'Atteggiamenti infantili' su Camera con Vista su La7 di Alexander jakhnagiev
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"Una visita di neuropsichiatria infantile richiesta da una madre per il figlio a Massa, classificata come urgente, e da effettuare entro 30 giorni, è stata invece fissata addirittura a marzo 2028. Siamo di fronte a un fatto gravissimo e inaccettabile che certifica, ancora una volta, il fallimento della gestione della sanità toscana da parte della sinistra". Lo denuncia Marco Guidi, consigliere regionale di FdI con una nota in cui ricorda "la drammatica carenza di neuropsichiatri infantili all'interno del sistema sanitario regionale". "Una mancanza - prosegue - che compromette non solo l'accesso alle visite specialistiche ma anche la continuità delle terapie necessarie per tanti bambini e ragazzi con fragilità e disturbi del neurosviluppo. Le famiglie vengono lasciate sole e costrette a affrontare attese incompatibili con qualsiasi esigenza di cura". "Fa ancora più rabbia sentire il presidente Eugenio Giani continuare a sostenere che il modello sanitario toscano funzioni. La realtà racconta tutt'altro - lo accusa Guidi -: liste d'attesa fuori controllo, personale insufficiente e cittadini che vedono negato un diritto fondamentale come quello alla salute". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48139672]] "Chiedo all'Asl Toscana Nord Ovest - prosegue l'esponente massese di Fratelli d'Italia - di intervenire immediatamente per verificare questo caso e individuare una soluzione tempestiva, garantendo la prestazione nei tempi previsti dalla prescrizione medica. Non è accettabile che una visita urgente venga rinviata di quasi due anni". "FdI - conclude - continuerà a vigilare e a denunciare queste situazioni, perché dietro ai numeri ci sono bambini, famiglie e persone che meritano risposte concrete, non propaganda". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48153970]]
Oggi, sabato 13 giugno, è andata in onda una nuova puntata di Affari Tuoi, il game show di Rai 1 condotto da Stefano De Martino. A inizio trasmissione, il padrone di casa ha dato il benvenuto alla nuova pacchista in rappresentanza della Regione Emilia Romagna. Lei si chiama Jessica, viene dalla provincia di Bologna e nella vita fa l'assistente. Il nuovo concorrente della serata, invece, è il pacchista in rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia. Lui si chiama Andrea, viene da Udine e nella vita lavora nel settore ortofrutticolo. Ha deciso di partecipare insieme alla sua compagna. Lei si chiama Elena, anche lei viene da Udine e nella vita fa l'estetista. Insieme hanno giocato col pacco numero 13. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47556250]] Intanto sui social, tantissimi telespettatori si sono fiondati su X per commentare insieme la puntata: "La storia di Andrea e della sua compagna... uno dei racconti più lunghi che ho sentito in questa edizione, con dovizia di particolari", "ma se vinci la ballerina o gennarino te li porti a casa?", "Andrea è foffosissimo ed Elena meravigliosa", "Ma l hanno vestita con i sacchi dell'immondizia???". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47281988]]
"La patrimoniale l'ho studiata in silenzio quando ero a Palazzo Chigi, ma poi l'ho buttata via". Lo ha detto il presidente del Giuseppe Conte intervenendo a Repubblica delle Idee a Bologna. "È un tema che sta diventando molto ideologico, ma bisogna confrontarsi con la realtà. Paesi come Svezia, Austria, Finlandia, Francia e Olanda hanno abolito la patrimoniale perché non portava risorse sufficienti e creava enormi problemi applicativi". Secondo l'ex presidente del Consiglio, una delle principali criticità riguarda proprio la valutazione dei patrimoni. "Per fare una patrimoniale bisogna prima di tutto quantificare il patrimonio - ha spiegato l'ex avvocato del popolo -. Si aprono contenziosi infiniti con studi legali agguerriti e si rischia anche di far scappare investitori e capitali". Per questo il leader del Movimento 5 Stelle ritiene che la strada da seguire sia diversa. "Noi abbiamo bisogno di una redistribuzione vera, non di misure simboliche. Banche e aziende energetiche hanno accumulato circa 200 miliardi di utili. Chi ha coraggio sa dove andare a prendere le risorse". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48134404]] Giuseppe Conte ha quindi attaccato il governo di Giorgia Meloni accusandolo di non aver affrontato il tema degli extraprofitti. "Quel coraggio il governo Meloni non l'ha mai avuto", ha concluso l'ex presidente del Consiglio. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48154102]]
