Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
“La trappola di Tuicidide” su Camera con Vista su La7 di Alexander jakhnagiev
5 ore fa | Sab 16 Mag 2026 19:36

Sinner e il malessere in campo, il sospetto di Flavia Pennetta: "Era già successo, cosa mi è sembrato"
6 ore fa | Sab 16 Mag 2026 18:21

Jannik Sinner ha battuto Daniil Medvedev per 6-2 5-7 6-4. E ora è acqua passato. Eppure quanto accaduto solo qualche ora prima ha destato parecchia preoccupazione. Il campione azzurro ha iniziato a mostrare evidenti problemi fisici, culminati in un conato di vomito a bordo campo, proprio davanti al suo team. Sinner appariva visibilmente provato, barcollante, con difficoltà a muoversi e a spingere sulle gambe. "A mio parere - commenta Flavia Pennetta -, sembrava che Jannik stesse avendo una crisi d’ansia, come se non riuscisse più a respirare. Però è riuscito a calmarsi. Era già successo per la prima volta agli Australian Open del 2025 e allora non sapeva bene come gestire la situazione. Forse oggi è stato in grado di riconoscere quando arrivano questi momenti“, ha spiegato la vincitrice degli US Open 2015, analizzando quanto accaduto in campo".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47753899]]   Intanto però il numero uno non ha voluto rispondere al malessere passato. "Non riesco a rispondere a questa domanda", ha detto in conferenza stampa alla fine della sua semifinale vittoriosa. E ancora: "Non si può essere sempre al cento per cento - si è limitato a spiegare - è stato un match duro, con tanta tensione, sono contento di come sono riuscito a risolvere questa difficoltà, ho tirato fuori tutte le energie che avevo, l'esperienza nel circuito mi ha aiutato. E una partita del genere mi puo' essere utile in vista di Parigi". Ieri notte non ha dormito un granché: "Era la prima volta che mi capitava un match rimandato al giorno dopo, quando poi mancava poco alla fine, è un'esperienza in più".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47754241]]

Salim El Koudri, chi è il 31enne che ha investito i pedoni a Modena: laureato in Economia e incensurato
7 ore fa | Sab 16 Mag 2026 17:51

Si chiama Salim El Koudri l'uomo che nel pomeriggio di sabato ha falciato diverse persone nel centro di Modena. Il ragazzo, stando a quanto si apprende, è laureato in Economia. Il 31enne è nato a Seriate il 30 marzo del 1995, in provincia di Bergamo, ma risiede a Ravarino, nel Modenese. Il 31enne incensurato sembra non fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o alcol. Dal suo passato emerge però la notizia che è stato sottoposto a cure psichiatriche. Sembrerebbe infatti che il 31enne abbia manifestato un forte rancore, sostenendo di essersi sentito bullizzato. L’uomo a bordo dell’auto, dopo aver travolto a folle velocità alcuni passanti, è scappato a piedi ferendo con un coltello una persona che ha tentato di fermarlo. Il 31enne è stato poi bloccato all’incrocio tra via Pioppa e corso Adriano. In totale sono sette le persone ferite, di cui quattro gravi. Una donna di 55 anni è gravissima, in pericolo di vita, e un uomo di 55 anni, anche lui grave. Entrambi sono stati portati in elicottero all'ospedale Maggiore di Bologna.  Mentre ElKoudri veniva interrogato, si sono svolte perquisizioni nella casa dove abita. Non solo, perché si è attivato anche il gruppo 'terrorismo' della Procura distrettuale di Bologna. Secondo quanto diffuso dall'Asa i magistrati, coordinati dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi, attendono aggiornamenti dalla Digos di Bologna che ha inviato personale a Modena.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47754802]]   "Quanto accaduto oggi a Modena, dove un uomo ha investito diversi pedoni e poi avrebbe accoltellato un passante, è gravissimo. Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell'ordine per il loro intervento", ha scritto sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A commentare l'accaduto anche Matteo Salvini: "Salim El Koudri. Questo il nome del criminale 'di seconda generazione' che oggi a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame", ha invece scritto X il leader della Lega e vicepremier.  Qui il video della folle corsa   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47756059]]

Andrea Sempio, parla l'ex fidanzata: "Non sapevo tante altre cose"
7 ore fa | Sab 16 Mag 2026 17:29

