Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte straccerebbe la segretaria del Pd Elly Schlein in caso di primarie nel campo largo. Secondo l'ultimo sondaggio condotto dall'istituto Piepoli, il 55% degli intervistati sceglierebbe l'ex premier come leader della sinistra. Mentre solo il 37% voterebbe per la dem. A trainare il capo pentastellato sarebbero soprattutto i voti degli elettori grillini: ben l’85% è schierato dalla sua parte. La vera notizia, però, sta nel fatto che dalla sua ci sia anche una discreta quota di storici votanti Pd, il 36%. Altro boccone amaro per la Schlein il fatto che solo il 56% dei militanti dem la vedrebbe con favore a capo della coalizione. Al terzo posto la sorpresa Ernesto Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, che riscuoterebbe l’8% dei consensi. A colpire anche il fatto che il 24% del campione abbia risposto con “molto o abbastanza” alla domanda “Quanto ha fiducia in lui”. Elly Schlein si ferma poco sopra, al 26. E poi c'è Conte al 32. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47215595]] Ad avere fiducia in Ruffini sarebbero soprattutto gli elettori di centrodestra. Tanto che ottiene un dato quasi il doppio più alto tra di loro: il 25% crederebbe in lui; mentre i suoi due possibili “avversari” alle primarie si fermano al 13. Intanto, sembra voler frenare sulle primarie nel campo largo Alleanza Verdi e Sinistra. “Sono inutili. A Conte dico: subito il programma”, ha tuonato ieri il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni in un'intervista a Repubblica. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47221681]]
Un mese fa, a Dritto e rovescio, Paolo Del Debbio aveva definito il silenzio dell’Unione europea sul caro-carburanti «una schifezza totale». «Io non voglio vivere in una federazione di Stati che, quando succede qualcosa, sta zitta, perché sennò non la voto, cioè non mi serve a niente, non mi sento rappresentato», tuonava il conduttore di Rete 4. Un’Europa che, dopo la crisi ucraina, avrebbe dovuto cogliere l’occasione della guerra in Medio Oriente per «bloccare tutti quegli assurdi regolamenti, divieti e tasse: le case green, le auto green, la tassazione sulle emissioni di CO2, che avvantaggiano solo la Cina». «Fesserie ideologiche» a cui si aggiunge, oggi, la speculazione selvaggia che hanno fatto schizzare il prezzo di benzina e diesel alla pompa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47212390]] L’annuncio della tregua tra Iran e Usa ha fatto sperare a molti che l’emergenza rientrasse, ma così non sarà. Perlomeno in tempi brevi. E stavolta a 4 di Sera, lo sottolinea ancora una volta Del Debbio: «Come l’aumento del petrolio e del gas non sono stati legati, almeno nella parte iniziale, a dati reali ma a speculazione - e questo è provato addirittura, provato da studi internazionali e mondiali - così la discesa del prezzo del gas e della benzina non saranno automatici, perché la speculazione continuerà anche per molto altro tempo». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47212989]] Di fronte a numeri inequivocabli (rispetto a febbraio, i prezzi sono cresciuti del 18,9% per il gas e del 4,8% per la benzina), Del Debbio chiama ancora in causa Bruxelles, con toni a dir poco veementi: «Io voglio vedere l’Europa cosa aspetta a intervenire, almeno sulle società con partecipazioni europee, per attivare una politica di lotta ai cartelli e di sanzioni contro coloro che speculano. È un lavoro che l’Europa può fare, se vuole, l’aiuto io con la mia trasmissione, invio gli inviati presso le pompe della benzina e poi li invio da quelli che comprano. Lo può fare qualsiasi quotidiano, lo può fare Sallusti, mi dà una mano anche Giulia Merlo del Domani, mi dà una mano qualche altro giornalista e lo facciamo, ma lo facciamo in una settimana, lo facciamo in quattro giorni, lo abbiamo già fatto!».
https://video.italpress.com/play/mp4/video/yvL6
La Juventus ha battuto l'Atalanta per 1-0 nell'anticipo del sabato sera della 32/a giornata di Serie A. La sfida della New Balance Arena di Bergamo è stata decisa dal gol di Boga in apertura di secondo tempo. Con i tre punti di stasera la Juventus sale a quota 60 e supera momentaneamente il Como al quarto posto, ultimo utile per la qualificazione in Champions League, in attesa dell'impegno dei lariani domani in casa contro la capolista Inter.
