Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Iran, la giornata di guerra. Raid sull'isola di Kharg. Amsterdam, attentato a una scuola ebraica
1 ora fa | Sab 14 Mar 2026 07:24

Due settimane di guerra. Donald Trump ordina raid aerei sull'isola di Kharg, fondamentale crocevia petrolifero fino ad oggi non interessato dagli attacchi. Israele spinge per l'ingresso in guerra dei paesi del golfo. Cipro, arrivano navi ed F-16 da Francia, Italia, Spagna e Turchia. Al centro ancora lo stretto di Hormuz: secondo il Financial Times, ci sarebbero trattative in corso con l'Iran per ottenere la riapertura. Amsterdam, gruppo islamico rivendica attacco a scuola ebraica Amsterdam, attaccata una scuola ebraica Kharg, Fars: impianti petroliferi intatti dopo gli attacchi Usa Hamas invita Teheran a fermare i raid sui Paesi della regione Trump: "Teheran è battuta, ma l'intesa che cerca non mi convince" Baghdad, drone contro l'ambasciata americana Esplosioni nella capitale irachena, fumo visibile nel centro città Trump minaccia l'Iran: "Hormuz resti aperto o colpirò i siti petroliferi" "Ho deciso di non distruggere le infrastrutture petrolifere sull'isola di Kharg. Ma se l'Iran o chiunque altro dovesse ostacolare il transito libero e sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz, rivedrò immediatamente questa decisione". È quanto afferma il presidente americano Donald Trump.

Affari Tuoi, clamorosa rivolta di De Martino contro il Dottore: "Questo è troppo"
1 ora fa | Sab 14 Mar 2026 07:12

Siamo ancora qui, nello studio di Affari Tuoi. Il regno di Stefano De Martino, del Dottore e di Herbert Ballerina. Il game-show campionissimo in termini di share, il tempio dove si sfida la sorte a suon di pacchi. La puntata in questione, rigorosamente in onda su Rai 1, è quella di venerdì 13 marzo. Al centro della serata c’è Maria, tecnico di laboratorio di Sassari, ovviamente in rappresentanza della Sardegna, in gara accanto al compagno Marco, impiegato nel settore bancario. L’avvio è subito nel segno dell’ironia, perché la concorrente si presenta con grande sicurezza e De Martino punzecchia il Dottore: "Ma non sarà troppo?" Poi rincara, scherzando: "Annulliamo la partita?". Il conduttore parte forte anche al gioco, indovinando già al primo tiro la presenza di Gennarino: un colpo che vale 6mila euro per la coppia. "Com’è possibile, loro fanno agility dog e hanno trovato Gennarino", commenta stupito. A movimentare lo studio ci pensa Herbert Ballerina con una delle sue battute: "Ieri è andato a fuoco un centro estetico; si sono salvati per un pelo".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46799417]] Nella prima fase Maria perde solo i 100mila euro, mentre il primo assegno del Dottore, da 30mila euro, viene respinto senza troppi dubbi. Poco dopo, però, la partita si complica: saltano i 200mila euro, arriva la proposta di cambio e la concorrente si confronta anche con Lupo e Thanat, scegliendo infine di andare avanti. La decisione non paga, perché nei tre tiri successivi escono pure i 300mila euro. A quel punto De Martino si lascia andare: "Ho sbagliato tutto". E la serata si fa ancora più dura con l’eliminazione dei 75mila euro. Restano in piedi due rossi pesanti, 30mila e 50mila euro, ma due tiri favorevoli, da 1 euro e 200 euro, ridanno fiato alla coppia. Il nuovo assegno da 10mila euro non basta per fermarsi, così come quello successivo da 15mila euro.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46787707]] Nel finale, però, cade anche il pacco da 50mila euro. Rimangono soltanto Martina Miliddi e i 30mila euro. "Voglio pensarci e intanto godermi l’esibizione di Martina", fa sapere il Dottore, aprendo il momento spettacolo. Poi la battuta condivisa con De Martino: "Sardegna che chiama Sardegna, se vincete tornate a casa con Martina e fate un week-end insieme". Maria e Marco rifiutano anche l’ultimo cambio, ma il verdetto è amaro: nessun premio finale. Tornano a casa con i 6mila euro di Gennarino e con più di un rimpianto per gli assegni lasciati per strada.

