Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Sud, Varchi "La Zes unica un acceleratore di sviluppo"
2 ore fa | Mar 19 Mag 2026 21:45

https://video.italpress.com/play/mp4/video/jWNl

Messina, Pichetto Fratin "Investire sulla Zona Falcata"
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 20:20

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Milano, africano sfodera il machete in stazione: attimi di terrore
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 19:54

Attimi di terrore in Stazione Centrale a Milano, una città sempre più in balia del crimine e della violenza. A seminare il panico è stato un 30enne originario del Gambia, arrivato nel capoluogo lombardo a bordo di un treno proveniente dall’Emilia-Romagna. Dopo essere uscito dall’area dei binari attraverso i gate, l’uomo ha tentato di rientrare trovandosi però davanti una lunga fila di passeggeri. A quel punto ha sfoderato un machete dallo zaino, terrorizzando chi era presente. Nel caos generale, il 30enne è riuscito a superare un tornello chiuso ed è risalito rapidamente su un treno. Sul posto sono intervenuti in pochi istanti gli agenti della Polfer, che hanno cercato di bloccarlo. La situazione non è stata semplice da gestire: per fermarlo è stato necessario anche l’utilizzo del taser.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47784972]] L’uomo è stato poi arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti a offendere. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Dai controlli è emerso che il 30enne, residente a Modena, avrebbe diversi precedenti penali alle spalle. Inoltre il suo permesso di soggiorno per motivi di lavoro risultava scaduto. Dopo l’udienza per direttissima, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47737305]]

Cina, ultimi ritocchi a ponte ad arco in acciaio con campata più ampia del mondo
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 19:50

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Tajani riceve il Primo Ministro indiano Narendra Modi a Fiumicino
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 19:48

Massimo Cacciari smonta Jannik Sinner: "Tutte schiappe. Dieci anni fa..."
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 19:05

Al solito, senza peli sulla lingua. Ed ecco che Massimo Cacciari ridimensiona Jannik Sinner dopo la vittoria agli Internazionali d'Italia. Campione sì, ma dominante perché, secondo il filosofo, oggi la concorrenza latita. Cacciari, intervenuto ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio 1 dopo il trionfo romano dell'azzurro contro Casper Ruud, ha spiegato senza mezzi termini perché, a suo giudizio, il tennis contemporaneo non possa essere paragonato all'epoca dei cosiddetti "Big Three". Per Cacciari, infatti, l'altoatesino avrebbe avuto ben altre difficoltà contro Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic nel pieno della loro carriera.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47790158]] "Sinner imbattibile? Beh imbattibile perché non gioca con i Federer, i Nadal e i Djokovic. È una competizione un po' diversa da quella di dieci, quindici anni fa", ha rimarcato. E ancora: "I suoi avversari non sono schiappe, ma il livello medio non è certo quello di dieci, quindici anni fa. Se vincerebbe o perderebbe contro Federer e Nadal al massimo del loro livello? Secondo me perderebbe", sentenzia l'ex sindaco di Venezia. Secondo Cacciari, i fuoriclasse del passato possedevano una completezza tecnica superiore: "Perderebbe perché erano più completi, per il gioco a rete, smash, eccetera. Erano certamente più bravi, cioè avevano più classe, dai". Pur riconoscendo le qualità del numero uno italiano, il filosofo sottolinea soprattutto la tenuta mentale: "Credo che Sinner, che è una persona certamente di grande intelligenza e vince soprattutto perché ha diecimila volte più testa dei suoi avversari, sarebbe il primo a essere d'accordo con quello che dico".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47788277]] Poi il giudizio sulla finale del Foro Italico: "L'ho vista. Noiosissima. Bravissimo Sinner, concentratissimo. Sinner è veramente il più grande di tutti i tempi, io ritengo, per quanto riguarda la testa, la capacità di concentrazione", conclude Cacciari.

