I maranza seminano il panico tra gli studenti di Porto di Legnago (Verona). Qui, nei pressi della fermata dell'autobus, una baby-gang è protagonista di un video diventato virale. Nelle immagini si vede un litigio e poi un passaggio di pistola tra due giovanissimi (molto probabilmente minorenni). Successivamente il video si interrompe. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Legnago. Oltretutto potrebbe trattarsi della stessa baby gang che si è resa protagonista di alcuni episodi spiacevoli nella zona nelle scorse settimane. "Un fatto inaccettabile - ha scritto su Facebook il sindaco di Legnago, Paolo Longhi - che non può e non deve essere sottovalutato. Ho contattato immediatamente i nostri bravissimi Carabinieri, che sono già al lavoro per individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia". Da domani, aggiunge Longhi, "sarà rafforzata la presenza della Polizia Locale nell'area del terminal, con presidi negli orari di entrata e uscita degli studenti. È un segnale concreto, ma non sufficiente. Serve uno sforzo collettivo. Serve il coinvolgimento delle famiglie, che non possono voltarsi dall'altra parte o rassegnarsi a episodi di questo tipo. Serve una comunità che reagisce". A commentare l'accaduto anche il presidente del Veneto, Alberto Stefani. "Chi compie azioni di questo genere deve essere obbligato a restituire qualcosa alla comunità. Questi ragazzi devono andare a lavorare per il loro paese, a pulire scuole, strade, cimiteri e parchi, per imparare quei valori che hanno reso ospitale e laborioso il Veneto". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47254671]] E ancora: "Come abbiamo proposto all'Ufficio scolastico regionale e ad Anci, vogliamo istituire lavori di pubblica utilità obbligatori per chi commette certe azioni, inserendo questi maranza in attività concrete, visibili, alle dipendenze dei cittadini. Peraltro, non possiamo tollerare che certi comportamenti diventino quasi un modello, amplificato e virale sui social. Serve un cambio di paradigma: più responsabilità, più presenza delle istituzioni e un messaggio chiaro: chi sbaglia paga, e paga lavorando". Dal filmato si sente una voce gridare: "Dammi la pistola, dammi la pistola". Poi il colpo sparato in aria in mezzo alla strada. Come si vede nel video alcuni giovanissimi studenti scappano in strada urlando. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47369205]]
Come ogni settimana, torna l'appuntamento con la supermedia sondaggi realizzata da Youtrend per Agi. Due dati in particolare saltano subito all'occhio. Fratelli d'Italia continua a salire e a restare il partito più apprezzato dagli elettori: conquista lo 0,1% e si piazza così al 28,2%. Il Partito democratico, invece, continua a scendere: perde lo 0,2% e si attesta così al 22,4%. Altra grana per la segretaria Elly Schlein. A seguire troviamo il Movimento Cinque Stelle. Il partito guidato dall'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte conquista lo 0,1% e si colloca in questo modo al 12,8%. Male Forza Italia. La formazione politica guidata da Antonio Tajani scende dello 0,3% e si attesta quindi all'8,3%. Subito sotto c'è la Lega di Matteo Salvini. Il Carroccio guadagna lo 0,1% e sale così al 7,3%. Poi si segnala Alleanza Verdi e Sinistra, in netto calo. Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni perdono lo 0,2% e si attestano così al 6,2%. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47352111]] Per quanto riguarda tutti quei partiti considerati "minori", in testa c'è Futuro Nazionale. Il generale Roberto Vannacci sale dello 0,2% e si attesta quindi al 3,5%. A seguire Azione di Carlo Calenda, stabile al 3%. Dunque Italia Viva di Matteo Renzi, che sale dello 0,3% e vanta quindi il 2,6%. Ancora, Più Europa stabile all'1,5% e Noi Moderati che cresce dello 0,1% e si colloca così all'1,1%. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47372203]]
