Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Di Paola "Versilia Horse Show importante per la crescita dei nostri binomi"
33 minuti fa | Sab 9 Mag 2026 18:05

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La Nave Amerigo Vespucci salpa dal Porto di Genova, le immagini dal drone
1 ora fa | Sab 9 Mag 2026 17:35

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Denver, aereo travolge un uomo durante il decollo: gli audio drammatici e il mistero sulla vittima
2 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:05

Un caso con pochi precedenti nella storia dell'aviazione. Una vicenda inquietante che arriva da Denver, Stati Uniti: un aereo della compagnia Frontier Airlines ha interrotto il decollo dall'aeroporto della città dopo aver investito un uomo che si trovava in pista. Il tutto è avvenuto nella serata di venerdì 8 maggio. L'incidente ha coinvolto il volo 4345 della compagnia low cost americana, un Airbus A321 diretto a Los Angeles. Secondo quanto riferito dall'aeroporto internazionale di Denver, il velivolo stava accelerando per il decollo quando, intorno alle 23.19 locali, l'equipaggio ha comunicato alla torre di controllo di aver "travolto un pedone durante il decollo". Subito dopo l'impatto si è verificato anche un principio di incendio a uno dei motori, rapidamente spento dai vigili del fuoco intervenuti sulla pista. Stando a quanto riportato da Abc News, che cita una fonte anonima, la persona investita sarebbe stata almeno in parte risucchiata dal motore dell'aereo. Al momento non sono note le sue condizioni. Drammatiche le comunicazioni diffuse dal sito Atc.com. In uno degli audio registrati, il pilota afferma: "Ci stiamo fermando sulla pista, abbiamo appena colpito qualcuno, c'è un incendio a un motore. C'era una persona che camminava sulla pista". I soccorsi sono scattati immediatamente. I 224 passeggeri e i sette membri dell'equipaggio sono stati trasferiti al terminal con autobus messi a disposizione dallo scalo. Frontier Airlines ha spiegato che "è stato segnalato del fumo in cabina e i piloti hanno interrotto il decollo. Successivamente, i passeggeri sono stati evacuati in sicurezza tramite gli scivoli di emergenza a titolo precauzionale". La compagnia ha aggiunto di essere "profondamente sconvolta" per quanto accaduto.

Genova, ricoperto di insulti da due teppisti e colto da malore: orrore contro l'Alpino
2 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:04

Ancora odio e insulti contro gli Alpini radunati a Genova. Un episodio inquietante: due ragazzi, un uomo e una donna, che a Brignole hanno aggredito una penna nera cardiopatica. L'uomo, 61 anni, è stato preso di mira mentre raggiungeva l'Adunata: i due giovani gli hanno urlato contro dandogli del "guerrafondaio", facendo degenerare rapidamente la situazione fino a che l'alpino è stato colto da un malore, per poi essere soccorso e trasportato in ospedale. Secondo quanto ricostruito, il 61enne si trovava insieme ad altri alpini quando la coppia, descritta come poco più che ventenne, avrebbe iniziato a insultarlo con violenza. Ne sarebbe nato un acceso alterco. A quel punto, complice anche una una patologia cardiaca, l'uomo si è improvvisamente sentito male ed è crollato a terra sotto gli occhi dei presenti. I due ragazzi, invece di fermarsi, si sarebbero allontanati rapidamente facendo perdere le proprie tracce.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47634252]] Sul posto è intervenuta la Croce Bianca Genovese, che ha prestato le prime cure all'alpino prima del trasferimento in codice giallo all'ospedale San Martino. Dopo gli accertamenti medici e i controlli eseguiti dai sanitari, l'uomo è stato dimesso nelle ore successive: gli esami, infatti, hanno dato esito negativo. L'episodio arriva nelle stesse ore in cui Genova è stata letteralmente invasa dalle Penne nere arrivate da tutta Italia per l'Adunata nazionale. Tra canti, cori, momenti di festa e convivialità, la manifestazione si sta svolgendo in un clima sereno, nonostante l'ostilità di parte della popolazione e, in parte, anche del sindaco, Silvia Salis. Il Comune ha predisposto modifiche temporanee alla viabilità e ai trasporti cittadini, ma al momento non si segnalano disagi rilevanti.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47633464]]

