Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Massimo Giannini, la sparata sul governo: "Come un vecchio su una sedia a rotelle"
2 ore fa | Mer 6 Mag 2026 22:49

Il governo Meloni ha raggiunto, lo scorso 2 maggio, un traguardo inconfutabile: è diventato il secondo più longevo della storia repubblicana italiana (1288 giorni), mettendo nel mirino quello che Berlusconi guidò dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005 (1412 giorni in carica). Manca poco, il prossimo settembre, tra 124 giorni, Giorgia Meloni diventerà la premier più duratura (per una singola legislatura), della storia della Repubblica.  Nel corso di diMartedì, programma di approfondimento di La7 dei temi d’attualità e politica, è intervenuto il giornalista Massimo Giannini, che ha criticato questa “longevità” paragonandola all’immobilismo di un centenario che non riesce più ad essere autonomo: “La longevità è sicuramente un pregio, ma è condizione non sufficiente per fare un buon governo. È come un essere umano, siamo tutti contenti se un essere umano vive fino a cento, centodieci anni, ma bisogna vedere in che condizioni ci arriva. Se passa gli ultimi venti anni della sua esistenza immobile, su una sedia a rotelle a non fare nulla, è inutile che sia vissuto così tanto”. Da lì il riferimento all’attuale maggioranza: “La stessa cosa vale per un governo, ormai siamo quasi a 4 anni e questo governo non ha fatto una sola riforma reale che ha cambiato la vita degli italiani. Ne ha fatte 3, una peggio dell'altra. Una gliel'ha bocciata la Corte Costituzionale, cioè l'autonomia differenziata, l'altra gliel'hanno bocciata gli italiani sulla giustizia e l'ultima, il premierato forte, è su un binario morto. Questo è il governo più longevo, dopo quello di Berlusconi”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47380825]] Giannini, poi, si sofferma sulla sconfitta al referendum: “C'è una presa d'atto del fatto che la sconfitta clamorosa al referendum sulla giustizia non è stata soltanto una sanzione che gli italiani hanno dato ad una riforma che era palesemente sbagliata, perché manometteva i principi sui quali poggia la nostra Costituzione. È stata anche una bocciatura della sua azione di governo. Mi limito a dire una cosa fondamentale: la politica ha un suo lessico, all’epoca della prima Repubblica, quando vennero coniate formule come verifica, vertice di maggioranza e qualcuno cominciò a parlare di fase 2, beh quelli erano tutti indizi di governi che erano alla canna del gas e che di fatto registravano il totale fallimento della fase 1 ove mai vi fosse stata. E la necessità di aprire la fase 2, quando ormai è troppo tardi. Questa è esattamente la condizione in cui si trova Giorgia Meloni, deve raccontare agli italiani che inizia un'altra fase, ma la fase 1 è già finita, sopravvivono a loro stessi”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47588911]]

Allegri, addio al Milan? E Tare fa due nomi (clamorosi)
2 ore fa | Mer 6 Mag 2026 22:45

Nel corso dell’intervista a “Giorgia’s Secret”, in onda su Dazn, Igli Tare ha toccato diversi temi legati al Milan, tra passato, presente e prospettive future. Per Luka Modric, in particolare, ha lasciato aperto uno spiraglio: una sua permanenza al Milan non è da escludere. Su Max Allegri, l’ex dirigente della Lazio ha però speso parole ancora più significative: “Con lui ho un rapporto molto buono — ha detto —. Ci siamo conosciuti a inizio stagione, poi non abbiamo avuto molto tempo per approfondire, ma dopo il mercato abbiamo iniziato a frequentarci anche fuori dal campo”. E ancora: “È una persona molto intelligente, capace di gestire al meglio uno spogliatoio importante”.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47565511]] La scelta di puntare su Allegri non è stata casuale: “Cosa ci ha portato a sceglierlo? La sua storia, il legame con il Milan, l’esperienza e soprattutto la capacità di gestire una piazza come questa”. Il futuro però resta ancora da definire del tutto. Finché la panchina della Nazionale rimarrà in bilico, qualche interrogativo è inevitabile.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47577740]] Nel finale dell’intervista, Tare ha parlato anche dei rapporti costruiti negli anni. Su Simone Inzaghi ha detto: “Ormai ci conosciamo meglio noi che le nostre mogli, abbiamo condiviso quasi vent’anni”. Parole di stima anche per Pep Guardiola: “Lo sento ancora, l’ho incontrato in Inghilterra, abbiamo passato del tempo insieme”. Per ora, però, il Milan resta concentrato su Allegri, con cui vuole programmare il suo futuro.

