Le Comunali "non c’entrano niente con le Politiche del 2027", premette subito Marco Travaglio che si trova a fare i conti con il flop del campo largo. O meglio, si trova alle prese con la quasi mistificazione del voto. Ecco allora che per farlo prende ad esempio il caso di Pistoia, là dove almeno un sindaco l'alleanza Pd e M5s è riuscita a portarlo a casa. Nella città toscana i cittadini - è il ragionamento del giornalista - si sono presentati alle urne "per farla finita con nove anni di giunte di destra e plebiscitare un civico, il professor Capecchi, legato ai movimenti per la pace e per Gaza, che aveva vinto le primarie contro la candidata del Pd". Insomma, Travaglio riesce a essere ancora più lunare di Elly Schlein che è arrivata a dire che "nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova". Diverso discorso a Venezia dove a vincere è stato Simone Venturini, candidato del centrodestra. Qui, è l'analisi del direttore del Fatto Quotidiano nell'editoriale di mercoledì 27 maggio, gli elettori "sono rimasti a casa perché i tentativi di proporre un civico che rappresentasse qualcuno o qualcosa si sono infranti sul muro del partito più refrattario al cambiamento: il Pd, che ha imposto il solito scialbo uomo d’apparato, Martella, parlamentare da cinque legislature, più romano che veneziano. E si illudeva pure di battere Venturini, 38 anni, ex boyscout e assessore di Brugnaro, grazie al caso Venezi (grande passione del fighettismo de sinistra). Naturalmente ha perso, raccogliendo solo i voti dello zoccolo duro e mettendo in fuga gli elettori di M5S e Avs che incautamente lo appoggiavano". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47649022]] Insomma, tutta colpa dei dem. Da qui la domanda sul perché - con un Pd come questo - "5Stelle e Avs dovrebbero allearsi con questo Pd mummificato, che i suoi voti li porta a casa, ma fa scappare quelli grillini e rossoverdi". Se dunque "il fronte progressista ambisce a quei 5,5 milioni di elettori, non tutti di sinistra, che al referendum hanno votato per la prima volta da molto tempo (gli astenuti) o in assoluto (i giovani), allora sì deve lasciare a casa cacicchi, capibastone e collezionisti di mandati". A una condizione, però: "Trovare qualcuno di credibile e appetibile con cui sostituirli. E purtroppo il Pd schleiniano, in questi tre anni perduti, una nuova classe dirigente non ha neppure iniziato a selezionarla. O ci riesce nell’anno che manca alle Politiche, come gli studenti ciucci che fanno tre anni in uno, oppure si mette da parte e se la fa prestare". E il chiaro riferimento non può che essere al Movimento 5 Stelle. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47785776]]
Ma che è successo a Venezia? Semplice, secondo Lilli Gruber: «Le opposizioni non ne azzeccano una, anche in questo frangente non ne hanno azzeccata una. Perché? Che cosa sbagliano in particolare Giuseppe Conte ed Elly Schlein? Perché dovevano capitalizzare la vittoria del no al referendum costituzionale...». A Otto e mezzo, su La7, si parla di risultati freschi freschi delle elezioni amministrative. La storia è nota, perché si ripete quasi a ogni tornata: il centrosinistra era convinto di dare una spallata al governo ma è finita rovinosamente al tappeto. «Una lezione il centrosinistra la deve prendere da questo voto - sottolinea Lina Palmerini, del Sole 24 Ore -. Innanzitutto da Venezia, perché a Venezia la sconfitta è bruciante. Perché lì, sondaggi o non sondaggi, c’era l’idea di una riconquista della città sullìonda poi di tutti gli inciampi della destra». «Il centrodestra vince perché Meloni non ci ha messo la faccia?», domanda quindi Gruber a Italo Bocchino. «Questa tesi mi sembra paradossale. Il centrodestra ha vinto perché è in buona salute. Nessun test amministrativo è un test per il governo, ma lo rendono tale i politici spiega il direttore editoriale del Secolo d’Italia -. Era stata l’opposizione a farlo, convinta di vincere. Tutti i governi temono le elezioni intermedie, Meloni le ha vinte tutte tranne il referendum. Che non lo hanno vinto le opposizioni, ma Gratteri e Travaglio, che non andranno a votare Schlein alle politiche». Travaglio, in collegamento, sorride. «Queste elezioni - prosegue - riportano all’esame di realtà il campo largo senza leader, senza programmi, senza idee. Il loro obiettivo è un pasticcio, un pareggio. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47724564]] Una cosa sui sondaggi: con Venezia sta succedendo che i sondaggisti di centrosinistra ora tirano fuori la storia del sorpasso del centrosinistra, gli altri, giornali e tv, si allineano. Hanno fatto male il loro lavoro, un lavoro pessimo. Dato che i sondaggisti italiani sono bravi io temo che qualcuno sia politicizzato e che faccia partire narrazioni fasulle. Cosa ottima per il centrodestra, perché la vittoria diventa doppia... Perché se tu dici che c’è un vantaggio di 7 punti e poi perdi di 20 o sei un pirla o stai lavorando per la Meloni». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47639173]]
Assalto a una pompa di benzina in Alto Adige: scene di puro caos, persone a caccia della pistola per fare il pieno. La ragione? Un caso più unico che raro: per un errore, il diesel veniva erogato a 19,9 centesimi al litro. È accaduto ad Avelengo, dove un guasto elettronico ha trasformato per alcune ore un normale distributore self-service in una calamita per automobilisti provenienti da tutta la zona. A riportare la vicenda è stata la Neue Südtiroler Tageszeitung. Nel giro di poco tempo davanti all’impianto si sono formate lunghe file di auto, con diversi clienti arrivati anche muniti di taniche per approfittare del prezzo stracciato. Un’occasione irripetibile, soprattutto in un periodo segnato dai continui rincari dei carburanti. La “festa”, però, è terminata rapidamente: le scorte di diesel si sono infatti esaurite in poche ore. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47853862]] A confermare il caos è stata anche la sindaca Anna Plank. Dietro all’incredibile svista ci sarebbe un errore avvenuto durante l’aggiornamento automatico dei prezzi del distributore, una cosiddetta “ghost-station”, cioè una stazione completamente automatizzata senza personale presente sul posto. "Cose del genere accadono molto raramente", ha spiegato Walter Soppera, presidente dei gestori delle stazioni di servizio dell’Alto Adige. Secondo quanto ricostruito, dalla centrale sarebbe stato inserito per sbaglio il prezzo di 0,199 euro al litro invece di 1,999 euro. Un dettaglio costato caro: il danno economico per il gestore ammonterebbe a circa 10mila euro. "Dato che però non è stata colpa sua, spetterà probabilmente alla sede centrale risarcire il danno", ha aggiunto Soppera. Nonostante le telecamere presenti nell’area, i clienti che hanno fatto rifornimento non rischiano conseguenze. "Non hanno fatto nulla di illecito, il prezzo esposto era effettivamente quello più basso". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47833623]]
Siamo alla fine del terzo set: Jannik Sinner sta facilmente triturando il francese Clement Tabur, al primo turno del Roland Garros. L'italiano, numero uno al mondo, è in vantaggio di 2 set (6-1 6-3) e ha tre palle match sul servizio del padrone di casa. Sul 40-15, il numero 171 del ranking Atp batte, risponde e spalanca la porta della vittoria al fenomeno di San Candido, che da centrocampo piazza la più comoda delle volée di dritto. Un piattone che, clamorosamente, finisce a lato di alcuni metri. Più incredulo di Sinner, che si copre il volto con le mani, e dello stesso Tabur, che tira un sospiro di sollievo, c'è solo il pubblico dello stadio Philippe Chatrier di Parigi. Alla fine, Tabur riuscirà pure a vincere il game, per poi perdere terzo set 6-4 e partita pochi secondi dopo in due ore e otto minuti di gioco. Ma resta negli occhi e sui social quell'errore di Jannik: un "orrore" di misura che resterà si spera come il momento più esilarante di tutto il Roland Garros dell'altoatesino, solitamente