Eos Show a Parma chiude con 40.000 visitatori e oltre 300 espositori, confermando il richiamo della manifestazione anche nella nuova sede. Format più interattivo e forte presenza internazionale: ora l’obiettivo è consolidarsi e crescere in Europa. Continua a leggere
E’ l’appartamento del Doge di Palazzo Ducale a Genova ad ospitare (sino al 19 luglio 2026) la più grande mostra degli ultimi venticinque anni dedicata ad Anton Van Dyck, il genio pittorico fiammingo che con il capoluogo ligure ebbe sempre un rapporto profondo. Tra ritratti famosi e meno conosciute opere sacre, esposte ben 58 opere, prestiti dai più grandi e autorevoli musei d’Europa. Continua a leggere
Ghribi: base concreta per potenziare la collaborazione nella sanità fra Egitto e Italia. Gksd e Gruppo San Donato hanno firmato un accordo con il ministero della Salute egiziano per lo sviluppo e la gestione del New Heliopolis Hospital, una nuova struttura sanitaria attualmente in costruzione al Cairo (Egitto). Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità dell1 aprile 2026. La deputata della Lega Giovanna Miele ci parla della proposta di legge per vietare i social ai minori di 14 anni e del dilagare della violenza tra i giovanissimi. Continua a leggere
Presto potremo leggere i contenuti su X tradotti all’istante. La novità apre le porte a una sorta di lingua unica universale destinata a riscrivere le gerarchie narrative e a far svanire attribuzioni di autorevolezza imparziali. La questione si stava affrontando ormai da mesi - in ambito digitale un periodo molto lungo - e quando Elon Musk ha annunciato che a breve sarà possibile leggere tutti i contenuti presenti su X tradotti istantaneamente nella propria lingua, nessuno si è stupito ma tutti si sono accorti di trovarsi sulla soglia di qualcosa di decisivo. Continua a leggere
I casi degli aspiranti killer spazzano via la retorica stucchevole sul disagio dei giovani. Ai quali servono regole e divieti, oltre al maggior controllo da parte di genitori e Big Tech. Come prevedibile e previsto, tornano tutti a battere sugli stessi tasti. Si torna a parlare della necessità di ascoltare il disagio giovanile, dell’importanza di non caricare gli adolescenti di eccessive pressioni, si insiste sull’importanza dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. E, ovviamente, i media vanno a nozze con l’immaginario neonazista, gettando in un unico calderone i gruppi online dei ragazzini incel (i cosiddetti celibi involontari animati da feroce astio nei riguardi delle donne), l’alt-right americana, Anders Breivik e i movimenti identitari europei. Mischione molto utile allo scopo politico di puntare il dito contro le destre, molto meno a comprendere davvero che cosa stia accadendo e sia accaduto a parecchi adolescenti occidentali. Continua a leggere
La Guardia di Finanza di Merano, in collaborazione con gli ispettori dell’Inps, ha accertato irregolarità nei confronti di due aziende edili operanti nel Burgraviato. Continua a leggere
La Commissione approva un piano di aiuti di Stato da 6 miliardi per incentivare gli investimenti nella produzione da fonti rinnovabili Intanto l’esecutivo fatica a trovare fondi per il caro benzina. Sono gli euroburocrati a decidere dove finisce il denaro dei contribuenti. La Commissione europea ha approvato, due giorni fa, un regime italiano di aiuti di Stato da 6 miliardi di euro per sostenere la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili destinato ai trasporti e all’industria. Denaro pubblico che finirà a sussidiare i produttori di idrogeno, senza che questo aiuto costituisca violazione del divieto di aiuti di Stato distorsivi della concorrenza. L’obiettivo è quello di incentivare, fino al 2029, la produzione di 200.000 tonnellate annue di idrogeno da fonti rinnovabili in Italia. Sarà ammissibile all’incentivo sia l’idrogeno prodotto tramite elettrolisi alimentata da elettricità rinnovabile sia quello ottenuto da fonti rinnovabili tramite processi biologici, bio-termochimici e termochimici. Continua a leggere
