Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Camorra, blitz contro gruppo dei "Panzarottari": 26 misure cautelari ad Afragola
51 minuti fa | Mar 19 Mag 2026 09:15

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Siena, denunciati 13 minorenni per propaganda di idee fondate su odio razziale
1 ora fa | Mar 19 Mag 2026 08:25

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Re Carlo e la regina Camilla, l'incontro con Beckham a Londra
2 ore fa | Mar 19 Mag 2026 07:23

Iran, Trump: "In corso negoziati seri, sospeso attacco"
2 ore fa | Mar 19 Mag 2026 07:20

San Diego, sparatoria vicino a un Centro Islamico: tre morti
2 ore fa | Mar 19 Mag 2026 07:20

Superbonus, l'ultimo disastro di Conte: a Brescia sgominata la "banda del 110%"
2 ore fa | Mar 19 Mag 2026 07:13

La Compagnia della Guardia di finanza di Rovato, nell'ambito di un'attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, ha eseguito un provvedimento di sequestro a carattere impeditivo per oltre 6,2 milioni di euro, riferiti ad asseriti lavori agevolati attraverso la normativa del "Superbonus 110%", prevista dal Decreto Rilancio e "fiore all'occhiello" del programma politico di Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle. Si tratta dell'ultimo disastro di una normativa a maglie larghissime che ha lasciato di fatto mano libera a furbetti e truffatori, favorendo un buco miliardario nei conti pubblici. Le indagini bresciani vrebbero scoperto l'esistenza di una presunta truffa aggravata ai danni dello Stato, realizzata mediante la generazione e la successiva immissione in circolazione di crediti fiscali fittizi, riferiti a presunti interventi di efficientamento energetico su vari immobili, effettuati solo parzialmente e comunque oltre i termini previsti dalla normativa per l'ottenimento dell'agevolazione nella misura pari al 110% dell'importo dei lavori effettuati.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47709414]] L'attività investigativa ha tratto origine da accertamenti condotti nei confronti di una società operante quale General Contractor, proprio in merito a presunti lavori di efficientamento energetico, asseritamente effettuati su un appartamento ubicato nella provincia bresciana. Nel dettaglio, quest'ultima, a fronte dell'effettiva emissione di fatture per l'intero importo dei lavori appaltati, avrebbe effettivamente realizzato le opere solo in misura marginale, beneficiando, tuttavia, della prevista agevolazione fiscale nella misura del 110%, generando, così, crediti presumibilmente indebiti per oltre 400mila euro.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47719205]] I successivi approfondimenti hanno poi permesso di ricostruire un più ampio sistema fraudolento, perpetrato attraverso la generazione di ulteriori crediti d'imposta presumibilmente fittizi, riferiti - in particolare - all'esecuzione di lavori su 4 condomini dislocati nelle province di Brescia e Milano, anch'essi effettuati solo parzialmente, a cui sarebbero corrisposti crediti per oltre 5,8 milioni di euro. All'esito delle attività di indagine, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Brescia, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dei crediti di imposta - ritenuti fittizi - nella disponibilità del General Contractor, per un importo complessivo superiore a 6,2 milioni di euro, interamente sequestrati nel corso dell'esecuzione.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47739297]] All'esito degli accertamenti, sono stati deferiti tre soggetti alla Procura della Repubblica di Brescia, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e per false asseverazioni, atteso che sarebbe stato mendacemente attestato il completamento delle opere che avrebbero dato diritto all'ottenimento dell'agevolazione fiscale.

Oms, Ghebreyesus: preoccupa la rapidità dell'epidemia di Ebola
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:57

Juventus, amaro Luciano: Spalletti, ecco cosa succede senza Champions
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:56

