Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
Una friulana alla corte dei Kennedy. Jacqueline «pazza» di Marta Sgubin
2 ore fa | Sab 25 Apr 2026 20:00

La vedova di Jfk s’innamorò della tata italiana al servizio dell’ambasciatore francese nel Belpaese. A lei affidò l’educazione dei giovani figli John Jr. e Caroline. Poi le chiese di spadellare: i risultati lasciarono senza parole. Ci sono figure ambasciatrici del miglior made in Italy, fatto di talento e passione, in questo caso culinaria e non solo, molto conosciute nella loro nuova patria adottiva ma praticamente sconosciute nella loro terra d’origine. Continua a leggere

Alessandro Saviola: «La sostenibilità non deve essere ideologia»
3 ore fa | Sab 25 Apr 2026 19:00

Il presidente del Gruppo Saviola, specializzato nella produzione di pannelli ecologici: «Lavoriamo da quasi 40 anni solo con legno riciclato, salvando in 12 mesi una foresta grande quanto Roma. Mercato e clienti sono sempre più attenti alla qualità delle filiere». Non è semplice raccogliere l’eredità di un fondatore e trasformarla senza snaturarla. Alessandro Saviola ci è riuscito ripensando in profondità il modello industriale costruito dal padre Mauro Saviola, portandolo ben oltre i confini di un’azienda tradizionale del legno. Oggi il Gruppo Saviola è una realtà internazionale da oltre 800 milioni di fatturato (15 stabilimenti, 2.000 collaboratori, 10.000 alberi salvati ogni giorno), ma soprattutto un caso industriale che ha fatto della sostenibilità una scelta radicale, prima ancora che una tendenza. La sua è stata una trasformazione progressiva ma decisa: riorganizzazione interna, integrazione tra business diversi e una visione chiara, quella di un’industria capace di rigenerare materia, valore e impatto. Un percorso che oggi trova una vetrina naturale al Salone del Mobile, dove il gruppo porta non solo prodotti, ma un’idea precisa di futuro. Lo abbiamo incontrato per capire cosa significa, oggi, guidare un’azienda che ha scelto di stare un passo avanti. Quando avete capito che la sostenibilità sarebbe stata una leva strategica e non solo etica? «Per Gruppo Saviola la sostenibilità è stata una risposta industriale a un problema concreto. Negli anni Ottanta il gap competitivo con i produttori del Nord Europa, avvantaggiati dal basso costo della materia prima legnosa, ha spinto mio padre a intuire che il riciclo del legno post-consumo potesse diventare il nostro vantaggio strutturale. Da allora, la sua visione è diventata metodo e oggi questo modello si traduce in investimenti continui su filiera, processi e persone. La sostenibilità è sempre una parte integrante delle nostre decisioni strategiche, non un tema accessorio». Raccogliere l’eredità di Mauro Saviola: quanto è stato difficile innovare senza tradire l’identità? «L’eredità di mio padre è tuttora un patrimonio di visione e la sfida è stata trasformare quell’intuizione pionieristica in un’organizzazione capace di crescere e strutturarsi negli anni. Abbiamo lavorato su governance, management e cultura organizzativa, mantenendo intatto il Dna industriale. Innovare, per noi, significa rendere attuale un’identità forte, senza snaturarla». Il Pannello Ecologico® è ancora un vantaggio competitivo reale? «È il nostro prodotto di punta, vanta un articolato sistema di certificazioni ed è a tutti gli effetti un brand che porta con sé il valore competitivo del nostro modello circolare. Oggi non basta dichiarare di essere sostenibili: servono filiere controllate. Noi produciamo da quasi 40 anni pannelli esclusivamente con legno post-consumo, riciclando ogni anno una quantità di legno superiore a 30 volte le dimensioni del Colosseo e salviamo una foresta grande quanto il Comune di Roma». Come si distingue un’azienda realmente eco-ethical dal greenwashing? «La differenza è nella capacità di rendicontare le proprie performance. Un’azienda davvero eco-ethical ha processi verificabili e si pone obiettivi di lungo periodo. Noi rendicontiamo, certifichiamo e integriamo la sostenibilità anche attraverso documentazioni tecniche come il Bilancio e il Piano di sostenibilità che sono coordinati da un Comitato Esg di gruppo. La comunicazione è importante, ma arriva dopo, come informazione agli stakeholder di un impegno reale e misurabile». Crescita e sostenibilità possono davvero andare di pari passo? «Sì, se la sostenibilità è industriale e non ideologica. La crescita del Gruppo sta dimostrando che economia circolare e solidità finanziaria possono rafforzarsi a vicenda. Certo, soprattutto all’inizio, ha richiesto un grande sforzo culturale, oltre che economico, ma oggi ci accorgiamo che essere sostenibili significa essere più competitivi». Un modello che integra legno, chimica, arredo e life science è una forza o una complessità? «È una complessità che abbiamo trasformato in forza. Integrare più business ci consente di governare l’intera filiera e controllarla in modo trasversale. Questa struttura ci permette di ridurre sprechi, valorizzare tutte le materie e sviluppare nuove applicazioni. Richiede un coordinamento interno molto forte, ma genera valore industriale e ambientale». Quanto pesa oggi essere sostenibili rispetto ai competitor meno attenti? «Nel breve periodo può pesare di più, perché la transizione ha costi significativi. Ma nel medio-lungo termine essere sostenibili riduce il rischio industriale e reputazionale. Il mercato e i clienti sono sempre più attenti alla qualità delle filiere. Oggi non rappresenta un costo, ma una condizione per restare competitivi». Come mantenere standard ambientali e sociali uniformi con 15 stabilimenti nel mondo? «La chiave è una governance chiara e condivisa. Abbiamo definito standard comuni e investiamo molto nella formazione delle persone. Il controllo dei processi e il monitoraggio continuo ci permettono di mantenere coerenza anche in contesti diversi. La sostenibilità, per noi, è un linguaggio industriale globale che supera i confini nazionali. Le imprese italiane sono pronte alla sfida della green economy? «L’Italia è certamente al primo posto nelle classifiche legate ai dati di riciclo con performance importanti già da alcuni anni. Ci sono eccellenze imprenditoriali straordinarie, ma servono visione industriale, politiche di supporto e investimenti a lungo termine. La sostenibilità non può essere affrontata da soli o perché oggi è un trend. È una trasformazione strutturale che richiede coraggio imprenditoriale, snellimento della burocrazia e chiarezza a livello normativo». Una scelta che farà la differenza per il futuro del Gruppo Saviola? «Continuare a investire in innovazione industriale e nelle persone. Stiamo lavorando su nuove tecnologie e sul potenziamento dei nostri impianti per l’efficientamento dei processi. La vera sostenibilità è creare valore duraturo, economico e sociale. Questo è l’approccio che guiderà le nostre scelte nei prossimi anni». Continua a leggere

