Il documento è stato divulgato dal dipartimento di Giustizia che ha accolto la richiesta del New York Times
Exclusive: Regime, which executed 243 people last year for drug offences, accused of investing in entertainment to whitewash its human rights record The acclaimed Australian film-maker Phillip Noyce is being paid by the Saudi regime to make a feature film portraying the repressive state’s narcotics officers as heroes. The Watchful Eyes, based on a real Saudi ministry of interior narcotics case, is billed as a dramatic depiction of the “heroism of security men in combating drugs”. Continue reading...
Bene Soldini, Michieletto e Mainetti, sconfitto Sorrentino
Campovolo, Victor Yari Milani silurato dalla società. Lui: faccio causa. A luglio l’Hellwatt festival
Urla e botte, genitori a processo a Macerata. Avrebbero fatto trascorrere ai figli una vita di sofferenze: “Preso a cinghiate se non sa recitare bene il Corano”
Il 56enne avrebbe palpeggiato un’amica della compagna dopo averla invitata nel comando di Cattolica. La procura invoca la condanna, ma anche l’assoluzione per il reato militare di violata consegna
L’allarme lanciato dal popolare prof di fisica sulla sua pagina di Tik Tok parte dal caso della studentessa di Osimo finita in ospedale a Ostuni: “Questa non è una cosa normale”
Uno Bianca e coperture dei Servizi Segreti, i magistrati vogliono sentire Roberto dopo l’intervista rilasciata a ‘Belve Crime’. Potrebbero ascoltare anche il fratello Alberto. Indagini condotte con l’IA. I parenti delle vittime: “Messaggio chiaro: o mi date una mano a uscire o saranno guai per tutti”
The 16-page report was led by Trump-ally Sebastian Gorka, and places drug cartels in the Americas at the centre of counter-terrorism efforts The Trump administration has accused Europe of being an “incubator” for terrorism fuelled by mass migration, in a new counter-terrorism strategy unveiled on Wednesday. The strategy also focuses on rooting out “violent left-wing extremists” including “radically pro-transgender” groups, as Trump’s conservative administration steps up its political attacks on opponents. Continue reading...
Gli investigatori Baglioni e Costanza erano in forza alla questura di Rimini quando chiusero il cerchio sulla banda: “Poco credibile. Ancora pieno di sé, fa i soliti giochini”
Infortunio sul lavoro o lesioni colpose? Girandola di interpretazioni tra giudice di Pace e tribunale. Aveva diretto il getto della bomboletta nel buco della serratura causando una deflagrazione
La 23enne morta nello schianto di domenica notte lavorava all’hotel Executive di viale Vittorio Veneto: “Era tranquilla, ben voluta, aveva la passione per le lingue. Era una di noi: le avevamo prorogato il contratto”. Venerdì il funerale a Ca’ Ossi
Lo scrittore ebreo oggi in sinagoga a Ferrara presenta il suo libro: “Raccontare la sofferenza è stato terapeutico. Ogni giorno, quando ricordavo mia moglie e le mie figlie che mi aspettavano, quello era per me un segnale e un obiettivo: restare vivo e tornare da loro”
Berlino copia Roma sul modello Albania. Il ministro degli Interni tedesco, Alexander Dobrindt, vuole accelerare significativamente l'espulsione dei richiedenti asilo respinti con una nuova legge. "Ora si tratta di ridurre i numerosi ostacoli all'espulsione e di renderla più efficiente. Ed è proprio questo l'obiettivo di questa legge. Abbiamo bisogno di una politica di espulsione più efficiente", ha dichiarato Dobrindt in un'intervista a Rtl-ntv. Il ministro ha sottolineato che finora le espulsioni sono fallite per una serie di motivi, ad esempio perché le persone coinvolte non potevano essere rintracciate o perché le ricerche non erano possibili. Nello specifico, il ministro degli Interni intende anche aprire nuove vie per le espulsioni. "Ad esempio, vogliamo garantire che le