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Sorsi di Benessere - Una crema ricca di proprietà benefiche
2 ore fa | Dom 12 Apr 2026 07:00

Le fantasie di "Repubblica" su Forza Italia: sognano il ribaltone che non c'è
2 ore fa | Dom 12 Apr 2026 06:59

Nei primi giorni di settembre il governo Meloni sarà il più longevo nella storia della Repubblica. È un elemento politico, di sistema, inconsueto, che ha proiettato sulla legislatura l’eterna attesa della caduta dell’esecutivo. Ci sono stati momenti di tensione e grandi difficoltà (due guerre e il cambio della mappa energetica europea) ma la maggioranza ha retto. Dopo la sconfitta nel referendum sulla Giustizia, la domanda “quando cade?” è diventata “ma perché non è ancora caduta?”. Non cade perché questa legislatura ha la cifra (la sostanza politica e i numeri in Parlamento) per durare fino alla fine. Per la prossima, vedremo. E qui si fanno grandi progetti. Ieri mattina ho letto con grande interesse un articolo di Repubblica, firmato da Francesco Bei, titolato così: “Il piano dei figli del Cavaliere, pronti alla fine del sovranismo e aperti a nuove maggioranze”. Perbacco, roba grossa. Provo a riassumere quello che è stato pubblicato sul quotidiano fondato da Eugenio Scalfari: Forza Italia vuole diventare un partito di centro (ricordo che lo è già, da oltre 30 anni, grazie al fondatore Silvio Berlusconi che lo collocò nella famiglia del Partito popolare europeo); bisogna cambiare i capigruppo (lavori in corso, non mi pare ci siano problemi, sono energie nuove); il segretario Antonio Tajani ha la fiducia della famiglia Berlusconi e il cantiere è aperto. Fin qui, niente di esoterico, è un piano realista che punta a rinnovare alcune cariche, assicurare la dialettica interna, dando adeguato spazio alla minoranza. Il punto che rivela una prospettiva per il dopo voto (nel 2027) compare quando Repubblica parla dell’esistenza di un ragionamento su una sorta di “modulo tedesco” da applicare al caso italiano quando il sovranismo avrà esaurito la sua spinta propulsiva (così disse Enrico Berlinguer della Rivoluzione d’Ottobre). Attenzione, perché questo schema berlinese potrebbe decollare nei talk show già stanotte, quando sapremo i risultati del voto in Ungheria, perché una sconfitta di Orban aprirebbe un ampio (e in gran parte fantasioso) dibattito sul movimento Maga negli Stati Uniti (il vicepresidente JD Vance ha fatto campagna per Orban) e il voto a Budapest sarà letto come il cambio di vento e la riscossa dei partiti europeisti e poi nel mid-term (che i presidenti in carica perdono quasi sempre) dei democratici. A quel punto, nessuno potrà fermare i retroscenisti dei giornali: il crollo ungherese sarà il gong per Meloni, l’avviso di sfratto per il centrodestra in Italia, sarà inevitabile approntare i piani per favorire la Grosse Koalition all’italiana e i progetti di maggioranze variabili, con l’opzione sempre pronta del governo tecnico o d’emergenza consegnato da Glovo a casa degli italiani.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47229048]] Che spettacolo. Angelo Panebianco qualche giorno fa sul Corriere della Sera evocava “Lo spettro di governi instabili”, il rischio di precipitare (di nuovo) in un’era di “governi deboli e maggioranze variabili”. Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, ieri ha detto chiaramente che non esistono ipotesi di maggioranze fuori dal centrodestra. Ha fatto bene, anche perché Marina e Pier Silvio sono persone intelligenti che custodiscono la memoria del padre, la sua eredità politica, hanno mostrato prudenza e il lavoro fatto fin qui nel partito è un mezzo miracolo. Bisogna portarlo avanti, Forza Italia vuole contare di più e mi pare un obiettivo normale per chi fa politica, ma è un mestiere (leggere Max Weber) che ha tempi e regole suoi, una grammatica spesso imprevedibile.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47228334]] Il rafforzamento di Forza Italia al centro della mappa politica è necessario, è un’operazione lineare, logica, utile, perché il quadro internazionale è magmatico e impatta sulla politica interna (faccio un esempio: mentre scrivo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che l’Europa dovrebbe sospendere il Patto di Stabilità e su questo punto Forza Italia può esercitare un ruolo importante, perché è nella maggioranza che sostiene Ursula von Der Leyen e ha un peso nel gruppo del Ppe, è una questione di interesse nazionale e di futuro dell’Unione) plasmando le politiche, i leader e i partiti di oggi e soprattutto di domani. Il resto del racconto di Repubblica è un salto nel buio, è il riflesso dell’opposizione che si guarda allo specchio, è l’effetto psichedelico del referendum, il desiderio di chi sogna il ribaltone.