Gli esperti di Kennedy: «Lockdown dannosi, serve più trasparenza e meno terrorismo»
4 ore fa | Sab 25 Apr 2026 18:00

I membri dell’associazione Children’s health defense ospiti di «Tivù Verità»: «L’Oms ha promosso un siero sperimentale». Non è stata un’audizione qualunque. Davanti alla commissione Covid del Parlamento italiano sono arrivate parole destinate a riaprire un fronte mai davvero chiuso sulla gestione della pandemia, in Italia e negli Stati Uniti così come in tutto il pianeta. Mary Holland e Brian Hooker, tra i principali esponenti di Children’s health defense, l’associazione presieduta dal 2015 al 2023 dall’attuale segretario alla Salute americano Robert F. Kennedy Jr., lo scorso martedì hanno portato in Senato una lettura radicale e per molti controversa di quegli anni. Continua a leggere

Il detective al miele di Veltroni sa di finto
5 ore fa | Sab 25 Apr 2026 17:00

La Rai trae una miniserie dai gialli del «commissario Buonvino», scritti dall’ex sindaco di Roma che fa anche da consulente editoriale. Un tentativo per trovare un detective che prenda il posto di Montalbano. Troppo buonismo per risultare credibile. Questione di marchio, questione di logo. Quando c’è quello, la qualità passa in secondo piano. Si va sul sicuro e si compra a scatola chiusa. Walter Veltroni un marchio lo è di sicuro. Un brand, direbbe lui, ricorrendo al british come nei suoi romanzi. Dai quali, in perfetta linea TeleMeloni, la Rai e la Palomar di Carlo Degli Esposti traggono, per ora, una miniserie in due serate (Rai 1, 7 e 14 maggio), intitolata Buonvino - Misteri a Villa Borghese. Del resto, negli anni, il fondatore e primo segretario del Pd, vicepremier del governo Prodi e sindaco di Roma, è stato saggista, romanziere, autore di varietà televisivi, documentarista e regista cinematografico. Nella fiction, invece, non si era ancora cimentato. «Veltroni è un network»: ha ragione Andrea Minuz. Un ipertesto, si potrebbe anche dire, con numerosi link. E così, qui, oltre a fornire la base ispiratrice, i gialli del «ciclo del commissario Buonvino» pubblicati da Marsilio, eccolo comparire come consulente editoriale. Altro che oscurarlo, come si è scritto nel tentativo d’innescare la polemica. «Mi spiace che Il Fatto quotidiano abbia voluto trovare qualcosa che non c’è», chiarisce Maria Pia Ammirati, direttore di Rai Fiction, durante la presentazione alla stampa. «Non riesco a capire perché la Rai che fa una serie tratta dai libri di Veltroni poi debba oscurarlo. Per cortesia», taglia corto, «parliamo di cose che esistono e non di cose che non esistono. Veltroni è felicissimo del trattamento di questa serie, che firma come consulente e supervisore». Il primo episodio è «Il caso del bambino scomparso», secondo di sei racconti. Siamo a Villa Borghese, piccola patria di gioventù dell’autore, l’elemento meglio ritratto nella storia. Il parco, i viali alberati, il lago, le fontane: una Roma quasi inedita in mezzo alle solite suburre. Il secondo profilo ben definito è quello del protagonista (Giorgio Marchesi). Al quale, dopo un grave errore in un’indagine, si presenta l’agognata seconda possibilità non in un commissariato di montagna del Molise, ma appunto a Villa Borghese, a capo di una specie di «armata Brancaleone». E anche qui siamo in piena mielosità veltroniana. Nella prima scena il poliziotto raccoglie due gattini