Gp Cina, Russell vince la sprint. Poi le Ferrari: alta tensione Leclerc-Hamilton
2 ore fa | Sab 14 Mar 2026 06:57

Zalone funziona anche in replica
8 ore fa | Sab 14 Mar 2026 00:12

Vi proponiamo Tele...Raccomando, la rubrica di Klaus Davi dedicata al piccolo schermo CHI SALE (“Cado dalle nubi” / Italia 1) La mossa di Italia 1 di controprogrammare una “maratona Checco Zalone” si è rivelata azzeccata visto che la replica di Cado dalle nubi in prime time ha segnato il 9.6% di share e punte sopra il 12% con 1,7 milioni di spettatori medi mentre Tolo Tolo si è aggiudicato la seconda serata col 12.2%, picchi del 15% e oltre 1 milione di teste. Sarà per gli score sotto le attese delle ammiraglie Rai e Mediaset, sarà per la concomitanza della Champions League, sta di fatto che il fenomeno Zalone, grazie pure al traino degli incassi record di Buen camino, conferma il trend secondo cui il pubblico, saturato dai temi pesanti, cerca evasione.     [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46755449]]

Promozione Floris: quattro comizi anti-Meloni al costo di uno
9 ore fa | Ven 13 Mar 2026 23:50

A La7 hanno lanciato la promozione: paghi uno e prendi quattro. Quattro comizietti diversi in una sera, tutti contro Giorgia Meloni ovviamente. L’occasione ghiotta, si fa per dire, l’ha fornita DiMartedì, con Giovanni Floris che ha schierato gli opinion maker della sinistra. Alessandro Gassmann, Rocco Casalino, Pier Luigi Bersani ed Elly Schlein. L’ordine di credibilità lo decideranno i telespettatori. Curiosamente ma non troppo, dalla guerra alla giustizia le parole, i concetti e gli slogan si ripetono, quasi identici, con il passare dei minuti. Gassmann si dice «spaventato» e «convinto che una pessima pace sia sempre meglio di una buona guerra». Il vero pericolo però pare essere il referendum: «Sono andato a rileggermi abbastanza dettagliatamente la nostra meravigliosa Costituzione, invidiata e ammirata in tutto il mondo. Ci ha difeso per 80 anni, ora tocca a noi difenderla».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46752954]] Al suo fianco, in trincea, troverà Bersani: «Se vince il Sì tiran dritto, hanno fatto trenta e faranno trentuno. C’è anche una legge elettorale che va verso un meccanismo rispetto al quale l’antica legge-truffa è un cioccolatino al latte. Fanno il premierato, vanno verso Orban... Se vince il No, io non mi aspetto un cambio politico. C'è qualcosa di più, è un contropiede, vuol dire che cambia l’aria». E Trump? «Ha nel mirino l’Europa. Ci sta portando la guerra in casa. Ci sta mettendo in difficoltà economiche, introduce elementi disgregativi. E noi qui... Non sappiamo se andare a messa o stare a casa».   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46753266]] Per la segretaria del suo partito, Schlein, la Meloni «invece di fare la presidente del Consiglio fa la commentatrice. Trump non ha avvertito il governo degli attacchi, tanto che il ministro della Difesa si trovava a Dubai. Non vorrei che all’Italia accadesse quello che è accaduto a Crosetto, che si trovava in guerra senza nemmeno accorgersene».  Si ride di gusto, ma a coronare il tutto ci pensa Casalino, ex portavoce di Conte a Palazzo Chigi, che a proposito del caso Bartolozzi tira fuori addirittura la teoria del complotto: Meloni e Nordio sono ricattabili? Perché è veramente strano che non vengano chieste le sue dimissioni». Il clima di marzo è pazzerello: da qui al voto, a occhio e croce pioverà parecchio fango.   Floris contro Meloni, guarda qui il video di DiMartedì su La7

L'Ue obbliga a riconoscere i cambi di sesso all'estero
9 ore fa | Ven 13 Mar 2026 23:41

