, di sponda, il governo Meloni), al quale in aula viene rimproverato di aver prelevato dalla sua stanza da letto, nel cuore della notte, l’amato dittatore Nicolas Maduro (il Venezuela per la sinistra in Parlamento è un luogo letterario, scalda il sangue, come «i peggiori bar di Caracas», viene citato da Braga, Riccardo Ricciardi dei 5Stelle e Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra). Non si possono lanciare «minacce a Cuba» (Braga), non si deve «strangolare Cuba» (Fratoianni) e naturalmente non si può essere vicini a Israele nel «genocidio», con regolare amnesia sulla caccia agli ebrei e la strage del 7 ottobre, un caso di oblio antisemita che viene perdonato dalla stampa e da TeleTeheran. È un sottosopra circense, tragico, in cui il Parlamento italiano diventa una succursale della Duma di Mosca, una sezione dell’assemblea teocratica di Teheran, un docile alleato dei comunisti della Cina che non a caso con la Russia ieri hanno posto il veto nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu a una risoluzione presentata dal Bahrain per liberare lo Stretto di Hormuz. Ieri è andata così, pasdaran e balle atomiche, oggi è un altro giorno e lo scopriremo solo vivendo.

Iran, guerra nel golfo: la diretta. Tregua di due settimane. L'Iran riapre Hormuz
3 ore fa | Mer 8 Apr 2026 03:48

Prima le minacce: “Stanotte un'intera civiltà morirà”. Poi Donald Trump ha accettato una tregua di due settimane, proposta dal Pakistan. Dalla Casa Bianca una sola condizione: “Teheran deve riaprire lo Stretto di Hormuz”, ha specificato il presidente Usa nel suo post su Truth. Positiva la risposta dell’Iran. E così intorno alle 2 del mattino, ora italiana, c'è stata la svolta tanto attesa. Qui di seguito la cronaca della giornata. Trump: “Penso che Cina abbia convinto Teheran a negoziare” Netanyahu: “Israele sostiene il cessate fuoco temporaneo con l'Iran. Libano escluso” Casa Bianca, accordo su tregua è una vittoria per gli Us I 10 punti della proposta: c’è anche un pedaggio di Teheran a Hormuz Trump: “Proposta in 10 punti dell’Iran base per negoziare” Nyt: Teheran dice sì a proposta di tregua Trump: “Stop a condizione che riapra Hormuz” Trump: “Accetto cessate il fuoco di due settimane” "Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un CESSATE IL FUOCO bilaterale", scrive Trump su Truth. Sottolineando che "la ragione di tale decisione risiede nel fatto che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una PACE a lungo termine con l'Iran, nonché la PACE in Medio Oriente".

Rosy Bindi riesumata dal campo largo sogna di farsi eleggere al Colle
4 ore fa | Mer 8 Apr 2026 02:56

