Rassegna Stampa Quotidiani
Libero Quotidiano
Milano, manager in fuga: tutti nel paradiso dei golfisti
3 ore fa | Dom 31 Mag 2026 01:45

La campagna è il sogno di tanti milanesi stufi dell’inquinamento, dei ritmi frenetici e del caro vita. E così mentre gli stranieri fanno a gara pur di avere una casa in centro, le agenzie immobiliari non riescono a fronteggiare la domanda perché supera l’offerta di abitazioni disponibili, i residenti, per migliorare la qualità della vita, la propria vita, cercano casa in luoghi agresti e romantici come la Lomellina, l’Oltrepò Pavese o il varesotto. Una vita fuori dalla metropoli, a contatto con la natura e con ritmi di vita più lenti, in un territorio incontaminato che può offrire, a pochi chilometri da Milano, camminate nel verde, gite in mountain bike e a cavallo e soprattutto ritmi sostenibili. Per anni, il dogma del mercato immobiliare milanese ha seguito un’unica direzione: la centralità. L’imperativo era «entrare in città». Oggi, tuttavia, siamo testimoni di un cambio di paradigma profondo. Sempre più famiglie, italiane e internazionali, stanno scegliendo di lasciare Milano per rifugiarsi in contesti residenziali immersi nel verde, strutturati come veri e propri ecosistemi autonomi. Non siamo di fronte alla classica suburbanizzazione degli anni Novanta, ma alla nascita di un nuovo modello abitativo che coniuga privacy, servizi esclusivi e una qualità della vita che la metropoli non è più in grado di offrire. La dicotomia tra centro e periferia sta lasciando il passo a una contrapposizione più moderna: quella tra la densità urbana e gli «ecosistemi residenziali». Luoghi come Milano 3, il Borgo di Vione, il Golf Club Carimate, il comprensorio di Monticello a Cassina Rizzardi, la Pinetina ad Appiano Gentile e le aree tra Mornago e il Varesotto stanno vivendo una fase di rinascita straordinaria. «Se in passato queste zone erano relegate a un target di nicchia, golfisti o professionisti in cerca di quiete, il profilo dell'acquirente è radicalmente mutato – spiega Sara Damasceni della boutique immobiliare Dama.re - Oggi il target è composto da manager internazionali, professionisti che operano sull'asse Milano-Svizzera e famiglie rientrate dall'estero. Queste figure non cercano solo una casa, ma un insieme di cose che semplifichino la quotidianità. Il nuovo lusso, non è più la vicinanza al quadrilatero della moda, ma la disponibilità di spazio, silenzio, sicurezza e servizi integrati – continua Le nuove offerte residenziali offrono vigilanza privata, piscine, club house e, soprattutto, una vicinanza strategica a scuole internazionali. Proprio il sistema scolastico è diventato il driver principale delle scelte abitative: la qualità della vita familiare prevale oggi sulla vicinanza all’ufficio». Le ragioni di questa migrazione sono chiare: Milano ha consolidato il suo ruolo internazionale, a discapito di un aumento della pressione immobiliare, del costo della vita e di una percezione di congestionamento costante. Il trasferimento verso la provincia non è solo una percezione, ma una dinamica supportata dai dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) e di Idealista. Tra il 2020 e il 2025, aree come la Brianza, il Comasco e il Varesotto hanno registrato una crescita dei valori superiore alla media provinciale, specialmente per ville e residence serviti. «A Carimate, ad esempio, i prezzi nelle aree del Golf Club hanno superato i 4.000 €/mq, con tempi di permanenza sul mercato che si sono drasticamente ridotti rispetto al pre-pandemia – aggiunge l’imprenditrice di Dama.re - Allo stesso modo, Milano 3 è tornato a essere un punto di riferimento per chi cerca verde e servizi integrati, con una rivalutazione significativa soprattutto per le soluzioni di ampia metratura. Milano resta il motore economico e relazionale, ma sempre più persone scelgono di viverla a distanza controllata. La vera competizione del futuro non si giocherà più sui chilometri di distanza dal Duomo, ma sulla capacità di offrire un habitat che sappia proteggere il tempo e il benessere di chi lo vive. La provincia «premium», con il suo equilibrio tra connettività e isolamento qualitativo, è la risposta concreta alla complessità urbana contemporanea».