Il commissario Dan Jorgensen ai ministri: riducete la domanda nei trasporti. Ma il Patto di stabilità non si può cambiare. Mentre sul piano politico e diplomatico gli annunci contraddittori di Donald Trump provocano l’effetto montagne russe sui mercati, la crisi energetica incombente sta diventando sempre più evidente. In Asia già diversi Paesi hanno attuato alcune misure per contenere i consumi e a quanto pare il rimedio si avvicina anche in Europa. Ieri il commissario europeo per l’energia Dan Jorgensen ha inviato una lettera ai ministri dell'energia dell’Ue, invitandoli a valutare la promozione di misure di riduzione della domanda, con particolare attenzione al settore dei trasporti. In altre parole, il commissario chiede che gli Stati attuino una riduzione dei consumi. Inoltre, «gli Stati membri dovrebbero evitare misure che possano aumentare il consumo di carburante». Continua a leggere
Nuovo calo record delle nascite nel 2025: -3,9% dal 2024. Solo 335.000 bebè. Bankitalia vede nero: con questo trend demografico la performance economica italiana parte con l’handicap fino al 2050. L’Abi va oltre: -30% nel 2080 a causa della perdita di lavoratori Continua a leggere
L’ennesima mattonata giudiziaria sulla giunta milanese è un assist a Elly per escludere «Mr Expo», con cui ha poco feeling, dallo sbarco in Parlamento via Pd alle prossime Politiche. Il centrodestra a Palazzo Marino: «Città con troppe zone d’ombra». Le vicende di San Siro stravolgono ancora una volta i piani del sindaco di Milano Beppe Sala. Da tempo è chiara la sua volontà di candidarsi alle elezioni politiche del 2027, ma i risvolti giudiziari che stanno coinvolgendo alcuni dei suoi fedelissimi potrebbero fornire alla segretaria del Pd, Elly Schlein, un’arma in più per negargli la candidatura che andrebbe a rinforzare le file dei riformisti. Continua a leggere
Incassata la prima débâcle, il presidente del Consiglio riferirà in Aula sulle sorti del governo. Ai suoi dice: «Lasciamoci quel risultato alle spalle e andiamo avanti». Antonio Tajani e Francesco Lollobrigida scettici sul ritorno alle urne. Continua a leggere
Colpita una petroliera del Kuwait nel porto di Dubai. Bombe antibunker sull’Iran. Ore di paura per la giornalista statunitense Shelly Kittleson, sequestrata ieri a Baghdad e, secondo alcune fonti, rilasciata poche ore più tardi. La reporter, che proprio ieri aveva firmato un articolo sul Foglio, si trovava nelle vicinanze dell’hotel Palestine quando è stata prelevata con la forza da uomini armati, che l’hanno caricata su un veicolo per poi allontanarsi rapidamente. Continua a leggere
Il tycoon è stufo: «Non resteremo lì ancora molto». Ma Netanyahu e le monarchie arabe spingono per continuare la guerra. Donald Trump punta a chiudere la guerra in Iran al più presto. È stato lui stesso a dichiararlo, ieri, parlando con il New York Post. «Non resteremo lì ancora per molto. Li stiamo annientando completamente», ha affermato, per poi aggiungere: «Non avranno un’arma nucleare. Quando ce ne andremo, lo Stretto si riaprirà automaticamente», ha aggiunto, riferendosi a Hormuz. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 1° aprile con Carlo Cambi Continua a leggere
Il governo impedisce lo scalo di caccia pronti a decollare verso il Medio Oriente. Il ministro: «Tutto secondo gli accordi in vigore, non cambia nulla, nessuna rottura». La Difesa Usa: «L’Italia ha rispettato i trattati». Il governo italiano compie un’azione che per il luogo coinvolto, Sigonella, richiama alla memoria lo scontro più duro nella storia dei rapporti tra Italia e Usa (seconda guerra mondiale, naturalmente, a parte), che nel 1985 vide Bettino Craxi, presidente del Consiglio, opporsi a Ronald Reagan. Continua a leggere