implacabile. A fine partita, c'è solo spazio per i sorrisi. "Sono contento di essere tornato qui, è un posto speciale - è il primo commento di Sinner, microfono in mano al centro del campo -. Ho tanti bei ricordi. Sto cercando di dare il massimo, il primo match non è mai semplice in un torneo. Grazie anche ai tifosi, siete stati molto corretti con me anche se giocavo contro un francese. Grazie per essere venuti e per il fair play". Dal punto di vista tecnico, sottolinea il fenomeno, "sono contento di come sto migliorando". Jannik cita il servizio ma anche da "fondo campo, credo di essere messo tatticamente molto bene". Ma "c'è certamente ancora qualcosa che si può migliorare'', ha puntualizzato, aggiungendo di avere "tanta passione per quello che faccio; mi piace giocare a tennis, stare in campo, ora ho capito anche mentalmente quanto è importante fare palestra". Più in generale, il campione di San Candido ritiene che quando "hai 24 anni (come lui, ndr) non sei completo. Saranno anni importanti soprattutto quelli tra i 27 e i 28, quando dai una forma al corpo e al tuo gioco. A quel punto si tratta di mantenere un certo ritmo. Questo non significa che poi non migliori ancora - ha osservato - Guardate Rafa, Roger, Novak, sono sempre migliorati...". Un Sinner no-limits, volée permettendo... Reazione di Jannik = reazione di tutti noi #Tennis #RolandGarros #Sinner pic.twitter.com/Z1hCvg3Ay8 May 27, 2026
Belén Rodriguez è stata dimessa ieri pomeriggio, martedì 26 maggio, dal Policlinico di Milano. Le sue condizioni di salute sono buone. La showgirl era stata portata in ospedale nella tarda mattinata di ieri, 27 maggio, per accertamenti, a seguito dell'allarme lanciato da uno dei vicini, preoccupato per le grida provenienti dalle finestre del suo appartamento in zona Brera. L'uomo, secondo quanto riportato da Il Giorno e La Repubblica, ha chiamato il 112 intorno alle 7 del mattino. "Aiuto, aiutatemi", avrebbe urlato la showgirl allarmando diverse persone nel condominio in cui vive. Sul posto sono giunte due volanti della polizia, un'ambulanza e i vigili del fuoco, bloccando inevitabilmente il traffico stradale. La showgirl sarebbe stata invitata più volte a uscire di casa, ma prima di aprire le porte ai pompieri sarebbero trascorse oltre 3 ore. Dopo le continue sollecitazioni, Belén avrebbe aperto la porta e si sarebbe mostrata in evidente stato di agitazione. Il responso medico parla di un improvviso malessere psicofisico. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47656868]] Qualche mese fa, la showgirl argentina aveva confessato: "Non ho mai fatto un segreto di aver sofferto di attacchi di panico. Ne ho avuti, nella vita, uno dopo l'altro. Non è facile riuscire ad accettarsi con queste fragilità, soprattutto quando fai un lavoro pubblico e la tua fragilità può diventare anche una presa in giro". A Belve da Francesca Fagnani, aveva invece dichiarato di essere stata dipendente dalle benzodiazepine e di temere per la sua carriera: Quando passano gli anni e non ti danno la possibilità di esprimerti è doloroso, perché sai che, se continua così, finita la bellezza, finito il lavoro". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47881613]]
"Un dato genetico fragile, parziale e non individualizzante", perciò "non idoneo a fondare una conclusione accusatoria scientificamente robusta". Lo si legge nella consulenza della difesa di Andrea Sempio firmata dalla genetista Marina Baldi. Il riferimento è al Dna maschile del 37enne trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Il documento, consegnato insieme ad altri cinque alla Procura di Pavia, sostiene che una compatibilità ritenuta così labile non sia sufficiente per provare che l'indagato abbia avuto un "contatto aggressivo" con la vittima. Al centro dell’attenzione c’è l’aplotipo Y che, per la difesa di Stasi e per i magistrati di Pavia impegnati nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, sarebbe riconducibile al profilo genetico maschile della famiglia Sempio. Ma la difesa di Sempio sostiene che "il dato Y – si legge ancora – non ha valore individualizzante paragonabile a un profilo completo e deve essere interpretato con prudenza". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47899193]] Sulle unghie di Chiara Poggi è stato isolato un altro profilo maschile, che resta ignoto. Dunque, sostiene la dottoressa Baldi, "tale circostanza documenta che il materiale non è geneticamente univoco” e per questo “non può essere selezionata solo la componente asseritamente compatibile con l’indagato". E ancora: "in presenza di contributori ignoti, il rischio di sovrastimare il valore probatorio è particolarmente elevato". Non emerge quindi nessuna novità dall'ultima consulenza genetica, che conferma la posizione sostenuta da tempo dalla difesa del 37enne per la quale "rimangono aperte ipotesi alternative quali Dna di fondo, trasferimento secondario, occasionale, contaminazione". La difesa di Sempio contesta anche il punto dell'accusa per il quale l’impronta di scarpa, riconducibile a un modello Frau numero 42, sia compatibile con il piede di Sempio che invece porta un 43/44. "La larghezza del piede dell'indagato è fisicamente impossibile da contenere in una scarpa la cui suola e la cui dima interna sono progettate per ospitare piante dei piedi di larghezza significativamente inferiore, pari a un massimo di 9,2 centimetri", sostengono i consulenti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47899558]] Secondo gli esperti scelti dalla difesa, "Il rapporto tra larghezza e lunghezza del piede di Sempio è di circa il 42%, un valore che si discosta significativamente dai parametri standard di una calzatura taglia 42", numero compatibile con il piede del condannato Alberto Stasi. In sintesi, "anche ammettendo la compatibilità della lunghezza, la larghezza del piede di Sempio eccede di oltre 2 centimetri lo spazio massimo disponibile nella scarpa Frau taglia 42 identificata sulla scena del crimine, escludendo dunque che egli possa aver lasciato quelle tracce".
"Smetti di lessare la pasta in pentola quando esiste un'alternativa più semplice, veloce e facile". È questo il bizzarro consiglio di una sedicente food blogger inglese, Sarah Rossi, titolare del sito di cucina Taming Twins. Il metodo alternativo proposto dalla ragazza consiglierebbe di non cuocere la pasta nella tradizionale pentola, ma in padella. Infatti, Sarah Rossi è convinta che la cottura della pasta in pentola impieghi troppo tempo. In particolare, sarebbe l'attesa necessaria per far bollire d'acqua a essere eccessivamente lunga. Ecco, dunque, la brillante idea di far cuocere la pasta in padella. Un nuovo metodo che - secondo la food blogger - non solo farebbe risparmiare tempo, ma permetterebbe anche di utilizzare meno stoviglie. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47827586]] "Anche se può sembrare una strategia insolita, è possibile preparare la pasta e persino il sugo contemporaneamente, tutto in un'unica padella, evitando così di dover lavare ulteriori stoviglie. E in men che non si dica avrete in tavola un piatto completo degno di un ristorante", si legge sul Mirror, che ha proposto la ricetta apparsa sul blog Taming Twins sul suo giornale online. Il metodo da seguire, scrive ancora il quotidiano inglese, sarebbe il seguente: "Prendete una padella con coperchio e aggiungete gli spaghetti, i pomodori pelati, la cipolla, l'aglio, l'olio d'oliva, il pesto, il sale, il pepe e il brodo. Mettete il coperchio e cuocete a fuoco medio per circa 10 minuti, finché la pasta non sarà quasi cotta. Aggiungete i pomodorini e continuate la cottura per altri tre o quattro minuti, finché la pasta non sarà completamente al dente e i pomodorini ben cotti. Dividete il composto in ciotole, cospargete con il parmigiano grattugiato e servite". Per citare Joe Bastianich: "È come film di orrore!" [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47857953]]
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