L’ex Rottamatore esce allo scoperto e tira la volata al sindaco di Genova Silvia Salis alle primarie. «Va fermato Ignazio La Russa al Quirinale». Era talmente chiara a La Verità la strategia dell’ex premier e leader di Italia viva, Matteo Renzi, che gli sono bastate poche ore per tirare giù le carte. «La disponibilità del sindaco di Genova, Silvia Salis, a correre come candidata premier se invocata da tutti i partiti del centrosinistra è una buona notizia, ma la leadership politica si conquista sul campo, misurandosi con gli altri, non attraverso un’incoronazione. Fossi in lei, mi candiderei alle primarie. Se vince, si prende Palazzo Chigi. Continua a leggere
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Benché si venda come europeista, lo sfidante del leader ungherese è uomo di destra, attento ai confini e poco favorevole all’ingresso di Kiev nell’Unione. E se la spuntasse, cadrebbe il mito del pericolo di ingerenze russe. Messaggi su Telegram a favore di Viktor Orbán manovrati dal Cremlino. Una ricerca di Vox Harbor, società di analisi dati, ha rivelato che i post affiliati alla Russia rappresentano una quota significativa dei contenuti filo-Orbán, diffusi tramite Telegram dopo averli tradotti e adattati al pubblico ungherese. Continua a leggere
C’è il sole, c’è profumo di prati, c’è voglia di immergersi passeggiando nella natura. E allor,a per questa domenica pienamente primaverile, abbiamo pensato a una ricetta che prende a piene mani dall’orto e dai sapori della “rinascita”, ma non c’impegna troppo in cucina. La base è una ricetta vegetariana a cui noi abbiano aggiunto il fascino morbidissimo e succulento della burrata. Continua a leggere
Dopo oltre 20 ore di colloqui a Islamabad, nessun accordo tra Washington e Teheran. Vance accusa: manca un impegno sul nucleare. L’Iran respinge le richieste Usa ma non chiude alla diplomazia. Resta il nodo dello Stretto di Hormuz, mentre cresce la tensione nella regione. Continua a leggere
Pechino smentisce, ma secondo Cnn darà sistemi antiaerei ai pasdaran. Lo scopo: impantanare gli Stati Uniti se il dialogo fallisse (e distoglierli da Taiwan). In caso di accordo, invece, potrà vantare il suo ruolo diplomatico. Al tavolo di Islamabad c’è un convitato di pietra. Ha gli occhi a mandorla e un asso nella manica: gli armamenti che sarebbe in procinto di fornire all’Iran per neutralizzare gli attacchi statunitensi. Continua a leggere
La sua comunicazione è strategica: dribbla i media novecenteschi e spaesa il pubblico. Eravamo convinti degli argomenti neoisolazionisti in base ai quali - vale la pena ricordarlo - si stabilì quella convergenza generale del mondo Maga che portò lo stesso JD Vance a ricredersi su Donald Trump sino ad accettare la vicepresidenza e che fece individuare nella candidatura di Trump il momento di chiusura della visione neocon. Continua a leggere
Vance tratta con Ghalibaf e Araghchi. Al Jazeera: «Progressi». Il Financial Times: «È stallo» Verso un secondo round. Teheran nega il blitz nello Stretto: «Il nemico è fuggito». Hezbollah boicotta il vertice con Netanyahu. Alla Verità, il capogruppo parlamentare del Partito di Dio spiega che i colloqui con Tel Aviv «violano la Costituzione». E gli islamisti minacciano rivolte in Libano. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Lo stretto resta chiuso, export USA in crescita. Prezzi sotto pressione e crisi dell’alluminio. La guerra cambia flussi, regole e equilibri globali. Continua a leggere
Denuncia di Terna contro ignoti. Lo stop al sistema elettrico ha fermato pure le attività dell’Oleodotto Transalpino che rifornisce di petrolio la più grande raffineria tedesca. Gli inquirenti: azione internazionale. È avvolto nel mistero lo stop, avvenuto a fine marzo, al flusso di petrolio e carburante che dal porto di Trieste, attraverso l’Oleodotto Transalpino (Tal) arriva in buona parte del Sud della Germania, in particolare di Baviera e Baden-Württemberg. Continua a leggere