Guerra in Iran, la giornata. Falliscono i negoziati, Vance durissimo
2 ore fa | Dom 12 Apr 2026 06:49

Falliscono subito i negoziati tra Usa e Iran in Pakistan. Durissimo J.D. Vance, il vicepresidente degli Stati Uniti: "Devono capire che questa era la nostra offerta finale". Per Teheran si trattava di "proposte irricevibili". Al centro del fallimento ci sarebbe la volontà dell'Iran di non rinunciare al nucelare. Resta in figore il cessate il fuoco di due settimane, mentre però proseguono gli attacchi di Israele in Libano. Di seguito la cronaca della giornata. Petroliere invertiscono la rotta nello Stretto di Hormuz Teheran: stallo su nodi cruciali nei colloqui Delegazione iraniana lascia Islamabad Trump rilancia l’ipotesi di blocco navale Teheran: nessuna aspettativa di accordo immediato Islamabad invita al rispetto della tregua Vance lascia il Pakistan dopo lo stallo Media iraniani accusano Washington Ultimatum di Vance: "È la nostra proposta finale" Nodo nucleare ancora irrisolto Washington: Teheran ha rifiutato le condizioni Nessuna intesa dopo lunghe trattative Vance ha infine riassunto l’esito dei colloqui: "Abbiamo avuto 21 ore di discussioni intense, questo è positivo. Ma non siamo riusciti a raggiungere un accordo". Ha poi aggiunto che si tratta di "una cattiva notizia soprattutto per l’Iran, più che per gli Stati Uniti".

Serena Brancale: sono diventata più coraggiosa grazie a Sanremo
3 ore fa | Dom 12 Apr 2026 06:19

Robert Lewandowski, guerra tra Milan e Juve: cosa può accadere
7 ore fa | Dom 12 Apr 2026 02:00

Tutto è possibile, nel futuro di Robert Lewandowski. Compreso l'approdo in Serie A: Milan e Juve sono in pole-position, nel caso in cui il polacco decidesse di non firmare il rinnovo col Barcellona. La situazione resta in evoluzione e il destino dell’attaccante ruota attorno a una decisione che potrebbe arrivare a breve. Il contratto con il Barcellona è in scadenza e, se da un lato l’esperienza in Liga continua a soddisfarlo, dall’altro prende quota l’idea di una nuova sfida internazionale a fine carriera. A quasi 38 anni, Lewandowski sta valutando attentamente ogni scenario, consapevole di poter ancora fare la differenza ad alti livelli. In Italia, come accennato in premessa, Juventus e Milan monitorano la situazione con attenzione. L’eventualità di ingaggiare un bomber di tale calibro a parametro zero resta un'opportunità, un nome che potrebbe innescare una guerra di mercato tra le due società. Sullo sfondo restano anche piste alternative: dagli Stati Uniti, con i Chicago Fire, fino alle offerte economicamente molto allettanti provenienti dalla Saudi Pro League. A influenzare il quadro è anche la strategia del club catalano. Il presidente Joan Laporta ha espresso chiaramente l’intenzione di inserire un nuovo attaccante di primo piano nella rosa, con Harry Kane indicato come principale obiettivo. Una mossa che, inevitabilmente, alimenta le speranze delle pretendenti europee.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47216343]] Parallelamente, però, il Barcellona non ha chiuso la porta a una permanenza del centravanti polacco. La dirigenza ha già presentato una proposta di rinnovo e nei giorni scorsi si è registrato un incontro significativo: l’agente Pini Zahavi è volato in Catalogna per discutere i dettagli con i vertici del club. Secondo quanto riportato da "Mundo Deportivo", la società attende una risposta definitiva entro la fine del mese. Nel frattempo, Juventus e Milan restano vigili, pronte ad affondare il colpo qualora si aprisse uno spiraglio concreto. Sul tavolo c’è la possibilità di assicurarsi uno degli attaccanti più prolifici dell’era moderna, capace di superare quota 600 gol in carriera e ancora desideroso di lasciare il segno.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47221012]]

Dieci Minuti, da Trump alla tavola: perché il format di Nicola Porro funziona
7 ore fa | Dom 12 Apr 2026 02:00

Vi proponiamo "Tele...raccomando", la rubrica di Klaus Davi dedicata al piccolo schermo CHI SALE (Dieci minuti)   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47217772]] Infine, questo giovedì audience oltre il milione col 6.8% per il discorso della Premier Meloni alla Camera commentato insieme a Francesco Verderami del Corriere della Sera. Guerre, referendum, pro Pal, femminicidi, Crans Montana, cucina italiana, insomma, una vetrina completa su tutto quanto accade a livello nazionale e internazionale.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47203803]]

Report salvato dalle toghe: cosa non torna sull'archiviazione
8 ore fa | Dom 12 Apr 2026 01:00