Sud, Varchi "La Zes unica un acceleratore di sviluppo"
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:55

Tg News - 19/5/2026
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:55

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Tg News - 19/5/2026
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:55

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Arte e sostenibilità, proclamati i vincitori del Premio ACEA Contemporanea
5 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:30

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Marco Montingelli fugge all'alt, viene fermato e delira: "Sono nipote di Salvini". Arrestato
5 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:09

L'attore Marco Montingelli, celebre per le sue partecipazioni nei film di Pupi Avati, finisce in grossi guai: arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, il tutto dopo essere fuggito all'alt dei carabinieri, che lo hanno fermato al termine di un inseguimento nel cuore di Roma. Ma non è tutto: Montingelli, fuori di sé, ha anche sostenuto di fronte alle divise di essere nipote di Matteo Salvini. Un delirio, insomma. La vicenda si è consumata nella notte tra domenica e lunedì lungo le strade del centro storico della Capitale. Sul sito RbCasting, tra le caratteristiche dell'attore 35enne, compare anche la voce "guida spericolata". Una definizione che, stavolta, si è confermata veritiera, nulla di cinematografico insomma.. Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato intorno alle due del mattino sul Lungotevere Tor di Nona, quando la Toyota Yaris guidata da Montingelli avrebbe sorpassato a forte velocità una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri. I militari hanno immediatamente azionato sirene e lampeggianti, intimando l'alt. Ma il conducente avrebbe ignorato i segnali, dando il via a una breve fuga tra le vie cittadine. In aula, uno dei carabinieri ha raccontato che l'auto procedeva "andando a zigzag in maniera estremamente pericolosa". Durante la corsa sarebbero stati superati anche alcuni semafori rossi, fino all'arrivo in piazzale delle Belle Arti, dove la vettura si è fermata bruscamente. Per il giudice, si sarebbe trattato del "verosimile tentativo di farsi tamponare". A quel punto i militari si sono avvicinati all'auto, chiedendo all'attore di spegnere il motore e scendere. Da lì la situazione sarebbe degenerata. "Non sapete chi sono io, conosco Piantedosi, sono nipote di Salvini", avrebbe urlato Montingelli. Poco dopo avrebbe aggiunto: "Siete dei comunisti di m***, io vi faccio licenziare, domattina vedrete, sono il nipote di Piantedosi". I carabinieri hanno riferito anche che l'uomo aveva un alito "vinoso". Una volta fuori dalla macchina, il 35enne avrebbe continuato a opporsi ai controlli, arrivando a strattonare un appuntato, poi medicato con tre giorni di prognosi. Sul posto è intervenuta anche la polizia locale per l'etilometro: il valore registrato era di 0,7, superiore al limite consentito ma non sufficiente per contestare penalmente la guida in stato d'ebbrezza. L'arresto è stato convalidato ieri a piazzale Clodio. Montingelli, assistito dall'avvocato Gianluca Pandolfo, è stato rimesso in libertà. Il processo inizierà il prossimo 6 luglio.

Flussi turistici in aumento nel 2026
5 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:05

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Lavoro, quasi un colloquio su tre va a vuoto
5 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:05

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Ue, cresce il commercio agricolo
5 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:05

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San Lorenzo in Lucina, l'angelo-Meloni? Clamoroso, a chi assomiglia dopo il ritocco
5 ore fa | Mar 19 Mag 2026 18:01