Bologna, lo sportello anti-islamofobia: l'ultima trovata di Matteo Lepore
4 ore fa | Dom 31 Mag 2026 00:30

Alla sinistra non basta mai. A pochi giorni dalla tentata strage di Modena, a poche ore dalla sonora batosta rimediata a Venezia con la lista del Pd a disposizione dei candidati islamici, insiste. E fa arrabbiare ancora di più chi guarda attonito in direzione delle loro amministrazioni locali. L’ultimo segnale viene proprio dal capoluogo dell’Emilia. A Bologna il Comune ha infatti deciso di attivare uno sportello contro l’islamofobia. Così, tanto per fare la parte dei buonisti contro i cattivisti. In pratica, chi vuole segnalare episodi di intolleranza contro gli islamici va in Comune. Chissà se avviene lo stesso nei paesi musulmani dove invece i cristiani li scannano direttamente. Ovviamente si registrano proteste soprattutto dalle parti del centrodestra, anche a nome di chi non sopporta questa ondata di demagogia.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47553997]]   Ovviamente, non si ha notizia di iniziative analoghe su quello che cominciano a patire- se osano indossare la kippah ed essere riconoscibili le comunità ebraiche locali, nonostante l’odio di matrice pro-Pal sia (per numeri e violenza) decisamente più dilagante. E quel che fa più riflettere è proprio il timing dell’iniziativa dell’amministrazione del sindaco Lepore. La decisione arriva subito dopo l’attentato della vicina Modena, un’azione che la sinistra ha subito minimizzato, evidenziando i «disturbi psichici» di Salim El Koudri. Quel che stupisce è quella che è la sempre più evidente superficialità dei dem. In pratica l’Islam e i musulmani come vittime strutturali di razzismo occidentale, mentre i problemi di integrazione, radicalizzazione, criminalità e incompatibilità culturale vengono minimizzati o attribuiti solo a “povertà” o “disagio”. Ed è evidente che tutto questo crea ulteriore rabbia nella popolazione residente, quasi messa sotto accusa per islamofobia dalle amministrazioni locali. Assistiamo al trionfo dell’ideologia multiculturalista: per questa sinistra post-’68, criticare aspetti dell’islam (sharia su donne, omosessuali, apostasia, parallelismi con estremismo) è “islamofobia” per definizione. L’Occidente è sempre il colpevole.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47427997]]   Eppure l’integrazione di massa da paesi con culture incompatibili ha fallito in gran parte d’Europa. Invece di ammetterlo (controlli, rimpatri, assimilazione forte), si doppia con gli sportelli anti-critica. Risultato: insicurezza per tutti, comprese le comunità musulmane integrate che non vogliono la radicalizzazione. E sempre in Emilia, si registra la protesta di un gruppo di residenti a Groppallo, frazione in alta Val Nure del Comune di Farini, nel Piacentino, contro l’insediamento di un centro di accoglienza per migranti. Il comitato dei cittadini che si è costituito nei giorni scorsi ha infatti depositato un'istanza formale di sospensione del decreto della prefettura che assegna la quota di profughi nella frazione a mille metri di quota. Matteo Salvini sta seguendo la vicenda del centro d’accoglienza per immigrati previsto a Groppallo - si legge in una nota della Lega-, la piccola frazione in alta Val Nure del Comune di Farini in provincia di Piacenza. Salvini - si sottolinea - condivide le preoccupazioni del territorio, fa e sta facendo tutto il possibile affinche' siano ascoltati i cittadini ed è disponibile a incontrare i residenti.

Jannik Sinner, una (pazzesca) decisione: no al "medical time-out"
5 ore fa | Sab 30 Mag 2026 23:45

Oltre al malessere che ha colpito Jannik Sinner, c'è un altro mistero su quanto accaduto al Roland Garros. In molti, infatti, dopo averlo visto perdere al torneo parigino a causa di un malore sul campo, si sono chiesti perché il numero uno del mondo non ha chiamato un medical time out nel terzo set, sul punteggio di 5-2 a suo favore, quando già si vedono i sintomi del suo crollo fisico. "Se si fosse fermato, forse - analizza anche Il Fatto Quotidiano – avrebbe trovato nel serbatoio le residue energie per compiere l’ultimo passo e rimanere in vita nello Slam di Parigi. "Avrebbe potuto chiamare prima il medical time out, se si era già accorto del malessere, e non aspettare sul 5-4 0-40 quando la situazione del terzo set si era già complicata. Magari un paio di game prima avrebbe interrotto il flusso negativo, cinque minuti di stop gli avrebbero permesso di rifiatare e di raccogliere i pensieri per fare l’ultimo sforzo", è stato il commento dell'ex tennista Andreas Seppi alla Gazzetta dello Sport.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47951105]]   Il sospetto comunque è che l'altoatesino abbia voluto rispettare il regolamento del tennis che vieta di chiamare uno stop medico per crampi. E il crollo di Sinner è cominciato proprio in questo modo. A maggior ragione dopo la polemica che è stata scatenata a Roma, nel terzo set del match contro Daniil Medvedev. In quel caso Sinner ha chiamato il medical time out per farsi trattare la coscia destra indispettendo l'avversario. I crampi non sono infatti considerati infortunio di gioco e, regolamento alla mano, non possono essere trattati chiedendo i tre minuti d’intervento del fisioterapista. Ma al contrario, il loro trattamento può avvenire soltanto durante i cambi di campo e nel minuto di pausa previsto.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47951151]]

