Non è opera di piccoli truffatori, ma di reti internazionali in grado di usare tecnologia ultra sofisticata. Coi «pacchetti sconto» più acquisti (meglio se in Bitcoin), meno paghi. Bulgaria, Romania e Ucraina sono i principali poli di produzione, grazie ai costi contenuti e alle competenze tecniche. I numeri del fenomeno restano limitati, ma per gli Stati la filiera è sempre più difficile da intercettare. Filigrane tridimensionali, inchiostri cangianti, microstampe e bande di sicurezza non replicabili: il denaro americano è diventato sempre più difficile da imitare. Lo speciale contiene tre articoli. Continua a leggere
Il ritiro di Abu Dhabi dall’Opec non è solo economico: riemergono le tensioni con l’Arabia Saudita tra accuse sulla sicurezza e divergenze regionali. Una frattura che indebolisce Riad, complica i piani di Trump e riapre i giochi nel Golfo. Continua a leggere
Il campo largo non ha ancora leader, programmi e idee. Per questo spera che il governo Meloni duri fino al termine della legislatura, infrangendo ogni record. Nonostante le accuse di Renzi, Conte e Schlein. Continua a leggere
La stagflazione è un fenomeno economico in cui si verificano contemporaneamente stagnazione economica e inflazione: una combinazione considerata anomala perché mette insieme due dinamiche che, secondo la teoria economica classica, tendono normalmente a escludersi a vicenda. Continua a leggere
«Non è solo un insieme di problemi. È un sistema dove ogni crisi alimenta l’altra», ha dichiarato Giorgia Meloni durante il meeting della Comunità Politica Europea a Jerevan. Il premier ha parlato di policrisi: «Cosa significa policrisi? Non è solo affrontare tante crisi insieme. Il problema è che sono tutte collegate e si alimentano a vicenda». Continua a leggere
Lo storico Giovanni Orsina: «L’Ue reagisce alla crisi con sussulti moralisti. Ma ricattando i suoi membri si mostra debole Trump? L’odio per lui distorce qualunque ragionamento. Però gli manca la forza per spaccare il sistema». Continua a leggere
Il ministro del Lavoro Marina Calderone: «Con la retribuzione non inferiore ai contratti più rappresentativi eliminiamo gli accordi pirata. L’IA si gestisce soltanto trasformando le competenze». Continua a leggere
Antonio Padellaro si interroga su un’anomalia italiana. Com’è possibile, si chiede l’ex direttore del Fatto Quotidiano, che il governo Meloni, il peggiore del Dopoguerra, brutto sporco e cattivo, possa iscriversi nel Guinness dei primati per la durata? Continua a leggere
Il Pd tratta a nome degli antagonisti di Torino. A dire no al party ci pensa la prefettura. «È iniziato l’assedio, è iniziata la guerriglia. Sono ancora in giro i ragazzi di Vanchiglia». Venerdì Primo maggio gli antagonisti di Askatasuna hanno annunciato al microfono l’apertura delle ostilità con le forze dell’ordine. Un momento accuratamente preparato e con tutta probabilità ampiamente desiderato. Continua a leggere
Tre indagati per inquinamento ambientale dopo l’evento del 2022 sulla battigia a Barletta. Un concerto sul litorale, con migliaia di spettatori in delirio per la star Jovanotti, si è trasformato in un caso ambientalista con tanto di intervento della magistratura e tre indagati. Continua a leggere
Le autorità di Mosca, ufficialmente mai invitata all’evento, stanno organizzando un party privato così da acuire le polemiche tra Giuli e Buttafuoco. Gli ispettori del Mic inviano la relazione a Palazzo Chigi: smontato il caso delle dimissioni in blocco della giuria. Non bastava Beatrice, c’è pure Pietrangelo; per il governo l’arte non è un paradiso malgrado i nomi ieratici. C’è un coup de thétre: il famoso padiglione russo della Biennale ristrutturato nel 2019 col beneplacito del Comune di Venezia, sabato 9 maggio aprirà nonostante la Fondazione Biennale non abbia invitato la Russia all’esposizione. I russi faranno un vernissage a inviti, privato, e già stanno montando le opere nel loro padiglione perché a casa loro fanno come gli pare. Continua a leggere
