Un uomo di 31 anni e una donna di 24, di origine straniera, sono stati fermati a Lugo dai carabinieri del Radiomobile
Domani sera a Castrocaro la presentazione del progetto ’Ped Trek’.
Istituto I.C. Marco Polo, Cartoceto L’esperienza degli alunni impegnati col progetto europeo. Il divertimento con la palla, coi cartelloni, allo Sport Park e la tristezza al momento della partenza.
L’assessore Morara: "Accordo con l’agenzia e piano marketing di Ejarque per una promozione più mirata" . .
Organizzato dal club. Aquila dei Sibillini, ogni anno. raccoglie parecchie adesioni.
Il reggiano Lorenzo Catellani (foto) è il nuovo presidente di Cia Emilia-Romagna. Catellani è stato eletto dall’assemblea regionale che si...
Il capolavoro di Gian Carlo Menotti al teatro Galli. La stagione lirica a Rimini prosegue questa sera (sipario alle 20)...
Gli studenti della scuola di Forlimpopoli hanno riflettuto sul legame tra conflitti e cambiamento climatico "Uno scontro armato può liberare nell’atmosfera tonnellate di anidride carbonica, equivalenti a decenni di traffico".
Alloggi Erp, il sindaco: "Situazione grave sin dal nostro insediamento, sbloccare le criticità è una priorità"
L’incendio delle torri, la corsa contro il tempo per aiutare le famiglie, l’impegno nei comuni commissariati. Marchesiello svela come porta avanti il suo delicato ruolo, dal concorso vinto fino alla sfida dell’intelligenza artificiale.
‘Bianca è cambiata’ è il romanzo di Linda Traversi (Einaudi Ragazzi). È la storia di Bianca, una ragazza che ha...
L’infortunio è avvenuto alla Fruttagel di Alfonsine. L’uomo è un 56enne manutentore di una ditta esterna. Sul posto sono intervenuti operatori del 118, carabinieri e vigili del fuoco che lo hanno estratto in un paio d’ore.
Scuola Raffaello Sanzio di Porto Potenza. In classe il tecnico e i giocatori di Porto Potenza "Sentirli e giocare come loro ci ha fatto capire che questi ragazzi sono eroi della vita di tutti i giorni".
Abbiamo intervistato la professoressa Claudia Mei che, assieme alla professoressa Katja Lechte, ha partecipato e contribuito alla realizzazione del progetto...
La 3D delle medie Guido Reni ha incontrato il presidente dell’Associazione vittime dell’eccidio. Lambertini: "Avevo 14 anni, ho affrontato la morte di mamma dando importanza alla vita".
Abbiamo incontrato Teresa Manes, la mamma di Andrea Spezzacatena che a 15 anni si è tolto la vità per quello che dicevano di lui: ""Se avete un sogno, andate dritto verso quell’obiettivo".
Incontro con Morosinotto alla media ’Guido Fassi’: dalla carriera alle tecniche per realizzare un best seller "Non si deve stare tutto il giorno a studiare, chiusi in casa. Bisogna vivere esperienze e collaborare con un team".
E’ in programma per il 10 aprile il Convegno "Connettere le generazioni – scrolliamociledipendenzedidosso", organizzato dall’I.C. "Moro – Carloni" di...
Siegmund Ginzberg ha spiegato di nuovo, sabato (“La dittatura del martirio”) che cosa sia la Shi’a e quale posto decisivo continui a tenervi il ricordo e la commemorazione – come se fosse avvenuto il giorno prima – del martirio dell’imam Hussein a Kerbala, nel giorno di Ashura dell’anno 680, 48 anni dopo la morte del Profeta dell’islam. E ha avvertito del calco della figura di Hussein su quella di Gesù, come delle processioni di flagellanti dell’Ashura sulle Passioni cristiane. Hussein è l’erede di Mohammad, figlio della sua figlia prediletta, Fatima, che ne continua la strenua combattività ma con la vocazione al sacrificio di sé. Così che lo sciismo è, come il cristianesimo della crocefissione, la religione di uno sconfitto. Ho incrociato Ginzberg in almeno un paio di punti delle sue vite romanzesche, a Pechino e nella Teheran del ritorno di Khomeini e della guerra con l’Iraq: del Park Hotel, degli inviati, delle spie, delle principesse sefardite, del caviale vietato e contrabbandato e dell’uovo fritto a peso d’oro. Cercavo di imparare, mi colpì una leggenda legata all’assedio di Hussein, della sua famiglia e dei suoi 72 compagni, da parte delle migliaia di armati del traditore Yazid che li avevano tagliati fuori dall’accesso all’Eufrate, li lasciarono languire e agonizzare di sete, e infine mozzarono loro le teste e le portarono infilzate sulle lance al califfo usurpatore. Era proibito viaggiare fuori da Teheran e dal fronte, con la scorta dei militari. Nel novembre 1980, due mesi dopo l’inizio della guerra fra Iran e Iraq, assistetti di straforo, con la mia compagna e con il giovane grande Manucher, alla cerimonia dell’Ashura in un villaggio dell’interno. Il nostro ospite, un vecchio contadino, ci raccontò una variante della storia di Hussein, ricavata certamente da qualche tazieh, il dramma popolare che recita e rivive il cordoglio di Kerbala. Mentre Hussein, ormai solo e presso a essere ucciso, sta sulla soglia della sua tenda, passa un derviscio e gli offre pietosamente da bere. Hussein sorridendo scuote la testa, e mostra al derviscio, fra le dita aperte della mano, un intero mare azzurro. “E credi – dice – che mi manchi un sorso d’acqua?”