Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Pecoraro Scanio "A 40 anni da Chernobyl nucleare da fissione resta un pericolo"
1 ora fa | Dom 26 Apr 2026 17:05

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Cina, droni trasportano tè dalle piantagioni montane
1 ora fa | Dom 26 Apr 2026 17:05

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Motori Magazine - 26/4/2026
2 ore fa | Dom 26 Apr 2026 15:55

https://video.italpress.com/play/mp4/video/8DPL

Motori Magazine - 26/4/2026
2 ore fa | Dom 26 Apr 2026 15:55

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Caso Rocchi, Marotta: "Appreso tutto dalla stampa, cosa ci meraviglia"
2 ore fa | Dom 26 Apr 2026 15:54

"Noi non abbiamo arbitri graditi o sgraditi, sappiamo di aver agito nella massima correttezza": Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, lo ha detto ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Torino-Inter a proposito dell'inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale e sul designatore Gianluca Rocchi, che ha deciso di autosospendersi, in cui viene citato anche il club nerazzurro. "L'anno scorso è stata una annata in cui oggettivamente abbiamo avuto anche decisioni avverse e acclarate successivamente dai vertici arbitrali, mi riferisco al rigore non dato in occasione di Inter-Roma - ha aggiunto -. Ma al di là di questo siamo forti della nostra correttezza. Giocatori, squadra e società: siamo tutti molto tranquilli". Marotta, poi, ha ribadito che "l'Inter è estranea e lo sarà anche in futuro. Noi abbiamo appreso tutto dalla stampa, le dichiarazioni e i comunicati usciti ci meravigliano. Oggi siamo qui pensando a questa partita e a questo scudetto che vogliamo portare a casa il prima possibile".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47440940]]   Ai microfoni di Dazn, inoltre, ha aggiunto che "vincere lo scudetto davanti ai nostri tifosi sarebbe una cosa bellissima, ma al di là di questo resta la considerazione che siamo qui con grande merito, merito dell'allenatore e della squadra". E ancora: lo scudetto "è un traguardo che vogliamo portare a casa. Siamo qui oggi per affrontare un capitolo molto importante, vogliamo portare a casa questo scudetto per poi concentrarci sulla Coppa Italia".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47440935]]

Jannik Sinner, trionfo a Madrid contro Moller: lo batte in due set e vola agli ottavi
2 ore fa | Dom 26 Apr 2026 15:46

Tutto facile per Jannik Sinner nel terzo turno del Mutua Madrid Open 2026, secondo Masters 1000 stagionale sulla terra battuta. Sul centrale della Caja Magica, il numero 1 del mondo e del tabellone ha battuto in due set il 22enne qualificato danese Elmer Moller, numero 169 del ranking Atp, con il punteggio di 6-2, 6-3, e si è qualificato così per gli ottavi di finale. Nel prossimo turno l'azzuro sfiderà il vincente del match tra il veterano inglese Cameron Norrie e l'argentino Tiago Tirante. "Oggi un po' meglio le condizioni di gioco, l'avversario era diverso e ho servito bene nei momenti importanti. Questa era la chiave. Ho cercato di restare compatto e vediamo nel prossimo turno", ha commentato Sinner a caldo dopo il match. Poi si è detto "contento, oggi ho cercato di essere solido nei punti importanti e di servire bene. Qui più fa caldo e la palla parte, vediamo cosa succede alla prossima".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47414183]]   Successivamente, quando gli è stato chiesto se stia imparando lo spagnolo, Sinner ha detto: "Non ancora, l'obiettivo è impararlo in un anno e ho un fisioterapista argentino che aiuta". Infine, un simpatico siparietto: quando l'intervistatore gli ha chiesto se usi delle app per imparare le lingue, Sinner ha confuso il nome di una di queste applicazioni con una di dating.     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47422827]]

Tg Ambiente - 26/4/2026
2 ore fa | Dom 26 Apr 2026 15:45

https://video.italpress.com/play/mp4/video/mWRO

Tg Ambiente - 26/4/2026
2 ore fa | Dom 26 Apr 2026 15:45

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Alex Schwazer, l'impresa in Germania: record italiano nella maratona di marcia
3 ore fa | Dom 26 Apr 2026 15:30