Fermi tutti: l'angelo della basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma, non sembra più Giorgia Meloni. Un caso che sollevò un vespaio di pelosissime polemiche. E che ora si arricchisce di un nuovo, surreale, capitolo. Già, perché il volto dell'angelo, rivisto e modificato, ricorda altri personaggi famosi, nuove somiglianze che stanno infiammando i social e rilanciando una vicenda che fu virale nei mesi scorsi. La storia ruota attorno alla storica chiesa di San Lorenzo in Lucina, a pochi passi da Montecitorio, dove un affresco floreale realizzato nel 2000 era stato pesantemente compromesso dalle infiltrazioni d'acqua. Tra le figure danneggiate c'era anche uno degli angeli, il cui volto era quasi completamente scomparso. Per il recupero dell'opera il parroco, monsignor Daniele Micheletti, aveva incaricato il restauratore Bruno Valentinetti. Ma il primo intervento aveva suscitato il vespaio di polemiche: il nuovo volto dell'angelo appariva simile a quello della presidente del Consiglio, Meloni. Una coincidenza che aveva immediatamente innescato ironie, polemiche pelose e discussioni ,attirando curiosi e visitatori nella basilica romana. Di fronte al clamore mediatico, il Vicariato aveva chiesto di intervenire nuovamente sull'opera, invitando il restauratore a realizzare un volto meno riconducibile al premier. Così il cherubino è stato ritoccato, mentre il restauro della basilica prosegue tra difficoltà e imprevisti, compreso un incendio provocato da un clochard mai identificato. Eppure neppure il nuovo intervento sembra aver spento il dibattito. A rilanciare il caso è stato lo storico dell'arte Fabrizio Federici, che sui social ha pubblicato alcune immagini dell'affresco sostenendo che il volto dell'angelo ricorderebbe Marina Berlusconi. Ma sul web le interpretazioni si moltiplicano: c'è chi ci vede Paola Egonu, chi Alessandra Mussolini, chi ancora Elodie o Daniela Zuccoli, moglie di Mike Bongiorno. Le nuove somiglianze hanno riacceso commenti e battute, trasformando ancora una volta l'affresco in un fenomeno virale. A tentare di chiudere la questione è stato monsignor Micheletti, che a Repubblica ha spiegato: "Il nuovo angelo non assomiglia a nessuno. Non avevamo il volto originale in archivio e abbiamo fatto come ritenevamo opportuno". Poi ha aggiunto: "Sui social qualcuno dice che ricorda Marina Berlusconi o Elodie, ma non è così". Insomma, il caso non è chiuso... Il volto del nuovo angelo: clicca qui per vedere il video

Maldive, strage dei sub: recuperate le bodycam, una morte atroce
5 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:56

Strage alle Maldive, dove proseguono le operazioni di recupero dei corpi dei quattro sub italiani morti durante un'immersione in un sistema di grotte sottomarine. Le vittime in totale sono cinque, una vicenda che ha sconvolto l'Italia e il mondo intero.. I corpi dei quattro italiani sono stati individuati tutti insieme nella zona più remota della grotta dagli speleosub finlandesi di Dan Europe, impegnati nelle complesse operazioni di ricerca e recupero. Nella giornata di oggi sono stati riportati in superficie i primi due corpi, quelli di Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, grazie al lavoro coordinato tra i sub finlandesi e le autorità maldiviane. Le operazioni si stanno rivelando particolarmente delicate per le condizioni estreme del sistema sotterraneo e per la profondità raggiunta dai sub durante l'immersione. A guidare il team internazionale è Sami Paakkarinen, che a nome degli speleosub finlandesi ha diffuso un messaggio rivolto alle famiglie delle vittime: "Desideriamo esprimere le più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime. Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47788511]] Paakkarinen ha poi ringraziato "l'Ambasciata italiana, Dan Europe e le autorità maldiviane per il supporto fornito al team", sottolineando come l'intera operazione richieda "il lavoro di decine di persone". Il responsabile del gruppo ha spiegato che il recupero proseguirà anche nei prossimi giorni per riportare in superficie gli altri corpi ancora all'interno della grotta. "Chiediamo privacy e serenità operativa durante le operazioni", ha aggiunto.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47783479]] Intanto gli investigatori maldiviani stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto durante l'immersione. I tre sub finlandesi impegnati nei recuperi hanno consegnato alla polizia diverse attrezzature recuperate all'interno del sistema di grotte, comprese alcune telecamere GoPro appartenenti agli italiani. Secondo quanto riferito dall'account Maldives Security Desk sulla piattaforma X, il materiale è ora al vaglio degli inquirenti. Le immagini registrate dalle telecamere potrebbero rivelarsi decisive per chiarire gli ultimi momenti della spedizione: gli investigatori puntano infatti a ricostruire il percorso seguito dal gruppo, la profondità raggiunta, le condizioni di visibilità all'interno delle cavità e le eventuali difficoltà tecniche affrontate dai sub poco prima della tragedia.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47780179]]

Cina, record con 29 cambi di maschera per artista dell'opera del Sichuan
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:35

