Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Fuori dal Coro, il fratello di Gianluca Ibarra Silvera: "Animali, il marchio sulla parete poi le coltellate"
6 ore fa | Dom 31 Mag 2026 17:54

Uno sfogo amaro, quello del fratello di Gianluca Ibarra Silvera, il giovane di origine sudamericana accoltellato a morte nella notte tra il 26 e il 27 maggio alla stazione di Milano Certosa. Il ragazzo racconta il dramma di quegli istanti alle telecamere di Fuori dal Coro: "Non sono neanche persone, questi sono degli animali. È una gang. Mio fratello praticamente mi è morto tra le braccia". E ancora: "L'unico che sa come è andata sono io che ero lì con lui. Escono sei, sette ragazzi e iniziano a dire 'Somos los reyes' ('Siamo i re', ndr). Hanno fatto un marchio sulla parete, con la scritta LK. È una gang". A quel punto - proseguono - "hanno iniziato ad accerchiarci, siamo scesi sui binari correndo, con 30 persone dietro che ti rincorrono con coltelli, bottiglie, sassi, mi sono arrivate pure delle bottigliate. Dicevo 'corri, ci ammazzano, corri'. Non ho potuto fare niente, l'hanno preso, sono saltati in massa su di lui, saranno stati in 20 a picchiarlo e accoltellarlo".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47908735]]   Le condizioni di Gianluca sono apparse subito gravi: "Lui era tutto insanguinato, pieno di colpi e gli dicevo, 'resisti, resisti, non mollare'. Lo vedevo come lo colpivano e sentivo le sue grida, sentivo tutto. Io avevo tutti i vestiti pieni di sangue, il pantaloncino, la maglietta, le mie mani. Avevo la sua testa in mano e da dove lo prendevo sentivo un po' dei buchi. Un vero motivo non c'era, non c'era nessun motivo. L'hanno ucciso solo per il gusto di farlo oppure ci hanno scambiato per qualcuno che non eravamo. Poteva esserci chiunque altro".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47935283]]

Israele si prende il castello Beaufort in Libano: conteso da 900 anni
6 ore fa | Dom 31 Mag 2026 17:47