'Siate coraggiosi e io farò lo stesso' su Camera con Vista su La7 di Alexander Jakhnagiev
6 ore fa | Sab 30 Mag 2026 22:45

Ponte sullo Stretto, Vannacci "Attirerà capitali e altre infrastrutture"
6 ore fa | Sab 30 Mag 2026 21:50

https://video.italpress.com/play/mp4/video/v6Ag

Ponte sullo Stretto, Vannacci "Attirerà capitali e altre infrastrutture"
6 ore fa | Sab 30 Mag 2026 21:50

https://video.italpress.com/play/mp4/video/v6Ag

Ucraina, Vannacci "La strategia dell'Ue non ha portato a nulla"
6 ore fa | Sab 30 Mag 2026 21:50

https://video.italpress.com/play/mp4/video/w6Bm

Roland Garros, anche Arnaldi agli ottavi: Collignon ko al super tie-break
7 ore fa | Sab 30 Mag 2026 21:02

Dopo Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, anche Matteo Arnaldi stacca il pass per gli ottavi di finale del Roland Garros, secondo Slam della stagione in corso sui campi in terra battuta di Parigi. Il tennista azzurro ha battuto il belga Raphael Collignon con il punteggio di 6-4 6-7(5) 5-7 6-4 7-6 (4) al termine di un match durato cinque ore, in cui l'italiano è riuscito a rimontare un set di svantaggio per poi imporsi al super tie-break del quinto.

Festa Monza per la promozione in Serie A, le immagini del pullman scoperto
8 ore fa | Sab 30 Mag 2026 20:00

https://video.italpress.com/play/mp4/video/rWwk

Ponte sullo Stretto, Vannacci "Attirerà capitali e altre infrastrutture"
9 ore fa | Sab 30 Mag 2026 19:19

Ucraina, Vannacci "La strategia dell'Ue non ha portato a nulla"
9 ore fa | Sab 30 Mag 2026 19:18

Champions League, Arsenal ko ai rigori: trionfa ancora il Psg
10 ore fa | Sab 30 Mag 2026 18:32