Prosegue il percorso di recupero di Carlos Alcaraz. Il numero due del mondo, costretto a saltare il Mutua Madrid Open, gli Internazionali BNL d'Italia e il Roland Garros, e poi a cancellarsi dall'ATP 500 al Queen's e da Wimbledon, è tornato ad allenarsi senza la protezione al polso destro, come emerge in un breve video diffuso sui social. Nel video lo si vede allenarsi con il preparatore atletico Alberto Lledó, e l'assenza di protezione al polso destro appare come una notizia positiva. Anche le parole del suo allenatore suggeriscono notevoli progressi fisici. "Le settimane volano! Non riesco più a stare al tuo passo", ha scritto Lledó su Instagram.C'è ancora poca chiarezza riguardo all'esatta entità dell'infortunio di Alcaraz, che ha giocato la sua ultima partita contro Otto Virtanen al primo turno dell'ATP 500 di Barcellona a metà aprile. Da allora, in tutte le apparizioni pubbliche, Alcaraz aveva sempre indossato una protezione: prima un tutore, che si notava anche in occasione della cerimonia dei Laureus World Sports Awards, poi nelle ultime settimane una semplice fascia.Ora lo spagnolo, che è già tornato ad allenarsi anche in campo, si mostra senza alcuna protezione suggerendo così che il suo rientro alle competizioni possa essere vicino. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48141540]] Sette volte campione Slam, il murciano potrebbe essere pronto per i grandi tornei sul duro in Nordamerica: i Masters 1000 in Canada (che inizierà il 2 agosto) e Cincinnati (al via il 13), e lo US Open, trasmessi in diretta e in chiaro su SuperTennis, dove l'anno scorso ha vinto il titolo battendo Jannik Sinner in finale.Nonostante l'assenza e la perdita di oltre 3.000 punti nel ranking, Alcaraz rimane saldamente il numero due del mondo, con più di 2.500 punti di vantaggio su Alexander Zverev. Ma dopo Wimbledon lo scenario potrebbe cambiare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48156065]]
Damien Comolli e la Juventus si sono detti addio. E lo hanno fatto senza troppi screzi. Almeno in apparenza. Il francese ha salutato la Vecchia Signora con un bel post sui social nel quale ringraziava la squadra, John Elkann e tutti i tifosi per l'esperienza vissuta in un anno esatto a Torino. Al suo posto è arrivato Giovanni Carnevali, che sarà già operativo da lunedì 15 giugno. Un addio pacifico quindi? Non proprio. A due giorni di distanza dall'ufficialità del divorzio, si è fatta sentire la moglie di Comolli. Selinay ha voluto sfogarsi cn una storia su Instagram: "Non è male avere un marito che non sta lavorando/pensando a un club per 20 ore al giorno, in realtà", con un bel mazzo di fiori in foto. Una frase concisa, diretta, ma che in breve tempo ha fatto infuriare i tifosi bianconeri che si sono riversati sui social per manifestare tutto il loro disappunto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48136046]] Nel messaggio postato dalla moglie di Comolli non viene mai menzionata la Juventus. Ma il riferimento è evidente. E i tifosi bianconeri non l'hanno presa benissimo: "Anche per noi non è male che lui sia andato via", "Con quello che veniva pagato doveva pensarci 24 ore, non 20", "Siamo felici tutti allora!". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48136229]]
Oggi, sabato 13 giugno, è andata in onda una nuova puntata di Reazione a catena, il game show di Rai 1 condotto da Pino Insegno. Una puntata speciale: perché è la finale della sfida dei campioni e infatti il presentatori ha mostrato ai telespettatori la coppa in studio. A inizio puntata il padrone di casa ha dato il bentornati ai Dai e Dai, un trio composto da Marco, Simone e Mario. A sfidarli ci sono i Tre di Denari, una squadra formata da Marco, Francesco e Micheal. Entrambe le squadre sono emozionatissime per la posta in palio. Ma alla fine l'unica squadra che è riuscita ad arrivare fino in fondo è stata quella dei Tre di Denari. I canmpioni dei campioni avevano la possibilità di portarsi a casa la bellezza di 8mila euro. Ma per riuscirci dovevano trovare una parola che facesse da ponte tra "Termine" e "Filo". Dopo un accesa discussione, Francesco ha dato la risposta: "Tragitto". Ma non era corretta. La soluzione era: "Traguardo". Intanto sui social tantissimi telespettatori si sono fiondati su X per commentare insieme la puntata: "Quelli che hanno totalizzato 23 parole sono stati eliminati, quante ne hanno indovinate questi? Non ho visto", "Capisco pure le altre partite, ma la finalissima tra due squadre di SUPER CAMPIONI doveva essere giocata ad armi pari. Punto", "Questa cosa dei 5 secondi in meno è una grandissima cazz***, non sapremo mai chi erano i campioni a parità di secondi".
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Charles Leclerc finisce di nuovo a muro. Il pilota monegasco della Ferrari, dopo l'incidente di Monte-Carlo, finisce contro le barriere anche in apertura del Q3 del Gran Premio di Catalogna di Formula 1. Il monegasco, nonostante il forte impatto, non sembra aver riportato delle gravi conseguenze e nella gara di domani sarà costretto a scattare dalla decima casella. Questo incidente ha portato all'esposizione della bandiera rossa e, di conseguenza, alla sospensione delle qualifiche. Non appena la vettura di Leclerc verrà rimossa dalla ghiaia, riprenderà la caccia alla pole position. Bene invece Lewis Hamilton, secondo solo a Russell. "E' fantastico essere qua insieme a loro, specie dopo le difficili sessioni nelle prove libere. Ieri ero dietro di oltre un secondo e mezzo e ora sono qua in prima fila. Domani potremo lottare e fare la nostra gara", ha detto l'inglese. "Moralmente ho tantissima vergogna. Sono stati weekend difficili per ragioni che conosco. C'era tanta fiducia per i cambiamenti che abbiamo fatto. Non ho parole dopo una qualifica così, provo solo vergogna. Il potenziale per la pole c'era, così come il feeling con la macchina. Ho provato a fare qualcosa di diverso in curva 4, ma non ci sono scuse. Mi dispiace per i tifosi. La vittoria sarebbe il minimo che io possa fare per scusarmi", ha spiegato il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, ai microfoni di Sky Sport al termine delle qualifiche del Gran Premio di Catalogna.