Oggi, sabato 11 aprile, è andata in onda una nuova puntata di Affari Tuoi, il game show di Rai 1 condotto da Stefano De Martino. A inizio trasmissione, il padrone di casa ha dato subito il benvenuto al nuovo pacchista in rappresentanza della Emilia Romagna. Lui si chiama Paolo, viene dalla provincia di Ravenna e nella vita è un commerciale che vende ricambi di auto. La nuova concorrente, invece, è la pacchista in rappresentanza della Regione Abruzzo. Si chiama Giorgia, viene da Pescara, ha 27 anni e ha deciso di partecipare insieme a sua zia. Lei si chiama Alessandra, ha 47 anni, viene da Pescara. Le due hanno giocato con il pacco numero 12. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47224233]] Intanto tantissimi telespettatori si sono fiondati su X per commentare insieme la puntata: "Ma i concorrenti che assistono alle puntate dei colleghi, non sanno ormai com’è il dottore? Se ti offre il cambio, non hai molto", "Sarà una delle assistenti sociali che rubano i bambini, la cara Giorgia non ha detto che lavoro fa, ma io me lo ricordo. Devi perdere stasera, vergogna!", "L'assistente sociale guadagna già abbastanza con i poveri bambini, non dovrebbe vincere", "Sarà che mi lascio condizionare dai film ma le gemelle mi inquietano". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47226866]]
Il live della dj Charlotte de Witte questa sera, sabato 11 aprile, in piazza Matteotti nel centro storico di Genova ha scatenato un polverone mediatico. Dalle 16.30 è scattata l'ordinanza per la sicurezza firmata dalla sindaca Silvia Salis con le regolamentazioni sul fronte dell'ordine pubblico, valide fino alle 23.30. In particolare, l'ordinanza prevede dalle 16.30 alle 23.30 con limitazione all'area del perimetro tra piazza Matteotti e via cardinale Boetto il divieto di detenzione e uso di ogni tipo di materiale esplodente, somministrazione e vendita di bevande in vetro o contenitori metallici all'esterno dei locali di pubblico esercizio, in area pubblica o aperta al pubblico diverse dai locali. Consentiti solo la detenzione e il consumo di bevande in contenitori di plastica o di cartone. Vietata la detenzione di dispositivi contenenti spray urticante e di qualsiasi strumento con lama o da punta acuta atti a offendere. La prima cittadina di Genova Silvia Salis ha pubblicato una foto sui suoi profili social dove si mostra dietro la consolle. E nei commenti in tanti hanno criticato il suo atteggiamento: "Ma che politici siete? Ma quanto si sta scendendo in basso...credete di avere seguito con questi post, ma fate solo pena ...stile influencer Instagram...che bassezza di politica...", "Ammazza che marchetta sui giovani. Furba però. Viva la techno", "ah, non solo influncer! anche dj! complimendi, Silvia Salis", "Andiamo a prenderci palazzo Chigi a colpi di rave". Piazza Matteotti stracolma, tante e tanti giovani per ascoltare una delle dj più influenti della scena techno internazionale: a Genova, stasera, suona Charlotte de Witte pic.twitter.com/XdFCohYuwE April 11, 2026
Tra gli spettatori che hanno potuto ammirare dal vivo lo strapotere di Jannik Sinner contro Alexander Zverev c'era anche Adriano Panatta. La leggenda del tennis italiano è un grande estimatore del numero due al mondo. E lo ha sempre difeso, anche nei periodi più difficili. Panatta è stato pizzicato delle telecamere di Montecarlo mentre assisteva alla semifinale del torneo del Principato, poi vinta dall'altoatesino. Ma c'è un retroscena divertente che riguarda una cena consumata il giorno prima nel tentativo di mettere in imbarazzo Adriano Panatta. Al commento tecnico di Sky, proprio mentre stavano inquadrando Adriano Panatta, c'era il suo grande amico Paolo Bertolucci. L'ex collega, come nel suo stile, ne ha approfittato per lanciare una battuta in telecronaca. "Ieri sera pure è arrivato e mi ha rovinato la cena, guarda: un disastro", ha spiegato ai telespettatori. "E perché te l'ha rovinata?", gli ha domandato Elena Pero. "Perché è vecchio, vecchio, vecchio", la replica dissacrante di Bertolucci. Subito dopo, l'opinionista ha postato una grafica su X mostrando i dati dell'ultima partita di Jannik Sinner e ne ha approfittato per lasciare il seguente commento: "Performance incredibile".
