Uila-Uil, Mammucari rieletta segretaria: lavoro e diritti al centro congresso
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Roberto Vannacci ancora al centro di Otto e Mezzo. E non da ospite. Nella puntata in onda venerdì 12 giugno su La7, tra gli ospiti di Lilli Gruber c'è Francesca Pascale. L'attivista e fondatrice di Gay Conservatori e Liberali prende le distanze dall'ex generale: "Credo che Vannacci sia incompatibile con la realtà, oltre che con me personalmente e con Gay Conservatori. Anche in questo studio è stato ingiusto e inutilmente aggressivo. Per onestà intellettuale, credo che Vannacci stia facendo un lavoro pericoloso per le destre, perché ha un grande bacino elettorale, lo sta dimostrando, e purtroppo lavora su un tema che anche io considero importante: la sicurezza. Anche io, nonostante sia liberale, temo molto quello che sta succedendo con il pericolo dell'Islam radicale." E ancora, stupendo gli ospiti in studio: "All'inizio credevo che le anime di Vannacci e dalla comunità LGBTQ+ fossero incompatibili, ma da quando ho iniziato a frequentare gli ambienti i movimenti LGBTQ+ vicini al centrodestra ho notato come Vannacci ha un tessuto elettorale e di militanza numeroso nella comunità transessuale. Si rifanno ai valori della sicurezza, all'economia, al patriottismo. Per le affermazioni che ha fatto qui, penso però che dovrebbe chiedere scusa ai suoi elettori; possiamo guidare, curarci e anche respirare. Al di là di Vannacci, credo che tutte le persone omofobe abbiano un problema con la propria sessualità perché le persone perbene che hanno una visione normale della vita e quindi del rispetto non hanno bisogno di demonizzare la sessualità dell'altro". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48137928]] Poi sul futuro di Forza Italia: "Spero Pier Silvio e Marina scendano in politica. Non mi piace questa linea di Tajani fatta di correnti. È utopia perché gli eredi di Berlusconi hanno sempre detto di non voler scendere il campo, come consigliava il padre. È in ballo il destino di Forza Italia e non penso che con Tajani possa avere successo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47873435]]
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Alberto Stasi potrà lasciare il carcere e scontare la pena in affidamento ai servizi sociali. Il via libera è arrivato dal Tribunale di Sorveglianza e dalla Procura generale di Milano. In serata, secondo quanto apprende LaPresse, il provvedimento verrà notificato ai difensori di Stasi. Condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di Garlasco nel 2007, Stasi, che godeva già del regime di semilibertà ottiene così una misura alternativa alla detenzione. La notizia è stata anticipata da La7. A commentare la notizia anche i genitori della vittima. Tramite gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, la famiglia Poggi afferma che "Stasi ha diritto, come ogni condannato, alla possibilità di beneficiare della misura alternativa dell'affidamento ai servizi sociali avendo un residuo pena inferiore ai quattro anni. Questo non lo rende ancora un uomo libero e la condanna resta, sia formalmente che sostanzialmente. A noi interessa che le sentenze abbiano accertato la verità sull'omicidio di Chiara, quanto al percorso rieducativo è appunto il Tribunale di Sorveglianza a doverlo stabilire". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48141382]] Stasi era presente in aula, nell'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano che si è tenuta in gran segreto, e ha risposto - fa sapere l'Ansa - come sempre accade in questi casi, alle domande dei magistrati che di solito vertono sulla vita in carcere, sul lavoro e sui comportamenti dietro le sbarre. A lui, in particolare, sono state poste pochissime domande, da quanto si è saputo, e l'udienza è durata circa mezz'ora.
Il Cavaliere Alberto Dossi è stato riconfermato Presidente dell’Associazione L’Assemblea dei soci di H2IT, Associazione Italiana Idrogeno, riunitasi oggi ha rinnovato il Consiglio Direttivo che guiderà l’Associazione nel triennio 2026-2028. Il Presidente Alberto Dossi (Presidente del Gruppo Sapio) è stato nuovamente confermato alla guida dell’Associazione, per la quarta volta consecutiva, a testimonianza della continuità e della fiducia riposta nel lavoro svolto negli ultimi anni. Ad affiancare il Presidente saranno il Vicepresidente Vicario Valter Alessandria (Alstom), i Vicepresidenti Stefano Capponi (Tenaris), Caterina Cobino (Fincantieri) e Luigi Crema (Fondazione Bruno Kessler), quest’ultimo ricoprirà inoltre il ruolo di Presidente del Comitato Scientifico, insieme a un Consiglio composto da rappresentanti di primaria importanza del settore idrogeno: Nicola Battilana (Snam), Enrico Bianchi (Ansaldo Green Tech), Andrea Bombardi (Rina), Matteo Lorenzo Corda (Air Liquide), Luca Di Benedetto (APT Gorizia), Luigi D’Onofrio (Edison), Federico Ferrini (Techfem), Simone Mausoli (Bureau Veritas), Giulia Monteleone (Enea), Claudio Vitalini (IIT Hydrogen). Il nuovo Consiglio rappresenta una sintesi efficace tra continuità e rinnovamento, un equilibrio particolarmente prezioso in questa fase in cui è fondamentale garantire stabilità al settore, aprendosi al contempo a nuove energie e competenze. La sua composizione riflette pienamente la pluralità e l’eccellenza degli attori impegnati lungo tutta la filiera dell’idrogeno in Italia, rafforzando la capacità dell’associazione di rappresentare in modo autorevole e inclusivo il comparto. Nel nuovo Consiglio trovano rappresentanza la produzione, la domanda e la manifattura: i tre pilastri tematici su cui si concentrerà l’azione dell’Associazione nei prossimi anni. Negli ultimi anni H2IT ha registrato un’importante crescita associativa e rappresentativa, consolidandosi come interlocutore privilegiato per le istituzioni nazionali e locali. Il costante aumento dei soci – oggi con 180 realtà tra imprese, enti di ricerca e istituzioni – riflette la centralità strategica dell’idrogeno per la transizione energetica e la sicurezza del Paese. In questo contesto, l’Associazione ha rafforzato il dialogo con stakeholder, autorità regolatorie e i Ministeri competenti, ponendosi come riferimento per lo sviluppo della normativa e delle politiche sull’idrogeno. Alberto Dossi, Presidente di H2IT, ha dichiarato: “Sono onorato di essere stato riconfermato Presidente. Questa fiducia rappresenta un’ulteriore spinta a proseguire con entusiasmo il percorso avviato, lavorando insieme agli altri membri del Consiglio per promuovere lo sviluppo della filiera dell’idrogeno in Italia e in Europa. I risultati ottenuti finora testimoniano il valore della collaborazione e la volontà condivisa di accelerare la transizione energetica del nostro Paese. Continueremo a essere punto di riferimento per le istituzioni e a favorire il dialogo tra tutti gli attori della filiera, con l’obiettivo di rendere l’idrogeno sempre più centrale nelle strategie energetiche nazionali”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48144090]]
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