Beijing urges Washington to ‘make the right choices’ on Taiwan to maintain ‘stability’ between the two powers China’s foreign minister on Thursday urged the US to maintain “stability” between the two powers and warned that Taiwan posed the biggest risk, weeks ahead of President Donald Trump’s scheduled visit to Beijing. In a call with the US secretary of state, Marco Rubio, foreign minister Wang Yi said that Beijing and Washington should “safeguard the hard-won stability” in China-US relations, China’s foreign ministry said. Continue reading...
Footage posted on social media by federal prosecutors includes captions claiming Cole Tomas Allen shot first Federal prosecutors released footage Thursday of the moment officials say Cole Tomas Allen tried to storm last week’s White House Correspondents’ Association’s dinner in an alleged attempt to kill Donald Trump. Amid questions about whether or not Allen fired his weapon before being subdued, Jeanine Pirro, the top federal prosecutor in Washington DC, released edited security camera footage of the incident in a social media post. Continue reading...
Religious group ‘reviewing all available remedies’ after clips of young people rushing its buildings in ‘raids’ go viral On any given day, Los Angeles’s Hollywood Boulevard teems with tourists and street performers clustered near the area’s many landmarks. But in recent months, the strip has been set abuzz for a new reason. Throngs of mostly adolescent boys and young men have been rushing the Church of Scientology’s international headquarters on the famed street. Continue reading...
For Seoul, what to call the North is difficult when you view it as a rebel-held region awaiting reunification On a mild spring morning in central Seoul this week, a room of academics and lawyers gathered to debate a question: what should South Korea call North Korea? The task sounds deceptively simple but the answer is far from straightforward, and has provided fodder for columnists in recent years. The answer could even have repercussions for South Korea’s constitutional position. Continue reading...
Panama-flagged Panormitis turns away without unloading as Kyiv vows to treat carriers of ‘stolen’ grain the same as Russian oil tankers. What we know on day 1,528 Continue reading...
Un tratto di mare off limits per i detriti causati dalle ultime piogge e il rebus della disponibilità del salvamento: tutte le novità. La normativa è chiara: si interviene subito con un divieto cautelativo
Fuga per la libertà, la testimonianza del prof anconetano Vittorio Sergi: “Abbiamo cambiato rotta e per tutta la notte siamo riusciti a salvarci”. A Creta “la Guardia Costiera greca ci ha detto che non voleva o non poteva intervenire”
L’iniziativa nel Parco dei Gessi per tutelare la fauna. Studiati gli attraversamenti delle diverse specie. Il progetto avviato sulle colline ozzanesi verrà esteso ad altre zone
La Vuelle si gioca ai playoff il ritorno in A1 ma l’impianto è occupato da convention. Anche il coach del secondo scudetto Sergio Scariolo protesta
La procura ha aperto un’inchiesta. La tragedia si è verificata sull’argine del Po, a Canaro. La vittima Rita Ugolini, era di Ferrara. Guidatore indagato: è un romeno residente nel Ferrarese
Foil boarders were pursued by shark – likely a great white – off Santa Barbara before it lost interest and swam away Sign up for the Breaking News US email to get newsletter alerts in your inbox Ron Takeda and Tavis Boise were a few miles off the coast of Santa Barbara when they noticed the large mass trailing behind them. “Tavis, is it a dolphin?” asked Takeda as he stood on his foil board, a specialized form of surfing, propelling himself through the waves. Boise, who was filming their run, recognized the question as an ominous sign – the veteran surfers are familiar enough with dolphins that Takeda should have recognized one immediately. Continue reading...