L’Unione europea torna a imporre i dettami della teoria gender a tutti gli Stati membri. A finire nel mirino è il diritto nazionale in materia di identità di genere: d’ora in poi ogni Paese dell’Ue sarà costretto a riconoscere il percorso di transizione, anche se effettuato in una nazione straniera. A stabilirlo è stata la Corte di giustizia europea dopo il ricorso presentato da una donna transgender. Nata uomo in Bulgaria, dove quindi è stata registrata alla nascita di sesso maschile, con un nome, numero di identificazione personale e documenti di identità conseguenti, si è poi trasferita in Italia. Nel nostro Paese ha poi cominciato a sottoporsi a una cura ormonale con l’intento di cambiare genere e diventare donna. E così oggi vuole essere identificata, nonostante il sesso biologico differente. Per questo motivo, si era rivolta ai tribunali bulgari sperando di ottenere il cambio dei dati dello stato civile nell’atto di nascita. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45912014]] NO DELLA CASSAZIONE Secondo la legge bulgara, infatti, il “sesso” va interpretato in senso strettamente biologico, privilegiando i «valori morali e religiosi» della società rispetto all’interesse dei singoli. Ma l’Ue era già lì in agguato, pronta a perorare la causa lgbtq. A sollevare per prima dei dubbi circa la compatibilità tra le norme bulgare e quelle dell’Unione, è stata la Corte di cassazione di Sofia. Una volta che la pratica è passata alla Corte di giustizia lussemburghese, è arrivata la stangata. Secondo il tribunale europeo, la competenza riconosciuta agli Stati membri dell’Ue di rilasciare i documenti di identità non può essere esercitata in contrasto con il diritto europeo dato che lederebbe il principio di libera circolazione tra Paesi. Una discordanza tra l’identità di genere di una persona e i dati relativi al sesso riportati sulla sua carta d’identità - è il ragionamento delle toghe- rischierebbe di creare «notevoli inconvenienti» in diversi frangenti della vita quotidiana: nei controlli dell’identità, nell’attività lavorativa o nei controlli di sicurezza tra uno Stato e l’altro. La sentenza ha di fatto accolto su tutta la linea la tesi presentata dall’avvocato Alexander Schuster, del foro di Trento, che ha assistito la trans bulgara. Secondo il legale, «l’esito è molto positivo e conferma l’impegno dell’Unione per la tutela dei diritti fondamentali e delle minoranze». E ad esultare è anche la trans che si è detta soddisfatta per il riconoscimento di «ciò che io sono sempre stata da quando ho ricordo, sin dalla mia infanzia: una donna». Una vittoria che a suo dire le permetterà «di trovare un lavoro senza essere discriminata». ESULTA IL PD Grande preoccupazione è quella espressa da Pro Vita e Famiglia. Per l’associazione si tratta di «un precedente pericolosissimo che spalanca le porte alla stessa impostazione anche per altri temi come aborto, utero in affitto e adozioni gay a tutti i Paesi europei». Secondo il presidente Antonio Brandi, la sentenza introduce «un principio generale e dirompente» che «calpesta brutalmente il diritto dei popoli e dei loro Parlamenti a darsi le proprie leggi, soprattutto su materie etiche fondamentali». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46664815]]

Tram deragliato a Milano: "Il tranviere non chiamò la centrale Atm"
9 ore fa | Ven 13 Mar 2026 23:25

