Varese, auto sbanda e investe cinque pedoni: morta una 17enne, bilancio drammatico
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Duro colpo per il pilota della Ferrari Charles Leclerc durante il Gp di casa a Montecarlo: la gara per il monegasco è finita contro le barriere di sicurezza a 10 giri dalla fine, quando era secondo. Se subito dopo lo schianto c'era stato uno sfogo rivolto più a se stesso che ad altri - "Mi vergogno" aveva detto Leclerc -, in un secondo momento invece lo scenario è cambiato. Arrivato ai box, il pilota si è lasciato andare a dichiarazioni molto diverse. "Più volte mi sono preso delle colpe, anche quando c'erano cose che non erano ottimali. Stavolta non voglio farlo - ha detto -. Sono stati questi fo**uti freni. Quello dietro è come se non ci fosse, e il freno davanti invece fa il doppio... Non vanno. Non c'era niente che io potessi fare per salvare questa situazione. La fortuna, se vogliamo, è che la soluzione ce l'abbiamo in casa: Lewis (Hamilton) ha provato diverse cose, e da tre gare fa con altri freni. È quello che farò dalla prossima corsa". "Non parlerei di un problema legato alle condizioni della pista - ha spiegato ancora Leclerc aui microfoni di SkySport -. È vero che quel tratto offre un po' meno grip, ma già quattro o cinque giri prima ero passato sulla stessa linea e, anzi, mi aiutava ad aprire meglio la curva. Era leggermente più scivolosa, ma funzionava comunque bene". E ancora: "Non sono una persona che cerca scuse. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, anche quando c'erano piccoli aspetti non ottimali. Fa parte del nostro sport. Oggi però, riguardando i dati, non avrei potuto fare assolutamente nulla. Credo che abbiate la possibilità di vedere anche voi alcuni dati e spero che emerga chiaramente quanto accaduto". "L'unica nota positiva, se così si può definire, è che la soluzione pensiamo di averla già individuata all'interno del team. Abbiamo provato diverse configurazioni e tre gare fa abbiamo intrapreso una direzione diversa per quanto riguarda l'impianto frenante. Dalla prossima gara anche io adotterò questa soluzione - ha proseguito il monegasco -. Per quanto riguarda il secondo pit stop, non ho nulla da recriminare alla squadra. Ero molto stressato perché la direzione gara era stata molto chiara su ciò che potevamo e non potevamo fare. Ero troppo vicino alla vettura davanti e sapevo che c'era anche il rischio di una penalità di cinque secondi. Se avessi rallentato in quel momento, probabilmente sarei stato io a essere penalizzato. Le gomme stavano funzionando molto bene e non c'era particolare preoccupazione sotto quell'aspetto. In ogni caso, non è questo il punto centrale della giornata e non avrebbe cambiato il risultato finale. Oggi probabilmente avremmo concluso secondi o terzi e ne sarei stato molto soddisfatto. Invece siamo finiti contro il muro. Ora dovremo analizzare tutto con attenzione". Onboard with Charles Leclerc for his crash, prior to the Red Flag! #F1 #MonacoGP pic.twitter.com/VdOHk9FSRM June 7, 2026
Il centrodestra continua a dominare nei sondaggi: lo conferma l'ultima rilevazione dell'Istituto Piepoli. Se si andasse a votare domani, infatti, la coalizione guidata dalla premier nonché leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, avrebbe oltre il 49% dei voti, includendo anche il partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. Dall'altra parte, il campo largo raccoglierebbe circa il 47% delle preferenze ma solo con Italia Viva e Azione, i partiti di Matteo Renzi e Carlo Calenda, con quest'ultimo che non sarebbe affatto gradito al Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. Senza di loro, però, il fronte guidato dalla segretaria del Pd Elly Schlein e da Conte non andrebbe oltre il 42%. Passando ai singoli partiti, FdI si conferma prima forza politica del Paese con il 28,5% dei consensi. A seguire ecco Forza Italia di Antonio Tajani con l’8,5%, la Lega di Matteo Salvini al 6% e Futuro Nazionale di Vannacci al 4,5%. Rimanendo nella coalizione di destra, c'è poi Noi Moderati di Maurizio Lupi che si attesta all’1,5%. Passando all'opposizione, invece, il Partito Democratico è al 21%, mentre i pentastellati al 12,5%. A seguire ci sono Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni con il 7%; Italia Viva al 3% e Azione al 2,5%. Chiude Più Europa di Riccardo Magi all’1,5%. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48061982]] Il sondaggio ha rilevato anche come i temi al centro della prossima campagna elettorale saranno il prezzo del carburante, quello delle bollette e la sanità, le principali priorità degli italiani in questo momento. Al primo posto il costo dell’energia, che interessa al 39%; poi la sanità con il 37%. A seguire ci sono i temi relativi a sicurezza (29%), salari e stipendi (24%), occupazione (22%) e immigrazione (16%). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48059427]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/pWJm
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La quinta meraviglia di Kimi Antonelli. Con una prova straordinaria il giovane pilota della Mercedes ha vinto anche il Gran Premio di Montecarlo di Formula 1, dominando dall'inizio alla fine e nonostante una lunga interruzione per sistemare la pista danneggiata, che nel finale ha rischiato di rimettere tutto in gioco. Antonelli ha preceduto sul traguardo la Ferrari di Lewis Hamilton e la Red Bull di Isak Hadjar che ha approfittato della penalizzazione dell'Alpine di Pierre Gasly. Hadjar che è però a sua volta sotto investigazione e potrebbe a sua volta cedere il podio alla McLaren di Oscar Piastri. Costretti al ritiro invece Charles Leclerc sull'altra Ferrari e Max Verstappen sulla Red Bull. Con Antonelli un pilota italiano torna a vincere a Montecarlo dopo il successo di Jarno Trulli con la Renault nel 2004. "La macchina era una bestia oggi". Questo il primo commento di Kimi Antonelli nel team radio con il box Mercedes dopo la sua prima vittoria nel Gran Premio di Montecarlo di Formula 1. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48054866]] "Devo iniziare facendo le congratulazioni ad Antonelli e alla Mercedes, Kimi sta facendo un lavoro incredibile ed è davvero bello da vedere. Noi stiamo progredendo ma ancora non riusciamo a tenere il passo della Mercedes, il secondo posto in queste condizioni mai viste così dure è bellissimo", ha detto Hamilton commentando a caldo il secondo posto nel Gran Premio. "Per me la macchina è bella, ma serve più carico aerodinamico e poi ho finito le gomme abbastanza presto. È stata dura poi reggere nel secondo stint, con problemi di temperature. Una serie di imprevisti che hanno reso difficile la giornata, ma sono grato al team che lavora tantissimo e merita questo risultato. Speriamo di continuare così e di ottenerne altri per fare un ultimo passo sul podio", ha aggiunto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48000536]]
"Mi trovavo meglio in Comune, un ruolo che sentivo più mio. Oggi, sono stato chiamato per un compito che, comunque, svolgo con passione. Riesco a divertirmi, pure, in questo incarico. Certo, non farò il secondo mandato. Alla fine del mio incarico, solo vela": Marco Bucci, governatore della Liguria, lo ha annunciato in un'intervista a TeleNord. Quando gli è stato fatto notare che in un secondo momento potrebbe sempre tornare in Comune, lui ha risposto con una stoccata all'ex presidente della Campania e attuale primo cittadino di Salerno: “Non esageriamo, c’è riuscito solo De Luca. Lui è il più bravo". Parlando del lavoro svolto finora, ha sottolineato: "Le chiacchiere stanno a zero davanti ai numeri. Agenas ci indica come Regione tra le più performanti. Restiamo tra i più bravi nei casi d’alta complessità, dobbiamo migliorare nei percorsi quotidiani non gravi. Viabilità? Entro fine mandato, via alle Autostrade del Mare con le merci che viaggeranno via mare alleggerendo A10 e A12”. Sul capitolo stadio, invece: “C’è da lavorare, signori. Non mi pare che le due squadre abbiano la forza per procedere in autonomia”. Riferendosi alla sindaca di Genova Silvia Salis, poi, ha rivelato: "L’ho invitata più volte in barca, in occasione delle Millevele ha preferito, giustamente, l’imbarcazione del presidente dello Yacht Club. Ma, poi, abbiamo vinto noi. L’invito resta valido, i rapporti umani sono buoni anche se noto un rallentamento di tanti cantieri e un inferiore utilizzo della bandiera di San Giorgio che rappresenta il nostro orgoglio, su Frally resta un tutt’uno”.