abbandonati dentro uno scatolone in un’aiuola e nella seconda chiede «un caffè, per favore» al barista che contraccambia il garbo praticandogli uno sconto. Poi scopriamo che Buonvino si è da poco separato dalla moglie, che si sposta su una Triumph decapottabile, altro che la Tipo malandata di Montalbano, che ascolta musica su ellepì in vinile e fa jogging sull’asfalto indossando vecchie Clarks modello desert boot. Insomma, un commissario buono, gentile e che incarna alcuni cliché. Un uomo che esprime «una leadership dolce», «incapace di arrabbiarsi, non un maschio alfa, ma un po’ controtempo», lo descrive Marchesi. Altrettanto di maniera è la composizione della squadra di agenti. C’è la belloccia, l’ispettrice Veronica Viganò (Serena Iansiti) con la quale Buonvino ha un passato da rinfrescare e, prevedibilmente, un futuro da costruire. C’è la nera che si chiama Ginevra (Daniela Scattolin) e non riesce a trovare casa perché gli immobiliaristi, gentili al telefono, frenano alla vista del colore della sua pelle. Poi Portanova, l’ispettore un po’ frustrato e dall’aria ambigua (Francesco Colella), Cecconi, l’agente scelto, ma presuntuoso (Matteo Olivetti) e, infine, l’agente semplice e sempliciotto Gozzi (Ivan Zerbinati). Le figurine Panini dei commissariati di polizia. Una squadra che, «come il Verona di Osvaldo Bagnoli che vinse lo scudetto nel 1985 con gli scarti delle big», con l’arrivo del nuovo capo si trasforma in un team dell’Fbi capace di risolvere un caso dimenticato che riaffiora dopo il ritrovamento di un cadavere nel parco. Il fuoriclasse della formazione, però, è lui che, mentre flirta con l’ispettrice, congiunge inaspettatamente tutti i puntini, trovando, una quadratura quanto meno inverosimile. Ma tant’è. Il marchio vince su tutto e il prodotto arriva infiocchettato al pubblico di Rai 1. Il ciclo del Commissario Buonvino è stato pensato così fin dall’origine. Basta provare a leggere i gialli ispiratori per accorgersi che, come la sceneggiatura televisiva, anch’essi forse necessitavano di un editing più vigile. E magari un po’ di burocratese - «il caso che era riuscito a sbrogliare aveva un elevato grado di complessità» o «i giornali e i siti faticavano a remunerare i dipendenti» - sarebbe stato emendato. Così come sarebbe stata sfrondata la folla di citazioni mainstream che ne intarsia la prosa dalle prime pagine. Ma, realisticamente, non si può chiedere troppo perché l’operazione è chiara: trovare finalmente il personaggio che, dopo tante ricerche, dovrebbe sostituire Il Commissario Montalbano. Non a caso, per la produzione sono stati scelti Palomar, che aveva portato in tv i romanzi di Andrea Camilleri per Sellerio, e Salvatore De Mola uno degli sceneggiatori di quella serie fortunata. Il quale confessa: «Sono cresciuto con le iniziative di Veltroni, le figurine Panini e le videocassette di cinema, quando era direttore dell’Unità». Tutto torna, dunque. «Partiamo con questo assaggio per verificare se aumentare il dosaggio», confida Degli Esposti. E Ammirati: «Siamo abituati a verificare la tenuta della serialità. Se dovessero andare bene i primi episodi, proseguiremmo di corsa. I racconti sono tanti». Del resto, qual è l’editore, il produttore, il regista che può dire di no a Veltroni? O che può prendersi la briga di aprire la scatola prima di metterla sul mercato? Continua a leggere