A Milano dilagano i dubbi sulla sicurezza dei tram. E mentre i cittadini sono ancora sotto choc per il deragliamento del Tramlink della linea 9 in viale Vittorio Veneto, si susseguono notizie di nuovi incidenti, fortunatamente senza feriti. È in questo contesto che l’inchiesta sull’incidente del 27 febbraio entra nel vivo. Al momento l’unico indagato per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime è il tranviere Pietro Montemurro, difeso dall’avvocato Benedetto Tusa. Ieri in Procura sono stati sentiti due dipendenti dell’Azienda Trasporti Milanesi: un collega del conducente e un ispettore di controllo superficie, intervenuto subito dopo il deragliamento. Il primo, sentito come testimone dalle pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara, è l’uomo che ha ricevuto la telefonata del tranviere subito dopo lo schianto, a cui Montemurro avrebbe raccontato, all’inizio del servizio, di essersi ferito al piede sinistro mentre aiutava un passeggero disabile a salire a bordo del convoglio. Il colpo, secondo il racconto del 60enne, avrebbe poi innescato la «sincope vasovagale», causando la perdita di conoscenza mentre il mezzo era già in marcia. Il controllore di superficie, invece, ha ricostruito il protocollo di sicurezza che Montemurro non avrebbe seguito. Stanno emergendo punti chiave che potrebbero dare una svolta all’inchiesta. Il tranviere infatti non avrebbe allertato la centrale operativa né del malore, né del colpo al piede, violando le procedure previste dall’azienda, e avrebbe invece chiamato il collega, informandolo del deragliamento solo a incidente avvenuto. Tra le ipotesi c’è anche quella che l’autista non avrebbe attivato «l’uomo morto» ossia il sistema di sicurezza automatico presente su treni e tram, che arresta il veicolo se il conducente non preme periodicamente un pulsante o pedale. Al vaglio degli inquirenti anche la possibilità che il conducente possa essersi accasciato sulla leva continuando a tenere inserita la funzione dell’ “uomo morto”, impedendo così al sistema di sicurezza di attivarsi. Il mancato intervento della frenata di sicurezza resta in ogni caso uno dei nodi principali da chiarire, insieme al traffico del cellulare e all’eventuale malore che Montemurro sostiene di aver accusato. La velocità del convoglio, secondo le prime stime, era sostenuta e incompatibile con lo scambio non attivato per direzionare i binari e la curva che ha portato all’impatto contro l’edificio in via Lazzaretto. «Nessuno alla guida di un tram avrebbe affrontato una curva in quel modo», commentano fonti interne. Gli investigatori puntano ora sulla “scatola nera” del Tramlink, vero e proprio cervello elettronico del mezzo, in grado di registrare chilometri percorsi, accelerazioni, frenate, modalità di guida e tutte le anomalie, anche le più impercettibili. Sarà lo strumento centrale per chiarire la dinamica che ha provocato la morte di due persone e il ferimento di circa cinquanta passeggeri. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46687118]] Le sigle hanno ribadito la necessità di un Piano Industriale di sviluppo e investimenti economici certi e hanno chiesto all’amministratore delegato Atm, Alberto Zorzan, un Piano straordinario di manutenzione e investimenti strutturali, libero dai vincoli di bilancio. «Non è più tollerabile la politica aziendale basata sull’intervento accidentale», hanno sottolineato, ricordando che la sicurezza di personale e cittadini è un investimento non negoziabile. Atm, dal canto suo, ha risposto precisando con una nota che «la sicurezza è sempre la priorità aziendale per dipendenti e clienti». L’azienda sottolinea che, negli episodi recentiescluso il tragico incidente del 27 febbraio, sul quale sono in corso le indagini della magistratura e per il quale Atm sta fornendo la massima collaborazione- non sono emerse anomalie funzionali su mezzi e infrastrutture. Il normale esercizio è stato garantito grazie al pronto intervento delle squadre operative, e l’azienda confermala disponibilità a un dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni condivise. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46708192]]

Jannik Sinner, il retroscena di Norrie: "Annulla tutto". Cosa è successo
9 ore fa | Ven 13 Mar 2026 23:15

Jannik Sinner e Cameron Norrie non se le sono mandate a dire in allenamento, prima dell’uscita del britannico contro Carlos Alcaraz. I due hanno trasformato un semplice lavoro di preparazione in una lunga maratona sul campo, conclusa ben oltre il programma iniziale. A raccontare il retroscena è stato proprio Norrie, che ha spiegato come quella sessione, prevista inizialmente di due ore sul centrale, sia andata avanti molto più del previsto grazie alla qualità dell’allenamento e al clima positivo creatosi in campo.  Secondo il britannico, il livello era talmente alto che fermarsi sarebbe sembrato quasi un peccato. Durante il lavoro, infatti, sarebbe stato proprio Sinner a proporre di proseguire ancora, nonostante entrambi avessero già altri impegni fissati in agenda. Norrie ha raccontato che l’azzurro gli avrebbe detto: “Dai amico, continuiamo”, invitandolo poi addirittura a rimandare gli appuntamenti successivi pur di restare ancora in campo. Alla fine il britannico ha contattato il proprio agente, ha spostato tutto e l’allenamento è andato avanti fino a superare le tre ore.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46787357]]   Per Norrie è stato un passaggio importante anche dal punto di vista mentale: quella seduta gli avrebbe dato energia e fiducia immediata in vista dell’inizio del torneo. Un episodio che conferma ancora una volta il modo in cui Sinner vive il tennis: intensità altissima, attenzione ai dettagli e una naturale capacità di trascinare chi lavora con lui, mantenendo sempre un livello di concentrazione molto elevato.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46784808]]

Pensioni, arriva quella part-time e in anticipo: ecco che cosa fare
9 ore fa | Ven 13 Mar 2026 23:11