C'è sgomento da parte dell'ex fidanzata di Andrea Sempio per quanto sta emergendo. "Io ne ho un buon ricordo, non mi aspettavo assolutamente che succedesse niente del genere. È per questo che io poi non ho più voluto guardare o avere a che fare con questa cosa". Raggiunta al telefono da Storie Italiane, la trasmissione in onda su Rai1 e condotta da Eleonora Daniele, la ragazza ammette: "Non sapevo parlasse in macchina da solo onestamente. Non sapevo tante altre cose, come il fatto che si fosse detto per un tempo immemore che non si fosse legato a nessuno. Non penso di essere l'unica persona con cui lui sia mai stato, mi ha parlato di altre ragazze. A me è sempre sembrata una persona normale". La relazione tra i due "è durata tre anni - ricorda -. Non c'erano sentimenti abbastanza profondi da portarci ad approfondire di più la vita dell'altro probabilmente, da parte mia e da parte sua. Non ho conosciuto famiglia e amici. Mi ha raccontato largamente del fatto che fosse stato indagato: ha detto quello che ha detto ai giornali, niente di più. Non mi ha mai raccontato di un amore non corrisposto né di un'ossessione giovanile. Violento? No. Ho il ricordo di una persona con cui sono stata senza troppi problemi, non ce ne sono stati di nessun tipo. Di Chiara (Poggi, la 26enne uccisa nella sua abitazione aa Garlasco, ndr) non mi ha mai parlato e non sapevo niente di suoi traumi".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47749433]]   I due non si sono più sentiti "e ora non vorrei perché non è più una persona che fa parte della mia vita. Ci siamo lasciati perché le nostre strade erano diverse, io volevo qualcosa di più serio, lui no. Si andava un po' più nel profondo e poi ci si perdeva. Mi trovavo bene e mi trattava bene, era una persona simpatica con cui si poteva anche parlare in modo interessante. Ero innamorata e ho sofferto nella separazione come succede in milioni di altri casi".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47752761]]

Modena, il video dopo l'impatto: grida e sgomento
7 ore fa | Sab 16 Mag 2026 17:23

Teatro, in scena a Roma “il gioco delle forme”: l’assurda (ma didascalica) storia di un uomo incinto
8 ore fa | Sab 16 Mag 2026 16:58

Nella piece interpretata da Bruno Petrosino la disperante “surrealtà” di una vita troppo amara per essere tramandata Immaginate un uomo incinto che gioca coi Lego della vita a costruire forme. Iscrivendole (o provando a farlo) nel cerchio della vita. Ma cos’è la vita e quale il suo senso, la sua direzione, il suo livello? Qual è la realtà e quale il sogno o incubo che dir si voglia? Il gioco delle forme, dramma della “surrealtà”, scritto e diretto da Stefano Ferrara prova a rispondere (o forse no) agli abnormi quesiti in questo fine settimana in cui l’opera sta vivendo a Roma per la prima messinscena grazie alla magistrale prova d’attore di Bruno Petrosino, già rivelazione, ora esponente affermato del teatro underground capitolino. Forse la forma più bella di Resistenza culturale, quella dei teatri off. Che per cercarla bisogna andare oltre la superficie. Penetrare il ventre di una città troppo persa a lodarsi e far innamorare il mondo intero della sua “grande bellezza”. Una città che ha un sopra ma anche un sotto. Un fuori ma anche un dentro complesso. A volte molto interessante. Come la catacomba laica che è il Teatrosophia in via di Vetrina, cuore del Rione Ponte, dove in questa piovosa primavera ha trovato giusto rifugio il testo surreale quanto tragicamente attuale di una piece drammatica che prende forma in un monologo lungo oltre un’ora e mezza. Folle quanto intimo. Ironico quanto disperato. Sussurrato quanto urlato. Logorroico quanto ermetico. È la storia, decisamente non binaria, di Emidio Desderi,  barbuto e complessato maschio misantropo, perso nella kafkiana solitudine metropolitana di una stanza. Chi conosce il percorso di Petrosino non può non ripensare a un altro drammatico soliloquio portato in scena dall’interprete romano, Cartoline da casa mia sulla sindrome hikikomori. Solo che ora l’adolescente è cresciuto, come la sua disperazione e incapacità a rapportarsi con un mondo fatto di “mani illustri”. Un racconto immerso nella schizofrenia esistenziale del nostro presente in cui ci si illude di essere liberi ma costantemente - come e forse peggio che nel passato - si ricade nei cliché, nei pregiudizi, nella mamma che stira e piange e in un futuro segnato dall’assurdo in cui l’unico altro contatto con la disperante realtà là fuori è il dannato mondo del lavoro, divenuto non meno assurdo del pensiero di un uomo gravido che sopravvive senza spiegazioni al suo stesso mistero. Vita impensabile e violenta, in cui anche il sesso, omo o eterosessuale poco importa, perde il suo fascino ed è rappresentato come ginnastica, al massimo ritmata a tempo di musica. Un’esistenza in cui Emidio è incapace di darsi pace e trovare speranza per sé, figurarsi se potrà mai offrirla a quell’inatteso fagottello di vita, inizialmente scambiato per un gonfiore. Invece no. Era un bambino. Di cui non si celebra nulla se non la liberazione che trova rifugio non in un cielo di cui la stanza è priva e l’immaginazione ancor di più. Meglio gli abissi e quel mare profondo dove almeno i cavallucci marini, meglio degli umani, hanno trovato una logica senza isterismi e pregiudizi verso una vita che, in un modo o nell’altro, non cede alla morte. Purché si riesca ad uscire da quello squallido monolocale in cui semmai abbandonare il peggio del mondo e dare vita a quella creatura altrimenti già condannata a una diversità troppo grave per essere vissuta.