Colpo da un milione di euro alla casa d'aste Sant'Agostino a Torino: è successo nel cuore della notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno. Un gruppo di ladri ha fatto irruzione nella struttura e in soli 4 minuti è riuscito a svaligiarla. Già al vaglio dei carabinieri, che indagano sull'accaduto per individuare i responsabili, le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza. La casa d'aste è stata presa di mira alla vigilia di un’asta in programma martedì 9 e mercoledì 10 giugno. Un'asta che avrebbe celebrato "l’eleganza senza tempo del gioiello d’autore e dell’alta manifattura italiana ed europea". All'asta ci sarebbero dovuti andare diamanti, smeraldi, zaffiri e rubini. I ladri sarebbero riusciti a portare via, tra le altre cose, un anello con uno smeraldo colombiano di quasi 4 carati, affiancato da due diamanti taglio a mezza luna, oltre a una coppia di orecchini firmati "Cantamessa" in oro bianco a forma di fiore, con pavé di diamanti taglio brillante, accanto a una spilla anni ’60 in oro giallo e bianco. Oggetto del furto, come si legge sul Corriere della Sera, anche un pezzo raro del Novecento, il girocollo semirigido firmato "Bondanza" in oro giallo con elementi geometrici e linee spezzate in platino. Via anche una rara tabacchiera francese in oro giallo databile al 1780-1790 circa, realizzata in epoca Luigi XV e decorata con motivi a candelabra ed elementi floreali in smalto blu. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47918620]] I ladri hanno preso non solo gioielli, ma anche orologi vintage come Rolex, Vacheron, e altri esemplari di pregio. "È stato scioccante vedere le immagini del furto. I ladri sono entrati a volto coperto, forzando i sistemi di sicurezza, e mentre suonava l’allarme in appena quattro minuti si sono diretti alle vetrine. Armati di pesanti mazze e di un flessibile hanno asportato tutto quello che riuscivano a portare via, fuggendo poi immediatamente. I carabinieri, che ringrazio, sono intervenuti a tempo record: sono arrivati già alle 4.29, ma dei ladri non c’era più traccia", ha raccontato Vanessa Carioggia, titolare della casa d’aste. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47901135]]
Ve li ricordate i paladini della libertà di stampa della sinistra? Ecco una breve carrellata: «Perché la presidente del Consiglio non fa una conferenza stampa nemmeno se ci inciampa dentro per sbaglio?» (Elly Schlein da Fazio). «La presidente del Consiglio Giorgia Meloni evita il confronto con la stampa libera, scappa dai dibattiti pubblici, parla solo quando e come decide lei, evita il confronto con i giornalisti» (Movimento 5 Stelle su Facebook). E ancora: «Che Paese è quello in cui i giornalisti non possono fare domande alla presidente del Consiglio? Non è un Paese normale. Non è un Paese democratico» (parola dell’eurobaffo dem Sandro Ruotolo). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47987775]] I PALADINI Quella che lo staff del sindaco giustifica come esigenza organizzativa, sembra nascondere tutt’altro intento: conoscere in anteprima i quesiti, permettendo alla Salis e alla sua squadra di arrivare preparati. Anzi preparatissimi. Del resto, al netto dell’immagine patinata tra eventi e spot social, non sono mancati i problemi interni all’amministrazione. A partire dalle nomine nelle partecipate del Comune, tra amici d’infanzia e illustri trombati nelle urne. O ancora le polemiche legate alle lezioni gender nelle scuole materne, il blocco del progetto sulla skymetro e l’aumento dell’Imu un mese dopo l’insediamento. Insomma, a Genova nell’ultimo anno non c’è stato solo il concerto di Charlotte de Witte. A lasciare stupiti molti cronisti, se vogliamo metterla così, è stato l’assenso dell’Ordine dei Giornalisti a queste modalità di intervista. «Come concordato con l’Ordine dei giornalisti della Liguria, ciascuna testata potrà rivolgere un massimo di due domande su tematiche che riguardano l’amministrazione della città». Tempo e voglia permettendo, forse si potranno chiedere ulteriori chiarimenti in caso di risposte non esaustive. Forse. Un modus operandi che magari avrà digerito la stampa fan del sindaco, ma di certo non molti altri colleghi. La dimostrazione sta nel comunicato diffuso in fretta e furia dall’Odg della Liguria alcune ore dopo l’annuncio della conferenza stampa. «Tutti i colleghi sono liberi di porre domande su temi e questioni che ogni collega ritiene più opportuno», ha scritto in una nota il presidente Tommaso Fregatti, aggiungendo che «larichiesta (per chi lo vorrà) di anticipare gli argomenti (e non le domande) è stata fatta dal Comune soltanto per agevolare lo svolgimento della conferenza stampa, sia nei tempi che nella completezza delle risposte che verranno fornite ai cronisti presenti». Sarà... Fatto sta che il sindaco deve rassegnarsi: non tutte le domande possono farle Repubblica e Il Secolo XIX. Lasciamo poi immaginare ai nostri lettori cosa sarebbe successo a parti inverse. Se Meloni, per esempio, avesse chiesto di anticipare le domande prima della conferenze stampa di fine anno certamente più lunga e di difficile gestione rispetto a quella della Salis -, qualcuno avrebbe di sicuro proposto lo sciopero e parlato di regime. Come minimo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47972405]] LA SCALATA [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47963953]]