A un passo dalla pensione ma c'è voglia già di assaporare il tempo libero e rallentare sul lavoro? Adesso si può. La posizione previdenziale diventa flessibile, esattamente come un part-time. Al mattino lavoratori, al pomeriggio pensionati. Qualche giorno fa il Parlamento ha dato il via libera al nuovo part-time incentivato nel quadro della legge annuale sulle piccole e medie imprese. Un modo per creare un terreno fertile per il cambio generazionale e avvicinare i lavoratori al meritato riposo. La misura, di fatto, è in via sperimentale per il biennio 2026-2027 ed è rivolta a tutti i lavoratori del settore privato che raggiungeranno i requisiti per accedere al trattamento previdenziale all'inizio del 2028. Una staffetta generazionale che potrebbe portare ulteriori benefici al mercato del lavoro che proprio ieri, dati Istat alla mano, ha fatto registrare un'altra impennata del livello di occupazione. Ma come funziona questo effetto yo-yo tra lavoro e pensione? Partiamo dalla riduzione dell'orario: si può tagliare il 25 per cento o il 50 per cento del tempo trascorso sul posto di lavoro. Ma non finisce qui. La norma prevede una serie di incentivi che possono rendere questo percorso piuttosto appetibile per chi vuole mettere da parte, almeno negli ultimi anni di carriera, il tempo dedicato al lavoro e godersi di più tutto ciò che "c'è lì fuori", come spesso si usa dire quando si annusa l'assegno previdenziale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46697047]] La quota dei contributi previdenziali a carico del dipendente non dovrà essere versata. Anzi, l'importo verrà versato direttamente in busta paga per un limite massimo di 3.000 euro per ogni anno. Inoltre per il tempo "risparmiato" sul lavoro i contributi ai fini del calcolo previdenziale verranno comunque conteggiati come "contributi figurativi". E proprio questo dettaglio è forse quello più ghiotto: non ci saranno per il lavoratore effetti negativi sull'assegno futuro, ovvero sul calcolo dell'importo che poi, una volta in pensione "full time", finirà nelle tasche del pensionato. Ma quali sono i requisiti per poter accedere a questo "scivolino" verso la pensione? Innanzitutto bisogna appartenere al settore privato, bisogna avere un contratto a tempo pieno e soprattutto indeterminato. Inoltre è necessario lavorare in aziende che non abbiano in organico più di 50 dipendenti. Poi, il requisito più importante, avere le carte in regola per poter poi ricevere l'assegno previdenziale a partire dall'1° gennaio 2028. L'altra faccia della medaglia di questo provvedimento è quello che riguarda l'assunzione dei giovani nelle piccole e medie imprese. Con un lavoratore che occupa il posto in organico per la metà del tempo richiesta, ecco che l'azienda potrà assumere un lavoratore under 35 a tempo pieno e indeterminato. Anche qui ci sono dei paletti. L'azienda per accedere a questo piano dovrà assumere dipendenti che non superano i 34 anni di età. In assenza di turn-over, ovvero senza sostituire una dipendente "in pensione part-time" con un giovane a tempo indeterminato, l'azienda non potrà accedere agli incentivi. Al momento, in questa prima fase di sperimentazione per il 2026 e il 2027, potrebbero essere circa 1.000 i lavoratori interessati dal provvedimento. Ma dopo questa fase la norma potrebbe diventare strutturale e avere anche un respiro più ampio sul fronte delle risorse investite e destinate alle imprese. E in questi giorni, sempre sul tema caldo dell'uscita dal mondo del lavoro, c'è un'altra grossa novità che riguarda i contributi figurativi. La Corte di Cassazione ha chiarito un punto controverso sulla pensione anticipata introdotta dalla riforma Fornero: i contributi figurativi (per malattia, disoccupazione, maternità, CIG ecc.) possono essere conteggiati per raggiungere l’anzianità contributiva richiesta senza limiti di contribuzione "effettiva". La pronuncia nasce dal ricorso di una lavoratrice cui la Corte d’appello aveva negato la pensione anticipata, escludendo i periodi figurativi. Escluderli avrebbe reso quasi impossibile l’accesso alla pensione anticipata a molti lavoratori con carriere interrotte. La Suprema Corte ha quindi annullato la sentenza impugnata e rinviato il caso per un nuovo esame, stabilendo il principio che i contributi figurativi concorreranno al requisito contributivo. E anche nel caso dei pensionati "part time" i contributi versati saranno proprio figurativi. Insomma, si aprono nuove strade per chi decide di mollare il lavoro senza passare dalle Forche Caudine della legge Fornero. È necessario conoscerle per non sbagliare la prossima mossa... [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46746301]]