Mentre l’ex presidente russo Dmitrij Medvedev in un video postato sui social distruggeva col tritadocumenti i volti dei leader europei, tra una provocazione e l’altra l’attuale presidente Vladimir Putin vantava in un intervento l’impressionante numero di 700mila effettivi schierati sul fronte ucraino. Ma ancora più impressionante è la campagna di reclutamento che le forze russe hanno avviato quest’anno dopo aver perso, stando ai dati ucraini, qualcosa come 1,4 milioni di soldati. Una campagna che non tiene conto di nulla, né dell’età, né della situazione famigliare, né dello stato di salute degli arruolati. Nemmeno dello stato di salute mentale, come hanno testimoniato in queste ultime ore alcuni siti russi. Idel.Realii racconta del caso di uomo di 30 annidi Ulyanovsk, amena città sul Volga, costretto ad arruolarsi e spedito a combattere in Ucraina nonostante fosse in cura presso i servizi psichiatrici locali fin dall’infanzia. La vicenda di Daniil Rudnev è stata raccontata da alcuni parenti che non si danno pace, in quanto il 30enne è stato strappato alla sua vita con l’inganno e con la violenza. Daniil è disabile dalla nascita, gli è stato diagnosticato un ritardo mentale e, stando alla documentazione medica dell’Ospedale Clinico Psichiatrico Regionale VA Koposov di Ulyanovsk, è paziente del servizio psichiatrico locale dal 2008. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48046859]] Eppure la commissione medica locale lo avrebbe improvvisamente dichiarato sano e idoneo al servizio, ignorando gli evidenti segni di disabilità mentale, il fatto che il giovane sia analfabeta e abbia notevoli difficoltà di linguaggio, che in vita sua non ha mai lavorato, se non occasionalmente e per brevissimi periodi. Daniil in realtà aveva lui medesimo espresso il desiderio di firmare il contratto del ministero della Difesa per il reclutamento, ma i suoi famigliari ritenevano non fosse in grado di decidere e per impedirgli di partire gli hanno requisito il passaporto. In più erano certi che essendo stato classificato dalle autorità come “D”, cioè “non idoneo al servizio militare” a causa di gravi malattie croniche, non lo avrebbero mai richiamato. Ma così non è stato, hanno falsificato tutti i documenti e lo hanno subito spedito a combattere. «Non capiva dove stesse andando; il suo tesserino militare era falso. L’ufficio di reclutamento ha affermato di aver chiesto a Daniil se avesse problemi di salute e se la commissione medica avesse rilasciato un certificato. Alla fine, lo hanno semplicemente falsificato», racconta un parente, aggiungendo che ora Daniil piange e chiede di essere riportato a casa. La vicenda ricorda quella di Alexey Vachrushev, un ventiduenne di Chernovskoye, nella regione di Perm, costretto nel 2024 a firmare un contratto militare dopo essere stato accusato ingiustamente dai vicini di aver rubato del cibo. La polizia non trovò nulla, ma lo costrinse a firmare per il fronte per non essere incriminato e non rischiato fino a 10 annidi carcere. Anche ad Alexey è stata diagnosticata una disabilità intellettiva, ha trascorso gran parte della sua vita sotto cure psichiatriche e si è diplomato in una scuola specializzata per bambini con ritardo dello sviluppo. Il ragazzo fu poi mandato in un centro di addestramento nella regione di Chelyabinsk, dal quale chiamava la madre dicendosi vittima di abusi e derisioni. Fuggito, raggiunto dalla procura militare e riportato al fronte in Ucraina, alle successive angherie da parte di commilitoni e superiori Alexey ha risposto ancora con la fuga. Era la fine del 2024 e da allora se ne sono perse le tracce. Secondo il decreto di mobilitazione di Putin le persone disabili sarebbero esentate dal servizio militare, ma nella realtà di carenza di “materiale umano” per la guerra in corso tali regole sono saltate. Gli standard si sono abbassati, le garanzie ignorate e la pressione sul reclutamento sta coinvolgendo persone che normalmente ne sarebbero escluse, come i disabili appunto, ma anche i detenuti, i tossicodipendenti e gli alcolizzati. Tutti considerati di fatto “manodopera sacrificabile”. Perfino quelli che sono stati gravemente feriti in combattimento vengono rispediti al fronte e in questo caso al danno si aggiunge la beffa. Anzi, due: così facendo lo Stato evita di pagare loro il risarcimento previsto da 3 milioni di rubli. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48059669]]