Per andare incontro ai turisti che devono fare i conti con il caro carburante la struttura di Terzo Martinetti di Cesenatico contribuirà alle spese di viaggio dei clienti
La notizia della scomparsa di Mauro Viviani si è diffusa rapidamente a Castel di Lama, nell’Ascolano, suscitando profonda commozione tra i tantissimi amici, parenti e conoscenti
Parla Viktoryia Romanenko, mamma di Leonardo Calcina, suicida a 15 anni a Senigallia, dopo che il Tribunale ha riaperto il caso. “Non odio i ragazzi che hanno sbagliato con lui, ma le parole hanno un peso”
L’iniziativa, che ricorre quest’anno il 5 maggio, coinvolge le Pediatrie degli ospedali di Macerata e Civitanova. Come prenotarsi
Il 44enne si trovava a bordo della Holy Blue, intercettata mercoledì sera dalla Marina israeliana. Gli attivisti catturati a sud di Creta sarebbero in navigazione verso il porto israeliano di Ashdod
"Rischiamo un decennio perduto, e se non reagiamo forse anche di più": a lanciare l'allarme sulla situazione economico-finanziaria in Germania è Clemens Fuest, uno dei più influenti economisti tedeschi nonché dirigente dell’istituto Ifo, che ogni mese dà le previsioni della crescita. "Se la Germania non sta attenta, rischia di fare la fine dell’Italia negli anni Novanta", ha aggiunto l'esperto, il cui istituto di recente ha sottolineato come il "bazooka" del cancelliere Friedrich Merz non stia funzionando. A tal proposito Fuest al Corriere della Sera ha spiegato: "Dei 500 miliardi a debito previsti per le infrastrutture, nel 2025 ne sono stati spesi soltanto 24: però gli investimenti aggiuntivi sono stati un miliardo. Vuol dire che i restanti 23 miliardi sono stati usati per altro". E cioè per coprire i buchi di bilancio. "Di fatto, si è usato il fondo per alleggerire il bilancio ordinario", ha proseguito l'economista, che parla di errore "politico. L’amministrazione ha solo eseguito decisioni prese dalla politica". Secondo lui, inoltre, ci saranno - e in parte ci sono già - conseguenze concrete legate agli investimenti pubblici nella difesa, sempre a debito: "Alcune imprese chiudono, mentre l’industria della difesa in parte riutilizza questa manodopera. Il problema però è che la difesa tedesca è troppo piccola per assorbire il declino degli altri settori. Non avrà mai il peso dell’automotive". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47410617]] Quella Germania che veniva presa come modello economico da tutti gli altri Paesi europei adesso sembra non esistere più. "Oggi la Germania è il Paese che si indebita più rapidamente - ha spiegato Fuest - il debito dovrebbe salire all’80-90% entro il 2040. E questo implica che, se Paesi con un debito elevato, come la Francia, dovessero andare in difficoltà, la Germania sarà meno in grado di soccorrerli". Una circostanza che avrebbe già provocato una perdita di reputazione finanziaria, a suo dire: "In parte è avvenuto. I tassi d’interesse sui titoli tedeschi sono saliti e il divario con gli altri si è assottigliato". Quando gli è stato chiesto cosa ci sia dietro la crisi tedesca, l'economista ha risposto: "Ci sono fattori esterni. Prima il contesto globale avvantaggiava la Germania, Paese esportatore, ora non più. Ci sono rotture geopolitiche: la guerra in Ucraina, la fine del gas russo, l’Iran. Poi c’è il protezionismo Usa e, infine, la concorrenza cinese. Vent’anni fa, la Germania era la 'vincitrice della Cina' perché esportava macchinari e tecnologie utili alla loro industrializzazione, tanto quanto l’Italia era la 'perdente', quando i vostri prodotti vennero soppiantati da quelli cinesi. Ora invece perde anche la Germania, perché i cinesi sono competitivi nei settori alti, tradizionalmente tedeschi". Per quanto riguarda i fattori interni, invece, l'esperto ha spiegato: "Abbiamo commesso errori noi stessi, per esempio con una politica energetica molto costosa. E ci siamo adagiati". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47388398]]
Via Emilia Ponente, la struttura da 60 posti accoglieva anziani con fragilità. Suor Maria Clara: “Noi viviamo di Provvidenza. Questa era la nostra casa”. Nicoletta, volontaria da 45 anni: “Sarà una grande perdita per tutta la città”
Cinquantunenne residente a Fano preso ad Alicante dopo mesi di ricerche. Su di lui pendeva un mandato. Ora è stato estradato in Italia dove dovrà scontare la pena di oltre 7 anni. Importante anche la collaborazione dell’Interpol
Maxi operazione della polizia cibernetica: tra gli arrestati un impiegato riminese di 60 anni, finito in carcere. Negati i domiciliari, il legale: “Ha già manifestato la volontà di volersi curare”