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Tg Economia - 19/5/2026
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:35

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Tg Sport - 19/5/2026
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/YDNM

Tg Sport - 19/5/2026
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/YDNM

Tg Università - 19/5/2026
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/5oXK

Tg Economia - 19/5/2026
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/6p4V

Messina, Pichetto Fratin "Investire sulla Zona Falcata"
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:29

Della Vedova ricorda Pannella: Diceva sempre di essere un uomo di altri tempi, tempi futuri
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:26

ConsulTaxi: “No alle generalizzazioni sui tassisti. Il confronto sia basato su dati completi e analisi corrette”
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 17:17

ConsulTaxi non intende sottrarsi ad alcun confronto sul settore taxi, purché il dibattito venga condotto con serietà, equilibrio e una corretta lettura dei dati. Gli attacchi che la categoria ha subito negli ultimi giorni rischiano di offrire all’opinione pubblica una rappresentazione parziale e non veritiera del servizio taxi, trasformando dati aggregati e letture superficiali in giudizi generalizzati su un’intera categoria. È necessario ricordare che le medie fiscali complessive non possono essere considerate automaticamente come la fotografia del reddito effettivo del singolo tassista. All’interno di quei dati convivono situazioni molto diverse tra loro: regimi fiscali differenti, periodi di attività non continuativi, posizioni individuali non omogenee e realtà organizzative diverse. È quindi indispensabile distinguere con chiarezza tra incasso, volume d’affari, reddito imponibile e guadagno effettivo. Il dato relativo agli incassi non può essere letto senza considerare i costi sostenuti quotidianamente dagli operatori: acquisto e manutenzione del veicolo, carburante, assicurazioni professionali, contributi previdenziali, imposte, commissioni elettroniche, tecnologia, turnazioni e investimenti necessari per garantire un servizio pubblico efficiente. Va inoltre ricordato che i tassisti sono da anni dotati di POS per l’accettazione dei pagamenti elettronici e che il settore ha registrato una forte crescita delle transazioni digitali, tracciabili e verificabili. La categoria opera dentro un sistema di regole, controlli fiscali e indicatori di affidabilità che consentono all’Amministrazione finanziaria di rilevare eventuali anomalie. Il dibattito sul trasporto pubblico non di linea non può però limitarsi ai soli dati fiscali dei tassisti. Occorre affrontare anche il tema del rispetto delle diverse discipline che regolano taxi e NCC, del contrasto all’abusivismo e dell’introduzione del foglio di servizio elettronico, strumento fondamentale per garantire maggiore trasparenza e rendere più efficaci i controlli. Particolare attenzione merita inoltre il ruolo delle piattaforme digitali che gestiscono contemporaneamente taxi e NCC, mettendo di fatto in competizione servizi regolati da normative diverse. Quando l’organizzazione del servizio avviene attraverso logiche di prossimità e assegnazione immediata del mezzo, il rischio è quello di sovrapporre modelli operativi differenti, alterando l’equilibrio del settore. Appare quindi parziale concentrare il dibattito pubblico quasi esclusivamente sui tassisti, senza considerare il modello economico delle grandi piattaforme digitali, la fiscalità delle multinazionali e gli effetti che tali soggetti producono sul trasporto pubblico non di linea. I tassisti operano integralmente nel territorio nazionale, sostenendo direttamente in Italia costi, imposte e contributi. Garantiscono un servizio pubblico essenziale, operativo 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, assumendosi il rischio d’impresa e gli investimenti necessari allo svolgimento dell’attività, senza gravare sui bilanci pubblici. ConsulTaxi ritiene scorrette e lesive tutte le generalizzazioni che finiscono per discriminare una categoria composta in larghissima parte da lavoratori seri, corretti e impegnati quotidianamente a garantire mobilità, sicurezza e continuità del servizio a cittadini, turisti, lavoratori e persone fragili. L’Associazione conferma la propria disponibilità a qualsiasi confronto pubblico e istituzionale, purché fondato su dati veritieri, analisi complete e contestualizzate, e un’informazione equilibrata, evitando semplificazioni che non aiutano i cittadini a comprendere realmente la complessità del settore.