Modena, parla l'uomo che ha fermato il 31enne: "Blaterava qualcosa, poi mi ha accoltellato"
8 ore fa | Sab 16 Mag 2026 16:50

Si chiama Luca Signorelli l'uomo che ha fermato il 31enne che nel pomeriggio di sabato, a Modena, ha investito diversi passanti e accoltellato proprio lui che tentava di bloccarlo. "Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate - spiega ai cronisti, la testa ancora grondante di sangue - lui (l'investitore, ndr) scappa. Quindi l'ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano".  La signora colpita in pieno dall'auto a folle corsa infatti ha perso entrambe le gambe. Ma la furia cieca del 31enne non è finita lì: "Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione. Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l'ho neutralizzato". Aiutato anche da altri passanti".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47754802]]   "La nostra vicinanza va alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutte le persone coinvolte. Un ringraziamento ai cittadini che, con coraggio e prontezza, hanno inseguito e fermato l'uomo, ai soccorritori, al personale sanitario e alle forze dell'ordine per l'intervento immediato e il lavoro delicatissimo che stanno svolgendo in queste ore". commenta il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, parlando di quanto avvenuto.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47756059]]

Modena, Meloni in costante contatto con Piantedosi e Mantovano: "Fatto gravissimo, massima attenzione"
8 ore fa | Sab 16 Mag 2026 16:32

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, "segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano". "Quanto accaduto oggi a Modena, dove un uomo ha investito diversi pedoni e poi avrebbe accoltellato un passante, è gravissimo. Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento. Ho sentito il Sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni", è stato poi il commento del premier sui suoi profili social.  Sabato pomeriggio un cittadino italiano di 31 anni, con un cognome di origine marocchina, è stato fermato dopo aver investito sette persone con l'auto, nella zona pedonale di Porta Bologna. Secondo quanto riferito il soggetto non ha precedenti ed è residente in provincia di Modena.  L'uomo a bordo dell’auto, dopo aver tentato la fuga, è scappato a piedi ferendo con un coltello una persona che gli si era lanciata addosso per fermarlo ma è stato poi bloccato all’incrocio tra via Pioppa e corso Adriano. Sul posto è arrivato anche il sindaco Mezzetti. La polizia di Stato ha avviato immediatamente le indagini per capire le ragioni del gesto.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47754802]]   Da una prima ricostruzione l'auto a tutta velocità ha travolto i pedoni in largo Porta Bologna, poi lo schianto contro la vetrina di un negozio. Diversi i feriti a terra: almeno una decina. Una donna, secondo le prime testimonianze, avrebbe perso entrambe le gambe.

"La trappola di Tuicidide" su Camera con Vista su La7
8 ore fa | Sab 16 Mag 2026 16:17

In Puglia manovra per sanare costi sanità, Decaro "Non contento, ma necessaria"
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 16:05

https://video.italpress.com/play/mp4/video/8rx3

Modena, auto a folle velocità falcia decine di persone: ci sono feriti gravi
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 15:39

Un'auto a velocità sostenuta ha falciato una decina di persone a piedi, in centro a Modena. Ci sono feriti, alcuni in modo grave. È successo su via Emilia centro, con la vettura proveniente da Largo Garibaldi. Sul posto diverse forze dell'ordine e di soccorso. Secondo i primi frammentari elementi sembrerebbe che l'uomo a bordo dell'auto (rimasto ferito nello schianto) sia poi fuggito a piedi. Non solo, perché l'uomo sarebbe sceso e avrebbe accoltellato un passante che ha tentato di fermarlo. Secondo quanto si apprende, sarebbe un cittadino italiano di origine straniera (marocchina) di circa trent'anni, nato e vissuto in provincia di Modena. Risulterebbe incensurato. "Fortunatamente non ci sono persone decedute ma 7 persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo gravissimo". Lo ha detto alla Gazzetta di Modena il sindaco Massimo Mezzetti. "A una donna dovranno probabilmente amputare entrambe le gambe: è la persona che è stata schiacciata contro la vetrina del negozio. Non ho particolari sull'identità dell'uomo che era alla guida dell'auto, anche se alcuni testimoni mi hanno riferito che si tratterebbe di una persona di origine nordafricane: non si sa se abbia agito sotto l'effetto di sostanze o se abbia compiuto questo gesto deliberatamente. Al momento è in Questura sotto interrogatorio".

LEGO Italia inaugura il Lego Stadium a Milano
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 15:21

Piergiorgio Odifreddi, parole sconvolgenti: "Taiwan come Salò, non ha diritto di esistere" perché fascista
10 ore fa | Sab 16 Mag 2026 15:04

Piergiorgio Odifreddi ne combina un'altra. Ospite a L'Aria Che Tira su La7, il matematico arriva a dire che Taiwan non ha diritto di esistere perché fascista. Tutto vero. In collegamento con il programma di David Parenzo, Odifreddi spiega: "Erano i fascisti, praticamente che sono scappati dopo una guerra civile e hanno fatto un’enclave per resistere. E continuano a essere lì da ottant’anni. È veramente una situazione anacronistica, non ha nessun senso". E ancora, proprio sulla nazione insulare che la Cina rivendica: "Certo a noi serve perché ormai è diventato un hub tecnologico soprattutto per le questioni informatiche, no? Però questo non è un motivo per permettergli di esistere". Da qui la battuta del conduttore: "Lo sa, professore, che la sua frase ‘Taiwan come Salò’ diventerà virale?". Ma Odifreddi rincara la dose: "Ma certo, letteralmente: il governo di Chiang Kai-shek era l’analogo di Mussolini…".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47454207]]   Ma non è la prima volta che il matematico incappa in scivoloni di questo tipo. Qualche puntata prima, in merito al tentato attentato a Trump, Odifreddi diceva: "A me interessa capire le motivazioni di coloro che fanno questi atti. Il signor Allen in questo caso 10 minuti prima di scendere dalla camera ed entrare nella sala dove c'erano tutti gli invitati aveva postato un manifesto, molto interessante".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47642536]]

