Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Cervello, cosa "scorda" di controllare: il segreto della nostra mente
2 ore fa | Mar 2 Giu 2026 01:00

In una classe, in un ufficio o in un gruppo di lavoro, ci accorgiamo subito di chi è presente. Ma c’è una cosa molto più difficile da notare: chi non c’è affatto. E proprio qui nasce un fenomeno curioso studiato dalla psicologia sociale: spesso le persone non si accorgono dell’assenza dei gruppi minoritari, anche quando questa è evidente. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) ha mostrato qualcosa di controintuitivo: il nostro cervello è molto bravo a notare le presenze, ma molto meno bravo a notare le assenze. La spiegazione è semplice: la mente umana funziona come una specie di “faro” che illumina ciò che vede davanti a sé. Se una persona o un gruppo è presente, lo notiamo. Se manca qualcuno, invece, spesso non scatta nessun allarme. Per questo motivo possiamo entrare in un ambiente sociale senza renderci conto che un intero gruppo è sottorappresentato o del tutto assente. Nei test fatti dai ricercatori, le persone riuscivano facilmente a notare: la presenza di una minoranza in mezzo alla maggioranza, oppure l’assenza della maggioranza. Ma quando mancava del tutto una minoranza, quasi nessuno se ne accorgeva. E’ come se il cervello “dimenticasse di controllare” ciò che non vede. Un dato ancora più interessante è che questo effetto non sparisce nemmeno quando le persone vengono incentivate con premi economici per rispondere bene. In pratica: anche quando conviene fare attenzione, il cervello continua a non notare l’assenza delle minoranze. Questo meccanismo può avere conseguenze concrete. In scuole, aziende o ambienti sociali, la mancanza di un gruppo può passare inosservata per anni. Il problema è semplice: se non ci accorgiamo che qualcuno manca, non pensiamo nemmeno che ci sia un problema da risolvere. Il risultato più importante è questo: quando le persone si rendono conto dell’assenza, diventano anche più favorevoli a politiche di inclusione e diversità. Quindi il cambiamento parte da una cosa molto semplice ma spesso ignorata: vedere ciò che non c’è.  Il nostro cervello è costruito per notare il visibile, non l’invisibile. E proprio per questo, alcune disuguaglianze possono restare nascoste non perché non esistano, ma perché non siamo abituati a “vedere i vuoti”. Ed è forse questo il punto più interessante: a volte, ciò che manca conta tanto quanto ciò che c’è.

Alexander Zverev, panico al Roland Garros: "L'unica cosa che posso controllare"
2 ore fa | Mar 2 Giu 2026 01:00

"Sono il favorito per la prima volta in uno Slam? Darò la stessa risposta di due giorni fa. Mi concentrerò solo sulla prossima partita: è l'unica cosa che posso controllare. Mi sono focalizzato su de Jong e ho giocato una bella partita. Ho vinto. Ora penserò a Jodar sperando di giocare un'altra buona partita. Questa è la mia unica preoccupazione in questo momento".  Alexander Zverev opta per la via precauzionale. Il numero tre al mondo si trova per la prima volta favorito per la vittoria di un grande Slam. Non tanto per meriti suoi, piuttosto per inciampi di altri. Su tutti Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, entrambi fuori dai giochi. Il tedesco, però, dovrà fare i conti che gli astri nascenti del tennis mondiale. Fonseca e Jodar sono infatti pronti a insediare Jannik e Carlos e a distruggere così il duopolio.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47966780]]   "Il mio telefono è spento, ma lo è stato negli ultimi sette anni durante gli Slam - ha proseguito Zverev in conferenza stampa -. Non uso i social media ora. Sto gestendo bene la situazione e farò il possibile per continuare su questa strada. Quella di oggi è stata una buona partita. Credo di aver trovato il ritmo dopo essere stato sotto 0-3 e penso sia stato un match solido da parte mia".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47971995]]

Mario Monti, agguato a Meloni: la mossa per difendere le storture della Ue
2 ore fa | Mar 2 Giu 2026 00:45

