Vi proponiamo "Tele...raccomando", la rubrica di Klaus Davi sul piccolo schermo CHI SALE (Foodish) Lunedì era la volta di Modena e si gareggiava per cucinare il miglior “gnocco fritto” della città. Come ospite non poteva mancare un’emiliana doc come Iva Zanicchi che ci ha messo tanto della sua spontaneità e simpatia, raccontando pure qualche barzelletta colorita. Ma non solo, ci ha messo anche la sua competenza in materia elogiando o criticando le varie preparazioni dello gnocco fritto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46739759]] Bastianich si porta dietro un pubblico ormai fidelizzato negli anni e con questo programma continua in questo viaggio alla scoperta di tante prelibatezze nostrane, dalla polenta al pesto, dagli arrosticini al tiramisù, non disdegnando però anche inserti stranieri come i pancake o il pollo tandoori. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46724955]]
Negli ultimi anni la scienza della nutrizione ha iniziato a guardare con sempre maggiore attenzione non solo a ciò che mangiamo, ma anche al momento della giornata in cui lo facciamo. Da questa prospettiva nasce la cronodieta mediterranea, un modello che aggiorna la tradizionale dieta mediterranea introducendo la dimensione del tempo e dei ritmi biologici nell’organizzazione dei pasti. Il nuovo schema è stato elaborato dalla Società Italiana di Endocrinologia insieme alla Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica e pubblicato sulla rivista scientifica Current Nutrition Reports. L’idea è quella di tradurre i principi della dieta mediterranea in un modello più preciso, capace di adattarsi ai ritmi dell’organismo e di diventare uno strumento nella prevenzione di obesità e malattie endocrino-metaboliche. La novità più evidente riguarda la piramide alimentare, che viene ripensata introducendo due simboli : il Sole e la Luna per indicare i momenti della giornata più adatti al consumo di determinati alimenti. Il Sole rimanda alle ore del mattino e della prima parte della giornata, quando l’organismo è più sensibile all’insulina e gestisce meglio gli zuccheri. In questa fase si consiglia di privilegiare carboidrati complessi e alimenti energetici: cereali, pane e pasta, meglio se integrali insieme a legumi, frutta e verdura. La Luna, invece, segnala le ore serali, quando il metabolismo tende a rallentare e aumenta il rischio di picchi glicemici e accumulo di grasso. Per questo la cena dovrebbe essere più leggera e orientata soprattutto su proteine magre e verdure, accompagnate da alimenti che favoriscono il riposo notturno, come noci, semi e latticini ricchi di triptofano e melatonina. Secondo il nutrizionista Luigi Barrea, tra i primi firmatari dello studio, anche piccoli cambiamenti nella distribuzione dei nutrienti possono avere effetti importanti. Consumare circa 40 grammi di proteine prima di dormire, ad esempio, può aumentare la sintesi proteica muscolare fino al 33%, contribuendo a contrastare la perdita di massa muscolare. Allo stesso tempo, spostare una piccola quota dell’energia della colazione dai grassi ai carboidrati può ridurre il rischio di sviluppare sindrome metabolica. Un altro elemento centrale della cronodieta è l’attenzione al cronotipo, cioè alla naturale predisposizione di ciascuno a essere più attivo al mattino o alla sera. I cosiddetti “gufi”, che tendono a concentrare attività e pasti nelle ore serali, vengono incoraggiati a distribuire progressivamente le calorie nelle ore di luce. Le “allodole”, invece, che sono naturalmente mattiniere, traggono beneficio da una colazione più sostanziosa, un pranzo equilibrato e una cena leggera a prevalenza proteica. Nonostante queste innovazioni, la base resta quella della dieta mediterranea tradizionale: largo spazio a cereali, frutta, verdura, legumi e soprattutto all’olio extravergine d’oliva, alimento simbolo del modello alimentare mediterraneo per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e per i benefici sul sistema cardiovascolare. Il nuovo modello si inserisce inoltre nella visione più ampia della dieta mediterranea riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO. Non solo un modo di mangiare, ma uno stile di vita che comprende attività fisica, sonno regolare, convivialità a tavola e rispetto della stagionalità degli alimenti. Più che una rivoluzione, dunque, la cronodieta mediterranea rappresenta un aggiornamento della tradizione alla luce delle conoscenze scientifiche più recenti. L’obiettivo resta lo stesso di sempre: promuovere salute e benessere, ma con uno sguardo in più all’orologio biologico che regola il nostro organismo.
