L'ultimo report segreto del Pentagono avrebbe riacceso lo scontro sull'Iran. Il documento, stando alle indiscrezioni della NBC, riguarderebbe la minaccia rappresentata dallo spionaggio israeliano negli Usa. Per l’intelligence militare il livello è di rischio alto. La valutazione, secondo l'emittente, sarebbe stata messa nero su bianco in un report interno di sette pagine. Un report nel quale si spiega che le spie di Tel Aviv starebbero cercando di ottenere informazioni attraverso fonti dirette o con l’uso di tecnologie. Nel mirino ci sarebbero soprattutto i funzionari statunitensi che seguono la crisi con l’Iran. E l’attività di spionaggio si sarebbe resa necessaria quando sono emersi obiettivi diversi e tensioni tra i due alleati su come gestire Teheran. Se da una parte Washington continua a cercare un negoziato, dall'altra Tel Aviv vorrebbe invece continuare con il conflitto ad oltranza. Di qui il presunto impegno del Mossad e di altri apparati nella raccolta di dati e posizioni a livello politico tra i dirigenti dell’amministrazione repubblicana e nei corridoi del Congresso. Anche se la notizia diffusa dalla Nbc è già stata smentita dalle parti, si tratta comunque di un segnale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48053191]] Secondo una ricostruzione, inoltre, il presidente americano Donald Trump si sarebbe fatto convincere a entrare in guerra da un piano presentato in inverno dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e dal capo del Mossad dell’epoca, David Barnea. Gli israeliani agli americani avrebbero proposto di decapitare il regime iraniano, provocare una nuova ondata di proteste popolari e di coinvolgere l’opposizione armata. Alla fine, però, le cose sono andate diversamente. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48031014]]
“Vincere in Italia è difficile. Ci sono molti 0-0 e 1-0. Qui le squadre cercano di annullarti difendendo e pressando, non attaccando": Cesc Fabregas contro la Serie A. Intervistato da The Athletic, il tecnico del Como non ha risparmiato critiche sullo stile di gioco che prevale nel nostro Paese, spiegando cosa sarebbe necessario migliorare secondo lui per riportare il campionato ai livelli delle principali leghe europee. "Vedo le partite della Bundesliga, la Liga e la Premier League - ha proseguito Fabregas -. Le squadre si difendono in modo molto, molto diverso rispetto a come fanno in Italia. Quando guardi le squadre di Premier, vedi una struttura. Vedi cosa cercano di fare. Vedi lo stile che vogliono imporre. Qui, molte volte, è impossibile capire cosa sta succedendo. Ecco perché bisogna prestare molta attenzione ai dettagli". Questo, ha aggiunto l'allenatore, porta all'assenza totale di partite spettacolari, belle da vedere. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47865523]] Parlando del proprio lavoro a Como, inoltre, l’ex centrocampista del Barcellona ha spiegato come la fiducia nell’ambiente e nei giocatori sia la condizione per tirarne fuori il meglio. "Conosco i miei ragazzi al Como. E talento a parte, credo in loro ciecamente e quando un allenatore lo fa, otterrà sempre il meglio da loro o farà meglio di chi li fa giocare solo perché hanno buoni dati, ma non si fida dei giocatori o non li conosce. Quello che non capisco è che a volte i club ingaggiano giocatori senza parlare con l'allenatore o senza che il tecnico studi e parli con il calciatore. È lui che deve farli giocare e migliorare". Nonostante la soddisfazione per il lavoro a Como, il tecnico ha comunque sottolineato che "siamo molto lontani dal calcio che io ho in mente, per questo abbiamo bisogno di allenarci tanto e di tempo per sbagliare. Tutti vogliamo vincere, ma la pazienza e il tempo sono fondamentali e nel calcio non sempre ci sono". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47798425]]
