In questi giorni la Procura di Pavia vuole sentire tutti. Non solo Andrea Sempio, ad oggi unico indagato per la morte di Chiara Poggi nella villetta di Via Pascoli in quell’ormai lontano 13 agosto 2007 (oltre al già condannato in via definitiva, Alberto Stasi), ma anche il fratello di Chiara, Marco Poggi. E le cugine, le gemelle Paola e Stefania Cappa. Durante la trasmissione Ignoto X, rotocalco d’approfondimento dei casi di cronaca nera di La7, condotto da Pino Rinaldi, c’è stato un ospite d’eccezione, cioè Dario Redaelli, consulente della famiglia Poggi. Rinaldi ha chiesto a Redaelli quale sia lo stato d’animo di Marco Poggi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47576930]] Queste le sue parole: "Non ho avuto contatti con i familiari, ho appreso della notizia pochi minuti fa, comunicatami tra l’altro da un vostro collega della carta stampata. Credo che Marco sia assolutamente sereno in merito, come è successo nella precedente circostanza risponderà a tutte le domande che gli verranno fatte, senza nessun problema. Penso che da parte sua ci sia la massima serenità, pur ovviamente con uno stato d'animo preoccupato dalla situazione che si sta verificando e per il fatto che uno dei suoi amici venga indicato come responsabile della morte di sua sorella". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47576940]] Rinaldi, però, abbozza un dubbio: "Scegliere per la convocazione la stessa ora, lo stesso sito, per lui e Sempio, è casuale oppure c'è una strategia da parte della Procura?". Redaelli minimizza il tutto: "Considerato che Marco e Andrea Sempio hanno continuato a coltivare la loro amicizia e hanno continuato a sentirsi anche in vigenza della presente indagine, credo che anche io avrei fatto la stessa cosa. Avrei fatto in modo che le due persone si presentassero contemporaneamente per valutare le risposte date alle medesime domande, credo che sia corretto agire così". Rinaldi, però, non ci sta e la chiude così: "Io, dottore, la leggo in maniera diversa". "Come sta Marco Poggi?": guarda qui il video di Ignoto X su La7
«Roma Capitale, vieni avanti. Io ti vedo!». Piero Chiambretti ha aperto così sabato scorso la terza stagione di Fin che la barca va, riveduta e corretta. Sei puntate, al sabato, settanta minuti dalle 20 su Rai 3. Stessa location, la barca che naviga sul Tevere, e format leggermente modificato. Due momenti distinti, due “movimenti”: “Col vento in poppa” e “Controcorrente”. Non cambia invece l'approccio alla materia televisiva: scanzonato, leggero ma non superficiale, ironico. Si naviga nella cronaca e nell’attualità, tra informazione e cultura. Nessun ambizione di dare lezioni, semmai la voglia di guardare al mondo con sguardo un po’ laterale e fuori dagli schemi. Il programma è di Chiambretti e Roberto Ebale scritto con Tiberio Fusco. Per rendere l’idea, basta citare i due ospiti del debutto: monsignor Vincenzo Paglia e Pif, il sacro e il profano insieme in direzione Isola Tiberina. Paglia ha pubblicato da poco La vita e l’attesa (Vita e Pensiero), un libro sulla terza età. Poi i compagni di navigazione: due vecchi lupi di mare come Giorgio Dell’Arti e Claudio Sabelli Fioretti, il re degli archivi e il mago delle interviste. «Chissà quante tempeste ormonali avrà dovuto affrontare», domanda l’ex Postino impertinente. Sabelli Fioretti lo spiazza: «Dovrei rispondere? Non ha messo il punto di domanda, caro Chiambretti». Giusto per far capire che aria tira. Dell’Arti invece viene presentato come «giornalista e scrittore»: «La “e” non la voglio, sono giornalista e basta», replica secco. Quindi Alessandra Ghisleri, l’infallibile sondaggista che ogni settimana tasta il polso all’Italia. «La nostra quota rosa, numerologa. Le piace l’etichetta?», provoca Pierino. Risposta: «Possiamo trovare qualcosa di meglio?». «Cosa le diceva Berlusconi?», la incalza Chiambretti. Confermato l’esperto di linguaggi della comunicazione Patrick Facciolo. E Marco Gregoretti, con la sua rubrica “Macchianera”. Esperimento interessante: parlare dei fatti di “nera” in un minuto e 40 secondi, una sfida al chiacchiericcio della «tv del dolore». All’esordio si parla di Crans-Montana ma un passaggio interessante è quello su Garlasco: «Il 55% pensa sia stato Stasi - rivela Ghisleri -, il 30% pensa a Sempio e sta crescendo un nuovo partito, quello del “non ci dicono la verità”. Sempio naviga in cattive acque...».
