Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Dritto e Rovescio, Del Debbio sul killer di Mastrapasqua: "Un matto? No, delinquente e idiota totale"
2 ore fa | Sab 18 Apr 2026 02:10

"Qualcuno vi ha chiesto scusa? L'assassino?": Paolo Del Debbio lo ha chiesto a Dritto e Rovescio, su Rete 4, alla mamma e alla sorella di Manuel Mastrapasqua, il ragazzo di 31 anni ucciso a Rozzano nel 2024 per un paio di cuffiette. "Beh, nell'ultima udienza ha parlato e ha detto che in questo ultimo anno e mezzo si è reso conto di cosa ha fatto e che è dispiaciuto per quello che ha fatto", ha risposto la sorella, facendo andare su tutte le furie il conduttore. Che si è lasciato andare, quindi, a un vero e proprio sfogo: "Ci è voluto un anno e mezzo, più che matto allora è deficiente. Non è matto, è un idiota totale, un cretino, un delinquente!". Il killer del 31enne è stato condannato a 27 anni di carcere e in appello hanno chiesto la perizia psichiatrica. A tal proposito Del Debbio ha commentato: "Io dico: se sono tutti matti, riapriamo i manicomi, altrimenti ogni volta siamo alle solite. C'è chi fa anche il male per il male". "Qui non c'è nessun matto, questo non è matto. È un criminale e basta", ha confermato la mamma della vittima, la signora Angela.  "Questa persona qui è un assassino e basta, non aveva nessun motivo per una cuffietta di fare quello che ha fatto, prendeva la cuffietta e via, mio figlio non era 1 metro e 80 per 100 chili, mio figlio era molto magro", ha proseguito la madre di Manuel. Che poi riferendosi all'assassino ha aggiunto: "Lui l'ho visto, è ben piazzato questo essere qui, quindi la cuffietta a mio figlio gliela sfilava tranquillamente, mio figlio avrebbe potuto reagire ma comunque non avrebbe potuto nulla contro di lui".      "Non è matto: è un idiota totale, un delinquente!" #drittoerovescio sull'assassino di Manuel Mastrapasqua, il ragazzo di 31 anni ucciso a #Rozzano nel 2024 per un paio di cuffiette. pic.twitter.com/ioL0GgOSy5 April 16, 2026

FdI, lezioni di Corano a Modena e catechismo islamico a Brindisi: "Forte sconcerto"
2 ore fa | Sab 18 Apr 2026 02:06

"Esprimiamo forte sconcerto". Indignazione di Fratelli d'Italia per quanto sta accadendo a Modena e Brindisi. Nel capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna si danno lezioni di Corano a scuola. Nella città pugliese, invece, ecco il "catechismo" islamico in parrocchia. A Modena, l’Istituto tecnico "Fermi" ha organizzato per sabato 18 aprile una "full immersion" di due ore sulla fede islamica per otto classi seconde. Sulla vicenda - scrive La Verità - è intervenuta Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, annunciando un’interrogazione: "Esprimiamo forte sconcerto per l’incontro organizzato all’Itis Fermi di Modena nella giornata di domani Sabato 18 Aprile, dal titolo Identità e fede islamica, che già nel nome non lascia dubbi sulle finalità dell’iniziativa. Ancora più preoccupante è la scelta del relatore, espressione dell’Ucoii, realtà considerata vicina ai Fratelli Musulmani: un elemento che rende l’incontro come una potenziale azione di indottrinamento ideologico nei confronti degli studenti". Da qui la stoccata finale: "In una Regione che usa sempre di più due pesi e due misure. Solo pochi mesi fa la Madonna di San Luca, simbolo di pace e speranza, veniva lasciata fuori dai cancelli di una scuola bolognese in nome della laicità. Mentre oggi nella vicina Modena si organizzano incontri dentro le classi su un’unica fede religiosa, peraltro molto intransigente nei messaggi, nei confronti delle donne. E poco conciliante con il nostro modello di vita occidentale".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47121132]]   A Brindisi la situazione non è molto diversa. Nella parrocchia di San Lorenzo è andato in scena una sessione di "catechismo" islamico. All'evento, pubblicizzato anche sul sito dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e intitolato Conosci l’Islam?, erano invitate comunità parrocchiali. Comunità religiose. Operatori ecclesiali. Aggregazioni. Insegnanti Irc, docenti e associazioni territoriali (…)".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47269931]]

