Jannik Sinner come i “Big 3”, ovvero Nole Djokovic, Rafa Nadal e Roger Federer. A dirlo non è un osservatore qualunque, ma Casper Ruud, lo sconfitto nella finale degli Internazionali d’Italia contro un Jannik Sinner indomabile. Dopo il doppio 6-4 incassato sul Centrale del Foro Italico, il norvegese ha descritto il livello raggiunto dal numero uno del mondo con parole che pesano come un’investitura. “Il fatto è che è un giocatore incredibile — ha spiegato Ruud in conferenza stampa — Avendo affrontato tutti i migliori del circuito, penso che quando gioca al massimo non siano in molti a poter raggiungere questo livello, se ce n’è qualcuno. Carlos Alcaraz, certo, ma soprattutto loro due”. Da qui il paragone con Djokovic, Nadal e Federer: “Io li ho affrontati quando erano nella fase finale della carriera e sembravano più umani. Ma sono sicuro che a 25 o 26 anni dessero agli avversari la stessa sensazione che trasmette oggi Sinner”. Ruud ha poi aggiunto con un sorriso: “Non vedo Jannik peggiorare, purtroppo. Anzi, credo che continuerà a migliorare. Quando lo affronti sai che devi essere sempre al massimo”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47736358]] C’è anche chi definisce Sinner un robot, ma per il norvegese è tutt’altro che una critica: “Sta giocando a un livello incredibile. Se qualcuno dice che il suo è un tennis robotico, per me è un complimento. Significa essere solidissimo e quasi perfetto. In genere scende in campo e ti travolge in un’ora”. Ruud ricorda anche il netto k.o. del 2025, quando a Roma raccolse appena un game. Stavolta è andata meglio, ma il verdetto non è cambiato: “Jannik è un giocatore incredibile. Quando è al meglio, soltanto Alcaraz può davvero stare al suo passo”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47766418]]
A partire dal 1° giugno migliaia di grandi invalidi in Italia riceveranno un aumento significativo del proprio assegno mensile. Si tratta di una delle novità più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (legge n. 199/2025), che ha modificato la disciplina delle provvidenze a favore dei grandi invalidi (commi 922-924 dell’articolo 1), aggiornando le norme della legge n. 288/2002.L’INPS, con messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026, ha confermato l’applicazione degli aumenti, che avranno decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. Nel cedolino di giugno i beneficiari riceveranno quindi sia il nuovo importo mensile maggiorato sia gli arretrati maturati nei primi cinque mesi dell’anno. Gli incrementi riguardano l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore, una prestazione economica riconosciuta a chi è diventato grande invalido a causa di servizio militare o assimilato (per patologie, infermità o infortuni contratti durante il servizio). Invece di usufruire di un accompagnatore militare, il beneficiario può optare per questa indennità, regolata dal DPR n. 915 del 1978, che suddivide i grandi invalidi in diverse fasce di gravità.Per i grandi invalidi appartenenti alla fascia più elevata (la più grave secondo le tabelle del DPR), l’assegno attuale di circa 878 euro mensili salirà di 122 euro, raggiungendo i 1.000 euro al mese. A giugno sarà inoltre corrisposto un arretrato una tantum di 610 euro (122 euro × 5 mesi). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47595033]] Anche per la fascia media è previsto un aumento: da circa 439 euro mensili si passerà a circa 500 euro (+61 euro al mese), con arretrati di 305 euro liquidati insieme al cedolino di giugno.Si tratta di un intervento atteso che riconosce maggiori tutele economiche a chi ha riportato gravi menomazioni durante il servizio. Gli aggiornamenti saranno erogati in automatico dall’INPS senza necessità di nuove domande. Gli interessati potranno verificare i nuovi importi direttamente nel proprio fascicolo previdenziale online sul sito dell’Istituto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47672053]]
Un errore di sottovalutazione, nella migliore delle ipotesi. Oppure una lettura strumentale, nel più malizioso (e verosimile) dei casi. A Otto e mezzo, su La7, Lilli Gruber e i suoi ospiti fanno una riflessione sui 4 annidi governo di Giorgia Meloni alla luce dell’intervento della leader di Fratelli d’Italia al premier-time alla Camera e Massimo Giannini, come da copione, spara. «Meloni mi ha dato l’impressione di essere un pulcino bagnato - attacca l’editorialista di Repubblica -, ha attraversato la tempesta del referendum che per lei è stata disastrosa, ha subito e pagato un altissimo prezzo al suo trumpismo prolungato per quasi 4 anni nella fase in cui Trump ci sta facendo pagare il prezzo delle sue follie e delle sue guerre, ha subito la sconfitta di Orban e quindi il declino delle destre ultrasovraniste europee e si presenta al Paese e al parlamento con un tono dimesso». «Mi è sembrata una premier in difesa che rivendica alcuni risultati- conclude il ragionamento -, ciascuno di essi discutibili, del suo governo, e che non ha più nulla da dire a questo Paese, se non riproporgli la rancida minestra riscaldata del record della Borsa, dell’aumento dell’occupazione, che sappiamo essere drogato, dello spread. Tutte cose che gli italiani non percepiscono sulla propria pelle. Il governo si sta disgregando nei suoi fondamenti, ministeri che perdono pezzi da tutte le parti... Il governo non è più in grado di decidere alcunché, sopravvive a se stesso». A strettissimo giro di posta arriva la risposta di Italo Bocchino: «Giannini - sintetizza il direttore editoriale del Secolo d’Italia considera la stabilità, il raddoppio del valore della Borsa italiana, la disoccupazione ai minimi storici, lo spread bassissimo rispetto a come le era stato lasciato, delle piccole cose, dei piccoli risultati che non interessano agli italiani, in realtà non è così. Un milione di famiglie italiane che hanno uno stipendio in più sono molto interessate, così come sono interessati allo spread coloro che hanno un mutuo, coloro che hanno aziende con finanziamenti per lo sviluppo. La stabilità è una cosa che fa del bene, sia di destra che di sinistra». Ma forse per qualcuno vale solo quando di mezzo c’è un governo di larghe intese. Con dentro il Pd, ovviamente.