Altre minacce agli alpini in vista del raduno di Genova. E spunta anche un manuale di difesa dalle molestie. Facendo uno sforzo mnemonico e andando a Genova, per l’adunata degli alpini che andrà in scena dall’8 al 10 maggio, sembra di assistere alla lettura dello sceneggiato La guerra dei mondi, sulle frequenze radiofoniche della Cbs, da parte di Orson Wells nel 1938. All’epoca molti radioascoltatori, nonostante le avvertenze, non si accorsero che si trattava di finzione, ma credettero che gli extraterrestri fossero, realmente, sbarcati negli States. Ecco gli antifascisti al pesto vivono più o meno la stessa allucinazione per via dell’arrivo delle penne nere in città. Sono da oltre due settimane in strada a gridare contro gli «occupanti». Il loro bellaciaoismo li porta come dei rabdomanti a cercare, senza fine pena mai, l’invasor. Allora li abbiamo visti esibirsi in scritte - andiamo da «attenzione alpini, molestatori in città» a «remigriamo gli alpini» - per arrivare ai moniti di “Non una di meno” contro la «mascolinità tossica» delle penne nere. Il tutto in un profluvio incessante. Le ultime in ordine di tempo? La Rete di Donne per la Politica Odv, sui propri canali social, ha lanciato un’iniziativa dal titolo “Adda passà ‘a adunata”, segnaliamo appropriazione culturale neomelodica. In pratica, per resistere al 97esimo raduno alpino, vengono dati tutta una serie di strumenti «alle donne e alle persone della comunità Lgbtqia+» in modo da «affrontare queste giornate di potenziali disagi, molestie e cat calling». Quindi, se non le avete, armatevi di carta e biro, non fate come il commissario Winchester dei Simpson con la sua macchina da scrivere invisibile. «Per reagire sul momento: automunitevi di fischietto. Può servire da deterrente e per attirare l’attenzione di chi vi sta intorno». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47381146]] Chissà se avranno pensato anche alla sala Var, per eventuali replay. Qualora «avete subito comportamenti inappropriati o molestie/violenze e sentite la necessità di un supporto: potete rivolgervi ai Centri Antiviolenza Mascherona». Il tutto supportato da relativa app e da numero a cui scrivere per tempestivo intervento. Ma non finisce qui. Hanno fornito anche un form anonimo, attivo dal 7 maggio con relativo link, «per le segnalazioni di molestie». E il messaggio prosegue. «L’adunata non è neutra», scrivono ancora, «la città verrà occupata da un’associazione di ex militari in un’Italia sempre più militarizzata». Quindi nessun «fascino della divisa» che «indora il suo scopo, quello di essere pronti a combattere in nome della Patria e degli interessi nazionali. Anche questo è patriarcato». «Un altro attacco vergognoso agli alpini. Chi prova a infangare- ha scritto- una storia fatta di sacrificio, solidarietà e presenza concreta sul territorio dimostra solo una cosa: totale distanza dalla realtà e dalla memoria collettiva di questo Paese. Criticare è legittimo. Ma distorcere, generalizzare e delegittimare un intero corpo è qualcosa che non ha nulla a che fare con il confronto civile». Ma non sono i soli cartelli affissi. In un altro leggiamo: «Ma quindi ste mer*e di alpini vanno nell’umido o nel secco???». Delicatissimi. Intanto, però, qualcuno è tornato sui propri passi. L’Associazione Nazionale Alpini ha diffuso la lettera dell’ex candidata di Avs, in comune, e Direttore della Procura della Repubblica di Genova, Lorena Lucattini. Quest’ultima aveva definito l’adunata una «pagliacciata». Ma ora si è ravveduta. «Nel porgere dunque le mie scuse con tutto il cuore - afferma - ribadisco che non era mia intenzione offendere né i singoli alpini né il corpo degli alpini, e spero che l’incontro con la città di Genova dimostrerà ancora di più il mio torto». L’editore e saggista, vicino a Fdi, Andrea Lombardi vede «questo clima, seppur frutto di una minoranza, impensabile nella precedente adunata genovese del 2001». Un clima che va «ricondotto in generale ai due passati decenni dove la “cultura” woke è cresciuta esponenzialmente divenendo mainstream». Un appello, adesso, lo lanciamo noi. Davanti a tutto questo, alpini non lasciateci soli con gli antifascisti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47564313]]