. Il racconto era molto bello, e ci fu un momento di silenzio. Poi chiesi al mio ospite se avesse visto il mare. “Mai”, mi rispose tranquillamente. Intitolammo così, “Il mare fra le dita”, una monografia “instant” sull’Iran scritta a metà fra me e Carlo Panella, con le fotografie di Randi Krokaa. L’ho riletta, non mancano le illusioni sul corso della rivoluzione iraniana, e Panella per la sua parte se n’è scusato interminabilmente. Un argine robusto veniva però dall’attenzione decisiva alla libertà delle donne, il lascito recente e bruciante del nostro esaurimento politico. Ancora oggi, seppure compromesso da una madornale ipocrisia di turbanti, il culto tributato dai 200 milioni di sciiti al martire Hussein – Shahid, come il nome dei droni – è lo scoglio contro cui rischia di infrangersi l’assalto israelo-americano. La “strategia della decapitazione”, come la chiamano, e nessun interprete ha osato avvertirli che il loro venerato giovane Cristo e i suoi compagni furono, appunto, decapitati. Come il Battista.
Successo enorme delle Giornate Fai di Primavera, quasi insperato, vista la bella stagione che ha caratterizzato il fine settimana. Ben...
Il professor Montanari tra gli ospiti dell’evento: "L’Unesco ha riconosciuto uno stile di vita"
Originaria di Arquata del Tronto, ha scelto di puntare su arte e antiquariato nel cuore di Ascoli
Una storia di famiglia, passione e memoria ha animato un ristorante del Titano con la grande reunion dei Giovagnoli: circa...
Iranian parliament speaker says ‘no negotiations’ held with US, as Trump postpones energy strikes for five days; European Commission chief says war must come to negotiated end Trump claims ‘productive’ talks with Iran but Tehran denies contact Israel launches new strikes on Tehran as Trump pauses Iran energy attacks Welcome to our ongoing coverage of the US-Israeli war on Iran and its wider repercussions in the Middle East and globally. Donald Trump has claimed the US and Iran have held talks in which the two sides had “major points of agreement”, and speculated that a deal could soon be done to end the war, a claim contradicted by Tehran. Trump said the threatened US strikes on Iranian power plants had been postponed after “very good and productive” discussions with Iran about a “complete and total resolution of our hostilities” in the Middle East. After hitting a four-year high, the price of oil fell dramatically following Trump’s comments, while stocks in Asia rallied. Benjamin Netanyahu, meanwhile, said he had spoken with Trump, who saw a chance of an agreement with Iran, but added that Israel would continue its strikes against Iran and Lebanon. Trump believed there was a possibility of “leveraging the mighty achievements obtained by the Israeli and the US military, in order to realise the goals of the war in a deal – a deal that will preserve our vital interests”, the Israeli prime minister claimed in a video statement released by his office. Israel said it had launched “wide-scale” strikes on Iran on Monday morning, while Tehran continued to fire missiles at the UAE and Saudi Arabia. The Israeli military also claimed to have hit struck the main security headquarters of Iran’s Islamic Revolutionary Guard Corps as part of a “wave of strikes that was completed a short while ago in the heart of Tehran”. An Israeli strike also hit Beirut’s southern suburbs on Monday, Agence France-Presse quoted state media as saying, hours after the Israeli army issued an order for residents of the area to evacuate. An AFPTV live broadcast showed a cloud of smoke over the densely populated southern suburbs, which are considered a Hezbollah stronghold and have not been hit since Friday night. Continue reading...
Bel colpo. Siam pronti alla morte / l’Italia chiamò. No! Il sottile fascino del No, salvo che per la riduzione del numero dei parlamentari con due maggioranze diverse e opposte, per uno straccio di... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti