In mostra al Museo delle Belle Arti opere delle pittrici fiamminghe. Mentre a Mechelen trionfa l’Art Noveaux. A Gent un lampione emette, all’improvviso, lampi luminosi. Non è un cortocircuito, ma una gioiosa usanza locale. Nella piazza Sint Veerleplein quella luce, direttamente collegata all’ospedale di Maternità, avverte i passanti che un bambino è venuto al mondo. Continua a leggere
È uno degli intellettuali più osannati a sinistra, molto amato dalle donne. Con l’appurato vizietto, però, di appropriarsi spesso di pensieri non suoi, perfino per l’abilitazione a ordinario. Eppure, conformismo e pigrizia l’hanno trasformato in un intoccabile. Cognome e nome: Galimberti Umberto. Monza, 2 maggio 1942. «Galimba» per i fan adoranti. Continua a leggere
Per gli ambientalisti, il primo cittadino ha estirpato altofusti in ogni quartiere di Roma. Aveva promesso che il suo mandato sarebbe stato «green». Su questo patto con i cittadini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Pd) ha improntato tutta la campagna elettorale del 2021 e ora promette di fare lo stesso per quella del 2027: la sua, però, passerà alla storia come la giunta sedicente ambientalista che ha tagliato più alberi. Continua a leggere
Dalla manifestazione promossa dalla Lega all’incontro nel Ferrarese, se si discute di incentivi ai rimpatri fioccano le intimidazioni rosse. È lecito solo promuovere i porti aperti, come con il Festival voluto dai vescovi. Ovunque si cerchi di parlare di remigrazione scattano richieste di censura, intimidazioni e minacce. A Milano è prevista una manifestazione dei patrioti europei per sabato 18 e da giorni i centri sociali promettono di accerchiare l’evento e di togliere ogni spazio alla destra, cosa che però non sembra aver generato particolare sdegno o allarme: a parti invertite fioccherebbero comunicati stampa ed editoriali indignati, ma finché i toni minacciosi provengono da sinistra a quanto pare tutto va bene. Continua a leggere
Sinner batte Alcaraz 7-6, 6-3 nella finale del Masters 1000 di Montecarlo e si riprende la vetta Atp. Primo set deciso al tie-break dopo oltre un’ora, poi la rimonta nel secondo: è l’ottavo titolo 1000 per l’azzurro. Continua a leggere
La nuova Intelligenza artificiale di Anthropic, capace di penetrare ogni sistema informatico, ha spinto l’ideatore a limitarne la vendita, mentre il Pentagono scalpita. L’Ue invece dorme. Roma faccia da apripista. La rivoluzione tecnologica sta accelerando e rende necessario un adattamento altrettanto veloce e, soprattutto, discontinuo in relazione al presente. Tale adattamento dovrà essere sistemico, ma è prioritario spingerlo nei sistemi industriali, nel settore dei servizi e della sicurezza. Qui un’analisi preliminare delle soluzioni per salvaguardare la competitività del sistema industriale italiano che appare, come quello europeo, arretrato in relazione alla velocità innovativa trainata dalla spinta futurizzante dell’Intelligenza artificiale negli Stati Uniti ed in Cina. Continua a leggere
Un funzionario italiano denunciò già nel 2017 traffici e scarsa sicurezza nell’ambasciata in Congo: «Fui minacciato dai locali». «I magistrati si sono orientati verso la ricerca di una responsabilità. E si è scelto il colpevole perfetto, cioè il World food program, che non può essere portato in giudizio». L’uomo che parla è un funzionario della Farnesina ancora in servizio. Non è un osservatore esterno. È uno che quella sede l’ha vissuta. Che conosce Kinshasa, località del Congo in cui ha sede l’Ambasciata italiana, i suoi equilibri e le sue distorsioni. E che, prima ancora che l’ambasciatore Luca Attanasio arrivasse in quel Paese, aveva messo nero su bianco tutte le criticità. Continua a leggere
La polizia locale è sempre più impegnata nel contrasto al crimine. L’arma elettrica ha superato la sperimentazione ma il Comune non passa alla fase di equipaggiamento. Nel giugno del 2025, in via Murat a Milano, due agenti della polizia locale salgono di corsa le scale di un palazzo dopo le urla di un uomo che chiede aiuto. Sul pianerottolo si trovano davanti un egiziano armato di coltello. Li minaccia. I ghisa estraggono l’arma di ordinanza per fermarlo. Alla fine, lui si arrende. È una scena che racconta bene il rischio che corrono gli agenti della Locale. E chiarisce, meglio di molte discussioni politiche, il nodo del taser. Tra spray al peperoncino, bastone e contatto fisico, oggi manca uno strumento intermedio. Continua a leggere
