Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Juve, basta il gol di Vlahovic: Lecce ko, sorpasso sul Milan e +4 sulla Roma
4 ore fa | Sab 9 Mag 2026 21:07

Alla Juventus basta un gol di Vlahovic al 1' per battere il Lecce al Via del Mare. Grazie a questo successo la squadra di Luciano Spalletti, che ha sbagliato tante occasioni per chiudere la gara, si porta a 68 punti, scavalca il Milan impegnato domani a San Siro con l'Atalanta e stacca la Roma, portandosi a +4 in attesa della sfida dei giallorossi a Parma.  La formazione di Di Francesco resta invece a 32 punti a +4 sulla Cremonese che domani gioca con il Pisa per trovare i punti salvezza. La Juve inizia subito con decisione e dopo una manciata di secondi dal fischio d'inizio trova la rete del vantaggio grazie a Dusan Vlahovic che sfrutta un preciso assist di Cambiaso. Il Lecce prova a reagire e va vicino al pareggio al 3' con Cheddira, ma è pronto Di Gregorio a respingere con la gamba destra.  Al minuto 4', ancora pericolosa la Juventus, stavolta con Conceicao che colpisce il palo. Poi ritmi elevati ma poche occasioni di rilievo. Ad inizio ripresa di nuovo Juve in avanti con due reti annullate per fuorigioco a Vlahovic e Kalulu. Il Lecce cerca il pari e al 77' N'dri approfitta di un'indecisione della difesa bianconera, soffia il pallone a Kalulu ma a pochi passi dall'estremo juventino calcia sull'esterno della rete. Nel finale doppia occasione con Boga e Zhegrova ma si salva Falcone.

'Alzate il volume del microfono' su Camera con Vista su La7 di Alexander jakhnagiev
5 ore fa | Sab 9 Mag 2026 20:13

Torna a fiorire il Giardino delle Rose affacciato sul Circo Massimo a Roma, riapre fino al 14 giugno
5 ore fa | Sab 9 Mag 2026 20:06

Vladimir Putin, sondaggi-choc dal Cremlino: la fine dello Zar si avvicina?
6 ore fa | Sab 9 Mag 2026 19:10

Nel "Giorno della Vittoria", celebrato a Mosca in tono minore, filtrano sondaggi punitivi per Vladimir Putin. Già, lo Zar sembrerebbe non essere più tale: il suo popolo lo mette in discussione, non è più il leader inscalfibile e osannato dalla Russia. Un segnale che emerge non soltanto dal malcontento diffuso sui social e nei canali Telegram vicini all'area nazionalista, ma anche da rilevazioni effettuate da istituti considerati vicini al Cremlino. Negli ultimi mesi la stretta sulle comunicazioni online e le limitazioni all'utilizzo di internet mobile hanno alimentato tensioni sempre più evidenti. Blogger, influencer e perfino figure che in passato avevano sostenuto apertamente la linea militare del governo hanno iniziato a criticare le scelte dell'esecutivo russo. Tra i casi più clamorosi c'è quello di Ilya Remalo, storico alleato di Putin, che su Telegram ha elencato le ragioni della sua opposizione al presidente russo, prendendo apertamente le distanze dal Cremlino.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47626972]] A fotografare il calo di consenso sono anche i numeri. Secondo un sondaggio pubblicato il primo maggio dalla Fondazione per l'Opinione Pubblica (FOM), il 73% dei cittadini approva ancora l'operato del Cremlino. Un dato che, pur restando elevato, rappresenta il livello più basso registrato dall'inizio della guerra in Ucraina. Nel 2022, durante la fase iniziale dell'invasione, l'indice era precipitato al 71%. Anche il Centro Russo per la Ricerca sull'Opinione Pubblica, controllato dallo Stato, segnala segnali negativi per il presidente: quasi un russo su quattro dichiara di non avere fiducia in Putin, altro dato considerato il peggiore degli ultimi anni. Secondo quanto riportato dal Kyiv Independent, però, questi sondaggi vanno interpretati con cautela. Gli esperti ricordano infatti il peso della censura e della propaganda bellica nella raccolta delle opinioni. Dietro il malcontento, inoltre, ci sarebbe pure la crescente frattura interna tra l'ala "civile" del governo e quella legata agli apparati di sicurezza, tensione accentuata proprio dalla repressione sul web.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47573734]]

Famiglia Poggi, le clamorose telefonate notturne: cosa sta emergendo
6 ore fa | Sab 9 Mag 2026 18:55