Il Milan dice definitivamente addio alla lotta scudetto e complica la corsa ad un posto per la prossima Champions League, perdendo 3-0 in casa con l'Udinese. A decidere il match del 'Meazza' l'autogol di Bartesaghi al 27' e le reti di Ekkelenkamp al 37' e Atta al 71'. In classifica i rossoneri, al terzo ko nelle ultime quattro partite, restano fermi a quota 63 in terza posizione, con un vantaggio di 6 punti sulla Juventus quinta ma con una partita giocata in più. I friulani, trascinati da un ispirato Zaniolo, salgono al deciamo posto in classifica con 43 punti. Il primo tiro in porta è degli ospiti. Davis recupera palla al limite della sua area e fa ripartire il contropiede, con Zaniolo che porta palla nel corridoio centrale e poi dal limite cerca il sinistro: palla centrale bloccata da Maignan. Al 9' slalom in area di Pulisic, l'ex Chelsea parte dal lato sinistro dell'area si accentra passando in mezzo a tre avversari, al momento del tiro però viene chiuso dalla scivolata di Solet. Al 12' Davis a centrocampo sbaglia l'appoggio all'indietro, Saelemaekers recupera, alza la testa e verticalizza per Leao che detta il passaggio in profondità. Il portoghese scarica immediatamente il destro, potente ma alto. Al 16' Leao cerca ancora la profondità con i tempi giusti, attaccando lo spazio sul passaggio in verticale. Kabasele lo segue, i due si agganciano e Leao cerca di liberarsi con una sbracciata, punita da Marchetti. L'ex Lille reagisce protestando e con un applauso ironico all'arbitro che gli vale il giallo. Al 27' i friulani sbloccano la partita. Zaniolo scappa via centralmente, si ferma, sterza e serve a destra Atta, sul suo pallone messo al centro c'è la netta deviazione di Bartesaghi che batte Maignan. Al 32' chance per l'immediata replica. Pulisic da sinistra scodella al centro col destro un pallone morbido. Leao davanti alla porta prova ad andarci in spaccata anziché di testa, ma anticipa Saelemaekers che sarebbe arrivato comodamente sul secondo palo per la deviazione. Il belga per la stizza calcia via una bottiglietta d'acqua. Un minuto dopo ancora il Milan vicino al pari. Stavolta Pulisic si mette in proprio, gran destro potente ma palla a lato di poco. Al 36' Davis sfonda a sinistra saltando Pavlovic e poi scarica una gran botta mancina verso la porta. Deviazione di Maignan e palla che si alza colpendo la traversa. Un minuto dopo e i friulano raddoppiano. Pennellata di Zaniolo che da destra crossa col mancino verso il centro, Ekkelenkamp salta più di De Winter e mette in rete. Nel recupero della prima frazione friulani vicini al tris. Leao perde palla e l'Udinese riparte in contropiede, palla messa in mezzo per Davis, che davanti alla porta è anticipato da Pavlovic con un intervento disperato. La palla finisce però sul piede di Kristensen, che ha seguito l'azione e calcia a botta sicura, colpendo però in pieno Davis e vanificando la ghiotta occasione. Nell'intervallo Allegri toglie Athekame e inserisce Fullkrug. La ripresa si apre con il giallo a Kristensen per una trattenuta su Rabiot che gli era andato via. Al 5' Modric prova il destro dalla lunga distanza, Okoye si allunga alla sua destra e devia in corner. Sugli sviluppi del corner la palla finisce al limite dell'area sul destro di Saelemaekers che calcia forte in porta. Okoye va ancora alla sua destra e con la mano aperta riesce in una deviazione super, con palla che poi schizza sulla traversa. Al 12' Leao a sinistra si invola e arriva sul fondo, poi crossa in mezzo per Fullkrug, colpo di testa alto sopra la traversa. Al quarto d'ora secondo cambio per Allegri con Fofana per Ricci. Al 21' termina la partita di Zaniolo, al suo posto Piotrowski. Passa un minuti e ci prova Fofana con una girata sporca in area, Okoye attento. Al 26' l'Udinese cala il tris: gran tiro di Atta dopo essere entrato in area e Maignan ancora battuto. Al 28' entrano Nkunku e Jashari, al posto di Pulisic e Modric. Subito dopo Maignan evita il poker salvando su un sinistro di Davis. Poco dopo lo stesso centravanti dell'Udinese è costretto a uscire per un infortunio muscolare, al suo posto Gueye. Al 33' l'ultimo cambio di Allegri che inserisce Loftus-Cheek al posto di Leao, fischiato dal pubblico di San Siro. Al 38' va al tiro il neo entrato Gueye, conclusione sull'estero della rete. Al 40' Runjaic termina le sostituzioni inserendo Zarraga per Atta e Miller per Ekkelenkamp. La partita non ha più nulla da dire nei minuti finali e scorre senza altre emozioni fino al triplice fischio di Marchetti.