Umbria, disastro Pd-M5s: con la governatrice Stefania Proietti più tasse, meno sanità
3 ore fa | Mer 6 Mag 2026 22:28

La candidata del campo largo, Stefania Proietti, ha conquistato l’Umbria attaccando il centrodestra sulla sanità. Tema che tira fuori chiunque non abbia altri argomenti, senza mai portare soluzioni ai problemi che denuncia. È facile sparare sul servizio pubblico, quando la gente sta male è vulnerabile. Intendiamoci, è giusto fare campagna elettorale sulla salute dei cittadini. Il tema è centrale nella politica delle Regioni, il cui bilancio per il 70-80% è destinato a far funzionare la sanità. I guai cominciano quando dalla critica si deve passare alla gestione. Meno di un anno e mezzo fa, quando Proietti è diventata presidente, c’erano 42mila persone che aspettavano una visita in Umbria. La promessa era che in tre mesi la nuova giunta avrebbe risolto tutto. Non è andata così. Le liste d’attesa sono raddoppiate: 84mila persone in fila per il medico. E queste sono solo quelle registrate, ce ne sono altre migliaia che nelle liste d’attesa neppure riescono a entrare. Proietti nega, ma il consigliere d’opposizione Enrico Melasecche da settimane denuncia il fenomeno: centinaia di pazienti che non riescono a iscriversi, rifiutati dal sistema informatico di prenotazione della Regione. IN FARMACIA   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47576869]]   Uno stratagemma che limita i danni del disservizio solo in apparenza. Nella sostanza i cittadini sanno come funziona e sta esplodendo la protesta dei «pazienti fantasma», come li ha battezzati Melasecche, che ha presentato un’interrogazione sul tema in Consiglio. La cosa è particolarmente fastidiosa perché una delle prime mosse della presidente Proietti è stata alzare l’Irpef regionale, proprio con la scusa di migliorare il servizio sanitario. Si tratta di un aumento di 250 milioni in quattro anni, sparso proporzionalmente su tutta la popolazione contribuente con reddito superiore ai 28mila euro lordi l’anno. Un incremento della pressione fiscale che il campo largo ha provato a scaricare sul centrodestra, dicendo che i quattrini servono a tappare i buchi delle aziende ospedaliere e delle Asl di Perugia e Terni. Bugia, visto che a fine 2025 i conti delle quattro realtà esaminate sono risultati in pareggio solo grazie a un magheggio contabile della presidente, che ha distratto fondi per non avere bilanci identici a quelli dell’anno precedente.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47585018]]   LE RICHIESTE Per richiamare la Regione, che continua a minimizzare il problema, alle proprie responsabilità, Melasecche ha fatto una doppia richiesta di accesso agli atti, domandando di conoscere la corrispondenza tra la giunta e i farmacisti, in modo da fare emergere lo scandalo delle prenotazioni impossibili, e tra la giunta e il Cup, il cui sistema non riesce a registrare le richieste di visite. Il termine è scaduto da due settimane ma dalla Regione non è arrivata risposta. Pare che Proietti sia inferocita e abbia imposto a tutti di tenere la bocca chiusa; in ossequio alla privacy dei pazienti, è la scusa. La realtà è che la presidente si è tenuta, evenienza normalmente rara ma non unica nelle giunte del campo largo, la delega alla sanità, forse nella speranza di fare bella figura. Gli effetti però sono disastrosi per l’ex sindaca di Assisi: senz’altro è stata un’ottima figurina per vincere le elezioni ma il bilancio del suo governo è totalmente negativo: più tasse e meno servizi.

Giovani, Abodi "Erasmus Plus strumento per costruire il futuro"
5 ore fa | Mer 6 Mag 2026 20:25

https://video.italpress.com/play/mp4/video/qWMk

Albano "Ci impegniamo a portare a termine i progetti avviati"
5 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/oW6k

Albano "Ci impegniamo a portare a termine i progetti avviati"
5 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/oW6k

Caruso "Sanità determinante nella qualità della vita dei cittadini"
5 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:55

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Ingala "Con buona economia locale e territoriale è possibile creare sviluppo"
5 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:55