Rosy Bindi è un’eterna combattente. E prima o poi le verrà reso l’onore delle armi. Ha appena contribuito alla vittoria della battaglia referendaria del No alla riforma Nordio, e c’è chi la vede come possibile federatrice di un centrosinistra alla ricerca di un capo. Tra Giuseppe Conte ed a Elly Schlein non scommetterebbe un soldo bucato su nessuno dei due e non lo manda a dire. Del resto, dal Pd nonostante i 24 anni in Parlamento - è uscita da tempo, ma va anche detto che se c’è da dare una mano alla baracca si rimbocca le maniche. TRA AULA E GOSSIP Ma quel che non si poteva mai prevedere, è stato il suo rilancio attuale in politica. Sembra riabilitata, dopo le tantissime polemiche di cui è stata protagonista, forte di un carattere che la premiava come donna che crede delle cose che dice. E ora c’è proprio chi la indica come chi può federare la coalizione anti-Meloni. Sì, ci vuole cautela nell’affidarle un ruolo tanto delicato. Le pugnalate si sprecano da quelle parti. Nel cosiddetto campo largo Rosy Bindi è un’altra delle figure più polarizzanti. Piace per il suo richiamo costante ai temi della legalità e dell’etica pubblica, ma è percepita anche come identitaria e divisiva da altri segmenti, soprattutto da chi è più vicino a esperienze riformiste o centriste. Sia la Bindi o chissà chi diavolo tireranno fuori a sinistra, il compito di chi si cimenterà nell’impresa non sarà affatto facile. Perché la fatica più grande sarà quella di mettere assieme mondi davvero diversi tra loro. Diciamo che i “requisiti” hanno bisogno di qualità riconoscibili da tutti. Partendo dalla credibilità istituzionale: Rosy Bindi ha le chiavi- per così dire- dell’impegno politico, ma occorre anche un profilo tecnico per evitare parzialità. Il rischio è quello di creare conflitti permanenti, esasperare divisioni, acuire le differenze che poi restano laceranti. Rosy va bene se rimane non identificata con apparati o gruppi di correnti, altrimenti è lei a procurarsi nemici. Di esempi se ne possono fare a iosa. Da Elly Schlein con la sua capacità di mobilitare una parte ma anche con il limite di essere respingente per molti altri. Un altro del genere è Matteo Renzi: e chi gli affiderebbe mai un incarico di tale natura... IL DOPO MATTARELLA   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47067559]]   Detta in soldoni: se sei forte politicamente, hai anche nemici e quindi non federi. Se sei super partes, non hai forza e quindi non guidi. Altro esempio? Paolo Gentiloni, certamente non divisivo, ma difficilmente potrebbe mobilitare il campo largo nella ricerca del leader. Il centrosinistra oggi non ha un federatore non perché “manca la persona giusta”, ma perché non c’è ancora un equilibrio politico che renda possibile quella figura. Ed ecco perché rispuntano figure alla Bindi. Non per “guidare”, ma perché riempiono temporaneamente un vuoto di senso e di identità. La Bindi non ha una leadership operativa recente: rispetto ad altri possibili “federatori”, non guida correnti organizzate né partiti di oggi.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47098704]]   RIFERIMENTO La sintesi finale è che la Bindi può essere un riferimento morale o simbolico per una parte del campo progressista, ma difficilmente può essere il federatore di tutto il centrosinistra, perché le manca sia una base politica trasversale sia un consenso sufficientemente largo. Il che pone al centrodestra una condizione di oggettivo vantaggio. Una coalizione unita - e soprattutto se riesce a far percepire dagli elettori la propria compattezza - ha un margine enormemente superiore all’avversario in competizione per il governo del Paese. Tanto più che dall’altra parte la discussione di carattere programmatico potrebbe riservare sorprese niente male.

Matteo Lepore, viaggio negli Usa: delibera secretata, chi ha incontrato. Esplode il caso a Bologna
5 ore fa | Mer 8 Apr 2026 01:42

Chi ha pagato il viaggio americano di Matteo Lepore? A Bologna esplode un altro caso e Fratelli d'Italia punta il dito sul sindaco del Partito democratico. Lepore negli Stati Uniti ha incontrato il sindaco anti-Trump di Minneapolis, Jacob Frey, e assistito al primo concerto del tour di Bruce Springsteen. Di fronte alle accuse di FdI. il primo cittadino dem ha reagito in maniera piuttosto stizzita: "Non mi pare una novità che Fratelli d'Italia faccia polemica: dovrebbero farsi un esame di coscienza, credo, sulla guerra che in questo momento il loro alleato Trump sta portando avanti, mettendo in difficoltà le famiglie italiane", sono le sue parole a margine della conferenza stampa di presentazione dei progetti per il decoro del centro storico.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47069760]] "C'è un clima di grande preoccupazione. In cinque giorni abbiamo fatto diversi incontri, a Washington, Baltimora, Minneapolis e New York abbiamo incontrato le Università americane, in particolare la Johns Hopkins University. Abbiamo incontrato l'altra America, quella che non vuole rapportarsi con l'Europa attraverso i dazi, ma collaborando tra sindaci e Università, l'altra America che non vuole bombardare ma creare relazioni di più pacifiche", spiega Lepore. "Credo che sia importante avere rapporti con quest'altra America, con i sindaci che cercano relazioni con noi perché sono come noi preoccupati per quello che sta facendo il presidente degli Stati Uniti e i suoi alleati in giro per il mondo, fra i quali ricordo il governo italiano", conclude.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47063960]] A stretto giro di posta arriva la contro-replica di FdI: "Verificheremo con l'accesso agli atti ogni euro speso dal sindaco per la sua gita negli Stati Uniti e come questi siano attinenti alla missione, già è curioso che la delibera fosse segretata. Vedremo se è stato fatto tutto correttamente o se l'esame di coscienze dovrà farselo il sindaco". Francesco Sassone, coordinatore cittadino di FdI, non molla, ribatte sostenendo che sono quelle di Lepore le "polemiche totalmente fuori dalla realtà" e pizzica: "Forse si confonde con il Movimento 5 Stelle, visto che l'emissario speciale di Trump ha incontrato Conte".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47148659]] Rincara la dose Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d'Italia, in un comunicato stampa: "Mentre Lepore è impegnato a partecipare a manifestazioni 'anti-polizia' a spese dei contribuenti negli Usa, perde anche tempo ad attaccare Fratelli d'Italia, colpevole di essersi permessa di chiedere, sommessamente, con quale finalità e con quali risorse il sindaco abbia deciso di partire per l'America, mentre Bologna, tra centri sociali e degrado, viene sempre più abbandonata a sé stessa. Forse il sindaco è in cerca di idee da chi, a New York, ha fatto il proprio giuramento sul Corano. Dimentica però che è stato il suo 'compagno' Conte, di recente, a incontrare l'emissario di Trump in Italia. Una sinistra sempre più confusa, che va avanti solo con slogan".

