Ieri neanche un rigo sugli spari fuori dalla Casa Bianca. Ma grandi retroscena sullo zar. Sui giornaloni, nei talk show frequentati dalla sinistra di lotta e tacco dodici come Silvia Salis, che snobba il vecchio scarpone degli alpini e calza solo Manolo Blahnik, ci sono due manifestazioni del male assoluto: Donald Trump e Vladimir Putin. Ma il primo è assai più pernicioso dell’altro. Continua a leggere
Il Papa replica: «Annuncio il Vangelo». L’obiettivo del tycoon non è minare la missione del suo uomo: è il segretario di Stato. Torna a salire la tensione tra Casa Bianca e Santa Sede. Donald Trump ha infatti di nuovo criticato Leone XIV. «Il Papa preferirebbe parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare, e non credo che questo sia un bene», ha dichiarato, per poi aggiungere: «Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone». Continua a leggere
Fuoco dei pasdaran su due navi americane, ma Trump minimizza: «Scaramucce». Hegseth: «Non si confonda moderazione con debolezza». Islamabad: «Consultazioni tra le parti». Baghdad si offre di mediare. Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti sono tornate al centro della crisi nel Golfo Persico. Nelle ultime ore Abu Dhabi ha confermato di aver intercettato una serie articolata di minacce provenienti dall’Iran, tra missili balistici, droni e altri velivoli senza pilota impiegati in attacchi coordinati. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 6 maggio con Carlo Cambi Continua a leggere
Ieri primo giorno di preapertura della kermesse, grande attesa per le performance (prive di richiami a Putin) allestite nella struttura. Seconda lettera di condanna dell’Ue: «Nessuna vetrina per Mosca, se no sospendiamo i fondi». L’ente replica: «Norme rispettate». Ormai è chiaro e evidente a tutti, o quasi. Più passano i giorni e più ci si rende conto che l’azione repressiva dell’Unione europea contro la Biennale di Venezia è stata un autogol. Un boomerang, un atto masochistico. La raffica di lettere e di ultimatum ha partorito l’effetto opposto. Continua a leggere
Il ministro si straccia le vesti per il mancato finanziamento del documentario su Regeni, spara a zero sulle «sue» commissioni cinema, stanzia altri 20 milioni (626 in totale) e annuncia una riforma d’intesa con il Pd. Quella di Giulio Regeni è la storia terribile di un omicidio politico, però quella del film a lui dedicato è invece una banale vicenda di soldi pubblici reclamati e negati. La pellicola incentrata sul ricercatore assassinato dieci anni fa in Egitto è stata usata nelle scorse settimane per costruire uno scandalo contro l’attuale maggioranza, una querelle che, ahinoi, rischia di avere successo e di riportare al passato il sistema di finanziamento pubblico del cinema italiano. Continua a leggere
Il Fondo per il cinema 2026 ha incrementato la dotazione annua del credito d’imposta per le produzioni, anche quelle internazionali: aiuti ad altri flop come Without blood di Angelina Jolie o The Palace di Roman Polanski. Continua a leggere
I pm di Milano scrivono alle Camere per chiedere di poter aprire il telefono dell’ex dg del Tesoro Marcello Sala e vedere se ci sono sms o chat con ministri interessanti per la loro inchiesta sulla vendita del 15% di Mps. Possibili colloqui riservati anche con Giorgetti. Sì del dem Misiani. Continua a leggere
Il ministro della Difesa all’Aquila ricorda l’aiuto dei soldati ai terremotati: «L’uniforme è servizio». Sono passati 17 anni da quando il terremoto mise in ginocchio L’Aquila. Il sisma non risparmiò niente e nessuno, a cominciare dal Duomo, ridotto un cumulo di macerie. Della casa di Dio, che era pure quella degli uomini, rimase ben poco. Oggi, a distanza di 17 anni, la città è rinata, insieme a quella chiesa. Continua a leggere
I legali spiegano perché non risultano ricoveri del bambino al San Raffaele e a Padova. Poi le cure nel centro d’eccellenza di Boston. Arrivati i dossier dell’Interpol. In Uruguay, l’istituto per l’infanzia indaga sui protocolli. Massima collaborazione con la Procura generale di Milano. A poco più di una settimana dall’apertura del caso sulla grazia concessa dal Quirinale a Nicole Minetti, i legali dell’ex consigliera regionale e di Giuseppe Cipriani, il professor Emanuele Fisicaro e l’avvocata Antonella Calcaterra, stanno fornendo agli uffici guidati da Francesca Nanni tutta la documentazione utile a chiarire i due punti centrali della vicenda: l’adozione del bambino in Uruguay e il profilo sanitario indicato nell’istanza di clemenza. Continua a leggere
Santa Giulia riapre dopo l’Olimpiade. Ma la Corte dei Conti ha dubbi sugli extracosti. Il 26 aprile 2023 Giancarlo Tancredi scrive al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, una frase che oggi, alla luce dell’istruttoria della Corte dei Conti sugli extracosti dell’Arena Santa Giulia, assume un significato più ampio del suo tenore tecnico: «Certo che senza Arena olimpica l’accordo di programma va rivisto. Difficile considerare l’Arena privata non in Sl. Nell’accordo le premesse fanno esplicito riferimento ai Giochi olimpici. E anche nella difesa ai ricorsi Forumnet». Continua a leggere