Jannik Sinner ridimensionato da McEnroe: "Quello che non ha"
2 ore fa | Sab 18 Apr 2026 01:52

Il dibattito tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner è sempre acceso. Nel frattempo Patrick McEnroe, fratello di John ed ex tennista americano, è tornato ad accenderlo. Intervenuto allo Spout Podcast, ha elogiato entrambi, ma ha speso parole particolarmente forti per lo spagnolo, definendolo un talento unico nel suo genere: “Alcaraz bisogna metterlo in cima alla lista, ora ha decisamente più Slam di Sinner — ha spiegato — Il modo in cui gioca è con una gioia incredibile, con una varietà di colpi straordinaria. Fa colpi che non pensavamo nemmeno fossero possibili, e li fa con continuità”. Insomma, parole che ridimensionano Sinner ed esaltano il tennista di Murcia, che McEnroe accosta a un ‘mostro’ del tennis: "Federer aveva ovviamente l’eleganza, il rovescio in slice e la capacità di venire a rete; questo ragazzo ha l’esplosività di Nadal, la velocità di Djokovic e la capacità di creare colpi di Federer, tutto insieme”. Prima di raccontare un episodio significativo: "Durante la finale degli Australian Open, Alcaraz alzava lo sguardo verso mio fratello in cabina di commento e rideva; anche in finale, mentre stava perdendo e non stava giocando bene".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47300635]] Un dettaglio che per lui dice molto: "È uno showman, una star di Broadway e un atleta incredibile tutto in uno”. Su Sinner, invece, il giudizio resta altissimo ma diverso nello stile: “Un grande giocatore, ma è un po’ più 'meccanico' nel suo modo di giocare — ha aggiunto — La sua personalità è diversa, Borg era silenzioso, quando giocava contro mio fratello era molto impassibile. Lui è più simile a lui. Devi essere ciò che sei. Trovo che spesso il gioco dei tennisti rifletta la loro personalità: sono estroversi? Attaccano? Vanno a rete?”.  Sinner è un po’ più “riservato fuori dal campo, ma non potrebbe essere più gentile e più elegante — ha concluso McEnroe — Anche lui è straordinario, ha già vinto quattro Slam. Ha portato il livello dei colpi da fondo campo a un altro livello, semplicemente non ha ancora la stessa varietà di colpi di Alcaraz. Ma colpisce la palla da fondo come pochissimi che abbia mai visto".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47301864]]

Bergamo, in Tribunale gip e pm coniugi ma il Csm ignora il problema
2 ore fa | Sab 18 Apr 2026 01:50