Todos caballeros, tra chi è rimasto sputtanato e chi ha contribuito a sputtanare la differenza è palpabile, ma alla fine sono entrambi bravi ragazzi. Chi ha dato, e perso la poltrona, ha dato e chi ha avuto, e aizzato gli ascolti, ha avuto. Meglio scordarsi il passato; anzi, archiviarlo. Destini quasi paralleli quelli di Gennaro Sangiuliano e Sigfrido Ranucci, entrambi protagonisti di giochi proibiti con la dottoressa (ma ci sono dei dubbi a riguardo) Maria Rosaria Boccia, agitata bionda pompeiana in cerca d’amore forse e d’autore di sicuro. Straordinarie coincidenze anche temporali. Il Tribunale dei Ministri, su richiesta della Procura di Roma, archivia l’ex titolare della Cultura dalle accuse di peculato e rivelazione di segreti d’ufficio. L’indomani, il giudice per le indagini preliminari accoglie la richiesta dei pm capitolini di non mandare a giudizio il conduttore di Report per aver divulgato in prima serata la drammatica conversazione tra Sangiuliano e la moglie sull’interruzione delle consulenze di Boccia al ministero. Entrambe le conclusioni erano previste e prevedibili.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47222144]] LA VITTIMA Quindi la sinistra ci si buttò a pesce, parlando di scarsa trasparenza, commistione tra ruolo pubblico e privato, ministero sotto ricatto e la stampa compiacente diede fiato alle trombe, dedicando allo scoppio dello scandalo più pagine perfino di quelle consacrate allo scoppio della guerra in Ucraina, nel febbraio 2022. Risultato: oggi il governo ha perso un ottimo ministro, ben rimpiazzato e trasmigrato al consiglio regionale campano, e Boccia è sotto processo per diffamazione, stalking aggravato, interferenze illecite nella vita privata e perfino false dichiarazioni nel curriculum. Ma si sapeva benissimo anche come sarebbe andata la questione di Ranucci, denunciato da Sangiuliano e dalla moglie, che come il prode Sigfrido è pure lei giornalista Rai, per interferenze illecite nella vita privata. Il conduttore di Report è senz’altro colpevole senza appello di poca eleganza e di essere un collega che è meglio non avere, ma è penalmente innocente, e come potrebbe essere altrimenti? Non serve neppure indagare oltre, perché il coscienzioso conduttore ha agito in rispetto del sacro diritto-dovere di cronaca, garantiscono le toghe. Non è gossip pubblicare in prima serata le conversazioni carpite a tradimento sulle infedeltà coniugali, ma è servizio pubblico, anche se il ministro non è più tale da tre mesi, ha raccontato tutto in lacrime in un’intervista al Tg1 e da tempo la narrazione sulla signora Boccia era cambiata. La stampa che l’aveva osannata comincia a descriverla come una donna dai comportamenti aggressivi, come il taglio sulla fronte di Sangiuliano testimonia, e manipolatori, con tutti i dubbi sui titoli di studio millantati e la sua effettiva centralità nel ministero, autorevoli colleghi televisivi rifiutano di intervistarla alle condizioni che detta, ma Maria Rosaria per Ranucci resta una fonte succulenta. Di più, una donna da blandire, ai cui sfoghi val la pena prestare orecchio e alla quale consegnare dritte, di cui cercare la complicità, anche a costo di parlar male di altri giornalisti, parrebbe.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47217141]] NESSUN DUBBIO «Solo la Boccia avrebbe potuto indirizzarli», chiosa con involontaria ironia il giudice. E per la prima volta Maria Rosaria suscita un moto di pena: sacrificata anche lei sull’altare del diritto d’informazione di Report? Buona fortuna per il processo che le sta arrivando sulla testa...

Elly Schlein, suicidio-primarie: umiliata da Conte, ecco il sondaggio
9 ore fa | Dom 12 Apr 2026 00:00

Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte straccerebbe la segretaria del Pd Elly Schlein in caso di primarie nel campo largo. Secondo l'ultimo sondaggio condotto dall'istituto Piepoli, il 55% degli intervistati sceglierebbe l'ex premier come leader della sinistra. Mentre solo il 37% voterebbe per la dem. A trainare il capo pentastellato sarebbero soprattutto i voti degli elettori grillini: ben l’85% è schierato dalla sua parte. La vera notizia, però, sta nel fatto che dalla sua ci sia anche una discreta quota di storici votanti Pd, il 36%. Altro boccone amaro per la Schlein il fatto che solo il 56% dei militanti dem la vedrebbe con favore a capo della coalizione. Al terzo posto la sorpresa Ernesto Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, che riscuoterebbe l’8% dei consensi. A colpire anche il fatto che il 24% del campione abbia risposto con “molto o abbastanza” alla domanda “Quanto ha fiducia in lui”. Elly Schlein si ferma poco sopra, al 26. E poi c'è Conte al 32.      [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47215595]]   Ad avere fiducia in Ruffini sarebbero soprattutto gli elettori di centrodestra. Tanto che ottiene un dato quasi il doppio più alto tra di loro: il 25% crederebbe in lui; mentre i suoi due possibili “avversari” alle primarie si fermano al 13. Intanto, sembra voler frenare sulle primarie nel campo largo Alleanza Verdi e Sinistra. “Sono inutili. A Conte dico: subito il programma”, ha tuonato ieri il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni in un'intervista a Repubblica.      [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47221681]]

Paolo Del Debbio e la "schifezza totale": Ue polverizzata
10 ore fa | Sab 11 Apr 2026 23:45

Un mese fa, a Dritto e rovescio, Paolo Del Debbio aveva definito il silenzio dell’Unione europea sul caro-carburanti «una schifezza totale». «Io non voglio vivere in una federazione di Stati che, quando succede qualcosa, sta zitta, perché sennò non la voto, cioè non mi serve a niente, non mi sento rappresentato», tuonava il conduttore di Rete 4. Un’Europa che, dopo la crisi ucraina, avrebbe dovuto cogliere l’occasione della guerra in Medio Oriente per «bloccare tutti quegli assurdi regolamenti, divieti e tasse: le case green, le auto green, la tassazione sulle emissioni di CO2, che avvantaggiano solo la Cina». «Fesserie ideologiche» a cui si aggiunge, oggi, la speculazione selvaggia che hanno fatto schizzare il prezzo di benzina e diesel alla pompa.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47212390]] L’annuncio della tregua tra Iran e Usa ha fatto sperare a molti che l’emergenza rientrasse, ma così non sarà. Perlomeno in tempi brevi. E stavolta a 4 di Sera, lo sottolinea ancora una volta Del Debbio: «Come l’aumento del petrolio e del gas non sono stati legati, almeno nella parte iniziale, a dati reali ma a speculazione - e questo è provato addirittura, provato da studi internazionali e mondiali - così la discesa del prezzo del gas e della benzina non saranno automatici, perché la speculazione continuerà anche per molto altro tempo».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47212989]] Di fronte a numeri inequivocabli (rispetto a febbraio, i prezzi sono cresciuti del 18,9% per il gas e del 4,8% per la benzina), Del Debbio chiama ancora in causa Bruxelles, con toni a dir poco veementi: «Io voglio vedere l’Europa cosa aspetta a intervenire, almeno sulle società con partecipazioni europee, per attivare una politica di lotta ai cartelli e di sanzioni contro coloro che speculano. È un lavoro che l’Europa può fare, se vuole, l’aiuto io con la mia trasmissione, invio gli inviati presso le pompe della benzina e poi li invio da quelli che comprano. Lo può fare qualsiasi quotidiano, lo può fare Sallusti, mi dà una mano anche Giulia Merlo del Domani, mi dà una mano qualche altro giornalista e lo facciamo, ma lo facciamo in una settimana, lo facciamo in quattro giorni, lo abbiamo già fatto!».

A Trieste sabotaggio di un oleodotto strategico per l'Europa: le immagini Tg1
12 ore fa | Sab 11 Apr 2026 21:05

https://video.italpress.com/play/mp4/video/yvL6

Juventus, Boga regala tre punti importantissimi: Atalanta sconfitta 1 a 0
14 ore fa | Sab 11 Apr 2026 19:10

La Juventus ha battuto l'Atalanta per 1-0 nell'anticipo del sabato sera della 32/a giornata di Serie A. La sfida della New Balance Arena di Bergamo è stata decisa dal gol di Boga in apertura di secondo tempo. Con i tre punti di stasera la Juventus sale a quota 60 e supera momentaneamente il Como al quarto posto, ultimo utile per la qualificazione in Champions League, in attesa dell'impegno dei lariani domani in casa contro la capolista Inter.

Affari Tuoi, l'accusa vergognosa a Giorgia: "Perché non ha detto che lavoro fa"
14 ore fa | Sab 11 Apr 2026 18:57

Oggi, sabato 11 aprile, è andata in onda una nuova puntata di Affari Tuoi, il game show di Rai 1 condotto da Stefano De Martino. A inizio trasmissione, il padrone di casa ha dato subito il benvenuto al nuovo pacchista in rappresentanza della Emilia Romagna. Lui si chiama Paolo, viene dalla provincia di Ravenna e nella vita è un commerciale che vende ricambi di auto. La nuova concorrente, invece, è la pacchista in rappresentanza della Regione Abruzzo. Si chiama Giorgia, viene da Pescara, ha 27 anni e ha deciso di partecipare insieme a sua zia. Lei si chiama Alessandra, ha 47 anni, viene da Pescara. Le due hanno giocato con il pacco numero 12.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47224233]]   Intanto tantissimi telespettatori si sono fiondati su X per commentare insieme la puntata: "Ma i concorrenti che assistono alle puntate dei colleghi, non sanno ormai com’è il dottore? Se ti offre il cambio, non hai molto", "Sarà una delle assistenti sociali che rubano i bambini, la cara Giorgia non ha detto che lavoro fa, ma io me lo ricordo. Devi perdere stasera, vergogna!", "L'assistente sociale guadagna già abbastanza con i poveri bambini, non dovrebbe vincere", "Sarà che mi lascio condizionare dai film ma le gemelle mi inquietano".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47226866]]

Silvia Salis in consolle? Massacrata sui social: "Al governo a colpi di rave"
14 ore fa | Sab 11 Apr 2026 18:48

Il live della dj Charlotte de Witte questa sera, sabato 11 aprile, in piazza Matteotti nel centro storico di Genova ha scatenato un polverone mediatico. Dalle 16.30 è scattata l'ordinanza per la sicurezza firmata dalla sindaca Silvia Salis con le regolamentazioni sul fronte dell'ordine pubblico, valide fino alle 23.30. In particolare, l'ordinanza prevede dalle 16.30 alle 23.30 con limitazione all'area del perimetro tra piazza Matteotti e via cardinale Boetto il divieto di detenzione e uso di ogni tipo di materiale esplodente, somministrazione e vendita di bevande in vetro o contenitori metallici all'esterno dei locali di pubblico esercizio, in area pubblica o aperta al pubblico diverse dai locali. Consentiti solo la detenzione e il consumo di bevande in contenitori di plastica o di cartone. Vietata la detenzione di dispositivi contenenti spray urticante e di qualsiasi strumento con lama o da punta acuta atti a offendere.  La prima cittadina di Genova Silvia Salis ha pubblicato una foto sui suoi profili social dove si mostra dietro la consolle. E nei commenti in tanti hanno criticato il suo atteggiamento: "Ma che politici siete? Ma quanto si sta scendendo in basso...credete di avere seguito con questi post, ma fate solo pena ...stile influencer Instagram...che bassezza di politica...", "Ammazza che marchetta sui giovani. Furba però. Viva la techno", "ah, non solo influncer! anche dj! complimendi, Silvia Salis", "Andiamo a prenderci palazzo Chigi a colpi di rave".   Piazza Matteotti stracolma, tante e tanti giovani per ascoltare una delle dj più influenti della scena techno internazionale: a Genova, stasera, suona Charlotte de Witte pic.twitter.com/XdFCohYuwE April 11, 2026