Nell'inchiesta della procura di Pavia che accusa Andrea Sempio dell'omicidio di Chiara Poggi hanno un ruolo di rilievo alcune telefonate notturne, chiamate effettuate proprio da Sempio alla casa della famiglia Poggi. Telefonate che hanno innescato una serie di sospetti. Gli investigatori, infatti, ritengono quei contatti un elemento significativo nel nuovo filone d'indagine. Uno dei passaggi chiave emerge da un'intercettazione del 9 febbraio 2017. In auto, Andrea Sempio è insieme ai genitori Giuseppe e Daniela e si parla di un colloquio con il legale. A un certo punto il padre osserva: "Addirittura loro hanno trovato telefonate dell'Andrea di sera tardi". La madre, sorpresa, domanda: "Come le telefonate dell'Andrea?". E il figlio spiega: "Praticamente 'sti investigatori, praticamente sono andati a ripescare dei vecchi tabulati dove io, tipo nove mesi prima, chiamavo verso l'una di notte".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47649014]] A quel punto i genitori chiedono chiarimenti: "E chi chiamavi verso l'una di notte?". Sempio replica: "Io in teoria chiamavo casa dei Poggi verso l'una, Però, mi fa, mi dice (l'avvocato ndr.): Non è che Marco aveva chiamato a casa tramite il tuo cellulare? Probabilmente sì, però non mi ricordo se io gli avevo prestato il mio cellulare. Può essere, chi c... si ricorda". Secondo gli investigatori, dalle conversazioni intercettate emergerebbero due aspetti rilevanti. Il primo è che "Andrea Sempio sin dalla sera del 9 febbraio era a conoscenza di alcuni aspetti ed elementi che venivano riportati nell'istanza e dei relativi allegati presentata dalla difesa di Stasi". Il secondo riguarda invece il padre Giuseppe: "Per ammissione del padre, Giuseppe, erano già a conoscenza quantomeno dagli argomenti e delle domande che gli sarebbero state fatte".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647785]] Nelle informative si sottolinea inoltre che "i Sempio fossero già quantomeno dal 17 gennaio 2017 in possesso illecitamente dell'esposto dei legali di Stasi". Un dettaglio che gli investigatori considerano centrale nel quadro ricostruito dagli inquirenti. È vero che già all'epoca alcuni articoli di stampa riferivano dell'esposto presentato dalla madre di Alberto Stasi contro Sempio e citavano telefonate verso casa Poggi. Tuttavia, come annotano i carabinieri, "mai si faceva riferimento a telefonate fatte in orari notturni", circostanza che invece sarebbe emersa dalle intercettazioni e dalla relazione redatta dagli investigatori incaricati dalla difesa di Stasi.

Roma, Jannik Sinner liquida Ofner e apre il torneo con questo punto pazzesco. Paura sugli spalti: 2 malori
7 ore fa | Sab 9 Mag 2026 18:20

Inizia nel migliore dei modi, Jannik Sinner. All'esordio agli Internazionali d'Italia contro Sebastian Ofner vince senza troppi sforzi: la partita finisce con una netta vittoria in due set, il punteggio è di 6-3, 6-4. Gli basta un break in entrambi i set per volare al secondo turno. Qualche sbavatura al servizio, per il ragazzo di San Candido e numero 1 al mondo, ma nel complesso una partita molto solida, in cui non ha lasciato varchi all'avversario. Ancora dominante, sempre dominante. A tratti Jannik ha proposto un tennis celestiale, il tutto contro un avversario che si è dimostrato più solido e strutturato rispetto a quanto ci si poteva immaginare. L'obiettivo dell'altoatesino è chiaro: vincere il torneo di casa, che ancora manca nella sua bacheca. Una partita che nel finale ha spaventato, ma per vicende extra-tennistiche: due malori in rapida successione sugli spalti. Il primo malore poco prima delle 20.30, partita ovviamente interrotta. Dunque si riparte e Sinner si porta sul 5-3 nel secondo set, ma alle 20.39, quando Jannik è chiamato a servire per il match, un secondo malore sugli spalti del Centrale. Circostanza inquietante, oltre ad essere più unica che rara. Il secondo malore ferma la partita più a lungo, i soccorsi sono più complessi, ma tutto si risolve: la signora che si era sentita male lascia le tribune sulle sue gambe. Poi si riparte e il numero 1 archivia la pratica. Impeccabile, dominante, Sinner ha fatto capire come stavano le cose sin dal principio, sin dal primissimo punto del torneo di questi Internazionali 2026. Era al servizio, il tabellone segnava zero minuti di gioco ed ecco che sgancia subito un siluro, Ofner risponde come può, dunque un paio di scambi interlocutori, quindi il dritto che non può lasciare scampo a nessuno, un siluro che l'avversario non potrà mai raggiungere. Un primo punto che è una roboante e clamorosa dichiarazione d'intenti: per Sinner, il torneo romano, conta molto, moltissimo. L'obiettivo è chiaro, la concentrazione è massima, la potenza tennistica totale. Sinner getting things started early https://t.co/04I3E6G9ZH#IBI26 pic.twitter.com/tY8hKxCYzD May 9, 2026

Inter dominante, tris contro la Lazio all'Olimpico: segnali verso la Coppa Italia
7 ore fa | Sab 9 Mag 2026 18:11