A 41 anni, Alex Schwazer torna e vince segnando il record italiano nella maratona di marcia a Kelsterbach, in Germania, con il tempo di 3h01'55". L’azzurro ha dominato la gara, chiudendo nettamente davanti agli avversari e superando il precedente 3h03:55 di Andrea Agrusti. Il record sarà ufficializzato al termine della stagione.  Il marciatore altoatesino ha accelerato nella seconda parte della gara, come spiega il Corriere della Sera, chiudendo con un “negative split”, cioè percorrendo la seconda metà più velocemente della prima. Nonostante la mattinata resa complicata dal vento, nessuno degli altri atleti in gara sembra averlo intimorito: il secondo classificato, lo slovacco Michal Duda, ha concluso con un distacco significativo in 3h27:14. A livello globale, il tempo vale il terzo posto stagionale nel mondo e il primo in Europa.     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:44053242]]     Per lui si è trattato di un grande ritorno dopo essere rientrato nelle competizioni solo nel 2024 a seguito di otto anni di assenza dovuti a una squalifica. All’inizio di marzo aveva preso parte alla rassegna tricolore della mezza maratona di marcia ad Alessandria, ma era stato fermato dai giudici dopo aver ricevuto quattro cartellini rossi. Nel passato sportivo di Schwazer ci sono dolorose vicende legate al doping: dopo aver conquistato l’oro olimpico nella 50 km ai Giochi di Olimpiadi di Pechino 2008, l’atleta è stato coinvolto in casi che hanno portato a squalifiche e a una lunga esclusione dalle competizioni.      [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:41205833]]

Beatrice Venezi, annullate tutte le collaborazioni con La Fenice: "Gravi dichiarazioni pubbliche"
3 ore fa | Dom 26 Apr 2026 15:09

"La Fondazione Teatro La Fenice, per voce del sovrintendente Nicola Colabianchi, comunica di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi". Si legge in una nota della Fondazione. "La decisione - si spiega - è maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra. Tali affermazioni, non condivise nel merito e nei giudizi espressi, risultano incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai professori d'Orchestra". Lo scorso 22 settembre il sovrintendente aveva designato Venezi direttore musicale stabile della Fenice a partire dal 1 ottobre 2026, con incarico di quattro anni. La Fondazione Teatro La Fenice, sottolinea Colabianchi, "ribadisce il proprio impegno nella promozione di un ambiente professionale fondato sul rispetto reciproco, sulla collaborazione costruttiva e sull'eccellenza artistica". Nel mirino ci è finita l'intervista rilasciata il 23 aprile al giornale argentino La Nacion, quando la Venezi ha accusato l'orchestra di nepotismo. "Io non ho padrini - aveva detto - questa è la differenza. Non provengo da una famiglia di musicisti. E questa è un'orchestra dove le posizioni si tramandano praticamente di padre in figlio". Dal settembre scorso l'orchestra e il coro erano in stato di agitazione contro la nomina del direttore perché giudicato non all'altezza del prestigio della Fenice.     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47437796]]   Intanto, il ministro della Cultura Alessandro Giuli in una nota "prende atto della decisione di Nicola Colabianchi, assunta in autonomia e indipendenza, e conferma al sovrintendente de La Fenice la sua più completa fiducia. Con l'auspicio che tale scelta possa sgomberare il campo da equivoci, tensioni e strumentalizzazioni d'ogni ordine e grado; nell'interesse del Teatro e della città di Venezia".      [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47143195]]

Schlein in Spagna: "La destra ora fa paura", scoppia la polemica
3 ore fa | Dom 26 Apr 2026 14:50

"Credo che la destra nazionalista sia stata molto abile nel costruire il consenso alimentando le paure della gente. Ha scelto gli stessi nemici in diversi paesi ma non è riuscita a risolvere i problemi concreti delle persone. Hanno portato guerre, inflazione, recessione, muri, dazi doganali. Ora sono loro a incutere timore perché portano incertezza e guerra": la segretaria del Pd Elly Schlein lo ha detto in un'intervista a El Pais. Aggiungendo poi: "La gente, d'altra parte, ci chiede pace e tranquillità". Parole che hanno inevitabilmente scatenato la polemica. Quando le è stata chiesta un'opinione sul successo d'immagine all'estero del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, lei ha risposto: "Da un lato, Meloni ha confermato il posizionamento internazionale dell'Italia e, fortunatamente, anche nel sostegno all'Ucraina. E si è impegnata a mantenere i conti in ordine, e immagino che a qualcuno siano piaciute le politiche di austerità. Il problema è che la stabilità di cui ha goduto si è tradotta in immobilismo. Com'è possibile che abbia sprecato un'opportunità storica per cambiare il Paese? Perché aveva la maggioranza in Parlamento per avviare riforme importanti, ma in tre anni e mezzo non ha fatto nulla. Soprattutto, è un fallimento per la situazione economica e sociale del Paese. Abbiamo avuto un calo della produzione industriale per quasi tre anni consecutivi. Abbiamo salari tra i più bassi d'Europa, e lei blocca la proposta di salario minimo. Abbiamo una prospettiva di crescita vicina allo zero. Ha ridotto i servizi: da quando è al governo, la spesa sanitaria in rapporto al Pil è scesa al 5,9 per cento, sotto la soglia critica del 6 per cento dell'Oms. L'unica cosa che è aumentata e continuerà ad aumentare è la spesa militare".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47437559]]   A quel punto, però, El Pais ha obiettato che la premier ha mantenuto i conti in ordine. E Schlein ha controbattuto: "La questione è per fare cosa. Naturalmente non mettiamo in discussione la stabilità, abbiamo un debito pubblico elevato e non siamo avventuristi nella politica di bilancio. Il problema è che, con i margini che avevano e con i fondi europei, hanno sprecato un'opportunità per aumentare produttività e competitività". Quanto al rischio di una deriva autoritaria in Italia sul modello Orban, "Meloni e Salvini hanno dichiarato molte volte di ispirarsi a ciò che fa Orbán in Ungheria", ha evidenziato addirittura la segretaria del Pd, "e credo che presto finiranno come Orban".  Infine, parlando della leadership all'interno del campo largo, la leader dem ha spiegato che sul nome del candidato premier il centrosinistra raggiungerà "un accordo. O vincerà chi otterrà un voto in più, oppure ci saranno le primarie della coalizione". E ancora: "Non partiamo da zero perché in questi tre anni abbiamo già presentato insieme molte proposte legislative".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47412447]]