La Champions League non si muove da Parigi. Il Psg fa back-to-back battendo l'Arsenal ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi supplementari nella finale di Budapest in una partita combattuta anche se non spettacolare, in cui l'organizzazione tattica ha prevalso sulle individualità delle due squadre. I Gunners hanno sbloccato il risultato in avvio, anche in maniera un po' fortuita, con un siluro di Havertz - già decisivo nel 2021 nella finale vinta dal Chelsea contro il Manchester City - che ha indirizzato la partita. Perché i francesi hanno faticato più del solito a trovare sbocchi e creare opportunità davanti a Raya, nonostante la pressione e il maggior possesso palla. Nella ripresa, però, l'ingenuo fallo di Mosquera su Kvara in area ha consegnato a Dembelè il rigore dell'1-1. Le squadre hanno provato a quel punto a superarsi, senza riuscirci, arrivando alla lotteria dal dischetto. Dove i campioni in carica sono stati più bravi dei londinesi, che hanno fallito due penalty con Eze e soprattutto con Gabriel, autore dell'errore decisivo che ha consegnato la coppa nelle mani di Luis Enrique. Il Psg si conferma la squadra più forte d'Europa, l'Arsenal vede sfumare all'ultimo metro il primo storico trionfo in Champions nella stagione che comunque l'ha visto tornare a vincere la Premier League dopo 22 anni di attesa. Lo fase di studio si esaurisce dopo una manciata di minuti, perché l'Arsenal va subito in vantaggio in maniera rocambolesca: un rimpallo a metà campo sulla spalla di Trossard manda in campo aperto Havertz, che solo davanti a Safonov scaglia un bolide sul primo palo che manda in estasi i tifosi inglesi. Il copione del match cambia subito, perché la squadra di Arteta forte del vantaggio si chiude a riccio, creando intensità tra le linee e raddoppiando sistematicamente gli esterni del Psg sulle corsie esterne. Il più pericoloso tra i francesi è Fabian Ruiz, con una conclusione potente e soprattutto con un colpo di testa in tuffo nel cuore dell'area di poco alto sopra la traversa. I Gunners, attenti in difesa ma sempre pronti a ripartire in contropiede, spaventano di nuovo il Psg con un cross potente di Saka su cui Safonov è provvidenziale. Prima dell'intervallo ancora Havertz si fa notare ma questa volta il tedesco viene murato da Marquinhos. Nella ripresa la partita si innervosisce e diventa più spezzettata, ma il muro eretto dall'Arsenal si sgretola al 20': Mosquera entra in maniera scomposta su Kvaratskhelia, fin lì in ombra, l'arbitro Siebert non ha dubbi e concede un calcio di rigore. Dal dischetto Dembelè è perfetto e rimette in partita il Psg, che di slancio va a caccia del 2-1. La partita si accende, le squadre si allungano e gli spazi aumentano, anche perché entrambi i tecnici ricorrono a forze fresche dalla panchina. Da un lato entrano Gyokeres, Martinelli e Madueke, dall'altra spazio a Barcola e Gonzalo Ramos, al posto di un acciaccato Dembelè. Kvara spaventa i londinesi colpendo il palo complice la deviazione di Lewis-kelly, al 90' Vitinha va a un soffio dal colpo del ko con un tiro a giro dal limite dell'area che accarezza la traversa. Nei supplementari prevale la stanchezza, fisica e mentale, da ambo le parti, Raya si fa giusto notare per un'uscita provvidenziale in anticipo su Ramos appostato in area. L'epilogo ai rigori appare inevitabile ed è esattamente quello che avviene dopo 120 minuti di una contesa equilibrata. Alla fine a sorridere è il Psg, all'Arsenal rimangono le lacrime e i rimpianti.

Hantavirus, ricordate la nave Hondius? Ecco che fine fa: clamoroso
10 ore fa | Sab 30 Mag 2026 18:08

La Hondius pronta a ripartire per un'altra meta. L'imbarcazione ormai nota perché a bordo si era diffuso l'Hantavirus è pronta a tornare in mare. La nave da crociera è stata disinfetta a dovere e potrà tornare a navigare. La notizia è stata data dall'agenzia sanitaria municipale di Rotterdam. "Dal punto di vista della salute pubblica, non ci sono più ostacoli al rientro in servizio della nave Hondius", ha annunciato sul proprio sito web. Durante questi controlli, gli esperti "hanno stabilito che l'Hondius è stata pulita e che la disinfezione è stata effettuata secondo le linee guida stabilite". La Hondius, ha annunciato la compagnia di crociere Oceanwide Expeditions proprietaria della nave, riprenderà il programma di crociere dal 13 giugno. Nel suo ultimo viaggio da Ushuaia, in Argentina, sulla Hondius tre passeggeri sono morti a causa di un'epidemia di hantavirus che ha provocato allarme in tutto il mondo. Finora l'Organizzazione mondiale della Sanità ha contato 13 casi confermati o probabili dovuti all'infezione a bordo, compresi i tre decessi.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47710428]]   Nel frattempo il ministero della Salute spagnolo ha riferito che è stato confermato, tramite test Pcr, un nuovo caso di hantavirus tra gli spagnoli che erano a bordo della MV Hondius e che sono in quarantena presso l'Ospedale Gómez Ulla di Madrid. "A seguito della conferma diagnostica, il paziente è stato trasferito all'Unità di Isolamento di Alto Livello (UATAN) dell'Ospedale Gómez Ulla, dove rimarrà ricoverato sotto supervisione medica specializzata e con le misure di biosicurezza stabilite per questo tipo di casi", ha riferito il ministro. Le autorità sanitarie sottolineano che l'individuazione di questo caso "è avvenuta all'interno del sistema di isolamento e controllo già attivo e pertanto non modifica il rischio per la popolazione generale né influisce sulle misure di risposta epidemiologica in corso".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47728173]]

Festa Monza per la promozione in Serie A, le immagini del pullman scoperto
11 ore fa | Sab 30 Mag 2026 17:28

Roland Garros, Matteo Berrettini batte Comesana dopo oltre 5 ore e vola agli ottavi di finale
11 ore fa | Sab 30 Mag 2026 17:17