L'Inter batte la Lazio all'Olimpico, ritrova il gol di capitan Lautaro e lancia un forte segnale ai biancocelesti in vista della finale di Coppa Italia. Successo nerazzurro per 3-0 nell''antipasto' della partita che si giochera' ancora in questo stadio mercoledi' sera. Proprio in vista della finale, sia Chivu che Sarri propongono un leggero turnover: i nerazzurri si schierano con Diouf e Carlos Augusto esterni di centrocampo e Mkhitaryan mezzala; torna titolare Lautaro, che va a comporre la coppia con Thuram.  Sarri, invece, schiera dall'inizio Pellegrini e Dele-Bashiru al posto dei diffidati Tavares e Taylor, mentre a sinistra nel tridente trova spazio Pedro, visto l'infortunio di Zaccagni (che "dovrebbe farcela per mercoledi'", ha detto Sarri nel prepartita). Lo 0-0 dura appena sei minuti, fino alla rimessa lunga di Bisseck per la testa di Thuram, che prolunga al centro dove e' puntuale il tiro al volo di Lautaro, che batte Motta sfruttando gli errori in marcatura di Gila e soprattutto Marusic. Il primo tiro in porta dei padroni di casa arriva al 14' con una punizione centrale e non pericolosa di Noslin, ma in generale la Lazio e' spenta e passiva, e soffre continuamente l'iniziativa dei campioni d'Italia, in totale controllo e sempre pericolosi con il loro gioco in verticale. Al 39', Lautaro e Diouf fanno quello che vogliono in area avversaria con una rete di passaggi che coglie di sorpresa la difesa a dir poco blanda della Lazio, servendo al limite Sucic che firma il raddoppio con un mancino preciso. A inizio ripresa, Motta e' bravo a chiudere in due tempi su Bisseck, ma al 59' la Lazio rimane in dieci: Romagnoli commette un brutto fallo su Bonny che inizialmente viene giudicato da giallo da Abisso; richiamato all'on-field review, l'arbitro trasforma il cartellino in rosso e il difensore saltera' il derby della prossima giornata.  Paradossalmente con l'uomo in meno arrivano le prime palle gol per i biancocelesti, entrambe sui piedi del neoentrato Isaksen: sulla prima, e' super l'intervento di Carlos Augusto a Martinez battuto, mentre sulla seconda il tiro al volo del danese esce troppo strozzato e finisce sul fondo. Negli ultimi venti minuti la Lazio crea altre occasioni importanti con Isaksen e Noslin, ma al 76', dopo una palla persa da Dele-Bashiru, arriva il sigillo di Mkhitaryan che chiude definitivamente la partita.

Di Paola "Versilia Horse Show importante per la crescita dei nostri binomi"
7 ore fa | Sab 9 Mag 2026 18:05

https://video.italpress.com/play/mp4/video/Op6E

Jasmine Carrisi? "Tranquilli, non metto il velo": clamoroso, chi è il nuovo fidanzato
7 ore fa | Sab 9 Mag 2026 17:36

Un nuovo amore per Jasmine Carrisi, figlia di Al Bano e Loredana Lecciso. Una love-story resa pubblica da poco. Lui si chiama Haitam Belarsa, ragazzo di origini italo-marocchine, con cui Jasmine ha rivelato di essere legata dall'estate del 2025. La ragazza, intervistata dal settimanale Nuovo, ha raccontato come la relazione sia nata in modo naturale, inevitabile, dopo una lunga serie di incontri casuali a Milano, in alcuni locali che entrambi frequentavano. Poi la svolta durante una vacanza in Puglia: "In estate ci siamo incontrati in Puglia, dove lui era in vacanza, e ci siamo guardati con occhi diversi: è sbocciato l’amore". Jasmine ha spiegato che il legame con Haitam si fonda in primis su una forte affinità caratteriale. "Io e Haitam siamo davvero molto simili dal punto di vista caratteriale. Abbiamo una sensibilità comune e anche lo stesso senso dell’ironia. Ma soprattutto, quando siamo insieme, ci divertiamo davvero tanto".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47461898]] Nella coppia, ha aggiunto, il rapporto è costruito sulla fiducia reciproca. "Io non gli controllo mai il telefonino né gli faccio le videochiamate a sorpresa per vedere dov’è - rivela al settimanale - anche perché ho sempre pensato che non abbia alcun senso. Se la persona che ami ti vuole tradire, tu puoi controllarla finché vuoi; se però è quello il suo intento, te la fa anche sotto gli occhi. In amore è bene dare fiducia assoluta, finché non viene tradita", spiega Jasmine. Presto arriverà anche il momento delle presentazioni ufficiali in famiglia. Jasmine infatti spiega: "Questa estate, quando Haitam verrà insieme a me a Cellino San Marco. Del resto nemmeno io ho ancora conosciuto di persona la sua famiglia, che in questo momento vive in Gran Bretagna". La figlia di Al Bano e Loredana Lecciso ha poi voluto rassicurare i genitori con una battuta: "Posso dire comunque a mamma e papà di stare molto tranquilli perché non mi vedranno mai indossare il velo. Io e il mio Haitam possiamo amarci portando avanti ognuno la propria fede, perché questa non è certo una differenza insuperabile. Quindi sono sicura che anche in questo lui e io troveremo il nostro incastro perfetto". Infine uno sguardo al futuro prossimo, il desiderio di regalarsi una prima vacanza insieme: "Abbiamo in progetto di regalarci la nostra prima vacanza romantica insieme". La meta dei sogni? La Grecia, tra Corfù e Santorini.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47566137]]

La Nave Amerigo Vespucci salpa dal Porto di Genova, le immagini dal drone
7 ore fa | Sab 9 Mag 2026 17:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/Qrg5

