Libero Quotidiano

In evidenza

Libero Quotidiano

Milan, Rangnick ha detto no: nuovo clamoroso disastro

2 ore fa

Libero Quotidiano

Nato in uscita dal Kosovo, aerei e navi Usa in Europa ridotti della metà

2 ore fa

Libero Quotidiano

Vannacci, il giorno è arrivato: riunisce i soldati, cosa diventerà davvero Futuro Nazionale

2 ore fa

Tutte le notizie

Libero Quotidiano2 ore fa

In anteprima il video "Scacciapensieri" di Giovanni Segreti Bruno

Libero Quotidiano4 ore fa

Vannacci, un generale o un capitano di ventura?

Altro che Schlein o Conte (autore ieri di una ridicola fake news su Giorgia Meloni), la sinistra ha finalmente trovato un leader capace di toglierla dalle secche, quel generale Vannacci che ha deciso, non sappiamo se di suo o per conto di qualcun altro che magari vive fuori Italia tipo Mosca, di provare a indebolire il Centrodestra in vista delle prossime elezioni. Renzi gongola e lo dice apertamente: «Quella di Vannacci è l’operazione più bella vista negli ultimi mesi». L’operazione di cui parla l’ex premier - andare addosso con violenza al governo delle destre - non può essere compresa solo alla luce del motto vannacciano “la vera destra siamo noi”. No, c’è qualcosa che va oltre legittime manie di grandezza e narcisistiche ambizioni personali. Perché rompere così fragorosamente con gli alleati naturali della destra di governo è, stando alla logica, una scelta militarmente suicida. Durante la Seconda guerra mondiale i generali di nazioni tra loro nemiche giurate - Stati Uniti e Unione Sovietica - si allearono per battere il nemico comune Hitler e solo a obbiettivo raggiunto si sedettero al tavolo di Yalta per spartirsi il bottino e giurarsi, di lì in poi, eterna rivalità. Vannacci no, prende la strada della diserzione e con un manipolo di traditori voltagabbana in cerca di uno stipendio sicuro per i prossimi cinque anni, passa col nemico sulle orme di Umberto Bossi che nel 1994 convinto da Scalfaro mollò Berlusconi per accasarsi con D’Alema, di Gianfranco Fini che si fece ingannare dalle lusinghe di Napolitano per uccidere politicamente Berlusconi e in ultimo di Alfano che da segretario del Popolo delle Libertà cadde nella rete di Matteo Renzi segretario Pd consegnando il Paese alle sinistre. Sarebbe triste se alla fine si scoprisse che il Generale si stia ispirando ai capitani di ventura, quei condottieri-imprenditori che nel Medioevo allestivano eserciti privati fatti da truppe mercenarie che si mettevano al servizio del miglior offerente. Se così fosse resterebbe il fatto che una compagnia di ventura può anche soddisfare le voglie di qualche signorotto ma per vincere una guerra serve un esercito di professionisti. Cosa che al momento Futuro Nazionale è ben lungi dall’essere.

Libero Quotidiano5 ore fa

Silvia Salis, il tracollo punto per punto: FdI picchia duro, 365 giorni sciagurati