Affari Tuoi, attacco-choc a Maria e al marito: "Non capiscono una seg***"
12 ore fa | Ven 13 Mar 2026 20:05

Oggi, venerdì 13 marzo, è andata in onda una nuova puntata di Affari tuoi, il game show di Rai 1 condotto da Stefano De Martino. A inizio trasmissione, il padrone di casa ha dato subito il benvenuto alla nuova pacchsta in rappresentanza della Regione Veneto. Si chiama Anna Maria, viene da Vicenza e nella vita è una fisioterapista ed è anche in dolce attesa. La nuova concorrente della serata, invece, è la pacchista in rappresentanza della Regione Sardegna. Si chiama Maria, viene da Sassari ed è un tecnico di laboratorio nell'ambito della ricerca scientifica in ambito oncologico. E ha deciso di partecipare insieme alla sua dolce metà. Si chiama Marco, è nato a Torino ma si è trasferito in Sardegna e si occupa di credito in settore bancario. Si sono conosciuti grazie agli sport cinofili. Insieme hanno giocato col pacco numero 17. Intanto sui social tantissimi telespettatori si sono fiondati su X per commentare insieme la puntata: "Un'altra concorrente incinta ora lo sapremo ogni volta si presenterà", "Io non distinguo più le concorrenti salvo casi eccezionali, sono tutte identiche!", "nizia a ripassarti le regioni... Ti ha solo aiutato con tutte le proposte di cambio, cosa che il dottore non fa con tutti ", "Ma che ne può capire di statistica (meglio: probabilità)? Una seg***, come la maggioranza dei concorrenti", "Iniziano tutti spavaldi come aprono 2-3 blu poi abbassano la cresta come i rossi iniziano ad andarsene".

Giorgia Meloni, minacce di morte sotto a un post di Giacomo Salvini: "Gravissimo"
13 ore fa | Ven 13 Mar 2026 19:46

"Gravissima la minaccia di morte rivolta al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, apparsa sull'account X di un giornalista del Fatto Quotidiano". A dirlo, in una nota, è la vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Elisabetta Gardini, che parla di "un episodio inaccettabile che impone una condanna ferma e senza ambiguità". Con lei altri esponenti di Fratelli d'Italia, come il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami. "Le minacce di morte rivolte al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, apparse sotto il post del giornalista del Fatto Quotidiano Giacomo Salvini, sono di una gravità inaudita e meritano la più ferma condanna. - dice Bignami - Purtroppo episodi come questo sono il risultato di un clima di odio e delegittimazione alimentato per troppo tempo da chi diffonde menzogne e fomenta un rancore personale e politico". Mentre Augusta Montaruli, vicecapogruppo di FdI alla Camera, esprime "solidarietà al presidente Giorgia Meloni per le inaccettabili minacce di morte ricevute sotto il post del giornalista Giacomo Salvini che sono l'ennesimo, gravissimo segnale di un imbarbarimento del dibattito politico che non possiamo più tollerare".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46786522]] "Le minacce di morte alla premier Meloni sotto al post del giornalista Giacomo Salvini sono il frutto di un clima di odio che ha purtroppo caratterizzato questa campagna elettorale referendaria", aggiunge il deputato Marco Scurria. "Giacomo Salvini si esprima quanto prima senza mezzi termini sulle minacce di morte rivolte alla premier Meloni, ricevute sotto ad un suo post dai suoi numerosi followers", è l'invito della vicecapogruppo al Senato di FdI, Antonella Zedda. "La campagna referendaria continua a essere costellata di episodi incresciosi da parte di chi non riesce ad accettare che gli italiani abbiano scelto un governo di destra", dice Raffaele Sperazon, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia al Senato.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46796981]]

"Io Prevengo", nelle piazze lombarde il truck della salute di Lilly
13 ore fa | Ven 13 Mar 2026 19:15

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Referendum, Mastella si smaschera da solo: "Non voglio dirlo, senno poi..."
14 ore fa | Ven 13 Mar 2026 18:34