Garlasco, insulti tra Birindani e Garofano a Ore 14 Sera: "Fonzie!", "Viscido e stupido"
7 ore fa | Sab 9 Mag 2026 17:29

Il giallo di Garlasco surriscalda gli animi. Anche in televisione. Già, perché nello speciale sulla vicenda di Ore 14 sera, una puntata in onda su Rai 2 tutta dedicata alla chiusura delle indagini e a quel che è emerso su Andrea Sempio, è andata in scena una clamorosa rissa tra il giornalista Umberto Birindani e l'ex generale dei carabinieri Luciano Garofano. Il confronto si è infiammato nello studio di Milo Infante quando il direttore di Gente ha preso di mira l'ex comandante del Ris di Parma, in passato consulente della difesa di Sempio. A innescare lo scontro sono state le ultime indiscrezioni filtrate dalla Procura di Pavia e le polemiche sulle indagini legate all'omicidio di Chiara Poggi. Brindani ha scelto l'ironia per affondare il colpo, chiamando in causa un celebre personaggio televisivo: "Te lo ricordi Fonzie?". Infante ha replicato con un sorriso: "Sì, ci siamo cresciuti, no?". A quel punto il giornalista ha rincarato la dose: "Ti ricordi che non riusciva mai a dire 'Ho sbagliato'? Diceva, 'ho sb... Ho sb...': da questa sera chiamerò il generale, il generale Fonzie".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47649014]] Una battuta che ha fatto esplodere la reazione di Garofano. L'ex ufficiale ha immediatamente respinto l'affondo con parole durissime: "Guardi, allora, questo livello di bassezza, perché lei è un maleducato, questo livello di bassezza, la qualifica per quello che è, signor Brindani. Lei non deve essere nemmeno chiamato dottor Brindani, perché è talmente, veramente viscido e stupido che non merita nessuna risposta".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647854]] Il botta e risposta è proseguito senza esclusione di colpi. Brindani ha provato a stemperare con un sarcastico: "Si contenga, generale, si contenga". Ma Garofano ha ribattuto ancora: "Fonzie lo dirà i suoi parenti e i suoi amici". E subito dopo: "Ma si contenga lei che fa delle uscite veramente fuori di qualsiasi livello, ma il più basso possibile, dottor Brindani". Infine il giornalista è tornato sulle contestazioni alle indagini effettuate dopo il delitto del 13 agosto 2007: "Sono arrivato a 100 errori, glielo comunico". Gelida la chiusura di Garofano: "Conti ancora, conti, conti. Vedrà che farà magari li gioca al lotto, chi lo sa".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647785]]

Amerigo Vespucci, la nave salpa da Genova: inizia il Tour Mondiale
8 ore fa | Sab 9 Mag 2026 17:16

Paola Turci-choc su Francesca Pascale: "Non resta niente, amore tossico"
8 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:48

Paola Turci torna sulla scena con Vita Mia, un brano per lei molto importante, dal significato profondo. E soprattutto Paola Turci si racconta, tornando anche a parlare della sua relazione con Francesca Pascale, relazione sulla quale spende parole pesanti. La cantante, infatti, ripercorre una fase delicata della sua vita personale e professionale, parlando senza filtri del passato e delle difficoltà affrontate negli ultimi anni. "È un inno a una vita ritrovata", spiega a proposito del nuovo singolo, nato dopo un lungo periodo di blocco creativo. Paola Turci racconta di essersi allontanata dalla musica e dalla scrittura: "Ho smesso di scrivere e suonare, toccavo poco la chitarra, avevo un blocco creativo". Poi qualcosa è cambiato improvvisamente: "È arrivato tutto insieme". Nel suo racconto trova spazio anche il dolore per la morte del padre Ugo, figura centrale nella sua esistenza. "Siamo stati vicini fino alla fine, è stato un dolore molto forte. Mi manca, però sento la sua presenza", confessa. Un pensiero che l'ha accompagnata anche nel ritorno al Festival di Sanremo dopo sedici anni, quando portò sul palco dell'Ariston Fatti bella per te: "Ho pensato a lui ed è andato tutto bene". L'artista affronta poi una pagina dolorosa della sua adolescenza, una molestia subita a 13 anni e mai denunciata. Un trauma elaborato anche grazie a un percorso terapeutico e trasformato in musica: "È frutto del lavoro con lo psicologo, che mi ha tirato fuori tutto". Nel brano dedicato a quell'episodio, racconta di aver immaginato "una specie di rivalsa, di vendetta". Infine il capitolo sentimentale. Dopo il matrimonio con Andrea Amato e quello con Francesca Pascale, oggi Turci guarda alla relazione con la Pascale con maggiore distacco: "Io ci credevo, ma potevo evitare di sposarmi". E ancora: "L’ho fatto per amore, lo voleva lei il matrimonio". Quando le chiedono cosa resti di quella storia, la risposta è netta: "Niente. Un vissuto, un’esperienza. Lei ha detto che è stato un amore tossico? Ha ragione". Poi aggiunge: "Reciprocamente non ci comprendevamo. Non ho ammesso a me stessa la profonda differenza tra di noi".