Mentre le trattative per un accordo sull'Iran sono ancora in stallo, con Donald Trump che ha inviato a Teheran una controproposta con condizioni più dure, in Libano l'Idf ha preso il controllo del castello di Beaufort, il che segna l'incursione più in profondità in territorio libanese da 26 anni. La Francia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, definendo le operazioni israeliane in Libano "inaccettabili". Proprio mentre Benjamin Netanyahu annunciava di avere "ordinato all'Idf di ampliare le manovre in Libano". Sull'Iran le novità emergono tutte da fonti e non da annunci ufficiali. A riportarle sono stati Axios e il New York Times. È venuto fuori che nella riunione di venerdì nella Situation Room fra Trump e i suoi più alti collaboratori il presidente Usa ha chiesto diverse modifiche alla bozza di accordo che i suoi inviati stavano negoziando. In particolare le modifiche riguardano il materiale nucleare iraniano: nella sua forma attuale, spiega Axios, il memorandum of understanding include l'impegno di Teheran a non cercare l'atomica, ma nessuna concessione specifica oltre a questo, e istituisce un periodo di 60 giorni per negoziare gli impegni iraniani sul nucleare e un alleviamento delle sanzioni Usa; Trump vorrebbe invece modificare questa parte con "dettagli più specifici su come gli Stati Uniti otterranno" l'uranio arricchito iraniano "e sui tempi", ha spiegato un funzionario ad Axios. Modifiche sarebbero state chieste inoltre anche su alcune formulazioni relative alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il funzionario Usa citato da Axios ha detto che a Trump è stato comunicato che ci vorranno circa 3 giorni prima che gli iraniani rispondano: "Sono letteralmente nelle caverne e non usano l'e-mail", ha detto, aggiungendo che "ci sarà un accordo" ma "quanto sia imminente lo vedremo". Queste informazioni sono in linea con quanto riportato dal New York Times, secondo cui "Trump ha reso più duri i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato tali modifiche proposte al Paese affinché le esamini". Stando al Nyt, il tycoon era anche preoccupato per alcune parti della bozza relative allo "sblocco dei fondi per gli iraniani".Sullo sfondo di queste indiscrezioni Donald Trump, ospite in tv della nuora Lara Trump, ha affermato s Fox News di non avere fretta. Gli Stati Uniti stanno ottenendo "lentamente ma sicuramente" ciò che vogliono nei negoziati e "l'unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari e loro hanno acconsentito", ha detto Trump, aggiungendo che "faremo un ottimo accordo o semplicemente torneremo e la finiremo per via militare". Mentre da parte di Teheran il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha chiarito che non c'è fiducia nelle parole o nelle promesse degli Usa e "non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i diritti del popolo iraniano". Intanto si amplia l'offensiva di terra di Israele in Libano. L'Idf si è spinto oltre l'originaria linea di demarcazione del fiume Litani e ha preso il controllo di una fortezza strategica, il castello di Beaufort, vicino alla città di Nabatiyeh. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha riferito su X che i soldati hanno issato una bandiera di Israele sul castello. Le truppe israeliane avevano già preso Beaufort nel 1982 e vi erano poi rimasti fino al ritiro dal Libano nel 2000. Si tratta anche di un luogo simbolico. Arroccata in cima alle colline del Libano e affacciata sul fiume Litani, la fortezza è stata una risorsa militare strategica per molti eserciti nel corso di quasi mille anni. Costruito come castello crociato intorno al XII secolo sopra precedenti fortificazioni, il castello è stato utilizzato dai crociati, dall'esercito di Saladino a Gerusalemme, dai Mamelucchi, dagli Ottomani, dal mandato francese, dall'Olp e dall'esercito israeliano fino al 2000, quando è stato parzialmente restaurato e aperto ai visitatori. La conquista del castello Netanyahu l'ha definita "una svolta radicale nella politica che stiamo portando avanti" nei confronti di Hezbollah; "ora la mia direttiva è quella di rafforzare ed espandere il nostro controllo sulle aree che erano sotto il controllo di Hezbollah", ha dichiarato", il premier israeliano. La guerra fra Israele e Hezbollah è ripresa il 2 marzo, quando il gruppo libanese ha iniziato a lanciare razzi nel nord di Israele in conseguenza del fatto che due giorni prima, il 28 febbraio, Usa e Israele avevano lanciato attacchi sull'Iran scatenando la guerra. Da allora Israele ha lanciato un'invasione terrestre, conquistando decine di villaggi e città libanesi vicini al confine e Hezbollah ha lanciato migliaia di missili e droni contro i soldati israeliani nel sud del Libano e nel nord di Israele. L'avanzata israeliana è avvenuta nonostante un cessate il fuoco nominalmente in vigore dal 17 aprile e a pochi giorni dalla prossima tornata di colloqui diretti tra Libano e Israele, in programma il 2 giugno presso il dipartimento di Stato Usa.Secondo la tv Lebanon Broadcasting Corporation International (Lbci), Il segretario di Stato Usa Marco Rubio è pronto ad annunciare un nuovo accordo di cessate il fuoco per il Libano dopo la sessione negoziale fra Libano e Israele in programma per martedì se gli sforzi diplomatici volti a consolidare la tregua avranno esito positivo.

Smantellata a Palermo una banda specializzata in furti d'auto, 9 arresti
7 ore fa | Dom 31 Mag 2026 17:05

https://video.italpress.com/play/mp4/video/EL5K

Ebola, sospetto caso a Cagliari: "È sintomatico", strade chiuse per ore
7 ore fa | Dom 31 Mag 2026 17:05

Sono scattati a Cagliari i protocolli per un sospetto caso di Ebola. La persona è stata prelevata da un'abitazione e trasportarla in ospedale. Da quanto si apprende la persona rientrata dall'estero accusava sintomi riconducibili al virus. È scattato così il protocollo e sul posto a supporto del 118 sono arrivati polizia, vigili del fuoco e polizia locale. Medici e infermieri dotati di tute asettiche e maschere sono entrate nell'abitazione e hanno prelevato il paziente che è stato successivamente trasportato all'ospedale Santissima Trinità nel centro infettivi, dove saranno effettuati tutti gli accertamenti del caso.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47935279]]   Dopo l'allarme nel capoluogo sardo un'intera strada è stata chiusa per diverse ore. Giù anche le serrande delle attività aperte a quell'ora e solo dopo qualche ora c'è stata la riapertura. "É sintomatico il paziente ricoverato in Sardegna per un sospetto caso di Ebola".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47956508]]   Lo sottolinea il ministero della Salute in una nota precisando che il paziente era rientrato dal Congo e sarà sottoposto ai test per il virus. Il paziente, dice ancora il ministero che è in contatto con le autorità sanitarie locali e lo Spallanzani, "si trova al momento in isolamento presso una struttura ospedaliera". Il rischio di Ebola in Italia, conclude il ministero "resta molto basso".

