Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Sorsi di Benessere - Una merenda con fragole e skyr
2 ore fa | Dom 19 Apr 2026 07:00

Iran, la guerra nel Golfo in diretta: Trump con Israele, "grande alleato a differenza di altri"
2 ore fa | Dom 19 Apr 2026 06:32

L'Iran torna a serrare lo Stretto di Hormuz, riportandolo sotto "stretto controllo", in risposta alla prosecuzione del blocco statunitense sui suoi porti, a tre giorni dalla scadenza del cessate il fuoco tra Teheran e Washington e mentre un accordo di pace appare ancora lontano. Dura la reazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha accusato Teheran di "ricatto". E dopo aver riunito la situation room ha tuonato: "Subito un accordo o sarà di nuovo guerra". Di seguito le principali notizie della giornata: Trump: "Israele grande alleato, a differenza di altri" - Israele è "un grande alleato" degli Stati Uniti, a differenza di altri. In un post su Truth Social, Donald Trump celebra la salda alleanza con Israele di Benjamin Netanyahu: "Hanno dimostrato di essere dei grandi alleati degli Stati Uniti - scrive nel post - sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti e, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura nei momenti di conflitto e stress, Israele combatte duramente e sa come vincere".  Trump pubblica video di iraniani che appoggiano le azioni Usa - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripubblicato sul suo social Truth dei video in cui alcuni iraniani scandiscono slogan di apprezzamento e sostegno alle azioni degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica. Trumpo ha poi pubblicato un'altra immagine con la didascalia: "Il meglio deve ancora venire".  Ghalibaf, "Progressi nei negoziati, ma ancora lacune" - Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha dichiarato in un'intervista all'agenzia di stampa iraniana Tasnim che "ci sono stati progressi nei negoziati con gli Stati Uniti, ma ci sono ancora grandi lacune". "Abbiamo giunto a conclusioni su alcune questioni, ma non su altre, e sono state sollevate varie proposte. Siamo ancora lontani da una discussione definitiva. Insistiamo su alcune questioni che per noi non sono negoziabili". Ghalibaf, che ha guidato il team negoziale iraniano nei colloqui che sono crollati nella capitale pakistana una settimana fa, ha aggiunto: "I negoziati a Islamabad non hanno eliminato la nostra diffidenza verso gli Stati Uniti, ma penso che la comprensione reciproca tra le due parti sia diventata più realistica."  "Teheran ha ancora il 70% delle scorte di missili balistici" - Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran ha probabilmente ancora accesso a circa il 70% delle sue scorte di missili balistici prebelliche e a circa il 60% dei suoi lanciatori di missili. Lo riporta un rapporto del New York Times. Secondo il Times, quando l'8 aprile è entrato in vigore il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, Teheran aveva accesso a circa la meta' dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora, il rapporto afferma che è riuscita a dissotterrare altri 100 lanciatori, portando il totale dei lanciatori missilistici operativi a circa il 60% del totale prebellico. Oltre ai lanciatori, il rapporto afferma che l'Iran sta anche lavorando per recuperare eventuali scorte di missili rimaste sepolte sotto le macerie degli attacchi statunitensi e israeliani. Una volta completata l'operazione, i funzionari dell'intelligence statunitense ritengono che Teheran disporrà di arsenali missilistici pari a circa il 70% di quelli prebellici.

Greta Thunberg sbarca in Calabria per la Flotilla
3 ore fa | Dom 19 Apr 2026 06:08

Greta Thunberg è sbarcata in Calabria, a Cetraro (Cosenza). L’attivista svedese è giunta al porto con una delle imbarcazioni della Flotilla che sono dirette verso Gaza. La green riciclata pro-Pal ha subito raggiunto la colonia di San Benedetto dove è ospitata insieme ad altri compagni di sventura. Musica, dibattiti, laboratori artistici: così i militanti si divertono prima di salpare alla volta della Striscia. Se mai riusciranno ad arrivarci...   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47254665]]

Ilaria Salis e Pd sono al delirio: "L'evento della Lega è fascista"
3 ore fa | Dom 19 Apr 2026 06:01