Garlasco e la famiglia Poggi, "Sempio ha rubato il video con Marco": il tassello che spiega tutto?
8 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:47

Dopo la chiusura delle indagini su Andrea Sempio, ecco che dalla procura di Pavia filtra un'ipotesi, o meglio una convinzione degli inquirenti, utile per completare il puzzle dell'impianto accusatorio in questa nuova inchiesta sul giallo infinito del delitto di Garlasco. Secondo gli investigatori, Sempio avrebbe rubato insieme a Marco Poggi il video intimo di Chiara. E anche per questa ragione i Poggi cercavano un modo per bloccare le indagini. Nell'informativa conclusiva depositata dai carabinieri di Milano emerge infatti un passaggio ritenuto centrale dagli investigatori: il "soliloquio" intercettato nell'auto di Andrea Sempio. Una conversazione definita "a tratti angosciante", dalla quale, secondo gli inquirenti, sarebbe emersa la piena consapevolezza di Sempio rispetto alla situazione in casa Poggi nei giorni del delitto e all'esistenza dei filmati privati e intimi realizzati da Chiara Poggi e Alberto Stasi.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647854]] Per gli investigatori, quei contenuti non sarebbero mai stati condivisi con altre persone. Eppure, sottolineano i carabinieri, i video erano presenti nel computer dell'abitazione della famiglia Poggi. Da qui il sospetto che Sempio possa averli visti (ed esserne entrato in possesso) in presenza di Marco Poggi oppure appropriandosene di nascosto attraverso una pen-drive trovata nella casa della vittima e riesaminata durante le ultime consulenze informatiche. Nelle carte si legge che "Andrea era perfettamente a conoscenza del fatto che Chiara fosse rimasta sola a casa". E ancora: "Ed è certamente inquietante che fosse a conoscenza dei video che Chiara e Alberto Stasi avevano consapevolmente girato riprendendo la propria intimità che certamente non avevano condiviso con nessuno". Un elemento che, sempre secondo l'informativa, avrebbe spinto Chiara Poggi a proteggere quei file con una password, temendo che "il proprio segreto potesse essere stato violato".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47649014]] Ma non è tutto. Gli investigatori richiamano anche alcune intercettazioni del maggio 2025, successive alla riapertura dell'inchiesta su Sempio. Conversazioni nelle quali emergerebbe, secondo i carabinieri, la volontà della famiglia Poggi di trovare un argine all'attività della procura di Pavia. In particolare Marco Poggi, parlando con il padre Giuseppe, avrebbe auspicato un intervento esterno: "Se non interviene nessun altro... che è al di fuori di questa procura, questi andranno avanti fino a che...". A quel punto Giuseppe Poggi avrebbe replicato spiegando che i legali avevano già presentato una segnalazione alla procura generale di Milano: "Se non interviene la procura generale di Milano a dargli..".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47641444]]

Péter Magyar, il giuramento come primo ministro in Ungheria
8 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:30

Denver, aereo travolge un uomo durante il decollo: gli audio drammatici e il mistero sulla vittima
9 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:05

Un caso con pochi precedenti nella storia dell'aviazione. Una vicenda inquietante che arriva da Denver, Stati Uniti: un aereo della compagnia Frontier Airlines ha interrotto il decollo dall'aeroporto della città dopo aver investito un uomo che si trovava in pista. Il tutto è avvenuto nella serata di venerdì 8 maggio. L'incidente ha coinvolto il volo 4345 della compagnia low cost americana, un Airbus A321 diretto a Los Angeles. Secondo quanto riferito dall'aeroporto internazionale di Denver, il velivolo stava accelerando per il decollo quando, intorno alle 23.19 locali, l'equipaggio ha comunicato alla torre di controllo di aver "travolto un pedone durante il decollo". Subito dopo l'impatto si è verificato anche un principio di incendio a uno dei motori, rapidamente spento dai vigili del fuoco intervenuti sulla pista. Stando a quanto riportato da Abc News, che cita una fonte anonima, la persona investita sarebbe stata almeno in parte risucchiata dal motore dell'aereo. Al momento non sono note le sue condizioni. Drammatiche le comunicazioni diffuse dal sito Atc.com. In uno degli audio registrati, il pilota afferma: "Ci stiamo fermando sulla pista, abbiamo appena colpito qualcuno, c'è un incendio a un motore. C'era una persona che camminava sulla pista". I soccorsi sono scattati immediatamente. I 224 passeggeri e i sette membri dell'equipaggio sono stati trasferiti al terminal con autobus messi a disposizione dallo scalo. Frontier Airlines ha spiegato che "è stato segnalato del fumo in cabina e i piloti hanno interrotto il decollo. Successivamente, i passeggeri sono stati evacuati in sicurezza tramite gli scivoli di emergenza a titolo precauzionale". La compagnia ha aggiunto di essere "profondamente sconvolta" per quanto accaduto.