Oggi, sabato 11 aprile, è andata in onda una nuova puntata de L'Eredità, il game show di Rai 1 condotto da Marco Liorni. A inizio trasmissione, il padrone di casa ha dato il bentornato a Cristiano, il nuovo campione del gioco. Con lui giocano come concorrenti: Francesca da Livorno, Gianluca da Chieti, Arianna che ha esordito ieri, Luca da Napoli, Diletta da Perugia e Germana alla quinta sera. "Giochiamo?", ha chiesto il padrone di casa. "Giochiamo!", ha risposto a gran voce il pubblico in studio. Ma alla fine alla Ghigliottina, ci è arrivato ancora una volta Cristiano. Il super campione aveva la possibilità di portarsi a casa la bellezza di 90 mila euro. Ma per riuscirci doveva trovare una parola che quadrasse con: "Appuntamento", "Mercato", "Corso", "Pasto" e "Preghiera". Dopo un minuto di attenta riflessione, il super campione ha preso il suo cartoncino e ci ha scritto: "Serale". Ma non era molto convinto della sua scelta. E invece era proprio la risposta esatta. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47194240]] Intanto sui social tantissimi telespettatori si sono fiondati su X per commentare insieme la puntata: "I concorrenti de #Leredità dopo una settimana già stancano. Dovrebbero cambiare più spesso", "Perché non le chiedete la capitale d'Italia", "Sarebbe carino mettere i secoli, invece degli anni", "'Un corso che a una determinata ora diventa pedonale'. Deve restituire il denaro", "ma questo non ha mai sentito parlare dei corsi serali?". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47209345]]
Parla di quanto sarebbe accaduto la notte del 30 maggio scorso la studentessa universitaria che ha denunciato una violenza sessuale subita da tre ex calciatori del Bra. I tre, Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, sono indagati ad Asti e hanno chiesto il giudizio abbreviato. Per Rosa c'è anche l'accusa di diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessuale, il cosiddetto revenge porn. A La Stampa, la ventenne torinese racconta di aver raggiunto la cittadina cuneese con due amiche e di aver incontrato in un locale il gruppo dei calciatori. Tra questi c'era Perseu, del quale aveva accettato l'invito a casa: "Ma volevo stare solo con lui" spiega. Nell'alloggio, invece, sarebbe stata raggiunta da Mawete e Rosa e costretta ad avere rapporti, anche non protetti: "Ho chiuso gli occhi e mi sono finta morta" ricorda la ragazza. A interrompere tutto l'intervento di una delle amiche. Un'altra amica tre giorni più tardi l'avrebbe indotta a confidarsi e poi a recarsi al centro antiviolenza dell'ospedale Sant'Anna di Torino. Da allora la ragazza ha tentato il suicidio per tre volte: "Mi vengono dei flashback di quella sera - dice - sento di avere mani addosso". Nell'intervista si parla anche di un video, girato di nascosto, in cui la ragazza nega di essere stata costretta: "In quel momento pensavo solo di andarmene. Di certo non volevo fare sesso di gruppo". Tutti gli accusati negano di averla forzata a fare sesso "abusando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica" della coetanea, come si legge nell'avviso di conclusione indagini. Rosa condivise anche foto e video sulla chat di squadra "We are Champs". Il caso scuote comunque il mondo del calcio. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47213896]] Il Livorno, nel quale oggi milita Mawete, ha tolto dalla lista dei convocati per la partita contro l'Arezzo il centrocampista: "Non è nelle condizioni psicologiche migliori" dice il presidente amaranto Joel Esciua, precisando di non voler esprimere giudizi ma lamentando "mancanza di trasparenza". Due anni fa Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, entrambi in forza al Livorno, erano stati coinvolti in un caso analogo e condannati: il verdetto di appello è atteso a giorni. Il Ligorna, club genovese di Serie D, ha invece confermato la convocazione di Rosa per la trasferta col Chisola, mentre il Giulianova ha annunciato l'avvio di un "confronto interno" con Perseu. Da Bra, dove la società esprime "assoluto stupore" e precisa che nessun evento legato alla festa promozione era in corso quella sera, interviene la minoranza consiliare. Il centrodestra chiede che il sindaco "valuti ogni opportuna iniziativa nelle sedi competenti". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47203282]]