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ITA, Pappalardo "Per 7-8 mesi ok con carburante. Sicilia cliente importante"
6 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:00

https://video.italpress.com/play/mp4/video/gWQD

Sisma Friuli, Fedriga "Ricostruzione è modello di coesione istituzionale"
6 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:00

https://video.italpress.com/play/mp4/video/lWMV

Sisma Friuli, Mattarella "Concetto di resilienza trova qui la sua radice"
6 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:00

https://video.italpress.com/play/mp4/video/mWMn

Sisma Friuli, Fedriga "Ricostruzione è modello di coesione istituzionale"
6 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:00

https://video.italpress.com/play/mp4/video/lWMV

Sisma Friuli, Mattarella "Concetto di resilienza trova qui la sua radice"
6 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:00

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Sisma Friuli, Meloni "Modello di ricostruzione migliore mai visto in Italia"
6 ore fa | Mer 6 Mag 2026 19:00

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Ricina "prodotta in casa", chi sono i sospetti: Pietracatella, si stringe il cerchio
6 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:53

I sospetti si concentrano "su 4-5 persone al massimo". E' quanto trapela da fonti investigative in merito al giallo di Pietracatella. Il cerchio, dunque, sembra cominciare a stringersi. Intanto nel pomeriggio in Questura a Campobasso sono ripresi gli interrogatori delle persone informate dei fatti. La Squadra Mobile guidata da Marco Graziano sentirà alcuni parenti di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, la madre e la figlia quindicenne morte avvelenate con ricina dopo Natale. Stando a quanto si apprende, dopo il sopralluogo di ieri, la Scientifica non tornerà a breve nell'abitazione di Pietracatella per cercare tracce della sostanza.  Gli investigatori che lavorano all'inchiesta privilegiano al momento l'ipotesi che la ricina che ha provocato la morte della madre 50enne e della figlia 15enne sia stata prodotta artigianalmente attraverso la lavorazione dei semi di ricino. È quanto emerge da fonti investigative impegnate nella ricostruzione del caso coordinato dalla Procura di Larino. La pianta del ricino, utilizzata anche a scopo ornamentale, è diffusa anche in Molise ed è reperibile in vivai, orti e giardini privati. Secondo gli investigatori, la sostanza potrebbe essere stata ricavata da qualcuno con conoscenze specifiche sul veleno e sulle modalità di estrazione della tossina. In passato derivati del ricino sarebbero stati utilizzati anche in ambito agricolo per allontanare animali infestanti come topi e talpe dalle coltivazioni.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47567239]] Prosegue intanto la ricerca di eventuali semi di ricino e di elementi che possano collegare la sostanza all'ambiente domestico o alle persone entrate in contatto con la famiglia nei giorni precedenti al decesso. Le analisi tossicologiche del Centro antiveleni Maugeri di Pavia hanno confermato la presenza della ricina nei campioni biologici delle due vittime. Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita morirono a fine dicembre dopo tre accessi al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Campobasso, dove inizialmente il quadro clinico era stato interpretato come una sospetta tossinfezione alimentare. L'inchiesta della Procura di Larino procede su un doppio binario: duplice omicidio volontario contro ignoti e omicidio colposo nei confronti di cinque medici dell'ospedale Cardarelli. Sono stati nove i dispositivi informatici sequestrati ma nessun documento acquisito nel sopralluogo del 4 maggio, durato circa tre ore, nell'abitazione della famiglia Di Vita. Secondo quanto riferito dal consulente informatico Giovanni Alfonso, presente alle operazioni, "sono stati sequestrati cinque telefoni - tre iPhone, un Samsung e uno Xiaomi - oltre a un tablet, un computer portatile e due apparati di rete, per un totale di nove dispositivi".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47581346]] "I telefoni sono stati acquisiti spenti e non è possibile nell'immediato stabilire a chi appartenessero", ha spiegato Alfonso, criminalista specializzato in informatica forense e consulente tecnico che affianca la difesa di Gianni e Alice Di Vita, marito e figlia maggiore, rappresentata dal penalista Vittorino Facciolla. "Due dispositivi erano dotati di sim card e potrebbero essere riconducibili alle due vittime, mentre gli altri tre, privi di sim, sarebbero telefoni più vecchi o non in uso, rinvenuti all'interno di cassetti". Un tablet è stato trovato nella cameretta di Sara, il computer portatile in cucina, mentre uno dei telefoni era in un giubbino femminile e un altro in un disimpegno all'ultimo piano dell'abitazione.Tra il materiale acquisito figurano anche il router della connessione internet e un secondo apparato di rete presente nella cameretta di Alice, verosimilmente un ripetitore wifi. "Il sequestro ha riguardato esclusivamente dispositivi informatici", ha precisato il consulente, chiarendo che nel corso dell'attività "è stata effettuata una perquisizione completa con visione anche di documenti e quaderni presenti nella casa, ma senza acquisizione di materiale cartaceo".Secondo quanto ricostruito, tablet, notebook e almeno due telefoni erano già noti agli investigatori, mentre gli altri dispositivi sono stati rinvenuti all'interno di cassetti. Tutto il materiale sarà ora trasferito in Procura e successivamente analizzato dalla polizia giudiziaria delegata per l'acquisizione forense.