Nazionale, Luciano Spalletti: "Fosse successo a me..."
5 ore fa | Mer 8 Apr 2026 01:21

Una vittoria convincente contro il Genoa, con i gol di Bremer e McKennie, per dare continuità a una Juve in forma e che resta agganciata alla corsa Champions. Da quando è arrivato Luciano Spalletti ha dato verve a una squadra che vuole entrare nell’Europa che conta, ma nel dopo gara il toscano ha scelto di non fermarsi al solo risultato.  Impossibile non parlare di Nazionale, specie dopo quanto accaduto in Bosnia: "L'ho vissuta malissimo — le parole del toscano — Mi sono immedesimato in Gattuso, una persona per bene e che ha tutte le qualità, e ho pensato che se fosse successo di nuovo a me io non ne sarei uscito da quella situazione. Non so come avrei potuto reagire”. E ancora: “Io l'ho subita tanto l'eliminazione contro la Svizzera — ha proseguito Spalletti — Mi ha creato una non reazione, lì per lì non ce la facevo a parlare di calcio mi sono quasi nascosto dal dispiacere. Se Kean avesse segnato il gol del 2-0 si sarebbe parlato di grande Italia”.      [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46926154]]   Sulla vittoria contro il Genoa “sono contento della prestazione che hanno fatto, anche se dai due volti — ha commentato — Il primo tempo da grande squadra, il secondo in balia di se stessa, con nessuno che sistema la situazione". La squadra avrebbe così perso ordine e lucidità dopo l’intervallo: "Senza dare una direzione al pallone e alle maglie a strisce. E tutti si accodano alla mezza scelta”. Anche l’omaggio dello Stadium, che per la prima volta gli dedica un coro pieno, non sposta il suo sguardo dall’obiettivo: "Nel calcio di oggi esistono diversi schemi, che poi si vanno a sviluppare durante la partita — ha concluso Spalletti — Io infatti preferisco giocatori che in base alle loro letture riescono a indirizzare il gioco".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46916653]]

Trump e Iran verso la pace, cosa succede ora: terremoto-petrolio, la richiesta di Teheran
7 ore fa | Mar 7 Apr 2026 23:34

Donald Trump annuncia la sospensione dell'ultimatum "mortale" contro l'Iran, due settimane di cessate il fuoco e di essere vicini a un accordo di pace definitivo con Teheran. Il nodo è lo stretto di Hormuz: a poco più di un'ora dall'Apocalisse, dunque, il mondo tira un sospiro di sollievo. I mercati globali tornano a respirare ma la domanda è ancora una sola: cosa succederà ora? Partiamo da un punto di partenza: dopo giorni drammatici e le ultime ore di fibrillazione, i prezzi del petrolio sono crollati bruscamente nelle ultime contrattazioni negli Stati Uniti, dopo che il presidente americano ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane. Come riporta il New York Times il greggio West Texas Intermediate, il benchmark nazionale, è sceso di oltre il 9%, attestandosi intorno ai 102 dollari al barile. I future sull'indice azionario S&P 500, che offrono agli investitori la possibilità di scommettere sul mercato prima dell'apertura delle borse mercoledì, sono saliti dell'1,5%, dopo una giornata di scambi altalenanti che si è conclusa con l'indice in leggero rialzo.  C'è un dettaglio non secondario nell'economia dell'accordo, propiziato dalla mediazione del Pakistan e, secondo sempre il NY Times, dalle pressioni della Cina su Teheran: il cessate il fuoco sarà in vigore quando l'Iran aprirà lo Stretto di Hormuz. Lo afferma un funzionario della Casa Bianca, secondo quanto riportato da Axios.  Altro tassello decisivo: Israele è d'accordo sul cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. Lo riporta la Cnn citando un alto funzionario della Casa Bianca. Israele, ha aggiunto il funzionario, ha anche accettato di sospendere i bombardamenti mentre proseguono i negoziati. Il primo giro di trattative tra Usa e Iran comincerà venerdì a Islamabad, in Pakistan. L'Iran ha inserito nei dieci punti della proposta di tregua agli Stati Uniti la cancellazione delle sanzioni primarie e secondarie.