Genova, ricoperto di insulti da due teppisti e colto da malore: orrore contro l'Alpino
9 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:04

Ancora odio e insulti contro gli Alpini radunati a Genova. Un episodio inquietante: due ragazzi, un uomo e una donna, che a Brignole hanno aggredito una penna nera cardiopatica. L'uomo, 61 anni, è stato preso di mira mentre raggiungeva l'Adunata: i due giovani gli hanno urlato contro dandogli del "guerrafondaio", facendo degenerare rapidamente la situazione fino a che l'alpino è stato colto da un malore, per poi essere soccorso e trasportato in ospedale. Secondo quanto ricostruito, il 61enne si trovava insieme ad altri alpini quando la coppia, descritta come poco più che ventenne, avrebbe iniziato a insultarlo con violenza. Ne sarebbe nato un acceso alterco. A quel punto, complice anche una una patologia cardiaca, l'uomo si è improvvisamente sentito male ed è crollato a terra sotto gli occhi dei presenti. I due ragazzi, invece di fermarsi, si sarebbero allontanati rapidamente facendo perdere le proprie tracce.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47634252]] Sul posto è intervenuta la Croce Bianca Genovese, che ha prestato le prime cure all'alpino prima del trasferimento in codice giallo all'ospedale San Martino. Dopo gli accertamenti medici e i controlli eseguiti dai sanitari, l'uomo è stato dimesso nelle ore successive: gli esami, infatti, hanno dato esito negativo. L'episodio arriva nelle stesse ore in cui Genova è stata letteralmente invasa dalle Penne nere arrivate da tutta Italia per l'Adunata nazionale. Tra canti, cori, momenti di festa e convivialità, la manifestazione si sta svolgendo in un clima sereno, nonostante l'ostilità di parte della popolazione e, in parte, anche del sindaco, Silvia Salis. Il Comune ha predisposto modifiche temporanee alla viabilità e ai trasporti cittadini, ma al momento non si segnalano disagi rilevanti.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47633464]]

Francesco Giorgino insultato dal Fatto Quotidiano: "Cane da compagnia di Giorgia Meloni"
9 ore fa | Sab 9 Mag 2026 16:03

Il metodo del Fatto Quotidiano? Gli insulti. In questo caso insulti che vanno a colpire Francesco Giorgino, bollato come "cane da compagnia di Giorgia Meloni". Una miseria, uno sfregio che, però, è un marchio di fabbrica del quotidiano diretto da Marco Travaglio. Nell’edizione in edicola sabato 9 maggio, il giornale torna infatti ad attaccare il giornalista e conduttore di XXI Secolo. Critica televisiva? No, insulti personali, livore, odio. Il bersaglio è lo stile di Giorgino, accusato dal Fatto di avere un atteggiamento troppo morbido nei confronti del governo e del premier. Una lettura proposti con toni durissimi, infanganti, che scivolano nell’offesa più bieca. Nel testo si arriva infatti a definire il giornalista un "lapdog", letteralmente un "cane da compagnia", riferimento diretto a Giorgia Meloni e alla presunta vicinanza del conduttore alla premier.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47631587]] L’articolo insiste sullo stile pacato del volto Rai, interpretando garbo ed educazione come segnali di subalternità politica. Un modo per delegittimare non solo il professionista, ma anche un certo modo di intendere il servizio pubblico: meno urlato, meno aggressivo, più orientato al confronto che allo scontro permanente.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47505342]] Il Fatto Quotidiano scrive: "Francesco Giorgino gode di una curiosa, e immeritata, immunità dalle critiche anche aspre che politici o commentatori progressisti indirizzano a quelli. Forte di un alto concetto di sé, definisce il suo giornalismo basato solo su evidenze empiriche, si dice guidato dal massimo rispetto dei valori supremi della libertà e del pluralismo, sottolinea che “la politica deve lasciare in pace l’informazione”. Poi ti accorgi che invece è lui che non lascia in pace la politica, quella al potere, per omaggiarla". Il Fatto al meglio del suo peggio...   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47415369]]

Garlasco, scontro tra la famiglia Poggi e i Carabinieri: "Conversazioni inquietanti", "contesti oscuri"
9 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:44

La famiglia di Chiara Poggi contro la nuova indagine e le accuse ad Andrea Sempio. Non è una novità, ma dopo la chiusura dell'inchiesta e dopo che sono state fatte trapelare alcune intercettazioni, ecco un nuovo affondo dei Poggi: nel loro mirino i Carabinieri e l'attività investigativa. Nell'ultima informativa inviata alla Procura di Pavia, i militari parlano di "conversazioni inquietanti" e descrivono un atteggiamento di "totale opposizione" da parte dei familiari di Chiara rispetto all'inchiesta bis sull'omicidio di Garlasco. Le intercettazioni ambientali, raccolte grazie alle cimici installate per approfondire il ruolo di Andrea Sempio, mostrerebbero una sfiducia radicale verso gli investigatori e verso la riapertura del caso. Secondo gli inquirenti, i Poggi ritengono che l'indagine sia "eterodiretta" e influenzata dal fronte difensivo di Alberto Stasi. I carabinieri scrivono inoltre che emergerebbe "una commistione tra le versioni della famiglia Poggi e quelle indotte dal fronte Sempio". Un quadro che ha provocato la reazione immediata dei legali della famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che parlano di "enorme amarezza" per indagini "gravemente condizionate da contesti poco trasparenti".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647854]] Nel dossier investigativo viene evidenziata anche la posizione di Marco Poggi, fratello della vittima, definita di netta "contrapposizione". Gli investigatori sostengono che durante l'audizione del maggio 2025 le sue risposte fossero orientate soprattutto a escludere il coinvolgimento di Sempio. Lo stesso Marco, però, avrebbe manifestato il timore di essere condizionato dagli interrogatori, ribadendo: "Andrea Sempio non c'entra niente". Tra i passaggi riportati nell'informativa, anche una conversazione tra Giuseppe Poggi, la moglie Rita e Marco. "La Procura è convinta, sta facendo tutte queste cose qui, si è convinta - dice Marco - a voler trovare a tutti i costi qualcosa". Poi Rita: "Vanno avanti lo stesso". E ancora Giuseppe Poggi: "È inutile insistere, bisogna che loro si picchino una facciata contro il muro".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647785]] I familiari auspicano anche un intervento della Procura generale di Milano. "Se non interviene nessun altro, che è al di fuori di questa Procura - dice Marco - questi andranno avanti". Giuseppe aggiunge: "Sì, se non interviene la Procura generale di Milano a dargli una calmata". Durissima la replica degli avvocati dei Poggi: "Prendiamo atto del fatto che la procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre a intercettazioni i familiari della vittima". E ancora: "Abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai carabinieri siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti giornalistici".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47647399]]