Matteo Berrettini da urlo. Il tennista azzurro - numero 105 nella classifica mondiale - avanza agli ottavi di finale del Roland Garros, secondo Slam della stagione in corso sui campi in terra battuta di Parigi, dopo aver battuto al quinto set, vinto al tie-break 15-13 al termine di una battaglia di cinque ore e un quarto, l'argentino Francisco Comesana, numero 102 del ranking Atp. Il giocatore romano si è imposto con il punteggio di 7-6 (3), 5-7, 6-7 (4), 6-4, 7-6 (13). Agli ottavi Berrettini sfiderà il vincente della sfida tra Juan Manuel Cerundolo, giustiziere di Jannik Sinner al secondo turno, e Martin Landaluce.

Ebola, arriva la circolare del ministero: quando scatta la quarantena e cosa cambia
12 ore fa | Sab 30 Mag 2026 16:46

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale l'ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci in relazione all'Ebola. L’ordinanza prevede che chiunque provenga, direttamente o indirettamente, con qualsiasi mezzo di trasporto, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, o che sia stato in quelle aree fino a 21 giorni prima dell’ingresso in Italia, deve entro 24 ore compilare, firmare e inviare una dichiarazione al Dipartimento di prevenzione della Asl di residenza o domicilio. Le Regioni e le Province autonome provvedono a darne comunicazione alle autorità sanitarie e a darne "massima diffusione pubblica sui rispettivi canali e mezzi di comunicazione istituzionale". Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato nella città di Bunia, nell'est del Congo, epicentro dell'epidemia di Ebola dove il virus continua a diffondersi più rapidamente della risposta sanitaria, nonostante l'arrivo di nuovi aiuti. Ghebreyesus, dovrebbe visitare un centro di trattamento e incontrare le autorità locali, gli operatori sanitari e le famiglie colpite a Bunia. "Il modo migliore per affrontare questa situazione è fornire tutto il supporto necessario per combattere la malattia nel suo epicentro e continuare a offrire tutta l'assistenza possibile", ha dichiarato Tedros.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47902505]]   L'Oms ha riferito venerdì che le autorità hanno segnalato 906 casi sospetti e 223 decessi sospetti. Il virus Bundibugyo, il tipo di Ebola attualmente in circolazione, non ha ancora un trattamento medico o un vaccino approvato.Il provvedimento disciplina anche gli obblighi dei vettori aerei, degli armatori marittimi, dei gestori aeroportuali e delle autorità di sistema portuale che devono fornire ai passeggeri provenienti dalla Repubblica del Congo e dall'Uganda i moduli per la dichiarazione prima dell'ingresso in Italia. Le compagnie aeree devono segnalare tempestivamente "eventuali situazioni che possono far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva a bordo". Con la circolare, allegata all'ordinanza, sono definite le misure di prevenzione da adottare e i criteri di valutazione medici ed epidemiologici del rischio. In caso di insorgenza di sintomi durante il volo di rientro, l’aereo dovrà atterrare, si legge nella circolare, solo negli "aeroporti sanitari di Fiumicino o di Malpensa, dove verranno attuate le procedure previste per tali casi dalle rispettive ordinanze". In caso di assenza di sintomi durante il volo, all’arrivo dell’aereo, si procede con le normali procedure di sbarco e la persona segnalata , "deve attendere presso il gate di uscita il personale Usmaf per la verifica/compilazione della scheda anamnestica". Se il controllo risulta positivo, viene attivata la procedura prevista dai protocolli sanitari.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47935279]]

"Siate coraggiosi e io farò lo stesso" su Camera con Vista su La7
12 ore fa | Sab 30 Mag 2026 16:26

2 giugno, la fuga dei cavalli a Roma finisce in tragedia: quattro feriti e un animale abbattuto
12 ore fa | Sab 30 Mag 2026 16:18