Male avrebbero fatto Giorgia Meloni ed il leader degli industriali Emanuele Orsini - secondo un battagliero Mario Monti sulle colonne del Corriere - a concentrare le loro critiche sull’Unione Europea. «Scaricabarile» è la sostanza della riflessione del senatore. Appunto seguito dalla consunta litania della mancanza di «riforme strutturali» (si ma quali?) che aiuterebbero a crescere. «L’Europa è stato un fenomeno unico in questo pianeta quanto a dinamismo. Da sempre» mi raccontava in piena pandemia Edward Luttwak. «I belgi erano quattro gatti e sono riusciti a colonizzare intere regioni africane a partire dal Congo. Come spiegarselo? Semplice. La concorrenza fra vicini. In passato ha generato guerre. Ma anche tantissima energia. Ora metti al di sopra di questi stati una rigida struttura burocratica come l’Unione Europea. Non rispondono a nessun impulso. Refrattari e immuni da qualsiasi fallimento. L’energia europea è sfumata (nel vero senso della parola ndr). È rimasta la burocrazia. L’Europa una volta dominava il mondo ora la sua burocrazia strangola gli stati europei». Può sembrare il colorito sfogo di un americano ultra conservatore e guerrafondaio. Ma nella sua ruvidità Luttwak coglie la ragione essenziale di un fallimento senza precedenti nella storia contemporanea. Nel 2008, al momento dello scoppio della grande crisi finanziaria l’Ue (considerata senza il Regno Unito di lì a qualche anno uscito) aveva un Pil reale di 16 trilioni di dollari. Il 110% di quello americano. Oggi è pari al 71% del reddito Usa. Nel caso dell’eurozona il paragone è addirittura ancora più scioccante a dimostrazione dei guasti arrecati dalla moneta unica. Se nel 2008 il Pil dell’area euro era quasi identico a quello americano (92% circa per la precisione) oggi è pari al 60%. Si potrà ben dire che il progetto europeo - in generale - e l’adozione della moneta unica- in particolare - sono stati un fallimento conclamato? Quanto all’appunto di Luttwak in merito alla mancanza di competizione sono andato a vedermi il numero di medaglie vinte dalle nazioni facenti parte dell’Ue alle ultime olimpiadi: 309 contro le 126 degli Stati Uniti. Le nazioni Ue vincono due volte e mezzo in più pur avendo un numero di abitanti di sicuro non superiore in questi termini: 450 milioni di abitanti contro i 340 degli Usa.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47962743]]   “Appena” il 30% in più di abitanti. Sarà pure un esempio stupido ma la competizione sembra dare i suoi frutti. Mario Monti si sofferma sul Next Generation Eu considerando i soldi del Pnrr come una manna dal cielo ma trascurando cinque concetti basilari. 1.120 miliardi sono debiti e quindi non un regalo. 2. Quel debito avremmo potuto contrarlo nel 2021 emettendo BTP che la Banca d’Italia sottoscriveva stampando moneta. Avremmo potuto cristallizzare quel costo sull’1% emettendo titoli a dieci anni. Oggi il costo è tre volte col Pnrr se non di più. 3. Quei soldi devi spenderli come dice l’Ue. Un po’ come se tu andassi in banca per contrarre un mutuo e questa ti imponesse il colore delle piastrelle nel bagno. 4. Per avere le rate di quei finanziamenti devi sottoporti ad un infinito calvario di oneri amministrativi e burocratici 5. Anche la parte dei sussidi è in realtà molto più esigua rispetto ai 70 miliardi concessi. Essendo che questi soldi arrivano dal bilancio Ue. E quel bilancio funziona perché gli Stati membri ci mettono dei soldi. Alcuni di questi ricevono indietro più soldi di quanti ne mettono. E sono i cosiddetti beneficiari. Altri di meno. E sono i contributori. Ecco noi siamo i contributori. Giusto per avere un ordine di grandezza l’Italia dal 1992 al 2024 ha dato a Bruxelles oltre 180 miliardi in più di quanti ne ha ricevuti. Considerando anche prestiti bilaterali a paesi come la Grecia che chissà se e quando rivedremo indietro. Ne discende che richiedere, come fa il senatore Monti da sempre, un bilancio europeo più grosso, significa condannare il nostro Paese a versare ancora più soldi. Per poi sentirsi dire dal commissario di turno che quei soldi gestisce che noi non possiamo fare coi nostri soldi ciò che è necessario in un dato momento come questo. Il senatore Monti termina con l’immancabile appello all’abolizione del diritto di veto. Ma in finale se 26 Paesi su 27 volessero un domani imporre delle sanzioni all’Uganda chi impedisce loro di farlo? Perché devono obbligare anche l’unico stato che non è d’accordo? Il motivo è fin troppo chiaro. Nel momento in cui le decisioni prese da altri paesi, ad esempio Francia e Germania, dovessero essere applicate anche da chi non è d’accordo, ad esempio l’Italia, certificheremmo per tabulas la sostanziale inutilità dei nostri rappresentanti in Parlamento. Concludendo: i burocrati europei possono sbagliare perché al riparo del giudizio elettorale. Infatti l’olandese Tiemmermans padre del fallimentare Green New Deal per prendere una sberla ha dovuto ricandidarsi in Olanda. Fosse rimasto a Bruxelles, gli elettori non avrebbero mai potuto punirlo. Ed altri paesi potrebbero decidere al posto nostro. Del resto cosa scriveva Altieri Spinelli nel Manifesto di Ventotene? Che la democrazia è un “peso morto”. “Ma che ve lo dico a fare” Direbbe Lefty interpretato da Al Pacino in Donnie Brasco.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47962219]]