"L’impronta 33 non diventa una prova solo perché qualcuno ha deciso di attribuirle un significato suggestivo": la criminologa Roberta Bruzzone torna sul delitto di Garlasco, l'omicidio di Chiara Poggi nel 2007, con un lungo post su Facebook. "Una traccia non parla da sola. Una traccia va collocata. Va interpretata. Va messa in relazione con la dinamica. Va confrontata con il contesto. Va verificata rispetto al resto del materiale probatorio - ha spiegato l'esperta -. E soprattutto deve avere un senso. Qui, invece, siamo davanti all’ennesimo tentativo di far dire a un dato tecnico molto più di quello che può realmente dire. La cosiddetta impronta 33 viene trattata da alcuni come se fosse la chiave dell’intero delitto. Come se bastasse pronunciarla con tono solenne per trasformarla automaticamente in una prova regina. Peccato che non sia così". La Bruzzone, dunque, ha analizzato i singoli aspetti: "Prima questione: non è affatto pacifico che si tratti di un’impronta di sangue. Anzi, è stato dimostrato esattamente il contrario. E questo non è un dettaglio. È un macigno. Se una traccia viene utilizzata per sostenere una ricostruzione legata alla scena del delitto, il primo passaggio logico dovrebbe essere banale ossia dimostrare in modo serio, solido e tecnicamente affidabile che quella traccia abbia effettivamente natura ematica e che sia collegata al fatto omicidiario. Se questo passaggio non regge, tutto il resto diventa mero esercizio narrativo. Non scienza. Non prova. Non ricostruzione". Poi, ecco la "seconda questione: anche volendo ragionare sull’ipotesi della compatibilità posturale, il punto non è se un corpo umano possa, in astratto, assumere una certa posizione. Certo che può. Il corpo umano può assumere moltissime posizioni. Anche scomode, strane, innaturali. Ma il processo penale non si costruisce sulle acrobazie teoriche. La domanda vera è un’altra ossia: quella postura aveva senso in quel momento, in quel luogo, rispetto a quella dinamica? E la risposta, francamente, è no".
«Figo vero?». Il difensore della Norvegia, David Møller Wolfe, commenta così trucco e parrucco che la federazione della nazione scandinava ha pensato per una sessione di fotografie, in vista dei Mondiali di calcio, per i propri giocatori. Ovvero? La vestizione da vichinghi e i successivi scatti su una spiaggia di Oslo. Eccoli, quindi, Leo Østigård, Antonio Nusa, Kristian Thorstvedt, Erling Braut Haaland, Alexander Sørloth e soci mettersi in mostra tra lance, scudi di legno, pellicce, spade e asce. I “carnefici” dell’Italia giocano con la tradizione prima di partire per il Nord America, un po’ come fecero i loro antenati. Però qualcuno ha guardato, evidentemente, così tanto quegli scatti e quei video, che mostrano il retroscena del set, da vederci qualcosa di strano. Anzi da vederci il Nazismo. Non è che sono i nipoti di Vidkun Quisling? Non è che nel tascapane hanno i libri di Knut Hamsun? Cerchiamo di tornare seri, opera difficile. Il giornalista di VG, Hans Petter Sjøli, qualche settimana fa ha chiesto di «eliminare i vichinghi dal calcio» perché qualcuno gli ha segnalato la canzone Vikingblod, dell’artista Petter Katastrofe registrata con l’ausilio dei tifosi della nazionale norvegese. In un commento sul quotidiano Morgenbladet, Markus Slettholm, ritiene che l’estetica vichinga «non sia solo rozza, ma anche sciovinista ed esclusiva». Un altro che ha tutte le carte in regola per essere un wokista. Mentre Jane Haug Skjoldli su Klassekampen non risparmia neanche le casacche. «Divise ipermascoline e di estrema destra». Aggiungendo che hanno i « tipici» segni «del linguaggio simbolico neonazista e fascista». Non sono bastate le parole di Hanna Geiran, responsabile nazionale per i beni culturali, per placare le polemiche. Quest’ultima ha elogiato le maglie, cercando di spegnere la diatriba, perché trovano ispirazione nelle incisioni di Urnes. Niente, la disputa continua. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47841721]] C’è anche chi difende la scelta e rilancia dicendo che non è più possibile lasciare l’eredità vichinga in mano all’estrema destra. Al momento non si registrano reazioni al post social di Haaland in cui con la sua chioma bionda sfoggia spada e scudo scrivendo, come testo che accompagna la foto, «Viking blood». Se vi ricordate, tra le miriadi di amenità dette, nel 2021 venimmo criticati dai commentatori francesi perché non avevamo giocatori neri forti e di valore internazionale. Parevamo il Ku Klux Klan scrivevano e vincemmo gli Europei. Ora pensandoci bene le nostre fiches sarà il caso di buttarle sulla Norvegia. Non sia mai che i vichinghi ci facciano svoltare quest’estate senza gli azzurri sui campi del Mondiale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47826482]]