Per fortuna esiste l’astensione. Scelta alla quale spesso magistrati legati da un vincolo di parentela ricorrono per evitare di essere tacciati di favoritismo nel loro lavoro. È successo ad esempio, pochi mesi fa, a Torino: al processo sulla Città della Salute aperto per fare luce sui bilanci della più grande azienda ospedaliera del Piemonte, la prima udienza è stata subito rinviata dalla giudice Giulia Maccari che ha spiegato il motivo: incompatibilità con il pubblico ministero dell’inchiesta, Mario Bendoni, suo ex marito. I due appartengono allo stesso Consiglio giudiziario, organo elettivo e consultivo locale istituito presso ogni Corte d’appello, che supporta il Consiglio Superiore della Magistratura nella gestione dei magistrati sul territorio. Ma il recente caso del tribunale di Bergamo, sollevato da Ermes Antonucci sulle colonne del Foglio, è qualcosa che va oltre e spiega perché «saltata la separazione delle carriere, si potrebbero almeno separare i magistrati dai loro parenti». Peccato che non sempre ciò avvenga e, soprattutto, che sia lo stesso organo di autogoverno dei magistrati a non accorgersi del problema. È infatti stata proprio la Quinta commissione del Csm, pochi giorni fa, a proporre all’unanimità la nomina di Luca Tringali come presidente della sezione gip/gup del tribunale del capoluogo orobico. Oggi giudice a Brescia, Tringali andrebbe a coordinare l’ufficio dei giudici delle indagini e delle udienze preliminari di Bergamo, quello che decide se l’impianto accusatorio formulato dal pubblico ministero nei confronti di un indagato sia corretto oppure no e se esista l’esigenza di misure cautelari. Manca solo il via libera definitivo del plenum del Csm e poi per Tringali è fatta. Però c’è un dettaglio, che la Quinta commissione sembra avere bypassato: sua moglie è Carmen Santoro, sostituto procuratore a Bergamo.     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47300030]]   Possibile che i commissari a Roma non si siano accorti della “leggera” incompatibilità e abbiano ignorato le norme (articolo 40 TU Dirigenza in relazione agli articoli 18-19 del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 sull’ordinamento giudiziario modificati dal d.lgs. 109 del 2006 e poi ancora dalla riforma Cartabia)? Vale a dire le leggi che impongono di verificare prima della nominale eventuali incompatibilità di una toga? E dire che a Bergamo non sarebbe il primo caso di “parentopoli”. Anzi, Tringali avrebbe dovuto in qualche modo correggere una stortura. Infatti prima di lui il Palazzo dei Marescialli aveva nominato come presidente del tribunale il 64enne Vito Di Vita, con fratello, cognata e due figli avvocati tutti attivi in città. L’autodifesa in sede istruttoria del neo presidente è stata che lo studio legale Di Vita-Lenzini dei parenti opera in campo amministrativo e civile, mentre lui è giudice penale. Della pratica istruttoria aperta dalla Prima commissione del Csm non si è più avuta notizia, ma intanto da dicembre il nuovo presidente si è insediato.     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47251909]]   Di sicuro uno che ha chiesto al plenum del Csm di valutare bene è stato il consigliere indipendente del Csm Andrea Mirenda. Secondo lui la V Commissione, che si occupa delle nomine, avrebbe il «potere-dovere ex art. 97 Costituzione sul buon andamento e l’efficienza dell’azione amministrativa della Pa, di accertare da subito l’incompatibilità del candidato, segnalandogli la necessità di rimuoverla. Il tutto per «evitare nomine traballanti, lesive persino dell’immagine della giurisdizione, destinate poi ad inevitabile revoca, con danno amministrativo evidente». Rimediare poi in un secondo momento o rinviare, come pare essere la prassi del Csm, non è serio, ha detto Mirenda, ed è ancora una volta espressione di una totale autoreferenzialità corporativa delle toghe. C’è pure una sentenza del Consiglio di Stato depositata il 18 marzo che dovrebbe illuminare in tal senso. Anche qui tutto vano.     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47064670]]

Cervello, lo spray nasale che frena il declino cognitivo
3 ore fa | Sab 18 Apr 2026 01:35

Un semplice spray nasale potrebbe, in futuro, diventare uno degli strumenti più innovativi contro il declino cognitivo. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Extracellular Vesicles e condotto dalla Texas A&M University, secondo cui due sole somministrazioni sarebbero bastate nei modelli animali per ridurre l’infiammazione cerebrale, migliorare la memoria e attenuare la cosiddetta “nebbia mentale”. L’idea alla base della ricerca è tanto semplice quanto ambiziosa: invertire alcuni effetti dell’invecchiamento del cervello agendo direttamente sulle sue cellule immunitarie. Il protagonista dello studio è uno spray contenente minuscole particelle biologiche, le vescicole extracellulari, veri e propri “corrieri” naturali capaci di trasportare molecole attive all’interno dell’organismo. Al loro interno sono stati inseriti microRNA, frammenti di materiale genetico in grado di modulare il comportamento delle cellule. Il vantaggio dello spray nasale è decisivo: queste particelle riescono ad aggirare la barriera che protegge il cervello e raggiungere direttamente il tessuto cerebrale. Una volta arrivate, agiscono sulle cellule immunitarie residenti, “spegnendo” i meccanismi che alimentano l’infiammazione cronica tipica dell’invecchiamento. Secondo i ricercatori, il processo potrebbe avere effetti rapidi: nei modelli animali bastano due dosi per osservare miglioramenti cognitivi nel giro di poche settimane, con benefici che durerebbero per mesi. Per spiegare il fenomeno, gli scienziati propongono una metafora efficace: il cervello come un motore ad alte prestazioni. Con il passare del tempo, questo motore non solo si usura, ma tende anche a “surriscaldarsi”. Piccole infiammazioni si accumulano nelle aree legate alla memoria, contribuendo a quella sensazione di confusione mentale nota come brain fog, che rende più difficile concentrarsi, ricordare e adattarsi a nuove informazioni. Questo processo, chiamato neuroinfiammazione, è da tempo considerato una delle componenti chiave dell’invecchiamento cerebrale e di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Per anni si è pensato fosse inevitabile. Lo studio, invece, suggerisce che potrebbe essere in parte reversibile. Il meccanismo individuato è altrettanto interessante: i microRNA trasportati dalle vescicole “spengono” specifici geni coinvolti nell’attivazione dell’infiammazione, riportando le cellule cerebrali verso uno stato più efficiente dal punto di vista energetico e funzionale. Naturalmente si tratta ancora di risultati preclinici, osservati su modelli animali. Ma la possibilità di intervenire in modo mirato sull’infiammazione cerebrale apre scenari nuovi per la ricerca sull’invecchiamento.