Attentato a Trump, non solo il presidente: quali erano gli altri obiettivi
3 ore fa | Dom 26 Apr 2026 14:41

Nel mirino dell'aggressore della cena dei corrispondenti della Casa Bianca non ci sarebbe stato solo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma anche i membri della sua amministrazione, come affermato all'emittente Nbc dal ministro della Giustizia ad interim Todd Blanche. Quest'ultimo ha spiegato, inoltre, che Cole Tomas Allen, l'uomo fermato per la sparatoria, non sta collaborando attivamente con le autorità. Blanche ha anche riferito che le autorità ritengono che il sospettato abbia viaggiato in treno dalla California a Chicago e poi a Washington, dove nei giorni scorsi si è registrato come ospite nell'hotel Hilton, che ieri ospitava l'evento. L'uomo avrebbe acquistato le due armi da fuoco rinvenute nell'hotel "negli ultimi due anni". Secondo lui, inoltre, "il sistema ha funzionato": "Il presidente Trump era al sicuro. I suoi agenti dei servizi segreti lo hanno protetto. Eravamo tutti al sicuro".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47439787]]   Il ministro, infine, ha assicurato che episodi come quello di ieri sera "non dissuaderanno" il presidente Donald Trump dal presentarsi in pubblico e dal svolgere il suo lavoro. "Non smetteremo di fare cose come quelle che abbiamo fatto ieri sera in questa amministrazione - ha spiegato -. E se uno degli obiettivi di quest'uomo era quello di spaventarci, ha fallito". E ancora: "Il presidente Trump ha detto ieri sera, e lo pensa davvero, e io sono pienamente d'accordo con lui, che questo tipo di comportamento non lo scoraggerà, non gli impedirà di vivere. Non gli impedirà di fare il suo lavoro".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47439783]]

Iran, in un video le navi MSC nello Stretto di Hormuz
3 ore fa | Dom 26 Apr 2026 14:37

Cina, droni trasportano tè dalle piantagioni montane
4 ore fa | Dom 26 Apr 2026 14:30

25 aprile, comunità ebraica contro l'Anpi: "Loro dietro tutto questo", "Ci vediamo in tribunale"
4 ore fa | Dom 26 Apr 2026 14:25

L'Anpi "è dietro tutto questo, l'Anpi ha organizzato tutto questo perché sin dall'inizio aveva detto 'no agli ebrei al corteo'". Così il presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, a margine della Cerimonia "Alleati, Partigiani, Brigata Ebraica", commentando quanto avvenuto ieri al corteo del 25 aprile, bloccato per quasi due ore per le contestazioni alla loro presenza.  "Siamo stati espulsi, cacciati dal corteo, in un modo assurdo, vergognoso. Siamo italiani di religione ebraica e siamo andati a onorare i caduti che hanno liberato l'Italia", ha proseguito Meghnagi. "Quello che è successo ieri è, potrei dire, un colpo di stato. Ed è andata bene perché poteva andare molto peggio", ha aggiunto. Il presidente della comunità ebraica ha replicato anche alle parole del presidente nazionale Anpi Gianfranco Pagliarulo, secondo cui il blocco del corteo sarebbe stato causato dal mancato rispetto degli accordi da parte della Brigata ebraica. "Non è vero niente. Abbiamo rispettato tutte le regole. Le bandiere israeliane c'erano, ma nessuno aveva detto di non portarle. Basta chiederlo alle forze dell'ordine".     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47434949]]   Non è tardata ad arrivare la replica dell'Anpi. "Leggiamo le farneticanti dichiarazioni del presidente della comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi che ci accusa di fomentare l'antisemitismo. Sono dichiarazioni provocatorie, false e volutamente strumentali": hanno affermato in una nota Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, e Primo Minelli, presidente Anpi provinciale di Milano. "Questo signore vuole così aumentare la tensione e creare nuove divisioni. Ovviamente con lui ci vedremo in tribunale", hanno aggiunto.     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47434745]]