Motori Magazine - 31/5/2026
8 ore fa | Dom 31 Mag 2026 16:10

https://video.italpress.com/play/mp4/video/MnGQ

Motori Magazine - 31/5/2026
8 ore fa | Dom 31 Mag 2026 16:10

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Domenica In, Teo Mammucari ancora assente: il giallo e le parole della Venier
8 ore fa | Dom 31 Mag 2026 16:02

Mara Venier ha rivolto un saluto anche a Teo Mammucari. In occasione dell'ultima puntata della stagione di Domenica In, la conduttrice di Rai 1 ha ringraziato tutta la squadra che ha lavorato con lei. "Un grazie ai miei compagni di avventura. Ne manca uno, ti voglio bene Teo". Il comico, fino a poco fa ospite fisso della trasmissione, ha dato forfait due volte. Il motivo è tutt'ora un giallo.  Secondo le ricostruzioni circolate, ci sarebbero tensioni con la Rai. Giuseppe Candela su Dagospia ha raccontato che Mammucari sarebbe stato presente alle prove del sabato precedente, mostrando però segnali di forte nervosismo. Da lì sarebbe maturata la decisione di saltare la puntata. Sempre secondo questa ricostruzione, dietro il malumore ci sarebbero il mancato via libera a un suo progetto per i palinsesti estivi e la possibile mancata riconferma de Lo spaesato nella prossima stagione.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47860919]]   In ogni caso Venier è riuscita a trattenere a stento le lacrime mentre guardava una clip a lei dedicata: "Grazie a tutti. Non ci penso proprio a piangere". "Tu hai un’eleganza semplice, sofisticata e mai distante, quindi in linea con il tuo personaggio. Rassicuri in modo semplice, sei sofisticata ma non eccessiva", ha commentato Enzo Miccio.

Tg Ambiente - 31/5/2026
8 ore fa | Dom 31 Mag 2026 15:45

https://video.italpress.com/play/mp4/video/rW1w

Tg Ambiente - 31/5/2026
8 ore fa | Dom 31 Mag 2026 15:45

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Netanyahu: "Conquista del castello di Beaufort svolta radicale"
8 ore fa | Dom 31 Mag 2026 15:45

Come si orientano i piccioni? Hanno un "sesto senso" nel fegato
8 ore fa | Dom 31 Mag 2026 15:44

Trump torna ad attaccare Papa Leone XIV sull'Iran
8 ore fa | Dom 31 Mag 2026 15:43

Vasco Rossi, insulti al governo sulla droga. FdI: "Venga a visitare San Patrignano"
9 ore fa | Dom 31 Mag 2026 15:19

Vasco Rossi insulta ancora. I destinatari? Coloro che si trovano al governo. Dal palco dello Stadio Romeo Neri di Rimini, il cantante attacca sui politici: "Il potere è una droga e quelli del governo sono dei drogati di m***". Una frase non passata inosservata a Domenica Spinelli. Il vicesindaco di Coriano, nonché senatrice di Fratelli d'Italia, risponde per le rime. Con una premessa, però. "Desidero ringraziare Vasco Rossi per aver deciso di iniziare anche quest'anno il suo tour di concerti a Rimini. È stato sicuramente positivo per il territorio, rappresentando un impulso turistico". "Peccato - prosegue - che dal palco, sia venerdì scorso che ieri sera, si sia lasciato andare a un insulto verso il Governo, accusando i suoi componenti di essere dei drogati. Proprio lui, che per anni è stato promotore di campagne finto-trasgressive, ora si lascia andare a certe scene davanti a numerosi suoi fan. Ritengo sia una mancanza di rispetto verso le Istituzioni e verso i familiari di giovani e meno giovani vittime delle sostanze stupefacenti, che magari sono morti o combattono per uscire dalla dipendenza".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46336555]]   Per questo "invito Vasco Rossi a visitare con me la Comunità di San Patrignano, nel comune di cui sono vice-sindaco, per conoscere di persona quanto sia devastante la droga per la nostra società".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46563249]]

Bordighera, il racconto sconvolgente della sorella di Beatrice: "Sputava carne"
9 ore fa | Dom 31 Mag 2026 14:57