Valentino Rossi e i carabinieri, due sequestri in un giorno solo
3 ore fa | Sab 18 Apr 2026 01:06

Un personaggio da sempre sopra le righe, mai passato inosservato. Valentino Rossi è sempre stato così, anche dopo il suo addio alla MotoGP. Ospite del podcast Tintoria, il campione di Tavullia ha ripercorso gli anni della scuola a Pesaro, quando per evitare il tram preferiva spostarsi in motorino, anche in pieno inverno. Tramite consiglio di suo papà Graziano, però, arrivò anche l’Ape, mezzo allora poco diffuso tra i ragazzi ma destinato a diventare un simbolo delle sue giornate con gli amici. Proprio al podcast, però, Rossi ha raccontato di essere riuscito a farsi sequestrare entrambi i mezzi nello stesso giorno. La mattina, in giro senza casco, venne fermato dai carabinieri dopo un tentativo di fuga finito subito: il suo Zip verde era troppo riconoscibile. “Avevo lo scooter, ho provato a fuggire, ma nulla”, ha ricordato. È stato identificato facilmente, tanto che la segnalazione è arrivata direttamente a casa.    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45036518]] La giornata però non era finita. La sera, dopo una partita a bowling a Rimini con gli amici, il ritorno si è trasformato in una corsa improvvisata tra Ape, tra sportellate e risate. Anche questa volta, però, sono intervenuti i carabinieri. “Ci hanno inseguito e ci hanno lasciato lì a piedi”, ha raccontato. Un episodio quasi cinematografico, che dipinge molto più di una bravata, ma proprio il mito di Valentino, tra Montecchio, Pesaro e Rimini, tra corse, amici e libertà, fino all’inevitabile resa dei conti a casa. “Quando il mio babbo ha capito, si è arrabbiato”, ha concluso. E alla fine, per davvero, Valentino Rossi è rimasto a piedi.

Tumore, come curarlo senza danni al cuore: la ricerca
3 ore fa | Sab 18 Apr 2026 01:04

Curare un tumore senza danneggiare il cuore è una delle sfide più difficili della medicina moderna. Molti farmaci oncologici, infatti, sono efficaci contro le cellule tumorali ma possono avere effetti collaterali importanti sul sistema cardiovascolare. Ora, una ricerca pubblicata su Science apre una strada promettente per ridurre questo rischio.Lo studio si concentra su una proteina chiamata ZNF281, che sembra avere un ruolo chiave nella risposta allo stress delle cellule cardiache. I ricercatori hanno scoperto che diversi tipi di farmaci antitumorali, anche molto diversi tra loro, attivano un meccanismo comune: aumentano la produzione di questa proteina nei cardiomiociti, le cellule del cuore. Gli esperimenti hanno dato risultati sorprendenti. Nei topi geneticamente modificati per non produrre ZNF281 nelle cellule cardiache, i danni al cuore causati da alcuni chemioterapici non si verificavano. Al contrario, un aumento di questa proteina era associato a segni evidenti di sofferenza cardiaca. Ancora più interessante è il passo successivo: i ricercatori hanno sviluppato una piccola molecola in grado di bloccare l’attività di ZNF281. Nei modelli animali, questo composto non solo ha prevenuto i danni cardiaci provocati da farmaci come la doxorubicina, ma ha anche migliorato la risposta contro il tumore e ridotto la formazione di metastasi. In altre parole, intervenire su questo meccanismo potrebbe avere un doppio beneficio: proteggere il cuore e potenziare l’efficacia delle terapie oncologiche.Questi risultati sono particolarmente rilevanti per la cardio-oncologia, il campo che studia proprio l’equilibrio tra cure antitumorali e salute cardiovascolare. Inoltre, il fatto che lo stesso meccanismo sia stato osservato anche nei tessuti cardiaci di pazienti suggerisce che questa scoperta potrebbe avere applicazioni concrete in futuro.Siamo ancora nelle fasi iniziali, ma il messaggio è chiaro: capire come il cuore risponde allo stress dei farmaci può aiutare a progettare terapie più sicure. E ZNF281 potrebbe diventare un nuovo bersaglio per proteggere i pazienti mentre combattono il cancro.