Jannik Sinner, inquadrano Adriano Panatta? Bertolucci lo umilia: "Ieri sera a cena..."
15 ore fa | Sab 11 Apr 2026 18:35

Tra gli spettatori che hanno potuto ammirare dal vivo lo strapotere di Jannik Sinner contro Alexander Zverev c'era anche Adriano Panatta. La leggenda del tennis italiano è un grande estimatore del numero due al mondo. E lo ha sempre difeso, anche nei periodi più difficili. Panatta è stato pizzicato delle telecamere di Montecarlo mentre assisteva alla semifinale del torneo del Principato, poi vinta dall'altoatesino. Ma c'è un retroscena divertente che riguarda una cena consumata il giorno prima nel tentativo di mettere in imbarazzo Adriano Panatta. Al commento tecnico di Sky, proprio mentre stavano inquadrando Adriano Panatta, c'era il suo grande amico Paolo Bertolucci. L'ex collega, come nel suo stile, ne ha approfittato per lanciare una battuta in telecronaca. "Ieri sera pure è arrivato e mi ha rovinato la cena, guarda: un disastro", ha spiegato ai telespettatori. "E perché te l'ha rovinata?", gli ha domandato Elena Pero. "Perché è vecchio, vecchio, vecchio", la replica dissacrante di Bertolucci. Subito dopo, l'opinionista ha postato una grafica su X mostrando i dati dell'ultima partita di Jannik Sinner e ne ha approfittato per lasciare il seguente commento: "Performance incredibile".

A Trieste sabotaggio di un oleodotto strategico per l'Europa: le immagini Tg1
15 ore fa | Sab 11 Apr 2026 18:31

Milan, l'Udinese lo umilia in casa con un tris: fischi assordanti dopo il 3 a 0
15 ore fa | Sab 11 Apr 2026 18:00

Il Milan dice definitivamente addio alla lotta scudetto e complica la corsa ad un posto per la prossima Champions League, perdendo 3-0 in casa con l'Udinese. A decidere il match del 'Meazza' l'autogol di Bartesaghi al 27' e le reti di Ekkelenkamp al 37' e Atta al 71'. In classifica i rossoneri, al terzo ko nelle ultime quattro partite, restano fermi a quota 63 in terza posizione, con un vantaggio di 6 punti sulla Juventus quinta ma con una partita giocata in più. I friulani, trascinati da un ispirato Zaniolo, salgono al deciamo posto in classifica con 43 punti. Il primo tiro in porta è degli ospiti. Davis recupera palla al limite della sua area e fa ripartire il contropiede, con Zaniolo che porta palla nel corridoio centrale e poi dal limite cerca il sinistro: palla centrale bloccata da Maignan. Al 9' slalom in area di Pulisic, l'ex Chelsea parte dal lato sinistro dell'area si accentra passando in mezzo a tre avversari, al momento del tiro però viene chiuso dalla scivolata di Solet. Al 12' Davis a centrocampo sbaglia l'appoggio all'indietro, Saelemaekers recupera, alza la testa e verticalizza per Leao che detta il passaggio in profondità. Il portoghese scarica immediatamente il destro, potente ma alto. Al 16' Leao cerca ancora la profondità con i tempi giusti, attaccando lo spazio sul passaggio in verticale. Kabasele lo segue, i due si agganciano e Leao cerca di liberarsi con una sbracciata, punita da Marchetti. L'ex Lille reagisce protestando e con un applauso ironico all'arbitro che gli vale il giallo. Al 27' i friulani sbloccano la partita. Zaniolo scappa via centralmente, si ferma, sterza e serve a destra Atta, sul suo pallone messo al centro c'è la netta deviazione di Bartesaghi che batte Maignan.  Al 32' chance per l'immediata replica. Pulisic da sinistra scodella al centro col destro un pallone morbido. Leao davanti alla porta prova ad andarci in spaccata anziché di testa, ma anticipa Saelemaekers che sarebbe arrivato comodamente sul secondo palo per la deviazione. Il belga per la stizza calcia via una bottiglietta d'acqua. Un minuto dopo ancora il Milan vicino al pari. Stavolta Pulisic si mette in proprio, gran destro potente ma palla a lato di poco. Al 36' Davis sfonda a sinistra saltando Pavlovic e poi scarica una gran botta mancina verso la porta. Deviazione di Maignan e palla che si alza colpendo la traversa. Un minuto dopo e i friulano raddoppiano. Pennellata di Zaniolo che da destra crossa col mancino verso il centro, Ekkelenkamp salta più di De Winter e mette in rete. Nel recupero della prima frazione friulani vicini al tris. Leao perde palla e l'Udinese riparte in contropiede, palla messa in mezzo per Davis, che davanti alla porta è anticipato da Pavlovic con un intervento disperato. La palla finisce però sul piede di Kristensen, che ha seguito l'azione e calcia a botta sicura, colpendo però in pieno Davis e vanificando la ghiotta occasione. Nell'intervallo Allegri toglie Athekame e inserisce Fullkrug. La ripresa si apre con il giallo a Kristensen per una trattenuta su Rabiot che gli era andato via. Al 5' Modric prova il destro dalla lunga distanza, Okoye si allunga alla sua destra e devia in corner. Sugli sviluppi del corner la palla finisce al limite dell'area sul destro di Saelemaekers che calcia forte in porta. Okoye va ancora alla sua destra e con la mano aperta riesce in una deviazione super, con palla che poi schizza sulla traversa.  Al 12' Leao a sinistra si invola e arriva sul fondo, poi crossa in mezzo per Fullkrug, colpo di testa alto sopra la traversa. Al quarto d'ora secondo cambio per Allegri con Fofana per Ricci. Al 21' termina la partita di Zaniolo, al suo posto Piotrowski. Passa un minuti e ci prova Fofana con una girata sporca in area, Okoye attento. Al 26' l'Udinese cala il tris: gran tiro di Atta dopo essere entrato in area e Maignan ancora battuto. Al 28' entrano Nkunku e Jashari, al posto di Pulisic e Modric. Subito dopo Maignan evita il poker salvando su un sinistro di Davis. Poco dopo lo stesso centravanti dell'Udinese è costretto a uscire per un infortunio muscolare, al suo posto Gueye. Al 33' l'ultimo cambio di Allegri che inserisce Loftus-Cheek al posto di Leao, fischiato dal pubblico di San Siro. Al 38' va al tiro il neo entrato Gueye, conclusione sull'estero della rete. Al 40' Runjaic termina le sostituzioni inserendo Zarraga per Atta e Miller per Ekkelenkamp. La partita non ha più nulla da dire nei minuti finali e scorre senza altre emozioni fino al triplice fischio di Marchetti.