L'Aula della Camera, con 196 sì, 122 no e tre astenuti, approva la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medioriente. Sono così state respinte le risoluzioni del Partito democratico, del Movimento cinque stelle e di Alleanza verdi e sinistra. Alcune parti della risoluzione presentata da Azione, con parere favorevole del governo, sono state approvate. Pd, M5s e Avs non hanno accettato il voto per parti separate e quindi il governo ha espresso parere negativo, come ha annunciato in aula il ministro Tommaso Foti. La riprova che la sinistra ha cestinato l'appello all'unità del premier che, sempre dall'Aula, aveva detto: "C'è chi nel Pd, come Quartapelle e Braga, ha vincolato" il sì al dialogo "al mio ritorno in Aula, a quando ci sarà l'ordine del giorno del Consiglio Ue: c'è da mesi, c'è già la bozza delle conclusioni, quello che vi ho portato in Aula è quello di cui si parlerà la prossima settimana. Non volete accogliere l'appello, avrete le vostre ragioni ma non vi trincerate dietro questioni che non stanno né in cielo né in terra, ditelo, lo rispetto. Comunque se cambiate idea la mia proposta resta valida".
Incredibile: nella serata di mercoledì 11 marzo a giocare contro il Dottore ad Affari Tuoi non c'è una persona e nemmeno due, ma tre. Proprio così il concorrente gioca con i gemelli, i suoi figli. "Azzzz sono in tre. Dottore attenzione", "No ma perché non far partecipare anche l'amministratore di condominio alla partita? Già in 2 sono troppi", "Ma sono in treee", sono alcuni dei commenti sbigottiti del pubblico di Rai 1. Già nella puntata precedente il Dottore ha dovuto fare i conti con una concorrente alquanto fortunata. Brenda, originaria di Villamagna in provincia di Chieti, ha portato a casa ben 200mila euro. Come? Nonostante l’uscita del premio massimo, Brenda continua a giocare. Il Dottore mette sul piatto 20.000 euro ma niente. Si va avanti. Nei tiri successivi escono 10 euro dalla Campania e 30.000 euro dall’Emilia-Romagna. Il Dottore offre 25.000 euro, rifiutati, e successivamente propone anche un cambio pacco, che Brenda decide di non accettare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46765113]] Sul tabellone restano 20 euro, pacco nero e 200mila euro. Il dottore offe il cambio. Brenda rifiuta e chiama il 2 dell’Umbria, dove trova il pacco nero. Valore 50mila euro. Tra 0 e 200mila euro offre 60mila euro. Incredibile ma Brenda rifiuta ancora. E fa benissimo.
Rosy Bindi tra gli ospiti di Otto e Mezzo su La7. L'ex parlamentare europea è stata ospite di Lilli Gruber e non ha perso occasione per dare sostegno al "No". A poche ore dalle comunicazioni di Giorgia Meloni in Aula, Bindi ha affermato che "c'era un'unica base per cui sarebbe corretto proporre e accettare un'intesa: condannare le azioni di Trump. Meloni, però, è rimasta sulla stessa posizione: non approviamo e non condanniamo. È una posizione inaccettabile rispetto a quello che sta succedendo in questo momento. La replica di fine giornata che ci restituisce la vera Meloni. Se siamo fuori dal diritto internazionale, come lei dice, le azioni si condannano senza se e senza ma". Finita qui? Niente affatto: "La cosa che va notata è che Meloni come primo esempio storico ha citato l'intervento statunitense contro il nazifascismo, cosa che prova il vero atteggiamento di Meloni nel confronto della politica internazionale. Possiamo mai mettere sullo stesso piano i due fatti storici? Il fatto che per lei siano paragonabili ci dice molte cose. È rivelatorio del suo atteggiamento, lo stesso che la porta a trattare in questo modo la nostra carta costituzionale. Forse quella sconfitta brucia ancora per la tradizione politica di Meloni". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46212327]] E riferendosi al voto del 22 e 23 marzo: "Credo che il caso Bertolozzi non sia chiuso e che il risultato del referendum sarà la vera risposta a questi atteggiamenti della maggioranza. Ogni giorno è sempre più evidente il vero obiettivo della riforma della nostra Costituzione: la ritengo una spedizione punitiva nei confronti della magistratura che non collabora con il governo. Se il no vincerà, non chiederemo a Meloni di andare a casa, ma di governare rispettando la Costituzione e il diritto internazionale". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46153591]]
