"Beatrice è brava e giovane". Galeazzo Bignami commenta così la notizia del licenziamento di Beatrice Venezi dalla Fenice. Il capigruppo di Fratelli d'Italia alla Camera precisa che "reputavo arrogante la sinistra quando contestava Colabianchi perché nella sua autonomia aveva nominato Beatrice Venezi, non ho intenzione di essere altrettanto arrogante e commentare oggi che con la solita autonomia ha scelto diversamente. Beatrice è brava e giovane. Fino ad oggi ha pagato non essere figlia di musicisti e non essere di sinistra. Noi ci batteremo sempre per una nazione in cui chi è bravo può andare avanti anche se non è di sinistra". La direttrice d'orchestra doveva entrare in carica il 1 ottobre e ricoprire il ruolo per quattro anni. Eppure, la Fondazione Teatro La Fenice, per voce del Sovrintendente Nicola Colabianchi, ha comunicato di aver deciso di "annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi". La decisione, ha spiegato in una nota, è "maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del Maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47452827]] Un riferimento a quanto detto dalla Venezi in merito ai posti alla Fenice che "si tramandano di padre in figlio". Già dal settembre scorso l'orchestra e il coro erano in stato di agitazione contro la nomina della direttrice d'orchestra perché giudicata con un curriculum non all'altezza. "In Italia essere giovane è un handicap, e poi donna un aggravante. Il mio è il successo di una ragazza di provincia che si è fatta da sola. E questo non piace alla Casta", aveva commentato a sua volta la diretta interessata. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47463256]]
Nuova puntata della saga-Emiliano. Il governatore della Puglia Antonio Decaro ha già presentato quattro istanze al Csm per chiedere l’aspettativa del magistrato e di poterlo assumere come consulente in Regione sul delicato dossier dell’Ilva di Taranto. Ma, a sorpresa, ora spunta un’altra richiesta per l’ex presidente della Puglia: l’ha presentata il 23 aprile il senatore Tino Magni, eletto con Alleanza Verdi Sinistra, che è anche presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Magni ha scritto al vicepresidente del Csm Fabio Pinelli per chiedere che Emiliano possa essere collocato fuori ruolo presso la commissione parlamentare in qualità di consulente a tempo pieno. Un ruolo per il quale Emiliano riceverebbe lo stipendio dal ministero della Giustizia senza alcun onere aggiuntivo da parte del Senato. Magni aggiunge anche che la commissione parlamentare di inchiesta avrebbe convenuto all’unanimità di presentare la richiesta; un aspetto che presupporrebbe un via libera bipartisan. Entrambe le richieste- sia quella di Magni per la consulenza nella commissione parlamentare d’inchiesta, sia il contratto in Regione - sono state trasmesse alla Terza commissione del Csm per competenza e verranno valutate il 4 maggio. Le istanze finiranno al vaglio della commissione presieduta da Marcello Basilico e composta da Isabella Bertolini (vicepresidente, laica), Tullio Morello (eletto da Area), Daniela Bianchini (anche lei laica), Maria Luisa Mazzola (Magistratura indipendente) e Roberto D’Auria (di Unicost). Dopo il parere della Terza commissione, toccherà al plenum del Csm esprimersi in maniera definitiva. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46888223]] Nei giorni scorsi, intanto, al Csm sono arrivate anche le preferenze di Emiliano per l’eventuale ricolloca mento in ruolo se non andassero in porto le richieste della Regione o del senatore Avs Magni per l’incarico fuori ruolo. Emiliano, tra le varie sedi giudiziarie, avrebbe indicato la Direzione Nazionale Antimafia e il Tribunale di Benevento. In ogni caso, prima della scelta del Consiglio superiore della magistratura, Emiliano vorrebbe essere convocato dalla commissione per essere ascoltato in merito al ricollocamento. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47286245]]