Trump mette in ginocchio l'Iran: "Stop all'ultimatum, vicini a un accordo di pace definitivo"
7 ore fa | Mar 7 Apr 2026 23:14

Sull'orlo dell'Apocalisse, Donald Trump è a un passo dal raggiungere una vittoria totale sull'Iran. Dopo 24 di tensioni mai registrate prima e a 60 minuti dalla scadenza dell'ultimatum con cui aveva annunciato di stare per ridurre il Paese degli ayatollah "all'età della pietra" distruggendo centrali energetiche e infrastrutture, "cancellando una civiltà millenaria", il presidente degli Stati Uniti ottiene ciò che voleva: la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz. Teheran ha accettato le condizioni poste dalla Casa Bianca, grazie alla mediazione del Pakistan. L'ultimatum americano è stato posticipato di due settimane, ma Trump sul social Truth spiega che le parti sono "a un punto avanzato per una pace a lungo termine". Alla fine, dunque, potrebbe aver vinto Mad Donald, "il presidente pazzo". Ancora una volta.  Secondo il New Yort Times, l'Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco di due settimane avanzata dal Pakistan. Si parla anche di un intervento dell'ultimo minuto da parte della Cina.  "Siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un Accordo definitivo riguardante una PACE a lungo termine con l'Iran, nonché la PACE in Medio Oriente", scrive Trump. "Abbiamo ricevuto dall'Iran una proposta in 10 punti e riteniamo che essa costituisca una base concreta su cui intavolare le negoziazioni - ha aggiunto il presidente -. La quasi totalità dei vari punti di contesa passati è stata oggetto di intesa tra gli Stati Uniti e l'Iran; tuttavia, un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e perfezionare l'Accordo". Per due settimane, stop dunque ai bombardamenti e agli attacchi contro l'Iran. Trump ha spiegato che la decisione è maturata dopo colloqui con il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif e con il feldmaresciallo Asim Munir, i quali gli avrebbero chiesto di fermare "la forza distruttiva" in partenza nella notte contro l'Iran. Il presidente Usa ha precisato che la sospensione è subordinata all'accettazione da parte della Repubblica islamica dell'Iran della "riapertura completa, immediata e sicura dello stretto di Hormuz". "Accetto di sospendere i bombardamenti e l'attacco contro l'Iran per un periodo di due settimane", ha scritto Trump, aggiungendo che "sarà un cessate il fuoco a doppio senso". Il presidente Usa ha motivato la scelta sostenendo che Washington avrebbe già "raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari" e sarebbe "molto avanti" verso "un accordo definitivo" per una "pace di lungo termine con l'Iran" e per la "pace in Medio Oriente". Trump ha inoltre riferito che gli Stati uniti hanno ricevuto dall'Iran "una proposta in 10 punti", che a suo giudizio costituisce "una base praticabile su cui negoziare". "Quasi tutti i vari punti di contesa del passato sono stati concordati tra gli Stati uniti e l'Iran", ha aggiunto, sostenendo che il periodo di due settimane consentirà all'intesa di essere "finalizzata e portata a compimento". "A nome degli Stati uniti d'America, come presidente, e anche in rappresentanza dei Paesi del Medio Oriente, è un onore avere questo problema di lungo periodo vicino a una soluzione", ha concluso Trump, ringraziando infine "per l'attenzione dedicata alla questione".

Sondaggio Termometro Politico, finito l'effetto-referendum: Pd, M5s e Avs, che batosta
8 ore fa | Mar 7 Apr 2026 23:01

L'effetto-referendum è già finito. A distanza di settimane dal voto, il campo largo perde decimali. Stando alla rilevazione effettuata da Termometro Politico, Fratelli d'Italia si piazza al 29,2 per cento. Il partito di Giorgia Meloni si mantiene stabile su numeri piuttosto alti. Per quanto riguarda il centrodestra, Forza Italia, poi, resta all'8 per cento, senza variazioni rispetto alla scorsa settimana. A fare un passo avanti è la Lega di Matteo Salvini che vola al 7,6. Il Carroccio guadagna così tre decimi. Per quanto riguarda il nuovo partito di Roberto Vannacci, Futuro nazionale, eccolo al 3,4 per cento che perde due decimi. Sul fronte delle opposizioni, il Partito democratico cala al 22 per cento perdendo due decimi. Non va meglio al Movimento 5 Stelle che passa al 12,1 perdendo un decimo. E ancora: Alleanza Verdi-Sinistra scende al 6,2, tre decimi in meno di una settimana fa. Tra i partiti minori Italia viva di Matteo Renzi, al 2,4, e +Europa all'1,8. Fuori dalle coalizioni, Azione di Carlo Calenda resta al 3 per cento. Il campo largo, sommando i risultati di tutti i partiti che lo compongono sulla carta, arriva al 44,5%. Insomma, ben lontano dal centrodestra.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47119065]]   Buone notizie anche sulla questione del voto anticipato sostenuto in questi giorni da qualche esponente di sinistra: il 64,8 per cento degli interpellati si oppone all'idea sostenendo che non servono "polemiche strumentali" e che è giusto che la legislatura arrivi alla sua fine, anche per "serietà istituzionale".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47134361]]