'Scenario possibile' su Camera con Vista su La7 di Alexander jakhnagiev
15 ore fa | Sab 11 Apr 2026 17:50

Lo storico viaggio sulla Luna di Artemis II nel video pubblicato dalla Casa Bianca
16 ore fa | Sab 11 Apr 2026 17:15

L'Eredità, Cristiano vince 90mila euro? Bufera e accusa pesantissima: "Deve restituire il denaro"
16 ore fa | Sab 11 Apr 2026 17:05

Oggi, sabato 11 aprile, è andata in onda una nuova puntata de L'Eredità, il game show di Rai 1 condotto da Marco Liorni. A inizio trasmissione, il padrone di casa ha dato il bentornato a Cristiano, il nuovo campione del gioco. Con lui giocano come concorrenti: Francesca da Livorno, Gianluca da Chieti, Arianna che ha esordito ieri, Luca da Napoli, Diletta da Perugia e Germana alla quinta sera. "Giochiamo?", ha chiesto il padrone di casa. "Giochiamo!", ha risposto a gran voce il pubblico in studio. Ma alla fine alla Ghigliottina, ci è arrivato ancora una volta Cristiano. Il super campione aveva la possibilità di portarsi a casa la bellezza di 90 mila euro. Ma per riuscirci doveva trovare una parola che quadrasse con: "Appuntamento", "Mercato", "Corso", "Pasto" e "Preghiera". Dopo un minuto di attenta riflessione, il super campione ha preso il suo cartoncino e ci ha scritto: "Serale". Ma non era molto convinto della sua scelta. E invece era proprio la risposta esatta.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47194240]] Intanto sui social tantissimi telespettatori si sono fiondati su X per commentare insieme la puntata: "I concorrenti de #Leredità dopo una settimana già stancano. Dovrebbero cambiare più spesso", "Perché non le chiedete la capitale d'Italia", "Sarebbe carino mettere i secoli, invece degli anni", "'Un corso che a una determinata ora diventa pedonale'. Deve restituire il denaro", "ma questo non ha mai sentito parlare dei corsi serali?".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47209345]]

Bra, il racconto-choc della ragazza stuprata dai calciatori: "Mi sono finta morta"
16 ore fa | Sab 11 Apr 2026 16:57