Le sorelle sentite dai carabinieri per chiarire le dinamiche fra la vittima e l’unico sospettato del delitto. Davanti agli investigatori anche Marco Poggi. L’indagato faceva apprezzamenti sexy online sul premier. Alla fine per gli inquirenti tutte le argomentazioni che ruotavano attorno alle gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, devono essere apparse solo suggestioni. Tant’è che, come ha confermato ieri il loro consulente legale, l’avvocato Antonio Marino, le domande dei carabinieri nel corso delle due audizioni si sarebbero concentrate su quanto entrambe ne sapessero dei rapporti tra i vecchi e i nuovi protagonisti dell’inchiesta. Continua a leggere
Le norme istitutive sancivano la garanzia di approvvigionamento. Ma in 30 anni l’Ue ha ottenuto solo un balzo dei prezzi del 35%. L’allarme per la crisi energetica non accenna a diminuire. Lo Stretto di Hormuz è ancora bloccato e i prezzi di gasolio e benzina sono elevati, mentre i governi cercano di evitare il contagio inflazionistico abbassando le tasse sull’energia. in Continua a leggere
Il cantante dei The Sun Francesco Lorenzi: «Prima di salire su palcoscenici importanti scorgevo un vuoto nel mio sguardo, una mancanza di pace. Mi chiedevo: “Come mai non sono contento se è la vita che ho sempre sognato?”». Talvolta le scelte terrene possono portare ad attraversare inferni con le sembianze di una felicità materiale che finisce per dissolversi nell’inconsistenza di un’illusione contenente una voragine. Continua a leggere
Il sequel del film cult ci dice con tenerezza quanto la moda e i media siano cambiati. Il diavolo veste Prada uscì nel 2006, tratto dal romanzo best seller The devil wears Prada di Lauren Weisberger. Dopo 20 anni, il sequel. Continua a leggere
Federico Vecchioni: «Passaggio di rilevanza strategica nel percorso di crescita industriale». Società Italiana Sementi, controllata dal gruppo BF, accelera i programmi di espansione. Rileva da Syngenta le attività di produzione e lavorazione dei semi di mais nello storico stabilimento di Casalmorano, nel Cremonese. Continua a leggere
Terza puntata dell'epopea Vespa. Da mezzo utilitario a mezzo per il tempo libero, lo scooter Piaggio trionfa sul mercato soprattutto con la «50 Special». Nel 1977 nasce la «PX», il modello di maggior successo della gamma Vespa, con oltre 3 milioni di unità prodotte. L'articolo contiene una gallery fotografica. Continua a leggere
La città olandese rimuove i poster «ecologicamente scorretti». La giunta Salis è sulla stessa strada: sì a una mozione che mette vincoli alla pubblicità di prodotti inquinanti. Il copione è sempre lo stesso: scaricare sui cittadini la responsabilità, quantomeno morale, delle emergenze nazionali, ieri la pandemia, oggi la crisi energetica. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 5 maggio 2026. L'esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti commenta la nuova alta tensione tra Usa e Iran e i riflessi sul costo del carburante. Continua a leggere
Le attiviste denunciano: l’adunata delle penne nere a Genova sarà il trionfo di «machismo» e «patriarcato». «Consigliamo alle donne di munirsi di un fischietto. Offriremo strumenti di difesa anche alla comunità Lgbt». Sotto il titolo «Adda passà ‘a adunata!», circolano sui social alcuni vergognosi avvertimenti formulati da Rete di donne per la politica, un’organizzazione di volontariato (Odv) che ha sede a Genova. A farne le spese sono sempre le penne nere, viste come una minaccia per l’ordine pubblico e per l’integrità del genere femminile, ma anche di quello non binario. Continua a leggere
Raccontare le sofferenze dei piccoli Trevallion non sarebbe deontologico. Demolire la famiglia invece andava bene? Dopo quasi sei mesi che, con cadenza pressoché quotidiana, i giornali e le reti tv raccontano i più disparati dettagli della vicenda dei tre bimbi della cosiddetta «Famiglia del bosco», l’Ordine dei giornalisti nazionale e quello dell’Abruzzo hanno preso posizione contro l’eco mediatica data agli ultimi sviluppi della vicenda. Continua a leggere
Il Cremlino si sente minacciato e ha armi nucleari: non seguiamo l’Unione o finirà male. Ho letto la trascrizione di una intervista del 26 aprile del noto giornalista Alexander Kareevsky del canale Russia-24 (per intenderci una specie di Bruno Vespa, per ruolo, stile e influenza). L’intervistato era Sergey Karaganov, politologo, professore alla Scuola Superiore di Economia di Mosca, importante consigliere in politica estera al Cremlino. Continua a leggere
Nella basilica di Santa Giustina a Padova le esequie del pilota e atleta paralimpico bolognese scomparso il 1°maggio, grande esempio per tutti di forza e resilienza. Le toccanti parole del figlio Niccolò, l'omaggio al feretro all'esterno della chiesa. Continua a leggere
Il comandante dello storico veliero della Marina Militare, il Capitano di Vascello Nicasio Falica, elenca le tappe del tour in Nord America appena cominciato. Continua a leggere
Una coop piemontese che fattura 11 milioni, operando anche con l’ente dell’edilizia pubblica, ha assunto numerosi militanti. A guidarla un ex eversore degli anni Ottanta. Molti dipendenti si lamentano degli antagonisti: «Sono i compagni peggiori». Abbiamo ampiamente raccontato come gli antagonisti di Askatasuna abbiano celebrato il primo maggio: scontrandosi con la polizia. Cioè tentando di menare dei lavoratori in divisa costretti ogni volta a confrontarsi con le intemperanze del centro sociale. Questo però è solo uno spicchio del curioso rapporto che i militanti torinesi hanno con il lavoro. Un’altra parte, rimasta decisamente più in ombra, emerge dalle carte del processo che nel 2025 ha portato ad alcune condanne per vari attivisti e all’assoluzione per un reato particolarmente grave, cioè associazione a delinquere. Continua a leggere