Giuseppe Conte, la trappola per tagliare fuori Elly Schlein
3 ore fa | Lun 1 Giu 2026 23:45

La trappola si avvicina e chi nel Pd ha più esperienza già la vede. Arriverà quando si insedierà il tavolo delle regole, la commissione con rappresentanti di tutti i partiti del centrosinistra per stabilire, nei dettagli, i meccanismi della competizione ai gazebo, quella con cui si sceglierà il candidato premier. Se, infatti, passa lo Stabilicum, la nuova legge elettorale del centrodestra, sarà obbligatorio indicare, prima del voto, il presidente del Consiglio a cui si propone venga affidato l’incarico. E anche i più restii tra i dem alla pratica dei gazebo, si stanno rassegnando all’idea che altri modi non ce ne sono. O meglio: l’unico altro modo possibile un tavolo tra leader- è persino peggiore per Elly Schlein, visto che i veti degli uni rispetto agli altri costringerebbero alla scelta di un “terzo” nome. Si torna dunque alle primarie e al grande pericolo che in tanti, tra i dem, intravedono: ossia le regole-capestro che Giuseppe Conte vorrà imporre e a cui il Pd dovrà cedere, come ha ceduto in tanti altri casi. Pena, non fare le primarie o rinunciare all’alleanza con il M5S. IL PRECEDENTE Matteo Renzi. Si decise di fare primarie a doppio turno. MACCHINA ELETTORALE   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47963651]]   LE CONDIZIONI Pasquale Tridico, soffiandola al Pd (a cui spettava). Tridico, peraltro, perse. Si vedrà questa volta. Ma è certo che Conte farà di tutto per strappare le sue condizioni.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47963953]]

Drone russo in Romania, Toiu porta la questione al Consiglio Onu “Inaccettabile"
4 ore fa | Lun 1 Giu 2026 22:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/gWzZ

Drone russo in Romania, Toiu porta la questione al Consiglio Onu “Inaccettabile"
7 ore fa | Lun 1 Giu 2026 20:39

Mattarella "Il popolo libanese colpito brutalmente e in modo indebito"
7 ore fa | Lun 1 Giu 2026 20:15

https://video.italpress.com/play/mp4/video/w6Wm

Matteo Berrettini, il gesto rivolto al suo box che spiega tutto: clamoroso a Parigi
7 ore fa | Lun 1 Giu 2026 19:49

Un "martello", Matteo Berrettini, che vola ai quarti del Roland Garros vendicando Jannik Sinner e battendo Juan Manuel Cerundolo in tre set, in modo netto, secco. Un torneo da sogno, per il tennista romano, attualmente numero 105 al mondo. A Parigi continua la favola dell'azzurro, protagonista di una prestazione impeccabile contro l'argentino. Un successo che vale l'accesso tra i migliori otto del torneo e che assume un peso ancora maggiore considerando il lungo percorso di risalita affrontato negli ultimi anni. Berrettini, tornato a disputare il Roland Garros dopo cinque stagioni, diventa inoltre il giocatore con la classifica più bassa a raggiungere i quarti dal 2007. Subito dopo il match, il romano ha rivolto il pensiero al suo angolo, protagonista silenzioso di una rinascita costruita tra infortuni, stop forzati e momenti di grande difficoltà. Ha colpito l'esultanza indirizzata verso la panchina, un gesto eloquente che ha sintetizzato tutta la tensione e la gioia accumulata lungo il cammino.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47980778]] "Il tennis è l'amore della mia vita, se non fosse stato così non sarei qui dopo le pause, gli infortuni, sono tornato di nuovo. Ringrazio il mio staff, ci sono stati momento duri e non ero sicuro di tornare a colpire la palla", ha dichiarato a caldo. Per Berrettini si tratta del miglior risultato in uno Slam da quattro anni a questa parte. Un ritorno ai vertici certificato non solo dal punteggio contro Cerundolo, ma anche dal rientro tra i primi 50 del ranking mondiale. Ora all'orizzonte c'è il quarto di finale contro uno tra Matteo Arnaldi e Frances Tiafoe, con il sogno di un derby tutto italiano ancora possibile.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47976675]] "Ora mi sento alla grande grazie al mio team, al mio carattere e alla mia resilienza. In corsa ci sono tanti tennisti incredibili, il tennis è imprevedibile. Sinner tornerà più forte, ma ci sono Zverev, Cobolli e Mensik. Mi godo questa vittoria", ha aggiunto il romano, sempre più protagonista di un Roland Garros che sta assumendo i contorni della consacrazione.