A raccontare agli inquirenti le ultime ore di vita di Beatrice, la bimba di due anni morta dopo i maltrattamenti a Bordighera, è la sorella maggiore. La ragazzina, 9 anni, ha riferito che "più la tenevi su e più la testa cadeva in avanti. Aveva tutto il corpo viola e le labbra viola. Già lì stava molto male". Secondo il racconto della bambina, già dalla sera del 7 febbraio, quando lei e le sue due sorelline si trovavano a Perinaldo a casa del compagno della madre Manuel Iannuzzi, Beatrice era in condizioni critiche. Nel racconto emergono le urle di Beatrice che quel giorno ha "vomitato più volte". Inutili i tentativi delle sorelle maggiori di chiedere aiuto. La mattina seguente, sempre secondo la testimonianza, Iannuzzi avrebbe portato la piccola in bagno. "La sentivo urlare e lui diceva: 'stai zitta, che non è niente'", ha raccontato la bambina. Quando lei e l'altra sorella di 7 anni, sono entrate nel locale, Beatrice "perdeva sangue dal naso", aveva gli occhi chiusi e il capo a penzoloni.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46266533]]   La bambina ha riferito di aver controllato lo stato di salute della sorella: "Se le alzavo un braccio e poi lo lasciavo, cadeva giù. Bea sputava carne". Poi il giorno dopo Iannuzzi ha detto alle bambine: "Non andate a scuola perché è successo un casino". Poco dopo Beatrice sarebbe stata trasportata in auto avvolta in una coperta rossa ma "non si vedeva il viso". Stando agli atti, durante il tragitto la madre e il suo compagno avrebbero ordinato alle due sorelle di non raccontare di essere state a Perinaldo e di non dire di conoscere l'uomo. Inutile poi l'arrivo dei soccorsi a Bordighera, Beatrice era già morta.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47952463]]

Massimo Cacciari spiazza tutti: "Cos'è il malessere di Jannik Sinner"
9 ore fa | Dom 31 Mag 2026 14:46

Jannik Sinner sconfitto al Roland Garros. Il numero uno del mondo ha accusato un malore che lo ha costretto a fermarsi. Per il campione, però, non è la prima volta. Un fatto che mette in allarme tanti, team compreso. Non a caso Jannik si starebbe sottoponendo a diversi esami clinici. In ogni caso a commentare quanto accaduto è stato anche Massimo Cacciari, appassionato di tennis. "Il malessere di Sinner? È stress surmenage, ha tirato davvero troppo la corda, non può fare cinque o sei tornei di fila tirando la corda, così per forza che poi uno si rompe". Insomma, "il problema è solo fisico non mentale, è evidente. Anche il suo staff avrebbe dovuto dirgli qualcosa, è stato sbagliato continuare a stare in campo, doveva ritirarsi subito. E poi devo dire che Cerundolo è stato odioso, festeggiava pure per i punti fatti...".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47892903]] Ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, il filosofo si lascia andare a un consiglio: "Ora deve assolutamente riposare, non deve fare nulla prima di Wimbledon". E sulle vicende legate al Milan, afferma: "Si vede che qualcuno lì mi ascolta, hanno mandato via tutti. Ibrahimovic l'uomo giusto per ripartire? bene o male ha portato ultimo scudetto, anche se penso sia un errore non lavorare di nuovo con Maldini. Chi vorrebbe come allenatore? Mi piacerebbe Antonio Conte, credo però che costi troppo".

Smantellata a Palermo una banda specializzata in furti d'auto, 9 arresti
9 ore fa | Dom 31 Mag 2026 14:35

Enrico Mentana punge La7: "Bravissimi ma... sempre gli stessi ospiti. Chi vota destra non può sentirsi a casa"
10 ore fa | Dom 31 Mag 2026 14:17

Enrico Mentana esprime le proprie perplessità. Ospite del Festival della Tv di Dogliani, il direttore del Tg La7 teme che "il rischio che se dovesse vincere il centrosinistra La7 diventi una tv di governo". "Chi guida La7 - osserva - è stato bravissimo. Bravissimo Cairo, bravo il direttore Salerno, bravi i conduttori che hanno portato la rete a livelli di ascolto molto alti. Tutti i programmi serali di La7 hanno però la stessa impostazione, lo stesso orientamento, gli stessi ospiti. Nell'ultimo anno solare hanno ospitato almeno un centinaio di volte Schlein e Conte, due volte Crosetto, 40 Bocchino. Mi verrebbe da dire 'Vieni avanti Bocchino'. Questo asseconda quello che il telespettatore di La7 vuole vedere e sentire". Eppure, è qui è il suo dubbio, "un elettore del centrodestra non può guardare i programmi di La7 sentendosi a casa: non vedo più programmi in cui tutti gli ospiti si sentono a casa, qui uno si sente a casa e l'altro in trasferta, uno in poltrona e l'altro sui carboni ardenti. Da nessuna altra parte è tutto così netto e marcato. È evidente che si è voluto fare di La7 una nuova Rai3 senza però che esistano una nuova Rai2 e una nuova Rai1". Una "La7 anti-Meloni", quindi, ma proprio a Dogliani Urbano Cairo ha parlato di una rete "più addolcita rispetto al passato".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46929247]]   Su questo il giornalista precisa: "È vero, quando Cairo è arrivato c'erano Lerner e Santoro, ma c'erano anche altre voci" ha replicato Mentana che ha poi rivendicato l'autonomia del suo Tg rispetto al resto della programmazione della rete. "Io non do pagelle, se Meloni ha ragione ce l'ha e basta. La mia missione è raccontare la realtà nel modo più rigoroso possibile". Per il direttore del Tg La7, rispetto al passato si è ridotto lo spazio per un confronto più equilibrato tra posizioni politiche diverse perché "si asseconda lo spirito dei social network, una logica binaria terrificante: o è bianco o è nero, o hai torto o hai ragione, o sei un nemico o hai sempre ragione". Una dinamica che rischia di trasformare il giornalismo "in una forma di tifoseria". Un editore, Cairo, che potrebbe scendere in politica? "Mi è già successo. Dal punto di vista della politica, però, Cairo è più smaliziato di Berlusconi. Oggi non sappiamo per chi voterebbe, è un uomo accorto, cauto".  [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47678773]]

Jannik Sinner, il retroscena sulla fidanzata Laila: "Lo fa in segreto"
10 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:56

Laila Hasanovic innamoratissima di Jannik Sinner. La riprova? L'ultimo gesto in gran segreto a favore del tennista. Stando a quanto rivelato dall'hairstylist italiano, Andrea Borrelli - a cui la modella danese si è affidata - la ragazza gli avrebbe chiesto "come si dice in italiano 'andiamo a cena’?" e, dopo la risposta di Borrelli ha esclamato un genuino: "È così difficile l’italiano!" Certo, partendo dal danese non deve essere semplice imparare la lingua di Dante e di Sinner, ma questo commento spontaneo racconta molto altro, ovvero quanto la bella Laila sia ormai completamente coinvolta dalla storia d’amore con Jannik.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47962620]]   Insomma, sembra che Laila stia provando a imparare, in gran segreto (sostengono alcuni), la lingua del tennista. In ogni caso la Hasanovic avrà sicuramente dovuto rivedere i piani dopo che il compagno è uscito sconfitto dal torneo parigino. Proprio sul Roland Garros, Sinner ha spiegato: "Mi sono sentito disorientato, improvvisamente con poca energia. Non ricordo l'ultima volta che mi ero sentito così debole. Ho provato ad andare avanti - ha ammesso a La Stampa -, il quarto set l'ho lasciato, nel quinto mi sentivo meglio, ma l'energia restava bassa. Non sono riuscito a tenere il primo game e da lì è stata in discesa per il mio avversario, a cui comunque devo fare i complimenti. Peccato, perché i primi due set e anche il terzo li stavo giocando molto bene, ma questo è lo sport".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47964320]]

Immigrazione, denuncia di Sara Kelany: "Toghe e medici, un sistema contro il governo"
10 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:45