È considerata la figura che realmente potrebbe contrastare Giorgia Meloni alle prossime elezioni, ma per Silvia Salis è tempo di bilanci come sindaco di Genova, poco più di un anno dopo l'insediamento a Palazzo Tursi. Era il 29 maggio 2025. E se il primo cittadino ha celebrato i 365 giorni della sua amministrazione con una conferenza stampa, il centrodestra ha deciso di presentare il conto. Un conto salato, almeno secondo l'opposizione, che parla di una città “tornata indietro”, stretta tra nuove tasse, sicurezza in caduta libera e promesse rimaste sulla carta. A guidare l'affondo è Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale: "365 giorni in cui abbiamo sottolineato l'inerzia e l'inattività di questa Amministrazione che non ha fatto altro che sottrarsi alle proprie responsabilità, puntando il dito contro altri: meglio se contro il centrodestra".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47987611]] Un'accusa pesante, accompagnata da un'altra stoccata: la giunta avrebbe preferito le "passerelle" ai risultati concreti, rivendicando opere e progetti avviati dalla precedente amministrazione. Nel mirino delle opposizioni c'è soprattutto il tema della sicurezza. "Una città sempre più allo sbando", denuncia ancora Bianchi, mentre il centrodestra elenca episodi di cronaca, aggressioni, rapine e fenomeni di spaccio che negli ultimi mesi hanno occupato le pagine dei giornali locali.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48071171]] Per la minoranza, la narrazione rassicurante del Comune si scontrerebbe con una realtà ben diversa vissuta quotidianamente dai cittadini. Ma non c'è soltanto la sicurezza. L'opposizione contesta anche la gestione economica della città, accusando la giunta di aver aumentato la pressione fiscale e di aver costruito una comunicazione fondata più sugli annunci che sui risultati. Secondo i gruppi di centrodestra, molte delle delibere rivendicate dall'amministrazione sarebbero infatti meri atti tecnici, incapaci di incidere realmente sulla vita dei genovesi. Due racconti opposti della stessa città. Da una parte Salis rivendica il lavoro svolto e la necessità di affrontare dossier complessi; dall'altra il centrodestra parla di un anno perduto. La campagna elettorale è finita da tempo, ma a Genova la battaglia politica non dorme mai.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48101433]]

Libero Quotidiano5 ore fa

Marco Poggi, lo sguardo fisso davanti a sé: quel video che spiega molte cose

Le braccia conserte, lo sguardo fisso davanti a sé, una telecamera che ne riprende ogni espressione. Marco Poggi siede davanti ai magistrati della Procura di Pavia e per novanta minuti ripete lo stesso concetto: «Mi sembra folle». Folle l’ipotesi che Andrea Sempio avesse accesso ai video privati della sorella Chiara, folle immaginare un rapporto nascosto tra i due. È il 6 maggio scorso e quell’interrogatorio del fratello della vittima diventa uno dei passaggi più delicati della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. «Sono e mi chiamo Marco Poggi», esordisce. Da quel momento inizia un lungo confronto che ruota soprattutto attorno a un tema: il rapporto tra Andrea Sempio- oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara -, e la famiglia Poggi nell’estate del 2007. Gli inquirenti cercano di ricostruire la frequentazione tra l’indagato e la casa di via Pascoli, con particolare attenzione al computer utilizzato dalla famiglia e all’ipotesi che Sempio possa aver avuto accesso a materiale personale riconducibile alla vittima. Marco Poggi ricorda i pomeriggi trascorsi con gli amici, i videogiochi, le ore davanti al pc nella stanza della sorella. Ma esclude qualsiasi circostanza che possa sostenere la ricostruzione investigativa. «Mi sembra impossibile», ripete più volte. Impossibile che gli amici utilizzassero il computer senza di lui. Impossibile che Sempio fosse entrato in possesso di video intimi della sorella. Impossibile spiegare alcune conversazioni intercettate e attribuite all’amico d'infanzia.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48049235]] È proprio questa insistenza a colpire gli investigatori. Nel corso dell’interrogatorio Poggi definisce più volte «folle», «surreale» e priva di spiegazione l’ipotesi che Sempio possa aver avuto un interesse ossessivo nei confronti di Chiara o che tra i due esistessero contatti significativi. Secondo il fratello della vittima, la ventiseienne viveva una relazione esclusiva con Alberto Stasi e gli amici del fratello non facevano parte della sua quotidianità. «Se l’avessero incontrata per strada non l’avrebbero nemmeno riconosciuta», mette a verbale.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48042821]] La Procura è tornata a sentire Marco più volte proprio perché rappresenta uno snodo importante della nuova inchiesta. Non soltanto è il fratello della vittima, ma è soprattutto il punto di collegamento tra Chiara Poggi e Andrea Sempio. L’indagato era infatti uno dei suoi amici più stretti e frequentava il gruppo di ragazzi che gravitava attorno alla casa dei Poggi. Nel verbale emerge anche un’ipotesi formulata dallo stesso Marco: la possibilità che Sempio possa aver preso una chiavetta Usb presente nella stanza di Chiara. Una spiegazione che lo stesso testimone considera poco credibile e che accompagna a una difesa costante della propria versione dei fatti: non avere mai visto quei video, non averli mai mostrati ad amici e non averne mai parlato con loro. L’audizione di Marco, ora resa pubblica dall’agenzia Adnkronos, si inserisce in una fase molto delicata della nuova indagine sul delitto di Garlasco che ha portato alla condanna definitiva a 16 anni di Alberto Stasi. La Procura di Pavia ha riaperto il fronte investigativo concentrandosi su Sempio, per l’accusa unico autore del delitto di Chiara, per il quale gli inquirenti hanno chiesto di recente una perizia psichiatrica e personologica, destinata ad allungare ulteriormente i tempi dell’inchiesta. Eppure, nelle cento pagine di verbale, a emergere non sono soltanto gli aspetti tecnici dell’indagine, ma soprattutto l’incredulità del fratello della vittima. «Non riesco a trovare una spiegazione», ripete. Quando gli viene prospettata l’ipotesi che Sempio possa aver avuto accesso a video intimi di Chiara, la risposta resta la stessa: «Mi sembra impossibile». E ancora: «Mi sembra una follia che lui abbia detto queste parole». Frasi che gli investigatori leggono come una presa di distanza dalle conclusioni a cui sta lavorando la Procura. Intanto, davanti alla telecamera che registra ogni risposta, Marco Poggi continua a difendere la propria ricostruzione. «L’unica cosa che posso dirvi è che io non ho visto il video, non l’ho fatto vedere ai miei amici e non ne ho mai parlato con loro».