Sinner manda Medvedev ko: è il primo italiano dell'Era Open a raggiungere due finali consecutive al Foro Italico
10 ore fa | Sab 16 Mag 2026 14:32

Jannik Sinner accede per la seconda volta consecutiva alla finale degli Internazionali di Roma. Il numero uno al mondo nella sfida contro il russo Daniil Medvedev, sospesa ieri per pioggia sul punteggio di 4-2 per l'altoatesino nel terzo set ha vinto la frazione decisiva 6-4. Nel settimo game il russo, che era ai vantaggi, piazza subito un ace per portarsi sul 4-3 ma Sinner ha reagito lasciando a zero il rivale sul suo turno di battuta. Sul 5-3 si è costruito due palle per il match point che Zverev ha annullato con grande freddezza. Sul suo turno di battuta l'azzurro non ha fallito la chance e al terzo match ball ha chiuso la sfida. In finale se la vedrà con il norvegese Casper Ruud che ieri ha battuto Luciano Darderi in due set. Così facendo l'altoatesino è il primo italiano dell'Era Open a raggiungere due finali consecutive al Foro Italico.

Andrea Sempio, spunta l'intercettazione sospetta e snobbata nel 2017: "Stavamo dentro casa insieme..."
11 ore fa | Sab 16 Mag 2026 14:05

Emergono nuove intercettazioni di Andrea Sempio. Alcune addirittura del 2017 ma che oggi, con il 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, prendono una nuova piega. A parlarne a Storie Italia è Gianluca Zanella, fondatore di Darkside - storia Segreta d'Italia. Zanella racconta dell'esistenza di "un’intercettazione di cui si sta parlando poco", richiamata nelle note del procuratore aggiunto Stefano Civardi, in cui "Andrea Sempio, parlando da solo, sembra quasi rievocare – e questo è anche un aspetto inedito – il fastidio che Chiara provava quando rientrava dal lavoro. Parla addirittura delle ore 18, mette quasi in bocca a Chiara Poggi delle parole, le fa dire, 'ma c’è anche Andrea Sempio?', come a dire 'è ancora in casa?' e lui dice 'sono rimasto fino a tardi'". Da qui "l'ossessione nell’aspettare il ritorno di Chiara dal lavoro". Eppure, nonostante questo, l'intercettazione non è stata presa in considerazione: "Molto strano che sia emersa solo oggi e non sia stata considerata significativa nel 2017", conlude Zanella.  Intanto però Sempio rigetta le accuse. "Non ho commesso l'omicidio, non ho ammazzato Chiara Poggi. La mia posizione è sempre quella degli inizi. Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia nulla. Siamo arrivati alla fine di questo percorso che va avanti da un anno e mezzo e questa è l'unica cosa buona". Parole pronunciate dall'indagato durante l'intervista esclusiva, realizzata da Martina Maltagliati, in onda a 'Quarto Grado' condotto da Gianluigi Nuzzi.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47749306]]   "Come ho detto altre volte, io non ho mai visto i video di Chiara, non c'è mai stato questo mio interesse verso Chiara, non c'è mai stato nulla di tutto ciò. Capisco che alla fine bisognava trovare un qualche tipo di movimento, è stato scelto questo, va bene", ha aggiunto.  Nel 2017 questa intercettazione venne definita “incomprensibile”. #Garlasco @GianlucaZanell2 pic.twitter.com/rBUQ68J4Op May 16, 2026

In Puglia manovra per sanare costi sanità, Decaro "Non contento, ma necessaria"
11 ore fa | Sab 16 Mag 2026 13:42

Jannik Sinner, la frecciata di Medvedev: "Io multato 50.000 euro a ogni torneo"
11 ore fa | Sab 16 Mag 2026 13:42