Francesco Giorgino insultato dal Fatto Quotidiano: "Cane da compagnia di Giorgia Meloni"
2 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:03

Il metodo del Fatto Quotidiano? Gli insulti. In questo caso insulti che vanno a colpire Francesco Giorgino, bollato come "cane da compagnia di Giorgia Meloni". Una miseria, uno sfregio che, però, è un marchio di fabbrica del quotidiano diretto da Marco Travaglio. Nell’edizione in edicola sabato 9 maggio, il giornale torna infatti ad attaccare il giornalista e conduttore di XXI Secolo. Critica televisiva? No, insulti personali, livore, odio. Il bersaglio è lo stile di Giorgino, accusato dal Fatto di avere un atteggiamento troppo morbido nei confronti del governo e del premier. Una lettura proposti con toni durissimi, infanganti, che scivolano nell’offesa più bieca. Nel testo si arriva infatti a definire il giornalista un "lapdog", letteralmente un "cane da compagnia", riferimento diretto a Giorgia Meloni e alla presunta vicinanza del conduttore alla premier.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47631587]] L’articolo insiste sullo stile pacato del volto Rai, interpretando garbo ed educazione come segnali di subalternità politica. Un modo per delegittimare non solo il professionista, ma anche un certo modo di intendere il servizio pubblico: meno urlato, meno aggressivo, più orientato al confronto che allo scontro permanente.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47505342]] Il Fatto Quotidiano scrive: "Francesco Giorgino gode di una curiosa, e immeritata, immunità dalle critiche anche aspre che politici o commentatori progressisti indirizzano a quelli. Forte di un alto concetto di sé, definisce il suo giornalismo basato solo su evidenze empiriche, si dice guidato dal massimo rispetto dei valori supremi della libertà e del pluralismo, sottolinea che “la politica deve lasciare in pace l’informazione”. Poi ti accorgi che invece è lui che non lascia in pace la politica, quella al potere, per omaggiarla". Il Fatto al meglio del suo peggio...   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47415369]]

Garlasco, scontro tra la famiglia Poggi e i Carabinieri: "Conversazioni inquietanti", "contesti oscuri"
2 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:44

La famiglia di Chiara Poggi contro la nuova indagine e le accuse ad Andrea Sempio. Non è una novità, ma dopo la chiusura dell'inchiesta e dopo che sono state fatte trapelare alcune intercettazioni, ecco un nuovo affondo dei Poggi: nel loro mirino i Carabinieri e l'attività investigativa. Nell'ultima informativa inviata alla Procura di Pavia, i militari parlano di "conversazioni inquietanti" e descrivono un atteggiamento di "totale opposizione" da parte dei familiari di Chiara rispetto all'inchiesta bis sull'omicidio di Garlasco. Le intercettazioni ambientali, raccolte grazie alle cimici installate per approfondire il ruolo di Andrea Sempio, mostrerebbero una sfiducia radicale verso gli investigatori e verso la riapertura del caso. Secondo gli inquirenti, i Poggi ritengono che l'indagine sia "eterodiretta" e influenzata dal fronte difensivo di Alberto Stasi. I carabinieri scrivono inoltre che emergerebbe "una commistione tra le versioni della famiglia Poggi e quelle indotte dal fronte Sempio". Un quadro che ha provocato la reazione immediata dei legali della famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che parlano di "enorme amarezza" per indagini "gravemente condizionate da contesti poco trasparenti".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647854]] Nel dossier investigativo viene evidenziata anche la posizione di Marco Poggi, fratello della vittima, definita di netta "contrapposizione". Gli investigatori sostengono che durante l'audizione del maggio 2025 le sue risposte fossero orientate soprattutto a escludere il coinvolgimento di Sempio. Lo stesso Marco, però, avrebbe manifestato il timore di essere condizionato dagli interrogatori, ribadendo: "Andrea Sempio non c'entra niente". Tra i passaggi riportati nell'informativa, anche una conversazione tra Giuseppe Poggi, la moglie Rita e Marco. "La Procura è convinta, sta facendo tutte queste cose qui, si è convinta - dice Marco - a voler trovare a tutti i costi qualcosa". Poi Rita: "Vanno avanti lo stesso". E ancora Giuseppe Poggi: "È inutile insistere, bisogna che loro si picchino una facciata contro il muro".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647785]] I familiari auspicano anche un intervento della Procura generale di Milano. "Se non interviene nessun altro, che è al di fuori di questa Procura - dice Marco - questi andranno avanti". Giuseppe aggiunge: "Sì, se non interviene la Procura generale di Milano a dargli una calmata". Durissima la replica degli avvocati dei Poggi: "Prendiamo atto del fatto che la procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre a intercettazioni i familiari della vittima". E ancora: "Abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai carabinieri siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti giornalistici".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647399]]