Dritto e Rovescio, Sara Kelany: "Immigrazione e crimine, il collegamento è diretto"
4 ore fa | Sab 18 Apr 2026 00:41

A Dritto e rovescio, il programma di approfondimento politico di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, si è tornati a parlare del tema dell'immigrazione. E dei dati del Viminale. Secondo il ministero dell'Interno il 35% dei reati in Italia sono commessi da immigrati. E su questo punto, Sara Kelany di Fratelli d'Italia ha le idee molto chiare. "C'è un collegamento diretto tra l'immigrazione clandestina e la criminalità, perché se non si può dire più nemmeno questo, allora vuol dire che...", stava argomentando la responsabile del dipartimento Immigrazione di FdI.  "Non è così!", ha ribattuto la mediatrice culturale Evelyne Sukali. "Ma certo che è così. La criminalità è un fenomeno che sta colpendo l'Italia", ha provato a replicare la Kelany. Ma a quel punto si è scatenato un dibattito acceso in studio, con le voci degli ospiti che si contrapponevano rendendo così difficile seguire il ragionamento. "I ragazzi italiani fanno delinquenza anche, non c'entra - ha ribadito la mediatrice culturale -. Lei sta portando questo argomento in questo mondo qua, è quello che sta portando adesso questo clima di tensione".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47111151]]   Il dibattito si è scatenato anche sotto al video dell'intervento di Kelany postato sui social: "I finti buonisti hanno aperto tutte le porte senza controlli, facendoli entrare per poi non interessarsi di come e dove vivono, questi sono manodopera della criminalità, vivono nelle fabbriche abbandonate, la sx che ha permesso in vent'anni di governo lo sa ma non si può dire!", "Come si fa a negare una cosa così e non mettersi a ridere da soli?".   "C'è un collegamento diretto tra l'immigrazione clandestina e la criminalità" #drittoerovescio pic.twitter.com/HoAt1RlfYg April 16, 2026

Silvia Salis, curriculum "gonfiato": cosa scrive alla voce "giornalismo"
4 ore fa | Sab 18 Apr 2026 00:18