Senigallia apre la stagione Harley-Davidson: quattro giorni tra moto e concerti
6 ore fa | Sab 25 Apr 2026 16:06

Dal 30 aprile al 3 maggio 2026 il primo European Spring Rally: live show, esposizioni e parata di migliaia di moto nel centro della città. Ingresso gratuito per pubblico e rider. Continua a leggere

«Stasi non ha ucciso Chiara». Omicidio da riscrivere, verso la revisione del processo
6 ore fa | Sab 25 Apr 2026 16:00

Nella nuova ricostruzione, non c’è alcun elemento che colloca l’ex fidanzato sulla scena del delitto. Il pg di Milano dopo l’incontro di ieri con i pm: «Studio né veloce né facile». Il caso di Alberto Stasi, condannato con sentenza definitiva dopo un processo tortuoso a 16 anni di carcere, torna sul tavolo della giustizia con un carico di atti che sembra riscrivere la storia del giallo di Garlasco. La Procura di Pavia, però, nonostante in questi mesi di indagini abbia curato la raccolta di perizie, consulenze e intercettazioni, da questo momento è fuori dalla partita. Continua a leggere

Garlasco, una vicenda disseminata di errori. Peccato che non paghi mai nessuno
7 ore fa | Sab 25 Apr 2026 15:00

Il caso accaduto nel piccolo paese lombardo è un simbolo della Caporetto della giustizia: con l’Alta corte prevista dalla riforma Nordio, qualcuno avrebbe chiesto conto degli strafalcioni. Invece non accadrà nulla. Primo colpo di scena: il condannato non era neppure sulla scena del crimine. Secondo colpo di scena: c’è il forte sospetto che l’ora del delitto sia stata retrodatata. Sintesi per il gentile pubblico: Alberto Stasi non poteva aver ucciso Chiara Poggi. Continua a leggere