Pecoraro Scanio "A 40 anni da Chernobyl nucleare da fissione resta un pericolo"
4 ore fa | Dom 26 Apr 2026 14:22

FI, leva su Pnrr e fondi di coesione per energia, imprese e sociale
4 ore fa | Dom 26 Apr 2026 14:15

"Di certo siamo in un momento di variabilità giornaliera, si oscilla tra prospettive di pace e bombardamenti, quindi si naviga a vista, ma bisogna comunque preparare diversi scenari, prestando grande attenzione al tema sociale. Il governo insieme al ministro dell'Economia valuterà come muoversi. Per quanto ci riguarda, riteniamo che la sospensione del patto di stabilità - in necessità - resti una possibilità, ma abbia anche diverse criticità perché comporterebbe delle asimmetrie nella competitività interna della stessa Ue con chi, come ad esempio la Germania, ha spazi fiscali maggiori dell'Italia e ha già investito sul costo dell'energia con fondi pubblici. Quanto allo scostamento di bilancio ricordiamoci che, facendo solo debito per debito, poi pagano sempre gli italiani: inciderebbe sui tassi e di conseguenza su mutui e crediti. Per questi motivi, Antonio Tajani ha lanciato l'idea o di una revisione del Pnrr e dei fondi di coesione in chiave energetica, oppure di un nuovo Pnrr mirato sull'energia con una temporalità limitata e una percentuale rispetto al Pil. L'energia incide sulla competitività delle imprese, sui trasporti, sulle famiglie e sul carrello della spesa". Lo dice il responsabile Economia di FI Maurizio Casasco interpellato dall'ANSA. La risoluzione di maggioranza? "Ne parleremo a inizio settimana prima all'interno di FI e poi con gli alleati, con cui al momento non c'è ancora stato un confronto. Certo è che FI e il governo non lasceranno indietro nessuno", conclude.

Nave Life support Emergency salva 68 persone in mare in due interventi
4 ore fa | Dom 26 Apr 2026 13:34

Papa: 40 anni di Chernobyl, atomica sia a servizio di vita e pace
4 ore fa | Dom 26 Apr 2026 13:33

Motori Magazine - 26/4/2026
5 ore fa | Dom 26 Apr 2026 13:30

Tg Ambiente - 26/4/2026
5 ore fa | Dom 26 Apr 2026 13:00

25 aprile, tensione a Milano e spari a Roma: continuano le polemiche
5 ore fa | Dom 26 Apr 2026 12:59

Pecoraro Scanio: a 40 anni da Chernobyl nucleare un resta pericolo
5 ore fa | Dom 26 Apr 2026 12:40

Saluti romani a Dongo, antifascisti lanciano palloncini con sterco
5 ore fa | Dom 26 Apr 2026 12:34

Saluti romani e "bombe" con lo sterco: alta tensione a Dongo. E la Salis infanga il governo
6 ore fa | Dom 26 Apr 2026 12:29

Saluti romani questa mattina a Dongo, sul lago di Como, dove il 28 aprile del 1945 i partigiani fucilarono i gerarchi fascisti arrestati mentre tentavano la fuga verso la Svizzera con Mussolini. Alcune decine di militanti neofascisti si sono schierate di fronte al parapetto del lungolago dove avvenne la fucilazione, secondo il rituale che prevede la chiamata del "presente" seguita dal saluto romano. La manifestazione si è svolta senza incidenti sotto il controllo delle forze dell'ordine e tra le proteste delle centinaia di partecipanti alla contromanifestazione organizzata nella antistante piazza Paracchini dalla Cgil nazionale. I manifestanti hanno cantato "Bella ciao". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47441767]] Ma non è finita qui. Ai "neri" sono arrivati anche alcuni gavettoni contenenti sterco lanciati dai compagni. Alla iniziativa della Cgil ha preso parte anche l'europarlamentare Ilaria Salis che ha colto l'occasione per infangare il governo: "Siamo qui perché la nostra repubblica è antifascista e fondata sulla Resistenza, il fascismo come tutte le ideologie suprematiste e razziste non devono avere diritto di cittadinanza. Non bisogna lasciare nessuno spazio ai neofascisti e a chi cerca di legittimare queste ideologie, non dovrebbero avere diritto di esistere in un paese che si definisce civile. Mi fa rabbia il tentativo di riscrivere la storia e legittimare ideologie che hanno promosso rastrellamenti, deportazioni e genocidi. C’è una sorta di normalizzazione anche colpa di questo governo post fascista".