Silvia Salis si presenta bene, da vedere. Alta, bella, bionda, fisicata da martellista olimpionica, snella senza sconfinare nella magrezza e poi quella messa in piega vaporosa: insomma, è sempre perfetta. E poi elegante; non sbaglia mai un “outfit”, come si usa dire adesso, all’inglese, come se la moda non l’avessero inventata i francesi e migliorata gli italiani. Se proprio dobbiamo dirla tutta, pensiamo che il marito, il regista Fausto Brizzi, dovrebbe insegnarle a cambiare espressione, almeno ogni tanto, che ci pare un po’ fissa di sguardo, sia detto senza offesa, però certe foto restituiscono un’immagine un po’ alla Madame Tussaud, ma lì si può migliorare. Anche perché la signora è brillante, su questo non ci piove, quindi siamo certi che sia solo poco abituata all’obiettivo fotografico e alle cineprese, anche se fa un po’ strano per una donna in politica, per di più coniugata con cineasta. Ma lei è nuova del mestiere e qui casca l’asino. Non v’è dubbio infatti che Elly Schlein, con quei capelli sempre un po’ alla scappata di casa e le mise poco azzeccate – il suo celebre armocromista dev’essere uno che ha sbagliato mestiere -non regga il paragone estetico con il bel sindaco di Genova. Perché in effetti poche di noi reggerebbero, ammettiamolo. Epperò la cosa finisce qui. Perché Schlein, con le sue uscite che a uno di destra suonano alquanto sgangherate, ha invece presa sui suoi: dice cose che sono recepite come giuste e buone da quelli di sinistra dura e pura. Si sente che è veramente di gauche, anche se magari un po’ tanto caviar, e che la politica la mastica da quand’era ragazzina. Avranno anche gioco facile a chiamarla “gruppettara anni Settanta”, ma da quelli parti la nostalgia per i begli anni andati delle manifestazioni oceaniche è ancora viva.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47304563]] Ma poi, di grazia, da dove sbuca questa Silvia Salis? Dei suoi successi sportivi sappiamo più o meno tutti e gliene siamo anche grati, ma politicamente piove proprio giù dal cielo. Se poi andiamo a sbirciare sul sito del Comune di Genova e scarichiamo il suo curriculum restiamo addirittura a bocca aperta, perché ci sembra che le manchi l’ABC della gestione del potere. Scopriamo infatti che la signora definisce giornalismo la sua attività nel 2016 di «Reporter per Samsung, come rappresentante dei social media, alle Olimpiadi di Rio de Janeiro». Nel 2016, a causa di un infortunio, la martellista fu costretta a saltare le Olimpiadi (sarebbero state le sue terze dopo Pechino e Londra). «Purtroppo a marzo ho avuto un grave infortunio che mi ha impedito di partecipare. Per fortuna grazie a Samsung questa barriera si è trasformata in una nuova possibilità» aveva detto a Vogue Italia Silvia Salis, nel giorno della presentazione del Samsung Galaxy Team. Un passo falso forse da segnare con la penna rossa, che sicuramente non è passato inosservato alla sua competitor, proprio così come lo abbiamo notato noi, e nella notte dei lunghi coltelli delle primarie non mancherà di sfoderarlo. Uno scivolone che getta un’ombra un po’ sinistra – non politica – sull’immagine patinata del volto moderato del fantomatico campo largo. Pensiamo infatti che non bastino le sue bellissime Manolo Blahnik da 1200 euro – questa parrebbe la cifra, stando a quel che si è letto qui e là – a portarla al vertice del Partito democratico. Perché le Clarks di Elly Schlein per salire le scale del potere sono infinitamente più comode.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47299457]]

Inquinamento, di quanto schizza il rischio-congiuntivite
4 ore fa | Sab 18 Apr 2026 00:09

L’inquinamento atmosferico non danneggia soltanto polmoni e cuore, ma può avere effetti significativi anche sugli occhi. Secondo dati recenti, l’esposizione a smog, fumo e ozono può aumentare fino a nove volte il rischio di sviluppare la congiuntivite, un’infiammazione molto comune che colpisce la superficie oculare. Si tratta di un disturbo che interessa la congiuntiva, la sottile membrana che riveste l’occhio, e che si manifesta con arrossamento, bruciore, prurito e lacrimazione eccessiva. Negli ultimi anni, i medici hanno osservato un aumento dei casi soprattutto nelle aree urbane, dove la presenza di polveri sottili e sostanze irritanti è più elevata. Tra i principali fattori responsabili ci sono lo smog urbano, ricco di particelle dannose, il fumo  sia attivo che passivo  e l’ozono, che tende ad aumentare soprattutto nei mesi più caldi. Questi elementi non solo favoriscono la comparsa della congiuntivite, ma possono anche peggiorare i sintomi nelle persone già sensibili, rendendo più difficile la guarigione. Gli occhi, infatti, sono particolarmente vulnerabili perché esposti direttamente all’ambiente esterno e protetti solo dal film lacrimale, una sottile barriera naturale che può essere alterata proprio dall’inquinamento, perdendo parte della sua funzione difensiva. Per questo motivo, è importante adottare alcune semplici precauzioni per proteggere la salute degli occhi. Gli esperti consigliano di limitare l’esposizione all’aperto nelle ore in cui l’inquinamento è più elevato, soprattutto nelle giornate molto calde o trafficate, e di utilizzare occhiali da sole per ridurre il contatto diretto con polveri e agenti irritanti. Può essere utile anche lavare frequentemente gli occhi con soluzioni saline o lacrime artificiali, evitando però di strofinarli, perché questo gesto può aggravare l’infiammazione. Anche mantenere gli ambienti interni puliti e ben ventilati contribuisce a ridurre l’esposizione complessiva agli inquinanti. Sebbene la congiuntivite sia spesso considerata un disturbo lieve, quando è legata all’inquinamento può diventare più persistente e fastidiosa. Per questo è importante non sottovalutare i sintomi e, se necessario, rivolgersi a uno specialista. In un contesto in cui l’inquinamento è sempre più diffuso, proteggere gli occhi diventa un gesto fondamentale per la salute quotidiana.