Il fallimento della Juventus è manageriale, prima che tecnico. È di Damien Comolli, l’uomo a cui John Elkann ha affidato la società ormai un anno fa offrendogli mari e monti, ovvero una scalata professionale da direttore generale ad amministratore delegato e pieni poteri per ristrutturare la società. Ma il francese arrivava dal Tolosa, club da metà classifica in Ligue 1: con tutto il rispetto, un’altra dimensione rispetto alla Juventus. E un altro calcio, quello francese, rispetto alla Serie A che ha sfaccettature uniche. Comolli, poi, ha allestito una squadra dirigenziale a spizzichi e bocconi, ingaggiando Modesto come direttore tecnico solo a metà luglio scorso, quindi a mercato ampiamente iniziato, e infatti ha finito la sessione in piena “modalità panico” con le follie Openda e Zhegrova negli ultimi due giorni. Soltanto a gennaio è riuscito a ingaggiare Ottolini come direttore sportivo, formando un assetto che, di fatto, non ha ancora lavorato e potrebbe già sfaldarsi, in particolare nella figura di Modesto, con un ripensamento di funzioni anche per quanto riguarda Chiellini (che potrebbe diventare direttore tecnico) e Ottolini stesso. Ma il consiglio a Elkann è di imitare la gestione del cugino Andrea, cioè farsi presidente-presente nelle vicende del club, piuttosto che delegare tutto e pagarne le conseguenze.   CALCOLI Non è il fallimento di Luciano Spalletti, come è venuto spontaneo dire anche a Spalletti stesso, perché la squadra da anni mette insieme gli stessi identici punti: battendo il Torino potrà arrivare a 71; l’anno scorso (Thiago Motta-Tudor) furono 70; nelle tre stagioni precedenti (Allegri) 71, 72 (sul campo), 70. Dalla stagione con Pirlo ha preso 100 punti dalla prima in classifica, in media 16,6 ogni anno. Ci sono problemi evidenti che dall’alto non sanno risolvere. E se Spalletti dice di avere in programma in settimana un colloquio con Elkann, vuol dire che intende scavalcare Comolli per riportare direttamente alla proprietà tutte queste carenze. Intanto la Champions non è data per persa, ma quasi. D’altronde la Juventus deve battere il Torino e in contemporanea sperare che una tra Roma e Milan più il Como non vincano. In caso di Europa League, salteranno 40-50 milioni, immaginando che il percorso nella seconda competizione europea l’anno prossimo sia decente: non un dramma assoluto perché con l’uscita di Vlahovic (che a questo punto difficilmente verrà rinnovato, anche a cifre più basse) si liberano esattamente 41 milioni a bilancio, ma non potrà sfruttare questo grande alleggerimento. E Ottolini dovrà fare un miracolo in uscita per sbolognare tutti gli acquisti flop di Comolli (e Giuntoli): sembra impossibile infatti non solo vendere decentemente, ma proprio riuscire a piazzare David, che ha il più alto ingaggio in rosa dopo Vlahovic, o i vari Openda e Zhegrova, come pure Joao Mario e Conceicao che Comolli ha deciso di riscattare per oltre 35 milioni. Questi cinque “colpi” dell’ad francese, sommati, pesano altri 50 milioni annui. E si sommano alle zavorre di Giuntoli come Koopmeiners (17 milioni di peso annuo, follia simile a Vlahovic), Di Gregorio, Kelly e i rientranti Douglas Luiz e Nico Gonzalez. Senza Champions sarà anche più difficile attrarre i giocatori di rilievo richiesti da Spalletti per curare il clamoroso vuoto di personalità, vedi Alisson, Bernardo Silva e Lewandowski. Senza questi, il livello rimarrà quello attuale. E si rischia di andare avanti così, in un loop senza fine, a meno di miracoli o di ritorni a una presenza... famigliare.

Camorra, blitz contro gruppo dei "Panzarottari": 26 misure cautelari ad Afragola
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:53

Modena, il vescovo Castellucci fa esultare la sinistra: "Salim è italiano, qual è il vero problema"
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:48