Sale sull'autobus al capolinea, si denuda e comincia a molestare le persone presenti seminando sconcerto e paura: per questo un uomo di 59 anni, siciliano, è stato denunciato dai carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante. Tra le accuse nei suoi confronti anche resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Il fatto risale alle 22 di ieri, sabato 6 giugno, a piazza Zama, nel quartiere Appio-San Giovanni. Il 59enne, originario della provincia di Catania e già noto alle forze dell'ordine, sarebbe salito a bordo di un autobus della linea Atac, tratta Piazza Zama – Stazione Tiburtina, in evidente stato di alterazione psicofisica. A quel punto avrebbe iniziato a spogliarsi davanti agli altri passeggeri, molestandoli. I carabinieri, allertati dall’autista del bus, sono subito giunti sul posto bloccando e portando via l'uomo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47583119]] Quando ha visto le forze dell'ordine, però, il 59enne si sarebbe agitato ancora di più opponendo una dura resistenza e rivolgendo loro gravi minacce. I carabinieri, quindi, hanno richiesto l'intervento del personale sanitario per concedere all'uomo tutte le cure necessarie. La resistenza dell'uomo e l'esigenza di mettere in sicurezza i passeggeri hanno portato a una sospensione di oltre trenta minuti del servizio della linea autobus. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47565153]]
Al telefono ti parla come in televisione. È diretto, è preciso, non usa mai una parola fuori posto (ma, quando serve, non ci gira attorno). Gianluigi Nuzzi ha appena fatto ciò che il linguaggio da caserma dei giornalisti (quello che va per la maggiore nelle redazioni) definirebbe “un colpaccio”: ha intervistato, per la prima volta in diciannove anni, nel suo Quarto grado, Marco Poggi, il fratello di Chiara, la ragazza uccisa a Garlasco nell’estate del 2007 il cui delitto è probabilmente il giallo italiano più commentato di questo secolo. Però, se glielo chiedi, lui, 57enne, milanese, riservato, sembra quasi in imbarazzo. «A me ha commosso la nostra Martina Maltagliati - spiega che con una gravidanza al settimo mese, con quel suo bel pancione da dolce attesa, ha preso l’ennesimo treno, è andata a Mestre e ha condotto un’intervista così densa. Se c’è qualcuno a cui va il mio plauso è lei». Dottor Nuzzi, è stato uno scoop, parliamoci chiaro. Tra l’altro Marco Poggi, al suo microfono, se l’è presa anche con l’esposizione mediatica eccessiva della vicenda che da tempo coinvolge la sua famiglia. Questa deriva esiste? Perché l’ha accusata di aver dato un cachet di 50mila euro a Poggi? È mai stato nella villetta di via Pascoli? Le rigiro la domanda, lei ha anche due figli: quale? Ha perfettamente ragione. Il “caso Garlasco”, secondo il giornalista Nuzzi che ne ha visti e raccontati a decine, cos’è? Però è positivo? Certo. L’altro unicum a cui si riferiva? La sua trasmissione non si è mai schierata né tra i colpevolisti né con gli innocentisti sul nuovo coinvolgimento di Andrea Sempio. Come mai? È l’ottima risposta di una persona abituata a essere estremamente rigorosa sul lavoro. Lo è altrettanto nella vita privata? Be’, è un comportamento abbastanza raro al giorno d’oggi... Se sta per aggiungere che è perchè ha “la squadra migliore che esista”, sarò onesta: io ci credo, però le faccio presente che lo dicono tutti... A proposito di TikTok: sui social network come se la cava? Cosa le dicono? Vero. Però non ce la vedo col telefonino che scrolla compulsivo le stories... La tivù, la carta, il teatro (ha portato sul palco “La fabbrica degli innocenti”, titolo che dice tutto): in quale mezzo, per dirla alla McLuhan, si rivede di più? È un eterno entusiasta? «Possiamo metterla così. Sì. Anche perché temo molto l’ossidazione. Questo lavoro può essere foriero di depressione, melanconia, senso di sconforto e fallimento, appunto ossidazione emotiva e sono tutte cose che per superarle hanno bisogno di un ventaglio di attività, di varietà».
