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La Roma batte 2-0 al 'Dall'Ara' il Bologna nel match valido per la 34/a giornata di Serie A e resta in corsa per la qualificazione in Champions League salendo a 61 punti, momentaneamente a -2 dalla Juventus quarta in classifica. I giallorossi risolvono la partita nel primo tempo, grazie alla rete di Malen al 7' con un tiro sul secondo palo su servizio in profondità di El Aynaoui. Proprio il centrocampista marocchino raddoppia in contropiede subito prima dell'intervallo su assist dello stesso Malen. Il Bologna incassa così la seconda sconfitta di fila e resta fermo a 48 punti, a meno sei dal settimo posto occupato attualmente dall'Atalanta. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47430749]]
“Diciamo che ci sono tentativi di dialogo in corso. In realtà è da anni che ci sentiamo, ci ‘annusiamo’ ma poi non concretizziamo. Vedremo": Milly Carlucci, intervistata da La Stampa, lo ha detto a proposito di Giuseppe Cruciani e della possibilità che entri a far parte della giuria del suo talent su Rai 1, Ballando con le Stelle. Mentre a proposito di Selvaggia Lucarelli, membro storico della giuria del programma, non ha avuto problemi nel riconfermarla: “È una colonna fondamentale della giuria di Ballando". Parlando invece di un'altra trasmissione da lei condotta, Canzonissima, che si appresta a finire, la Carlucci ha rivelato che sta già iniziando a pensare alla prossima edizione, non facendo mistero di credere che si debba intervenire sulle clip che introducono i cantanti con i dovuti approfondimenti: “Le clip sulla vita personale dei concorrenti erano carine ma, per ragioni di tempo, ancora un po’ superficiali. Nelle prossime edizioni saranno più approfondite: serve dedicare più spazio e ascolto ai concorrenti, instaurare un rapporto di fiducia con loro”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47421560]]
Un professore in pensione è stato allontanato dal corteo del 25 aprile a Bologna perché aveva con sé una bandiera dell'Ucraina. "Ho telefonato a Tino Ferrari, il nostro iscritto di Bologna -classe 1944 - a cui è stato impedito di partecipare al corteo del 25 aprile da alcuni antagonisti perché portava le bandiere dell'Italia, dell'Europa e dell'Ucraina. A lui ho manifestato la solidarietà, la vicinanza e il ringraziamento di Italia Viva per aver testimoniato i valori di libertà e solidarietà che stanno alla base della nostra convivenza democratica e costituiscono il Dna della nostra identità riformista. Forza Tino", ha detto il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva. "Ho sentito Tino Ferrari, l'attivista aggredito durante il corteo del 25 aprile a Bologna solo perché sventolava le bandiere dell'Europa e dell'Ucraina. Oltre a ringraziarlo e abbracciarlo virtualmente, ho voluto invitarlo a nome mio e del Parlamento europeo alla Festa dell'Europa che si terrà in Campidoglio, a Roma, il prossimo 8 maggio con Roberta Metsola", ha scritto su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. "Sarà un grande onore averlo con noi, ringraziarlo di persona per il suo esempio luminoso perché non basta dire 'siamo europei': dobbiamo decidere che tipo di Europa vogliamo. E l'Europa che vogliamo ha bisogno del coraggio di Tino Ferrari e di chi come lui difende la democrazia e la libertà", ha sottolineato ancora l'eurodeputata del Pd. Bandiera Ucraina allontanata in malomodo dal corteo del 25 Aprile a Bologna. pic.twitter.com/YwteMM6ZYT April 25, 2026
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"Sono appena uscito dal pronto soccorso oftalmico di Roma dove hanno verificato un'abrasione alla cornea in seguito allo spray urticante che ci hanno spruzzato i gruppi di estrema sinistra di Cambiare Rotta. Ecco in questi cortei dovrebbero essere loro a non marciare perché violenti, perché contro il 25 aprile. Quella dovrebbe essere la piazza di Tino, che è stato allontanato perché aveva la bandiera dell'Ue e dell'Ucraina, della comunità ucraina che è stata allontanata, ecco quella è la nostra piazza, i gruppi violenti dovrebbero essere allontanati immediatamente": a dirlo Matteo Hallissey, presidente di Radicali italiani, in un video sul suo profilo Facebook. Parlando con l'Adnkronos, poi, Hallissey ha aggiunto: "Restiamo molto amareggiati per non aver potuto partecipare al corteo, così come è accaduto ad altri attivisti e rappresentanti della comunità ucraina. In tutta Italia, tantissime persone che, coerentemente con i principi del 25 aprile, volevano sfilare all'interno del corteo, non hanno potuto perché gruppi di violenti non volevano la presenza della bandiera ucraina". Hallissey si trovava insieme ad altri militanti di Più Europa e Radicali Italiani, ma solo lui è rimasto ferito. "Avevamo la bandiera della Palestina, diverse bandiere dell'Unione Europea e le bandiere ucraine. Ci sono state strappate violentemente con strattoni e spinte, ovviamente le abbiamo perse. Uno di questi manifestanti violenti poi mi ha spruzzato negli occhi questo spray urticante con il chiaro intento di allontanarci e farci del male. Per una decina di minuti non ho visto più niente. Per fortuna le forze dell'ordine ci hanno aiutato e accompagnato al pronto soccorso - ha proseguito Hallissey -. Chiediamo a tutti i gruppi democratici, progressisti che oggi hanno sfilato nei vari cortei di prendere le distanze da questi gruppi di violenti che rischiano di rovinare delle giornate così importanti e cercano di annullare una pluralità che invece è il sale del 25 aprile. La parte che non dovrebbe manifestare in questi cortei non siamo noi, radicali liberali che abbiamo deciso di portare le bandiere di tanti popoli oppressi in giro per il mondo in piazza, ma dovrebbero essere invece i gruppi violenti, da cui però una parte della sinistra ha scelto di non prendere le distanze".