"Presidente, posi la clava. Non è il caso nella situazione in cui siamo... chi ci guarda merita uno spettacolo diverso non la lotta nel fango". Lo ha detto, aprendo il suo intervento in dichiarazione di voto, la segretaria del Pd, Elly Schlein rivolgendosi a Giorgia Meloni. E ancora: "Il suo appello all'unità è durato un paio d'ore, poi è tornata in lei. Noi chiediamo un cessate il fuoco immediato. Lei ha detto che 'non condanna nè condivide' e ci ha messo 12 giorni per dire che questi attacchi sono fuori dal diritto internazionale. Bene, ora dica che non cederemo le nostre basi agli americani. La Spagna ha escluso qualsiasi supporto, perché lei non lo fa? Dovete avere il coraggio di dire anche agli alleati irrinunciabili quando si sbagliano. Otto anni fa in questa Aula era lei a dire di non far prevalere la legge del più forte, prenda esempio da se stessa". Poi prosegue: "Saremo sempre disponibili al confronto e a fare le nostre proposte come le accise mobili, ma non chiedete di votare una risoluzione che non chiede a Trump di fermarsi e che non esclude già da ora qualsiasi forma di supporto agli attacchi militari. Lavorate per difendere il diritto internazionale, lavorate per l'integrazione europea, lavorate per la pace". "Vogliamo sapere - aggiunge - come il governo sosterrà la nostra economia di fronte alle conseguenze di questa nuova guerra: le borse hanno bruciato 900 miliardi in pochi giorni, il petrolio è arrivato a sfiorare i 100 dollari, l'inflazione riprende a salire. Ai danni della guerra commerciale che ci ha dichiarato Trump con i suoi dazi si aggiunge il costo delle sue azioni militari, sempre a spese di famiglie, imprese e lavoratori: avevamo proposto di attivare il meccanismo delle accise mobili, ci aspettavamo che si agisse già nel Consiglio dei ministri di ieri. Non si può dire sempre di sì a Trump". Infine non manca il riferimento al referendum: "Stamattina non ha resistito a fare un attacco ai giudici, anche da quest'aula, presidente, ma mi faccia dire che non siamo sorpresi visto che la capa di gabinetto del ministro Nordio chiede il voto per togliere di mezzo la magistratura. Attenzione, mi direte: però se è corretta, ha detto solo una parte della magistratura. È questo il punto, un governo che vuole decidere chi può fare giudice e chi no, magari a seconda di come gli piacciono o gli dispiacciono le decisioni che prendono".
undefined
La dichiarazione" di Meloni "'non condanno né condivido, non ho elementi' non può essere fatta da un presidente del Consiglio, può essere fatta da un passante, da un comune cittadino che prende un caffè a un bar, ma è sconcertante nella bocca di un presidente del Consiglio, dell'Italia che è un Paese del G7". A dirlo è Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulle comunicazioni della presidente del Consiglio "'Non ho elementi', lei dichiara presidente Meloni, però ci faccia capire: quando si tratta di attaccare i magistrati lei diventa una provetta giurista, ne sa più dei giudici e gli avvocati che hanno in mano i fascicoli di Garlasco, di Rogoredo, dove ha preso una cantonata micidiale? Adesso è diventata esperta di tutti i fascicoli, tutte le perizie sulla famiglia del bosco, però quando poi si tratta di discutere, di affrontare la crisi più drammatica degli ultimi anni lei dice 'non ho elementi' fa la bella addormentata nel bosco", aggiunge. "A lei non mancano elementi, ma il coraggio e la schiena dritta perché è soffocata, sopraffatta dalla subalternità Trump", dice ancora. Finita qui? Niente affatto: "A lei manca il coraggio e la schiena dritta, ma non si sottovaluti con la sua subalternità, sul caso Almasri siete stati vergognosi, quando Trump ha attaccato il Venezuela" non l'ha condannato. "Io non sono mai stato subalterno smettetela con questa pagliacciata. Anche in un momento così drammatico non ce l'ha fatta, ha perso aplomb e ha iniziato a gettar fango. Ha detto bene, siamo diversi. A me non sarebbe mai venuto in mente addirittura di scendere a un tale livello di spregiudicatezza a dimostrare una condotta così priva di scrupoli da paragonare l'attacco di un drone americano per reazione all'attacco all'ambasciata americana a Baghdad che ha riguardato un singolo generale iraniano al silenzio complice di un genocidio per 20.000 bambini palestinesi".