Quarto Grado ha dedicato sei ore di trasmissione tra giovedì 4 e venerdì 5 giugno al caso di Garlasco. Se l’appuntamento era molto atteso per l’intervista esclusiva a Marco Poggi, fratello di Chiara — il suo primo intervento televisivo dopo diciannove anni di silenzio —, è stato invece un acceso confronto tra due ospiti a catalizzare l’attenzione del pubblico social.Da una parte la criminologa Roberta Bruzzone, dall’altra la giornalista Candida Morvillo. Il dibattito, accesosi sulla dinamica dell’omicidio e sulla posizione del corpo di Chiara ai piedi delle scale, è rapidamente degenerato.Bruzzone ha attaccato con durezza: "Se anche non ci sono le competenze tecniche, un minimo di logica la vogliamo applicare? Tu devi calarti in una dimensione dinamica. Immagino che sia complesso". Morvillo ha replicato: "Capisco che per lei è difficile mantenere l’educazione. Mi dispiace per lei". La tensione è salita ulteriormente quando Morvillo ha ipotizzato che l’assassino si fosse sporto a guardare la testa della vittima. Bruzzone ha ribattuto: "Non ha alcun senso che l’assassino, sapendo che magari il fidanzato sarebbe potuto rientrare a breve, rimanga dieci-quindici minuti in casa ad aspettare che cosa? Che il corpo scivoli? Ma in quale cartone animato. Sono stufa di argomentare con gente che non ha competenze". Sull’impronta insanguinata ha aggiunto: "Finiamola di dire che quella è un’impronta insanguinata. Non lo sapremo mai, non sarà mai collocabile".La discussione si è chiusa con Morvillo che diceva: "Ho provato a porle una domanda, ma vedo che con lei è impossibile", e Bruzzone che concludeva: "Alle domande assurde non rispondo. Fammi domande sensate e forse rispondo".
Un’anziana di 81 anni, nota alle forze dell’ordine con il soprannome di "signora delle truffe", è stata nuovamente fermata a Merano per aver consumato un intero fine settimana in una struttura ricettiva del centro senza pagare il conto.La donna si è presentata come una normale cliente, ha pernottato e usufruito dei servizi dell’hotel, per poi sparire senza saldare il conto. Riconosciuta dal personale, è stata rintracciata e fermata dagli agenti sotto i portici di Merano.Si tratta dell’ennesimo episodio di un modus operandi consolidato da anni: la donna sceglie hotel, bed and breakfast e ristoranti, consuma e poi si rende irreperibile o inventa giustificazioni per non pagare. Secondo le stime, alle spalle avrebbe oltre 350 denunce in varie città italiane per truffe analoghe.Il fenomeno è talmente noto che da tempo albergatori, ristoratori e commercianti si scambiano sue fotografie e segnalazioni all’interno di gruppi WhatsApp dedicati, proprio per prevenire nuove truffe.Per gli operatori del settore il danno non è solo economico: oltre al mancato incasso, ci sono le denunce da presentare e le procedure burocratiche da seguire. La vicenda di Merano ha riacceso l’attenzione su questo particolare tipo di raggiri, che creano disagi continui alle attività ricettive, soprattutto in zone turistiche.Le indagini sul nuovo episodio sono in corso. La donna è già nota alle forze dell’ordine per una lunga serie di episodi simili in tutta Italia.