L’ex aspirante leader rosso, che conta 150 cantieri «abusivi», spieghi perché ha venduto in fretta e furia il Meazza. Come può fare spallucce davanti a famiglie rimaste senza casa e a soldi investiti in progetti immobiliari bloccati? La sinistra ha un’autentica passione per il mattone. Che si tratti delle case dell’Inps, affittate a prezzi di favore a compagni e compagne (D’Alema, Veltroni, Nilde Jotti, l’ex moglie di Occhetto, la figlia di Luciano Lama, eccetera) o di grandi operazioni urbanistiche, quando ci sono di mezzo gli immobili i progressisti hanno sempre le mani in pasta e ogni tanto rischiano pure di sporcarsele. Il caso Milano è d’esempio. La giunta di Beppe Sala si trascina stancamente da anni, inseguita dalle inchieste giudiziarie che hanno portato agli arresti di architetti, manager, funzionari comunali e pure di un assessore. Continua a leggere
Ho sperimentato da vicino il cinismo dell’ex premier: cambia pelle a seconda delle convenienze. Se il campo largo farà le primarie di coalizione, la spunterà lui. Fantapolitica? Quando c’è di mezzo Giuseppe Conte è meglio non porre limiti ai giochi di potere, pertanto se fossi nella Schlein comincerei a prendere le misure all’uomo cambiando schema di gioco. Perché una cosa è certa: Giuseppi non guarda in faccia a nessuno e non è nato per perdere. Continua a leggere
Lo studioso di modelli organizzativi: «Usa e Cina si sono preparate, l’Europa no. Se la Meloni mi chiamasse, le spiegherei cosa può fare l’Italia applicando Idea + Intelligenza artificiale + Nuovo equilibrato patto sociale». Continua a leggere
Il rischio-paralisi per il nuovo impianto è una mannaia per i sogni di incasso dei fondi proprietari dei club. Pronti a far scattare scudo penale e la rescissione del contratto. L’ipotesi peggiore si sta materializzando. Non che Milan e Inter, o meglio RedBird e Oaktree, i due fondi internazionali che controllano i club, non l’avessero presa in considerazione, ma probabilmente neanche nelle loro proiezioni più pessimistiche ipotizzavano un intervento così celere della Procura di Milano. Continua a leggere
Nove indagati tra ex assessori, manager pubblici e di Inter e Milan. Per i pm ci sarebbero stati «scambi indebiti» tra Comune e società. Uomini e strategie flop, però Sala contrattacca: «Interlocuzioni fisiologiche». Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
L’«ultimatum» di Leone: «Troppi morti, le ostilità cessino entro Pasqua». Intanto replica a Israele, assegnando all’ex custode di Terra Santa le meditazioni del Venerdì. Pizzaballa: «Ci sono state delle incomprensioni con le autorità, ora si guardi avanti». Stavolta, l’ultimatum lo dà il Papa: pace entro Pasqua. «Ho parlato con il presidente Trump», ha svelato ieri il pontefice alla Rai, mentre era fuori la residenza di Castel Gandolfo. «Recentemente ha detto che vorrebbe porre fine alla guerra», che «sta cercando una via per ridurre la violenza. Continua a leggere
A Zenica gli azzurri cadono ai rigori dopo l’1-1 nei tempi regolamentari. Decisivi gli errori dal dischetto di Esposito e Cristante. Per l’Italia è la terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale: un dato che conferma una difficoltà ormai strutturale. Continua a leggere
Il nipote di Agnelli assicura: «Non è per le tasse, ma per la situazione geopolitica». C’è chi va in Svizzera per sfuggire al fisco. E chi come Lapo Elkann, la sceglie per sfuggire alle violenze del mondo: «Viviamo in un’epoca complessa, segnata dall’incertezza. La Svizzera è neutrale, offre sicurezza e qualità della vita». Il mondo si agita. Meglio stare in un posto dove il rumore è più attutito. Il fratello di John, classe 1977, globetrotter per vocazione e per discendenza, ha deciso di approdare a Lucerna, dopo aver girato il mondo. Continua a leggere
Modellare la disciplina dei trattenimenti nei Cpr sull’articolo 13 della Carta non è necessario: i provvedimenti non devono essere per forza approvati da una Corte, basta prevedere la possibilità di ricorso. Ciò sarebbe in linea con Bruxelles e, quindi, legittimo. Come bene ha già rilevato Alessandro Rico, sulla Verità del 28 marzo scorso, la Corte costituzionale, con la recentissima sentenza n. 40/2026, non ha affatto chiuso la discussione circa la conformità o meno alla Costituzione della norma sottoposta al suo esame. Pietro Dubolino, Presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione Continua a leggere