Da Nunzia la “passione” di Tullio Solenghi e Marcello Cirillo
8 ore fa | Mar 7 Apr 2026 22:54

La passione di Tullio Solenghi e Marcello Cirillo, intesa come dolore e sofferenza. Per la puntata di Pasqua di Ciao Maschio, in onda su Rai 1, Nunzia De Girolamo ha cucinato due interviste ad altrettanti protagonisti del mondo dello spettacolo italiano ad alto tasso emotivo. Solenghi, che con Anna Marchesini e Massimo Lopez ha segnato, con il Trio, la storia della comicità in tv tra anni Ottanta e Novanta («Non si è separato un trio di amici, ma un trio in scena. È stato doloroso all’inizio, ma siamo rimasti legati da una solida amicizia, fino agli ultimi momenti»), ha affrontato il tema molto personale del tentativo di avere un figlio insieme alla moglie Laura. Un periodo di crisi? «Uno, veramente uno c’è stato quando da sposati non riuscivamo ad avere figli... sono stati sette, otto anni un po’ lunghi. Vedevamo le coppie che avevamo intorno, mio fratello che generava dei figli... noi che avevamo un grande desiderio di averli ci sentivamo spesso un po’ in difficoltà». Quindi il colpo di scena: «Avevamo deciso di adottare un bimbo peruviano, abbiamo fatto domanda... e Laura è rimasta incinta. C’è stato forse anche uno sblocco psicologico». Laura «è sempre stata il primo arbitro di quello che facevo, il primo pubblico, il primo test... se sorrideva, era promosso. Non ho mai voluto mescolare il privato con la professione ma Laura aveva comunque un ruolo, era il nostro termometro». Ancora più buio il momento vissuto da Cirillo, storico volto musicale di Ifatti vostri: «Un buco nell’anima - lo definisce -, che ho cercato negli anni di risolvere. Io credo che questo, che poi è una forma di malattia, è inutile che ci nascondiamo, è un virus che tu hai dentro... bisogna saperlo tenere a bada». «Bisogna farsi aiutare, perché da soli non ce la puoi fare», sottolinea. «La prima forma di guarigione è la consapevolezza, perché quando io sono stato male per la prima volta non sapevo cosa fosse, mi sono sentito improvvisamente morire. Con questa scimmia che hai dentro ci devi parlare tutti i giorni, ci devi convivere... e allora quando riesci a essere consapevole, è la prima strada per la guarigione».

La donne motore della Bibbia
8 ore fa | Mar 7 Apr 2026 22:49

Vi proponiamo "Tele...raccomando", la rubrica del piccolo schermo a cura di Klaus Davi (“Le donne della Bibbia” / Canale 5) Nel contesto più patriarcale che si possa immaginare, quello dell’Antico testamento, lo scopo di Le donne della Bibbia è quello di offrire a un’ampia fascia di pubblico una narrazione alternativa in cui le figure femminili sono il volano. Il primo episodio parla di Sara, moglie di Abramo, condannata a una lunga sterilità, un vulnus terribile per una donna di quei tempi. Il secondo è dedicato invece a una perfetta storia di resilienza: Hagar, schiava egizia diventata moglie di Abramo, viene allontanata dopo aver dato alla luce Ismaele che viene abbandonato ma poi sopravvive miracolosamente. Per chiudere col dramma socio-giuridico di Rebecca, moglie un po’ pasticciona di Isacco che partorì Esaú e Giacobbe. Obiettivo centrato: 2,3 milioni di spettatori la domenica di Pasqua in prima serata su Canale 5 col 17% di share medio e punte del 18%, bacino femminile che tocca picchi del 20%.