Non sono mancate polemiche sulla semifinale tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev sospesa per pioggia: dal secondo set vinto dal russo fino alla presunta crisi di panico e conati di vomito per Sinner il quale però, a un certo punto della partita, ha richiesto anche il Medical Timeout. Il fisioterapista è intervenuto in particolare sul quadricipite dell'altoatesino. Ed è su questo punto che ha avuto da ridire Medvedev. In attesa dell'intervento medico a cui si è sottoposto Sinner, il russo ha espresso dubbi sull'infortunio dell'avversario.  In base al regolamento ufficiale dell'ITF (International Tennis Federation), i crampi sono considerati "perdita di condizione fisica naturale" (loss of natural conditioning) e non un vero e proprio infortunio acuto. Per questo motivo non è permesso chiamare il fisioterapista. "Non facciamo giochi stupidi. Spero di non essere multato per averlo detto, perché mi multano di 50.000 euro a ogni torneo", ha tuonato Medvedev in chiaro riferimento al gesto di Sinner.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47740612]]   Il campione altoatesino, come mostrano le immagini, si toccava gambe e stomaco e mostrava una respirazione faticosa ai cambi campo. In vantaggio 3 a 2 Jannik ha chiesto di essere trattato dal fisioterapista, con un massaggio alle cosce. Da qui la furia di Medvedev: "Se sono crampi non lo tratta, se lo tratta non sono crampi" gli ha risposto l'arbitra liquidandolo.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47751482]]

Maurizio Gasparri contro Report: "Bellavia indagato ma resta loro consulente. Scandalo enorme"
11 ore fa | Sab 16 Mag 2026 13:32

Maurizio Gasparri torna a parlare di Report. O meglio, di Gian Gaetano Bellavia, commercialista consulente della trasmissione di Rai 3 indagato. "Ma la Rai non ha niente da dire sull'enorme scandalo Bellavia-Ranucci-Report?". Chiede in una nota il senatore di Forza Italia, nonché membro della Vigilianza Rai, ricordando che dopo la denuncia sporta contro il commercialista "la magistratura milanese sta proseguendo nella sua indagine". "Apprendo che - prosegue il senatore 'azzurro' - sono stati perquisiti la casa e l'ufficio di Bellavia per verificare anche se abbia conservato delicati materiali ricevuti dalla magistratura nella sua funzione di consulente. Ma Bellavia fa anche il consulente della trasmissione televisiva Report e ho il sospetto che tutte queste consulenze potrebbero consentire un giro di carte e un uso frenetico di documenti che un consulente di una Procura dovrebbe trattare con adeguata riservatezza. Non traggo conclusioni. Ma - prosegue - prendo atto che la mia denuncia ha colpito una vicenda che la magistratura ritiene fondata, al punto di fare una perquisizione. La condotta di Bellavia appare quantomeno disinvolta e meritevole di indagini approfondite. Prendo poi atto che la trasmissione Report, in onda su Rai3, continua a utilizzare nelle sue puntate questo Bellavia come consulente. A quali dossier e a quali carte attinge Bellavia per dare i suoi pareri? Usa fonti aperte o si avvale anche della immensa quantità di carte che ha ottenuto dalla magistratura? Ricordiamo che tramite Bellavia giunse alla magistratura un confuso documento che elencava tutta una serie di soggetti, dei quali probabilmente Bellavia si occupava e sui quali potrebbe avere avuto anche delle carte riservate, io questo non lo so. Ma pare plausibile, sia per l'indagine della magistratura, sia per la confusa trattazione che ha fatto il Bellavia di queste vicende. E la Rai continua a far utilizzare l'indagato Bellavia da Ranucci, in una trasmissione e da un giornalista che sono stati già oggetto di polemiche e spesso di denunce in sede penale e civile". Da qui la conclusione: "Siamo veramente all'assurdo. Lo scandalo Bellavia è sempre più grave: questo signore deve spiegare i suoi comportamenti e la Rai si deve cautelare, perché queste attività promiscue e confuse fanno pensare davvero male. Io ho già fatto una denuncia alla magistratura milanese e chiederò, nell'ambito delle modalità previste dalla legge, sempre di più chiarezza in ogni sede".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47577667]]   Ma la replica di Sigfrido Ranucci non si fa attendere. Il conduttore di Report ribatte così sui suoi profili social: "Scopriamo che il senatore Gasparri, da ex Capogruppo di FI non è più garantista". Ranucci poi aggiunge che "per il sottoscritto e la squadra di Report, Gian Gaetano Bellavia, non solo rappresenta un eccellente e affidabile professionista, ma è stato vittima di un furto che ha evidenziato un problema che sarebbe tipico di tutti gli studi di professionisti, a partire dagli avvocati".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47580099]]

Jannik Sinner e la lite con Aurélie Tourte: chi è la giudice di sedia, un pesante sospetto
11 ore fa | Sab 16 Mag 2026 13:19

Sono volati stracci tra Jannik Sinner e Aurélie Tourte sul Centrale del Foro Italico. Ma la giudice di sedia francese non è nuova a situazioni simili. Sempre Tourte è stata protagonista in passato di un episodio molto controverso che aveva penalizzato proprio l’azzurro. Era la semifinale del Masters 1000 di Montecarlo 2024 e il campione altoatesino giocava contro Stefanos Tsitsipas. Nel terzo set, Sinner era avanti 3-1 e stava dominando il match. Sul 30-40 e Tsitsipas al servizio, il greco commise un evidente doppio fallo: la seconda di servizio terminò fuori di parecchi centimetri. Eppure né il giudice di linea né Tourte chiamarono l’"out". Il punto continuò, Sinner rimase sorpreso dall’errore ma proseguì istintivamente lo scambio, finendo poi per perdere il punto. Risultato? Tsitsipas vinse la partita. Eppure ai tempi in molti parlarono apertamente di "furto sportivo" e puntando il dito proprio contro l'arbitro.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47740612]]   E nel corso della semifinale degli Internazionali d'Italia tra Sinner e Medvedev le cose non sono andate tanto diversamente. Il match è stato interrotto per pioggia nel terzo set. Il punteggio era di 4-2 per Jannik, avanti di un break. "Il campo è buono per giocare", ha detto la giudice di sedia discutendo con Sinner, che invece lamentava il problema delle righe scivolose; poi l'intensità della pioggia è aumentata e la partita è stata interrotta.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47751482]]