«Io sarò vecchio e moralista ma non considero normale tutto ciò: non considero normale il chiavage, il porcage e il puttanage». Senza peli sulla lingua: Mario Giordano non si tiene e a Fuori dal coro mostra tutta la sua indignazione per lo scandalo a luci rosse che sta travolgendo il mondo del calcio, in una settimana decisamente molto piccante per il nostro pallone. Su Rete 4 di discute delle notti selvagge dei calciatori di Serie A a Milano e a costo di recitare la parte del “bacchettone”, il padrone di casa sbotta: «C’è un’inchiesta, ci sono dei reati, perché lo sfruttamento della prostituzione è un reato, forse c’è anche evasione, forse anche riciclaggio». In più, c'è tutto il resto: «Serate di 3mila euro a notte per una escort, per i calciatori belli, giovani e di successo costretti a pagare per fare sesso. Non mi sembra normale l’elio nei palloncini per sballarsi così non risulta nel doping, non mi sembra normale la prostituzione di ragazze minorenni. Sarò moralista, ma meglio essere moralista che vedere questo porcage». Non è normale nemmeno la vicenda di Maila, ragazza di 29 anni che confessa alla trasmissione di essere stata indotta alla prostituzione quando di anni ne aveva appena 14. L’orco, in questo caso atroce, è stata sua mamma. «Mi ha portato in questo campo buio, mi ha lasciato lì, è arrivata questa Toyota verde e c'era un uomo molto più grande. Il mio pensiero era... e se mi vuole uccidere? Lì si è consumato, era il primo rapporto. Sì, nei sedili posteriori. Lì per lì non sai cosa ti sta succedendo, poi io mi ricordo che guardavo il lunotto posteriore. Ovviamente sapevo che cosa fosse una prostituta e io in quel momento lì mi sono detta, nella mia testa, sono una di loro ora». La ragazza non risparmia nemmeno i dettagli più drammatici: «Io mi facevo schifo, ovviamente mi faceva schifo lui, ma mi facevo schifo anche io, perché passavo tutti i lunedì con lui, quindi io avevo imparato a grattarmi sotto la doccia, a farmi uscire il sangue, a farmi venire tutte le cose possibili per sentirmi più pulita. Ero molto piccola, ero uscita da scuola, ero salita in macchina e lei mi aveva fatto vedere questa immagine di un uomo nudo. Non c’era la faccia, c’erano solo le parti intime e sarà difficile parlare senza piangere adesso». "Io sarò vecchio e moralista ma non considero normale tutto ciò: non considero normale il chiavage, il porcage e il puttanage" #Fuoridalcoro pic.twitter.com/M4l7Ol1kGb April 26, 2026
Un altro attacco in un istituto americano, questa volta a Tacoma, nello Stato di Washington. L’assalitore fermato e portato in ospedale. Tra i feriti anche un addetto alla sicurezza
Ci sono àscari e Ascàri, ma non è il pilota di Formula Uno. I primi, milizie eritree dell’Africa Orientale Italiana, venivano addestrati per tre mesi, e oltre all’uso delle armi – perlopiù pugnali e spade – dovevano conoscere l’italiano. Stefania Ascari, invece, è una deputata dei 5Stelle. Gli àscari nascono dall’Armata Hassan, formata dai Basci Buzuk, in turco “teste danneggiate”. La Ascari proviene dalla falange dell’uno vale uno, alle politiche del ’22 nel collegio uninominale di Modena è stata triplicata da Aboubakar Soumahoro (11 a 36%, però è entrata grazie al “plurinominale”) e fino all’altroieri oltre alla Caporetto contro l’ex campione della Bonelli&Fratoianni era nota per aver appoggiato e sponsorizzato la raccolta fondi “umanitaria” di Mohammad Hannoun, poi arrestato con l’accusa di aver finanziato i terroristi di Hamas di cui sarebbe il capo in Italia. Ieri la signora Ascari ha superato se stessa. Non era facile, soprattutto perché riuscire a dialogare a lungo con Alessandro Di Battista – sua spalla nella raccolta fondi – è già un record. STIMA Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, di cui cinque esponenti sono indagati – a piede libero – per terrorismo e sovversione. «Mi sento dalla parte di chi sostiene i diritti, di chi sostiene l’umanità. Ribadisco la mia solidarietà», ha dichiarato Ascari, «condannando ogni forma di genocidio e chi commette crimini di guerra e contro l’umanità, chi non sospende accordi tra l’Unione europea e Israele. Avendo toccato con mano la disumanizzazione che vive il popolo palestinese», è andata avanti, «mi sento ancora di più di difendere questo popolo e la loro autodeterminazione». La Digos, su mandato della Procura di Napoli, ha perquisito le abitazioni di tre componenti della direzione dei Carc, Paolo Babini, Igor Papaleo e Marco Coppola, sospettati di far parte di un’associazione finalizzata a compiere