Quattro feriti, di cui due gravi ma non in pericolo di vita, tre militari dell’Esercito e una poliziotta, è il bilancio dell’incidente avvenuto nella notte nell’area di Caracalla, a Roma, dove erano in corso le prove per la parata del 2 Giugno ai Fori Imperiali. Alcuni cavalli impiegati nelle esercitazioni si sono imbizzarriti dopo essere stati spaventati dall’esplosione di fuochi d’artificio nelle vicinanze dei recinti e dei mezzi destinati al trasporto degli animali. I feriti hanno cercato di fermare la fuga incontrollata dei cavalli, evitando conseguenze ancora più gravi. Tra loro una soldatessa dei Lancieri di Montebello, ricoverata in ospedale con diverse fratture alle costole e un polmone perforato. Ferita anche una agente di polizia, colpita al volto durante i momenti di caos. Al pronto soccorso sono finiti inoltre altri due soldati dell’Esercito. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, i botti sarebbero partiti da una batteria pirotecnica installata lungo una strada adiacente all’area delle prove.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47953437]]   Per cause ancora da chiarire, il dispositivo si sarebbe ribaltato, lanciando i razzi verso la zona in cui si trovavano i cavalli, reduci poco prima dalle esercitazioni per la cerimonia della Festa della Repubblica. Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di un agente della polizia municipale presente sul posto e trasmesso una relazione alla Procura. Durante la fuga, una quindicina di animali ha riportato ferite ed è stata affidata alle cure dei veterinari. Per uno dei cavalli, secondo quanto trapela, sarebbe stato necessario procedere con l’abbattimento.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47955591]]

Elly Schlein, la sparata: "Così è facile governare"
12 ore fa | Sab 30 Mag 2026 16:03

Batosta comunali per il campo largo. Il voto dei giorni scorsi ha smorzato l'euforia delle forze progressiste innescata dalla vittoria del "No" al referendum sulla giustizia. Eppure per Elly Schlein l'ultima tornata non è una sconfitta, "tutt'al più è stata un pareggio", ma "di certo non è una vittoria di Meloni". Ospite di Accordi e Disaccordi sul Nove, la segretaria del Pd lancia un ulteriore messaggio al governo: "I conti si fanno alla fine, dopodiché, noi abbiamo vinto con la nostra coalizione in 37 comuni sopra i 15 mila abitanti e la destra solo in venticinque. C'erano alcune città importanti e Meloni invece di intestarsi la vittoria di Venturini a Venezia, che per noi è stata una sconfitta, dovrebbe riflettere su quel voto. Perché a Venezia FdI fa il 12% e il Pd fa il 25%. Il vero vincitore è stato Venturini con il 30% a cui facciamo gli auguri di buon lavoro".  Poi, tornando al Pd e compagni: "La sinistra deve fare una profonda autocritica, perché evidentemente se la destra si è tanto rafforzata qualcosa non ha funzionato. Adesso siamo qui per cambiare, per parlare alle persone dei loro problemi concreti e quotidiani". D'altronde, "la destra in questi anni ha vinto in tanti paesi, non solo in Italia, ha vinto in tanti paesi europei del mondo, perché è stata efficace a cavalcare le paure reali delle persone e le ha veicolate contro un nemico al giorno, il capro espiatorio più semplice: i migranti, le donne troppo emancipate, i sindacati, le opposizioni, i giornalisti indipendenti oppure i giudici o le comunità lgbt. Così è facile governare. Il problema è che non hanno migliorato la vita delle persone".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47935300]]   In ogni caso da sciogliere nel centrosinistra è anche un altro nodo: le primarie. "Se farle lo decideremo insieme agli alleati, io ho già dato la mia disponibilità. Io ho detto che da noi si può fare come si fa in altri paesi europei dove il partito che prende un voto in più esprime la guida, oppure le primarie di coalizione a cui mi sono già detta disponibile". E ancora: "Chiaramente essendo testardamente unitaria, io sono disponibile a quello che decideremo insieme agli altri. Quello che mi preme dire però è: il programma abbiamo già iniziato a scriverlo insieme, continuiamo e facciamolo tra la gente e non chiusi nelle stanze. Perché altrimenti sarebbe come non accorgersi che in quei 15 milioni che hanno votato no al referendum costituzionale, ce ne sono almeno cinque che hanno votato no ma che non hanno votato noi alle scorse elezioni europee. Allora insieme a Conte, a Fratoianni, a Bonelli, a Renzi, a tutti quelli che ci vogliono stare, dobbiamo capire con umiltà come metterci all'ascolto di quel pezzo di paese che chiede un'alternativa chiara e comprensibile".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47937364]]

Gerry Scotti, telefonata a Stefano De Martino: l'accordo che cambia la tv
12 ore fa | Sab 30 Mag 2026 15:51