Chivu ritrova i suoi “santi” e vede il titolo
9 ore fa | Mar 7 Apr 2026 22:05

L’Inter aveva metà formazione titolare che doveva giocare i playoff per i Mondiali. Non può non aver inciso nella flessione che ha preceduto la pausa. E non è un caso, di riflesso, la grande ripartenza avuta subito dopo i playoff (vinti nel caso di Calhanoglu, persi per gli italiani e Zielinski). C’è stata una gestione, magari anche inconsapevole, prima e una liberazione dopo. Girava poi la voce per cui la preparazione atletica dell’Inter fosse calibrata per sbocciare dopo questa pausa, per innalzare il rendimento ad aprile e maggio, ovvero nei mesi in cui lo scorso anno la squadra frenò bruscamente. La prestazione brillante - di testa e di gambe, ricordando che la mente è più lucida quando i muscoli sono più freschi - contro la Roma è un primo indizio, quella a Como farà da conferma o da smentita. Di sicuro la breve trasferta sul lago è la vera sfida scudetto per l’Inter, quella in cui deve dimostrare la propria superiorità rispetto alle inseguitrici che si sono finalmente spartite i ruoli nella commedia nello scontro diretto. Il Milan è stato troppo prudente, in linea con le dichiarazioni di Allegri lungo tutta la stagione. Mai un accenno ambizioso, mai un azzardo tattico, e prima o poi questa cautela la paghi. Continuare a dire che l’obiettivo è la Champions è controproducente nel momento in cui la Champions, di fatto, ce l’hai già in tasca. Il colpo di grazia di Allegri alle ambizioni del suo Milan è il 5-4-1 con cui si presenta a Napoli, abbassando ulteriormente un baricentro già estremamente prudente. Quando al tecnico è stato chiesto un passo in più, un atto di coraggio, questi semmai ne ha fatto uno indietro, come se non avesse piena fiducia nelle doti della rosa a sua disposizione. Non si dica che non ci sono gli uomini giusti: anche senza Leao e Pulisic, il Milan può essere più ambizioso. È una questione di atteggiamento. Più coraggioso il Napoli, pur senza Hojlund. Così arriva la vittoria nel finale, e che strano il calcio che offre la penna per la firma a Polita no, uno dei più sofferenti nella debacle in Bosnia. Il Napoli è quindi l’unica credibile anti -Inter. Non a caso i rapporti di forza si sono riallineati nel momento in cui Conte ha recuperato i titolari a centrocampo. Sarà decisiva la prossima giornata perché il Napoli va a Parma prima della gita fuori porta dell’Inter a Como. I nerazzurri potrebbero trovarsi costretti a giocare una delle partite più complicate del campionato con 4 punti di vantaggio e i fantasmi dell’anno scorso. Ed è in quel momento che si misurerà la bontà della terapia di Chivu.

Affari tuoi, "Godo!": come viene umiliato Tommasone
11 ore fa | Mar 7 Apr 2026 19:43

Quando Stefano De Martino si accascia su un pacco, i telespettatori di Affari tuoi, il quiz show dell'access prime time di Rai 1, iniziano a temere il peggio e capiscono che qualcosa, nella partita di Tommaso detto simpaticamente Tommasone, non sta filando per il verso giusto. L'amato pacchista della Ciociaria arriva con 300mila e 20mila euro ancora in ballo dalla parte dei pacchi rossi, e 0 euro e il beffardo "Ballerina" da quella dei blu. La beffa è dietro l'angolo e infatti, alla fine, il concorrente è costretto ad andare alla Regione fortunata. Niente da fare, dopo tanta attesa e speranza Tommasone non indovina ed è costretto a tornare a casa con un pugno di mosche in mano. "Quindi a posteriori... e per giocare a questo gioco di posteriori ce ne vuole tanto", spiega a un certo punto De Martino, anche qui profetico. "Ce ne vuole assaje", annuisce Tommaso che ancora non può sapere cosa lo attende. "E anche Tommasone finisce nel vortice dei simpatici che non vincono niente", scrive un telespettatore su X, commentando la puntata in tempo reale. "Tommasone, Tommasone è tornato in Ciociaria senza un eurone", "GODO GODOOO! Era rimasto con quattro blu, avete rotto le p***le con questa regione fortunata. Chi rimane con i blu deve andare a casa!", "Tutto sto tempo a illuderlo, preso per il c***o", "Ma noooo... lo hanno fatto un po' illudere, secondo me, tirandola così per le lunghe", "Mi spiace per Tommasone", "E noooooo", "Herbert Ballerina soddisfatto perchè almeno lui avrebbe vinto", "Che bastardi fare tutto sto teatrino per farglielo credere dai", "Questo concorrente è un Forrest Gump", "Ci rimango male io per lui se non l'ha indovinata", "Tommasone è nel pallone".