Due gelati 44 euro: lo scontrino choc arriva da Roma. A denunciare l'accaduto una turista americana, dalla Florida, che nel gruppo Facebook "Rome Travel Tips-Italy–Sistine Chapel–Colosseum-Vatican" ha parlato di "trappola per turisti" e ha raccontato: "Abbiamo chiesto due coppette. Ci ha dato la misura più piccola e ci ha detto che avevamo tre palline”. Poi però, stando alla versione della donna, la commessa avrebbe iniziato ad aggiungere ingredienti extra, "come cannoli e macarons, suggerendo che fossero gratis”. E, a seguire, l'incredibile scoperta alla cassa: "Siamo andati a pagare e costavano 44 euro, due gelati. Sembrava che avesse detto 14 dollari, quindi non me ne sono accorta finché non ho guardato lo scontrino”. Dal conto finale non risulterebbero due coppette ma due coni maxi al prezzo di 12 euro l’uno a cui si aggiungono 2 euro a testa per la panna, 6 euro totali per i macarons e altri 10 per i due cannolini al pistacchio. La turista e il suo compagno, inoltre, avrebbero mangiato in piedi, senza neppure sedersi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48051252]] Non positiva neanche l'opinione sulla qualità del gelato: “Onestamente non era nemmeno buono e non sono riuscita a finirlo”, ha raccontato la turista. Non è tardata ad arrivare la reazione indignata degli altri membri del gruppo Facebook, che hanno commentato: “Questo mi fa arrabbiare tanto: vivo a Roma e odio quando si approfittano dei turisti. Fa male a tutta l’industria”, e “Non dovevi pagare”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47991854]]
“Non penso a una patrimoniale permanente: bisogna adeguare il sistema delle aliquote, renderle più giuste, diminuire la pressione fiscale sul ceto medio e aumentarla sui redditi più alti": Angelo Bonelli, portavoce dei Verdi, ha le idee chiare su un'eventuale imposta sulle ricchezze. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra avrebbe pure già individuato le persone da stangare: "In Italia 79 miliardari possiedono una ricchezza pari a 357 miliardi di euro. Davvero qualcuno pensa che chiedere loro un contributo di solidarietà per quattro anni sia uno scandalo? Lo scandalo vero è che oltre 6 milioni di cittadini rinunciano alle cure sanitarie perché le liste d'attesa sono infinite o perché non hanno i soldi per rivolgersi alla sanità privata. Con il governo Meloni la pressione fiscale ha raggiunto il 43,1%, il livello più alto degli ultimi quindici anni, mentre la povertà assoluta coinvolge 5,7 milioni di persone. La vera patrimoniale la sta già pagando il 99% degli italiani". I 79 miliardari italiani cui ha fatto riferimento Bonelli sono 55 uomini e 24 donne, con patrimonio complessivo di 357,2 miliardi di dollari, secondo Forbes Italia, aggiornato al 12 dicembre 2025. I primi dieci patrimoni concentrano circa il 44% della ricchezza totale della classifica. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48053729]] Inevitabile, poi, l'attacco al governo: "La destra difende i privilegi dei miliardari e scarica il peso fiscale su lavoratori, pensionati e ceto medio. Noi diciamo una cosa semplice: le tasse sul ceto medio devono diminuire. È inaccettabile che chi dichiara 50 mila euro l'anno arrivi a pagare un'aliquota Irpef del 43%, mentre chi possiede patrimoni per miliardi paghi la stessa aliquota di chi ha un reddito di 50 mila euro. Riformare le aliquote Irpef per ridurre le tasse al ceto medio e aumentarle per i redditi degli iper milionari sarebbe una scelta di equità sociale", ha affermato in una nota. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48052676]]
"Amadeus non torna in Rai. È una persona che stimo ma che ha fatto una scelta molto chiara e netta, ormai due anni fa, di andarsene dalla Rai per approdare ad altri lidi": l'ad della tv di Stato, Giampaolo Rossi, intervistato alla Festa del Foglio di Venezia, spegne ogni speranza per il conduttore. Una doccia fredda dopo le voci che si sono rincorse negli ultimi giorni su un possibile divorzio di Ama da Discovery, con la complicità di Fiorello che lo ha pure ospitato alla Pennicanza su Radio2 Rai, sostenendo il ritorno in viale Mazzini del suo grande amico e collega. Rossi ha sottolineato che ora si guarda avanti: "La Rai ha altri talenti straordinari. Abbiamo coperto il Festival di Sanremo con uno dei più grandi professionisti della televisione italiana che è Carlo Conti, e abbiamo portato Sanremo ai più grandi record storici della televisione italiana. Su Affari tuoi abbiamo investito, e anche per il prossimo Sanremo, nella figura di Stefano De Martino che è una delle grandi rivelazioni della televisione, anche perché Stefano De Martino non è un conduttore. La differenza tra un conduttore e uno showman è che il conduttore ha bisogno di un format, lo showman spesso e volentieri è lui stesso il format. Credo che Stefano De Martino sarà una delle grandi risorse artistiche del futuro, la Rai ha ampio spazio di manovra". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48031352]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/jWXB