Di Paola "Versilia Horse Show importante per la crescita dei nostri binomi"
9 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:41

Cina, nello Yunnan i droni sempre più utilizzati per costruire in zone impervie
9 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:40

https://video.italpress.com/play/mp4/video/MnW1

Marc Marquez, schianto terrificante e frattura: il video-choc dell'incidente
9 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:31

Ancora un dramma sportivo, per Marc Marquez. Ancora una caduta, drammatica, nell'ultimo giro della gara sprint a Le Mans della MotoGp. Lo spagnolo della Ducati, fa sapere il team, "dopo una visita medica e una radiografia è stato dichiarato inabile alla gara a causa di una frattura del quinto metatarso del piede destro". Il campione del mondo in carica partirà per Madrid questa notte per sottoporsi a un intervento chirurgico nei prossimi giorni, informa sempre Ducati, annunciando che Marquez "non parteciperà nemmeno al Gp di Catalogna della prossima settimana". Per il fuoriclasse spagnolo, l'ennesimo e pesantissimo infortunio di una carriera costellata da guai, dolori e incidenti. AN ABSOLUTELY MASSIVE CRASH for @marcmarquez93 #FrenchGP pic.twitter.com/gyPcleGMFZ May 9, 2026   Per quel che riguarda la gara era prevista pioggia, ma sul circuito di Le Mans si vede solo il lampo di Jorge Martin. Partito dall'ottava posizione, lo spagnolo dell'Aprilia vince la Sprint del Gran Premio di Spagna e si avvicina alla vetta della classifica. Sul podio c'è anche l'Italia, con un ritrovato Pecco Bagnaia (partito dalla pole) e Marco Bezzecchi, che vede ridursi a 6 punti il vantaggio in graduatoria rispetto al vincitore odierno. "Avevo faticato in qualifica, ma sapevo di avere un potenziale più alto - le parole di Martin subito dopo la vittoria -. Ho messo tutta la determinazione in partenza e non mi aspettavo di essere davanti subito. Ho spinto come ho sempre fatto, ci riproviamo domani". Sabato a due facce per Bagnaia. Da una parte la pole e un secondo posto che certifica i progressi, dall'altra una partenza che ha fatto perdere, fin dai primi metri, il vantaggio in griglia. "Sto faticando con le partenze quest'anno, non riesco a essere contante - spiega il torinese -. Oggi mi hanno lasciato lì sia Bezzecchi che Marquez per non parlare di Martin". I lati positivi, però, non mancano: "Ci manca ancora qualcosa rispetto all'Aprilia, ma sono felice perché stiamo lavorando".

Ha un malore in casa, i Carabinieri trovano un "supermarket" della droga
10 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:24

Sinner-Kalinskaya, incrocio pericolosissimo: nei corridoi del Centrale...
10 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:20

Incroci pericolosissimi per Jannik Sinner a Roma, nel giorno dell'esordio agli Internazionali 2026, oggi sabato 9 maggio. Incroci pericolosissimi che riguardano la sua ex, Anna Kalinskaya. Il destino - o forse il calendario studiato dagli organizzatori - ha infatti piazzato i due nella stessa sessione serale sul Centrale del Foro Italico, con il rischio concreto di ritrovarsi faccia a faccia dietro le quinte del torneo. Il numero uno azzurro aprirà il programma delle 19 contro l'austriaco Sebastian Ofner, mentre subito dopo toccherà proprio alla tennista russa, attesa dalla sfida di terzo turno contro Belinda Bencic. Un intreccio che inevitabilmente accende curiosità e attenzione tra gli appassionati, anche perché la relazione tra Sinner e Kalinskaya continua a far parlare nonostante la separazione.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47633461]] L'ipotesi di un incontro nei corridoi del Centrale appare tutt'altro che remota, sempre ammesso che i due non si siano già incrociati nelle aree riservate ai giocatori. Intanto Kalinskaya, durante il suo cammino romano, ha trovato un'accoglienza sorprendentemente calorosa da parte del pubblico italiano. Nel match contro la ceca Siniakova, sugli spalti e tra i viali del Foro Italico, in molti hanno continuato ad associarla all'altoatesino. "Lei era la fidanzata di Sinner", si mormorava sugli spalti del campo 13, mentre cresceva il numero di tifosi curiosi di seguirla. E ancora: "Andiamo a vedere l'ex di Sinner", "Lì gioca l'ex di Sinner", le frasi rimbalzate tra gli appassionati presenti al torneo. Nonostante la fine della storia con Jannik, il sostegno del pubblico non è mancato. Cori, applausi e incoraggiamenti hanno accompagnato la russa per tutta la partita, vinta con autorità. E ora, nella notte romana del Foro Italico, potrebbe esserci anche un nuovo incrocio con Sinner.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47635160]]