"Ma non voglio dire questa cosa qua, sennò dopo di che alimento i Sì. Mi hanno fott*** questo gruppetto di magistrati, se non sarei stato ancora in Parlamento, questa è la verità. Un gruppetto, un gruppetto". Clamoroso Clemente Mastella. L'ex ministro della Giustizia si è smascherato da solo in occasione di un'intervista rilasciata a Radio Atreju che ha visto come ospite anche Italo Bocchino. "Votate sì per evitare che Mastella venga fott*** dai magistrati. No, no, no, un gruppetto. Votate sì", gli ha fatto eco il direttore del Secolo d'Italia. "No, no, proprio per questo, un gruppetto - ha provato a rimediare Mastella -. Gli altri invece vanno salvati. Questa è la verità. Undici anni di calvario da riscattare. Sì, però votiamo no per la semplice ragione che i magistrati mi hanno recuperato successivamente. Dopo undici anni. La durata non va bene. La durata del processo non va bene".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46797094]]   Ma Atreju non perdona. E, dopo aver condiviso il video su X, ha lanciato a Mastella anche una piccola stoccata: "Clemente Mastella sembra affetto da sindrome di Stoccolma: vittima di malagiustizia, ha seguito l’ordine di scuderia del campo largo per il No. Ma le sue parole e la sua storia ci convincono ancora di più a votare Sì".   Clemente Mastella sembra affetto da sindrome di Stoccolma: vittima di malagiustizia, ha seguito l’ordine di scuderia del campo largo per il No. Ma le sue parole e la sua storia ci convincono ancora di più a votare Sì. pic.twitter.com/WkzujmidR6 March 13, 2026

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi
14 ore fa | Ven 13 Mar 2026 18:20

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Fabrizio Corbo il neo direttore creativo racconta la nuova donna di Erika Cavallini
14 ore fa | Ven 13 Mar 2026 18:15

Alla Milano Fashion week ha presentato "Forget Me Not"  (non dimenticarmi) una collezione fatta di ricordi, desiderio e profondità emotiva, dove il mare diventa metafora di un mondo interiore e la moda si trasforma in un linguaggio capace di evocare emozioni e suggestioni visive. La sfilata di Erika Cavallini fonde estetica, atmosfera e identità femminile. A raccontarla Fabrizio Corbo, il nuovo direttore creativo, che ama vestire donne dalla forte personalità che scelgono di vestire soprattutto per se stesse. Come nasce la sua passione per la moda e a quale grande stilista del passato o del presente si ispira? "La mia passione per la moda nasce da bambino: giocavo con le bambole e sono sempre stato affascinato dai loro vestiti, dal modo in cui erano stratificati, dall’armonia dei colori e dai materiali utilizzati. Crescendo ho iniziato a comprenderne meglio la costruzione, soprattutto durante i mesi del pre-carnevale, quando mia madre mi portava da una sua amica sarta per realizzare insieme i costumi. Fino a quando, al momento di scegliere il liceo, non ho avuto dubbi sulla strada che volevo intraprendere. Tra gli stilisti del passato sono diversi i nomi che per me sono stati fonte di ispirazione: sicuramente Madeleine Vionnet, Valentino Garavani, Gianfranco Ferrè; tra i più recenti, invece, Alexander McQueen e Dries Van Noten".  Qual è stata la sfida più grande nel prendere le redini di Erika Cavallini? "Sicuramente la sfida più grande è riuscire a far emergere la mia poetica e la mia personalità senza snaturare nulla di ciò che è stato fatto fino ad oggi. Mi rispecchio profondamente nei canoni principali del brand, ma sono consapevole di avere una mano diversa sotto certi aspetti. Il mio obiettivo è far coesistere queste due dimensioni in equilibrio, senza che una sovrasti l’altra. Dal punto di vista tecnico e funzionale, invece, il percorso è stato estremamente semplice e fluido. In Abraham Industries ho trovato un ambiente solido, organizzato e soprattutto profondamente aperto al dialogo creativo. Tiziano Sgarbi e la figlia Cecilia a capo del gruppo mi hanno da subito messo realmente a disposizione strumenti, competenze e fiducia: elementi che rendono il processo creativo agevole, concreto e, al tempo stesso, molto libero. È una realtà nella quale mi sento pienamente a mio agio e professionalmente sostenuto, e questo per me ha un valore enorme". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46798550]]  Come descriverebbe il DNA del brand oggi sotto la sua direzione? "Fluido, elegante, femminile ma strutturato. Un equilibrio tra morbidezza e costruzione". Quale capo della collezione sente più “suo” e perché? "Sicuramente i blazer dalla struttura maschile e sartoriale sono qualcosa che sento mi appartenga profondamente. Ho studiato a lungo le tecniche dell’abbigliamento sartoriale artigianale maschile e mi diverte applicarle al guardaroba femminile, sia nella costruzione che nella scelta dei materiali". Quale invece il capo del passato che vorrebbe cancellare? Quello in cui non si riconosce? "Non credo cancellerei nulla del passato: tutto ciò che è stato è giusto che sia stato. Subito dopo i blazer, il mio secondo amore sono gli abiti eterei, fatti di chilometri di seta e volant. Forse, se devo scegliere, mi riconosco meno negli abiti eccessivamente austeri".  Che donna vuole vestire Erika Cavallini? "Una donna con una personalità definita, ma che ama esplorare i diversi aspetti del proprio carattere. Una donna che sceglie di vestirsi principalmente per sé stessa e che si approccia all’abbigliamento con entusiasmo, ricercando tessuti di qualità e colori studiati con cura".  Quali nuove tendenze ha voluto interpretare per la collezione FW 26-27? "Quando inizio a progettare parto sempre da un racconto, da una storia, senza tenere troppo in mente le tendenze del momento. Preferisco parlare attraverso una narrazione personale. Inevitabilmente, però, a fine percorso mi ritrovo connesso con ciò che il mondo della moda sta attraversando. Guardando questa collezione, un esempio possono essere le trasparenze e le leggerezze scelte per diversi tessuti". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46798553]] C’è un colore o una stampa che definisce il mood della collezione? "Il mood della collezione è l’amore tra una sirena e un marinaio. Il colore principale è quindi il verde, declinato in diverse sfumature: dal verde brillante alla salvia, dal color alga al verde militare, passando per il muschio. Non sono presenti molte stampe nel senso tradizionale del termine. Ho realizzato uno sfumato degradé che per certi versi richiama il fondale marino, mentre nel pizzo ho creato un pattern grafico a conchiglia che si ricollega chiaramente al tema". Guardando al futuro, come immagina l’evoluzione di Erika Cavallini? "Se penso al futuro di Erika Cavallini, vorrei mantenere forte l’attenzione sull’artigianalità, sulla sartoria e sulla preziosità dei tessuti classici. Allo stesso tempo, mi piacerebbe contaminare questa classicità con elementi più urban e con una visione contemporanea, capace di dialogare con il presente".