Il patto del Campo largo per sfrattare i cattolici. Elly: "Dobbiamo scusarci con la comunità Lgbt"
12 ore fa | Sab 16 Mag 2026 13:05

Il Pd rischia il testacoda sui diritti. Nel giorno in cui Elly Schlein rafforza il “patto” con la comunità Lgbt, manda un chiaro messaggio - anzi un vero e proprio schiaffone all’ala moderata-cattolica del suo partito e più in generale del Campo Largo: sui temi “omo” non c’è margine di trattativa. Saranno nel programma di governo, piaccia o non piaccia. La proposta più forte di questo rinnovato “patto”, fatta da Elly Schlein nel caso in cui la sinistra andasse al governo, è quella di inserire nel programma scolastico l’ora obbligatoria di «diversità», perché «dobbiamo agire sulle differenze prima che diventino disuguaglianze». La «diversità» di cui parla Schlein null’altro è che l’insegnamento a scuola della cultura Woke, quella - semplifichiamo che spiega ai bambini che non esiste biologicamente il sesso maschile e il sesso femminile. E se una donna si sente uomo - e viceversa - lo può scrivere sui documenti anche prima di un eventuale e riconosciuto cambio di sesso. Insomma il caos del ndo cojo cojo. Politiche che non tutto il Pd condivide. Lo sa bene la stessa Schlein, che infatti ammette: «Sappiamo benissimo che abbiamo un problema anche in casa dell’alleanza progressista». Ma, avverte la leader dem, «diritti civili e diritti sociali sono imprescindibili nella proposta che faremo al Paese». Parole che da un lato non faranno la gioia dei moderati-cattolici del Campo Largo e che dall’altro fanno capire come la grande ammucchiata di sinistra è già piena di contraddizioni ancor prima di scendere nell’agone politico. A proposito di differenze palesi interne alla coalizione, c’è anche il tema della patrimoniale a dividere le visioni interne. Non è un caso che a precisa domanda la segretaria Pd preferisca sgabbiare: «Sul terreno fiscale discuteremo anche con le altre forze di opposizione...», rilanciando «il salario minimo che esiste in 22 Paesi europei». Paesi che, però, non sono coperti come l’Italia da una vasta rete di contratti collettivi nazionali, che hanno minimi salariali ben superiori ai nove euro. Riccardo Magi, che è andato anche oltre Schlein, immaginando che «già nei primi Consigli dei ministri del governo progressista che ci sarà nella prossima legislatura, si dovranno prendere provvedimenti sul matrimonio egualitario, sull’adozione anche per le coppie omosessuali e sull’apertura alla procreazione medicalmente assistita per le donne, per le donne single e per le coppie di donne».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47721064]]   Contro l’ora di «diversità» si è posta l’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi, da anni impegnata nelle battaglie contro la cultura gender che la sinistra vorrebbe imporre a bambini e ragazzi: «L’ora di Woke a scuola? No grazie! - spiega Ceccardi a Libero -. Io credo che ci siano già abbastanza insegnanti politicizzati. Piuttosto si metta ancor più attenzione, come giustamente sta facendo il ministro Valditara, sull’insegnamento delle materie classiche».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47736037]]

Alla Villa di Fondazione Elpis la mostra Di pietra e di cielo
12 ore fa | Sab 16 Mag 2026 12:52

Giro 2026: ASPI e Polizia premiano gli Eroi della Sicurezza
12 ore fa | Sab 16 Mag 2026 12:37

Giorgia Meloni, ecco tutte le tasse tagliate dal governo: il dossier che zittisce la sinistra
12 ore fa | Sab 16 Mag 2026 12:37