Dopo alcuni giorni dominati dall’alta pressione, la situazione meteorologica è destinata a cambiare sensibilmente nel corso della prossima settimana. Come spiega Mario Giuliacci sul suo sito meteogiuliacci.it, un vortice ciclonico porterà infatti un progressivo peggioramento del tempo su gran parte della penisola, accompagnato da un calo delle temperature che farà dimenticare i valori insolitamente miti registrati di recente. Si conferma così una seconda parte di aprile decisamente più dinamica rispetto all’inizio del mese. Il peggioramento entrerà nel vivo tra lunedì 13 e martedì 14 aprile, quando un ciclone in risalita dall’Africa settentrionale si approfondirà sul Mediterraneo. Alimentato dalle temperature elevate del mare, il sistema depressionario potrà rafforzarsi e persistere per diversi giorni, aumentando il rischio di fenomeni intensi come nubifragi e grandinate. Le prime aree interessate saranno il Nord-Ovest e le due Isole Maggiori, ma il maltempo è destinato a estendersi rapidamente anche al Centro e al Sud. Non mancheranno venti sostenuti, in particolare su Sardegna e lungo il versante adriatico. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47172648]] Tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile il vortice potrebbe intensificarsi ulteriormente grazie ai flussi miti meridionali, favorendo precipitazioni abbondanti soprattutto su Calabria e Sicilia. Resta comunque una previsione in evoluzione, con possibili variazioni che potrebbero coinvolgere anche altre regioni italiane. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47188386]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/l9Gj
Come da pronostico sarà Carlos Alcaraz l'avversario di Jannik Sinner nella finale del 'Rolex Monte-Carlo Masters', terzo "1000" stagionale, dotato di un montepremi di 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo, nel Principato di Monaco. Il tennista spagnolo, numero 1 del mondo e del tabellone nonché campione in carica, ha battuto in semifinale il monegasco Valentin Vacherot in due set con il punteggio di 6-4, 6-4. Nella prima finale del 2026 tra Alcaraz e Sinner in palio ci sarà non solo il trofeo del principato ma anche il primato in classifica: i caso di successo lo spagnolo si confermerà numero 1 del mondo, se vince Sinner sarà lui a balzare al comando del ranking Atp. Il numero due al mondo, dopo la super vittoria contro Zverev, si è prestato alle interviste di routine. Ma qualcosa è andato storto. Proprio mentre stava rispondendo a una domanda, alcuni "fan" lo hanno interrotto. E non si tratta di supporter "comuni", bensì un quartetto di piloti ovvero Oscar Piastri, Alex Albon, Gabriel Bortoleto e Ollie Bearman (c'era anche il suo amico Antonio Giovinazzi). "Allora una grande partita di Jan, il livello sta migliorando durante il torneo. Nel frattempo Jan sta salutando i suoi amici di Formula 1 che lo prendono in giro, giustamente, tra cui Oscar Piastri e molti altri. E direi forse il primo set Jan uno dei migliori su terra in assoluto", gli ha riferito il giornalista. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47231043]] "Credo di aver giocato bene…Un ottimo inizio di partita, ho cercato di essere molto solido… non riesco a parlare, oddio, è difficile aspettate un attimo. Scusatemi", ha provato a rispondere Sinner non riuscendo però a terminare l'intervista. Jannik getting interrupted by the F1 drivers during the interview with Sky Italia pic.twitter.com/P5tseDORh8 April 11, 2026