Ranucci a Otto e mezzo, sfregio a Meloni sul caso Amico: "Facciamo gli interessi di Fratelli d'Italia"
11 ore fa | Mar 7 Apr 2026 19:13

"Facciamo gli interessi di Fratelli d'Italia". Dopo aver fatto esplodere il caso-Amico, l'ultimo "scoop" di Report in odor di fango e utilizzato come un manganello contro Giorgia Meloni, il giornalista di Rai 3 Sigfrido Ranucci va ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, e sembra aggiungere il danno alla beffa. "Non immaginavamo che Meloni fosse contenta di quello scatto, questo è certo - riconosce Ranucci, con fare sardonico -, ma non deve sottovalutare il lavoro giornalistico. Sappiamo benissimo che un selfie non vuol dire nulla, ma quello è un selfie con una persona che era lì quel giorno perché introdotta da tempo all'interno di Fratelli d'Italia, una sorta di coordinatore della Lombardia. Un uomo con in passato già condanne per truffa e ricettazione. Un uomo con contatti stretti con Fidanza al punto di portarlo alla manifestazione di un altro partito. Ma è soprattutto un uomo che mette attorno a un tavolo gli interessi di Cosa nostra, della Ndrangheta e del clan Senese, quello di Delmastro e dell'uomo per cui lavorava il padre di Meloni, anche se dobbiamo ricordare che non ha rapporti col padre da quando aveva 11 anni; non sarebbe giusto dal punto di vista giornalistico".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47170830]] "Dopodiché - prosegue il conduttore di Report -, Gioacchino Amico entrava e usciva dal Parlamento, a volte senza mostrare i documenti. Una prova di chi lo faceva entrare è nelle intercettazioni. Di sicuro Alice Murgia, il braccio destro della sottosegretaria Frassinetti, che in una intercettazione gli dice di stare sereno perché le apre lei le porte del Parlamento. Ma ci sono altre situazioni in cui Amico è entrato in Parlamento e avrebbe incontrato Donzelli e Delmastro. Non so se Meloni sapesse chi fosse Gioacchino Amico, ma non mi sembra corretto puntare il dito verso chi ha denunciato il problema".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47171711]] "Forse facciamo gli interessi di Fratelli d'Italia a denunciare la questione - conclude il giornalista -. Se Meloni non vede questo problema è grave. Non si può liquidare il tutto con la banalità di un selfie con un fan come dice lei. E' una persona che si è mossa con disinvoltura all'interno del partito. Il problema non è Report o Ranucci che denunciano il caso, ma il caso in sé".

Cresce l'imponibile della fatturazione elettronica, Lombardia leader
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 19:05

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Boom del turismo in Europa, il 2025 consolida la crescita
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 19:05

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Boom del turismo in Europa, il 2025 consolida la crescita
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 19:05

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Paolo Fox piange a I fatti vostri: "Ho subito un grave lutto"
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 19:05

"Ho subito un grave lutto". Paolo Fox, il re degli astrologi in tv, non trattiene né commozione né lacrime e il suo annuncio in diretta a I fatti vostri, su Rai 2, scuote i presenti e il pubblico a casa. L'esperto di stelle e segni a un certo punto della trasmissione non riesce della trasmissione non riesce più ad andare avanti, complice la voce incrinata e gli occhi lucidi.  Il momento critico arrivato quando Fox, seduto tra i due conduttori Anna Falchi e Flavio Montrucchio, deve illustrare il momento dell'Acquario, il suo segno zodiacale. "La settimana scorsa ultimo, in effetti ho provato sulla mia pelle questa settimana pesante: ho perso un affetto". Quando Montrucchio cerca di consolarlo, sempre l'astrologo puntualizza: "Non sottovalutare questa cosa, perché gli amici cari che abbiamo a casa anche se hanno quattro zampe hanno un valore identico ad altri affetti". A questo punto è la Falchi a sostituirsi a Fox, costretto a interrompere la lettura dell'oroscopo. "E' venuta a mancare la gattina di Paolo, dopo 17 anni". Svelato l'arcano, dunque. A quel punto prende la situazione in mano Montrucchio, che completa il quadro astrale leggendo le previsioni per il segno dei Pesci.  La vita di Fox è stata segnata fin da piccolo dal lutto e dall'amore per i felini. "Quasi tutti sono cresciuti con due genitori, ma per me non è stato così. Io sono cresciuto con un gatto. I miei sono scomparsi quando ero piccolo e inoltre sono figlio unico, non ho fratelli o sorelle. O cercavo famiglia o diventavo famiglia di me stesso, io ho scelto l'opzione B", aveva rivelato in una intervista, sottolineando come un ruolo di primo piano nei suoi affetti l'avesse avuto appunto un altro amico a quattro zampe: "Sul podio della mia vita c'è il mio gattone Harry, che non c'è più".