Da Ilaria Salis al Pd milanese il passo è breve. Anzi brevissimo. «È importante essere qui oggi perché la remigrazione è una pratica, è un’idea neofascista e quindi deve essere osteggiata», ha detto l’onorevole rossoverde in piazza Lima per lo spezzone “Milano è migrante” poi sfilato fino all’Università Statale. «Ci dobbiamo opporre a questo scempio, ci dobbiamo opporre a questa barbarie, ci dobbiamo opporre alle discriminazioni», ha sottolineato la Santa Patrona delle occupazioni abusive. «Il fascista è lui», ha poi detto riferendosi a Matteo Salvini, colpevole di aver obiettato sulla democraticità della richiesta della sinistra di vietare la manifestazione “Padroni a casa nostra” organizzata da Lega e Patrioti Europei. Sentite poi la democraticissima Ilaria: «Io credo che manifestazioni come queste non dovrebbero avere la legittimità di esistere in nessun giorno dell’anno». Su Instagram ha quindi pubblicato una foto di piazza Duomo prima del comizio e irridente ha commentato così: "Quattro gatti in piazza Duomo per la manifestazione della Lega e i 'Patrioti' europei sulla remigrazione. La prossima volta statevene a casa che fate più bella figura!". Ed ecco il Partito democratico di Milano. «Volevo ringraziare il sindaco e il Consiglio comunale di Milano che hanno condannato con durezza questa evocazione degli anni Trenta del secolo scorso», ha detto ieri il segretario cittadino, Alessandro Capelli. L’aspirante sindaco di Milano, Pierfrancesco Majorino, ha attaccato Salvini: «Il vero padrone della destra milanese e il medioevo della città».         Visualizza questo post su Instagram                       Un post condiviso da Ilaria Salis (@ila_salis)

Roma, tensioni al corteo anarchico per Cospito: ferito un poliziotto
3 ore fa | Dom 19 Apr 2026 05:52

Roma, anarchici in corteo: il vergognoso striscione, sfida allo Stato
3 ore fa | Dom 19 Apr 2026 05:50

Kiev choc, uomo spara sulla folla e si barrica nel supermercato: 6 morti, chi è
3 ore fa | Dom 19 Apr 2026 05:46

Russia, bus fuori strada si ribalta: due morti
3 ore fa | Dom 19 Apr 2026 05:43

Milano, gli antagonisti attaccano e la polizia risponde con gli idranti
3 ore fa | Dom 19 Apr 2026 05:42

I castelli in aria di chi crede a una soluzione facile
4 ore fa | Dom 19 Apr 2026 05:07

Chi ha paura della pace in Iran? Tutti parlano della guerra, ma questa si definisce solo se viene misurata con il suo opposto, la pace. Non la temono gli Stati Uniti e Israele, gli unici che con la fine dei combattimenti rischiano di perdere il potere sono i pasdaran. Il popolo iraniano ora conosce la rovina del khomeinismo, vive tra le macerie fumanti della rivoluzione islamica. La pace giusta, senza la minaccia nucleare, trasformerà le Guardie della Rivoluzione in un’organizzazione criminale senza più alcun patto di convivenza con gli iraniani. È su questo punto che l’ipotesi di una caduta del regime è una probabilità concreta, un fatto che ha un punto d’attacco e un orizzonte. I manifestanti che qualche mese fa hanno riempito le piazze non sono domati, decine di migliaia sono stati uccisi, la loro morte è la più grande accusa contro i rottami di un sistema criminale, ma è anche un moltiplicatore dell’odio per l’oppressore, è la condanna della teocrazia perché alimenta le ragioni della resistenza interna, mobilita la formazione della dissidenza, è l’inizio del cambio dello status quo. È questo lo scenario che temono i pasdaran, non a caso Israele sta spezzando i legami dell’Iran con i suoi vicini, Hezbollah in Libano è il cuore di questa strategia, colpire loro, liberare la politica di Beirut dal ricatto omicida è fondamentale per tagliare gli artigli ai miliziani sciiti, isolarli e bersagliarli dall’interno. Questo spiega il gioco dell’elastico che l’Iran sta facendo nello Stretto di Hormuz: cercare di guadagnare tempo, tenere inchiodati Trump e Netanyahu a un negoziato senza fine. Non ci riusciranno. America e Israele hanno già pronti i piani per riprendere la campagna militare e colpire ancora più a fondo. Ogni giorno concesso a Teheran è contro la pace. In questo quadro l’Europa si muove nel buio strategico, non ha una linea. Sta provando a rientrare in partita dopo il vertice di Francia, Germania, Regno Unito e Italia a Parigi, ma è in grave difficoltà, al netto dei problemi interni di ciascun Paese, c’è un vizio di fondo, la lettura sbagliata dello scenario, il deficit culturale e la presenza nei nostri parlamenti, nei media e nell’opinione pubblica di un anti-americanismo che si è saldato con l’islamismo jihadista della guerra santa e l’antisemitismo. Il dibattito su questo tema in Italia è finito in un vicolo cieco, la pace a tutti i costi (anche quelli che non possiamo sostenere) si è trasformata in un’utopia paralizzante che chiude gli spazi di manovra della politica. Il governo è in una fase di rapporti tesi con gli Stati Uniti (con Trump ci sarà l’occasione per riannodare i fili) ma, se guardiamo a sinistra, il panorama è quello di una terra desolata. Il campo largo oggi (e domani) a Palazzo Chigi sarebbe una tragedia nazionale con esiti geopolitici catastrofici. Ieri Angelo Bonelli ha detto che nessuna missione a Hormuz sarà mai autorizzata dal suo partito nel Parlamento italiano senza un mandato dell’Onu, cioè di un organismo internazionale in agonia, dove Russia e Cina hanno bloccato nel Consiglio di Sicurezza un tentativo di risoluzione del Bahrain per liberare la navigazione nel Golfo. Nel Palazzo di Vetro contro l’Iran non passa niente perché c’è il veto di Pechino e Mosca, i veri signori della guerra. Quando si parla di programma, di fatti concreti, le sfide della contemporaneità evaporano, vengono affrontate con argomenti che sono frutto del degrado ignorante dell’arsenale ideologico delle sinistre degli anni Settanta e Ottanta. Il qualunquismo pieno di chimere di Giuseppe Conte si sposa con i sogni infantili di Elly Schlein che ieri ha proposto la soluzione a cui nessuno di noi aveva pensato: una grande manifestazione mondiale per la pace. Manifestiamo, cribbio, così i pasdaran consegneranno l’uranio, rinunceranno alla bomba atomica e lasceranno a Israele il suo diritto di esistere. Chi non vuole la pace costruisce castelli in aria. L’alternativa della sinistra alla realtà è la fuga a gambe levate nell’utopia, l’allontanamento dall’Occidente per andare a finire tra le braccia dei nemici della nostra libertà.