persone che non possiamo rimpatriare nei loro paesi d'origine perché non collaborano abbiano la possibilità di essere trasferite in paesi terzi. Attualmente ciò non è possibile. Vogliamo creare proprio questa possibilità. Prevediamo di istituire i cosiddetti centri di rimpatrio in altri paesi al di fuori dell'Unione Europea per sfruttare appieno questa opzione". Dobrindt non ha fornito alcuna informazione sui potenziali Paesi partner. Ha affermato che sono in corso colloqui con diversi Paesi terzi, anche nell'ambito della cooperazione con altri paesi dell'Unione europea. Tuttavia, ha aggiunto che non avrebbero rivelato con chi stessero discutendo di questi aspetti tecnici. Il ministro ha affermato che le espulsioni sono aumentate significativamente lo scorso anno, del 20%. Quest'anno, per diverse ragioni, il numero di espulsioni non è stato altrettanto elevato". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47400707]] E ancora: "Tuttavia, ha sottolineato Dobrindt, ciò significa che le espulsioni continueranno allo stesso livello del 2024. Si tratta comunque di un numero elevato di persone, circa 24.000, che vengono espulse ogni anno. È fondamentale sottolineare che sono iniziate anche le espulsioni di criminali verso l'Afghanistan e la Siria. Da dicembre dello scorso anno, gli accordi con l'Afghanistan consentono espulsioni regolari e standardizzate di criminali in quel paese, non solo tramite voli charter ma anche con voli di linea. Questa pratica verrà mantenuta con coerenza. "La Germania è più sicura quando i criminali sono costretti a lasciare il nostro paese", ha affermato Dobrindt. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47450587]]
Manca da completare la sistemazione della galleria ‘Vinci’ a Pedaso, devastata dalle fiamme dopo il terribile incidente del 5 aprile 2024 con un morto e ben undici feriti
Choc a Colli del Tronto: Giuseppe Volpicella si è spento all’ospedale Salesi di Ancona, dove era ricoverato: ragazzo amato da tutti, la sua scomparsa ha gettato nella tristezza una intera comunità, stretta intorno alla famiglia
In sala, nel nuovo Teatro 23 di Cinecittà inaugurato per l'occasione, c'era il cinema italiano riunito e pronto ad autocelebrarsi con i premi David di Donatello. Fuori dagli...
Una serata di festa, la più prestigiosa per il cinema italiano, ma anche un momento di riflessione sul mondo in fiamme e sullo stato dell?industria audiovisiva con i suoi lavoratori...
La protesta di attori e maestranze arriva sul palco dell’edizione numero 71 degli Oscar italiani
Un uomo di 60 anni, titolare di un’attività a Bricherasio (Torino), è morto martedì sera 5 maggio a Pinerolo dopo una rapina lampo.L’uomo era appena arrivato in piazza Cavour, nel centro della città, a bordo della sua Jeep. Stava per entrare in banca per depositare la cassetta con l’incasso della giornata quando è stato avvicinato da almeno una persona che gli ha strappato violentemente la cassetta dalle mani, fuggendo immediatamente. Nonostante lo choc, il 60enne è riuscito a contattare i carabinieri e a raccontare quanto accaduto. Quando i militari sono giunti sul posto, però, l’uomo si è improvvisamente accasciato a terra. I sanitari del 118 intervenuti sul luogo hanno tentato a lungo la rianimazione, ma purtroppo senza esito. Il malore fatale è probabilmente legato allo choc della rapina.I carabinieri stanno ora indagando per ricostruire con precisione la dinamica e identificare l’autore della rapina. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di una persona sola o al massimo di due.Una tragedia che ha scosso la comunità di Pinerolo e della vicina Bricherasio: un uomo descritto come tranquillo e laborioso ha perso la vita per pochi soldi, in un’aggressione rapida e brutale proprio mentre stava svolgendo una normale operazione di versamento in banca.