“Abbiamo deciso di programmare il parto cesareo perché il bambino era troppo grande. E quindi il dottore mi ha consigliato di fare questo tipo di parto": Delia Duran lo ha raccontato nello studio di Silvia Toffanin a Verissimo su Canale 5. Ospite del programma anche il marito Alex Belli, che sul parto cesareo ha detto: “È stato pure propedeutico perché nell’ultima ecografia non si vedeva, ma invece il bambino aveva il cordone ombelicale tutto intorno al collo”. Poi, quando la conduttrice ha chiesto a Delia Duran com’è stato il post parto, la neo mamma ha spiegato di aver vissuto giorni dolorosi: “È stato complicato. Diciamo che i primi giorni è stato molto doloroso, però ne è valsa la pena”. La Toffanin ha sottolineato anche che la coppia ne ha passate parecchie prima di accogliere il primo figlio. E Belli ha subito risposto dicendo che tutto quello che hanno vissuto alla fine li ha solo resi più forti: “Tutto quello che abbiamo passato, pure le cose difficili quando ci siamo allontanati, ogni volta ci ha fortificato di più. E il piccolo Gabriel è stato il risultato". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47046468]]
Il Cagliari soffre ma ritrova i tre punti battendo per 1-0 la Cremonese, nella 32/a giornata di Serie A. Con la vittoria della Domus Arena, i rossoblù di Pisacane si rialzano in classifica portandosi a quota 33 punti come il Genoa e a +5 proprio sull'accoppiata Cremonese-Lecce terzultime. Parte bene la squadra di casa nel primo tempo, dopo appena 3 minuti Palestra cerca lo specchio della porta e si rende pericoloso. Cresce la Cremonese con il passare dei minuti, grigiorossi in due occasioni vicini al gol del vantaggio. Ospiti molto attenti Baschirotto e compagni in fase difensiva, mentre nel Cagliari da segnalare l'infortunio di Mazzitelli dopo la mezz'ora di gioco, al suo posto Adopo. Nel secondo tempo spinto dal pubblico il Cagliari inizia a spingere con maggiore determinazione e dopo un paio di occasioni non concretizzate, al 63' è Sebastiano Esposito a sbloccare il risultato con un colpo di testa da posizione defilata su cross dalla destra di Ze Pedro. La Cremonese prova a reagire, ma è ancora il Cagliari sulle ali dell'entusiasmo a rendersi pericoloso con le sgroppate del solito Palestra. Giampaolo prova ad inserire tutti i suoi attaccanti a disposizione, ma deve ringraziare un grande Audero quando a un quarto d'ora dalla fine compie un autentico miracolo su un colpo di testa a colpo sicuro di Deiola. Nel finale inutile assalto della Cremonese alla porta di Caprile, il Cagliari si difende e porta a casa i tre punti. Nel finale da segnalare il ritorno in campo di Belotti dopo un lungo infortunio, il Gallo non giocava da settembre. Vittoria interna del Torino nella 32/a giornata del campionato di Serie A, i granata piegano per 2-1 il Verona e mettono al sicuro il discorso salvezza arrivando a quota 39 punti a +12 sul terzultimo posto. Con la quarta sconfitta di fila, invece, il Verona resta inchiodato all'ultimo posto con il Pisa a 18 punti. Ormai per la retrocessione si aspetta solo la matematica. Nel primo tempo parte meglio il Verona, ma è il Torino a sbloccare la sfida con il più classico dei gol dell'ex: il 'cholito' Simeone raccoglie l'invito di Pedersen e batte Montipò in diagonale approfittando della caduta di un difensore. L'Hellas va subito vicino al pari con il colpo di testa di Gagliardinic che si stampa sulla traversa, il gol arriva però su un rilancio di Montipò letto male da Ismajli che lascia strada libera a Bowie, bravo a battere Paleari in uscita. In avvio di ripresa torna in vantaggio il Toro al 48' con una precisa deviazione da centro area di Casadei, su assist da sinistra di Obrador. Il Verona accusa il colpo e al 56' capitola ancora: il terzo gol granata porta la firma di Che Adams con un bel colpo di testa su cross ancora da sinistra di Obrador. Rete annullata però dal Var per un fuorigioco iniziale di Simeone. Nel finale disperato assalto dell'Hellas alla porta del Torino, scaligeri pericolosi con Bradaric che impegna Paleari e con Orban neo entrato. Toro vicini al tris con Vlasic, ma basta anche così per i tre punti.