Il capo del Servizio anti eversione e terrorismo interno: «Tensione per l’evento leghista del 18, ma Askatasuna è isolato». Daniele Calenda, ciociaro doc (è nato a Frosinone sessant’anni fa), entra in polizia nel 1987 come agente ausiliario. Nel 1995 diventa vicecommissario e due anni dopo entra nella Digos. Dirige quelle di Verona, Vicenza e Venezia, dove, sotto la sua guida, nel 2017 viene disarticolata una cellula jihadista di kosovari che stava progettando un attentato tra le calli. Continua a leggere
L’ex Rottamatore esce allo scoperto e tira la volata al sindaco di Genova Silvia Salis alle primarie. «Va fermato Ignazio La Russa al Quirinale». Era talmente chiara a La Verità la strategia dell’ex premier e leader di Italia viva, Matteo Renzi, che gli sono bastate poche ore per tirare giù le carte. «La disponibilità del sindaco di Genova, Silvia Salis, a correre come candidata premier se invocata da tutti i partiti del centrosinistra è una buona notizia, ma la leadership politica si conquista sul campo, misurandosi con gli altri, non attraverso un’incoronazione. Fossi in lei, mi candiderei alle primarie. Se vince, si prende Palazzo Chigi. Continua a leggere
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Benché si venda come europeista, lo sfidante del leader ungherese è uomo di destra, attento ai confini e poco favorevole all’ingresso di Kiev nell’Unione. E se la spuntasse, cadrebbe il mito del pericolo di ingerenze russe. Messaggi su Telegram a favore di Viktor Orbán manovrati dal Cremlino. Una ricerca di Vox Harbor, società di analisi dati, ha rivelato che i post affiliati alla Russia rappresentano una quota significativa dei contenuti filo-Orbán, diffusi tramite Telegram dopo averli tradotti e adattati al pubblico ungherese. Continua a leggere
C’è il sole, c’è profumo di prati, c’è voglia di immergersi passeggiando nella natura. E allor,a per questa domenica pienamente primaverile, abbiamo pensato a una ricetta che prende a piene mani dall’orto e dai sapori della “rinascita”, ma non c’impegna troppo in cucina. La base è una ricetta vegetariana a cui noi abbiano aggiunto il fascino morbidissimo e succulento della burrata. Continua a leggere
Dopo oltre 20 ore di colloqui a Islamabad, nessun accordo tra Washington e Teheran. Vance accusa: manca un impegno sul nucleare. L’Iran respinge le richieste Usa ma non chiude alla diplomazia. Resta il nodo dello Stretto di Hormuz, mentre cresce la tensione nella regione. Continua a leggere
Pechino smentisce, ma secondo Cnn darà sistemi antiaerei ai pasdaran. Lo scopo: impantanare gli Stati Uniti se il dialogo fallisse (e distoglierli da Taiwan). In caso di accordo, invece, potrà vantare il suo ruolo diplomatico. Al tavolo di Islamabad c’è un convitato di pietra. Ha gli occhi a mandorla e un asso nella manica: gli armamenti che sarebbe in procinto di fornire all’Iran per neutralizzare gli attacchi statunitensi. Continua a leggere
La sua comunicazione è strategica: dribbla i media novecenteschi e spaesa il pubblico. Eravamo convinti degli argomenti neoisolazionisti in base ai quali - vale la pena ricordarlo - si stabilì quella convergenza generale del mondo Maga che portò lo stesso JD Vance a ricredersi su Donald Trump sino ad accettare la vicepresidenza e che fece individuare nella candidatura di Trump il momento di chiusura della visione neocon. Continua a leggere
Vance tratta con Ghalibaf e Araghchi. Al Jazeera: «Progressi». Il Financial Times: «È stallo» Verso un secondo round. Teheran nega il blitz nello Stretto: «Il nemico è fuggito». Hezbollah boicotta il vertice con Netanyahu. Alla Verità, il capogruppo parlamentare del Partito di Dio spiega che i colloqui con Tel Aviv «violano la Costituzione». E gli islamisti minacciano rivolte in Libano. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Lo stretto resta chiuso, export USA in crescita. Prezzi sotto pressione e crisi dell’alluminio. La guerra cambia flussi, regole e equilibri globali. Continua a leggere