"Ci sono amicizie che si possono chiudere e a me è successo con Aurora": Tommaso Zorzi, ospite di Giulia Salemi nel podcast Non Lo Faccio X Moda, ha confermato una rottura a quanto pare insanabile con Aurora Ramazzotti, influencer nonché figlia del cantante Eros e della conduttrice Michelle Hunziker. Il loro legame era nato nel 2014 tra i banchi di scuola diventando fortissimo nel tempo. Oggi però, dopo anni di amicizia, le loro strade si sarebbero separate in maniera definitiva. "Mi dispiace - ha aggiunto l'ex vincitore del GfVip - è una persona alla quale ho voluto genuinamente bene. Non le ho mai fatto del male e non voglio dire che lei ne abbia fatto a me. Insomma, parlo per me. Ormai è un rapporto chiuso e credo anche che non ci sia spiraglio di riapertura ma va bene". Nessun torto o litigio, insomma. Solo la consapevolezza della fine di un legame. "Ci ha separato il fatto che al tempo eravamo in due momenti di vita molto diversi e nessuno dei due si è piegato verso l'altro. Una colpa condivisa. Se non arrivi a farti del male non puoi odiare una persona che è stata tua amica", ha spiegato Zorzi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46553955]] Nonostante l'allontanamento, l'influencer ha comunque voluto augurare il meglio ad Aurora, che sposerà il compagno Goffredo Cerza il prossimo 4 luglio: "La ricordo con grandissimo affetto, sono felice della vita che ha. Ho una sana invidia nei suoi confronti per la famiglia che ha saputo costruire. Goffredo è l'uomo dei sogni". E ancora: "Non ci siamo mai fatti del male, quindi io sono molto felice per lei. Adesso so che si sposa, quindi le auguro ogni bene. È una persona che conosco da quando aveva 14 anni, insieme abbiamo vissuto tante cose e siamo stati amici per 10 anni". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:42729507]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/gWRD
Bilancio drammatico dopo il crollo, all'alba, di una palazzina di due piani a Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo. Dietro la tragedia, probabilmente, un'esplosione dovuta a una fuga di gas. A perdere la vita il 47enne Giuseppe Pieroni, informatico trovato subito tra le macerie; l'89enne Ettorina Paccapelo, inizialmente dispersa (le ricerche sono andate avanti per oltre nove ore); e il figlio dell'anziana, Romano Cerquetti, 60 anni, che era stato estratto vivo e poi è morto all'ospedale di Ancona. Le altre persone rimaste ferite nel crollo sono ricoverate in ospedale a Torrette di Ancona. Si tratta dei genitori del 47enne deceduto: Savino Pieroni, 89 anni, e la moglie Vittoria Lanciotti, 70. "La tragedia che è accaduta oggi è un profondo dolore per la nostra comunità - ha detto Massimiliano Ciarpella, sindaco di Porto Sant'Elpidio -. Esprimo la massima vicinanza mia personale e dell'intera cittadinanza ai familiari delle vittime. Ringrazio tanto tutti gli operatori della macchina dei soccorsi che lavorano senza sosta da questa mattina". Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, giunto subito sul posto, sui social ha scritto: "Sono arrivato a Porto Sant’Elpidio dove questa mattina si è verificata un'esplosione che ha causato il crollo di una palazzina con il tragico coinvolgimento di due famiglie. Ci stringiamo intorno ai famigliari delle persone coinvolte. Voglio esprimere la vicinanza e il cordoglio a nome dell'intera comunità marchigiana e un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco e a tutte le forze dell'ordine che sono impegnate nelle operazioni di soccorso. Insieme al sindaco Massimiliano Ciarpella continueremo a monitorare l'evolversi della situazione". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:44689212]] "Profondo cordoglio per la tragica esplosione avvenuta a Porto Sant’Elpidio e vicinanza ai familiari della vittima, alle persone rimaste ferite e a quelle soccorse. Seguo con attenzione l’evolversi delle operazioni di ricerca e di intervento, mantenendomi in costante contatto con la Protezione Civile e con le autorità competenti", ha scritto su X la premier Giorgia Meloni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:43331605]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/0jw3