Libero Quotidiano6 ore fa

Vannacci travolto da Donzelli: "Vota con Boldrini, ormai ha scelto"

Che ne sarà di Roberto Vannacci? Il generale, con il suo movimento Futuro nazionale, continua a crescere nei sondaggi. Al momento è dato tra il 4 e il 4,5%, anche se c'è da scommettere che l'ospitata da Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, produrrà un ulteriore slancio nelle prossime settimane grazie all'effetto benefico del "solo contro tutti". Il guaio è che solo, l'europarlamentare uscito dalla Lega per tentare l'avventura personale, rischia di esserlo per davvero. Nel centrodestra, infatti, nessuno sembra disposto a riaccoglierlo organicamente nell'alleanza. Non Matteo Salvini, che lo considera un traditore. Non certo Forza Italia, che considera inconciliabili le sue posizioni con quelle di una maggioranza più "moderata". E neppure Fratelli d'Italia, con la leader Giorgia Meloni che in aula giovedì ha di fatto bollato il generale come l'ennesimo "utile idiota" della sinistra.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48103562]] "Se continuano a votare come la Schlein, Boldrini e Ricciardi, mi sembra evidente la scelta che hanno fatto", commenta sulla falsariga della premier Giovanni Donzelli, capo dell'organizzazione di FdI, in un'intervista al Messaggero. A meno di un cambio di rotta politico e strategico, insomma, Futuro Nazionale resterà fuori dal perimetro della maggioranza. Certo, c'è sempre l'incognita della legge elettorale, che potrebbe indurre la coalizione a riavvicinarsi al generale. Tuttavia, sottolinea Donzelli, "la domanda va posta a chi sta decidendo di spaccare il centrodestra per aiutare la sinistra a vincere le elezioni".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48109601]] Quindi Fuori Vannacci, dentro Calenda? "Calenda - spiega Donzelli - è stato votato non con il centrodestra, ma in alternativa. Sta facendo un'opposizione seria e responsabile, non ideologica e faziosa, anteponendo l'interesse nazionale. Noi a differenza del cosiddetto campo largo non faremo un'accozzaglia tra persone che non c'entrano nulla, la coerenza resterà la nostra cifra".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48118060]] Il nodo è sempre il sistema elettorale: "Col Rosatellum saremmo costretti a votare prima dell'estate. Se invece avremo una legge elettorale con un vincitore certo, possiamo votare anche all'ultimo giorno utile della legislatura". Polemiche stanno arrivndo anche dalla commissione Covid: "Nel momento in cui una commissione d'inchiesta solleva dubbi su persone vicine a Conte, il M5s dimentica la trasparenza ma vuole sciogliere la commissione e tappare la bocca a chi solleva dubbi". Sarà una fine legislatura caldissima.