Tg News - 6/5/2026
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/jWOB

Vendite al dettaglio in aumento a marzo
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/rWMB

Tg News - 6/5/2026
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/jWOB

Tg Economia - 6/5/2026
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/1kV0

Tg Economia - 6/5/2026
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/1kV0

Strade e autostrade sempre più smart, meno intervento umano, più sicurezza
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:35

https://video.italpress.com/play/mp4/video/VzJB

Carlo Nordio denuncia Bianca Berlinguer ed E' sempre Cartabianca
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:33

Sigfrido Ranucci "graziato", Bianca Berlinguer no. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, avvierà un'azione risarcitoria in sede civile nei confronti della giornalista conduttrice di E' sempre Cartabianca e di Mediaset, a seguito del sostegno alla diffusione di notizie relative al "caso Minetti", durante la puntata della trasmissione della scorsa settimana in cui l'ospite Ranucci, poi scusatosi, aveva riferito di una pista su presunte visite del Guardasigilli al ranch in Uruguay di Nicole Minetti e del compagno Gianluca Cipriani.  Per il Ministero della Giustizia "si tratta di notizie e dichiarazioni considerate lesive dell'immagine dell'uomo e della istituzione che egli rappresenta". Per questo il Guardasigilli ha dato mandato all'avvocato Giulio Micioni del Foro di Roma in riferimento alla puntata di E' sempre Cartabianca del 28 aprile scorso. Nel caso di vittoria della causa civile, l'eventuale somma risarcita verrà interamente devoluta in beneficenza a una istituzione a tutela dei minori.  "Esprimo piena solidarietà a Bianca Berlinguer e alla redazione della sua trasmissione. Carlo Nordio è intervenuto in diretta, ha replicato, ha avuto tutto lo spazio per chiarire. Eppure ha scelto comunque la causa. Se dopo un contraddittorio pieno si finisce in tribunale, c'è un problema di rapporto con la stampa di cui il ministro della giustizia si assume tutta la responsabilità. E' un segnale pesante per chi fa informazione. Un altro passo che restringe lo spazio del confronto. E questo dovrebbe preoccupare tutti", attacca in una nota la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, presidente della commissione di vigilanza Rai.  Martedì sera, aveva commentato la vicenda la stessa Berlinguer, in diretta: "La scorsa settimana abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci che a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti ha affermato che stava verificando una ipotesi relativa alla presenza del ministro Nordio, nel range di Cipriani, il compagno di Minetti in Uruguay. Era solo una ipotesi, ha detto più volte Ranucci, a cui il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente, esercitando un suo legittimo diritto, telefonando in studio alla nostra trasmissione. Cosa che è stata possibile per il fatto che noi andiamo sempre e solo in diretta e non ci sono mai nè filtri nè censure preventive rispetto a quanto verrà detto dai nostri ospiti che si assumono ogni volta la responsabilità delle loro dichiarazioni. Tutto si è svolto alla luce del sole, Sigfrido Ranucci ha potuto fare le sue dichiarazioni per le quali si è poi scusato con il ministro Nordio, quest'ultimo ha avuto il tempo e lo spazio per poter replicare e smentire. Quanto successo dimostra che questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti, davvero a tutti, di poter esprimere le loro opinioni". Parole che non hanno evidentemente convinto Nordio a desistere.   Caso Ranucci-Nordio, le parole di Bianca Berlinguer: "Questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni."#ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/UbZixIckap May 5, 2026

Papa Leone telefona in banca, l'impiegata gli riattacca in faccia
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:20