"Dormire male è un sintomo del Parkinson": lo rivelano tre studi clinici pubblicati tra il 2025 e il 2026, secondo cui altri due segnali precoci della malattia sono la depressione e il dolore, che dunque non sono semplici effetti collaterali. Uno studio del 2026 su Brain Sciences condotto su oltre 130 pazienti ha dimostrato che quelli che dormono male soffrono di depressione e ansia severa in misura superiore ai "buoni dormitori". Un dato, questo, confermato da una precedente ricerca pubblicata su Frontiers in Neurology ed effettuata su 109 pazienti. Secondo quest'ultima ricerca, il disturbo della fase Rem non trattato porta, a distanza di un anno, a un peggioramento della fatica e della depressione. Infine, uno studio del 2025 sul Journal of Medicine ha collegato la scarsa qualità del sonno a una maggiore ipersensibilità al dolore, sia centrale che periferico (osteoarticolare). "È risaputo che la qualità del sonno può avere un impatto negativo su attenzione, percezioni e umore già nei soggetti sani", ha spiegato Arianna Di Stadio, neuro-otorinolaringoiatra. Che poi ha aggiunto: "È chiaro che nel Parkinson l’impatto sia ancora più profondo. Durante la fase Rem il sistema motorio dovrebbe essere disattivato (atonia muscolare), ma nel Parkinson i pazienti si muovono in maniera anomala perché i nuclei della base si infiammano. In questa fase, mancando il controllo razionale, l’iperattivazione di questi nuclei, che dovrebbero inibire i movimenti involontari, si manifesta con più facilità". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47016753]] Secondo l'esperta, il disturbo del comportamento in sonno Rem rappresenta la fase iniziale infiammatoria che precede la neurodegenerazione vera e propria: "Il cattivo sonno influenza le percezioni sensoriali e l’umore; questo spiega i risultati degli studi clinici. In tutte le malattie neuro-degenerative la fase neuroinfiammatoria precede la morte cellulare. Oggi si investe molto su farmaci per modulare questa infiammazione. Speriamo in un futuro prossimo di trattare il Parkinson agendo quando le cellule nervose soffrono ma non sono ancora morte". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45440991]]
"Dopo due anni bellissimi con una squadra unica e momenti che non dimenticherò mai, la mia avventura nel programma si conclude qui”: Achille Lauro ha comunicato così, con un messaggio su Instagram, il suo addio a XFactor, il talent show in onda su Sky. Il cantante, che dunque non sarà più nella giuria della trasmissione, ha poi aggiunto: "Mi trovo in un momento stupendo della mia vita. Tra un enorme tour negli stadi e l’amore travolgente che sto ricevendo, ho deciso di dedicarmi completamente alla musica e a chi in questi anni mi ha dato tutto”. Ha sottolineato, inoltre, che "la musica è la mia casa” e che “scrivo canzoni da quando ero piccolissimo e ho sognato questo per tutta la vita e voglio dare tutto me stesso alla mia gente e a questo sogno”. Infine, citando Franco Califano, ha chiosato: “Non escludo il ritorno”. Al termine del suo tour, infatti, non è escluso che l’azienda possa richiamarlo per proporgli di nuovo il ruolo di giudice. Non sarebbe la prima volta per il programma: è già successo altre volte in passato. Dovrebbero essere riconfermati invece gli altri membri della giuria, Francesco Gabbani, Paola Iezzi e Jake La Furia. L'unico dubbio adesso riguarda il possibile sostituto di Lauro. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46529826]]
Uno Jannik Sinner scatenato approda per la prima volta in carriera alla finale del 'Rolex Monte-Carlo Masters', terzo "1000" stagionale, dotato di un montepremi di 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo, nel Principato di Monaco. Il tennista azzurro, numero 2 del mondo e del tabellone, ha battuto in semifinale facilmente in due set il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del mondo e del seeding, con il punteggio di 6-1, 6-4 in appena 1 ora e 22 minuti di gioco al primo match point. Sinner diventa il decimo italiano a conquistare la finale del Torneo Atp di Montecarlo, è anche la quarta finale di fila in un torneo Masters 1000. In finale Sinner attende il vincente della seconda semifinale tra Carlo Alcaraz e il monegasco Valentin Vacherot. Ad attirare l'attenzione del pubblico di Montecarlo ci ha pensato lo stesso Jannik Sinner. Durante uno scambio molto combattuto con Alexxander Zverev, il numero due al mondo si è accorto che dalla sua tasca era caduto qualcosa. Il giudice di sedia si è trovato costretto a interrompere il gioco per consentire allo stesso Sinner di recuperare l'oggetto smarrito: un fazzoletto. L'azzurro si è poi scusato con il suo avversario che da vero gentleman aveva avvertito l'arbitro dell'inconveniente.