Obiettivo: proteggere lo Stretto di Bab el Mandeb dalle tensioni regionali. Per mantenere la stabilità gli Usa puntano sull’Eritrea. Le missioni europee Aspides e Atalanta, che devono garantire la libera circolazione, rispondono a quartier generali diversi e non condividono i dati. E i Paesi africani continuano a diffidare delle ex potenze coloniali. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 4 maggio con Carlo Cambi Continua a leggere
Il segretario di Stato americano nella Capitale il 7 maggio. Un appuntamento atteso da premier e Leone XIV per superare le intemerate di Trump. Che torna a minacciare Teheran: «La loro proposta è inaccettabile». È una missione difficile, ma non impossibile, quella che attende Marco Rubio a Roma giovedì e venerdì di questa settimana. Il segretario di Stato americano dovrà, infatti, cercare di ricucire i rapporti dell’amministrazione Trump tanto con la Santa Sede quanto con il governo italiano. Continua a leggere
Un volo intorno al mondo, una donna pilota decisa a farcela e un aeroplano carico che di più non si sarebbe staccato da terra. Ecco la storia di Jerrie Mock. Continua a leggere
Il presidente dell’Ucoii: «I giorni sacri ad Allah devono essere riconosciuti, i fedeli non devono chiedere ferie. Al venerdì ci servono 40 minuti per la nostra preghiera». Dopo gli scioperi del weekend propri del rito landiniano, con il contributo tiepido della Cisl e della Uil, e la messa laica del Concertone in piazza San Giovanni, ci mancava il predicozzo islamico sui lavoratori. Continua a leggere
Il ministro è pronto ad avviare, come rivela «Il Foglio», «un’azione risarcitoria» contro Mister «Report» (già richiamato dalla Rai) per le sue accuse lanciate su Rete 4. Il giornalista poteva parlare solo del libro in uscita. Mentre continuano a volare gli stracci in casa Rai tra la direzione approfondimenti e il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, il Foglio fa sapere che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, starebbe preparando un’«azione risarcitoria in sede civile» nei confronti del conduttore di Rai 3. La causa scatta a causa delle gravi dichiarazioni rilasciate su Rete 4 nella trasmissione È sempre Cartabianca. Continua a leggere
Caro Gabriele Gravina, caro ex presidente della Federazione giuoco calcio, le scrivo questa cartolina perché l’ho sentita l’altra sera, ospite di Lilli Gruber, fare outing sulla sua fede politica: «Sono di sinistra», ha detto. E come poteva essere altrimenti? Di fronte alla conduttrice che le chiedeva di una possibile discesa in campo, per altro, lei non si è tirato indietro: «Per ora no», ha risposto, facendo danzare quel «per ora» come solo Silvia Salis sa fare. Poi ha anche aggiunto: «Faccio già politica», accendendo le speranze di chi sta aspettando un Papa straniero capace di riunificare le forze sedicenti progressiste. Dal campo di calcio al campo largo, si sa, il passo è breve. Chissà se anche qui a decidere saranno i Bastoni. Continua a leggere
I precursori di questo distillato a base di orzo e frumento fermentati (e aromatizzati al ginepro) si possono rintracciare nella nostra penisola. Nel Seicento un medico olandese lo propose come farmaco per curare dolori di stomaco, reumatismi e gotta. Ma fu in Gran Bretagna che il superalcolico trovò infine la sua patria d’elezione. Sapete che molto probabilmente noi italiani abbiamo inventato il gin, il distillato a base di frumento e orzo fermentati ed aromatizzati al ginepro? Il protogin parrebbe proprio essere nato in Italia, lo dimostrerebbe un testo alchemico del 1555 di Alessio Piemontese, Secreti del Reverendo Donno Alessio Piemontese. E comunque pare che, qualche secolo prima, i monaci benedettini distillassero già il vino insieme con le bacche di ginepro e altre botaniche per ottenere una bevanda alcolica ad effetto tonico e curativo. Un vino «gineprato», insomma, che era una sorta di proto-protogin, di cui parla anche il Compendium Salernitanum, opera medica del 1055. Continua a leggere