L'uomo che sabato ha falciato i pedoni a Modena, provocando l'amputazione delle gambe a una turista tedesca e altri feriti gravissimi, Salim El Koudri, "è un italiano. Quindi come ha notato anche il ministro dell'Interno rispondendo a quello dei Trasporti, non aveva problemi di permessi di soggiorno. Il punto secondo me non è tanto quello delle prime o seconde generazioni. È proprio quello di intercettare quelle persone che creano attorno a sé delle isole. E magari non partecipano più alla comunità religiosa, ma neanche alla comunità che fa sport, o musica. Si isolano, ecco questa mi pare la causa". A spiegarlo, in una intervista a Repubblica, è il vescovo di Modena monsignor Erio Castellucci. In merito alla richiesta del 31enne di poter avere una Bibbia e di incontrare un prete, afferma: "Chiaramente gli si andrà incontro. In carcere c'è un cappellano cattolico, oltre ad assistenti di altre religioni. Bisogna sperare sia l'inizio di un percorso di pentimento".  Politicamente, gli fa eco Giuseppe Conte: "Ho governato per tre anni e so cosa significa la complessità di governare e addirittura di prevenire tragedie del genere, che è veramente difficile prevenire: quindi, quello che posso semplicemente dire è che la politica deve evitare dichiarazioni, forme di sciacallaggio di fronte a queste tragedie", ha spiegato il presidente del Movimento 5 Stelle intervistato a Tg2 Post. "Abbiamo un ministro dell'Interno che, in modo molto responsabile, ha voluto chiarire che probabilmente ci sono all'origine di questo gesto dei disturbi schizoidi, psichiatrici, non legati ai problemi dell'immigrazione", ha detto Conte, spiegando che "dobbiamo essere seri rispetto ai cittadini: qui abbiamo una persona che è un cittadino italiano, nato in Italia, laureato in economia con forti disturbi ci viene detto". "Buttarla in caciara per forme di sciacallaggio, tra l'altro, è un suicidio perché chi lo sta facendo è al governo - conclude l'ex premier -. Affrontiamo in modo serio: massima solidarietà ai familiari, alle vittime, ai feriti, alle persone che hanno subito amputazioni. Siamo con loro, cerchiamo assolutamente di vigilare, di prevenire, ma facciamolo in modo serio".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47773672]] Sul tema della integrazione, però, Matteo Salvini tiene il punto: "Questa tragedia dimostra che non è certo un passaggio formale come la concessione di una cittadinanza a garantire l'integrazione", spiega il leader della Lega intervistato da Il Giornale rispedendo al mittente, le opposizioni, le accuse di sciacallaggio. "L'attentatore scriveva 'bastardi cristiani' e messaggi contro Gesù. Lascio ai cittadini giudicare".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47773903]]   E rivolgendosi alla sinistra, Salvini attacca: "Non a caso cercano di nascondere o ridimensionare i messaggi anticristiani dell'attentatore, perché non vogliono consentire che qualcuno dica 'il re è nudo'". Sul fatto che per la sinistra la tragedia è stata provocata dalla schizofrenia di El Koudri, "guardacaso - puntualizza il vicepremier - insultava i cristiani e ha falciato la folla emulando i terroristi islamici in azione in troppe città europee. Dopodiché, non rincorriamo la cronaca ma proponiamo soluzioni. E' il mestiere della politica, che sui fatti di cronaca dibatte o rafforza le proprie convinzioni. La Lega è convinta che la cittadinanza facile sarebbe un errore, che andare bene a scuola non sia un requisito sufficiente per far diventare italiani dei ragazzini stranieri, che troppe famiglie straniere vivono e lavorano in Italia ma restano ancorate a una visione della società e della vita distante dai nostri valori e dalle nostre regole".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47776887]]

Iran, Trump rinvia l'attacco: "Sviluppo positivo"
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:47

Flotilla, 10 barche ancora verso Gaza. I genitori dell'italiano arrestato: "Orgogliosi di lui"
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:39

