



Dopo aver messo nel mirino l’isola di Kharg, il tycoon annuncia: «Non attaccheremo, a breve si saprà luogo e data della firma». La crisi tra Stati Uniti e Iran sembrava aver compiuto un nuovo e pericoloso salto di qualità. Poi, l’ennesimo colpo di teatro di Donald Trump, che ha annullato gli attacchi minacciati per la serata di ieri, giurando che l’accordo diplomatico era a un passo. Continua a leggere
Il Messico apre il Mondiale 2026 superando 2-0 il Sudafrica nello stadio che ha ospitato la «partita del secolo» e le magie di Maradona. Dalla cerimonia con Shakira e Bocelli alle proteste per i desaparecidos, fino al primo annuncio Var della storia del torneo e alle tre espulsioni. Nella notte la Corea del Sud rimonta e batte 2-1 la Repubblica Ceca. Stasera Canada-Bosnia e Usa-Paraguay. Continua a leggere
Nella contestata conferenza stampa la sindaca riversa tutto sull’esecutivo. Dal Viminale replicano: «Faremo lì un centro». «Non funziona il sistema dei rimpatri, a livello nazionale. Su 21.000 provvedimenti ne sono stati eseguiti appena 4.000. La Svezia ha numeri maggiori e l’Italia è un Paese di approdo». Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 12 giugno con Carlo Cambi Continua a leggere
Tracciato il primo bilancio sulla tutela dei prodotti agroalimentari introdotta per legge. Più controlli, meno sovrapposizioni, maggiore capacità di intercettare le irregolarità lungo le filiere. È questo il bilancio tracciato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al termine della prima riunione ufficiale della Cabina di regia sui prodotti agroalimentari, organismo reso permanente con la legge di Tutela dell’Agroalimentare approvata il 15 aprile scorso. Continua a leggere
Il sindacato promuove lo sciopero della cultura per chiedere più fondi pubblici e difendere lo status degli intellò radical chic. Nel frattempo, a Rovigo, un dirigente è finito a processo per falsa testimonianza in un caso di sfruttamento di alcuni lavoratori. Dobbiamo fare i complimenti alla Cgil, che tanto spesso critichiamo. Stavolta ci tocca levarci il cappello e ammettere di avere sbagliato. Il fatto, vedete, è che non abbiamo ancora compreso quale sia la classe di cui il sindacato rappresenta gli interessi. Continua a leggere
Francoforte torna ad aumentare il costo del denaro, dopo quasi tre anni, per contenere l’inflazione dovuta a choc esterni all’Eurozona. Orsini (Confindustria): «Mi aspettavo un ribasso. Così investimenti a rischio». La Bce stringe il credito. Anche se il nodo preme già abbastanza da lasciare il segno sull’economia reale. Christine Lagarde ha annunciato il primo rialzo dei tassi da settembre 2023: +0,25 al 2,25%. Una decisione presentata come «segnale», ma che per molti assomiglia a una diagnosi implicita: bisogna inasprire la cura. Continua a leggere
Allievo di Emilio Betti, ha dato un apporto fondamentale al Codice in vigore dal 1942. Denunciò il «nichilismo giuridico» moderno con leggi ormai ridotte a mero strumento. Scomparso ieri a Roma all’età di 90 anni (era nato ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, il 5 aprile 1936), Natalino Irti è stato uno dei più autorevoli e influenti giuristi italiani della seconda metà del Novecento. Continua a leggere
La Procura di Siracusa sventa un sistema illecito ramificato in tutta Italia. L’organizzazione utilizzava 60 società fantasma e prestanome per caricare sulla piattaforma del fisco dati catastali di ignari condomini. Cinque sequestri preventivi d’urgenza, 566 milioni di euro di crediti fittizi da Superbonus bloccati, altri 10 milioni di crediti Iva fittizi sequestrati, 12 persone denunciate per associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, riciclaggio e autoriciclaggio, nonché emissione di fatture per operazioni inesistenti. Presentate inoltre 29 proposte di cessazione di partita Iva per impedire alle società coinvolte di perpetrare ulteriori frodi. Continua a leggere
Scontro alla Camera con i deputati di Futuro Nazionale. Il premier in Aula replica a Pozzolo (ex Fdi): «Noi facciamo quel che c’è scritto nel programma: quello per cui lei e altri siete stati eletti in maggioranza prima di cambiare idea e votare sei volte la sfiducia con la sinistra». L’hanno sentito arrivare tutti. Il temporale nel centrodestra causato dalle correnti ascensionali di aria fredda di Roberto Vannacci era all’orizzonte, il cielo brontolava da settimane. Da quando il generale ha cominciato a stuzzicare Palazzo Chigi: «Futuro nazionale è un partito di destra vera, fiera, orgogliosa. Che non si vergogna di fare la destra». Ed ecco tuoni e fulmini con grandine alla Camera. Giorgia Meloni prende spunto da una risposta al deputato Emanuele Pozzolo (lo sparatore di Capodanno fuoriuscito da Fdi per passare a Fn) per dare una risposta in passato soffocata sul nascere. Continua a leggere