Di Paola "Versilia Horse Show importante per la crescita dei nostri binomi"
2 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:41

Cina, nello Yunnan i droni sempre più utilizzati per costruire in zone impervie
2 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:40

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Marc Marquez, schianto terrificante e frattura: il video-choc dell'incidente
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:31

Ancora un dramma sportivo, per Marc Marquez. Ancora una caduta, drammatica, nell'ultimo giro della gara sprint a Le Mans della MotoGp. Lo spagnolo della Ducati, fa sapere il team, "dopo una visita medica e una radiografia è stato dichiarato inabile alla gara a causa di una frattura del quinto metatarso del piede destro". Il campione del mondo in carica partirà per Madrid questa notte per sottoporsi a un intervento chirurgico nei prossimi giorni, informa sempre Ducati, annunciando che Marquez "non parteciperà nemmeno al Gp di Catalogna della prossima settimana". Per il fuoriclasse spagnolo, l'ennesimo e pesantissimo infortunio di una carriera costellata da guai, dolori e incidenti. AN ABSOLUTELY MASSIVE CRASH for @marcmarquez93 #FrenchGP pic.twitter.com/gyPcleGMFZ May 9, 2026   Per quel che riguarda la gara era prevista pioggia, ma sul circuito di Le Mans si vede solo il lampo di Jorge Martin. Partito dall'ottava posizione, lo spagnolo dell'Aprilia vince la Sprint del Gran Premio di Spagna e si avvicina alla vetta della classifica. Sul podio c'è anche l'Italia, con un ritrovato Pecco Bagnaia (partito dalla pole) e Marco Bezzecchi, che vede ridursi a 6 punti il vantaggio in graduatoria rispetto al vincitore odierno. "Avevo faticato in qualifica, ma sapevo di avere un potenziale più alto - le parole di Martin subito dopo la vittoria -. Ho messo tutta la determinazione in partenza e non mi aspettavo di essere davanti subito. Ho spinto come ho sempre fatto, ci riproviamo domani". Sabato a due facce per Bagnaia. Da una parte la pole e un secondo posto che certifica i progressi, dall'altra una partenza che ha fatto perdere, fin dai primi metri, il vantaggio in griglia. "Sto faticando con le partenze quest'anno, non riesco a essere contante - spiega il torinese -. Oggi mi hanno lasciato lì sia Bezzecchi che Marquez per non parlare di Martin". I lati positivi, però, non mancano: "Ci manca ancora qualcosa rispetto all'Aprilia, ma sono felice perché stiamo lavorando".

Ha un malore in casa, i Carabinieri trovano un "supermarket" della droga
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:24

Sinner-Kalinskaya, incrocio pericolosissimo: nei corridoi del Centrale...
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:20

Incroci pericolosissimi per Jannik Sinner a Roma, nel giorno dell'esordio agli Internazionali 2026, oggi sabato 9 maggio. Incroci pericolosissimi che riguardano la sua ex, Anna Kalinskaya. Il destino - o forse il calendario studiato dagli organizzatori - ha infatti piazzato i due nella stessa sessione serale sul Centrale del Foro Italico, con il rischio concreto di ritrovarsi faccia a faccia dietro le quinte del torneo. Il numero uno azzurro aprirà il programma delle 19 contro l'austriaco Sebastian Ofner, mentre subito dopo toccherà proprio alla tennista russa, attesa dalla sfida di terzo turno contro Belinda Bencic. Un intreccio che inevitabilmente accende curiosità e attenzione tra gli appassionati, anche perché la relazione tra Sinner e Kalinskaya continua a far parlare nonostante la separazione.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47633461]] L'ipotesi di un incontro nei corridoi del Centrale appare tutt'altro che remota, sempre ammesso che i due non si siano già incrociati nelle aree riservate ai giocatori. Intanto Kalinskaya, durante il suo cammino romano, ha trovato un'accoglienza sorprendentemente calorosa da parte del pubblico italiano. Nel match contro la ceca Siniakova, sugli spalti e tra i viali del Foro Italico, in molti hanno continuato ad associarla all'altoatesino. "Lei era la fidanzata di Sinner", si mormorava sugli spalti del campo 13, mentre cresceva il numero di tifosi curiosi di seguirla. E ancora: "Andiamo a vedere l'ex di Sinner", "Lì gioca l'ex di Sinner", le frasi rimbalzate tra gli appassionati presenti al torneo. Nonostante la fine della storia con Jannik, il sostegno del pubblico non è mancato. Cori, applausi e incoraggiamenti hanno accompagnato la russa per tutta la partita, vinta con autorità. E ora, nella notte romana del Foro Italico, potrebbe esserci anche un nuovo incrocio con Sinner.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47635160]]