Elly Schlein ieri ha cercato di dribblare sapientemente - mentre gironzolava al Salone del Libro di Torino- il nodo della patrimoniale. Invocata, agognata e sempre sognata dai progressisti italiani, la tassa sui patrimoni degli italiani più abbienti (ma quali saranno poi gli italiani considerati “ricchi” dal Campo largo?) è pronta ad entrare nel programma del Centrosinistra per le prossime elezioni Politiche. «Sulle questioni fiscale discuteremo con le altre forze di opposizione» ha detto la segretaria Pd, «come abbiamo fatto proponendo diverse misure, a partire da quelle che sostengono i giovani che vogliono restare in Italia». Nessun dettaglio, al momento. Elly ha rilanciato poi l’idea del salario minimo, senza specificare dove verranno prelevati i fondi per finanziare questa misura. La sinistra deve ancora mettere a punto il suo programma, ma come da tradizione è assai probabile che in caso di vittoria arriveranno nuove tasse. Esattamente il contrario di quello che è successo in questi quattro anni di governo Meloni, che si è insediato nel 2022 in un periodo di inflazione altissima.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47672053]]   Nonostante il quadro economico difficile, il Centrodestra ha approvato misure che hanno avuto effetti concreti sul reddito dei lavoratori e delle imprese. Partiamo dall’Irpef. Durante il governo Meloni è arrivato il via libera alla riduzione delle aliquote Irpef da 4 a 3, con accorpamento dei primi due scaglioni di reddito e l’estensione dell’aliquota al 23% fino a 28mila euro; inoltre è arrivata la riduzione aliquota per lo scaglione tra i 28mila e i 50mila euro di reddito dal 35% al 33%. Un altro capitolo importante riguarda il taglio del cuneo fiscale. Nel dettaglio è stato ridotto il cuneo contributivo per i redditi fino a 20mila euro, mentre per quelli tra i 20mila e 40mila il taglio diventa fiscale con una detrazione fissa di 1.000 euro fino a 32mila euro per poi diminuire progressivamente tra i 32mila e i 40mila. Un passo avanti importante è stato dedicato all’esonero contributivo perle nuove assunzioni: via libera all’esonero totale e parziale per l’assunzione a tempo indeterminato e determinato dei beneficiari dell’assegno di inclusioni ed esonero contributivo al 100% per 24 mesi per l’assunzione a tempo indeterminati di donne lavoratrici svantaggiate e soprattutto per i giovani under 35.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47709414]] Alzata poi la soglia di esenzione fiscale per i fringe benefit e per i buoni pasto, mentre l’imposta sostitutiva sui premi di risultato o di partecipazione agli utili d’impresa è stata ridotta dal 10% al 5% all’1% (Legge di bilancio 2026) e la soglia annua agevolabile è stata aumentata da 3mila a 5mila euro. Sula casa è stato prorogato per il triennio 2025-2027 l’accesso agevolato al mutuo prima casa. Novità anche per il regime forfettario (innalzata la soglia di accesso a 85mila euro di fatturato e a 35mila euro il limite di reddito da lavoro o assimilato per poter usufruire del regime) e per il bonus mamme (alzato da 40 a 60 euro al mese per le lavoratrici con almeno 2 figli e Isee fino a 40mila euro). Svolta anche per le famiglie con il nuovo calcolo dell’Isee che ha favorito l’accesso alle prestazioni per i nuclei numerosi grazie all’esclusione della prima casa e alla rivalutazione dei coefficienti di calcolo. Il decreto Primo Maggio, appena approvato dal governo di Centrodstra, ha istituito anche incentivi all’assunzione per donne e giovani a cui si potrà accedere solo se si riconosce e si applica il “salario giusto”. Per qualcuno, in realtà, le tasse sono aumentate: si tratta, in modo mirato, di banche, assicurazione e società energetiche. In passato, con i governi del Centrosinistra, la tendenza era opposta: più tasse per i cittadini e più soldi alle banche.

Alessandro Di Battista lancia il partito e flirta con Francesca Albanese: panico a sinistra
12 ore fa | Sab 16 Mag 2026 12:33