L’ex toga de Magistris solidarizza con i Carc accusati di terrorismo
8 ore fa | Sab 25 Apr 2026 14:00

Dopo le perquisizioni, il già sindaco di Napoli corre a difendere il gruppo (che lo appoggiò alle comunali): «Sempre schierati dalla parte dei deboli». Eppure i pm imputano agli indagati finalità eversive in stile Br. «Fin da allora, si trattava di una posizione che l’Autonomia sviluppava contro la lotta armata così come veniva definendosi da parte delle Brigate Rosse». Continua a leggere

A Genova divieto di pubblicità per tutte le attività legate a fonti fossili
9 ore fa | Sab 25 Apr 2026 13:00

Svolta verso il fondamentalismo green per la Salis: niente spazi comunali per aziende «ad alta impronta di carbonio». Siccome per la sinistra il cittadino è scemo e il consumatore lo è ancora di più, a Genova hanno scoperto come risolvere il problema del riscaldamento globale: vietando le pubblicità delle fonti fossili negli spazi pubblici. Continua a leggere

Mattarella firma i «rimpatri a pagamento»
11 ore fa | Sab 25 Apr 2026 11:00

Approvato il provvedimento «correttivo» dell’emendamento che ha fatto imbizzarrire il Colle: non saranno coinvolti solo gli avvocati, ma il principio resta. Diventa legge il decreto Sicurezza: ecco che cosa contiene. Via libera ufficiale al decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso. La firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivata ieri a un giorno dalla scadenza per la conversione in legge dopo una complicata negoziazione con l’esecutivo. Continua a leggere

Gli sgravi fiscali valgono 120 miliardi
12 ore fa | Sab 25 Apr 2026 10:03

Il 23% dei contribuenti, perlopiù dipendenti e pensionati, paga oltre il 65% dell’Irpef e sorregge tutto il welfare. E la bellezza di 11,3 milioni di cittadini non versa le tasse. Il 23% dei contribuenti, perlopiù lavoratori dipendenti e pensionati, paga oltre il 65% dell’Irpef e in questo modo sorregge tutto il welfare, dalle varie forme di assistenza alla sanità pubblica di cui usufruiscono, tutti coloro - italiani e non - che però rimangono ai margini della fiscalità. Continua a leggere

Non Sparate sul Pianista | Linzi: «Dal Romanzo criminale alla Casa del Jazz di Roma»
12 ore fa | Sab 25 Apr 2026 10:00

Luciano Linzi racconta la storia della Casa del Jazz di Roma, sorta in una villa confiscata alla Banda della Magliana. Con la fine degli scavi e delle indagini si chiude l’ultimo capitolo del Romanzo criminale. E ora può tornare la musica. Continua a leggere

Bruxelles non risolve alcuna crisi ma vuole gestire 367 miliardi in più
12 ore fa | Sab 25 Apr 2026 09:59

L’Unione, già spaccata sul bilancio 2028-2034, pretende risorse e «nuove tasse». A Cipro si sta consumando l’ennesima eurofollia. I capi di Stato e di governo hanno affrontato il dossier relativo al prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea 2028-2034. Il rimborso del debito contratto per finanziare i 421 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto del Next Generation Eu, insieme all’incremento senza precedenti dei fondi che la Commissione Ue ritiene vadano destinati alla Difesa, mette pressione. Continua a leggere

La Meloni tratta con Merz per superare i diktat Ue sulla stupidaggine del 3%
14 ore fa | Sab 25 Apr 2026 08:00

Ursula von der Leyen non sospende il Patto perché non c’è recessione e ha il coraggio di dire che non sono ancora stati usati 95 miliardi. Ma per il green... Premier a caccia di alleati. Si è chiuso il sipario sul vertice informale del Consiglio europeo a Cipro. I 27 leader sono rientrati a casa dopo due giorni di discussioni serrate tra Ayia Napa e Nicosia, con un bagaglio fatto di accordi di facciata e fratture profonde che nessuna fotografia di rito è riuscita a nascondere. Continua a leggere