Denuncia di Terna contro ignoti. Lo stop al sistema elettrico ha fermato pure le attività dell’Oleodotto Transalpino che rifornisce di petrolio la più grande raffineria tedesca. Gli inquirenti: azione internazionale. È avvolto nel mistero lo stop, avvenuto a fine marzo, al flusso di petrolio e carburante che dal porto di Trieste, attraverso l’Oleodotto Transalpino (Tal) arriva in buona parte del Sud della Germania, in particolare di Baviera e Baden-Württemberg. Continua a leggere
Unione ipocrita: mentre Spagna e Francia incrementano gli acquisti di gas dallo zar (con guadagni superiori ai sette miliardi) è pronta a tagliare le risorse alla Biennale perché ospita un padiglione russo. È questo l’esempio cui si ispira la sinistra italiana. Con tutti i problemi che si ritrova, l’Europa ha deciso di partire dalla Biennale di Venezia. Infatti, mentre la crisi petrolifera rischia di mandare a catafascio l’economia dell’Unione, affondando i bilanci di imprese e famiglie, Bruxelles non ha trovato di meglio da fare che dichiarare guerra alla rassegna artistica guidata da Pietrangelo Buttafuoco. Continua a leggere
I Berlusconi hanno discusso del futuro di Forza Italia con il vicepremier a Cologno: un errore di opportunità politica. Lascino l’azienda di famiglia fuori dal destino del partito fondato dal padre, meglio fare i congressi. Hanno diritto Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi di incontrare il segretario politico di Forza Italia, Antonio Tajani, per parlare di ciò che vogliono? Certamente e indiscutibilmente sì. Altrettanto possono incontrare il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio dei ministri per conferire con lui sui temi che desiderano. Continua a leggere
Il filosofo: «La debolezza politica porta a questi gesti. Intellettuali zitti per i fondi». Ex sindaco di Venezia e filosofo di livello internazionale, il 6 novembre scorso Massimo Cacciari ha tenuto una lectio magistralis alla Biennale di Venezia presieduta da Pietrangelo Buttafuoco intitolata «La morte dello jus belli» sulla fine del diritto internazionale nei conflitti contemporanei. Continua a leggere
Dopo la veglia per la pace a San Pietro, il Papa vola in Algeria, che vessa i cristiani mentre continua a venderci il gas. Il nostro moralismo, però, vale soltanto con Mosca. Leone XIV si recherà in Africa dal 13 al 23 aprile e visiterà Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, fermandosi in Algeria dal 13 al 15 e realizzando così una tappa «storica», visto che nessun pontefice di epoca moderna ha mai messo piede nel Paese, attualmente islamico per oltre il 98%. Papa Prevost visiterà Annaba, l’antica Ippona, di cui fu vescovo sant’Agostino (354-430), il quale nacque nella colonia romana di Tagaste, anch’essa nell’attuale Repubblica di Algeria. Continua a leggere
L’ex igienista dentale, che stregò Silvio Berlusconi sbarcando in Regione Lombardia, aveva una pena cumulativa di 3 anni e 11 mesi per peculato e induzione alla prostituzione. Il Quirinale cancella tutto per motivi umanitari: «Sta assistendo un minore malato». Il presidente della Repubblica ha graziato Nicole Minetti. Lo spazio per il ricamo è zero, la dose media singola di indignazione grillina dovrebbe essere nulla. Ma la gastrite a sinistra per il corto circuito politico insito nella notizia è palpabile. E basta aprire una finestra sui social per sentirne il fetore, anche se la decisione di Sergio Mattarella di firmare la domanda di grazia di una delle protagoniste della stagione berlusconiana delle «cene eleganti» non lascia alcuno spazio alla polemica. Continua a leggere
Non c’è solo il pericolo per gli aerei (resta cherosene per tre settimane), si temono tagli alle tratte per le isole. Adolfo Urso: le compagnie stanno accogliendo l’invito a ridurre i prezzi. Dopo i voli anche i traghetti sono a rischio. Chi aveva pensato di trascorrere le prossime festività, dal 25 aprile al 1° maggio nelle isole, potrebbe essere costretto a cambiare meta. Il blocco del canale di Hormuz, l’arrivo dei carburanti con il contagocce, sta mettendo a rischio tutto il sistema dei trasporti. Continua a leggere