Un grandissimo Kimi Antonelli partirà dalla pole position nel Gran Premio di Montecarlo, valido per il Mondiale di Formula 1. Il 19enne pilota della Mercedes, leader del Mondiale, ha realizzato il miglior tempo nelle qualifiche con un sensazionale 1'12"051. Al suo fianco in prima fila un indomito Max Verstappen, secondo sulla sua RedBull a +0.043 secondi. Parziale delusione per la Ferrari che deve accontentarsi della seconda fila con Lewis Hamilton terzo a +0.228 e Charles Leclerc quarto a +0.300. Solo steso posto per l'altra Mercedes di George Russell a +0.394, mentre le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris non vanno oltre il settimo e ottavo posto. Quella di Antonelli, la quarta in carriera, è solo la seconda pole position di un pilota italiano a Montecarlo dopo Jarno Trulli nel 2004. "È stato uno di quei giri in cui sono riuscito a mettere tutto insieme, è stata una qualifica molto combattuta con Verstappen. Sapevo che l'ultimo giro era buono, sono molto contento ed un enorme ringraziamento al team perché ieri abbiamo faticato e oggi siamo migliorati enormemente". Così un sorridente Kimi Antonelli ha commentato la sua pole position con la Mercedes nel Gran Premio di Montecarlo. "La qualifica qui è una delle più intense dell'anno, devi sempre andare al limite e avvicinarti al muro ma avevo grande fiducia e sono felice", ha aggiunto. "L'età mi aiuta? Sicuramente mi sto godendo la macchina e il weekend, c'è stato un grande passo avanti rispetto all'anno scorso e non vedo l'ora che sia domani", ha concluso. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48051249]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/9vJY
https://video.italpress.com/play/mp4/video/8rGW
Pronostico rispettato: è la teenager russa Mirra Andreeva la nuova campionessa del Roland Garros (montepremi complessivo 61.723.000 euro), seconda prova stagionale del Grande Slam, sulla terra rossa parigina. Nella finale disputata sul campo centrale Philippe Chatrier, l'allieva di Conchita Martinez (anche lei campionessa a Parigi) ha battuto la rivelazione del torneo la polacca Maja Chwalinska in due set con il punteggio di 6-3, 6-2 in 1 ora e 22 minuti di partita condizionata da un vento fastidioso. Per Andreeva, n.8 del ranking e del seeding, è la prima vittoria in una prova del Grande Slam alla prima finale disputata. Un torneo praticamente dominato avendo perso un solo set. La giovane russa balza anche in testa alla Race to Riyad mentre per quanto riguarda il ranking WTA si porta al n.6. Termina in finale la favola della 24enne Chwalinska, arrivata all'ultimo atto del torneo partendo addirittura dalle qualificazioni. La polacca guadagna comunque 100 posizioni in classifica, passando dal numero 114 al numero 21 del ranking Wta. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48041951]]
Perché Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, ha deciso di non sottoporsi alla perizia psichiatrica disposta dalla Procura di Pavia? A rispondere è la sua avvocata Angela Taccia, che assiste il 37enne insieme al collega Liborio Cataliotti. La ragione è semplice, ha spiegato il legale a Ignoto X, la trasmissione condotta da Pino Rinaldi su La7: il perito è nominato dal pm. Dunque, a suo dire, sarebbe di parte. Il delitto è quello di Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto 2007. Per l'omicidio è stato condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi, mentre adesso sotto la lente della procura ci è finito Sempio, amico del fratello della vittima, Marco Poggi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48049277]] Il pensiero della Taccia a proposito della perizia rifiutata dal suo assistito è stato condiviso dal collega Cataliotti, che aveva già definito la consulenza "ancora una volta di parte", sottolineando che si sarebbe trattato di tutt'altra cosa se fosse stata disposta da un giudice. L'incarico era stato affidato al professor Roberto Catanesi, psichiatra e docente ordinario all'Università di Bari, con il compito di valutare la capacità di intendere e di volere di Sempio, sia oggi che al momento dei fatti, e l'eventuale pericolosità sociale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48042821]]