Come il sole e la luna, come il giorno e la notte. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non potrebbero essere più diversi. Ed è bello così. I due tennisti più forti al mondo si distinguono sia per lo stile di gioco in campo ma anche per quello nella vita reale. Se allo spagnolo piace fuggire ogni tanto in quel di Ibiza per gosersi un po' l'Isla Bonita, all'altoatesino piace tenersi informato per comprendere ciò che sta accadendo nel mondo. “Non sono della generazione di TikTok - ha spiegato Sinner in un'intervista rilasciata a El Mundo -. Se voglio distrarmi durante un torneo chiamo un amico, gioco alla PlayStation o direttamente guardo un po’ Youtube. Mi piace vedere video lunghi, dove parlano di temi differenti, di divulgazione, di scienza o di geopolitica, anche di cose più profonde. Il mondo sta cambiando molto - ha aggiunto - ed è importante sapere tutto. Guardo anche interviste o Vlog di altri sportivi e avevo voglia di mostrare anche le mie cose”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47385185]] Differenze a parte, Sinner e Alcaraz restano comunque ottimi amici. Anche se non sono intimi e, in un certo senso, è giusto così: "Ovviamente non parliamo di tutto fra di noi - ha proseguito il numero due al mondo -. Anche questo è normale. Non parliamo di argomenti da un punto di vista personale. Parliamo sempre di cose generali ed è sempre piacevole trascorrere del tempo con lui. E’ un ragazzo molto gentile, sempre lo è stato. Poi ci sono cose che preferiamo tenerci per noi”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47383904]]
Un padre che riesce ad abbracciare la sua sesta figlia soltanto una volta in diciotto anni, in una camera di sicurezza durante un appello e giusto perché il suo avvocato ha il buon cuore di convincere gli uomini della scorta, i quali dimostrano quel tanto di pietà umana che fa la differenza. Ma anche un signore di 64 anni che ormai ha il volto scavato e i capelli grigi, è provato e a cui, in un certo senso, viene il miracolo: nonostante tutto non perde la lucidità, non chiede sconti, ripete che con questa brutta faccenda, con l’omicidio di Vitalina Balani, lui non c’entra e aggiunge che di galera ne uscirà da innocente. Andrea Rossi è un ex commercialista di Bologna a cui la vita, grazie soprattutto alla tenacia del suo avvocato, ha appena dato una seconda possibilità. Ché messa così uno potrebbe pensare abbia risolto i suoi guai, invece è un’espressione da prendere alla lettera: la sua storia è una gimcana di processi e carte bollate, di accuse e probabilmente malintesi, di piccoli errori (per carità in buonafede) che però si trasformano in grandi stravolgimenti dell’esistenza. Oggi, vent’anni esatti dopo quel maledetto 15 luglio del 2006 che ha dato l’avvio a ogni cosa, diciannove anni dopo il suo arresto e sedici dopo la condanna passata in giudicato, può finalmente chiedere la revisione del processo che lo riguarda perché “al di là di ogni ragionevole dubbio” c’è più di un aspetto che non torna. Quando viene trovata morta, Vitalina, settant’anni, cliente del professionista bolognese, si pensa a un decesso naturale: sarà in obitorio che un medico noterà delle macchie anomale sul suo collo compatibili con uno strangolamento. All’inizio i sospettati sono due, il badante straniero della donna che è stato licenziato da poco (e che, a oggi, non si sa che fine abbia fatto) e Rossi, che gestisce il suo patrimonio ma che ha, con lei, un debito di circa due milioni di euro dato che avrebbe dovuto investire i fondi che gli aveva affidato e, invece, ha utilizzato il suo denaro per comprare cianfrusaglie d’antiquariato. Un movente, sì, d’accordo: pure solido. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47382895]] Ma solo quello. Tutto il resto è il copione di un poliziesco tra l’altro scritto abbastanza male. L’ora della morte viene fissata tra le 13.29 del giorno prima (quando Balani fa, senza saperlo, la sua ultima telefonata) e le 14.06 (quando un corriere deve consegnarle dei cuscini ma nessuno gli apre la porta): si tratta di una mezz’ora scarsa in cui Rossi non può provare dove si trovi, ma si tratta anche di un lasso di tempo che scricchiola di suo (la mancata consegna di un fattorino non implica necessariamente un assassinio). Nello studio di Rossi vengono trovati degli assegni di Balani che, secondo l’accusa, lui avrebbe trafugato subito dopo averla ammazzata; e la stessa notte in cui la donna muore il suo commercialista passa ore al computer dell’ufficio a cancellare i file relativi ad alcune posizioni debitorie che ha anche con altre persone. Il legale Gabriele Bordoni, che prende in mano il fascicolo dopo i tre gradi di giudizio, si accorge di una cosa che, da sola, ribalta il quadro: dalle carte scopre che l’autopsia sul corpo di Balani rileva un’ipostasi “sospetta” a un braccio. Per la medicina legale un’ipostasi