Ogni giorno il cuore lavora senza sosta per pompare il sangue in tutto il corpo. Durante questo processo il sangue esercita una forza sulle pareti delle arterie, chiamata pressione arteriosa, un importante indicatore della salute cardiovascolare. La pressione viene espressa attraverso due valori: la pressione sistolica o “massima”, che si registra quando il cuore si contrae, e la pressione diastolica o “minima”, che corrisponde al momento di rilassamento del cuore tra un battito e l’altro. Per misurare correttamente la pressione è importante scegliere momenti della giornata in cui il corpo è in condizioni di riposo. Gli orari migliori sono generalmente la mattina, poco dopo il risveglio e prima di colazione, e la sera prima di cena o di andare a dormire. Prima della misurazione è consigliabile restare seduti e rilassati per alcuni minuti, evitando caffè, fumo o attività fisica intensa. Quando i valori della pressione rimangono costantemente elevati si parla di ipertensione arteriosa, una condizione molto diffusa che aumenta il rischio di infarto, ictus e altre malattie cardiovascolari. L’ipertensione viene spesso definita “killer silenzioso” perché può non dare sintomi evidenti per molti anni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47772634]] La classificazione della pressione arteriosa permette di capire quando i valori iniziano a diventare rischiosi. Una pressione inferiore a 120/80 mmHg è considerata ottimale, mentre valori tra 120-129/80-84 rientrano nella norma. Quando i valori raggiungono 130-139/85-89 si parla di pressione normale-alta, una situazione da controllare attentamente perché può evolvere in ipertensione. L’ipertensione viene poi distinta in tre gradi: nel grado 1 i valori sono moderatamente elevati, nel grado 2 aumentano ulteriormente, mentre nel grado 3 superano i 180/110 mmHg e il rischio cardiovascolare diventa molto elevato. Esiste inoltre l’ipertensione sistolica isolata, frequente soprattutto negli anziani, nella quale aumenta solo la pressione massima mentre la minima rimane normale. Come sottolinea il Dott. Davide Moioli, medico chirurgo, “l’ipertensione arteriosa è tendenzialmente non sintomatica; tuttavia, quando i livelli pressori sono elevati, possono comparire alcuni sintomi come mal di testa, vertigini, ronzii alle orecchie, palpitazioni, affaticamento, vista offuscata, epistassi e, in alcuni casi, dolore toracico.” Il medico aggiunge inoltre che, “nei casi in cui la pressione sia molto alta o si verifichi una crisi ipertensiva, possono manifestarsi sintomi più gravi come forte cefalea, confusione mentale, dolore al petto, difficoltà respiratoria, deficit neurologici e nausea o vomito.” Lo stile di vita influisce molto sulla pressione arteriosa. Alimentazione ricca di sale, sedentarietà, stress, fumo e abuso di alcol possono favorire l’ipertensione, mentre attività fisica regolare, dieta equilibrata e controlli periodici aiutano a mantenere il cuore in salute.
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Sconfitta in tribunale per Elon Musk. L'imprenditore perde dunque la causa contro OpenAi. A stabilirlo la giuria del tribunale federale di Oakland per cui le accuse contro Sam Altman, il presidente di OpenAi Greg Brockman, la OpenAi foundation e Microsoft erano prescritte. Il giudice Yvonne Gonzalez Rogers, che aveva chiesto alla giuria di esprimersi in merito, ha accettato e confermato il verdetto. Il processo, durato tre settimane, ha visto numerosi magnati della tecnologia testimoniare, con Musk che ha sostenuto che la svolta di OpenAI verso un modello di business a scopo di lucro avesse tradito il suo mandato originario di organizzazione no-profit. Se Musk avesse vinto, avrebbe cercato di costringere l'azienda a tornare alla sua struttura no-profit, una mossa che avrebbe messo a repentaglio legami con importanti investitori come Microsoft, Amazon e SoftBank, che hanno investito miliardi nell'azienda. Musk infatti aveva citato in giudizio OpenAI per la sua trasformazione da una piccola organizzazione no-profit al colosso da 850 miliardi di dollari dietro Chatgpt, sostenendo che Altman e Brockman avessero utilizzato impropriamente una donazione di 38 milioni di dollari che Musk aveva destinato a sostenere OpenAI come laboratorio di ricerca dedicato allo sviluppo dell'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità. Il processo era iniziato il 28 aprile.
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