Proseguono nel Mediterraneo orientale le operazioni della Marina israeliana contro la Global Sumud Flotilla. Diverse imbarcazioni, rendono noto gli organizzatori sui canali social, sono state intercettate nelle ultime ore. Secondo il sito ufficiale della spedizione umanitaria sarebbero al momento solo dieci le barche ancora in navigazione.  Italiano arrestato, i genitori: "Orgogliosi di lui" - "Orgogliosi" e "ovviamente anche molto preoccupati". Così, ai microfoni del telegiornale della Tgr Emilia-Romagna i genitori di Alessio Catanzaro, parlano della situazione del figlio cittadino di Budrio, a bordo di una imbarcazione della Flotilla e, al momento, in arresto dell'Idf. Lunedì mattina, racconta la madre, "verso le 10 abbiamo ricevuto dei messaggi da nostro figlio che ci diceva: vediamo barche sospette, dovremo buttare il telefono in mare. Allora abbiamo acceso immediatamente lo streaming e proprio lì c'erano quattro barche che venivano abbordate, abbiamo visto nostro figlio che assieme agli altri suoi compagni di barca alzava le mani. Abbiamo visto e abbiamo sentito finché non hanno rotto la telecamera e poi più niente". Oltre ad Alessio c'è un altro cittadino del Bolognese che partecipa alla spedizione umanitaria intercettata in acque internazionali al largo di Cipro mentre era diretta verso Gaza: si tratta di Francesco Gilli, abitante di Grizzana Morandi che, a quanto riferito dalla consigliera metropolitana della Città Metropolitana di Bologna, Sara Accorsi, al momento prosegue nella navigazione. "L'abbiamo educato e cresciuto con gli ideali di giustizia, solidarietà e non violenza, soprattutto - racconta ancora la mamma del giovane di Budrio alla Tgr regionale -: siamo ovviamente orgogliosi di questo ma, ovviamente, anche molto preoccupati" per quello che sta accadendo. "Noi - conclude il padre - chiediamo che le navi sequestrate vengano portate sull'isola di Cipro e lì lasciate" senza che le persone siano "invece portate nelle prigioni israeliane".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47775536]] Sei tunisini tra gli attivisti della Flotilla fermati da Israele - Sei cittadini tunisini che partecipavano alla nuova missione della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza sono stati fermati dopo l'intercettazione in mare da parte delle forze israeliane. Lo ha annunciato il Comitato tunisino della flottiglia, precisando che si tratta di Mouheb Snoussi, Saber Mejri, Hamza Bouzouida, Safa Chebbi, Hassna Boussen e Jihen Haj Mbarek. Secondo il Comitato tunisino, l'operazione avrebbe riguardato 39 imbarcazioni della flotta e i partecipanti sarebbero stati "rapiti" dopo l'abbordaggio. La stessa struttura ha chiesto alle autorità tunisine di assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini fermati e di intervenire per ottenerne il rilascio. Nel comunicato, il Comitato collega la vicenda anche alla detenzione in Tunisia di altri attivisti della rete Sumud, tra cui Wael Naouar, Ghassan Henchiri, Nabil Chennoufi, Mohamed Amine Belnour e Ghassan El Bougdiri. La vicenda rischia ora di alimentare nuove mobilitazioni in Tunisia, dove la causa palestinese continua a essere uno dei pochi temi capaci di aggregare sensibilità politiche, associative e militanti diverse.  Lisbona convoca l'ambasciatore di Israele - Il ministero degli Esteri portoghese ha convocato l'ambasciatore di Israele in seguito all'arresto di due medici portoghesi che viaggiavano a bordo della Global Sumud Flotilla. "Questa azione di Israele, così come quella precedente di alcune settimane fa, è stata compiuta in acque internazionali e, pertanto, in violazione del diritto internazionale", ha dichiarato il ministro Paulo Rangel. "Vogliamo garantire un trattamento che rispetti pienamente l'integrità e i diritti fondamentali dei cittadini coinvolti" e ancora "il ripristino della legalità internazionale il prima possibile". I portoghesi catturati in acque internazionali sono due giovani medici, Beatriz Bartilotti e Gonçalo Dias, e anche l'Ordine dei medici portoghesi ha manifestato la sua protesta e la preoccupazione per la loro sorte. In un comunicato si chiede "il rispetto della legislazione internazionale, ai sensi della Convenzione di Ginevra e delle norme dell'Associazione Medica Mondiale".    [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47776940]] L'Australia cerca conferme sulle condizioni di 11 attivisti fermati - Il governo australiano ha annunciato che sta cercando "urgentemente" conferme sullo status di 11 cittadini in viaggio con la Global Sumud Flotilla intercettata ieri dalle forze israeliane in acque internazionali al largo delle coste di Cipro. Secondo quanto riportato dal Guardian, gli australiani fermati sono accademici, medici, studenti, attivisti e cineasti che hanno sollecitato il governo federale a proteggerli. Tra loro figurano Anny Mokotow, Bianca Pullman-Webb, Neve O'Connor, Violet Coco, Gemma O'Toole, Sam Woripa Watson, Zack Schofield, Helen O'Sullivan, Juliet Lamont, Isla Lamont e Surya McEwan. Quattro tra genitori e persone care degli australiani hanno tenuto una conferenza stampa a Melbourne. La madre di O'Toole si è detta "terrorizzata" per le sorti del figlio ventitreenne, mentre il padre di O'Connor ha affermato che il governo federale ha "perso la sua decenza" non intervenendo. "Continueremo a ribadire la nostra aspettativa che tutti i detenuti ricevano un trattamento umano in linea con le norme internazionali", ha affermato un portavoce del Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (Dfat) sottolineando che il ministero sta "cercando con urgenza" conferme sulle condizioni degli australiani.