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Odio e violenza: questi gli ingredienti principali delle celebrazioni che si sono tenute in varie città d'Italia per l'81esimo anniversario del 25 aprile. Tra attacchi, insulti, bandiere bruciate e persone allontanate, di questa festa non resta che l'amarezza. "Il 25 aprile è morto oggi", ha riassunto in poche parole l'ex deputata del Pd Paola Concia, riferendosi a tutto quello che è accaduto nelle piazze e che ha macchiato inevitabilmente la Liberazione. A dare il via al piano "infanghiamo il 25 aprile" sono stati gli attivisti di Extinction Rebellion a Torino. Questi ultimi hanno coperto con un telo nero le statue raffiguranti Giulio Cesare e Augusto nella zona della Porta Palatina. "Furono donate alla città da Mussolini nel 1935", hanno poi spiegato. In mano alle statue invece è stato infilato un papavero rosso "simbolo della resistenza partigiana" e alla base è stato posato un cartello con la scritta "ripudiare il fascismo, difendere la Terra". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47431910]] A Roma, invece, delle bandiere ucraine sono state strappate e i manifestanti che le sventolavano sono stati cacciati e spinti al grido di "Via i fascisti dal corteo". A seguire, c'è stato anche un acceso diverbio tra alcuni manifestanti con la polizia intervenuta per separarli. "Siete dei nazisti": questa l'accusa di alcuni partecipanti al corteo ufficiale, mentre i pro Ucraina si sono allontanati cantando "Bella Ciao". Non meglio a Bologna, dove un gruppo di attivisti pro Palestina ha contestato il sindaco Matteo Lepore nel corso del suo intervento in piazza del Nettuno per l'81esimo anniversario della Liberazione. Al grido di "Palestina Libera" un gruppo di una cinquantina di persone è entrato in piazza con bandiere della Palestina, cartelli e kefiah, cercando più volte di sovrastare la voce del primo cittadino con slogan e richieste di prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47431903]] Uno degli avvenimenti più gravi a Milano, dove la Brigata ebraica è stata contestata, accerchiata e alla fine costretta a lasciare il corteo a seguito delle violente proteste dei Carc e dei pro Pal. "Siete solo saponette mancate" e "Non vogliamo né nazisti né fascisti né sionisti in corteo. Oggi e sempre Resistenza", si sono sentiti gridare. E non solo. I manifestanti hanno urlato anche "assassini" spiegando che gli esponenti della Brigata ebraica "sono quelli che bombardano le popolazioni di Gaza e quindi non posso partecipare e non hanno diritto a stare al corteo. Festeggiano la resistenza e la lotta partigiana ma non tolleriamo la loro presenza". Molti i fischi arrivati allo spezzone dove si trovava anche Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre, protetto da un ampio schieramento di forze dell'ordine. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47431115]]
Sempre più fitto il giallo di Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove mamma e figlia di 50 e 15 anni sono morte nei giorni delle festività natalizie probabilmente a seguito di avvelenamento da ricina, una sostanza tossica potenzialmente letale. La relazione del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia ha confermato con "massima affidabilità" la presenza del veleno nel sangue di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, un’"intossicazione acuta" che rafforza l’ipotesi di duplice omicidio premeditato. Resta invece il nodo del padre e marito, Gianni Di Vita: agli esami è risultato negativo, ma gli esperti non escludono un possibile contatto con la sostanza. E a complicare il quadro, come riporta il Corriere della Sera, è soprattutto il ritardo nelle analisi. Il sangue dell’ex sindaco sarebbe stato prelevato il 28 dicembre e conservato allo Spallanzani di Roma, ma sarebbe arrivato al Centro Antiveleni di Pavia solo l’11 marzo, dopo l’alert sulla presenza di ricina nelle due vittime. Inoltre, sarebbe stato analizzato con modalità diverse. Il rischio, quindi, è che nel tempo la sostanza possa essersi degradata, rendendo difficile individuarne le tracce. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47427279]] Intanto, sono attesi passaggi chiave, a partire dall’estrapolazione dei dati dal cellulare e l’esame dei vetrini delle autopsie. "Quando passano mesi dall’ingestione le tracce possono svanire", ha spiegato il direttore del Centro Antiveleni, Carlo Locatelli. Che ha aggiunto come In Italia i casi registrati siano pochi e legati a ingestione accidentale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47419939]]