Libero Quotidiano6 ore fa

Ferrari, Charles Leclerc "copia" Hamilton: una strana scelta sui freni

La Ferrari arriva in Spagna con alcune novità tecniche e una scelta destinata a far discutere. Oltre agli aggiornamenti aerodinamici introdotti sulla SF-26, dall’ala anteriore al fondo fino ad alcune modifiche nella zona posteriore della monoposto, l’attenzione è concentrata soprattutto su Charles Leclerc, pronto a seguire una strada già intrapresa da Lewis Hamilton. A Barcellona il pilota monegasco utilizzerà infatti i dischi freno della francese Carbon Industries, mantenendo però altri componenti forniti da Brembo. Una decisione maturata dopo alcune difficoltà emerse nelle ultime gare, in particolare Canada e Montecarlo, e che rappresenta un cambio di approccio rispetto al passato.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48064036]] A spiegare la scelta è stato lo stesso Leclerc: "Non mi aspetto cambiamenti enormi, ma credo che possano essere più semplici da gestire dopo alcuni weekend complicati — ha commentato —. Proverò a seguire la direzione presa da Lewis e spero che possa essere un passo avanti". Le sue parole arrivano dopo le tensioni emerse a Monaco, con l’uscita nel finale di gara prima di criticare i freni e trovare la risposta della Brembo, che si è detta sorpresa della reazione del pilota numero 16.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48089331]] Hamilton, invece, aveva chiesto l'introduzione dei dischi Carbon già da tempo, forte dell'esperienza maturata negli anni in Mercedes. La Ferrari ha accolto la sua richiesta a inizio stagione e il britannico non ha nascosto la soddisfazione per i risultati ottenuti: "Sia io che Charles li avevamo provati. All'inizio lui preferiva altre soluzioni, poi ha cambiato idea. Cerco sempre di dare il mio contributo per migliorare la squadra e Charles fa parte di questo percorso".  Nel frattempo la Formula 1 registra anche il rinnovo dell'accordo con Pirelli, che continuerà a fornire gli pneumatici fino al 2028.

Libero Quotidiano7 ore fa

RealPolitik, il sogno di Francesca Bubba: punire i ricchi e cacciare i turisti

Ci sono due modi per vivere il turismo in Italia: come una risorsa o come un intralcio. Francesca Bubba, scrittrice e attivista, sembra propendere per questa seconda posizione. Ospite di Tommaso Labate per l’ultima puntata stagionale di RealPolitik, su Rete 4, ha bollato il matrimonio glamour a Palermo della super popstar britannica Dua Lipa con Callum Turner come l’ennesimo sfregio agli italiani: «Il problema qui non è neanche solo Dua Lipa, perché ogni anno abbiamo un milionario che sceglie di privatizzare il nostro suolo per i suoi spettacoli privati. L’anno scorso - ricorda - abbiamo avuto Jeff Bezos a Venezia. Quando si decide di chiudere una piazza o si chiede addirittura ai residenti di firmare un patto di riservatezza, stiamo privatizzando il suolo pubblico e questo è grave, perché la città è un bene comune». La pensa come lei Antonio Polito: «Una piazza è pubblica, non può essere chiusa. Io per conto mio sto diventando un po’ xenofobo a causa dell’overturismo, ognuno ha la sua forma xenofobia, io ce l’ho con i turisti. Quando è troppo? C’è un indice che ha fatto un economista, Antonio Preiti, che dice che il rapporto è 1 a 1, un turista per ogni abitante, quando si supera quel rapporto siamo oltre, come a Venezia».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48117919]] «In Italia il turismo è l’11% del PIL, mettendo dentro l’indotto si arriva al 13%, la manifattura è il 15-16% e il turismo in Italia non è sfruttato a sufficienza», è il controcanto di Michele Silenzi, editore e saggista. «I milionari che la nostra amica Bubba tanto detesta per la sua lotta di classe permanente, in realtà sono quelli che dovrebbero essere molto più presenti in Italia. E c’è un altro problema enorme e sostanziale: è difficile fare sistema in Italia, quindi è vero che i centri storici sono super intasati, Roma, Venezia, Firenze, lo sappiamo bene. Ma portare le persone in giro per l’Italia è complicato, in particolare al Sud, perché abbiamo un problema di infrastrutture». Non basta però a convincere la Bubba: «Sarebbe anche da dirci che il turismo non è una gallina dalle uova d’oro. Produce lavoro, sì, ma anche sfruttamento. Produce stipendi a 20 euro a servizio per i camerieri, e soprattutto dà lavoro solo nei mesi estivi. Cosa fanno quei lavoratori e quelle lavoratrici nel resto dell’anno?».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47820375]]