Del Debbio sbrocca con il romeno: "L'obbligo di uscire dai cog***i!"
6 ore fa | Dom 19 Apr 2026 02:43

«Mio figlio è una brava persona, incensurato. Un bravo ragazzo». Al telefono con Dritto e rovescio, su Rete 4, il padre di uno dei giovani romeni fermati a Massa per aver massacrato di botte e ucciso il 47enne Giacomo Bongiorni dà la sua versione dei fatti. In studio, ospiti di Paolo Del Debbio, altri ragazzi di origini romene sembrano quasi voler addossare la colpa della tragedia sulle spalle della vittima, un padre di famiglia ucciso sotto gli occhi del figlio di 11 anni per aver chiesto al branco di non gettare bottiglie di vetro contro un negozio, in piazza. Per Ade «sgridare i giovani che fanno caos non era il suo compito. Allora facciamoci tutti giustizia da soli». «Ma non è andato lì con una pistola - lo rintuzza Del Debbio - ha esortato queste persone a non fare quello che stavano facendo. È un compito civile, non della polizia». «Ma se non li provocava succedeva tutto ciò?», continua il ragazzo romeno dando per buona la ricostruzione fornita da uno degli aggressori, quella di una fantomatica “testata” ricevuta prima del parapiglia mortale. Protesta Giuseppe Cruciani («Provocava lo dici tu») e si infervora l’attivista Tommaso Cacciari: «Anche se fosse intervenuto in modo aggressivo o arrogante non può essere che uno muore davanti al figlio, non esiste! Questa è barbarie. Questi personaggi qua non hanno nulla di controcultura, hanno solo la cultura della forza, della sopraffazione, della violenza e del sopruso: questo è il problema».   Il botta e risposta tra Nico, rumeno residente in Italia, e Paolo Del Debbio sul caso dell'uomo ucciso davanti a suo figlio di 11 anni a #Massa per un rimprovero ad un gruppo di giovani.#drittoerovescio pic.twitter.com/jSQFENbBH5 April 16, 2026   Ma è un dialogo tra sordi: «Se il signore non fosse andato dai ragazzi tutto ciò non sarebbe successo», spiega Nico, giovane romeno residente ad Arezzo. E qui Del Debbio esplode: «Scusa un attimo, ho detto che non siete baby gang ma insomma, mi sembra che siamo in zona... Io vedo gente che butta bottiglie per terra. Io ho l’obbligo di non dire nulla perché sennò fanno del male a me? O hanno l’obbligo loro di uscire dai cog***i della società civile?». «Ma se vedo un ragazzo ubriaco e sono con mio figlio non vado a dargli fastidio, vado dritto», replica il ragazzo. «Ma se come è successo a me trovo due ubriachi davanti al portone di casa che non mi vogliono fare entrare che devo fa’? Chiamo la polizia?», domanda il conduttore. «Sì, chiami la polizia!», «No, li levo per conto mio, hai capito?». Altra ovazione. ®

