Un grande abbraccio collettivo, per stare vicini dopo il sabato pomeriggio di terrore, per manifestare solidarietà ai feriti e per unirsi «contro chi semina odio». Modena ha...
In 300.000 a Milano per i nerazzurri. La «Signora» cade in casa con la Fiorentina: ora la Champions pare un miraggio. Vincono Roma, Como e Allegri (che torna a respirare). Continua a leggere
La diretta dalle 14.30 sul sito ANSA.it e sui canali social dell'Agenzia
Il Capo dello Stato e la premier in visita agli ospedali di Baggiovara e Bologna. C’è anche Luca Signorelli, l’uomo che ha fermato l’investitore: “Lo rifarei, ma non sono un eroe”. Il ringraziamento dei cittadini: “Grazie presidente”
Un grande abbraccio collettivo, per stare vicini dopo il sabato pomeriggio di terrore, per manifestare solidarietà ai feriti e per unirsi “contro chi semina odio“. Modena ha risposto all’appello lanciato dal sindaco Massimo Mezzetti, per ritrovarsi in piazza Grande, all’ombra della Ghirlandina, la torre simbolo della città, per un presidio dopo quanto accaduto sabato, quando […] L'articolo La risposta di Modena: in 5mila in piazza dopo l’appello del sindaco Mezzetti. “Uniti contro chi semina odio” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il capo dello Stato ringrazia i medici. Il 31enne non era radicalizzato
Il tecnico del Bologna ha commentato la vittoria di misura a Bergamo con la Dea di Palladino
C?è chi l'leleganza la sussurra senza sforzo, forte di un?attitudine innata. E c?è chi, invece, finisce intrappolata tra abiti punitivi e lunghezze...
Il numero uno al mondo emozionato con il Presidente della Repubblica: "Mi metto sempre in situazioni non troppo piacevoli"
L'auto a folle velocità sulla gente, i soccorsi, gli eroi che bloccano l'investitore
Jannik Sinner entra in sala stampa col trofeo in mano, quel trofeo che tutto il tennis italiano ha atteso per 50 lunghi anni. Il numero uno del mondo diventa imperatore di Roma e si prende...
Quarti di finale, i bianconeri mandano un messaggio forte alla serie: intensità e una qualità offensiva che per lunghi tratti è sembrata ingestibile per gli uomini di Cancellieri
Abu Dhabi denounces ‘dangerous escalation’ as Iran war ceasefire grows more precarious The United Arab Emirates has blamed a fire near its nuclear power plant on a drone launched by Iran or one of its proxies in what the UAE called a “dangerous escalation”. The fire was just outside the Barakah nuclear plant and caused no injuries or radiation alerts, but it came at an extremely tense moment in the sixth week of a ceasefire in the Iran war, with peace talks stalled and Donald Trump voicing impatience at the deadlock. Continue reading...
Agenzia delle Entrate non può sanzionare un contribuente basandosi sui movimenti bancari dei suoi cari. Prima deve dimostrare l'esistenza di una connessione logica
I rossoblù sono passati a Bergamo grazie all'acuto dell'attaccante, ma le grandi parate del portiere nerazzurro hanno negato a Italiano l'ingresso in Conference League dove, invece, gareggerà la Dea, alla nona qualificazione in dieci anni a una competizione Uefa, un vero record
In casa Inter è il giorno della festa, doppia visto il successo sia in campionato che in Coppa Italia
Nel comunicato di fine tappa un paragrafo è dedicato a questa sconveniente quanto diffusa pratica
Sondaggio di Sigma 2 per Canal Sur, i popolari otterrebbero tra i 56 e i 59 seggi
Tutto converge su una sera che ha il sapore delle grandi chiusure televisive. La venticinquesima edizione di Amici di Maria De Filippi arriva al suo atto finale domenica 17 maggio 2026, scelta...
Nuova vittoria per i blancos, che dopo aver battuto giovedì scorso l’Oviedo, chiudono la settimana superando il Siviglia, grazie a una rete solitaria del brasiliano. Partita completa per Mbappé, che aveva preso malissimo la panchina con gli asturiani. Nonostante la sconfitta, il Siviglia certifica la permanenza in Liga.
La gara si è conclusa 1-1 con le reti di Martinelli e Accoliti. Selmi ha parato un penalty decisivo
Cannes film festival: Barnaby Thompson’s documentary on the great British director is an exhilarating delve into the ebb and flow of Lean’s peerless career and sometimes complex personal life – with a grand cast of talking heads Barnaby Thompson’s thoroughly exhilarating and enjoyable documentary about movie director David Lean is proof of the old maxim – fortune favours the bold. Lean’s career feels like more than ever like a dashing military adventure; like Napoleon or the young Winston Churchill in Sudan or, indeed, TE Lawrence in his greatest film, Lawrence of Arabia. It involved brilliantly improvising strategy in hostile terrain and imperiously imposing his command over troops who had to be subdued by force of will, as well as a mastery of the theatre involved in leadership, displaying an almost hammy sense of one’s own skill in oratory and the eroticism of giving orders. Watching this documentary, you can appreciate how Peter O’Toole’s Lawrence is in many ways a comic, absurd figure – dressed up in borrowed and culturally appropriated Arab robes – but one that no one would dare mock. Perhaps Lean, in his director’s robes, could see what his subordinates wouldn’t, or couldn’t; he could see his own faults, and suffer from impostor syndrome and secret doubts. The movie repeatedly tells us that he could be impossibly bad-tempered and dictatorial on set – but there is no film or audio record of this, just Lean himself in various interviews being endlessly charming and self-deprecating. (Although I suspect that patrician accent perhaps reverted a little, at times, to something a bit rougher under duress.) Continue reading...
Southbank Centre, London Between a sci-fi concert for eggs and an interview with a bee, the scarecrow broadcasters in Philippe Quesne’s oddball performance piece make the case for art as salvation and for farms as the lifeblood of humanity Bump into one of these scarecrows at night and you’d be forgiven for running a mile. But stick around to listen to this hay-laden gang of crop-protector castaways, who no longer have crops to protect nor birds to scare thanks to the climate crisis, and you’ll see they have only good intentions. The sensorily ambitious Farm Fatale joins five scarecrows with faces of melted plastic and voices of children swallowed by machines in the artificial studio of their pirate radio station. It is set in the near future, when the air is hard to breathe and birdsong is recorded. The only people getting by are the industrial farmers capitalising on the ruin of others. When the scarecrows interview a bee, with a microphone charmingly taped to a pitchfork, the little creature is described as one of the last in Europe. Continue reading...