Camorra, 26 misure cautelari tra Afragola e hinterland di Napoli
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:36

Oms, premier spagnolo Sanchez: "Nessun Paese si salva da solo"
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:29

Garlasco, "ti guardo negli occhi": le parole (clamorose) di Suor Anna Monia a Quarta repubblica
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:22

Dopo 19 anni, e nel pieno di una nuova bufera giudiziaria, l'appello all'assassino di Chiara Poggi, guardandolo dritto negli occhi. A Quarta repubblica, il talk del lunedì sera di Rete 4 condotto da Nicola Porro, si parla ancora una volta del delitto di Garlasco avvenuto il 13 agosto del 2007, con Andrea Sempio che potrebbe essere rinviato a giudizio per omicidio. E Suor Anna Monia, ospite in studio, lancia un messaggio accorato e potentissimo. "Proviamo a dare un po' di pace a questi genitori che dopo 20 anni ne hanno bisogno - spiega pensando ai Poggi -. Proviamo per ciascuno di noi a ridirci una parola diversa. E allora guardi, guardo nella telecamera. Questa sera faccio una cosa in scienza e coscienza. Per provare a riscrivere questa storia io mi rivolgo a chi ha ucciso Chiara Poggi". "Confessa - è l'invito della religiosa - perché nessun tribunale umano potrà mai condannarti più di quanto la tua coscienza ogni giorno ti condanna e ti condannerà. Confessa, perché nessun tribunale umano che ti assolve e ti assolverà potrà mai lenire quell'inquietudine che hai provato, che provi e che proverai. Perché non hai attraversato fino in fondo il dramma di un dolore che inquieta anche te". "Confessa, perché non sarai solo, sola - conclude Suor Anna Monia -. Perché tutta questa società civile che lungo questi 20 anni legittimamente ha ragione o ha torto, ha sentito il dovere di dire la sua, avrà il dovere di starti accanto. Perché in Italia la pena non è che riabilitativa".   L'appello di Suor Anna Monia a chi ha ucciso Chiara Poggi#garlasco #quartarepubblica pic.twitter.com/btJ3KGbRdU May 18, 2026

San Diego, sparatoria al centro islamico: tre morti. Chi sono i due ragazzini killer
3 ore fa | Mar 19 Mag 2026 06:16

Due adolescenti di 17 e 18 anni hanno aperto il fuoco presso il Centro islamico di San Diego, in California, uccidendo tre uomini all'esterno della moschea, tra cui una guardia di sicurezza, che, secondo le autorità, ha avuto un ruolo cruciale nel limitare le perdite di vite umane. I due sospetti sono stati trovati morti in un'autovettura nelle vicinanze, apparentemente per ferite da arma da fuoco autoinflitte. Di "situazione terribile" ha parlato a caldo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il capo della polizia di San Diego, Scott Wahl, ha dichiarato che gli inquirenti stanno trattando la sparatoria come un "crimine d'odio". Wahl ha raccontato che il dipartimento di Polizia aveva ricevuto la segnalazione su "un minore in fuga" dalla madre di uno dei sospettati. La donna aveva riferito di tendenze suicide del figlio, precisando che si era allontanato con le sue armi e la sua auto, e che era insieme a un amico, entrambi vestiti con abiti mimetici. La segnalazione della sparatoria al Centro Islamico è arrivata mentre gli agenti erano alla ricerca del minore. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato tre uomini morti all'esterno della moschea, tra cui la guardia. "Crediamo che la guardia sia riuscita almeno a contenere la situazione nell'area davanti alla moschea - ha detto Wahl - penso sia giusto dire che le sue azioni siano state eroiche e che senza dubbio abbia salvato delle vite". La madre di uno dei due sospettati ha detto che il figlio ha lasciato un biglietto. "Ha trovato un biglietto", ha detto il capo della polizia, senza rivelarne il contenuto. Parlando alla stampa, il direttore del Centro islamico, che comprende anche una scuola, l'imam Taha Hassane, ha dichiarato: "È qualcosa che non ci saremmo mai aspettati, ma allo stesso tempo, l'intolleranza religiosa e l'odio che purtroppo esistono nella nostra nazione sono senza precedenti. Tutti noi abbiamo la responsabilità di diffondere la cultura della tolleranza".

Siena, denunciati 13 minorenni per propaganda di idee fondate su odio razziale
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 05:52

Maldive, sub italiani morti: "A loro non serviva il permesso, ma...", l'ultimo mistero
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 05:48

