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Un nuovo agghiacciante caso di animali torturati e uccisi, questa volta a Sarzana e con un elemento ancora più inquietante, quello della mancata "integrazione". Un uomo, immigrato clandestino proveniente dalla Nigeria, ha barbaramente ucciso un gatto in un parco pubblico della cittadina in provincia di La Spezia. Quindi ha pensato bene di prendere la carcassa e arrostirla su un fornelletto che si era portato per l'occasione, con l'obiettivo chiaro di mangiare il felino. Tutto questo sotto gli occhi esterrefatti dei presenti, qualcuno dei quali ha pensato bene di riprendere la scena con il telefonino. Il senatore della Lega, Manfredi Potenti, ha denunciato gli "orrori tribali a casa nostra" e l'assessore alla Sicurezza di Sarzana, Stefano Torri, ha parlato di gesto "atroce e inaccettabile". La deputata di Noi Moderati Michela Brambilla, da tempo paladina dei diritti degli animali e presidente dell'Intergruppo parlamentare creato appositamente per tutelarli e monitorare la situazione a livello nazionale, ha invocato l'applicazione della legge che prevede fino a 4 anni di carcere, auspicando ovviamente l'immediata espulsione dell'irregolareafricano. "Non possiamo tollerare che, nel nostro Paese, avvengano simili episodi. Soprattutto quando i responsabili sono persone che evidentemente non rispettano né le nostre leggi, né la nostra civiltà. Per questa ragione ci accerteremo che il criminale che ha compiuto questo barbaro gesto venga punito in base alla legge Brambilla, che per l'uccisione con crudeltà prevede fino a quattro anni di carcere e 60.000 euro di multa, sempre abbinati. E che – ove ne ricorrano i presupposti – vengano immediatamente avviate le procedure di espulsione". L'uomo è stato denunciato.
"L'amministrazione Gualtieri getta definitivamente la maschera e ufficializza il legame organico tra il Partito Democratico e l'illegalità dei centri sociali". La nomina di Michelangelo Ricci a collaboratore dell'assessore alla Casa Zevi, formalizzata con la Delibera di Giunta n. 102 dello scorso 9 aprile, "è uno schiaffo ai cittadini romani che credono nel rispetto delle regole". Il patto tra Comune a guida dem e centro sociale Spin Time manda su tutte le furie Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia, e tutto il centrodestra romano. "Ricci è un esponente di spicco dello Spin Time, simbolo di quella galassia di spazi occupati che ha fatto dell'illegalità e dell'occupazione abusiva di edifici pubblici la propria bandiera politica. È inaccettabile che figure provenienti dal Polo Civico dell'Esquilino, realtà che pretende di dettare l'agenda amministrativa della Capitale scavalcando l'interesse pubblico, trovino un tappeto rosso steso dal Campidoglio", incalza Mollicone. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46447658]] "Questa nomina, denunciata con fermezza dalla nostra consigliera capitolina Mariacristina Masi, conferma la pericolosa commistione tra la sinistra radicale e le giunte PD nelle grandi metropoli: un sistema di vasi comunicanti dove il radicalismo ideologico e l'occupazione abusiva diventano titoli preferenziali per ottenere incarichi istituzionali. Roma non può essere ostaggio di chi calpesta le leggi e di chi trasforma l'istituzione comunale in un ufficio di collocamento per la sinistra extraparlamentare", conclude l'onorevole. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46822521]] Secondo il senatore di FdI Andrea De Priamo e il consigliere municipale di FdI e presidente della commissione Trasparenza del Municipio I Stefano Tozzi, il sindaco Roberto Gualtieri "è ostaggio dell'estrema sinistra". Questa nomina "non riguarda una Ricci qualunque, ma quel Michelangelo Ricci esponente dello Spin Time, uno spazio occupato facente parte della galassia dei centri sociali che utilizza sistematicamente l'occupazione di edifici pubblici come strumento di lotta politica; lo stesso Michelangelo Ricci che è stato candidato ma non eletto tra le file di Avs, lista che sosteneva la candidatura a sindaco di Gualtieri e che con lui oggi amministra Roma; lo stesso Michelangelo Ricci che fa parte del Polo Civico dell'Esquilino che, grazie ai rapporti e ai legami con la giunta Gualtieri, pretende di dettar legge sulle scelte della giunta a dispetto degli interessi dei cittadini - prosegue la nota di Fdi -. Come scoperto dalla consigliera capitolina di Fratelli d'Italia Mariacristina Masi, questa nomina, avvenuta con delibera di giunta capitolina n. 102 del 9 aprile 2026, è l'ennesimo regalo a candidati trombati che Gualtieri ha rimpiazzato nelle maglie dell'amministrazione, ed evidenzia i legami che Gualtieri e la sua Giunta mantengono con le aree della sinistra radicale e che da tali aree si fa condizionare nelle scelte". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46938894]] "A parte il piazzamento degli amici e degli amici degli amici - concludono gli esponenti meloniani -, viene da chiedersi con quale faccia questa amministrazione parla di legalità e di soluzione per l'emergenza abitativa quando è ostaggio di chi quelle case e quegli immobili occupa abusivamente?".