atti di violenza ispirata alle Br e alle Nuove Brigate Rosse. Le attività si sarebbero svolte principalmente sui social. I bravi ragazzi dei Carc, oltre ad aver partecipato recentemente a diverse violenze di piazza – a volte anche rivendicate pubblicamente – il 25 aprile sono stati tra i protagonisti degli insulti alla Brigata ebraica. E martedì, vigilia dell’anniversario della morte di Sergio Ramelli, diciottenne del Fronte della Gioventù massacrato dai militanti di Avanguardia Operaia, il movimento giovanile vicino ai Carc, ossia Autonomia Studentesca e Culturale ha pubblicato messaggi di sfottò contro la vittima: «Onore ai compagni di Avanguardia Operaia e onore a tutti gli antifascisti. Ramelli dove sei?». A volte la mamma dei Carc è incinta. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47437446]] ONORI [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47448601]]
A un mese dalla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, avvelenate con la ricina a Pietracatella (Molise), le indagini si concentrano sempre di più sui rapporti interni alla famiglia e sulle possibili tensioni tra parenti. Gli inquirenti hanno sentito in Questura a Campobasso quasi un centinaio di persone, con particolare attenzione al nucleo familiare e ai conoscenti stretti. Si stanno scandagliando eventuali relazioni sentimentali passate e, soprattutto, possibili litigi o tensioni tra una delle due vittime e alcuni parenti. Al centro dell’attenzione c’è Alice, l’18enne sorella e figlia delle due vittime: il suo smartphone è stato sequestrato e viene analizzato in cerca di elementi utili. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47476933]] Sia Alice che il padre Gianni sono destinati a essere riconvocati per nuovi interrogatori nelle prossime ore. Gli investigatori non escludono che il movente possa essere legato a contrasti familiari mai emersi pubblicamente. Per questo motivo è in programma un nuovo sopralluogo nella casa sotto sequestro, con una ricerca mirata di eventuali tracce di ricina. Parallelamente proseguono gli accertamenti tossicologici e istologici che hanno confermato la presenza del veleno, mentre il ruolo dei medici del Cardarelli di Campobasso appare fortemente ridimensionato: gli avvocati degli indagati puntano ora all’archiviazione del reato di omicidio colposo a loro carico.L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Larino, punta dunque a far luce su possibili rancori o liti tra parenti che potrebbero aver portato all’avvelenamento premeditato delle due donne. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47482973]]
Una multa per eccesso di velocità può essere cancellata grazie a Google Street View. E il motivo è semplice: in alcuni casi le immagini disponibili online possono mettere in discussione un elemento della sanzione, come la presenza di un cartello, la segnaletica più o meno visibile, la tipologia di strada, il limite di velocità applicabile in uno specifico tratto. L'ultimo caso, come si legge su Virgilio.it, arriva dai Paesi Bassi, dove un automobilista è stato sanzionato perché viaggiava a 62 km/h in un tratto dove invece il limite previsto era di 50 km/h. Secondo quanto emerso, il conducente ha contestato la multa dicendo che il segnale di inizio centro abitato, da cui partiva il limite inferiore, non fosse percepibile. A quel punto, è stato fatto un confronto con le immagini di Google Street View. E da lì sono emersi cartelli diversi prima e dopo la data dell’infrazione. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47457976]] Le immagini di Google, dunque, sono diventate una prova a tutti gli effetti. Anche perché si tratta di scatti geolocalizzati e datati per mese e anno. Google, inoltre, dal 2014 dà la possibilità di consultare immagini storiche di Street View, con raccolte risalenti fino al 2007. In Italia invece c’è un precedente risalente al 2015 a Savona, dove il tribunale si è espresso su una multa per eccesso di velocità rilevata in un tratto della strada provinciale tra Toirano e Borghetto Santo Spirito. L’automobilista procedeva a 70 km/h dove il limite era di 50 km/h, perché considerato tratto urbano. La difesa ha però contestato proprio questo punto, dal momento che, come mostravano le immagini di Google Maps, in quella zona c'erano solo orti, campagna aperta, poche case e un cimitero. La zona, dunque, non poteva essere considerata centro abitato. E per questo la multa da 150 euro e la decurtazione di due punti dalla patente sono state annullate. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47349081]]