"Io e Stefano De Martino siamo d'accordo che i nostri programmi debbano finire alle 21.30". Dal palco del Festival della Tv, Gerry Scotti annuncia la 'Pax di Dogliani'. Un patto che il conduttore Mediaset avrebbe già presentato alla concorrenza, De Martino con il suo Affari Tuoi, appunto. Insomma, un accordo simbolico tra i due conduttori per contenere la durata sempre più lunga dell'access prime time e riportare ordine nei palinsesti in modo che la prima serata non cominci quando una parte del pubblico è già andata a dormire. Intervistato da Alessandra Comazzi, il volto de La Ruota della Fortuna afferma che "ci sono sere in cui facciamo insieme 12 milioni di telespettatori tra le 20.30 e le 21.30. Se c'è offerta, il pubblico c'è ancora". Il conduttore però chiarisce subito che il problema dell'access prime time non può essere scaricato soltanto sulle tv commerciali. "La Rai ha il canone, le piattaforme hanno gli abbonamenti. Un editore commerciale vive solo di pubblicità".   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47937215]]   Da qui l'osservazione: "Perché dovrebbe essere il primo a fare un passo indietro proprio adesso che gli ascolti funzionano?". Tornando al programma da lui condotto e al grande successo che sta ottenendo, Scotti ammette: "Sapevo già dal primo gennaio che avrei fatto la ruota tutta l'estate". La Ruota infatti continuerà senza interruzioni.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47944347]]

Festival dell'Energia, Beulcke "Bilancio positivo, abbiamo alzato l'asticella"
13 ore fa | Sab 30 Mag 2026 15:25

https://video.italpress.com/play/mp4/video/qWvR

Milano, arrestato in classe un maestro di scuola elementare: è accusato di abusi su minori
13 ore fa | Sab 30 Mag 2026 15:23

È stato arrestato in flagranza di reato un maestro di terza elementare in servizio in una scuola pubblica nel Milanese. L'uomo, un 30enne, è accusato di abusi su due bimbi. A intervenire, dopo un'ora di lezione, sono stati i carabinieri su delega della pm Rosaria Stagnaro e della responsabile del pool fasce deboli, Letizia Mannella, titolari di una inchiesta in cui l'insegnante è accusato di violenza sessuale su più minori. Al momento si sospetta che il docente abbia molestato altri 4 bambini oltre ai due per cui ieri è finito in carcere. L'indagine, nata da segnalazioni ricevute dai militari dell'Arma della stazione del comune dell'hinterland, è in corso e riguarda abusi recentissimi.

FdI, il video con cui inchioda Giuseppe Conte: "E adesso rispondi"
13 ore fa | Sab 30 Mag 2026 15:00

"Quando eravate al governo potevate fare il salario minimo... Adesso siete bravi, adesso che non avete la maggioranza lo proponete?". Lino Ricchiuti di Fratelli d'Italia rilancia così un video in cui la folla incalza Giuseppe Conte. In un articolo pubblicato nel 2023 proprio sul sito del Movimento 5 Stelle, i grillini spiegavano così la loro idea, ossia il salario minimo legale a 9 euro lordi l’ora. "Il Movimento 5 Stelle si batte per raggiungere questo fondamentale obiettivo dal 2013: nel primo disegno di legge per l’istituzione del Reddito di cittadinanza, presentato da Nunzia Catalfo, difatti, proponevamo anche di fissare una soglia minima sotto cui nessun contratto collettivo dovesse mai scendere. Un’azione che abbiamo reiterato nella scorsa legislatura al fine di approvare una misura che già esiste in 21 Paesi europei su 27, ridando dignità al lavoro e attuando veramente l’articolo 36 della nostra Costituzione secondo cui ogni lavoratore ha diritto ad una retribuzione sufficiente a garantire a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa". Una proposta che trova d'accordo anche Elly Schlein. La leader del Pd, ospite di Accordi e Disaccordi commenta: "Io insisto, noi non dobbiamo costruire un'alleanza contro Meloni o solo contro il governo Meloni, ma per le cose che vogliamo e possiamo fare insieme per l'Italia. E non partiamo da zero, ma dalle tante proposte condivise insieme all'alleanza progressista, a partire da quella per un salario minimo". E chissà se dovessero andare al governo, quella del salario minimo rimarrà una proposta sulla carta proprio come lo è ora. E va bene così..senza parole pic.twitter.com/q2arh9dK2f May 30, 2026

Paula Andrea Bran Yépez scomparsa 14 anni fa, indagato l'ex frate: l'ombra del caso-Ragusa
14 ore fa | Sab 30 Mag 2026 14:46