Emerge un ulteriore mistero nella tragedia dei cinque esperti sub italiani morti il 14 maggio alle Maldive, nella grotta Devana Kandu vicino ad Alimanthaa, nell'atollo di Vaau: quello dei permessi per immergersi a quelle profondità e con quelle insidie.  Mancano infatti ancora certezze assolute sulle autorizzazioni. Oltre a mancare i corpi di quattro di loro, rimasti nella grotta e per il recupero dei quali serviranno ancora cautela e diversi giorni di lavoro. Per Gianluca Benedetti, 44 anni, di Padova, operation manager dell'agenzia Albatros Top Boat di Verbania, l'uomo che ha guidato l'immersione, "il problema non si pone, in quanto guida. Per gli altri quattro sì, perché si trattava di una attività scientifica, al di là del fatto che fosse un'immersione". A spiegarlo è Orietta Stella, la legale della stessa Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica e che da domenica è a Malè.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47770111]] Sul possesso delle autorizzazioni le fonti però non concordano. "Non facevano parte della missione scientifica Giorgia Sommacal, 23 anni, studentessa dell'Università di Genova, e Federico Gualtieri, stessa età, neolaureato magistrale all'Università di Genova in Biologia ed Ecologia marina" ha informato l'Ateneo, ribadendo che "l'attività di immersione subacquea, nel corso della quale si è verificato l'incidente, non rientrava nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47772781]] Mohamed Hussain Shareef, il portavoce del presidente delle Maldive, Mohamed Muizzu, aveva riferito invece domenica che "tre dei cinque subacquei coinvolti sono menzionati come parte del team di ricerca", Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all'ateneo di Genova, la ricercatrice Muriel Oddenino, 31 anni, di Poirino, nel Torinese, e Gualtieri, di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola). La visione delle carte da parte degli inquirenti, darà certezza. Sulla necessità o meno di autorizzazioni intanto interviene Stella: "Sulla Duke of York c'erano venti persone e tre dive master, più Benedetti, che era istruttore, il più alto in grado sullo yacht - chiarisce -. I ricercatori, sotto il coordinamento della professoressa Montefalcone, si immergevano a gruppi, ciascun gruppo con una guida. Il permesso di cui si parla non è per le immersioni, ma per l'attività scientifica: viene da sé che ad averlo dovessero essere i ricercatori e non le guide. Così come è scontato che i ricercatori non si immergessero senza guide".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47776097]] "Il permesso per le varie attività di ricerca - aggiunge Stella - era stato rilasciato dal governo maldiviano al gruppo scientifico. È un'autorizzazione amministrativa e resta il problema che non fa riferimento alla profondità e non è esplicitato se potessero fare missioni esplorative. Mi sembra però che il governo maldiviano l'abbia interpretato in maniera ampia: dove non si richiama un divieto, c'è la deroga". "Delle guide che erano in barca - precisa Stella -, tre di esse erano dive master, cioè con brevetto immediatamente inferiore all'istruttore, e uno solo, Benedetti, era istruttore. Fra gli ospiti, quanto ai brevetti, erano i più vari: dall'open water, primo livello, all'advanced, all'aiuto istruttore, ai dive master e all'istruttore. Il gruppo delle venti-ventiquattro persone era suddiviso per abilità subacquea e andavano in acqua con una guida, alla profondità consentita dal loro brevetto".

San Diego, spari alla moschea: tre morti, indagine per odio
4 ore fa | Mar 19 Mag 2026 05:47

In anteprima il video "Quando", il nuovo singolo di Elena Camo
5 ore fa | Mar 19 Mag 2026 05:04

Le prove generali del nuovo partito "islamo-gauchista"
6 ore fa | Mar 19 Mag 2026 03:55

Lo sciopero per la Flotilla è la penultima frontiera del sindacato che in un tragico sottosopra agisce contro quello che un tempo chiamavano «il proletariato». I descamisados di Usb hanno bloccato i trasporti per polarizzare l’opinione pubblica in chiave anti-Israele, anti-USA, anti-Occidente e per cercare di catturare consenso elettorale attorno a una nuova coalizione di cui si intravedono i confini fiammeggianti, sul modello francese «islamo-gauchista», pro-Pal e filo Hamas. La prova sta proprio nella scelta del bersaglio: il blocco di treni, metropolitane e mobilità urbana ha danneggiato i ceti popolari che il sindacato dichiara di rappresentare, una contraddizione, ma un obiettivo chiaro sul piano ideologico: non ci sono le ragioni dei lavoratori da difendere, ma l’accusa da portare avanti - a tutti i costi - contro il centrodestra «complice del genocidio» (che non c’è). Il risultato è la mostrificazione degli ebrei e di quei leader politici che, per ora, non hanno ceduto di schianto all’antisemitismo. Il Campo Largo e la Cgil sentono la crescita di questa pressione alla loro sinistra, Usb e altre sigle sono per loro una concorrenza interna temibile, così assistiamo a uno sbandamento estremo dell’intero fronte progressista, dove il centro è sparito. Da Schlein a Conte, passando per Bonelli e Fratoianni, si è fatta strada l’idea di capitalizzare l’odio e incassare il dividendo nelle urne alla fine della legislatura. Gli organizzatori della Flotilla inseguono solo il clamore, sono provocatori a caccia della provocazione, non hanno alcun aiuto umanitario per Gaza, recitano la parte delle vittime, sapendo che l’abbordaggio israeliano è scontato. Questo tragico teatrino estremista ha delle conseguenze: l’indebolimento delle democrazie europee attraverso la mobilitazione dell’odio come collante politico. La retorica pro-Pal è un veleno che corrode le istituzioni, la costruzione di un cartello elettorale (con addirittura l’idea di costituire un partito della Flotilla, a sinistra della sinistra) che diffonde idee intrise di antisemitismo è lo scivolamento verso l’orrore. Il punto di caduta politico di questa vicenda lo scopriremo presto: in Italia manca circa un anno al voto e lo scenario è già quello di un confronto estremo, violento, dove chi cerca di contrastare questa deriva subisce minacce e pressioni, il falso ricatto morale dell’accusa di «complicità» con Israele e gli Stati Uniti. Nel Campo Largo pensano di lisciare il pelo alla bestia. Che alla fine li mangerà.