La Bulgaria "nelle mani di Putin": il voto che può far precipitare l'Unione europea nel caos
7 ore fa | Dom 19 Apr 2026 01:37

Si vota in Bulgaria per l’ottava volta in cinque anni, e secondo i sondaggi la stanchezza dell’elettorato favorirebbe il boom di Bulgaria Progressista, alleanza di tre partiti che si presenta per la prima volta, e il cui leader è Rumen Radev: un ex generale dell’aeronautica che si è dimesso da presidente della repubblica a gennaio. Lo ha fatto appunto per poter presentare questa alternativa, dopo le dimissioni a dicembre del governo di minoranza uscito dalle elezioni dell’ottobre 2024, e che con primo ministro Rosen Zhelyazkov era composto da quattro sigle: la coalizione tra i Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (Gerb) dello stesso Zhelyazkov, e l’Unione delle Forze Democratiche (Sds), membri del Ppe; il Partito Socialista Bulgaro – Sinistra Unita, ex-comunisti ora però con i socialisti europei; e “C’è un Popolo come Questo”, partito populista nel gruppo conservatore di Fratelli d’Italia, fondato dal cantante e conduttore televisivo Slavi Trifonov e con il nome che è il titolo di un suo album. In più, c’era l’appoggio dell’Alleanza per i Diritti e le Libertà, nato da una scissione del partito della minoranza turca, che al Parlamento Europeo sta con i liberali. Insomma, una incredibile ammucchiata, che infatti non ha retto, mentre il Paese era scosso da proteste contro la legge di bilancio e contro la corruzione. Il bello è che nonostante questo caos la Bulgaria è riuscita comunque a entrare nell’area Schengen e ad adottare l’euro. Evidente proiezione di questa protesta, Bulgaria Progressista otterrebbe tra il 29 e il 38% dei voti, facendo perdere tutti gli altri. Il Gerb-Sds cadrebbe dal 26,4% a sotto il 20. I liberali di Noi Continuiamo il Cambio-Bulgaria Democratica dal 14,2 all’11. L’estrema destra filo-russa di Rinascita dal 13,4 al 5-7. Il Movimento per i Diritti e la Libertà, liberale e rappresentante la minoranza turca, dall’11,5 al 10. I socialisti dal 7,6 al 4. Il partito del cantante dal 6,8 al 2,1. L’Alleanza per i Diritti e le Libertà dal 6,8 all’1,6. Il partito anti-corruzione Moralità, Unità, Onore dal 4,6 al 3,7. Il partito nazionalista Grandezza dal 3,87 all’1,7. Noi Continuiamo il Cambio-Bulgaria Democratica, dopo avere cavalcato le proteste contro partiti con cui aveva in passato governato, è stato da Radev preso in contropiede. Lo stesso Radev, però, non appare in grado di conquistare una maggioranza assoluta e dovrà dunque a sua volta cercarsi alleati. E facendo anche in fretta, perché la Bulgaria rischia di perdere l’accesso ai fondi di recupero dell’Ue, per vari miliardi. Qualcuno vede in Radev un possibile nuovo Orbán, in particolare perché favorevole a un approccio più soft con la Russia, e contrario alle forniture di armi all’Ucraina. Ebbe anche uno scontro pubblico con Zelensky durante una visita a Sofia, nel 2023. E ha criticato sia la gestione attuale dell’Ue, sia l’adesione all’euro. I tre partiti della sua coalizione si chiamano però Movimento Politico Socialdemocratici, Partito Socialdemocratico e Movimento “Il nostro popolo”, con un vago richiamo a sinistra. E, appunto, bisognerà vedere che alleanze riuscirà a fare.