Trump non ha armi contro la Cina però si scervella per punire la Nato
14 ore fa | Sab 25 Apr 2026 07:40

Il Pentagono prepara la rappresaglia sui partner riluttanti, questionando la sovranità inglese sulle Falkland e ipotizzando di sospendere la Spagna dall’Alleanza. Ma il guaio sono le scorte ridotte: l’Asia è più scoperta. Un’email del Pentagono ha riportato scompiglio nella Nato: gli Stati Uniti vorrebbero punire gli alleati infedeli, che hanno negato l’appoggio alla campagna in Medio Oriente. E in cima alla lista ci sarebbero le due bestie nere di Donald Trump: l’Inghilterra di Keir Starmer, di cui gli americani sarebbero pronti addirittura a questionare la sovranità sulle Falkland; e la Spagna, che Washington vorrebbe sospendere dall’Alleanza. Continua a leggere

Usa-Iran, colloqui vicini. Witkoff e Kushner in Pakistan
14 ore fa | Sab 25 Apr 2026 07:33

I due inviati partono oggi, Vance li raggiungerà in caso di progressi. Hegseth: «L’Iran può fare buon accordo, o colpiremo ancora». Teheran manda una delegazione guidata da Araghchi. L’Agenzia dell’energia: «Persi 120 miliardi di metri cubi di gas fino al 2030». Continua a leggere

Per i ragazzi bruciati a Crans la Svizzera vuole il risarcimento
17 ore fa | Sab 25 Apr 2026 05:00

Fattura da 108.000 euro per tre brevi ricoveri in ospedale. Lo Stato che non ha fatto i controlli sul locale della strage presenta il conto per i doverosi soccorsi alle vittime. Ira dell’Italia: «Scordatevelo». La Meloni: «Richiesta ignobile, mi auguro che la notizia si riveli infondata». Continua a leggere

Infrangiamo le regole Ue ma basta dare soldi agli evasori
17 ore fa | Sab 25 Apr 2026 04:59

I dati del Mef sono uno schiaffo per gli onesti: oltre un italiano su quattro vive alle spalle degli altri. E solo 1,4 milioni dichiarano più di 75.000 euro. Sforamento è necessario, ma l’Agenzia delle entrate deve vigilare. Puntuali come le cambiali in scadenza, a fine aprile arrivano le statistiche del Mef sulle dichiarazioni fiscali degli anni precedenti. Il dipartimento delle Finanze elabora i dati del ministero e poi li risputa in pillole che finiscono sulla prima pagina del Sole 24 ore. L’ultima capsula, resa nota ieri dal quotidiano confindustriale, mi ha avvelenato la giornata. La sintesi è nel titolo di prima pagina: «Irfep zero per 11,3 milioni di contribuenti, solo il 3,3 per cento dichiara più di 75.000 euro». In altre parole, siccome nel 2024 a presentare la dichiarazione dei redditi sono stati 42,8 milioni di italiani, significa che più di uno su quattro vive alle spalle degli altri, perché non paga neppure un euro di tasse. Continua a leggere

Dopo gli spot per la «morte dolce» ora anche i sani vogliono l’eutanasia
17 ore fa | Sab 25 Apr 2026 04:58

Una donna inglese ha scelto il suicidio assistito in Svizzera a causa del dolore dovuto alla perdita del figlio. È il risultato di una propaganda che ha normalizzato il fine vita con casi estremi dal forte impatto emotivo. Wendy Duffy, 56 anni, ex operatrice socio-sanitaria britannica delle West Midlands, è il primo o comunque il più clamoroso caso occidentale di eutanasia per crepacuore. Questa donna ha scelto il suicidio assistito non perché malata terminale o disabile grave vessata da un dolore continuo e costante. Continua a leggere

Il grido dei loggionisti della Scala: «Giù le mani dal rito della coda»
17 ore fa | Sab 25 Apr 2026 04:50