L’ex ministro Marco Minniti: «L’Europa diventi punto di riferimento dei Paesi che sono spiazzati da Trump ma non vogliono finire sotto la Cina». «La leadership europea deve comprendere una cosa: tutto quello che sta avvenendo - dall’Ucraina all’Iran - è la fine di un vecchio ordine mondiale. E quel vecchio ordine non tornerà. Non è una parentesi. Non va vissuta come “mettiamo a punto qualcosa, poi torna tutto come prima”. Non tornerà più. E quindi non è più il tempo degli zerovirgola di bilancio». Continua a leggere
Strumenti capolavoro ideati e creati in cinque secoli di storia Un tour tra quartieri, laboratori, musei all’insegna del tempo. Sembra quasi di sentire il ticchettio delle lancette di un coro immaginario di orologi che, nei secoli, hanno racchiuso in un unicum arti e conoscenze umane: astronomia, matematica, pittura, cesellatura, oreficeria, astrologia, incisione... E materiali preziosi: oro, argento, titanio, platino… È il coro della maestria orologiaia che, in oltre 500 anni, marchia di bellezza e cultura la sua Capitale, Ginevra. L’orologio: simbolo del tempo, che l’uomo ha voluto misurare per evitare la dissolvenza, per dare ordine, per preservare la memoria. Continua a leggere
Da rapper tamarro di periferia a principe venale di cause Lgbt per valorizzare il matrimonio (di follower) con il brand Ferragni. Tornato «bimbominkia» dopo il divorzio, anche dal M5s, ora fattura grazie a un podcast dove sfrutta persino i «cattivi» della destra. Cognome e nome: Lucia Federico Leonardo. Aka Fedez, nome di un file di una vecchia foto, risalente all’epoca in cui giocava a basket: «Gli diede il nome un mio amico di allora, Mauro. Non lo sa nemmeno, non ci sentiamo da 15 anni», ha raccontato al Corriere della Sera il 25 marzo 2017. Continua a leggere
Nasce un nuovo gruppo, che si affianca all’Agenzia europea del farmaco, per spronare i cittadini a porgere il braccio per le punture. Nel board c’è anche il prof. Paolo Bonanni, che chiedeva ai giovani di sacrificarsi per tutelare gli over 60 e interrompere il contagio. L’azienda riceve l’ok per sviluppare mCombriax, nonostante i dubbi sulla sicurezza. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
I dati parlano chiaro: quando al Viminale siede qualcuno di centrodestra, calano drasticamente arrivi e morti in mare. Prima Salvini e ora Piantedosi confermano il trend. Che disastro con Renzi e Conte-Draghi. Contrastare gli scafisti salva vite umane. I numeri sono lo specchio dei fatti e i numeri dimostrano che le ricette del governo Meloni, con Matteo Piantedosi ministro dell’Interno, funzionano: diminuzione degli sbarchi, gestione virtuosa dei rimpatri e riduzione delle tragedie in mare. Per questo mi sorprende che quando le cose funzionano non le sanno comunicare; ci torneremo. Continua a leggere
Nuovo libro di Mattia Ferraresi: una mappa aggiornata delle correnti postliberali che muovono il trumpismo. Con un affondo sul capo di Palantir, che sta meditando di finanziare una «centrale» di pensiero conservatore. Per gentile concessione, pubblichiamo un estratto da «Dentro la testa di Trump», saggio del giornalista Mattia Ferraresi (Mondadori, 240 pagine, 19 euro, in uscita da lunedì). Il testo è una capillare mappa del pensiero conservatore «post-liberale», insieme causa ed effetto del fenomeno trumpiano. Partendo dai tentativi filosofici - a matrice cattolica - di superare la cornice esausta del liberalismo, l’autore indaga le radici dei movimenti nazionalisti di destra e le sporgenze intellettuali del tecno-capitalismo libertario. Il nuovo partito repubblicano poggia, non senza fatica, su questi tre complessi mondi. Il brano proposto riguarda Peter Thiel, e rivela un progetto politico-culturale del capo di Palantir. Ferraresi, esperto osservatore di cose americane, è anche autore del recente scoop mondiale sul burrascoso incontro al Pentagono tra l’allora nunzio a Washington ed Elbridge Colby, sottosegretario alla Difesa Usa. Continua a leggere