"Alcuni medici attraverso falsi certificati medici evitavano ai clandestini il trattenimento nei Cpr e il successivo rimpatrio. Una vicenda gravissima. Ma quello che sconvolge, come racconta Il Tempo, è che tutto ciò non è limitato soltanto a Ravenna ma sarebbe esteso ad altre città d’Italia". A dirlo è Sara Kelany. Il deputato di Fratelli d’Italia, nonché responsabile del Dipartimento immigrazione, commenta quanto emerso nei giorni scorsi, ossia il fatto che "esiste una associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), che è un consesso all’interno del quale tutta una serie di magistrati, avvocati, giuristi si riuniscono ed elaborano iniziative e documenti con l’obiettivo di resistere e di contrastare le politiche migratorie del governo: lo troviamo un sistema inaccettabile". Si tratta, conferma in un'intervista al quotidiano romano, di "un sistema che opera su più fronti: c’è una parte della magistratura orientata in tal senso, come risulta evidente da una serie di ordinanze che hanno rimesso in libertà soggetti con ‘curricula’ criminali di tutto rispetto. Ne abbiamo avuto evidenza anche in un ultimo episodio, avvenuto in Albania, dove pare che alcuni deputati del Partito democratico abbiano consigliato a determinati avvocati iscritti agli elenchi del gratuito patrocinio di porre in essere attività ricorsiva contro provvedimenti di trattenimento".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47856219]]   E, poi, - prosegue - "abbiamo visto questo sistema a Ravenna con una serie di medici attualmente indagati, alcuni sospesi anche dall’esercizio della professione, che si sono messi al servizio di un armamentario ideologico immigrazionista. E non esistono solo queste situazioni".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47955121]]

Toscana, matrimonio da incubo: auto ferma, nomi sbagliati, poi tutti in ospedale
10 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:31

Un matrimonio iniziato male, finito ancor peggio. A Grosseto, una giornata pagata ben 25mila euro, si è conclusa con una sentenza di condanna per la società organizzatrice dell'evento. Tutto ha inizio nel 2022, quando una coppia proveniente dall'Australia ha deciso di delegare l'organizzazione del loro matrimonio, in Toscana, a una società di Grosseto. Dopo aver versato 25mila euro i preparativi sono iniziati: prima la location per la cerimonia, poi il catering e l'illuminazione, fino anche al bouquet della sposa. Di tutto questo si è occupato proprio la società. Il giorno del grande evento, però, l'amara sorpresa: il mazzo di fiori e la coroncina della sposa sono stati realizzati in modo sciatto e con fiori non freschi. Più singolare - scrive il Corriere Fiorentino - è il passaggio nel libretto della liturgia, durante la cerimonia, in cui sono stati segnati i nomi sbagliati per gli sposi. Poi la macchina che doveva condurre la sposa alla location non partiva e gli ospiti sono stati costretti a spingerla.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:44500385]]   Finita qui? Niente affatto. Sul posto mancava il catering, così come i bicchieri. E la torta nuziale? Più piccola di quanto sarebbe dovuta essere, tanto che alcuni invitati non hanno neanche potuto assaggiarla. I momenti di festa e ballo successivi non sono stati fotografati. E ancora: una delle invitate, incinta di sei mesi, è caduta in piscina insieme ad altri a causa di un'intercapedine non segnalata ed è finita in ospedale. Da qui la denuncia e la condanna nei confronti della società, che ora dovrà sborsare 19mila euro per risarcire i due sposini.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45056787]]

Varese, la truffa del secolo: compra una villa da 1,3 milioni. Ma non esiste...
10 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:30

Come in “Il mattatore”, il film di Dino Risi in cui Vittorio Gassman seduceva le sue vittime con il talento del grande imbroglione, anche questa storia ruota attorno alla più antica delle tentazioni: l’affare troppo bello per essere vero. Stavolta il palcoscenico non era la Roma della commedia all’italiana, ma il verde riservato del Varesotto. E al centro della scena c’era una villa di lusso, elegante, reale. Solo che non era mai finita all’asta e nessuno aveva intenzione di svenderla. Il resto, secondo gli investigatori, sarebbe stato un copione costruito con precisione chirurgica: documenti falsi, atti giudiziari contraffatti, conti correnti e trasferimenti di denaro per oltre 1,3 milioni di euro. A scoprire la truffa immobiliare internazionale sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Varese, che nei giorni scorsi hanno eseguito un sequestro preventivo disposto dal gip del Tribunale di Milano nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura meneghina. Indagato è un cittadino italiano accusato di truffa aggravata, falso e autoriciclaggio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra febbraio e ottobre del 2024 l’uomo avrebbe agganciato un cittadino svedese residente negli Stati Uniti, convincendolo a investire in un’operazione immobiliare. Si sarebbe presentato come un esperto operatore del settore, capace di muoversi tra aste giudiziarie e acquisizioni riservate. La proposta era di quelle difficili da ignorare: acquistare una villa di pregio nell’ambito di una procedura esecutiva a un prezzo inferiore rispetto al reale valore di mercato. Per rendere credibile l’operazione, l’indagato avrebbe falsificato documentazione bancaria e perfino provvedimenti giudiziari, confezionando una messinscena talmente accurata da convincere l’investitore straniero a effettuare tre distinti bonifici per oltre 1,3 milioni di euro. Carte intestate, timbri e atti ufficiali avrebbero contribuito a costruire l’immagine di una trattativa blindata, dietro la quale però, sostengono gli inquirenti, non esisteva alcuna reale compravendita. Una volta incassato il denaro, sempre secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, le somme sarebbero state trasferite su conti correnti riconducibili all’indagato e a una società collegata, per poi essere frammentate attraverso ulteriori movimenti bancari con l’obiettivo di ostacolare la ricostruzione della provenienza illecita del denaro. Il gip di Milano, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il sequestro di tre conti correnti sui quali i finanzieri hanno trovato disponibilità residue per circa 570 mila euro, molto meno rispetto al profitto contestato, in gran parte già disperso. L’operazione, spiegano le Fiamme Gialle, conferma quanto il mercato immobiliare di lusso possa trasformarsi in terreno fertile per frodi sempre più sofisticate. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere eventualmente accertata con sentenza definitiva. Una storia che, ancora una volta, dimostra quanto il richiamo dell’affare perfetto possa trasformarsi nella più costosa delle illusioni.