è un ristagno di sangue che dovrebbe depositarsi nella parte bassa del corpo per via del livor mortis il quale, ovviamente, segue la gravità. In un braccio di Vitalina, invece, è posizionata in alto. Come è possibile? «È stato il professore Giovanni Pierucci a capire l’arcano», spiega Bordoni: «Il 118 è intervenuto prima delle forze di polizia e, nel tentativo di rianimare la donna, l’ha spostata. Quel sangue era ancora fluido e ciò significa che la morte era più recente di quanto lì per lì si sia stimato». Tradotto: Vitalina non è deceduta nel primo pomeriggio, semmai verso sera e per la sera Rossi un alibi ce l’ha, tra l’altro un alibi di ferro che è già agli atti perché è tra gli elementi di prova a suo carico: era impegnato a cancellare i documenti dal pc. Sulla maglietta della donna, inoltre, ci sono tracce di dna maschile che non sono compatibili con quelle del commercialista, eppure nessuno pensa mai di verificarle con altri soggetti. Non è stata una passeggiata la richiesta di Bordoni per la revisione: prima di ottenere quella che, adesso, a Firenze, darà un briciolo di speranza al suo assistito e alla sua famiglia, se l’è vista respingere almeno due volte (una alla corte d’appello di Ancona e un’altra a Perugia): ma non è stata una passeggiata nemmeno il processo che ha subìto Rossi, di fatto indiziario, cioè basato su circostanze più che su prove dirette. «Vedremo se la corte, rimettendo insieme i pezzi in maniera ordinata, giungerà alla conclusione che non può essere stato lui. Rimane che se basta tutto questo per mandare una persona all’ergastolo forse non siamo un Paese di diritto», chiosa il penalista, «ma di rovescio». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47385211]]
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Clamoroso balzo in avanti di Fratelli d'Italia che smentisce ancora una volta la solita narrazione della sinistra. Stando all'ultimo sondaggio realizzato da Only Numbers di Alessandra Ghisleri per Porta a Porta, il programma di approfondimento politico di Rai 1 condotto da Bruno Vespa, rispetto allo scorso 7 aprile FdI conquista addirittura lo 0,1%. Restando dalle parti della maggioranza di governo, troviamo Forza Italia in calo dello 0,2% che si attesta all'8,6%. Subito dopo c'è la Lega di Matteo Salvini. Il Carroccio è stabile all'8,3%. Spostandoci dalle parti del campo largo, troviamo sempre il Partito democratico in testa. La formazione politica guidata da Elly Schlein guadagna lo 0,2% e si colloca così al 22,5%. Subito dopo c'è il Movimento Cinque Stelle. Giuseppe Conte guadagna mezzo punto percentuale e si piazza quindi al 12,2%. Infine, Alleanza Verdi e Sinistra. Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli sono stabili al 6,5%. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47372203]] Capitolo cosiddetti partiti "minori". Stabile anche Alleanza Verdi al 6,5%, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è al 3,6% (+0,2%), Azione è al 3% (-0,2%) e Italia Viva al 2,5% (+0,1%). Infine +Europa è all'1,7% e cede lo 0,2% mentre Noi Moderati è allo 0,8%(+0,1%). Il centrodestra raggiunge il 46,5% e sale dell'1,4%, il campo largo senza Azione, invece, è al 45,4% in crescita dello 0,6% (+0,6%). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47400784]]
Giuseppe Conte a Il Cavallo e La Torre parla di una vicenda molto intima e personale. Finora inedita. "Ho governato in forti difficoltà, ho avuto anche una situazione familiare con mio figlio molto difficile, che nessuno ha mai saputo, addirittura anche ai miei stretti collaboratori l'ho taciuta. È stato un momento di grande sofferenza personale", ha affermato il presidente del M5S Giuseppe Conte, ospite del programma su Rai3. Poi torna alla politica e a quelle primarie che tanto agitano il Movimento Cinque Stelle: "Io devo rappresentare la mia comunità" e "per quanto riguarda la figura che segnerà il gol, il centravanti, io ci sono, dobbiamo trovare la figura più competitiva, possiamo fare le primarie, ma prima dobbiamo lavorare al programma". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47349188]] Infine sull'ipotesi della presenza di Renzi nel campo progressista, afferma: "Non ne faccio una questione personale, però ci sono dei principi: il conflitto di interessi. Io ho già presentato in questa legislatura - aggiunge - una legge sul conflitto di interessi a mia prima firma e non è una legge contro qualcuno, è una legge per affermare che per fare una buona politica nell'ambito di un campo progressista noi dobbiamo assolutamente chiarire che chi fa politica fa politica, chi fa altro fa altro". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47378945]]