Un uomo cava gli occhi alla fidanzata mentre in casa c'è la figlia minorenne, che subito allerta le forze dell'ordine: la storia, agghiacciante, arriva da Brindisi, dove il tribunale ha condannato l'uomo a nove e anni e sei mesi di reclusione. Le accuse nei suoi confronti sono di maltrattamenti contro famigliari, violenza privata, sequestro di persona, lesioni personali gravissime, rapina e violenza sessuale. Stando a quanto emerso dalle indagini, le condotte violente nei confronti della convivente sarebbero avvenute sempre nella casa in cui i due vivevano insieme ai figli, nel nord Brindisino, e sarebbero andate avanti per oltre 10 anni. Uno degli episodi più raccapriccianti risale al 15 marzo del 2022, quando la coppia era in casa insieme a una dei loro figli. Quel giorno l'uomo avrebbe cavato con i pollici gli occhi alla donna, accusandola di aver denunciato i maltrattamenti subiti ai carabinieri. La figlia minorenne, che era nell'appartamento, subito si era rivolta alle forze dell'ordine, chiedendo un loro intervento. Il pubblico ministero, Giovanni Marino, aveva chiesto nei confronti dell'uomo una condanna di 13 anni di reclusione. Il collegio giudicante, però, ha escluso l'aggravante di aver agito con "sevizia e crudeltà recidiva". E quindi la pena in primo grado è scesa a 9 anni e 6 mesi di carcere. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47466738]]
Una Champions da conquistare sul campo, un futuro sul mercato da prendersi per tornare la squadra temibile di un tempo. La Juve vuole fare bene su entrambi i fronti, specie il secondo dove negli ultimi anni diverse scelte — da Openda a Koopmeiners — sono state fallimentari. Secondo Espn, Madama sarebbe vicina a un colpo importante in difesa: Joel Ordonez, centrale ecuadoriano classe 2004 in forza al Bruges. Il club bianconero sarebbe pronto a investire circa 40 milioni di euro per il nazionale dell’Ecuador, già 24 presenze con la sua selezione e contratto fino al 2029 con i belgi. Con il Bruges ha collezionato 73 presenze e 3 gol, vincendo campionato, coppa e supercoppa. Ordonez è un difensore centrale di 188 centimetri, destro naturale, veloce nelle letture e già abituato a giocare in una linea a quattro. In passato era stato seguito anche da Inter, Milan e Atalanta. La Juventus punta a chiudere prima del Mondiale tra Stati Uniti, Canada e Messico. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47451304]] C’è anche da capire cosa ne sarà del rinnovo di Dusan Vlahovic, tornato a disposizione dopo il fastidio al polpaccio, entrando per soli nove minuti, recupero compreso, ma abbastanza per ricordare quanto possa essere centrale nel progetto bianconero e per Luciano Spalletti. Il serbo è legato alla Juventus fino al 2026, ma il tema rinnovo è tornato sul tavolo. Le parti stanno valutando un possibile “rinnovo-ponte” fino al 2028, con un ingaggio che potrebbe avvicinarsi ai 6 milioni più bonus. La dirigenza è in contatto con gli agenti e con il padre Milos, figura centrale nelle decisioni del giocatore. Sullo sfondo anche le sirene estere, con il Bayern Monaco interessato e pronto a inserirsi, mentre in Italia le piste si raffreddano, Milan compreso. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47460844]]
La fame che spappola ogni residuo etico, la definì Eugenio Corti nel suo celebre “Cavallo Rosso”. Quella stessa fame che è arrivata fino al cannibalismo superando ogni linea rossa nei campi di prigionia sovietici durante la Seconda Guerra Mondiale sarebbe riapparsa come uno spettro dopo 80 anni alle stesse latitudini, ancora sul fronte russo nella guerra in Ucraina. Le notizie sconcertanti arrivano dall’intelligence di Kiev che ha intercettato una serie di comunicazioni via radio e di messaggi su Telegram che documentano terribili episodi di cannibalismo tra le truppe stremate da rifornimenti ridotti al lumicino. Il Sunday Times racconta, ad esempio, del caso di un soldato chiamato in codice “Khromoy”, di stanza nella regione di Donetsk 95° presso il Reggimento della 5ª Brigata di Fucilieri Motorizzati delle Guardie, che ha ucciso due commilitoni e avrebbe mangiato la gamba di almeno uno dei due. L’episodio è stato riportato con una serie di messaggi Telegram al vicecomandante di ricognizione della stessa brigata, il tenente Razikov Vladislav Abdulkhalykovych. «Oggi sono andati e hanno trovato il posto dove li aveva portati in cantina, gli aveva tagliato una gamba e, attraverso un tritacarne o qualcosa del genere, era già lì seduto, girandola, cercando di mangiarla... Ha aperto il fuoco contro di loro quando sono andati a controllare. Lo hanno ucciso», dice il messaggio vocale, aggiungendo che «la parte più interessante» sarebbe stato scoprire dove avesse preso quel tritacarne. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47410617]] Alla domanda del tenente se le truppe russe venissero nutrite, il soldato ha risposto: «Anche i nostri presto inizieranno a mangiarsi a vicenda... Sono tutti magrissimi. Vivono con razioni da fame». I messaggi del soldato erano corredati di foto che sono state visionate dal Times e sono state giudicate inequivocabili. Sottoposte all’analisi di un chirurgo di guerra è risultato peraltro che le due vittime non fossero cadute per colpi d’arma da fuoco o esplosioni, ma per fendenti da coltello. Il Times parla di episodi isolati, accaduti solo in inverno quando le condizioni meteorologiche avevano reso difficile la ricezione dei rifornimenti e tra soldati al fronte da tempo, quindi probabilmente in condizioni mentali alterate. In un’altra serie di messaggi un soldato di nome Most che dice di essere musulmano si lamenta di dover condividere la trincea con un commilitone che sarebbe stato sospreso in episodi di cannibalismo. «Se fosse un essere umano, potrebbe rimanere qui quanto vuole, ma ha mangiato un cadavere, carne umana», dice. «Nessuno è scappato da nessuna parte. Brelok lo ha ucciso, poi se l’è mangiato per due settimane», riporta invece il comandante dell'unità della 68ª Divisione Fucilieri Motorizzati. Brelok sarebbe stato poi trovato ucciso. Mosca si è rifiutata di commentare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47454231]]
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E fu proprio nel giorno del suo compleanno che per Pier Silvio Berlusconi, dalla Geramania, arriva un regalo assai gradito: un ritratto, luminoso, dedicato al figlio del Cav dalla Börsen-Zeitung, il principale quotidiano economico tedesco. Nel profilo redatto dal giornale si rimarca la traiettoria industriale e la visione strategica alla guida di Mfe-MediaForEurope, con un’attenzione particolare alla tenuta e al rilancio del mezzo televisivo nell’epoca delle piattaforme globali. “Berlusconi crede nel futuro della televisione”, sottolinea la Börsen-Zeitung, indicando una linea che attraversa tutte le scelte del gruppo e che trova riscontro anche nei processi di consolidamento del mercato europeo. Il manager viene descritto come una figura “che si muove con pazienza e determinazione”, capace di sviluppare un progetto di lungo periodo con coerenza e senza forzature. In questo quadro si inseriscono le operazioni più rilevanti del gruppo, a partire dalla crescita in Germania: “Con l’acquisizione del 75,6% di ProSiebenSat.1, si è avvicinato in modo significativo all’obiettivo di costruire un grande gruppo europeo della TV e dello streaming”. Parallelamente si rafforza la presenza internazionale, con l’ingresso in Portogallo che si aggiunge ai mercati già presidiati: Italia, Spagna, Germania, Svizzera e Austria. Un’espansione che consolida la dimensione paneuropea di Mfe e accompagna risultati economici in forte crescita: nel 2025 utili più che raddoppiati e ricavi intorno ai 4 miliardi di euro. La strategia punta su integrazione e sinergie: “acquisti centralizzati, integrazione di piattaforme e tecnologie e una gestione unificata della raccolta pubblicitaria”. Sullo sfondo, nuovi possibili sviluppi in Paesi come Paesi Bassi, Polonia e Francia. Infine, il ritratto mette in luce uno stile manageriale che privilegia la separazione tra governance e contenuti editoriali, con un gruppo aperto a sensibilità diverse e senza ambizioni di discesa in campo politica. Ne esce l’immagine di un progetto costruito passo dopo passo, con l’obiettivo dichiarato di dar vita al principale broadcaster europeo.