George Soros chi? Soldi dal magnate, la sinistra balbetta
8 ore fa | Dom 19 Apr 2026 00:29

Che poi uno si chiede se George Soros sia un filantropo o qualcuno che ha bisogno di un tappeto dove nascondere la polvere. Seconda domanda sulla sinistra: ma se ne vergogna di Soros o è il Papa straniero che paga senza candidarsi? La trasmissione “Far West” ci ha offerto un quadro davvero interessante: nel servizio di Bianca Leonardi e offerto ai telespettatori di RaiTre dal programma di Salvo Sottile, le reazioni “progressiste” sono state le più varie. Fratoianni, Avs, che nega persino di conoscere il benefattore di campagne elettorali a botte di centomila e passa euro; la eroica Cucchi, anche lei Avs, che per non rispondere alle domande si dà alla fuga; Magi (+Europa) che poi rivendicherà il bottino di fronte al capogruppo di FdI Bignami; idem per il suo compagno d’avventura Della Vedova, che farà sbellicare gli italiani con la storia del finanziamento “delle idee”. Meraviglioso.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47101485]] Parliamo di soldi per le elezioni europee elargiti dalla fondazione di Soros e versati in gran parte dal vice del magnate straniero, Sachs, che a sua volta ha una fondazione con sede in un paesino svedese di mille anime.   George Soros e la sinistra, guarda qui il video di Farwest   Più che di reati si parla di opportunità politica. I censori della Meloni-al-servizio-di-Trump non rifiutano i quattrini dello straniero, dunque. E non possono più negarlo. Ci ha provato Bonelli a scansare l’indice puntato di Donzelli (Fdi) verso il verde di Avs, ma i versamenti esistono. Anche in casa Pd, dalla deputata Scarpa a Provenzano ed altri. E qualcuno anche nei 5Stelle. Il che colpisce molto. Perché in pratica il campo largo è ben seminato, arato, innaffiato da un signore ricchissimo che vorrebbe fare terra bruciata delle politiche italiane sull’immigrazione. Di più, si tratta dello stesso finanziere che manovrò le sue leve migliori per far precipitare la lira nella crisi. Il governo Amato svalutò la nostra moneta di allora, Soros incassò un miliardo di benefici e i risparmiatori italiani furono impoveriti dalla sottrazione di soldi loro dai propri conti correnti. Da questa gente la sinistra acciuffa finanziamenti e fa la morale al governo italiano. E tutto questo lo urlano nel nome della sovranità nazionale violata.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47305448]] Trump- forse per un tic- continua con i suoi attacchi contro Roma, prima o poi si calmerà, e loro - dopo il primo giorno di solidarietà di alcuni alla premier - non sanno come spiegare quel che hanno ricevuto come sostegno alla causa. Ci fosse un giudice a chiedergli che cosa hanno combinato, potrebbero almeno dire “sono innocente”. Ma di fronte ad un tema che li vede in difficoltà, al massimo potranno farfugliare - lo ha fatto Fratoianni ad esempio- di «non conoscere Soros». Tenerezza. E i soldi arrivano da sconosciuti? Macché, sono depositati da “Agenda” - su cui si muove Sachs - con quattrini che arrivano ad associazioni, Ong, specialisti della materia sbarchi verso l’Italia, insomma tutti quelli che - è il caso di dirlo - remano contro l’Italia. E hanno la faccia tosta di criticare Palazzo Chigi, persino - è il caso della sinistra più estrema, da M5S ad Avs- quando si scatena il ciclone Donald Trump. Non cambieranno mai.

Sondaggio Mannheimer, "Meloni la più popolare. Chi deciderà le elezioni"
9 ore fa | Sab 18 Apr 2026 23:19

La risacca della sconfitta referendaria sul consenso del centrodestra sembra ormai finita. Anche se, nell’ultima supermedia Youtrend, che riunisce i dati dei diversi sondaggi, la coalizione appare sotto di un punto (al 44,7%, in calo dello 0,1 sul 2 aprile) rispetto al campo largo senza Azione (45,4%, +0,2%). «L’aumento del consenso per il centrosinistra è certamente l’effetto della vittoria al referendum» spiega a Libero il sociologo e sondaggista Renato Mannheimer. «Tuttavia un punto percentuale non è una gran differenza per il margine di errore statistico: ritengo che le due coalizioni siano sostanzialmente pari». Dunque il centrosinistra non è avanti, professore?  Qual è lo stato di salute del centrosinistra?  Può spiegarsi meglio?  E invece la premier Giorgia Meloni è uscita ammaccata dal referendum?  Quindi non è solo colpa della sconfitta referendaria... Prego.  Dunque ritiene che il recente cambio di rotta in politica estera di Meloni possa pagare in termini di consenso?  Gli italiani sono in apprensione per i possibili effetti della guerra in Iran sull’economia?  «C’è una grande preoccupazione per la situazione economica. Anche se sono un po’ calati dopo il taglio delle accise, i prezzi di carburanti sono ancora alti. C’è insomma timore per un ritorno dell’inflazione, alimentato dall’incremento dei prezzi di petrolio e gas».