Motori Magazine - 31/5/2026
10 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:30

Garlasco, "la Frau 42 nel calzaturificio marchigiano": colpo di scena
11 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:22

Il delitto di Garlasco arriva fino alle Marche. Il criminologo Armando Palmegiani, nonché consulente del pool difensivo di Andrea Sempio, ha fatto tappa al calzaturificio Ilari, al confine tra Sant’Elpidio e Civitanova. Ad attenderlo Giacomo De Angelis, consulente tecnico sulle calzature. Quest'ultimo è stato nominato dai legali del 38enne accusato dell'omicidio di Chiara Poggi consulente tecnico per lo studio dell’impronta. Al centro della richiesta l'impronta della Frau 42, la scarpa trovata nella villetta dei Poggi. Proprio su questa si è focalizzato lo studio di De Angelis che ha analizzato la soletta di montaggio (il sottopiede della scarpa) rispetto alla dimensione del battistrada. Così la difesa avrebbe dimostrato che il piede di Sempio è più grosso e non entrerebbe in quell’impronta. "La larghezza del piede dell’indagato è fisicamente impossibile da contenere in una scarpa" con "piante dei piedi di larghezza significativamente inferiore, pari a un massimo di 9,2 centimetri", ha spiegato negli ultimi giorni la difesa, concentrandosi sull’impronta 6, ovvero quella traccia di scarpa a pallini dell’aggressore di Chiara Poggi che era stata individuata sul pavimento della villetta di Garlasco e identificata "in marca Frau (codice 27U1) di taglia 42", come riporta la sentenza nei confronti di Alberto Stasi, il fidanzato della vittima condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47955182]]   Intanto sempio l'avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti, ha spiegato che il suo assistito non si sottoporrà alla perizia psichiatrica disposta dalla Procura di Pavia. "È una consulenza ancora una volta di parte", ha detto Cataliotti a Quarto Grado, "ci mancherebbe solo che andasse, proprio per il fatto che contestiamo la tempistica". "Noi crediamo che l'accertamento dei fatti e le prove dei fatti debbano presiedere a una valutazione personologica", ha aggiunto l'avvocato, "a maggior ragione se riguarda eventuali ipotesi di patologie che potrebbero essere sbandierate all'opinione pubblica senza una responsabilità per il fatto".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47960153]]

Giorgio Locatelli, vergogna francese contro lo chef: "Mer*** italiana"
11 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:03