Milano, pista ciclabile della Ghisolfa: città in rivolta contro Beppe Sala
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:18

Le polemiche attorno alla pista ciclabile del ponte della Ghisolfa non si sgonfiano. Anzi. Tra incidenti e traffico oltre il livello di guardia, il quartiere ha voluto dire basta. Ieri pomeriggio Fratelli d’Italia ha mandato un messaggio forte e chiaro alla sinistra che amministra Milano: “Meno ideologia, più viabilità”. Perché cittadini e consiglieri di opposizione non hanno voluto opporsi tanto alla costruzione di nuovi percorsi sicuri per i ciclisti, quanto contestare la scelta ricorrente di posizionare le piste lungo le arterie principali del traffico. Una scelta puramente ideologica che mira a mettere in difficoltà chi si sposta con l’automobile. Alle 18 il partito di Giorgia Meloni e il suo movimento giovanile si sono dati appuntamento all’angolo tra viale Scarampo e viale Serra: là, poco dopo l’inizio del ponte della Ghisolfa che ormai ogni giorno si ingolfa a causa della strettoia generata della nuova ciclabile. Del resto, questi sono i risultati se la strada in cui confluiscono cinque corsie (due del ponte e tre del corso sottostante) viene dimezzata. «Abbiamo scelto questo punto per evidenziare la schizofrenia da cui è affetta la giunta: siamo sulla linea di confine tra il tratto Lotto-Stuparich, che rappresenta la città che corre veloce grazie alla costruzione della nuova preferenziale, e l’imbuto creato prima di piazzale Lugano», spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, Riccardo Truppo. Per il consigliere, «la ciclabile rappresenta l’ennesimo contentino che la sinistra ha voluto concedere alle associazioni che promuovono le due ruote, scontentando però il resto della città». Abitanti del quartiere che chi governa si è “dimenticato” di coinvolgere, come ricordato dai consiglieri Francesco Rocca e Luca Bonomi: «Nè un’assemblea pubblica, nè una Commissione, se non dopo l’inizio dei lavori. Il modus operandi della sinistra è sempre lo stesso: fregarsene di chi vive il territorio per imporre scelte ideologiche che producono danni». Un errore di metodo, ancor prima che di concetto. Da Fdi, del resto, nessuno intende alimentare una lotta tra ciclisti e automobilisti. «Non deve esistere una contrapposizione tra automobili e biciclette. Milano ha bisogno di più viabilità, non di nuove strettoie e nuovi blocchi al traffico. Ogni volta che viene avviata un’opera pubblica sembra che l’obiettivo non sia migliorare la circolazione, ma complicarla», denuncia il coordinatore cittadino di Fdi, Simone Orlandi. Come emerso durante il presidio, più traffico non significa solo disagio per gli automobilisti. Vuol dire più inquinamento per chi vive la zona e, soprattutto, più rumore per chi abita nelle case che si affacciano sul cavalcavia. «Servivano soluzioni intelligenti e condivise, non interventi ideologici che riducono ulteriormente la capacità delle strade», commenta ancora Orlandi, sottolineando come le nuove scelte viabilistiche «rallentano anche i mezzi di emergenza». Ecco quindi affiorare un dato incontrovertibile: troppe opere pubbliche vengono realizzate senza valutare l’impatto sul traffico. E se gli ingorghi aumentano, gli incidenti in cui vengono coinvolte bici e monopattini non calano. «I dati di Areu parlano chiaro: da aprile 2025 a marzo 2026 gli incidenti con i monopattini hanno coinvolto 1120 persone a fronte delle 741 dell’annualità precedente. Anche gli incidenti dei ciclisti sono aumentati, passando da 1536 a 1647. Sono questi i risultati del centrosinistra che guida Milano?», attacca l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa. Da qui, la conclusione del meloniano: «Non servono altre piste ciclabili se chi va su due ruote non rispetta le norme della strada. Non deve esserci una guerra tra auto e ciclisti, basta il buon senso». Ad attaccare frontalmente il Comune è stato l’ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato: «Questa è l’ennesima porcheria che si sono inventati il sindaco Sala e il Pd; ci penserà il centrodestra a sistemarla quando il prossimo anno vincerà le elezioni». Per far sì che ciò avvenga, De Corato ha un’idea: «Spero che ogni milanese passi almeno una volta su questo ponte, così che possa rendersi conto dei danni provocati dalla sinistra a questa città. Spero sia l’ultimo “regalo” ai milanesi prima della fine del mandato».