Parla di quanto sarebbe accaduto la notte del 30 maggio scorso la studentessa universitaria che ha denunciato una violenza sessuale subita da tre ex calciatori del Bra. I tre, Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, sono indagati ad Asti e hanno chiesto il giudizio abbreviato. Per Rosa c'è anche l'accusa di diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessuale, il cosiddetto revenge porn. A La Stampa, la ventenne torinese racconta di aver raggiunto la cittadina cuneese con due amiche e di aver incontrato in un locale il gruppo dei calciatori. Tra questi c'era Perseu, del quale aveva accettato l'invito a casa: "Ma volevo stare solo con lui" spiega. Nell'alloggio, invece, sarebbe stata raggiunta da Mawete e Rosa e costretta ad avere rapporti, anche non protetti: "Ho chiuso gli occhi e mi sono finta morta" ricorda la ragazza. A interrompere tutto l'intervento di una delle amiche. Un'altra amica tre giorni più tardi l'avrebbe indotta a confidarsi e poi a recarsi al centro antiviolenza dell'ospedale Sant'Anna di Torino. Da allora la ragazza ha tentato il suicidio per tre volte: "Mi vengono dei flashback di quella sera - dice - sento di avere mani addosso". Nell'intervista si parla anche di un video, girato di nascosto, in cui la ragazza nega di essere stata costretta: "In quel momento pensavo solo di andarmene. Di certo non volevo fare sesso di gruppo". Tutti gli accusati negano di averla forzata a fare sesso "abusando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica" della coetanea, come si legge nell'avviso di conclusione indagini. Rosa condivise anche foto e video sulla chat di squadra "We are Champs". Il caso scuote comunque il mondo del calcio.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47213896]] Il Livorno, nel quale oggi milita Mawete, ha tolto dalla lista dei convocati per la partita contro l'Arezzo il centrocampista: "Non è nelle condizioni psicologiche migliori" dice il presidente amaranto Joel Esciua, precisando di non voler esprimere giudizi ma lamentando "mancanza di trasparenza". Due anni fa Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, entrambi in forza al Livorno, erano stati coinvolti in un caso analogo e condannati: il verdetto di appello è atteso a giorni. Il Ligorna, club genovese di Serie D, ha invece confermato la convocazione di Rosa per la trasferta col Chisola, mentre il Giulianova ha annunciato l'avvio di un "confronto interno" con Perseu. Da Bra, dove la società esprime "assoluto stupore" e precisa che nessun evento legato alla festa promozione era in corso quella sera, interviene la minoranza consiliare. Il centrodestra chiede che il sindaco "valuti ogni opportuna iniziativa nelle sedi competenti".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47203282]]

Meteo, Mario Giuliacci avverte gli italiani: "Torna il maltempo". Ecco quando
17 ore fa | Sab 11 Apr 2026 16:35

Dopo alcuni giorni dominati dall’alta pressione, la situazione meteorologica è destinata a cambiare sensibilmente nel corso della prossima settimana. Come spiega Mario Giuliacci sul suo sito meteogiuliacci.it, un vortice ciclonico porterà infatti un progressivo peggioramento del tempo su gran parte della penisola, accompagnato da un calo delle temperature che farà dimenticare i valori insolitamente miti registrati di recente. Si conferma così una seconda parte di aprile decisamente più dinamica rispetto all’inizio del mese. Il peggioramento entrerà nel vivo tra lunedì 13 e martedì 14 aprile, quando un ciclone in risalita dall’Africa settentrionale si approfondirà sul Mediterraneo. Alimentato dalle temperature elevate del mare, il sistema depressionario potrà rafforzarsi e persistere per diversi giorni, aumentando il rischio di fenomeni intensi come nubifragi e grandinate. Le prime aree interessate saranno il Nord-Ovest e le due Isole Maggiori, ma il maltempo è destinato a estendersi rapidamente anche al Centro e al Sud. Non mancheranno venti sostenuti, in particolare su Sardegna e lungo il versante adriatico.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47172648]] Tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile il vortice potrebbe intensificarsi ulteriormente grazie ai flussi miti meridionali, favorendo precipitazioni abbondanti soprattutto su Calabria e Sicilia. Resta comunque una previsione in evoluzione, con possibili variazioni che potrebbero coinvolgere anche altre regioni italiane.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47188386]]

A Milano la tappa finale di "Io Prevengo", l'iniziativa itinerante di Lilly
17 ore fa | Sab 11 Apr 2026 16:10

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Sinner non riesce a finire l'intervista: "Non riesco a parlare...". Cosa è successo
17 ore fa | Sab 11 Apr 2026 15:51

Come da pronostico sarà Carlos Alcaraz l'avversario di Jannik Sinner nella finale del 'Rolex Monte-Carlo Masters', terzo "1000" stagionale, dotato di un montepremi di 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo, nel Principato di Monaco. Il tennista spagnolo, numero 1 del mondo e del tabellone nonché campione in carica, ha battuto in semifinale il monegasco Valentin Vacherot in due set con il punteggio di 6-4, 6-4. Nella prima finale del 2026 tra Alcaraz e Sinner in palio ci sarà non solo il trofeo del principato ma anche il primato in classifica: i caso di successo lo spagnolo si confermerà numero 1 del mondo, se vince Sinner sarà lui a balzare al comando del ranking Atp. Il numero due al mondo, dopo la super vittoria contro Zverev, si è prestato alle interviste di routine. Ma qualcosa è andato storto. Proprio mentre stava rispondendo a una domanda, alcuni "fan" lo hanno interrotto. E non si tratta di supporter "comuni", bensì un quartetto di piloti ovvero Oscar Piastri, Alex Albon, Gabriel Bortoleto e Ollie Bearman (c'era anche il suo amico Antonio Giovinazzi). "Allora una grande partita di Jan, il livello sta migliorando durante il torneo. Nel frattempo Jan sta salutando i suoi amici di Formula 1 che lo prendono in giro, giustamente, tra cui Oscar Piastri e molti altri. E direi forse il primo set Jan uno dei migliori su terra in assoluto", gli ha riferito il giornalista.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47231043]]   "Credo di aver giocato bene…Un ottimo inizio di partita, ho cercato di essere molto solido… non riesco a parlare, oddio, è difficile aspettate un attimo. Scusatemi", ha provato a rispondere Sinner non riuscendo però a terminare l'intervista.   Jannik getting interrupted by the F1 drivers during the interview with Sky Italia pic.twitter.com/P5tseDORh8 April 11, 2026