Riaperto il caso della scomparsa di Paula Andrea Bran Yépez, avvenuta nel novembre 2012 a Farneta. La donna, ai tempi 34enne, era sparita nel nulla lasciando la sua abitazione e senza portare con sé il cellulare. La nuova indagine è stata avviata dal pubblico ministero Enrico Corucci della Procura di Lucca a seguito di un esposto dettagliato presentato da un abitante della zona. Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile della Questura lucchese e hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati dell'ex marito della donna, un 55enne colombiano, ex monaco certosino, che aveva lasciato la vita religiosa per stare con lei e che oggi lavora ancora in un ambito legato alla Certosa di Farneta. Le ipotesi di reato sono quelle di omicidio volontario e occultamento di cadavere. L'uomo, già ascoltato in passato come persona informata sui fatti, ha sempre sostenuto la tesi dell'allontanamento volontario della moglie, che avrebbe deciso di lasciare l'Italia per rientrare nel Paese d'origine. Versione che, secondo i familiari della donna, non corrisponderebbe alla realtà.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47949520]]   L'archiviazione però era arrivata a causa dell'assenza di elementi concreti. Il giallo di Farneta fa tornare alla memoria la scomparsa di Roberta Ragusa, l’imprenditrice svanita nel nulla, sempre in Toscana (in provincia di Pisa), e nello stesso periodo. Anche il suo corpo, così come quello di Paula, non è mai stato trovato. Per l'omicidio di Roberta il marito, Antonio Logli, sta scontando in carcere una condanna definitiva per omicidio e distruzione di cadavere.   [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47952463]]

Brennero, sabotaggio alla ferrovia nel giorno della protesta: inferno al valico
14 ore fa | Sab 30 Mag 2026 14:27

Un incendio doloso nel giorno del blocco del traffico al Brennero: risultato? Caos totale e stop al traffico al Valico. La giornata della protesta ambientalista organizzata sul versante austriaco del Brennero, come detto, è stata segnata anche da un grave episodio di sabotaggio che ha colpito la linea ferroviaria Verona-Brennero. Nella notte, sono state date alle fiamme alcune centraline ferroviarie tra Peri e Dolcè, nel Veronese, provocando pesanti ripercussioni sulla circolazione dei treni. Trenitalia ha parlato di un "atto doloso da parte di ignoti che ha provocato danneggiamenti all’infrastruttura". I ritardi hanno raggiunto in alcuni casi i 100 minuti. Sulla vicenda stanno indagando Digos e Polfer, mentre tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche quella riconducibile ad ambienti anarco-ecologisti. Contemporaneamente, sul fronte stradale, è scattata la manifestazione promossa in Tirolo dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Muehlsteiger. L'iniziativa, partita alle 10.30 e destinata a durare fino alle 20, ha comportato il blocco totale dei transiti attraverso il valico. Obiettivo della protesta, denunciare l'impatto del traffico pesante su rumore e qualità dell'aria e "mandare un messaggio a Bruxelles e al governo federale di Vienna". I primi disagi si erano però manifestati già nelle ore precedenti, quando molti automobilisti e autotrasportatori avevano cercato di anticipare il passaggio per evitare le limitazioni. Sul lato austriaco si erano così formate code fino a 14 chilometri. Nonostante le richieste avanzate nei giorni scorsi dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini al collega austriaco Peter Hanke, le autorità di Vienna non sono intervenute per impedire la manifestazione. Il via libera è arrivato anche dal tribunale amministrativo regionale di Innsbruck, che ha ritenuto prevalente il diritto a manifestare. Durissima la reazione del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti: "ll Brennero non è solo un passo, ma il cuore del corridoio alpino europeo: bloccarlo significa creare gravi disagi per imprese e automobilisti, sia in autostrada sia sulle strade provinciali. Pur garantendo il diritto a manifestare ed esprimere la propria opinione, le modalità di questa protesta sono inaccettabili". Fugatti ha inoltre assicurato che il Trentino ha predisposto tutte le misure necessarie per limitare le conseguenze sul territorio. Da parte sua, Autostrada del Brennero ha rassicurato sulla gestione della situazione, sottolineando che "sull’autostrada del Brennero la situazione è assolutamente sotto controllo, il traffico risulta contenuto, sia verso nord che verso sud". Al centro della contestazione resta il numero crescente di mezzi pesanti che attraversano il valico. Secondo gli organizzatori, il volume di traffico è ormai "insostenibile". Nel 2024 sono stati registrati circa 14,4 milioni di passaggi complessivi, di cui 2,4 milioni effettuati da camion. Una questione che si intreccia con le regole europee sulla libera circolazione delle merci e con i precedenti interventi della Corte di giustizia Ue, che nel 2023 aveva sospeso una limitazione imposta dall'Austria ai mezzi pesanti.