"Antonio è reo confesso: lo dice chiaramente a tutti che soffre la mia presenza, ma questo lo capisco. Perché io, per esempio, avevo un padre straordinario e non riuscivo neanche a guidare la macchina se mio padre era seduto accanto a me, però non l'ho mai lasciato a un distributore di benzina in attesa di passare a riprenderlo. Quindi si possono trovare dei modi di convivere nonostante questo problema". Lo ha detto l'ex presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante un'intervista a Telenorba parlando del suo rapporto con il governatore pugliese Antonio Decaro. Emiliano è in attesa oggi della decisione della commissione del Csm sulla richiesta avanzata dalla Regione Puglia sull'aspettativa per ricoprire il ruolo di consulente dell'ente. "Io, comunque, qualunque cosa dovesse fare Antonio, sono dalla sua parte e lo sosterrò in tutte le maniere perché ovviamente, come diceva mia madre, l'ho fatto io, non è che lo posso distruggere". "Un voto? Il voto è sempre 10, nel senso che uno che riesce con tanta facilità a cambiare tanti ruoli, ad avere sempre un ruolo in primo piano, non può che avere il 10". "Forse, ma parlo dei rapporti personali e non politici, avrebbe dovuto avere un po' più di coraggio di dirmi le cose come le pensava sin dall'inizio. Invece alle volte forse io l'ho un po' intimidito e non è riuscito a dirmi - ha concluso - tutto quello che aveva in testa, però sono cose che succedono".
A partire dal 1° gennaio 2026 le pensioni erogate alle vittime del dovere, ai soggetti a loro equiparati e ai loro familiari superstiti saranno totalmente esenti da Irpef, addizionale regionale e comunale. L’INPS, con la circolare n. 51/2026, ha ufficialmente cambiato orientamento e applicherà l’esenzione fiscale su tutti i trattamenti pensionistici (di prima liquidazione o già in pagamento), compresi quelli ottenuti con cumulo, totalizzazione o computo. L’esenzione vale indipendentemente dal fatto che la pensione sia o meno collegata all’evento che ha determinato lo status di vittima del dovere.L’Istituto procederà dal primo rateo utile del 2026, restituendo automaticamente le trattenute fiscali operate da gennaio in poi con il conguaglio. Per gli anni precedenti al 2026, invece, gli interessati dovranno presentare istanza di rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate.La novità chiude un decennale contenzioso. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47505700]] La legge 232/2016 aveva esteso alle vittime del dovere gli stessi benefici fiscali già previsti per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. L’INPS però applicava l’esenzione solo alle pensioni direttamente causate dall’evento. Numerose sentenze, culminate nell’ordinanza della Corte di Cassazione n. 4873/2025, hanno stabilito che l’esenzione deve applicarsi a tutte le pensioni del beneficiario, senza necessità di collegamento con il fatto lesivo.Con questa circolare l’INPS si adegua al consolidato orientamento della Cassazione e all’indirizzo dell’Agenzia delle Entrate, ponendo fine alla precedente interpretazione restrittiva. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47565087]]
Spunta un nuovo messaggio pubblicato da Andrea Sempio sul forum "Club di seduzione italiana". Un messaggio che, più di altri, desta un certo interesse. Il 25 dicembre 2015, Sempio - riconosciuto ora come l'assassino di Chiara Poggi dalla nuova inchiesta dei pm di Pavia - scriveva, sotto lo pseudonimo di "Andreas", parole che sembrano descrivere piuttosto bene la dinamica dell'omicidio di Garlasco ricostruita dai pm. Il testo del messaggio recita: "La mentalità che porta ad armarsi in vista di un grande ipotetico pericolo da cui difendersi è la stessa mentalità che porta ad infierire ad oltranza, a dare quel calcio in testa che non serve o ad usare un’arma per difendersi finendo per combinare un qualche casino... perché se poi quello si rialza, se spuntano gli amici, se si muove ancora, ero da solo etc. è una mentalità che nasce dalla mancanza di controllo sulla situazione. Si può avere il controllo durante una situazione d’emergenza?". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47576940]] E prosegue: "Iniziate a vedervi come potenziali predatori, come aggressori, cercate le opportunità, valutate come sfruttare l’ambiente, gli oggetti, il buio, gli angoli morti, come fingervi indifesi per attirare i predatori… un po’ come le piante carnivore". L'avvocato Cataliotti, riferendosi ai più di tremila messaggi postati da Sempio su quel forum, ha affermato: "Non hanno niente a che vedere con l'omicidio". Ma non è la prima volta che le parole scritte dal 38enne descrivono un uomo molto diverso rispetto a quello che appare spesso in pubblico. E attirano particolarmente l'attenzione. In questo caso è stata la trasmissione Mattino 5 a riportare il "messaggio incriminato", notando una particolare congruenza con la modalità d'esecuzione ricostruita dalle indagini. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47579649]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/BG12
https://video.italpress.com/play/mp4/video/v6mL
https://video.italpress.com/play/mp4/video/pW9X
https://video.italpress.com/play/mp4/video/lW87
https://video.italpress.com/play/mp4/video/xWoz
https://video.italpress.com/play/mp4/video/0jAV
https://video.italpress.com/play/mp4/video/jWAY
https://video.italpress.com/play/mp4/video/yWpz
https://video.italpress.com/play/mp4/video/yWpz
Federica Sciarelli torna sul delitto di Garlasco. E non solo. Il programma Chi l'ha visto, in onda mercoledì 6 maggio su Rai 1, commenta le ultime indagini sulla morte di Chiara Poggi. Siamo arrivati a una svolta? Secondo la Procura di Pavia sarebbe stato Andrea Sempio, da solo, a uccidere Chiara dopo un tentativo di approccio sessuale respinto. Ecco allora che si passa al setaccio il suo passato ed emergono chat molto discusse: è lei la ragazza da cui Sempio scriveva di essere ossessionato? E ancora, vengono ascoltate a sommarie informazioni le gemelle Cappa e il fratello di Chiara Poggi: perché? Ma Garlasco non è l'unico caso di cui la trasmissione si occupa. In attesa dei risultati dell'esame autoptico, infatti, continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso. Gli inquirenti, dopo quattro mesi, sono entrati di nuovo nella casa di Pietracatella per prendere i dispositivi non ancora sequestrati, cellulari, computer e due router, alla ricerca di indizi per capire chi e perché possa aver introdotto la ricina in quella casa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47576103]] Infine ampio spazio al caso di Pamela Genini, l'ex modella uccisa a Milano: per individuare il colpevole dello scempio sul suo corpo, si cerca di capire quando sia stata aperta la tomba di Pamela e chi frequentasse assiduamente il cimitero. Non mancano dunque interviste inedite. E, come sempre, nel corso della trasmissione, gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47576917]]
Un nuovo e agghiacciante messaggio datato Natale 2015 solleva parecchi dubbi. A riportarlo è Mattino 5 che mostra quanto scritto dall'utente "Andreas" sul forum "Italian Seduction". Attraverso il nickname utilizzato da Andrea Sempio, viene scritto: "La mentalità che porta ad armarsi in vista di un grande ipotetico pericolo da cui difendersi è la stessa mentalità che porta ad infierire ad oltranza, a dare quel calcio in testa che non serve o ad usare un’arma per difendersi finendo per combinare un qualche casino... Perché se poi quello si rialza, se spuntano gli amici, se si muove ancora, ero da solo etc. è una mentalità che nasce dalla mancanza di controllo sulla situazione. Si può avere il controllo durante una situazione d’emergenza?". E ancora: "Iniziate a vedervi come potenziali predatori, come aggressori, cercate le opportunità, valutate come sfruttare l’ambiente, gli oggetti, il buio, gli angoli morti, come fingervi indifesi per attirare i predatori... Un po’ come le piante carnivore". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47584364]] Un messaggio, quello riportato dalla trasmissione condotta da Federica Panicucci su cui molti in studio fanno notare che somiglia alla dinamica dell'omicidio di Chiara Poggi. Intanto l'avvocato dell'indagato per il delitto di Garlasco fa sapere che il suo assistito "non avrebbe nessun problema a parlare, ma il momento è troppo delicato". Insomma, Sempio non risponderà alle domande dei magistrati di Pavia che indagano sul delitto di Chiara Poggi. "La difesa deve essere altissima, solidissima, perché è la seconda volta che viene convocato al buio - dice la legale dell'indagato -. Quindi vogliamo prima capire, per la parità delle armi processuali - che non abbiamo inventato noi - che cosa effettivamente la Procura ha raccolto". Sulla barista, la ragazza indicata dai legali come "la ragazza da cui era ossessionato" Sempio e di cui parlava su un forum online, Angela Taccia aggiunge: "Non abbiamo ancora sentita la barista perché la stiamo cercando e stiamo valutando. Io so dov'è, so chi è, ma mia nonna diceva 'prima di muovere i piedi, pensa'. Le cose fatte di fretta adesso non servono. Adesso abbiamo l'interrogatorio, dopodiché faremo altro". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47584135]]
Ben quattro sconfitte consecutive contro Jannik Sinner: Per Alexander Zverev i primi mesi del 2026 non sono stati poi così proficui. L'ex numero due al mondo è stato infatti battuto senza neanche troppa fatica da Sinner nella finale di Madrid. Quello che però non è passato inosservato agli appassionati del tennis è un gesto di Zverev. Il giocatore tedesco ha smesso di seguire sia Sinner che Alcaraz su Instagram. Il motivo però rimane un mistero. In ogni caso battendo in finale Zverev 6-1 6-2 in meno di un'ora, Jannik ha segnato un record. Il numero uno ha segnato così il suo quinto Masters 1000 di fila, un'impresa mai riuscita a nessuna. Da inizio novembre 2025 a oggi, Sinner ha infatti vinto il Paris Masters, Indian Wells, Miami, Monaco e ora Madrid. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47580579]] "Scusate per la finale, non è stata la mia giornata migliore", ha subito commentato Sascha Zverev che poi si è rivolto al vincitore, spendendo parole d'elogio: "Jannik è il migliore al mondo di gran lunga, non c'è chance per quasi nessuno di noi". Parole anche per lo staff di Sinner, con l'ironia che contraddistingue il tedesco: "State facendo un grandissimo lavoro... magari al Roland Garros prendetevi una pausa". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47580881]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/w6ng
Sono terminate le audizioni di Paola e Stefania Cappa, le cugine di Chiara Poggi, convocate come testimoni nell'ambito della nuova indagine della Procura di Pavia sull'omicidio di Garlasco. Paola Cappa era attesa nella caserma carabinieri Montebello di Milano alle 10. Mentre la sorella era attesa nel primo pomeriggio. Stando a fonti legali, tra i temi affrontati nei colloqui c'è quello sui rapporti tra la vittima e Andrea Sempio. Non sarebbe invece stato trattato l'argomento del movente attribuito all'indagato, cioè quello ipotizzato nel capo d'imputazione delle avances sessuali respinte dalla vittima. E nemmeno sono state chieste delucidazioni alle due donne sulla questione dell'arma cercata dai carabinieri nel canale di Tromello ed evocata, senza alcun riscontro concreto, da un testimone che chiamò in causa proprio Stefania Cappa. Una delle tante suggestioni infondate che hanno coinvolto le gemelle, mai indagate in nessuna inchiesta sul crimine. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47579649]] "Nella mattinata odierna le nostre assistite signore Stefania e Paola Cappa hanno reso sommarie informazioni testimoniali dinanzi ai carabinieri di Milano, su delega della Procura di Pavia, nell'ambito del nuovo filone di indagini sul delitto di Chiara Poggi. In occasione delle audizioni, entrambe di breve durata, le nostre assistite hanno rinnovato lo spirito collaborativo manifestato sin dall'inizio delle indagini nel rispetto dell'autorità inquirente", hanno precisato in una nota diffusa nel tardo pomeriggio i legali delle cugine di Chiara, gli avvocati Antonio Marino, Gabriele Casartelli e Valeria Mettica. La deposizione delle due cugine di Chiara Poggi è avvenuta senza la presenza dei magistrati e degli avvocati. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47584135]]