Il Teatro risponde a 200 appassionati: «Nessuna chiusura, ma il problema esiste». Al Teatro alla Scala di Milano «s’alza un grido», ma per una volta il canto di dolore che scuote la platea, gli abbonati e i palchettisti, giungendo fino agli uffici dell’amministrazione e della sovrintendenza, non arriva dal palcoscenico. È un suono che piomba dall’altissimo (con la minuscola), ovvero dal Loggione (la «piccionaia» per i maligni, «prima e seconda galleria» per chi vende i biglietti). Continua a leggere

Mps smentisce tutto ma il mercato crede all’uscita da Generali
17 ore fa | Sab 25 Apr 2026 04:30

Il «Financial Times»: Siena cederà il 13,2% delle assicurazioni a Intesa o Unicredit e sposerà Bpm. La Borsa: su Trieste e Banco. Nel gran teatro della finanza va in scena l’ennesima puntata del risiko: Montepaschi vende Generali per comprare Banco Bpm. Forse sì, forse no, forse se ne riparla più avanti. A lanciare il sasso è stato il Financial Times. Secondo il quotidiano britannico, Mps starebbe valutando la cessione, totale o parziale, del 13,2% di Generali detenuto attraverso Mediobanca. Continua a leggere

Gli antifa si inchinino alla Brigata ebraica
18 ore fa | Sab 25 Apr 2026 04:12

In Italia il 25 aprile è diventata una celebrazione contro gli Usa e Israele. Eppure, mentre l’Europa era piegata dalle barbarie, nel 1944 nacque un’unità militare di soli ebrei. Simbolo di un popolo che, pur disperso e perseguitato, lottò per ritrovare la libertà. In Italia la Festa della Liberazione è diventata la festa dell’antiamericanismo e dell’odio verso Israele. La storia è diventata un optional. L’importante non è quello che è successo, ma quello che dovrebbe essere successo secondo le limitate conoscenzee le ancora più limitate teorie di quelli che, per assoluta auto nomina, si dichiarano i «buoni». Vorrei ricordare la Brigata ebraica, sempre più ingiuriata ogni 25 aprile. Continua a leggere

Tivù Verità | Covid, parlano gli esperti di Robert Kennedy Jr
21 ore fa | Sab 25 Apr 2026 00:30

Francesco Borgonovo intervista Mary Holland e Brian Hooker, membri dell’associazione di Robert F. Kennedy Jr. e ascoltati anche dalla Commissione Covid italiana. Dalla gestione della pandemia ai lockdown, dalla censura al ruolo di OMS e Big Pharma. Continua a leggere

Stretta su lame e cortei violenti. Punto per punto, ecco le novità del decreto Sicurezza
22 ore fa | Sab 25 Apr 2026 00:00

Le teste calde delle manifestazioni potranno essere trattenute per massimo 12 ore. Oltre alle norme sui rimpatri oggetto di polemiche nei giorni scorsi, il decreto Sicurezza 2026 approvato ieri alla Camera introduce un ampio pacchetto di misure, che spaziano su vari temi. Continua a leggere

Tanto spazio al giusto prezzo: è Dacia Bigster
1 giorno fa | Ven 24 Apr 2026 20:00

Il grande suv della Casa romena mantiene tutto ciò che promette: abitabilità premium, sicurezza, comfort di guida. Consumi fenomenali per una vettura che scavalla la tonnellata di peso. Peccato la visibilità ridotta e certe scelte stilistiche da rivedere. Se si ha una famiglia numerosa o se si hanno delle esigenze di spazio notevoli, il mercato automobilistico offre numerose soluzioni. Ma bisogna prepararsi a un vero e proprio salasso. C’è, però, almeno un caso in cui queste caratteristiche della vettura si sposano con un listino interessante, tanto che Iva Zanicchi potrebbe esclamare «Ok, il prezzo è giusto». Dacia Bigster promette (e mantiene) tutto questo: versatilità, spazio, comfort, concretezza, giusta tecnologia a un prezzo equo. Continua a leggere