Giorgio Locatelli si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Il cuoco, noto per essere uno dei volti di Masterchef, ha raccontato la sua lunga esperienza in Francia. "A Parigi ho sempre e solo lavorato con i francesi, quelli di vecchia scuola. Da loro ho imparato esattamente ciò che non devi fare quando mandi avanti un ristorante. E cioè umiliare le persone, in continuazione". Intervistato dal Messaggero, Locatelli parla di una sorta di "bruco nella testa che ti dice che non sei niente fin quando non hai lavorato in un tre stelle parigino. Volevo provare a me stesso che ero uno chef, non un cuoco". Eppure l'esperienza parigina è stata sintetizzata da Locatelli come "tre anni di inferno". In particolare presso il Tour d’Argent, nonché "l’esercizio con la licenza più vecchia al mondo per la somministrazione di cibo e bevande. Loro ogni mattina mi ricordavano che ero una m***a, un italiano. Era il buongiorno. Dicevano: ‘Tu cosa ne capisci? Sei uno spaghetti che ha imparato a cucinare dai roast beef’. Però io sapevo preparare una ‘garniture à l’ortolene’, loro no. E questo gli rodeva tantissimo".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:43115877]]   Poi non si può non parlare dell'esperienza in tv: "Quando mi hanno invitato a MasterChef, come ospite speciale, sono tornato a casa e ho detto a mia moglie: ‘È bruttissimo, sempre dentro quello studio’. Mi sembrava di darmi troppa importanza, salire sul palcoscenico e cominciare a pontificare". La consorte, Plaxy Exton, lo ha invece convinto che la sua esperienza sarebbe potuta essere d’esempio per le nuove leve". Assieme a lui anche Antonino Cannavacciuolo che è per Locatelli "una grande cosa", Bruno Barbieri, oltre a essere "il cattivello della squadra" è anche "un po’ come Liz Taylor. Però solo fino alle nove e mezza, dieci di mattina. Poi torna se stesso".

Mugello dolcissimo per Bezzecchi: sbanca su Martin, doppietta Aprilia. Bagnaia terzo
11 ore fa | Dom 31 Mag 2026 13:02

Trionfo dolcissimo per Marco Bezzecchi, che vince il Gp d'Italia, un tripudio al Mugello. Per Bezzecchi si tratta del quarto successo in stagione: una prima posizione grazie alla quale torna ad allungare in classifica su Jorge Martin. Il pilota dell'Aprilia torna sul gradino più alto del podio dopo alcune gare meno brillanti rispetto all'avvio di campionato e lo fa nel modo più prestigioso possibile, conquistando la vittoria davanti al pubblico di casa. Un successo che consolida la sua leadership iridata e conferma l'ottimo stato di forma della casa di Noale, protagonista di una giornata da incorniciare sul circuito toscano. Alle spalle del vincitore chiude proprio Jorge Martin, completando una storica doppietta Aprilia su una pista che in passato aveva spesso riservato poche soddisfazioni al marchio veneto. Una dimostrazione di forza collettiva che rilancia ulteriormente le ambizioni della squadra nella corsa al titolo mondiale. Sul terzo gradino del podio ecco Francesco Bagnaia. Il campione italiano aveva guidato la gara nelle sue fasi iniziali, mantenendo il comando per buona parte della prima metà della corsa, ma ha poi dovuto arrendersi al ritmo superiore delle due Aprilia. Nel finale il pilota Ducati è riuscito comunque a difendere con determinazione la terza posizione dagli attacchi di Ai Ogura, quarto sotto la bandiera a scacchi con la Aprilia del team Trackhouse. Completa la top five Fabio Di Giannantonio. Il portacolori del team VR46 è stato autore di una gara in rimonta, recuperando terreno dopo uno scatto al via non particolarmente efficace. Sesta posizione invece per Pedro Acosta, migliore delle KTM ufficiali, davanti a Marc Marquez. Lo spagnolo della Ducati factory, tornato in pista dopo l'infortunio rimediato tre settimane fa a Le Mans, ha concluso al settimo posto senza riuscire a inserirsi nella lotta per il podio. Tra i protagonisti di giornata c'è anche Raul Fernandez, reduce dal successo nella Sprint del sabato. Lo spagnolo ha però compromesso le sue chance già alla prima staccata, andando lungo nel tentativo di sorprendere Bezzecchi allo spegnimento dei semafori. Scivolato nelle retrovie, è stato comunque autore di una buona rimonta che lo ha riportato fino all'ottava posizione finale. Gara invece da dimenticare per Enea Bastianini. Il pilota della KTM Tech3 è stato costretto al ritiro a causa di una caduta avvenuta oltre metà gara, quando mancavano ancora diversi giri alla conclusione. A chiudere la top ten sono stati Fermin Aldeguer, con la Ducati del team Gresini, e Diogo Moreira. In virtù del risultato, ora in classifica generale Bezzecchi comanda con 173 punti, 16 di vantaggio su Martin (153). Di Giannantonio rafforza la sua terza posizione con 134 punti, 39 meno del leader.