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90
14 ore fa | Ven 13 Mar 2026 18:11

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L'Eredità, contestazione clamorosa a Fiamma: "Ghigliottina regalata"
14 ore fa | Ven 13 Mar 2026 18:08

Oggi, venerdì 13 marzo, è andata in onda una nuova puntata de L'Eredità, il game show di Rai 1 condotto da Marco Liorni. A inizio trasmissione il padrone di casa ha dato subito il bentornata a Eleonora, la nuova campionessa del gioco. Con lei partecipano come concorrenti: Katia alla undicesima serata, Lorenzo da Firenze, Ambra da Prato, Veronica da Milano, Tommaso da Genova e Fiamma alla quattordicesima sera. "Giochiamo?", ha chiesto il padrone di casa. "Giochiamo", ha risposto a gran voce il pubblico in studio.  Ma alla fine l'unica concorrente che è riuscita ad arrivare fino alla Ghigliottina è stata la solita Fiamma. La nuova super campionessa aveva la possibilità di portarsi a casa la bellezza di 18750 euro: il montepremi finale. Ma per riuscirci doveva trovare una parola che quadrasse con: "Caricare", "Montagna", "Camera", "Bellezze" e "Gomma". Dopo un minuto di attenta riflessione, la nuova campionessa ha preso il suo cartoncino e ci ha scritto: "Bicicletta". Ed era proprio la parola esatta.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46764523]]   Intanto sui social tantissimi telespettatori si sono fiondati su X per commentare insieme la puntata: "Finalmente ha vinto la respingente Fiamma", "Ghigliottina regalata in 1...2...3..", "Non sono troppo convinta di questa soluzione...", "Quando la prendono: evviva!", "ma dove vai bellezza in bicicletta. Fischia come sono V….", "Fiamma metterà in moto la lavatrice a manovella della nonna".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46781963]]

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano
15 ore fa | Ven 13 Mar 2026 17:59

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