Stroncone, massacrata a martellate sull'autobus di linea
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:14

Attimi drammatici, di puro terrore, a Stroncone, nei pressi di Terni: una donna è stata gravemente ferita dopo essere stata colpita a martellate su un autobus di linea. Una violenza brutale, secondo le prime testimonianze, una furia cieca.  L'aggressore è poi fuggito ed è ricercato. La donna, poco più di 40 anni, è stata soccorsa dal 118 e dunque immediatamente trasportata in ospedale con l'elisoccorso. Gli investigatori hanno recuperato il martello con cui è stata massacrata e indagano per ricostruire quanto successo. In base alle prime informazioni raccolte, pare che aggressore e vittima si conoscessero. La vittima è una 44enne di origine marocchine: è stata colpita all'improvviso, ripetutamente. Le condizioni sono apparse subito disperate. Dopo le martellate, la belva si è dileguata facendosi largo sull'autobus, per poi darsi alla macchia nella campagna circostante. Come detto, gravissime le condizioni della donna, subito intubata all'arrivo all'ospedale Santa Maria di Terni, dove è arrivata in elisoccorso, Gli inquirenti hanno sequestrato l'arma, il martello abbandonato dall'aggressore durante la fuga, Nel frattempo è caccia all'uomo in tutta la zona, con pattuglie che stanno setacciando ogni nascondiglio e ogni anfratto.

Ue, Sommella "Un italiano non può che essere europeista"
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:05

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Jasmine Paolini fuori dagli Internazionali, ko drammatico: "Spero di tornare"
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:56

Un'altra giornata nerissima, per Jasmine Paolini. La tennista eliminata al secondo turno degli Internazionali di Roma. Un ko drammatico nel torneo di casa, dove Jasmine si era presentata da campionessa in carica. Una sconfitta resa ancor più difficile da accettare per i tre match-point che l'azzurra ha avuto ma non è riuscita a capitalizzare. Sul Centrale del Foro Italico, Paolini si è arresa alla belga Elise Mertens, numero 21 del ranking mondiale, al termine di una sfida combattuta e che lascia molti rimpianti. La partita si è chiusa con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-3 in favore della belga, capace di ribaltare l'inerzia del match proprio nel momento più delicato. L'avvio sembrava promettente per l'azzurra, che nel primo set aveva imposto il proprio ritmo con solidità e continuità. Paolini era riuscita a trovare il break decisivo, amministrando poi il vantaggio con lucidità nonostante il tentativo di rimonta della sua avversaria. Un 6-4 che lasciava intravedere la possibilità di proseguire il cammino nel torneo romano. Nel secondo parziale, però, la partita è cambiata. Mertens ha aumentato l'intensità, costringendo Paolini a una battaglia punto su punto. L'italiana ha comunque avuto l'occasione di chiudere il match, conquistando ben tre match-point. Occasioni pesantissime, sfumate una dopo l'altra. Il set è così scivolato al tie-break, dove la belga si è mostrata più fredda e concreta, riuscendo a trascinare la sfida al terzo set. Da quel momento, Paolini ha accusato il colpo sia sul piano mentale sia su quello fisico. Nemmeno il supporto costante del pubblico romano e la coach di Sara Errani sono bastati per invertire la rotta. Mertens ha preso definitivamente il controllo dell'incontro, infilando break consecutivi fino al 6-3 conclusivo che ha sancito l'eliminazione della campionessa uscente.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47635160]] Nel post-partita, Paolini non ha nascosto l'amarezza per una sconfitta che lascia tanti rimpianti, soprattutto per le occasioni mancate nel secondo set. "Sto cercando di focalizzarmi e mettere qualità ogni volta che scendo in campo, di allenarmi duramente a livello fisico perché so che quello mi permetterà di avere un livello alto e di prendere le chance che mi si presentano. Oggi è stata una partita dura, stavo giocando bene e non ho sfruttato le mie occasioni, devo essere un po' più lucida e fredda in quei momenti", ha spiegato in conferenza stampa. L'azzurra ha poi sottolineato come la mancanza di continuità ad alti livelli in questa stagione possa aver inciso nei momenti decisivi del match: "Forse anche il fatto di non aver fatto troppe partite di questo livello quest'anno non mi ha aiutata. Devo cercare di stare dentro alla partita e prendermi le chance che si presentano". Il rimpianto più grande, inevitabilmente, resta legato ai match-point falliti. "Mi recrimino come ho giocato i match point, soprattutto sul terzo potevo fare di più. Devo essere più lucida prima di giocare alcuni punti", ha ammesso Paolini, che però ha anche provato a guardare avanti con fiducia. "Spero di riuscire a tornare ai miei livelli. Mi dispiace veramente tanto per questo risultato, ma in campo ero reattiva e positiva ed è questo quello che cerco. Poi da qui bisogna essere più solidi e freddi nei momenti importanti. Devo limare qualcosa sicuramente", ha concluso la tennista italiana.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47639214]]