undefined
undefined
Ci sono anche 4 esponenti del Pd, due assessori e due consiglieri comunali, tra i 21 destinatari di avvisi di fine indagine recapitati dalla Procura di Parma ad altrettanti indagati per la manifestazione dell'1 ottobre a sostegno della Global Sumud Flotilla, corteo che terminò con l'occupazione dei binari. L'indagine è firmata dal procuratore Alfonso D'Avino. L'avviso è stato notificato agli assessori alla sicurezza Francesco De Vanna, ai servizi educativi Caterina Bonetti, e alle consigliere Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo. I reati? Interruzione di pubblico servizio e blocco ferroviario e stradale. In particolare, ai quattro attivisti Propal - riporta l'Ansa - viene contestata l'invasione materiale dei binari in stazione a Parma, ad altri due soltanto di aver oltrepassato la linea gialla di sicurezza, sedendosi con le gambe sporgenti sui binari con altre persone non identificate, un comportamento che viene definito dagli inquirenti "potenzialmente idoneo a compromettere la libera circolazione dei treni". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46690401]] Infine una quindicina di persone (tra cui i due assessori indagati) avrebbe stazionato sul marciapiede senza scendere sui binari, senza sporgersi, finendo però secondo la procura, per dare forza alla condotta di chi ha occupato. Questi ultimi avrebbero quindi approvato, incoraggiato e collaborato con gli invasori dei binari fornendo loro supporto e, secondo gli inquirenti, concorrendo tutti a determinare la perturbazione della circolazione ferroviaria. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46742353]]
undefined
Altra beffa per Eleonora. La concorrente de L'Eredità neppure nella puntata in onda mercoledì 11 marzo su Rai 1 riesce a portarsi a casa il bottino della Ghigliottina: ben 100mila euro. La ragazza deve trovare una parola che accomuni: argomento, rischi, campo, difensore, bar. Lei si sbilancia con "gioco". Il termine esatto spiegato da Marco Liorni è però "centrale". Quanto basta a scatenare i social. "Eleonora sta per avere una crisi di nervi", commenta qualcuno su X. D'altronde già la sera prima ci era andata vicinissima arrivando a un passo dalla vittoria. Non era "dolce" la parola-tabellone della Ghigliottina scelta per associarla a "finale", "frutto", "ordinare", "sorriso" e paradiso": i 5 indizi. "Io non ho il coraggio di girare questa parola", ha detto lo stesso Liorni. "Il sorriso dolce non me lo toglie nessuno in ogni caso", ha risposto a quel punto Eleonora. "Certe volte succedono delle cose che sono delle beffe. La parola è...amaro", le ha comunicato Marco Liorni. "Non ci credo", ha commentato Eleonora. #leredità Eleonora sta per avere una crisi di nervi... March 11, 2026 #leredità pic.twitter.com/UBY6vqq4BX March 11, 2026
undefined
undefined
undefined
undefined
undefined
undefined
undefined
undefined
La premier Giorgia Meloni "ha partecipato oggi a una videoconferenza dei leader del G7 dedicata agli sviluppi della crisi nel Golfo e alle relative implicazioni economiche ed energetiche". Lo comunica Palazzo Chigi in una nota. Spiegando che "in questo contesto, i capi di Stato e di governo del G7 hanno riaffermato l’importanza di garantire libertà di navigazione". Meloni in particolare ha riaffermato "l'impegno per favorire un ritorno alla diplomazia che conduca a soluzioni per la stabilità della regione e l'importanza della solidarietà del G7 verso le Nazioni del Golfo colpite dagli attacchi iraniani". A quest'ultimo proposito, la presidente Meloni ha proposto che sia "organizzato un confronto tra il G7 e il GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo)". E ancora, ha sottolineato l'importanza che l'attuale volatilità non si traduca in effetti strutturali sulla crescita economica. A questo riguardo il presidente del Consiglio, come gli altri leader G7, ha richiamato "l'importante decisione assunta nell'ambito dell'Agenzia Internazionale dell'Energia di rilasciare fino a 400 milioni di barili di greggio per stabilizzare i mercati". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46754523]] I leader G7, ha concluso Palazzo Chigi, "hanno concordato di mantenere uno stretto coordinamento nelle prossime settimane per contribuire alla soluzione della crisi, alla stabilità dei mercati e garantire la sicurezza delle forniture energetiche". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46757164]]
“Grande soddisfazione per la nomina di Massimiliano Salini a relatore, nella commissione Industria, ricerca ed energia (ITRE) del Parlamento europeo, sul parere relativo alla revisione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) e sull’istituzione del fondo temporaneo per la decarbonizzazione. Si tratta della possibilità di incidere concretamente sulla necessità di declinare questo regolamento al fine di far sì che non sia un limite di competitività delle imprese. Forza Italia ha sollevato per prima in Parlamento, con una mia mozione del 27 febbraio 2024, il rischio che questo onere riduca la competitività dei prodotti europei e delle nostre industrie manifatturiere di trasformazione, perdendo quote di mercato nel sistema economico globale. La nostra posizione è quella di sospendere la CBAM, ed eventualmente estenderla ai prodotti finiti importati. Dopo l’iniziativa italiana con la proposta alla Commissione Europea sul tema ETS, quella della CBAM risulta altrettanto importante per la competitività dell’economia europea. Sono certo che con la sua conoscenza e la competenza sul tema, l’on. Salini saprà bene interpretare le soluzioni di intervento sul combinato disposto di CBAM/ETS, nell’interesse della produzione e della competitività europea”. Lo dichiara in una nota Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Economia del partito.
undefined
undefined