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Giuseppe Conte "condiziona molto" Elly Schlein. "Ed è una delle ragioni per cui ho deciso di lasciare il Partito democratico. La forza del Movimento 5 stelle non sta più tanto nel consenso elettorale, che oggi è molto inferiore rispetto al passato, quanto nella capacità di condizionare altre forze politiche che dovrebbero mantenere una linea chiara e coerente". Le parole della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, che ha recentemente lasciato il Pd ed è passata al Partito democratico europeo e a Renew Europa, in un'intervista alla Stampa e al Corriere della sera sono un terremoto politico per la sinistra. Per Picierno i punti "irrinunciabili" di Conte sono "la contestazione di impegni assunti dall'Italia in sede Nato e di impegni assunti a livello europeo e internazionale. Sono questioni che riguardano non solo la postura europea dell'Italia ma anche la serietà di una forza politica. Credo - dice - che questo condizionamento esista e sia molto profondo. Ho più volte sottolineato, per esempio, che Elly Schlein non è mai andata a Kyiv in questi anni, così come non ci è mai andato Giuseppe Conte". "Ho lasciato il Pd per le stesse ragioni per cui il campo largo non è oggi un'alternativa credibile alle destre: troppo populismo e poca cultura di governo. Esiste invece un Paese che chiede una proposta politica seria, riformista e pragmatica", spiega ancora Picierno che a domanda diretta sulla fondazione di un suo movimento annuncia che "nei prossimi giorni presenteremo 'Spazio pubblico', un movimento aperto, con l'obiettivo di unire un fronte troppo spesso frammentato e di costruire un polo europeista e democratico".
Una violenta rissa è scoppiata verso le sette di sera nel centro di Bolzano, tra via Leonardo Da Vinci e via Goethe, coinvolgendo almeno sei cittadini stranieri. Pugni, calci e lanci di selle di bicicletta utilizzate come armi improprie hanno trasformato le vie del centro in teatro di scontri, spaventando residenti e turisti che affollavano la zona nel fine settimana. Alcuni cittadini si sono rifugiati nei negozi per paura.Due persone coinvolte nella rissa hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le indagini della Polizia hanno permesso di identificare tre cittadini stranieri tra i protagonisti della rissa e sono state avviate le procedure per la loro espulsione dal territorio nazionale. Per riportare ordine e tranquillità, il Questore Giuseppe Ferrari ha disposto immediatamente un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, che ha visto impegnati fino a tarda notte Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale ed Esercito. L’operazione è proseguita anche nella serata di sabato con una forte presenza nelle strade e nelle piazze più sensibili.Durante i controlli, in piazza Parrocchia i militari dell’Esercito hanno bloccato un cittadino marocchino di 24 anni, richiedente asilo con precedenti, che aveva minacciato un dipendente e un cliente di un bar. L’uomo è stato denunciato per minaccia aggravata e porto di oggetti atti a offendere.Poco dopo, in piazza Erbe, la Polizia ha fermato altri due cittadini marocchini di 26 e 24 anni, anch’essi richiedenti asilo e con precedenti, che avevano tentato di rubare il portafogli con gli incassi della serata a un cameriere. I due sono stati denunciati per tentato furto e minacce.
L’ultimo sondaggio Only Numbers di Alessandra Ghisleri per Porta a Porta fotografa una situazione di forte sofferenza per il Partito Democratico. Secondo la rilevazione, il PD di Elly Schlein si attesta al 22,2%, in calo dello 0,4% rispetto alla scorsa settimana, confermando un trend negativo che continua a penalizzare pesantemente i dem.Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si conferma primo partito con il 28,4%, seguito a distanza dal Partito Democratico. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte raggiunge l’11,4% (+0,3%), mentre Forza Italia è all’8,3% e la Lega al 7,4%. Alleanza Verdi e Sinistra si posiziona al 6,7%.Tra le forze minori, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è dato al 4,5%, Azione al 3,3%, Italia Viva al 2,4% e +Europa all’1,2%. Noi Moderati chiude all’1%. Nel complesso il centrodestra si attesta al 45,1%, mentre il campo largo (senza Azione) raggiunge il 43,9%. Particolarmente alta rimane la quota di astenuti e indecisi, che arriva al 44,7% e continua a crescere.Il dato più significativo del sondaggio resta comunque la nuova flessione del Partito Democratico, che evidenzia una difficoltà persistente nel recuperare consenso tra gli elettori. Il distacco da Fratelli d’Italia rimane ampio e, nonostante il tentativo di riposizionamento della segretaria Schlein, il PD non riesce per il momento a invertire la tendenza negativa.