La Nave Amerigo Vespucci salpa dal Porto di Genova, le immagini dal drone
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:51

Al Pincio le celebrazioni per la Giornata dell'Europa
3 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:43

Metsola "In questo momento abbiamo bisogno più che mai dell'Europa"
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:35

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Paolo Del Debbio smentisce l'addio a Mediaset: "Le solite menzogne". E su Pier Silvio Berlusconi...
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:28

Le indiscrezioni su un possibile addio a Mediaset di Paolo Del Debbio rovinosamente smentite dal diretto interessato, che con una nota ribatte colpo su colpo e spazza via le illazioni. Il conduttore di Dritto e Rovescio e di 4 di Sera ha deciso di intervenire in prima persona per stroncare le voci circolate nelle ultime ore su un presunto passo indietro dal Biscione, negando inoltre qualsiasi frizione con l'azienda e rilanciando invece il rapporto con il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi. "Nessuno mi vuole mandare via e io non ho alcuna intenzione di andarmene. Sono le solite ricostruzioni fantasiose alle quali, francamente, sorrido e vado avanti con serenità", ha messo nero su bianco Del Debbio nella nota diffusa per chiarire la sua posizione.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47627751]] Il giornalista e volto di punta di Rete 4 ha inoltre rivelato di aver avuto recentemente un confronto diretto con l'editore, incontro definito positivo e stimolante. "Ho avuto recentemente un incontro molto positivo ed entusiasmante con l'editore Pier Silvio Berlusconi, dal quale sono uscito con ancora più voglia di continuare il mio lavoro a Mediaset - ha aggiunto -. Lo ringrazio sinceramente per questo confronto così stimolante. Per questo voglio smentire categoricamente le voci circolate su un mio presunto addio a Mediaset o al mio mestiere. Non c'è nulla di vero", conclude tranchant Paolo Del Debbio.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47564379]]

Sal Da Vinci e quei 24 milioni: il botto clamoroso del cantante
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:23