Ci mancava l'Angelo Bonelli "fattone" in video. Il tutto è avvenuto nel corso dell'ultima puntata di Pulp Podacast, il format proposto da Fedez, dove l'ospite d'onore era, appunto, il "verde". In questo caso, complice la marijuana, verdissimo... [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47472592]] Già, perché Bonelli si è prestato af are un bel tiro di un "cannone" in favor di telecamera. Il tutto dopo che Fedez, in video, prepara in quella che in tutto e per tutto assomiglia a una canna, appunto. Circostanza non smentita dal rapper: ""Un onorevole che si immola e usa il suo corpo per chiedere di legalizzare la marijuana... onore a Bonelli", afferma Fedez. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47472591]] A quel punto ecco che il verde afferra lo spinelli e fa una boccata a pieni polmoni. "Sì, legalizziamola. La più grande patrimoniale che si può fare contro le mafie è proprio legalizzare l'erba". Dopo il tiro di canna a chiudere il cerchio ci pensa sempre Fedez: "E adesso Bonelli va a Porta a Porta"... [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47472589]]
Pessime indicazioni dai modelli meteorologici elaborati ed analizzati da Mario Giuliacci sul suo canale YouTube in vista del Primo Maggio. Già, perché in concomitanza con il ponte potrebbe registrarsi un crollo verticale delle temperature. Dopo una fase di apparente tranquillità, il quadro meteo sull’Italia si prepara infatti a cambiare volto. Gli ultimi giorni di aprile, secondo le analisi diffuse dal canale Meteo Giuliacci, saranno caratterizzati da condizioni per lo più stabili e soleggiate, con un clima mite e temperature spesso superiori alla media del periodo. Una parentesi quasi estiva che interesserà gran parte della penisola, fatta eccezione per qualche episodio di instabilità pomeridiana lungo l’Appennino, dove il riscaldamento diurno potrà favorire brevi acquazzoni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47413627]] Il vero punto di svolta è atteso però tra il 30 aprile e l’inizio di maggio. Il meteorologo Giuseppe De Vitis segnala l’arrivo di correnti più fresche dai quadranti orientali, destinate a rimescolare le carte in tavola. Questo ingresso d’aria determinerà un calo termico sensibile e riattiverà l’instabilità atmosferica, con il ritorno di rovesci e temporali che, a tratti, potranno risultare anche intensi e accompagnati da grandinate. Le zone più esposte a questa fase dinamica saranno soprattutto il Centro-Sud e le aree interne, in particolare quelle prossime ai rilievi, dove i contrasti termici risulteranno più marcati. Qui il peggioramento potrà manifestarsi in modo più evidente e irregolare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47400759]] Il raffreddamento inizierà a farsi sentire già tra la sera del 29 aprile e il giorno successivo, con valori che scenderanno sotto la norma proprio a ridosso della Festa dei Lavoratori. Al Centro-Sud il clima più fresco potrebbe persistere fino al 2 o 3 maggio, prima di un nuovo rialzo termico che riporterà condizioni più miti e in linea con la stagione.
Hai capito, Donald Trump? Il contesto è quello del cerimoniale previsto per l'accoglienza di Re Carlo e Camilla alla casa Bianca. Presente, ovviamente, la moglie del presidente degli Stati Uniti d'America, Melania Trump. E proprio Melania è, suo malgrado, protagonista di un momento assai peculiare. Già, perché nel bel mezzo di una camminata a quattro sul red carpet - Trump, first lady, Carlo e Camilla - ecco che The Donald assesta una pacca, certo affettuosa ma altrettanto maliziosa, sul fondoschiena di Melania Trump. Un'immagine che, per ovvie ragioni, ha subito fatto il giro del mondo. La pacca è piovuta poco prima del discorso di Carlo al Congresso Usa, il primo di un monarca britannico da 35 anni a questa parte.
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