Toro "La nostra politica ha bisogno di essere umanizzata"
12 ore fa | Sab 18 Apr 2026 20:45

https://video.italpress.com/play/mp4/video/wqO1

Roma, finisce 1 a 1 con l'Atalanta: ora la Champions League si allontana
14 ore fa | Sab 18 Apr 2026 18:49

È terminato 1-1 Roma-Atalanta, match della 33esima giornata del campionato di Serie A che si è giocato allo stadio 'Olimpico'. I gol nel primo tempo. Ospiti avanti con Krstovic al 12'. La squadra di Gasperini ha trovato il pareggio al 45' con un gol di Hermoso. Lo stesso Hermoso, nella ripresa, ha sfiorato il gol del 2-1 colpendo la traversa con un colpo di testa. Con questo punto la Roma sale a quota 58 punti in classifica e aggancia il Como al quinto posto. L'Atalanta resta settima a quota 54.

Chi imbarca la sinistra: profondo rosso, un nome da far venire i brividi
14 ore fa | Sab 18 Apr 2026 18:25

Un passo verso il campo progressista per provare a costruire un Fronte democratico comune contro le destre. Rifondazione Comunista di Maurizio Acerbo torna a guardare al percorso del centrosinistra con un documento votato a stretta maggioranza (89 a 80) al Comitato politico svoltosi tra il 10 e il 12 aprile. "Coerentemente con la nostra storia - si legge nel testo - che non ci ha visto mai equiparare la destra fascista e leghista al centro-sinistra anche nei momenti di più aspro conflitto, il Partito della Rifondazione Comunista propone alle forze sociali e politiche di opposizione al governo Meloni di lavorare per un Fronte democratico per la Costituzione che ponga le basi per una coalizione elettorale maggioritaria". "Non si tratta per noi - si specifica - di aderire a qualcosa di già costituito" né "si tratta per Rifondazione Comunista di aderire al 'campo largo' e al centrosinistra. Lo dimostra l'articolazione territoriale della nostra collocazione nelle elezioni amministrative". Ma "mantenendo la nostra autonomia politica e programmatica - si aggiunge - intendiamo verificare la possibilità di un accordo che consenta di convergere nel comune obiettivo di sconfiggere la destra e di determinare un cambiamento nel Paese che risponda almeno su alcune questioni essenziali ai bisogni delle classi popolari". Intanto, ieri e oggi, il partito ha partecipato a Bruxelles all'ottavo congresso della Sinistra Europea che ha segnato l'ingresso dei Lavoratori Belga (PTB). Presenti Jeremy Corbyn dalla Gran Bretagna e i Democratic Socialists of America. Confermato presidente il compagno Walter Baier del Kpo austriaco. Nel segretariato è stata eletta la responsabile esteri di Rifondazione Anna Camposampiero. Dal Belgio anche il rilancio di una manifestazione europea a giugno contro il riarmo. "Le scelte della Commissione Europea e dei governi per il riarmo - sottolinea Acerbo - sono incompatibili con la difesa dello stato sociale. La manifestazione europea del 14 giugno a Bruxelles 'Welfare not workfare' sarà l'occasione per esprimere il no dei popoli al riarmo e alla guerra".

Toro "La nostra politica ha bisogno di essere umanizzata"
15 ore fa | Sab 18 Apr 2026 18:07

Trump Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz non possono farlo
15 ore fa | Sab 18 Apr 2026 18:06

Napoli, tonfo in casa contro la Lazio: ora l'Inter mette una mano sullo scudetto
15 ore fa | Sab 18 Apr 2026 17:49