Libero Quotidiano9 ore fa

AL FESTIVAL DI TAORMINA SI PARLA DI DONNE. UN PANEL DEDICATO A LORO

Ecco l'appuntamento che aspettavo: dobbiamo riuscire a ottenere la parità tra uomini e donne. A parlare di questo tema sono giunte al festival le più belle attrici italiane e internazionali, che hanno toccato l'argomento con coraggio e lealtà. Ma vi assicuro che, nonostante l'apparente dolcezza, erano agguerrite. In questa nuova edizione la direttrice Tiziana Rocca ha puntato anche su questo argomento, che ha ottenuto applausi per circa cinque minuti, specie dai giovani, che forse sono molto più avanti come idee e progetti. «Ogni anno facciamo il punto della situazione», dice, «ma penso che siamo ancora indietro. Nessuna attrice ha lo stesso valore degli uomini perché lo stesso ruolo, se fosse interpretato da una donna, non conterebbe nello stesso modo». Presente una rappresentanza decisamente agguerrita di attrici italiane e straniere, tutte d'accordo su questo argomento. Cominciando da Anna Valle, madrina del festival: «L'importante», dice, «è continuare a parlarne, c'è troppa discriminazione. Anni fa era un argomento che non si poteva trattare, ma ora qualcosa sta cambiando». Per Clotilde Courau: «Durante la mia carriera trentennale, tra teatro e cinema, non abbiamo ancora terminato questo "lutto" e voi giovani dovete combattere per ottenere ciò che è giusto». Paola Minaccioni è una donna forte, che ha saputo conquistare il pubblico: «Nonostante le grandi difficoltà», aggiunge, «mi sono presa la libertà di fare anche altre cose, non solo il ruolo della comica, ma anche un cinema impegnato e il teatro, combattendo con me stessa». La regista Francesca Archibugi ammette che tra un regista "maschio" e una donna regista c'è molta differenza: «Meno soldi per girare», confessa, «e se qualcosa non va, è colpa nostra». Donatella Finocchiaro era un avvocato in uno studio legale quando è diventata attrice: «Peccato che di registe donne ce ne siano poche», aggiunge, «ancora non c'è questo cambiamento, ma uomini e donne devono avere più fiducia tra loro, sia nella vita che nel lavoro». Cambieranno le cose? Se Tiziana Rocca ha toccato questo argomento, qualcosa in arrivo c'è. Lei ha anche un suo festival a Hollywood e spesso ha ascoltato le confessioni delle dive americane. «Tutto ciò deve cambiare», conclude la Rocca. Accadrà? Se lo dice lei, succederà prima che se ne riparli ancora. Questa è la forza di una donna che ha coraggio e idee.

Libero Quotidiano10 ore fa

Uila-Uil, Mammucari rieletta segretaria: lavoro e diritti al centro congresso

https://video.italpress.com/play/mp4/video/ZEq5

Libero Quotidiano11 ore fa

Todde "La Sardegna deve pensare a cosa vuole diventare"

https://video.italpress.com/play/mp4/video/nAQ7

Libero Quotidiano11 ore fa

Gran Paradiso, tre alpinisti morti in un incidente: due sono italiani

Tre alpinisti hanno perso la vita sulla Nord del Gran Paradiso. È in corso un intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero dei corpi. La chiamata di soccorso è arrivata in Centrale Unica-CUS poco dopo le ore 19:30, per il mancato rientro dei tre alpinisti. Immediato l'intervento in elicottero, che ha permesso di individuare i corpi ad una quota prossima ai 3600 metri. Le operazioni di riconoscimento saranno affidate al Sagf di Entreves. Secondo quanto si è appreso due delle vittime sono italiane.

Libero Quotidiano12 ore fa

Mattarella e Lee Jae Myung si salutano con una cerimonia di congedo al Quirinale

https://video.italpress.com/play/mp4/video/lyQM

Libero Quotidiano12 ore fa

Paladini Italiani della Salute, Fnomceo richiama il valore del Ssn

https://video.italpress.com/play/mp4/video/YDo2

Libero Quotidiano12 ore fa

Pagliara "Sud Italia può diventare motore come ai tempi della Magna Grecia"

https://video.italpress.com/play/mp4/video/kxQ6

Libero Quotidiano12 ore fa

Pagliara "Sud Italia può diventare motore come ai tempi della Magna Grecia"

https://video.italpress.com/play/mp4/video/kxQ6

Libero Quotidiano12 ore fa

Lago di Como, niente spiaggia per gli under 18 non accompagnati

https://video.italpress.com/play/mp4/video/lWKj

Libero Quotidiano12 ore fa

Agricoltura, produzione in lieve crescita e occupati in calo

https://video.italpress.com/play/mp4/video/6woR

Libero Quotidiano12 ore fa

Agricoltura, produzione in lieve crescita e occupati in calo

https://video.italpress.com/play/mp4/video/6woR

Libero Quotidiano12 ore fa

Tg Economia - 12/6/2026

https://video.italpress.com/play/mp4/video/pWrV

Libero Quotidiano12 ore fa

Tg Economia - 12/6/2026

https://video.italpress.com/play/mp4/video/pWrV

Libero Quotidiano12 ore fa

Vannacci, la rivelazione di Pascale a Otto e Mezzo: "Cosa ha scoperto frequentando ambienti LGBTQ+"

Roberto Vannacci ancora al centro di Otto e Mezzo. E non da ospite. Nella puntata in onda venerdì 12 giugno su La7, tra gli ospiti di Lilli Gruber c'è Francesca Pascale. L'attivista e fondatrice di Gay Conservatori e Liberali prende le distanze dall'ex generale: "Credo che Vannacci sia incompatibile con la realtà, oltre che con me personalmente e con Gay Conservatori. Anche in questo studio è stato ingiusto e inutilmente aggressivo. Per onestà intellettuale, credo che Vannacci stia facendo un lavoro pericoloso per le destre, perché ha un grande bacino elettorale, lo sta dimostrando, e purtroppo lavora su un tema che anche io considero importante: la sicurezza. Anche io, nonostante sia liberale, temo molto quello che sta succedendo con il pericolo dell'Islam radicale." E ancora, stupendo gli ospiti in studio: "All'inizio credevo che le anime di Vannacci e dalla comunità LGBTQ+ fossero incompatibili, ma da quando ho iniziato a frequentare gli ambienti i movimenti LGBTQ+ vicini al centrodestra ho notato come Vannacci ha un tessuto elettorale e di militanza numeroso nella comunità transessuale. Si rifanno ai valori della sicurezza, all'economia, al patriottismo. Per le affermazioni che ha fatto qui, penso però che dovrebbe chiedere scusa ai suoi elettori; possiamo guidare, curarci e anche respirare. Al di là di Vannacci, credo che tutte le persone omofobe abbiano un problema con la propria sessualità perché le persone perbene che hanno una visione normale della vita e quindi del rispetto non hanno bisogno di demonizzare la sessualità dell'altro".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48137928]]   Poi sul futuro di Forza Italia: "Spero Pier Silvio e Marina scendano in politica. Non mi piace questa linea di Tajani fatta di correnti. È utopia perché gli eredi di Berlusconi hanno sempre detto di non voler scendere il campo, come consigliava il padre. È in ballo il destino di Forza Italia e non penso che con Tajani possa avere successo".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47873435]]

Libero Quotidiano13 ore fa

Pastorelli "L'immagine del Sud Italia è già cambiata, oggi è opportunità"

https://video.italpress.com/play/mp4/video/gqYk