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Nella cornice di Palazzo Lombardia, The New Retail Culture, si è tenuto l’incontro internazionale promosso da Fashion Link Milano, la piattaforma che unisce le principali manifestazioni fieristiche del fashion system. L’appuntamento ha rappresentato un momento di altissimo profilo per l’analisi dei nuovi scenari del retail globale, riunendo buyer internazionali, operatori del settore, media e stakeholder in un confronto diretto sui cambiamenti in atto nei modelli di consumo e nelle strategie distributive. Al centro del dibattito, l’evoluzione del retail da spazio di vendita a piattaforma culturale contemporanea, dove prodotto, tecnologia, processi e lifestyle si integrano per generare esperienze sempre più complesse e rilevanti. In questo contesto emerge con forza la figura del Lifestyle Curator Buyer, protagonista di un approccio trasversale capace di costruire veri e propri ecosistemi di consumo, in cui moda, beauty, wellness, design e innovazione convivono in maniera fluida. L’incontro, curato e moderato da Orietta Pelizzari Global Macro-Trend Forecaster in Creative Industries Cross-Cultural Strategy for Retail Futures, si è distinto per un format dinamico e interattivo, articolato in tavoli di conversazione tematici che hanno favorito uno scambio diretto e qualitativo tra i partecipanti. Un modello che si configura come parte di un approccio continuativo, pensato per accompagnare il settore oltre la dimensione contingente delle singole manifestazioni fieristiche. Le fiere, in questa prospettiva, non rappresentano più momenti statici e isolati legati alle consuete scadenze di febbraio e settembre, ma diventano una piattaforma proattiva e presente in numerosi momenti d’incontro nel corso dell’anno, uno strumento permanente per leggere, interpretare e affrontare il mercato in modo consapevole e aggiornato. In particolare, il ruolo dell’intelligenza artificiale è stato al centro dell’analisi non solo come tecnologia abilitante, ma come vero e proprio motore interpretativo. In un contesto sempre più data-driven, l’AI consente al buyer di leggere in tempo reale i micro-trend lifestyle, trasformando segnali deboli e flussi informativi complessi in insight concreti a supporto delle decisioni di acquisto e della costruzione degli assortimenti. Dai contributi emersi, si delinea un retail sempre più orientato all’esperienza e alla contaminazione tra ambiti diversi, in cui gli spazi fisici si trasformano in luoghi di relazione, scoperta e connessione culturale, mentre le logiche di selezione e proposta diventano sempre più sofisticate e integrate. L’iniziativa ha confermato il ruolo di Milano come hub internazionale di riferimento per il dialogo tra industria, distribuzione e innovazione, offrendo una lettura concreta e aggiornata delle trasformazioni in corso. A rafforzare il valore dell’evento è stata la forte sinergia espressa da Fashion Link Milano, progetto che integra in un’unica visione strategica le principali fiere del settore – MICAM Milano, MIPEL, TheOne Milano, Milano Fashion&Jewels, Lineapelle, Simac Tanning Tech e FILO – con l’obiettivo di offrire un’esperienza completa, coerente ed efficiente dell’intero sistema moda. Un percorso che troverà la sua piena espressione anche nel calendario fieristico di settembre 2026, quando si svolgeranno in contemporanea a Fiera Milano Rho Milano Fashion&Jewels e TheOne Milano (12–14 settembre), insieme a MICAM Milano e MIPEL (13–15 settembre), confermando la forza di un ecosistema integrato capace di attrarre buyer e operatori da tutto il mondo. A completare il sistema, torneranno in contemporanea anche Lineapelle e Simac Tanning Tech (15-17 settembre) e Filo (15-16 settembre), ampliando ulteriormente l’offerta e rafforzando il posizionamento di Milano come piattaforma globale di riferimento per l’intera filiera moda e della sua filiera. Un ecosistema che evolve da appuntamento fieristico a strumento continuativo di connessione, capace di accompagnare il settore lungo tutto l’arco dell’anno, tra business, innovazione tecnologica e cultura contemporanea.