Milano, pista ciclabile della Ghisolfa: città in rivolta contro Beppe Sala
10 ore fa | Sab 9 Mag 2026 15:18

Le polemiche attorno alla pista ciclabile del ponte della Ghisolfa non si sgonfiano. Anzi. Tra incidenti e traffico oltre il livello di guardia, il quartiere ha voluto dire basta. Ieri pomeriggio Fratelli d’Italia ha mandato un messaggio forte e chiaro alla sinistra che amministra Milano: “Meno ideologia, più viabilità”. Perché cittadini e consiglieri di opposizione non hanno voluto opporsi tanto alla costruzione di nuovi percorsi sicuri per i ciclisti, quanto contestare la scelta ricorrente di posizionare le piste lungo le arterie principali del traffico. Una scelta puramente ideologica che mira a mettere in difficoltà chi si sposta con l’automobile. Alle 18 il partito di Giorgia Meloni e il suo movimento giovanile si sono dati appuntamento all’angolo tra viale Scarampo e viale Serra: là, poco dopo l’inizio del ponte della Ghisolfa che ormai ogni giorno si ingolfa a causa della strettoia generata della nuova ciclabile. Del resto, questi sono i risultati se la strada in cui confluiscono cinque corsie (due del ponte e tre del corso sottostante) viene dimezzata. «Abbiamo scelto questo punto per evidenziare la schizofrenia da cui è affetta la giunta: siamo sulla linea di confine tra il tratto Lotto-Stuparich, che rappresenta la città che corre veloce grazie alla costruzione della nuova preferenziale, e l’imbuto creato prima di piazzale Lugano», spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, Riccardo Truppo. Per il consigliere, «la ciclabile rappresenta l’ennesimo contentino che la sinistra ha voluto concedere alle associazioni che promuovono le due ruote, scontentando però il resto della città». Abitanti del quartiere che chi governa si è “dimenticato” di coinvolgere, come ricordato dai consiglieri Francesco Rocca e Luca Bonomi: «Nè un’assemblea pubblica, nè una Commissione, se non dopo l’inizio dei lavori. Il modus operandi della sinistra è sempre lo stesso: fregarsene di chi vive il territorio per imporre scelte ideologiche che producono danni». Un errore di metodo, ancor prima che di concetto. Da Fdi, del resto, nessuno intende alimentare una lotta tra ciclisti e automobilisti. «Non deve esistere una contrapposizione tra automobili e biciclette. Milano ha bisogno di più viabilità, non di nuove strettoie e nuovi blocchi al traffico. Ogni volta che viene avviata un’opera pubblica sembra che l’obiettivo non sia migliorare la circolazione, ma complicarla», denuncia il coordinatore cittadino di Fdi, Simone Orlandi. Come emerso durante il presidio, più traffico non significa solo disagio per gli automobilisti. Vuol dire più inquinamento per chi vive la zona e, soprattutto, più rumore per chi abita nelle case che si affacciano sul cavalcavia. «Servivano soluzioni intelligenti e condivise, non interventi ideologici che riducono ulteriormente la capacità delle strade», commenta ancora Orlandi, sottolineando come le nuove scelte viabilistiche «rallentano anche i mezzi di emergenza». Ecco quindi affiorare un dato incontrovertibile: troppe opere pubbliche vengono realizzate senza valutare l’impatto sul traffico. E se gli ingorghi aumentano, gli incidenti in cui vengono coinvolte bici e monopattini non calano. «I dati di Areu parlano chiaro: da aprile 2025 a marzo 2026 gli incidenti con i monopattini hanno coinvolto 1120 persone a fronte delle 741 dell’annualità precedente. Anche gli incidenti dei ciclisti sono aumentati, passando da 1536 a 1647. Sono questi i risultati del centrosinistra che guida Milano?», attacca l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa. Da qui, la conclusione del meloniano: «Non servono altre piste ciclabili se chi va su due ruote non rispetta le norme della strada. Non deve esserci una guerra tra auto e ciclisti, basta il buon senso». Ad attaccare frontalmente il Comune è stato l’ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato: «Questa è l’ennesima porcheria che si sono inventati il sindaco Sala e il Pd; ci penserà il centrodestra a sistemarla quando il prossimo anno vincerà le elezioni». Per far sì che ciò avvenga, De Corato ha un’idea: «Spero che ogni milanese passi almeno una volta su questo ponte, così che possa rendersi conto dei danni provocati dalla sinistra a questa città. Spero sia l’ultimo “regalo” ai milanesi prima della fine del mandato».