L’Eurovision Song Contest si prepara a incendiare Vienna con un retrogusto – al solito ormai - decisamente proPal che contagia anche i vertici Rai. Menomale, però, che a portare il vessillo italiano c’è un portabandiera nazionalpopolare e non politicizzato come Sal Da Vinci che, grazie alla sua simpatia virale sul web e al pezzo Per sempre sì, ormai tormentone internazionale, rende l’Italia ai nastri di partenza addirittura favorita. La competizione va in scena alla Wiener Stadthalle di Vienna dal 12 al 16 maggio. Le semifinali del 12 e 14 maggio saranno trasmesse su Rai 2. La finale del 16 andà su Rai 1. Un successo comunque andrà la gara, di cui la Rai si prende con orgoglio la maternità citando i numeri ormai da record di una kermesse, che ormai da un lustro è stabilmente il secondo programma più seguito dopo Sanremo, con uno share medio per la serata finale del 30%. Dati sottolineato dal vicedirettore Intrattenimento Prima Time, Claudio Fasulo. Un risultato costruito anche grazie alla macchina organizzativa della tv di Stato, la stessa del Festival di Sanremo. Oltre gli ascolti attesi, il brano vincitore del Festival di Sanremo, come detto, resta senza dubbio il caso europeo del momento. Anche in questo caso – legittimi scongiuri a parte- i numeri sono dalla sua: oltre 36 milioni di stream complessivi e primo posto assoluto tra tutte le canzoni in gara nell’edizione 2026 dell’ESC. Un dominio netto, costruito senza effetti speciali e con la formula semplice e antica che unisce la melodia italiana all’emozione fino a farle diventare linguaggio universale. Ed è proprio questo il tratto che distingue Sal Da Vinci. Lui lo ribadisce con chiarezza. «La musica non è competizione, in gara ci sono canzoni molto belle, molto forti ma fra i concorrenti non temo nessuno e qui c’è un clima familiare. Vedo un’Europa unita dal punto di vista musicale». Una linea precisa, confermata quando gli viene chiesto della polemica sulla presenza di Israele: «È una questione politica, la musica non c’entra nulla. Io rispetto le proteste ma ho sempre visto la musica come un bagno di pace che porta unione e non disunione». Parole che segnano una differenza rispetto al clima che circonda questa 70esima edizione della manifestazione. Perché se da una parte c’è il successo musicale, dall’altra c’è il rischio concreto che il palco di Vienna venga travolto dalle tensioni internazionali. A partire dalle rumorose assenza di Spagna, Islanda, Irlanda e Paesi Bassi. La Rai, pur confermando la partecipazione italiana, ha scelto di aprire un dibattito sulla possibilità di ospitare un artista palestinese durante gli interval acts, gli spazi fuori gara dello show su proposta del consigliere Roberto Natale. Una posizione condivisa anche dal direttore Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore, che ha parlato di “moral suasion” nei confronti dell’emittente austriaca Orf affinché venga invitato un artista palestinese “per partecipazione e inclusione”. I conduttori italiani, Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi, ambassador Unicef, hanno volutamente mantenuto una posizione terza: «Il nostro ruolo è raccontare quello che accade all’Eurovision, non le nostre visioni personali della vita», ha detto Corsi, ancora più netto quando ha aggiunto: «Non stiamo parlando di Nazioni Unite, ma di un concorso canoro». Al centro della scena, già nella capitale austriaca per le impegnative prove dello show, resta comunque Sal Da Vinci, «un operaio della musica, un venditore ambulante di sentimenti», come si autodefinisce rispondendo ai giornalisti. E forse è proprio questa sua autenticità ad aver conquistato il mondo. Nessuna traduzione in inglese, nessuna rincorsa ai trend internazionali: «Potevo cambiare delle frasi in inglese, il regolamento lo consentiva, ma non ho voluto assolutamente». Una scelta identitaria che, almeno finora, sembra aver pagato più di qualsiasi strategia.

"Alzate il volume del microfono": Camera con Vista, l'anticipazione
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:12

Garlasco, clamorosa rissa a Quarto Grado tra Angela Taccia e Carmelo Abbate
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:03