Verissimo, Delia Duran confessa: "Molto doloroso"
18 ore fa | Sab 11 Apr 2026 15:17

“Abbiamo deciso di programmare il parto cesareo perché il bambino era troppo grande. E quindi il dottore mi ha consigliato di fare questo tipo di parto": Delia Duran lo ha raccontato nello studio di Silvia Toffanin a Verissimo su Canale 5. Ospite del programma anche il marito Alex Belli, che sul parto cesareo ha detto: “È stato pure propedeutico perché nell’ultima ecografia non si vedeva, ma invece il bambino aveva il cordone ombelicale tutto intorno al collo”. Poi, quando la conduttrice ha chiesto a Delia Duran com’è stato il post parto, la neo mamma ha spiegato di aver vissuto giorni dolorosi: “È stato complicato. Diciamo che i primi giorni è stato molto doloroso, però ne è valsa la pena”. La Toffanin ha sottolineato anche che la coppia ne ha passate parecchie prima di accogliere il primo figlio. E Belli ha subito risposto dicendo che tutto quello che hanno vissuto alla fine li ha solo resi più forti: “Tutto quello che abbiamo passato, pure le cose difficili quando ci siamo allontanati, ogni volta ci ha fortificato di più. E il piccolo Gabriel è stato il risultato".      [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47046468]]

Cagliari, sconfitta la Cremonese 1 a 0: il Toro spazza via il Verona 2 a 1
18 ore fa | Sab 11 Apr 2026 15:05

Il Cagliari soffre ma ritrova i tre punti battendo per 1-0 la Cremonese, nella 32/a giornata di Serie A. Con la vittoria della Domus Arena, i rossoblù di Pisacane si rialzano in classifica portandosi a quota 33 punti come il Genoa e a +5 proprio sull'accoppiata Cremonese-Lecce terzultime. Parte bene la squadra di casa nel primo tempo, dopo appena 3 minuti Palestra cerca lo specchio della porta e si rende pericoloso. Cresce la Cremonese con il passare dei minuti, grigiorossi in due occasioni vicini al gol del vantaggio. Ospiti molto attenti Baschirotto e compagni in fase difensiva, mentre nel Cagliari da segnalare l'infortunio di Mazzitelli dopo la mezz'ora di gioco, al suo posto Adopo. Nel secondo tempo spinto dal pubblico il Cagliari inizia a spingere con maggiore determinazione e dopo un paio di occasioni non concretizzate, al 63' è Sebastiano Esposito a sbloccare il risultato con un colpo di testa da posizione defilata su cross dalla destra di Ze Pedro. La Cremonese prova a reagire, ma è ancora il Cagliari sulle ali dell'entusiasmo a rendersi pericoloso con le sgroppate del solito Palestra. Giampaolo prova ad inserire tutti i suoi attaccanti a disposizione, ma deve ringraziare un grande Audero quando a un quarto d'ora dalla fine compie un autentico miracolo su un colpo di testa a colpo sicuro di Deiola. Nel finale inutile assalto della Cremonese alla porta di Caprile, il Cagliari si difende e porta a casa i tre punti. Nel finale da segnalare il ritorno in campo di Belotti dopo un lungo infortunio, il Gallo non giocava da settembre. Vittoria interna del Torino nella 32/a giornata del campionato di Serie A, i granata piegano per 2-1 il Verona e mettono al sicuro il discorso salvezza arrivando a quota 39 punti a +12 sul terzultimo posto. Con la quarta sconfitta di fila, invece, il Verona resta inchiodato all'ultimo posto con il Pisa a 18 punti. Ormai per la retrocessione si aspetta solo la matematica. Nel primo tempo parte meglio il Verona, ma è il Torino a sbloccare la sfida con il più classico dei gol dell'ex: il 'cholito' Simeone raccoglie l'invito di Pedersen e batte Montipò in diagonale approfittando della caduta di un difensore. L'Hellas va subito vicino al pari con il colpo di testa di Gagliardinic che si stampa sulla traversa, il gol arriva però su un rilancio di Montipò letto male da Ismajli che lascia strada libera a Bowie, bravo a battere Paleari in uscita. In avvio di ripresa torna in vantaggio il Toro al 48' con una precisa deviazione da centro area di Casadei, su assist da sinistra di Obrador. Il Verona accusa il colpo e al 56' capitola ancora: il terzo gol granata porta la firma di Che Adams con un bel colpo di testa su cross ancora da sinistra di Obrador. Rete annullata però dal Var per un fuorigioco iniziale di Simeone. Nel finale disperato assalto dell'Hellas alla porta del Torino, scaligeri pericolosi con Bradaric che impegna Paleari e con Orban neo entrato. Toro vicini al tris con Vlasic, ma basta anche così per i tre punti.