Inter, 3 gol vista scudetto: Cagliari schiantato nel secondo tempo
7 ore fa | Ven 17 Apr 2026 21:06

Tre gol che sanno di scudetto per l'Inter di Christian Chivu, che batte 3-0 il Cagliari e si lancia a dodici punti di distacco dal Napoli, in attesa che la squadra di Conte affronti la Lazio. Thuram, Barella e Zielinski i marcatori nerazzurri, niente da fare per un Cagliari comunque propositivo e ordinato nel primo tempo, salvo poi disunirsi dopo la prima rete interista. La prima occasione nitida della gara ce l'ha l'Inter, al quarto d'ora, su una palla vagante a ridosso di Caprile che Dimarco tenta di spingere in rete a porta sguarnita, provvidenziale l'intervento di Adopo sulla linea. Manca di precisione l'Inter, che arriva spesso nella trequarti dei sardi ma senza trovare il guizzo vincente. Al 40' tuttavia i nerazzurri vanno ancora vicini all'1-0, con la palla lunga di Barella che pesca in area Esposito, libero di calciare ma fermato dalla respinta di Caprile. Finisce così in parità il primo tempo, basso ma efficace l'assetto del Cagliari, di fronte a un'Inter lenta nel giro palla. Nella ripresa parte meglio la squadra di Chivu, che ci mette soli otto minuti per passare in vantaggio: fuga sulla sinistra di Dimarco che disegna il cross basso per il tap-in vincente di Thuram.  Nemmeno il tempo di esultare che l'Inter trova subito il raddoppio, con Barella che trasforma un pallone sporco al limite dell'area cagliaritana nel tiro a incrociare sulla quale Caprile non può intervenire. Un Cagliari colpito due volte e visibilmente stordito, cerca di reagire ma l'Inter è compatta e organizzata nella gestione del 2-0. Serie di sostituzioni nelle due formazioni che pero' non cambiano l'inerzia della gara, completamente nelle mani dell'Inter, che al 92' confeziona anche il 3-0: Zielinski conclude una bella azione nerazzurra calciando da fuori area per un tris che fa esultare San Siro e che lancia sempre di più l'Inter verso la conquista del tricolore.

Miccoli "Processo non incise sul mio addio al Palermo, ma sulla carriera sì"
7 ore fa | Ven 17 Apr 2026 20:55

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Sarzana, il nigeriano uccide il gatto al parco e lo arrostisce: come può finire
8 ore fa | Ven 17 Apr 2026 19:56

Un nuovo agghiacciante caso di animali torturati e uccisi, questa volta a Sarzana e con un elemento ancora più inquietante, quello della mancata "integrazione". Un uomo, immigrato clandestino proveniente dalla Nigeria, ha barbaramente ucciso un gatto in un parco pubblico della cittadina in provincia di La Spezia. Quindi ha pensato bene di prendere la carcassa e arrostirla su un fornelletto che si era portato per l'occasione, con l'obiettivo chiaro di mangiare il felino. Tutto questo sotto gli occhi esterrefatti dei presenti, qualcuno dei quali ha pensato bene di riprendere la scena con il telefonino.  Il senatore della Lega, Manfredi Potenti, ha denunciato gli "orrori tribali a casa nostra" e l'assessore alla Sicurezza di Sarzana, Stefano Torri, ha parlato di gesto "atroce e inaccettabile". La deputata di Noi Moderati Michela Brambilla, da tempo paladina dei diritti degli animali e presidente dell'Intergruppo parlamentare creato appositamente per tutelarli e monitorare la situazione a livello nazionale, ha invocato l'applicazione della legge che prevede fino a 4 anni di carcere, auspicando ovviamente l'immediata espulsione dell'irregolareafricano. "Non possiamo tollerare che, nel nostro Paese, avvengano simili episodi. Soprattutto quando i responsabili sono persone che evidentemente non rispettano né le nostre leggi, né la nostra civiltà. Per questa ragione ci accerteremo che il criminale che ha compiuto questo barbaro gesto venga punito in base alla legge Brambilla, che per l'uccisione con crudeltà prevede fino a quattro anni di carcere e 60.000 euro di multa, sempre abbinati. E che – ove ne ricorrano i presupposti – vengano immediatamente avviate le procedure di espulsione". L'uomo è stato denunciato.

