Una multa per eccesso di velocità può essere cancellata grazie a Google Street View. E il motivo è semplice: in alcuni casi le immagini disponibili online possono mettere in discussione un elemento della sanzione, come la presenza di un cartello, la segnaletica più o meno visibile, la tipologia di strada, il limite di velocità applicabile in uno specifico tratto. L'ultimo caso, come si legge su Virgilio.it, arriva dai Paesi Bassi, dove un automobilista è stato sanzionato perché viaggiava a 62 km/h in un tratto dove invece il limite previsto era di 50 km/h. Secondo quanto emerso, il conducente ha contestato la multa dicendo che il segnale di inizio centro abitato, da cui partiva il limite inferiore, non fosse percepibile. A quel punto, è stato fatto un confronto con le immagini di Google Street View. E da lì sono emersi cartelli diversi prima e dopo la data dell’infrazione. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47457976]] Le immagini di Google, dunque, sono diventate una prova a tutti gli effetti. Anche perché si tratta di scatti geolocalizzati e datati per mese e anno. Google, inoltre, dal 2014 dà la possibilità di consultare immagini storiche di Street View, con raccolte risalenti fino al 2007. In Italia invece c’è un precedente risalente al 2015 a Savona, dove il tribunale si è espresso su una multa per eccesso di velocità rilevata in un tratto della strada provinciale tra Toirano e Borghetto Santo Spirito. L’automobilista procedeva a 70 km/h dove il limite era di 50 km/h, perché considerato tratto urbano. La difesa ha però contestato proprio questo punto, dal momento che, come mostravano le immagini di Google Maps, in quella zona c'erano solo orti, campagna aperta, poche case e un cimitero. La zona, dunque, non poteva essere considerata centro abitato. E per questo la multa da 150 euro e la decurtazione di due punti dalla patente sono state annullate. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47349081]]
Ha sconvolto molti la scelta di Wendy Duffy, la signora britannica morta a 56 anni con suicidio assistito in Svizzera non perché malata terminale, ma perché prostrata dalla scomparsa del figlio. Una decisione estrema che però trova la comprensione e addirittura il plauso di Diego Dalla Palma e Mauro Corona, entrambi ospiti di Bianca Berlinguer a È sempre CartaBianca, su Rete 4. «Forse ho qualcosa di malato nella mente, ma non sono depresso e mi toglierò la vita presto. Non subito...», spiega il celebre truccatore dei vip. La Berlinguer sobbalza: «Anche se non ha nessuna patologia?". "Assolutamente, io voglio andarmene, chiudiamo il discorso», «Anche se sta molto bene però...», «Ma io voglio andarmene mentre sto bene - conferma Dalla Palma, placidissimo -. Io voglio andarmene mentre ascolto le trombe messicane, non mentre sento qualcosa di funereo addosso o che mi riguarda». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47285665]] «Da qualche mese vivo con una pressione continua - sottolinea ancora -. Ho detto e lo ridico che sono affascinato dalla morte e che mi darò alla morte in maniera serena. Non andrò certamente in Svizzera, soprattutto dopo il caso Crans-Montana. Sono sereno». «Ho un posto magico dove io ho avvertito un odore di eternità e passaggio in una dimensione esoterica meravigliosa. Avrò la mia musica. Mi aiuterò con qualcosa che mi toglierà dalla vita e mi porterà in un altro passaggio. Il mese prima farò tutto quello che desidero fare. Me ne voglio andare da vivo, non da morto», conclude Dalla Palma. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47082150]] Gli fa eco Corona, scrittore e opinionista fisso della Berlinguer: «Io mi sto uccidendo giorno dopo giorno», scherza per poi farsi serio. «Ugo von Hofmannsthal, il più grande scrittore viennese, diceva che i fatti, anche i più tragici, accadono nelle profondità della mente e del destino. Tutto dobbiamo capire. Tra l’altro, Hofmannsthal, che amava la vita, forse più di tutti, morì di crepacuore al funerale del figlio suicida. Anche lui si suicidò. Non resistete a questo dolore. Da parte mia, le dico seriamente, anche in forma di sorriso, ma lo dico molto seriamente, quando sentirò la vecchiaia che non mi permette più un’autonomia, che mi faccio tutto addosso, che devono lavarmi, che devono pulirmi, io so dove andare, come ha detto Diego Dalla Palma. C’ho anch’io il posto magico».
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“Non entro nelle dinamiche interne di Forza Italia, che appartengono legittimamente alla vita di un partito alleato. Posso però dire, per ciò che riguarda i rapporti con Fratelli d’Italia, che dopo il confronto chiarificatore delle ultime settimane il clima è certamente molto sereno e il dialogo politico è proseguito in modo costruttivo”. Lo afferma Edmondo Cirielli, commentando l’impegno elettorale per le prossime comunali in Campania. “. L’incontro chiarificatore con Fulvio Martusciello è servito a raggiungere l’unità nelle due città principali dove si andava al voto Salerno e Avellino , peraltro due capoluoghi di provincia , e d e oggettivamente un risultato determinante per il centrodestra ”. “Ovviamente ho agito d’accordo con il coordinatore regionale SS Iannone . Posso confermare quindi che oggi siamo soddisfatti dei rapporti tra Fdi e Fi ”, conclude Cirielli. 'In questa fase siamo pienamente impegnati nella campagna elettorale sui territori e il nostro lavoro è tutto concentrato sulla costruzione di un centrodestra credibile, competitivo e vicino ai cittadini. Per questo francamente non comprendiamo perché si continui a paventare divisioni o rotture che, nei fatti, non esistono''. Lo dichiara Luigi Casciello, coordinatore regionale di Noi moderati in Campania. ''I rapporti con Forza Italia -assicura Casciello- sono buoni, solidi e improntati a una collaborazione politica leale, così come avviene con tutti gli alleati della coalizione. Il confronto tra forze politiche è naturale, ma non va confuso con divisioni strategiche che oggi non vediamo". "Noi Moderati è al lavoro sui territori, accanto agli alleati, per rafforzare il progetto del centrodestra in Campania. In questo momento la priorità è parlare ai cittadini, costruire proposte e consolidare una coalizione che deve presentarsi unita alle prossime sfide. Tutto il resto appartiene a dinamiche che non mettono in discussione il percorso comune'', conclude Casciello.
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