Non che i predecessori abbiano fatto granché, ma l’attuale Alta rappresentante è riuscita a peggiorare i rapporti diplomatici dell’Ue e a essere snobbata da tutti. Tanto che Francia e Germania vogliono smantellare il carrozzone che governa (e che ci costa 1 miliardo). Mi sono sempre chiesto a che cosa serva l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Al di là della pomposità del nome, è risaputo che l’Alto rappresentante non rappresenta proprio nulla. Infatti, nel corso degli anni nessuno dei politici che hanno ricoperto l’incarico ha lasciato traccia, contribuendo a cambiare le sorti, non dico del mondo, ma nemmeno dell’Europa e dei rapporti tra questa e altri Stati. Continua a leggere
Vannacci trionfa a «Otto e mezzo», dribblando le trappole della Gruber. Resta tuttavia da capire la direzione del suo partito: se resta fuori dagli schieramenti farà pura testimonianza, se rientra nel centrodestra rischia di tradire la sua ragion d’essere. È uscito bene il generale Roberto Vannacci dall’agguato televisivo di Lilli Gruber e della sua complice nel salotto delle torture di Otto e mezzo. Non è apparso mai in difficoltà, mai sulla difensiva, mai sgradevole e tignoso, a differenza delle due inquisitrici, piuttosto spazientite e nervosette. Anzi, Vannacci ha compiuto un piccolo miracolo in video: per la prima volta la Gruber e la sua aiutante di campo, Lina Palmerini, hanno difeso le ragioni del governo Meloni e perfino della Lega di Salvini contro di lui. Continua a leggere
Il pentastellato Silvestri: «Giorgia con le ginocchiere da Trump e Netanyahu». Fdi chiede un’istruttoria, critiche anche dal Pd. La replica: «Non c’era malizia». Continua a leggere
Dal 18 luglio al 15 agosto Asiago ospita la 60ª edizione di Asiagofestival. In programma l'omaggio a Vivaldi, la prima assoluta di Manos Tsangaris ispirata alla leggenda dell'Altar Knotto e un ricordo della fondatrice Fiorella Benetti Brazzale. Continua a leggere
Il premier laburista vuole eliminare i video virali delle esplosioni di rabbia a Belfast: sono i concittadini che protestano i nemici da perseguire, non gli immigrati violenti. Il grido «Adesso basta!» partito dal Nord Irlanda è una spia di allarme per Europa e Uk. Com’era prevedibile, i «censori» sono entrati in azione, così i fatti di Belfast sono diventati «disordini» provocati dalla mano dei «cattivi», cioè i razzisti, gli xenofobi, le destre estreme. Continua a leggere
Al MART di Rovereto una grande monografica (fino al 27 settembre 2026) di oltre 150 opere ripercorre la vita e la carriera di Anselmo Bucci, artista e intellettuale raffinato, fra le figure più complesse e variegate del XX secolo. Continua a leggere
Se gli Stati Uniti dominano con la tecnologia e il Medio Oriente con il petrolio, nella Penisola gli istituti si rafforzano grazie alla vera ricchezza del Paese: i risparmi dei cittadini. È la strategia della «fortezza Italia». Chi ha passato gli ultimi tre anni a inseguire i miti della Silicon Valley e le promesse dell’Intelligenza artificiale, si è perso un altro monumentale rally dei mercati azionari. Molto più «locale». Un boom che non parla americano e non abita nel metaverso, ma ha radici solide nella vecchia Europa e, soprattutto, in Italia. Continua a leggere
Il padre del comunismo era ebreo, ma la sua famiglia rinnegò religione e identità. Scatenando in lui l’odio per le sue origini. Se ne parla poco, perché gli epigoni di Karl restano tanti. Anche con i vessilli arcobaleno... Se qualcuno si azzarda a parlare del razzismo di Karl Marx, e del suo nauseante antisemitismo, scattano le accuse rituali di «strumentalizzazione» e «decontestualizzazione». Continua a leggere
Monitoraggio intelligente di viabilità e meteo. Comunicazione biunivoca con le auto. Nel 1839 la prima linea ferroviaria italiana, poco più di 7 chilometri, fu la Napoli-Portici. Nel 2026, la tangenziale del capoluogo partenopeo è la prima smart road d’Italia, con tanto di certificazione ufficiale da parte del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità dell'11 giugno 2026. Il nostro vicedirettore Giuliano Zulin fa il punto sulla situazione della Lega tra Luca Zaia, Roberto Vannacci e Matteo Salvini. Continua a leggere
Malgrado la congiuntura difficile, l’Italia tiene botta: ad aprile la manifattura cresce (+0,5% mensile), così come il numero di lavoratori (+0,5%). E nel primo trimestre il Pil segna +0,3%, mentre l’eurozona fa -0,2%. Malgrado le difficoltà generate da fattori esterni come la crisi nello Stretto di Hormuz e il protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina, che impattano negativamente su gran parte dell’economia mondiale, per quanto riguarda l’Italia le cassandre del campo largo continuano a essere smentite dai numeri. Continua a leggere
Mentre il Papa riafferma i fondamenti della fede, i vescovi indicano percorsi orizzontali simili a quelli dei centri culturali. Mentre Leone XIV in visita apostolica in Spagna si reca a pregare nella Cattedrale di Santa Croce a Barcellona rendendo omaggio al Crocifisso di Lepanto, quello imbarcato sulla nave ammiraglia della flotta spagnola durante la battaglia del 1571, la Conferenza episcopale italiana rende note le «Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale», un documento che desta ben più di un interrogativo. Continua a leggere