Colpo della Lazio al "Maradona". La formazione di Sarri batte 2-0 il Napoli in trasferta nel match valido per la 33esima giornata di Serie A. Un gol per tempo per i biancocelesti - Cancellieri al 6' e Basic al 57' - che tornano al successo dopo la sconfitta con la Fiorentina e il pareggio con il Parma. Prova al limite della perfezione dei capitolini, che sbagliano anche un rigore con Zaccagni al 31'. Prestazione deludente del Napoli, che non riesce a dare la zampata finale per blindare il piazzamento in zona Champions e resta fermo al secondo posto con 66 punti. La Lazio sale in nona posizione con 47 punti, accorciando a -1 dal Bologna, impegnato domani sera contro la Juventus. Nella prossima giornata il Napoli - ko al "Maradona" dopo 26 partite - avrà l'opportunità di riscattarsi in casa contro la Cremonese (24 aprile ore 20.45), mentre la Lazio ospiterà l'Udinese (27 aprile ore 20.45) dopo il ritorno di Coppa Italia con l'Atalanta (22 aprile ore 21.00). Avvio coraggioso della Lazio, che tiene in mano il pallino del gioco e trova il vantaggio dopo sei minuti: Zaccagni serve Taylor sulla sinistra, l'olandese pesca in area a rimorchio Cancellieri, che non sbaglia a pochi metri da Milinkovic-Savic.  Il Napoli prova a reagire, ma gli ospiti si difendono con ordine e ripartono con il tridente mobile guidato da Noslin. È proprio l'ex Verona a guadagnarsi la chance del 2-0 al 29', sfuggendo via a Buongiorno e facendosi atterrare in area da Lobotka. Dagli undici metri si presenta Zaccagni, ma Milinkovic-Savic para il terzo rigore del suo campionato ed evita il doppio svantaggio al Napoli. Prima frazione che si chiude tra i fischi del tifo partenopeo per una versione piuttosto sottotono degli uomini di Conte. Nel secondo tempo la Lazio continua a spingere e trova il meritato raddoppio: Nuno Tavares vola sulla fascia, mette in mezzo e - dopo una serie di rimpalli - è Basic a ribadire in rete per il 2-0 al 57'. Manovra del Napoli sterile e mai in grado di impensierire una Lazio particolarmente organizzata nella propria metà campo. Nel finale la squadra di Conte fraseggia nella trequarti biancoceleste, chiudendo un deludente pomeriggio senza mai calciare verso lo specchio della porta difesa da Motta.

Carlos Alcaraz, ansia in Spagna: "Infortunio più grave del previsto"
15 ore fa | Sab 18 Apr 2026 17:14

La Spagna è in ansia per Carlos Alcaraz. Secondo i media iberici l'infortunio in cui è incappato il numero due al mondo potrebbe essere più serio del previsto. Tanto da mettere a rischio la sua partecipazione ai prossimi tornei. Su tutti il Roland Garros, uno dei quattro Grandi Slam del circuito. "L'infortunio è più grave di quanto ci aspettassimo, devo ascoltare il mio corpo per evitare ripercussioni future", aveva spiegato lo stesso Carlitos. "Bisognerà vedere se l'infortunio è tanto grave da compromettere il suo programma, o se, al contrario, potrà comunque recarsi a Roma questa volta prima di affrontare l'obiettivo principale del Roland Garros”, scrive Sport.es. Dello stesso parere anche As: “Non si sa ancora per quanto tempo il sette volte campione Slam dovrà rimanere lontano dai campi, e la situazione è delicata anche per via della sua posizione nella classifica mondiale”.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47330000]] Si tratta di un problema enorme per Alcaraz. Lo spagnolo infatti dovrà difendere 3000 punti nelle prossime settimane, frutto dei successi del 2025 sia nella capitale italiana che in quella francese. E se il forfait dovesse essere confermato, Jannik Sinner avrebbe la strada spianata e potrebbe prendere il largo.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47330848]]

Trump su Iran: Hanno cercato di fare i furbi, ma noi li abbiamo affrontati
16 ore fa | Sab 18 Apr 2026 16:44

Corteo centri sociali a Milano,fumogeni e petardi contro la Polizia: le immagini
16 ore fa | Sab 18 Apr 2026 16:25

https://video.italpress.com/play/mp4/video/vpN0

Philip Morris International annuncia la ri-autorizzazione di IQOS da parte della FDA statunitense come Prodotto del Tabacco a Rischio Modificato
17 ore fa | Sab 18 Apr 2026 15:29