Mattarella "Nella Costituzione ripudio guerra e condivisione della sovranità"
7 ore fa | Lun 1 Giu 2026 19:45

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Pamela Genini decapitata, l'ex a "Dentro la Notizia": "Ero ubriaco al cimitero. E così..."
8 ore fa | Lun 1 Giu 2026 19:29

Rompe il silenzio Francesco Dolci, l'ex fidanzato di Pamela Genini, indagato per profanazione di sepolcro e vilipendio di cadavere: è stato decapitato e la testa ancora non è stata trovata. Dolci parla a Dentro la Notizia, il programma di approfondimento di Rete 4, e commenta anche il video che lo ha immortalato fuori dal cimitero di Strozza, dove era sepolta Pamela, alle due del mattino. L'imprenditore bergamasco ha dato la sua versione dei fatti riguardo alle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza. "Quella sera avevo bevuto - racconta -. Le telecamere di sorveglianza mi riprendono mentre barcollando mi avvicino al cancello del cimitero ma non sono entrato. Sono rimasto fuori a dire le mie preghiere", sostiene.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47580437]] Nel corso dell'intervista, Dolci ha spiegato che le sue visite al camposanto erano legate a un rapporto affettivo che, a suo dire, non si era mai interrotto. "Ogni volta che avevo un esito giudiziario positivo andavo da Pamela, come a darle la buona notizia - prosegue Dolci - Uscivo raramente ma quella sera volevo festeggiare e mi sono ubriacato. Quando sono arrivato al cimitero avevo bevuto più di cinque gin tonic e una bottiglia di limoncello ma non sono entrato, rispetto i luoghi sacri e i loro orari".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47521747]] L'ex compagno di Pamela Genini ha poi confermato di essere stato da solo quella notte. Quindi ha affrontato un altro elemento finito nel mirino degli inquirenti: la brevità delle sue visite alla tomba, generalmente della durata di pochi minuti. Alla domanda sul motivo di soste così rapide, Dolci ha replicato: "Sono una persona che prega tanto a casa e dire una preghiera dell'Ave Maria davanti a una tomba è come acqua fresca per il defunto. Quando quel giorno ho visto che mancavano quei tasselli ho pensato che forse il marmista aveva preso le misure per la lapide", conclude Dolci.

Cina, il calcio tra robot protagonista alla World Intelligence Expo
8 ore fa | Lun 1 Giu 2026 19:15

https://video.italpress.com/play/mp4/video/kWmY

Ecco Briciola, il cane mascotte al cambio della Guardia in forma solenne al Quirinale
8 ore fa | Lun 1 Giu 2026 18:45

Sondaggio Swg: FdI cresce, il Pd crolla, exploit-Vannacci. Le "sentenze" da Mentana
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 18:33

Come ogni lunedì è tempo di sondaggi. Anzi, del sondaggio firmato Swg e proposto da Enrico Mentana al suo TgLa7. Se si andasse al voto oggi, lunedì 1 giugno, come andrebbe a finire? Prima forza, e per distacco, sempre FdI, che sale dello 0,1% al 28,2% rispetto alla rilevazione del 25 maggio. Perde invece terreno il Pd, in calo dello 0,2% al 22,3 per cento. Al contrario, il M5s sale di 0,3 punti al 13% tondo tondo. Tra le altre forze di maggioranza, lieve flessione sia per Forza Italia sia per la Lega, entrambi i partiti perdono lo 0,2% e rispettivamente si assestano al 7,2% e al 5,8 per cento.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47955192]] Dunque Avs, quinta forza in campo, in salita dello 0,1% al 6,7 per cento. Continua in parallelo l'ascesa di Futuro Nazionale, il neonato partito guidato dal generale Roberto Vantaggi, che mette in cascina altri tre decimi e si porta al 4,6 per cento. Dunque nell'area di centrodestra Noi Moderati si assesta all'1,2 per cento. E ancora, Azione di Carlo Calenda lascia un decimale e si porta al 3,4%; Italia Viva lascia parimenti un decimale e cala al 2,4%; +Europa non subisce variazioni e resta stabile all'1,4 per cento. Infine, il dato del campione che non esprime preferenze, pari al 28%, in calo di un punto rispetto al precedente sondaggio Swg.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47950679]]