Alessandro Di Battista, “scrittore” (così recita la pagina Facebook, le nostre scuse a Dostoevskij), è prossimo al grande passo: la discesa in campo, una sorta di 1994 ProPal e ultra-antagonista, roba da far sembrare Fratoianni&Bonelli una coppia di notabili dorotei. Starebbe arrivando infatti “il partito di Dibba”, tutto da verificare come catalizzatore di consenso, ma sicuramente ottimo per la prima serata di La7. L’ultimo a rilanciare l’indiscrezione è stato Il Foglio, avvalorandola però con tanto di virgolettato di quella che sarebbe (condizionale non malizioso, fate i bravi) una delle menti della nuova creatura politica: la già pasionaria grillina nonché ministra per il Sud del Movimento, Barbara Lezzi. «Siamo partiti con la raccolta firme, sul resto stiamo ancora valutando, non posso anticiparvi niente. Ci risentiremo». Una conferma indiretta che suona come una minaccia involontaria: il cantiere dibbattesco è aperto, tremano le lobby sioniste e imperialiste e il Grande Satana d’Oltreoceano (sì, la narrazione del nostro è sostanzialmente una variante all’amatriciana di quella del regime degli ayatollah). Anche perché il cantiere formalmente esiste già: si chiama Schierarsi, è l’associazione fondata dall’esule grillino nel 2023 e raduna tutto un cosmo di delusi dal nuovo corso contiano in pochette (si fanno i nomi dell’ex senatrice Elena Fattori, del “commercialista di fiducia del Movimento delle origini” Danilo Puliani) ma annovera anche membri tutt’ora interni al M5S come Virginia Raggi. Come si apprende dal sito, nasce per contrastare «il periodo storico di grande conformismo», assicura mentre rilancia tutte le parole d’ordine del conformismo terzomondista, ultra-filo palestinese, ultra-gretino, invariabilmente anti-occidentale.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45614283]]   Un posizionamento (im)politico oggettivamente affollato, ma su cui in effetti Dibba può giocarsi l’assenza di qualcuno freno inibitorio pseudo-istituzionale, oltre a un paio di (presunti) assi di briscola. Il primo è il magistrato-icona antimafia Nino Di Matteo, che nella recente campagna referendaria ha sposato la linea del collega Gratteri per cui “massoni e mafiosi” avrebbero votato Sì. Ma il vero “sogno” di Di Battista, il nome che gli farebbe scalare in un colpo solo la galassia ProPal nonché piazzare una bella mina dentro il campo largo (che su quella galassia ha scommesso tutto, fino a diventarne l’appendice partitica) è ovviamente Lei, la Madonna Pellegrina delle anime belle contro il genocidio immaginario, Nostra Signora di Gaza: Francesca Albanese. Occhio che qui il gioco si fa duro: la relatrice speciale sui territori palestinesi è stata data a lungo in odor di candidatura con Avs, ma la pista pare raffreddata, anche perché gli Ego ipertrofici già si sprecano dentro la leadership. Bonelli ha recentemente dichiarato: «Abbiamo stima della Albanese ma non stiamo ragionando di candidature, quando sarà il momento lo diremo pubblicamente al Paese».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46311421]]   Il Paese ovviamente ribolle nella spasmodica attesa, ma intanto Dibba potrebbe scippargli la candidata e quindi scavalcarli in purezza antisionista. Analogo problema, peraltro, lo porrebbe il “partito internazionale della Flotilla” ventilato pochi giorni fa dall’attivista della Global Sumud Saif Abukeshek (la realtà supera la fantasia distopica più sfrenata), che alle nostre latitudini pescherebbe nel medesimo mare antagonista. È l’esito della geniale operazione di Elly&Giuseppi: facendo dell’agenda massimalista ProPal il baricentro dell’agenda delle opposizioni, hanno moltiplicato la concorrenza politica a sinistra, relegando il fantomatico “riformismo” a flatus vocis, se non a sinonimo di intelligenza col nemico, quasi una riedizione Woke del “social -fascismo” di togliattiana memoria. Il risultato è stato agevolare l’incubazione di una serie di potenziali Vannacci di sinistra: schegge più o meno scientemente impazzite che se tenute fuori dalla coalizione possono erodere consensi, se inglobate possono respingere ulteriormente la sensibilità moderata e rendere (ancora più) inverosimile la credibilità di governo. E il partito di Dibba è il finale coerente della commedia.

Trieste, scandalo a scuola: bambini scalzi e bendati "per vivere da migranti"
12 ore fa | Sab 16 Mag 2026 12:32

Una volta erano i volontari dell’associazionismo a «darsi da fare» per i clandestini. A Trieste non hanno trovato di meglio che utilizzare bambini. È l’immagine usata per colpire i cittadini con solidarietà fasulla. Li incamminano sulla rotta balcanica, scalzi, bendati, «così fuggiamo alla polizia», e poi li adoperano come camerieri per servire i pasti ai migranti. Non è un film, non è una scena di fantasia, ma l’incredibile realtà su cui parlamentari della Lega, Barabotti e di FdI, Giovine, hanno già deciso di interrogare il ministro Valditara per il coinvolgimento della scuola frequentata dai ragazzini utilizzati per una specie di esperimento sociale. Si muove anche l’eurodeputata Elena Donazzan, sempre di FdI. E il ministro ha già fatto sapere che ci sarà un’ispezione dell’ufficio scolastico regionale del Veneto. L’istituto è di Marostica, nel vicentino. La vicenda è del 13 maggio, e ha visto in piazza Libertà a Trieste, bambini schierati a distribuire cibo e vestiti a persone in attesa di un documento, con una ragazza che suonava il violino mentre i poliziotti assistevano allo spettacolo. La serata che ha coinvolto due classi quinte della scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica era stata annunciata col nome “Fornelli Resistenti” nell'ambito di una gita scolastica di due giorni nel capoluogo giuliano. L’iniziativa si svolge da tre anni a cura dell’associazione “Linea d’Ombra” ma conta 65 adesioni in varie parti d’Italia. Gruppi di volontari si organizzano per cucinare e portare cibo ai migranti in transito dalla rotta balcanica — afghani, iracheni, curdi — che attendono in strada il tempo necessario perché la questura accetti la loro domanda di protezione internazionale, prima di proseguire verso il nord Europa. ROTTA BALCANICA   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47706298]]   Intanto arriva già una prima risposta da Valditara: in riferimento alla partecipazione di alcune classi quinte della scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica (Vi) ad attività svolte durante una gita didattica a Trieste, l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto «ha immediatamente avviato le opportune verifiche sulla vicenda, al fine di accertare le modalità didattiche delle attività disposte e le modalità di svolgimento delle stesse. Il ministero monitorerà con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda». E ci sarà eccome da verificare, dice ancora l’on. Barabotti: 1) Perché la scuola se ne è fatta promotrice? 2) Qual è l’insegnante che ha voluto aderire all’iniziativa? 3) E i genitori dei bambini erano correttamente informati? Tutto dovrà essere chiarito. Perché strumentalizzare bambini è davvero pessimo.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47684653]]