Capita anche ai Pontefici: Leone XIV ha chiamato la sua banca a Chigago, ma l'impiegata non gli ha creduto e gli ha riattaccato il telefono in faccia. L'episodio, come riportato dai media Usa e raccontato dal suo amico reverendo Tom McCarthy, si sarebbe verificato due mesi dopo l'elezione al Soglio pontificio. Il Papa si sarebbe identificato come Robert Prevost, affermando di voler cambiare il numero di telefono e l'indirizzo che la banca aveva in archivio, ha riferito McCarthy. L'impiegata della banca avrebbe detto che non bastava e che per effettuare l'operazione richiesta Prevost sarebbe dovuto andare di persona in filiale. A quel punto, dopo aver manifestato l'impossibilità, Prevost avrebbe detto di essere Papa Leone, ma l'impiegata ha interrotto la chiamata.  Nel frattempo, il Santo Padre è affaccendato in questioni ben più serie e gravi. Nel corso dell'udienza generale del mercoledì, il Papa americano ha rinnovato l'invito a usare parole chiare per dire no al male della guerra, alla vigilia dell'atteso incontro con il Segretario di Stato Usa Marco Rubio. Il Papa è tornato sul tema dei conflitti nel mondo. La Chiesa, ha detto Prevost, "è anche investita della missione di pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo e prendere posizione a favore dei poveri, degli sfruttati, delle vittime della violenza e della guerra e di tutti coloro che soffrono, nel corpo e nello spirito". "Segno e sacramento del Regno, la Chiesa è il popolo di Dio pellegrinante sulla terra che, proprio a partire dalla promessa finale, legge e interpreta a partire dal Vangelo i dinamismi della storia, denunciando il male in tutte le sue forme e annunciando, con le parole e con le opere, la salvezza che Cristo vuole realizzare per tutta l'umanità e il suo Regno di giustizia, di amore e di pace. La Chiesa, dunque, non annuncia sé stessa; al contrario, in essa tutto deve rimandare alla salvezza in Cristo", ha sottolineato il Papa. Il tutto il giorno dopo la nuova risposta data al presidente Usa Donald Trump e a poche ore dal faccia a faccia con Rubio. Ad anticipare i temi dell'incontro di domani è stato il Segretario di Stato del Vaticano, cardinale Pietro Parolin, che a margine di un evento ha affermato: "Ascolteremo, l'iniziativa è partita da loro. Immagino che si parlerà di tutto quello è successo in questi giorni, ma sì parlerà anche di conflitti, di America Latina e immagino anche di Cuba".

La Russa "Diplomazia parlamentare può essere di aiuto in momento difficile"
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 18:05

https://video.italpress.com/play/mp4/video/pWXX

Sempio e la confessione in auto, "suona strano": il buco nero nell'intercettazione
7 ore fa | Mer 6 Mag 2026 17:58

"Voglio sentire l'audio, voglio contestualizzarlo, voglio vederlo in relazione alle notizie che sono uscite prima". Liborio Cataliotti, avvocato di Andrea Sempio, ai microfoni di Dentro la notizia, commenta così le intercettazioni riportate nel pomeriggio dal Tg1 in cui il 38enne, parlando da solo, avrebbe detto di aver telefonato a Chiara Poggi prima del delitto, di aver tentato un approccio e di aver visto i video intimi tra la vittima e il fidanzato Alberto Stasi. "Una cosa non mi torna ed è di una banalità sconcertante..." riflette il difensore. "Sempio era già stato indagato e lo sapeva, era già stato intercettato e lo sapeva, stava affrontando una nuova indagine e ugualmente lo sapeva. Si vuole che abbia aver reso, fra sé e sé, una confessione nella consapevolezza che quel tipo di captazione (già praticata) potesse esserlo ancora... a me sembra molto strano. La voglio sentire (l'intercettazione, ndr) e contestualizzare. Ma che mi suona strano mi permetto di dirlo…", conclude il legale.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47596758]] Le intercettazioni che i pm di Pavia avrebbero fatto sentire a Sempio nell'interrogatorio di questa mattina risalirebbero al 14 aprile 2025, un mese dopo l'ufficializzazione dell'apertura della nuova indagine a suo carico.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47597737]] "Ho visto il video di Alberto e di Chiara", ammetterebbe Sempio parlando da solo nella sua auto quel giorno. Non sa che una cimice lo sta registrando. Il Tg1 riporta quello che avrebbe detto l'amico di Marco Poggi, fratello minore di Chiara: "Delle tre chiamate lei ha detto...'non ci voglio parlare con te (imitando una voce femminile) ed era tipo io gli ho detto 'riusciamo a vederci (riferendosi alla propria risposta, ndr) (poi imitando voce femminile) e lei mi ha messo giù. E ha messo giù il telefono Ah ecco che fai la dura (ride, ndr) ma io non l'ho mai vista in questo modo, l'interesse non era reciproco, c***zo. Lei dice 'Non l'ho più trovato' il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) 'io ho portato il video'". E ancora: "Anche lui lo sa. Perché ho visto... dal suo cellulare... Perché Chiara non... con quel video e io ce l'ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un c***zo".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47600133]]