L'inchiesta su Andrea Sempio, il caso di Garlasco e gli ultimi dirompenti avvenimenti, fanno alzare la tensione alle stelle nello studio di Gianluigi Nuzzi, a Quarto Grado, il programma in onda su Rete 4 venerdì 8 maggio, dove sulle parole dell'indagato, i soliloqui in auto, si scatena la bagarre. Al centro dello scontro le nuove piste investigative, le telefonate effettuate nei giorni precedenti all'omicidio di Chiara Poggi e il duro scontro tra il giornalista Carmelo Abbate e i legali di Sempio. In studio emergono due letture opposte della vicenda. Da una parte Abbate, convinto che gli ultimi elementi raccolti dagli inquirenti rappresentino indizi pesanti a carico dell'indagato. Dall'altra Angela Taccia, avvocato di Sempio, che invita alla prudenza e denuncia un clima mediatico ormai ostile. "Le telefonate, i suoi soliloqui io penso che siano confessione a tutti gli effetti Gianluigi", afferma senza esitazioni il giornalista di Panorama. Poi aggiunge: "Quando lui viene qui e dice a me e a te che le telefonate del 7 e dell'8 erano per cercare Marco e per sapere quando Marco sarebbe tornato, oggi leggo che tra gli amici sentiti non ce ne fosse uno che non aveva chiaro che Marco stava partendo per la montagna e che sarebbe tornato in un giorno prestabilito".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47645399]] Il riferimento è alle chiamate effettuate da Sempio prima del delitto. Secondo Abbate, dalle testimonianze emergerebbe un quadro chiaro sugli spostamenti di Marco Poggi, fratello della vittima: "lo dicono loro, e dicono, lo sappiamo noi, ma lo sapevamo tutti". L'avvocato Taccia replica sostenendo una tesi diametralmente opposta. "È l'ennesima dimostrazione di quanto si voglia mostrificare Andrea Sempio, anche mediaticamente", attacca il legale, ricordando quanto accaduto durante l'interrogatorio dei giorni scorsi. "Ricordo a tutti che quando io e il collega Cataliotti eravamo mercoledì all'interrogatorio, quando eravamo ancora dentro, le prime indiscrezioni, ovviamente le peggiori, erano già uscite. E questo non vi nascondo, che non finisce mai di farmi rimanere basita, amareggiata". Quindi l'affondo finale sul clima che si respira attorno al caso e all'inchiesta: "Mi chiedo veramente il garantismo dove stia andando a finire, perché io non lo vedo più, non lo vedo più. Ed è molto pericoloso, perché nella situazione di Andrea Sempio potrebbe ritrovarsi chiunque, ogni cittadino", conclude Angela Taccia.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647399]]

Calenda "Nascita Stati Uniti d'Europa nel giro di 5 anni o diventeremo vassalli"
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 14:00

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Multe e tasse non pagate? La stretta: ecco quali bonus perdi
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 13:48

Il governo starebbe studiando un piano per chi ha debiti col Fisco, multe e tasse non pagate. Un piano che potrebbe innescare lo stop ad altri bonus che il contribuente infedele potrebbe smettere di ricevere. L’ipotesi è al vaglio del ministero dell’Economia e punta a collegare le agevolazioni fiscali ai debiti accumulati nei confronti degli enti locali. Sul tavolo ci sono cartelle relative a sanzioni stradali, Tari non versata, Imu arretrata e altre imposte comunali rimaste insolute. L’obiettivo sarebbe quello di compensare automaticamente gli importi dovuti con i bonus maturati dal contribuente. Il dossier è stato affrontato durante i lavori della commissione Finanze del Senato sul decreto fiscale. A illustrarne i contorni è stata la sottosegretaria al Mef Sandra Savino, di Forza Italia, spiegando che il ministero starebbe lavorando a "un meccanismo che consenta di compensare i crediti derivanti dalle detrazioni fiscali con i debiti accumulati anche verso gli Enti locali".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47565087]] Secondo quanto emerge, non si tratterebbe di cancellare il diritto all’agevolazione, ma di ridurne l’importo nel caso in cui risultino pendenze aperte. In pratica, quando il cittadino maturerà un bonus, una parte della somma potrebbe essere trattenuta per coprire il debito accumulato con il Comune di riferimento. Il tema è emerso anche durante il confronto su un emendamento della Lega relativo al bonus mobili, con la richiesta di rendere strutturale la detrazione per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici legati alle ristrutturazioni edilizie.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47510623]] Il progetto, però, presenta ancora diversi ostacoli tecnici. Oggi infatti gli enti locali utilizzano sistemi differenti per il recupero crediti: in alcuni casi si appoggiano all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in altri a concessionari privati. Una frammentazione che rende difficile ottenere un quadro unico delle somme ancora da incassare. Per rendere operativo il sistema, il governo starebbe quindi lavorando all’integrazione delle varie banche dati. Un percorso che si intreccia anche con l’arrivo dell’Imu precompilata, prevista dall’inizio del prossimo anno.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47479361]]

Giorno in memoria vittime del terrorismo al Senato, La Russa: Ricordo è scudo della democrazia
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 13:47