In un meraviglioso pomeriggio di sole a Città di Castello, in provincia di Perugia, nel weekend della Festa del 25 aprile, si è aperta la tredicesima edizione del Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine ONLY WINE, con il tradizionale taglio del nastro che, davanti a un pubblico da subito numerosissimo, ha dato il via alla tre giorni dedicata alla cultura enologica, alle degustazioni e agli incontri con produttori nazionali e internazionali. L’inaugurazione, avvenuta alla presenza delle istituzioni cittadine, dei rappresentanti del mondo del vino e di numerosi appassionati, segna l’inizio di un calendario ricco di eventi pensati per valorizzare le eccellenze e le novità delle nuove leve del settore. La manifestazione, che gode del Patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, della Regione Umbria, del GAL Alta Umbria e del Comune di Città di Castello, ha preso il via alla presenza del sindaco Luca Secondi, dell’assessora al Turismo Letizia Guerri, dell’europarlamentare Camilla Laureti, del Presidente del Gal Alta Umbria Mirco Rinaldi, del Presidente del Consorzio ProCentro Flavio Benni e, naturalmente, del suo ideatore e fondatore Andrea Castellani, al cui fianco c’erano Francesco Saverio Russo, selezionatore delle cantine di Only Wine, Pietro Marchi, presidente AIS Umbria e Tiziana Croci, delegata AIS di Città di Castello. Tra i banchi di assaggio la manifestazione già in questa prima giornata ha confermato la sua unicità, offrendo un dialogo vivo tra tradizione territoriale e slancio innovativo in uno scenario che unisce il fascino rinascimentale della città e l’eco dell’arte contemporanea di Alberto Burri. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47431907]] Il pubblico ha potuto scoprire numerosissime novità proposte da produttori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Molto apprezzate anche le masterclass, guidate da Saverio Russo “Collio da uve autoctone: 3 vitigni una sola identità” e “La nouvelle vague del Gavi”: un incontro di calice in calice con i giovani vignaioli del Gavi e i loro vini luminosi. Nell’Area dell’Associazione Italiana Sommelier si sono svolti, altra novità di quest’anno, gli speed tasting, in particolare “Wine Vibes – Il Sagrantino” e “Nobili effervescenze”. Apprezzatissimi dagli amanti del vino anche gli eventi Extra Wine, che stanno animando la città, e le altre proposte culturali, come l’esposizione nella cornice rinascimentale di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, delle biciclette d’epoca, e a cura del Registro Storico Cicli. ONLY WINE tornerà anche domenica 26 aprile, con apertura al pubblico (ore 10-18, banchi d’assaggio dalle 12), e lunedì 27 aprile (ore 10- 14) con l’ultima giornata dedicata agli operatori del settore, buyer, distributori, ristoratori e giornalisti e la novità del WINE SUMMIT, un importante momento di confronto tra Istituzioni e Operatori del settore. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47431906]]
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Colpi di pistola ad aria compressa al corteo del 25 aprile al parco Schuster a Roma. "Attenzione, hanno sparato a due nostri compagni con una pistola ad aria compressa. Sono tutte e due in ambulanza e non sono gravi. Un gesto gravissimo che noi stiamo denunciando alle autorità”, è stato annunciato dal palco montato al parco, dove confluiva il corteo. A sparare sarebbero stati due ragazzi arrivati in moto con il volto coperto da un casco integrale e mimetica chiara. Uno dei due avrebbe estratto una pistola ad aria compressa sparando contro i manifestanti, per poi scappare. I feriti sarebbero una coppia, moglie e marito: lui sarebbe stato colpito alla mano e alla faccia, lei alla spalla. Per fortuna non sono in pericolo di vita. “Dobbiamo dare sostegno ai nostri compagni che stanno venendo medicati, ma vi posso assicurare che stanno bene – è stato detto dal palco – ma è una cosa di una gravità incredibile, perché siamo in una piazza bellissima accanto alla Basilica di San Paolo”. E ancora: "Adesso li hanno portati in commissariato. Non stavano facendo nulla di particolare. Avevano il fazzoletto dell'Anpi intorno al collo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47430642]] Saranno gli agenti del commissariato San Paolo a svolgere i primi accertamenti sulla vicenda, dopo la denuncia che sarà presentata dall'uomo e dalla donna oggetto del tiro a segno. Anche se la coppia è stata raggiunta da tre colpi, sarebbero stati diversi i proiettili esplosi in piazza. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47430641]]