Sondaggio Lab21: Fratelli d'Italia saldamente in vetta, chi sale e chi scende
9 ore fa | Mar 19 Mag 2026 00:47

Come rivela l'ultimo sondaggio di Lab21, Fratelli d'Italia rimane stabilmente davanti a tutti. Il partito di Giorgia Meloni è ora al 29,4 per cento, con un lieve calo dello 0,1 per cento rispetto all'ultima rilevazione.  [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47749437]] Noi Moderati di Maurizio Lupi è allo 0,8 per cento. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci al 3,8 per cento con un incremento dello 0,1 per cento. Nel centrosinistra, il Pd scende dello 0,1 per cento e si attesta al 20,5 per cento, rimanendo piuttosto lontano da FdI. Il Movimento 5 Stelle registra una crescita dello 0,1 per cento rispetto all'ultima rilevazione e sale al 13,9 per cento. Alleanza Verdi Sinistra è al 5,9 per cento con un calo dello 0,1 per cento. Italia Viva di Matteo Renzi scende al 2,8 per cento, con una perdita dello 0,2 per cento. Più Europa di Riccardo Magi è al 2,1 per cento, con una crescita dello 0,1 per cento.  Sale dello 0,1 per cento anche Azione di Carlo Calenda che si attesta al 3,2 per cento. Sud chiama Nord è all'1,8 per cento.  [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47759286]]

Jannik Sinner, Ruud rivela: "C'è una cosa da sapere quando si incontra lui"
10 ore fa | Lun 18 Mag 2026 23:34

Jannik Sinner come i “Big 3”, ovvero Nole Djokovic, Rafa Nadal e Roger Federer. A dirlo non è un osservatore qualunque, ma Casper Ruud, lo sconfitto nella finale degli Internazionali d’Italia contro un Jannik Sinner indomabile. Dopo il doppio 6-4 incassato sul Centrale del Foro Italico, il norvegese ha descritto il livello raggiunto dal numero uno del mondo con parole che pesano come un’investitura. “Il fatto è che è un giocatore incredibile — ha spiegato Ruud in conferenza stampa — Avendo affrontato tutti i migliori del circuito, penso che quando gioca al massimo non siano in molti a poter raggiungere questo livello, se ce n’è qualcuno. Carlos Alcaraz, certo, ma soprattutto loro due”. Da qui il paragone con Djokovic, Nadal e Federer: “Io li ho affrontati quando erano nella fase finale della carriera e sembravano più umani. Ma sono sicuro che a 25 o 26 anni dessero agli avversari la stessa sensazione che trasmette oggi Sinner”. Ruud ha poi aggiunto con un sorriso: “Non vedo Jannik peggiorare, purtroppo. Anzi, credo che continuerà a migliorare. Quando lo affronti sai che devi essere sempre al massimo”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47736358]] C’è anche chi definisce Sinner un robot, ma per il norvegese è tutt’altro che una critica: “Sta giocando a un livello incredibile. Se qualcuno dice che il suo è un tennis robotico, per me è un complimento. Significa essere solidissimo e quasi perfetto. In genere scende in campo e ti travolge in un’ora”. Ruud ricorda anche il netto k.o. del 2025, quando a Roma raccolse appena un game. Stavolta è andata meglio, ma il verdetto non è cambiato: “Jannik è un giocatore incredibile. Quando è al meglio, soltanto Alcaraz può davvero stare al suo passo”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47766418]]