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha annunciato di aver autorizzato il rinnovo degli ordini di commercializzazione, già precedentemente concessi, per due versioni del dispositivo IQOS e tre varianti degli stick di tabacco a marchio HEETS come prodotti del tabacco a rischio modificato (Modified Risk Tobacco Product – MRTP). Questo rinnovo consente a PMI di continuare a condividere informazioni sulla riduzione dell’esposizione con gli adulti statunitensi di età pari o superiore a 21 anni che utilizzano prodotti del tabacco tradizionali, come le sigarette. L’Agenzia ha concluso che il rinnovo delle autorizzazioni MRTP per IQOS e HEETS è appropriato per promuovere la salute pubblica e dovrebbe apportare benefici alla salute della popolazione nel suo complesso, tenendo conto sia degli utilizzatori di prodotti del tabacco sia delle persone che attualmente non ne fanno uso. “In qualità di unica azienda ad aver ottenuto e mantenuto con successo autorizzazioni MRTP per prodotti a tabacco riscaldato negli Stati Uniti, siamo fiduciosi che le nostre alternative basate sulla scienza possano aiutare i fumatori adulti ad abbandonare le sigarette”, ha dichiarato Stacey Kennedy, CEO di PMI U.S. “Questa decisione della FDA riflette sia il rigoroso fondamento scientifico a supporto di IQOS sia il nostro impegno continuo a offrire in modo responsabile alternative senza combustione ai consumatori adulti”. Nel rilasciare gli ordini di rinnovo MRTP per IQOS, la FDA ha ribadito che “le evidenze scientifiche disponibili, anche in assenza di studi epidemiologici a lungo termine, dimostrano che una riduzione misurabile e sostanziale della morbilità o della mortalità tra i singoli utilizzatori di prodotti del tabacco è ragionevolmente probabile”. Il sistema IQOS 2.4 è stato il primo prodotto a tabacco riscaldato autorizzato attraverso il processo MRTP della FDA nel 2020 come “appropriato per la promozione della salute pubblica”, dopo aver ottenuto l’autorizzazione tramite il processo di Premarket Tobacco Product Application (PMTA) nel 2019. Il sistema IQOS 3 ha ottenuto l’autorizzazione MRTP nel 2022, a seguito dell’autorizzazione pre‑commerciale ricevuta nel 2020. La FDA continua a esaminare le PMTA relative a IQOS ILUMA e, grazie alla solidità dell’application e alla comprovata capacità di convertire i fumatori in età legale verso un’alternativa migliore, PMI ritiene che la richiesta consenta un’azione rapida da parte della FDA. La documentazione MRTP presentata da PMI ha incluso un ampio corpus di evidenze scientifiche che indicano come il sistema IQOS produca un aerosol con livelli sostanzialmente inferiori di sostanze nocive e potenzialmente nocive rispetto al fumo di sigaretta. Sebbene IQOS non sia privo di rischi e fornisca nicotina, sostanza che crea dipendenza, un numero crescente di dati basati su esperienze reali – provenienti da mercati come il Giappone – indica che la disponibilità dei prodotti a tabacco riscaldato è stata associata a riduzioni significative del consumo di sigarette convenzionali. I prodotti a tabacco riscaldato, come IQOS, riscaldano il tabacco senza bruciarlo, riducendo in modo significativo la formazione delle sostanze chimiche dannose generate dalla combustione, offrendo al contempo il gusto reale del tabacco. Il rinnovo dell’autorizzazione riguarda i seguenti prodotti: Sistema IQOS 2.4 – Holder e Charger Sistema IQOS 3.0 – Holder e Charger HEETS: Amber, Green Menthol, Blue Menthol PMI U.S. è impegnata a offrire alternative migliori rispetto ai prodotti del tabacco tradizionali ai 45 milioni di consumatori statunitensi di nicotina in età legale – circa 25 milioni dei quali fumano ancora sigarette, di gran lunga il modo più dannoso di consumare nicotina. Dal 2008, PMI ha investito oltre 16 miliardi di dollari a livello globale per sviluppare, sostanziare scientificamente e commercializzare prodotti innovativi senza combustione destinati agli adulti che altrimenti continuerebbero a fumare, con l’obiettivo di porre fine completamente alla vendita di sigarette. PMI è entrata per la prima volta nel mercato statunitense nel 2022, a seguito dell’acquisizione di Swedish Match – leader nei prodotti con nicotina per uso orale – creando un leader globale nella categoria dei prodotti senza combustione. L’ambizione di PMI è che tutti gli adulti che altrimenti continuerebbero a fumare abbandonino definitivamente le sigarette, smettendo del tutto o passando completamente il prima possibile a prodotti senza combustione scientificamente sostanziati. Le politiche e le decisioni regolatorie possono accelerare in modo sostanziale la velocità e l’entità di questo cambiamento storico.

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