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Secondo ko di fila dopo quello in casa contro l'Inter per Cesc Fabregas e altra brusca frenata nella corsa a un posto in Champions Leage. Il Como perde 2-1 al Mapei Stadium di Reggio Emilia con il Sassuolo e manca il sorpasso al quarto posto della Juventus. I lariani restano fermi al 5° posto a quota 58, a -2 dai bianconeri, mentre i neroverdi salgono in nona posizione con 45 punti, scavaldando di una lunghezza la Lazio. Il match si decide nei minuti finali della prima frazione con i padroni di casa a segno con Volpato al 42' e Nzola al 44' e gol per gli ospiti di Nico Paz al 47'. Subito pericolosi i padroni di casa dopo nemmeno un minuto. Nzola entra pericolosamente dentro l'area avversaria poi appoggia all'indietro per Thorstvedt che tenta la conclusione che finisce di un soffio a lato. Al 12' tiro dalla distanza di Coulibaly su una ribattuta della difesa lariana, la conclusione finsce alta. Due minuti dopo giallo a Ramon per un fallo al limite dell'area su Thorstvedt. Ci prova Laurientè direttamente su punizione, Butez alza in corner. Al 20' si fanno vedere gli ospiti per la prima volta. Tiro-cross a rientrare sul secondo palo di Nico Paz, Moreno arriva con un attimo di ritardo all'appuntamento con il pallone. Al 26' Nico Paz va al tiro dal limite, il suo mancino viene deviato in corner da Turati. Poco dopo ammonizione per Morata che ferma fallosamente Nzola che stava ripartendo in contropiede. Alla mezz'ora Diao penetra pericolosamente dalla sinistra, il suo cross rasoterra viene respinto in corner. Al 34' altro tentativo dalla distanza di Nico Paz, il tiro è deviato in angolo di schiena da Muharemovic. Al 42' gli emiliani sbloccano la partita. Contropiede dei neroverdi dopo il corner del Como. Nzola parte in campo aperto e sulla trequarti serve Volpato, che beffa Butez con un pallonetto. Due minuti dopo arriva il raddoppio. Laurientè verticalizza per Nzola che davanti a Butez non sbaglia. Al secondo minuto di recupero accorciano gli ospiti con Nico Paz a segno di testa su cross di Smolcic. Fabregas riparte con tre cambi nella ripresa. Escono Caqueret, Smolcic e Baturina, entrano Vojvoda, Perrone e Douvikas. Al 3' Moreno cade in area dopo un leggero tocco di Volpato, non c'è nulla per Fourneau. Al 6' giallo per Koné per un intervento duro su Moreno. All'8' rilancio di Turati a cercare Nzola che tenta il tiro al volo ma calibra male la conclusione. Al 13' conclusione rasoterra di Volpato, Butez blocca. Al 15' altro cambio per i lariani con Rodriguez al posto di Diao. Al 19' giallo a Volpato, che allontana il pallone impedendo la rapida ripresa del gioco. Subito dopo Grosso lo toglie, inserendo Fadera. Al 23' tiro di Da Cunha da fuori area, Turati non si fa sorprendere. Un minuto dopo Como a un passo dal pari. Lancio in profondità di Da Cunha per Nico Paz, che stoppa al volo e scavalca Turati con un immediato pallonetto, il portiere neroverde compie un intervento prodigioso e toglie la sfera dalla linea di porta anticipando anche Morata. Al 27' ultimo cambio per gli ospiti, esce Da Cunha, entra Kühn per l'arrembaggio finale. Al 31' doppio cambio per Grosso, fuori Nzola e Matic, dentro Pinamonti e Lipani. Al 34' ammonito Moreno per un fallo al limite dell'area su Laurentié. Lo stesso francese tenta la punzione ma manda alto. Al 37' giallo a Thorsvedt per un fallo su Morata. Al 42' Thorstvedt libera un corridoio per Laurientè, la palla sbatte sul tacco del francese che si sarebbe potuto trovare a tu per tu con Butez. Nei cinque minuti di recupero il Como si riversa nella metà campo avversaria ma il Sassuolo si difende con ordine fino al triplice fischio di Fourneau.
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