Intervention for farming and flood risk change the unique systems as communities grapple with how to live alongside the vital waterways When British settlers started building Christchurch city 170 years ago, they largely ignored the nearby Waimakariri River, which twists from the South Island’s alps towards the eastern shore. But rain and glacial shifts compelled the braided river – a globally rare form of river with many woven channels – to take on a new shape, occasionally flooding land and depositing tonnes of shingle in its wake. Continue reading...
Per il trofeo che premia la stagione e non più l’anno solare, il Mondiale deve pesare, ma non può sequestrare il voto
Gli Internazionali d’Italia al Foro italico di Roma sono già iniziati, intanto però c’è chi continua ad analizzare quanto accaduto a Madrid, dove Jannik Sinner ha travolto Alexander Zverev in meno di un’ora in una finale senza storie. Tra le voci più autorevoli c’è quella di Toni Nadal, che ai microfoni degli spagnoli di Onda Cero ha offerto una lettura piuttosto netta della finale: “Quella di domenica è stata una finale durata meno di un’ora, eppure in campo c’erano il numero uno e il numero tre del mondo — ha detto lo zio di Rafael Nadal, che di quest’ultimo è stato anche storico allenatore — Direi che non è normale una cosa del genere, ho avuto la sensazione che Zverev fosse sceso in campo già con un peso addosso, quasi rassegnato”. Se da una parte il tedesco è apparso contratto, dall’altra Sinner ha dato l’ennesima dimostrazione di solidità e continuità: “Jannik ha fatto capire a Zverev di essergli superiore in tutto — ha affermato — Lui è un giocatore solido e continuo, ha completamente cancellato la fiducia di Zverev: quando ti manca la fiducia diventa complicatissimo giocare con tutti”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47586879]] I numeri confermano questa sensazione: quella di Madrid è stata la nona sconfitta consecutiva di Zverev negli scontri diretti contro l’azzurro. Un dato che pesa, soprattutto se si considera che tra il 2020 e il 2023 il bilancio era stato più equilibrato. Da allora, però, il copione è cambiato radicalmente, con Sinner capace di vincere quasi sempre con autorità. Proprio Sasha prima della sfida aveva detto che per lui vincere la finale “sarebbe stata impossibile anche ai videogame”. Eppure, la classifica racconta una distanza apparentemente contenuta: tra i due c’è solo Carlos Alcaraz. Ma i punti parlano chiaro: Sinner guarda tutti dall’alto con oltre 14 mila punti, seguito dallo spagnolo, mentre Zverev è decisamente più staccato. Un gap che, oggi, si riflette anche sul campo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47592402]]
Epstein’s cellmate in New York City says he found note after convicted sexual offender attempted suicide in July 2019 A federal judge unsealed an alleged suicide note written by Jeffrey Epstein on Wednesday, the first time the document has been made public. Epstein’s cellmate at the Metropolitan Correctional Center in New York City, Nicholas Tartaglione, said he found the note after Epstein unsuccessfully attempted suicide in July 2019, weeks before he was eventually found dead in his jail cell. In the US, the National Suicide Prevention Lifeline is 800-273-8255. In the UK and Ireland, Samaritans can be contacted on 116 123 or email jo@samaritans.org or jo@samaritans.ie. In Australia, the crisis support service Lifeline is 13 11 14. Other international helplines can be found at www.befrienders.org. In the US, Rainn offers support for survivors of sexual abuse or assault on 800-656-4673. In the UK, the National Association for People Abused in Childhood (Napac) offers support for adult survivors on 0808 801 0331. In Australia, support is available at 1-800-RESPECT, or other places listed here. Continue reading...
Un giudice federale di White Plains, New York, ha reso pubblico il presunto biglietto scritto da Jeffrey Epstein prima di suicidarsi nell'ambito di un procedimento che coinvolge il suo ex...