Roberto Gualtieri "ostaggio dell'estrema sinistra": schiaffo Pd ai romani, chi nomina
9 ore fa | Ven 17 Apr 2026 19:40

"L'amministrazione Gualtieri getta definitivamente la maschera e ufficializza il legame organico tra il Partito Democratico e l'illegalità dei centri sociali". La nomina di Michelangelo Ricci a collaboratore dell'assessore alla Casa Zevi, formalizzata con la Delibera di Giunta n. 102 dello scorso 9 aprile, "è uno schiaffo ai cittadini romani che credono nel rispetto delle regole". Il patto tra Comune a guida dem e centro sociale Spin Time manda su tutte le furie Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia, e tutto il centrodestra romano. "Ricci è un esponente di spicco dello Spin Time, simbolo di quella galassia di spazi occupati che ha fatto dell'illegalità e dell'occupazione abusiva di edifici pubblici la propria bandiera politica. È inaccettabile che figure provenienti dal Polo Civico dell'Esquilino, realtà che pretende di dettare l'agenda amministrativa della Capitale scavalcando l'interesse pubblico, trovino un tappeto rosso steso dal Campidoglio", incalza Mollicone.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46447658]]   "Questa nomina, denunciata con fermezza dalla nostra consigliera capitolina Mariacristina Masi, conferma la pericolosa commistione tra la sinistra radicale e le giunte PD nelle grandi metropoli: un sistema di vasi comunicanti dove il radicalismo ideologico e l'occupazione abusiva diventano titoli preferenziali per ottenere incarichi istituzionali. Roma non può essere ostaggio di chi calpesta le leggi e di chi trasforma l'istituzione comunale in un ufficio di collocamento per la sinistra extraparlamentare", conclude l'onorevole.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46822521]] Secondo il senatore di FdI Andrea De Priamo e il consigliere municipale di FdI e presidente della commissione Trasparenza del Municipio I Stefano Tozzi, il sindaco Roberto Gualtieri "è ostaggio dell'estrema sinistra". Questa nomina "non riguarda una Ricci qualunque, ma quel Michelangelo Ricci esponente dello Spin Time, uno spazio occupato facente parte della galassia dei centri sociali che utilizza sistematicamente l'occupazione di edifici pubblici come strumento di lotta politica; lo stesso Michelangelo Ricci che è stato candidato ma non eletto tra le file di Avs, lista che sosteneva la candidatura a sindaco di Gualtieri e che con lui oggi amministra Roma; lo stesso Michelangelo Ricci che fa parte del Polo Civico dell'Esquilino che, grazie ai rapporti e ai legami con la giunta Gualtieri, pretende di dettar legge sulle scelte della giunta a dispetto degli interessi dei cittadini - prosegue la nota di Fdi -. Come scoperto dalla consigliera capitolina di Fratelli d'Italia Mariacristina Masi, questa nomina, avvenuta con delibera di giunta capitolina n. 102 del 9 aprile 2026, è l'ennesimo regalo a candidati trombati che Gualtieri ha rimpiazzato nelle maglie dell'amministrazione, ed evidenzia i legami che Gualtieri e la sua Giunta mantengono con le aree della sinistra radicale e che da tali aree si fa condizionare nelle scelte".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46938894]] "A parte il piazzamento degli amici e degli amici degli amici - concludono gli esponenti meloniani -, viene da chiedersi con quale faccia questa amministrazione parla di legalità e di soluzione per l'emergenza abitativa quando è ostaggio di chi quelle case e quegli immobili occupa abusivamente?".

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