Per anni un dipendente comunale a Como avrebbe rubato marche da bollo da 16 euro ciascuna, finendo per accumulare un bottino di ben 28mila euro. Il funzionario, in servizio all'ufficio di Stato civile, sarebbe quindi stato denunciato dai finanzieri del Comando provinciale. Delle 1700 marche da bollo di cui si sarebbe impossessato, infatti, aveva disponibilità per ragioni d'ufficio. Le indagini sono scattate nell'estate del 2025 dopo che erano state rilevate delle irregolarità nelle procedure amministrative dell'ufficio Morti dello Stato civile di Como e dell'ufficio Decessi dell'ospedale "Sant'Anna" di San Fermo della Battaglia. Ufficio che, per alcune incombenze burocratiche, fa riferimento alla struttura del capoluogo. Nella prima fase delle indagini, sono stati sequestrati oltre 4.900 fascicoli mortuari relativi a decessi avvenuti tra il 2022 e il 2025, per un totale di circa 15mila documenti. Successivamente, sono stati ascoltati dagli inquirenti i direttori tecnici, i titolari delle imprese di onoranze funebri e gli impiegati comunali. Così si è arrivati alla scoperta del trucchetto: il funzionario finito sotto accusa si sarebbe fatto consegnare le marche da bollo dalle imprese di onoranze funebri, salvo poi appropriarsene e non apporle sulle istanze di cremazione e dispersione presentate. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46398568]] Al posto delle marche da bollo ufficiali, sulle istanze e sulle autorizzazioni rilasciate il dipendente comunale avrebbe messo dei valori bollati rimossi da altre pratiche o, in altri casi, avrebbe alterato a penna il numero seriale e la data impressi sulla marca da bollo. Le accuse nei suoi confronti sono di peculato, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, soppressione e distruzione di atti veri e falsificazione di valori di bollo. Il Tribunale di Como, dunque, ha disposto l'obbligo per il funzionario di presentazione alla polizia giudiziaria e ha emesso un decreto di sequestro preventivo del profitto del reato, pari a 27.904 euro. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45884395]]
https://video.italpress.com/play/mp4/video/7qEO
Matteo Arnaldi è stato costretto a ritirarsi dalla sua prima semifinale Slam in carriera a causa di un virus intestinale che lo ha colpito la sera prima della partita, impedendogli di dormire e di mangiare. Conati di vomito e corse in bagno improvvise hanno perseguitato il tennista sanremese per tutta la notte e nella mattinata di venerdì. Per questo Flavio Cobolli, che avrebbe dovuto sfidarlo in semifinale, è riuscito a raggiungere la finale del Roland Garros senza giocare. Secondo alcune assurde teorie del complotto, però, il ritiro di Arnaldi non sarebbe conseguenza di un malessere fisico, ma frutto di una decisione volontaria. Una messa in scena architettata per permettere a Cobolli di arrivare il più riposato possibile alla finale di domenica contro Alexander Zverev. Per i complottisti, l'artefice di questo piano geniale sarebbe il presidente della Federtennis Angelo Binaghi, ma c'è addirittura chi parla di un intervento del governo italiano. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48041951]] Una fesseria sesquipedale che però, come sempre, ha trovato ampio riscontro sui social network, dove numerosi utenti l'hanno rilanciata, aggiungendo dettagli sempre più assurdi. C'è chi parla di "Italian mafia federation", ricordando che Cobolli, avendo già battuto Zverev (al contrario di Arnaldi), avrebbe più possibilità di vincere il torneo. Un'altra variante del complotto sostiene che sia stato il forte legame di amicizia fra i due tennisti azzurri ad aver convinto Arnaldi a dare forfait. "Italian Familia agreement", "Taking one for the team", si legge. Infine, c'è chi è convinto che Arnaldi non possa essere stato colpito da un virus, altrimenti Cobolli non si sarebbe mai presentato in conferenza stampa insieme a lui rischiando di rimanere contagiato. L'insensata teoria complottista è arrivata persino alle orecchie di Jennifer Capriati, ex numero 1 del mondo che sulla terra rossa di Parigi ha trionfato esattamente 25 anni fa. Sul proprio profilo X l'americana ha scritto: "The conspiracy theories are wild", le teorie del complotto sono folli. Difficile non essere d'accordo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48039030]]
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