Choc energetico 2026, l'IA di Billding rivela sprechi strutturali per 700 euro annui a punto fornitura per le PMI italiane 
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 18:58

In un contesto di rinnovata volatilità dei mercati energetici, l’intelligenza artificiale diventa uno strumento di difesa per il tessuto produttivo italiano. Mentre le recenti tensioni in Medio Oriente hanno riportato le quotazioni del gas a toccare i 60 €/MWh, la startup Billding lancia un allarme basato sui dati reali di oltre 20.000 clienti. Secondo le analisi della piattaforma, le micro e piccole imprese italiane spendevano mediamente 700 euro in più all’anno per singolo punto di fornitura già prima dell’ultimo shock energetico. Questo dato aggrava un problema strutturale per cui le piccole imprese italiane pagano l'elettricità circa il 22,5% in più rispetto alla media UE, con un prelievo fiscale e parafiscale più che doppio. L’IA come "Socio Digitale" contro la burocrazia  A differenza delle grandi aziende, le PMI non dispongono di team interni o consulenti dedicati al monitoraggio delle utenze. La gestione ricade quasi sempre sul titolare, che deve orientarsi tra rinnovi automatici, clausole complesse e variazioni unilaterali delle condizioni economiche. Billding introduce un sistema di lettura intelligente che, partendo da semplici PDF o foto, rende la bolletta più comprensibile e confrontabile. L’obiettivo non è la ricerca di offerte aggressive, ma dare continuità al controllo dei costi, un’attività che per le PMI è spesso episodica e reattiva. "Venendo da contesti strutturati come Amazon e Nokia, eravamo abituati a vedere il controllo dei costi come un processo scientifico" – spiega Alessandro Ferraro, CCO e Co-Founder di Billding. "Nelle PMI questo controllo è spesso un lusso: manca il tempo, non la necessità". Un’IA responsabile e non spettacolare. In uno scenario in cui l'adozione dell'IA è spesso fuori scala per le piccole imprese, Billding punta su un uso mirato: automatizzare ciò che oggi richiede tempo e competenze specialistiche. "Per noi l’IA è responsabile quando riduce la complessità invece di crearla" – aggiunge Nicolò Sozzi, CEO e Co-Founder di Billding. "È uno strumento che deve lavorare in silenzio, restituendo controllo all'imprenditore invece di spingerlo a decisioni affrettate". Partnership e impatto sul mercato  Ad oggi, Billding ha contribuito a generare risparmi complessivi per oltre 15 milioni di euro (dato aggregato). Per rendere più accessibile la gestione delle utenze, la startup collabora con partner nazionali che operano a contatto con il tessuto delle PMI, tra cui Altroconsumo, Satispay, Qonto e Confcommercio. Oltre all'analisi dei costi, la piattaforma supporta digitalmente anche le operazioni burocratiche come switch, volture e subentri, semplificando la vita di professionisti e famiglie in un mercato energetico sempre più complesso.

L'Eredità, Cristiano alla Ghigliottina e Liorni "ci è rimasto male"
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 18:46

Non finisce bene la partita di Cristiano, campione de L'Eredità, e i telespettatori del quiz show del preserale di Rai 1 condotto da Marco Liorni si scatenano da casa. "Appena 5313 euro. Parola in saldo ma il concorrente non ne approfitta", scrive un utente su X commentando in tempo reale la prova della Ghigliottina. Cristiano arriva in fondo con pochi spiccioli e i cinque indizi non lo aiutano di certo a trovare la risposta corretta. "Consegna", "Articolo", "Disponibile", "Ben" e "Conto". La parola da indovinare, come suggerisce un altro appassionato, è appunto "Saldo": "Saldo consegna; Articolo in saldo; Saldo disponibile; Ben saldo; Saldo del conto". E via, dunque, di riflessioni ora puntuali ora fantasiose e degli immancabili, velenosi sfottò. "Mi dispiace per Cristiano, mi è simpatico. Parola non facile, comunque", "Ma che diamine di collegamento è ben saldo ma per favore", "Cristiano nella Ghigliottina non ha capito che si trattava di un termine commerciale ed è andato fuori strada dimezzando tutto...", "Il conduttore sembra esserci rimasto male perché dopo l'errore il campione ha capito subito la parola giusta, già al primo esempio", "Possiamo togliere questa regola idiota del 'non ho completato la domanda'?", "A volte sanno definizioni difficili e poi si incartano su quelle semplici", "Alzi la mano chi conosce il wonton".

Tg News - 7/4/2026
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 18:40

https://video.italpress.com/play/mp4/video/og1k

Tg Economia - 7/4/2026
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 18:40

https://video.italpress.com/play/mp4/video/g90D

Oltre un milione le imprese guidate da donne in Italia
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 18:40

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Tg News - 7/4/2026
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 18:40

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Tg Economia - 7/4/2026
12 ore fa | Mar 7 Apr 2026 18:40

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