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La madre di Andrea Sempio sta vivendo un calvario quotidiano a causa della fortissima pressione mediatica scatenata dal ritorno del figlio nel caso Garlasco.L’avvocato Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, ha raccontato a La Vita in Diretta le enormi difficoltà della donna, soffermandosi soprattutto sul problema concreto della spesa:“Lei ha anche l’ansia per riuscire a fare la spesa, perché ovviamente ci sono fuori i giornalisti tutti i giorni, a tutte le ore”. Secondo la Taccia, la madre di Sempio vive in uno stato di ansia costante: anche compiere un gesto normale e necessario come andare a fare la spesa è diventato fonte di stress e paura, con telecamere e cronisti sempre appostati sotto casa. L’avvocato ha descritto l’intera famiglia come “disperata”, costretta a convivere con un assedio mediatico che impedisce qualsiasi normalità. La pressione è tale da rendere estremamente difficili i gesti più semplici della vita quotidiana. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47815928]] Paradossalmente, è proprio Andrea Sempio a cercare di sostenere emotivamente i genitori. Come riportato dalla Taccia, il 38enne ripete: “ho sempre questa forza dell’innocenza, speriamo basti”.La legale ha criticato duramente la diffusione di dettagli investigativi e personali finiti sui media, definendola “vergognosa”, soprattutto quando avvenuta durante gli interrogatori. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47819002]]
Secondo Shafraz Naeem, sub maldiviano con trent’anni di esperienza nelle grotte marine dell’arcipelago, la posizione del corpo di Gianluca Benedetti fornisce elementi cruciali sulla dinamica della tragedia.Benedetti, istruttore subacqueo di Padova, è stato trovato nella seconda delle tre grotte, nel corridoio, con la bombola completamente scarica. A differenza degli altri quattro membri del gruppo, deceduti nella terza camera, Benedetti ha tentato una via di fuga.Naeem spiega: "Forse ha tentato la via di fuga prima di rimanere senza fiato". L’istruttore avrebbe quindi capito per primo la gravità della situazione e provato a tornare indietro verso l’uscita, percorrendo il corridoio nella seconda grotta. È morto lì, mentre cercava di mettersi in salvo, esaurendo completamente l’aria nelle bombole.L’esperto maldiviano sottolinea che l’immersione in grotta a quasi 58 metri con aria compressa era estremamente rischiosa. A quella profondità la narcosi da azoto può compromettere gravemente lucidità e orientamento, il consumo di gas aumenta in modo esponenziale e qualsiasi imprevisto (disorientamento, perdita di visibilità, problemi di navigazione o separazione dal gruppo) può degenerare rapidamente in una catena di errori fatali. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47813363]] Naeem ritiene che siano state violate alcune regole di sicurezza fondamentali per questo tipo di immersioni in ambiente overhead. Benedetti, pur avendo tentato il ritorno, non è riuscito a raggiungere la prima camera a causa della scarsa riserva d’aria. La sua morte è quindi avvenuta per annegamento da esaurimento delle riserve di gas mentre cercava disperatamente di uscire dal sistema di grotte. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47814202]]
Una storia di abbandono a lieto fine arriva dal Portogallo. Due bambini francesi, un maschietto di 5 anni e la sorellina di 3, sono stati ritrovati disperati, seduti vicino a una fontana a Monte Novo do Sul, una piccola cittadina a sud di Lisbona. Entrambi avevano una benda stretta sugli occhi e uno zainetto sulle spalle.A soccorrerli è stato Alexandre Quintas, un uomo che passava di lì in auto. I piccoli piangevano e urlavano, parlavano solo francese. Con l’aiuto di un amico del figlio, Quintas ha capito la situazione e li ha caricati in macchina. Dentro gli zaini c’erano vestiti, una bottiglia d’acqua, biscotti e due frutti. L’uomo li ha portati al bar del paese, li ha calmati con gelato e cioccolatini e ha avvisato immediatamente la polizia.I bimbi sono stati condotti all’ospedale di Setúbal, dove si trovano tuttora sotto osservazione. Agli inquirenti hanno raccontato che la madre 42enne e il patrigno li avevano portati nella foresta lungo la strada provinciale, li avevano bendati dicendo loro di "divertirsi a cercare un giocattolo" e poi li avevano abbandonati lì, allontanandosi in auto. Il padre naturale dei due piccoli aveva denunciato la loro scomparsa già l’11 maggio. Il ritrovamento è avvenuto lunedì 18 maggio. La Procura di Lisbona ha aperto un’indagine per abbandono di minori. Secondo i primi accertamenti, la madre e il patrigno, entrambi francesi, avrebbero già lasciato il Portogallo.
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Artem Tkachuk è tornato libero. L’attore italo-ucraino di 25 anni, noto per il ruolo di Pino ‘o pazzo’ nella serie tv Mare Fuori, era stato arrestato la scorsa notte a Rho, nel Milanese, per aver danneggiato insieme ad alcuni amici quattro auto in sosta.Nella mattinata di oggi si è svolta l’udienza per direttissima davanti alla giudice Amelia Managò. La magistrata ha convalidato l’arresto eseguito dalla Polizia, ma ha deciso di non applicare al 25enne alcuna misura cautelare, respingendo anche la richiesta del pm di imporre l’obbligo di firma. Tkachuk, difeso dall’avvocata Alessia Pontenani, è quindi stato rimesso subito in libertà.Il processo per direttissima inizierà il prossimo 23 luglio. L’attore dovrà rispondere di danneggiamento aggravato (ipotesi legata all’arresto) e, a piede libero, di minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.Secondo gli atti, intorno alle 3 di notte in via Molino Prepositurale, i poliziotti del Commissariato di Rho sono intervenuti dopo le segnalazioni di alcuni residenti. Sul posto hanno trovato Tkachuk insieme ad altri tre giovani di 18, 22 e 26 anni. Alla vista delle forze dell’ordine, l’attore avrebbe perso completamente il controllo, scagliandosi contro gli agenti con insulti pesantissimi e minacce. In particolare avrebbe gridato: "Con i miei soldi vi compro tutti".Questo comportamento aggressivo ha aggravato notevolmente la sua posizione rispetto agli altri componenti del gruppo.
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