Assegno a 1.000 euro con arretrati: per chi cambia la pensione di giugno
10 ore fa | Lun 18 Mag 2026 23:12

A partire dal 1° giugno migliaia di grandi invalidi in Italia riceveranno un aumento significativo del proprio assegno mensile. Si tratta di una delle novità più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (legge n. 199/2025), che ha modificato la disciplina delle provvidenze a favore dei grandi invalidi (commi 922-924 dell’articolo 1), aggiornando le norme della legge n. 288/2002.L’INPS, con messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026, ha confermato l’applicazione degli aumenti, che avranno decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. Nel cedolino di giugno i beneficiari riceveranno quindi sia il nuovo importo mensile maggiorato sia gli arretrati maturati nei primi cinque mesi dell’anno. Gli incrementi riguardano l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore, una prestazione economica riconosciuta a chi è diventato grande invalido a causa di servizio militare o assimilato (per patologie, infermità o infortuni contratti durante il servizio). Invece di usufruire di un accompagnatore militare, il beneficiario può optare per questa indennità, regolata dal DPR n. 915 del 1978, che suddivide i grandi invalidi in diverse fasce di gravità.Per i grandi invalidi appartenenti alla fascia più elevata (la più grave secondo le tabelle del DPR), l’assegno attuale di circa 878 euro mensili salirà di 122 euro, raggiungendo i 1.000 euro al mese. A giugno sarà inoltre corrisposto un arretrato una tantum di 610 euro (122 euro × 5 mesi). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47595033]] Anche per la fascia media è previsto un aumento: da circa 439 euro mensili si passerà a circa 500 euro (+61 euro al mese), con arretrati di 305 euro liquidati insieme al cedolino di giugno.Si tratta di un intervento atteso che riconosce maggiori tutele economiche a chi ha riportato gravi menomazioni durante il servizio. Gli aggiornamenti saranno erogati in automatico dall’INPS senza necessità di nuove domande. Gli interessati potranno verificare i nuovi importi direttamente nel proprio fascicolo previdenziale online sul sito dell’Istituto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47672053]]

Giannini fuori controllo su Meloni, l'ultima sparata: "Pulcino bagnato"
11 ore fa | Lun 18 Mag 2026 23:00

Un errore di sottovalutazione, nella migliore delle ipotesi. Oppure una lettura strumentale, nel più malizioso (e verosimile) dei casi. A Otto e mezzo, su La7, Lilli Gruber e i suoi ospiti fanno una riflessione sui 4 annidi governo di Giorgia Meloni alla luce dell’intervento della leader di Fratelli d’Italia al premier-time alla Camera e Massimo Giannini, come da copione, spara. «Meloni mi ha dato l’impressione di essere un pulcino bagnato - attacca l’editorialista di Repubblica -, ha attraversato la tempesta del referendum che per lei è stata disastrosa, ha subito e pagato un altissimo prezzo al suo trumpismo prolungato per quasi 4 anni nella fase in cui Trump ci sta facendo pagare il prezzo delle sue follie e delle sue guerre, ha subito la sconfitta di Orban e quindi il declino delle destre ultrasovraniste europee e si presenta al Paese e al parlamento con un tono dimesso». «Mi è sembrata una premier in difesa che rivendica alcuni risultati- conclude il ragionamento -, ciascuno di essi discutibili, del suo governo, e che non ha più nulla da dire a questo Paese, se non riproporgli la rancida minestra riscaldata del record della Borsa, dell’aumento dell’occupazione, che sappiamo essere drogato, dello spread. Tutte cose che gli italiani non percepiscono sulla propria pelle. Il governo si sta disgregando nei suoi fondamenti, ministeri che perdono pezzi da tutte le parti... Il governo non è più in grado di decidere alcunché, sopravvive a se stesso». A strettissimo giro di posta arriva la risposta di Italo Bocchino: «Giannini - sintetizza il direttore editoriale del Secolo d’Italia considera la stabilità, il raddoppio del valore della Borsa italiana, la disoccupazione ai minimi storici, lo spread bassissimo rispetto a come le era stato lasciato, delle piccole cose, dei piccoli risultati che non interessano agli italiani, in realtà non è così. Un milione di famiglie italiane che hanno uno stipendio in più sono molto interessate, così come sono interessati allo spread coloro che hanno un mutuo, coloro che hanno aziende con finanziamenti per lo sviluppo. La stabilità è una cosa che fa del bene, sia di destra che di sinistra». Ma forse per qualcuno vale solo quando di mezzo c’è un governo di larghe intese. Con dentro il Pd, ovviamente.