Carabinieri a cavallo formano la scritta 'R 80' al cambio della Guardia al Quirinale
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 18:30

Tg News - 1/6/2026
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 18:20

https://video.italpress.com/play/mp4/video/rWOk

Tg News - 1/6/2026
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 18:20

https://video.italpress.com/play/mp4/video/rWOk

Per il ponte del 2 giugno l'Italia rimane la meta preferita
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 18:20

https://video.italpress.com/play/mp4/video/jWlz

Mattarella: Tendenza regressiva ordine internazionale comincia con aggressione russa a Kiev
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 17:56

Nautica da diporto, l’Italia cresce e consolida la leadership sui superyacht
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 17:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/8r55

Tg Economia - 1/6/2026
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 17:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/6p5Q

Nautica da diporto, l’Italia cresce e consolida la leadership sui superyacht
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 17:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/8r55

Per il ponte del 2 giugno l'Italia rimane la meta preferita
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 17:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/jWlz

Tg Economia - 1/6/2026
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 17:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/6p5Q

Il Pil cresce dello 0,3% nel primo trimestre
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 17:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/7q5G

Stefania Sandrelli, battaglia con l'Inps: "Piangevo per l'umiliazione"
9 ore fa | Lun 1 Giu 2026 17:49

Il prossimo 5 giugno Stefania Sandrelli farà 80 meravigliosi anni. E per l'occasione, ecco che si concede a una lunga intervista a Repubblica, in cui ripercorre la sua carriera, parla dei suoi amori e degli affetti e rievoca una vicenda che la ha toccata che riguarda l'Inps e la sua pensione. L'attrice, tra i volti più amati del cinema italiano, guarda al passato con serenità, ricordando un'infanzia felice a Viareggio nonostante il dolore per la perdita del padre quando aveva appena otto anni. E tra i capitoli più intensi della sua vita c'è inevitabilmente quello legato a Gino Paoli, una storia d'amore che ha segnato profondamente entrambi. "Mi dicevano: Che ci fai con quel bruttone?. Ma ero pazza di lui", racconta Sandrelli, ricordando il primo incontro da adolescente e un legame che, pur tra difficoltà e sofferenze, considera unico. "Penso che difficilmente possa esistere un amore più grande del nostro". Un rapporto durato oltre sette anni e rimasto vivo nella memoria dell'attrice anche dopo la separazione.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47967047]] Ma nell'intervista trova spazio anche una vicenda spigolosa, quella che l'ha vista scontrarsi con l'Inps sul tema delle pensioni degli artisti. Una battaglia giudiziaria che la ha segnata nel profondo. Sandrelli ricorda infatti il caso delle pensioni inizialmente riconosciute e successivamente contestate dall'istituto previdenziale, con tanto di richiesta di restituzione delle somme percepite. "Abbiamo vinto nei due gradi di giudizio, la Cassazione ha azzerato". Un esito che l'attrice ha vissuto come una vera e propria umiliazione. "Mi sono sentita ferita, ho capito che non era solo per i soldi ma per la libertà e l'idea di perdere questa casa". Parole che tratteggiano il peso emotivo di una vicenda che andava ben oltre l'aspetto economico. "Il giorno della lettera mangiavo e piangevo, per l'umiliazione", confessa. Per Sandrelli quella casa rappresenta infatti un rifugio, il luogo degli affetti e della quotidianità condivisa con il compagno Giovanni Soldati.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47962367]] "Oggi sono felice quando faccio colazione in cucina", racconta. Un gesto semplice che per lei vale molto più di qualsiasi successo professionale. Infine, una riflessione intima sul significato della propria casa e della serenità ritrovata: "Qui posso stare con il mio compagno Giovanni. Perfino la morte sarebbe più dolce", conclude Stefania Sandrelli.