Unione ipocrita: mentre Spagna e Francia incrementano gli acquisti di gas dallo zar (con guadagni superiori ai sette miliardi) è pronta a tagliare le risorse alla Biennale perché ospita un padiglione russo. È questo l’esempio cui si ispira la sinistra italiana. Con tutti i problemi che si ritrova, l’Europa ha deciso di partire dalla Biennale di Venezia. Infatti, mentre la crisi petrolifera rischia di mandare a catafascio l’economia dell’Unione, affondando i bilanci di imprese e famiglie, Bruxelles non ha trovato di meglio da fare che dichiarare guerra alla rassegna artistica guidata da Pietrangelo Buttafuoco. Continua a leggere
I Berlusconi hanno discusso del futuro di Forza Italia con il vicepremier a Cologno: un errore di opportunità politica. Lascino l’azienda di famiglia fuori dal destino del partito fondato dal padre, meglio fare i congressi. Hanno diritto Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi di incontrare il segretario politico di Forza Italia, Antonio Tajani, per parlare di ciò che vogliono? Certamente e indiscutibilmente sì. Altrettanto possono incontrare il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio dei ministri per conferire con lui sui temi che desiderano. Continua a leggere
Il filosofo: «La debolezza politica porta a questi gesti. Intellettuali zitti per i fondi». Ex sindaco di Venezia e filosofo di livello internazionale, il 6 novembre scorso Massimo Cacciari ha tenuto una lectio magistralis alla Biennale di Venezia presieduta da Pietrangelo Buttafuoco intitolata «La morte dello jus belli» sulla fine del diritto internazionale nei conflitti contemporanei. Continua a leggere
Dopo la veglia per la pace a San Pietro, il Papa vola in Algeria, che vessa i cristiani mentre continua a venderci il gas. Il nostro moralismo, però, vale soltanto con Mosca. Leone XIV si recherà in Africa dal 13 al 23 aprile e visiterà Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, fermandosi in Algeria dal 13 al 15 e realizzando così una tappa «storica», visto che nessun pontefice di epoca moderna ha mai messo piede nel Paese, attualmente islamico per oltre il 98%. Papa Prevost visiterà Annaba, l’antica Ippona, di cui fu vescovo sant’Agostino (354-430), il quale nacque nella colonia romana di Tagaste, anch’essa nell’attuale Repubblica di Algeria. Continua a leggere
Non c’è solo il pericolo per gli aerei (resta cherosene per tre settimane), si temono tagli alle tratte per le isole. Adolfo Urso: le compagnie stanno accogliendo l’invito a ridurre i prezzi. Dopo i voli anche i traghetti sono a rischio. Chi aveva pensato di trascorrere le prossime festività, dal 25 aprile al 1° maggio nelle isole, potrebbe essere costretto a cambiare meta. Il blocco del canale di Hormuz, l’arrivo dei carburanti con il contagocce, sta mettendo a rischio tutto il sistema dei trasporti. Continua a leggere
Caio Sergio Orata, nel primo secolo a.C., impiantò allevamenti nelle lagune dei Campi Flegrei. Da lì nacque il mito del mollusco. Il viaggio lungo le pagine del bel libro di Lejla Mancusi Sorrentino, Delizie afrodisiache, a dimensione marina, dopo i ferormoni di gola e non solo stimolati dal caviale, ci porta verso altri lidi, quelli di molluschi, crostacei e dintorni. Continua a leggere
Lo stilista Martino Midali: «Il Belpaese è bravo a comunicare la propria eccellenza, ma poi si produce sempre meno qui. E molti consumatori cercano il marchio, finendo per accontentarsi del falso più economico. Servono interventi politici in favore della classe media». In un’epoca in cui il Made in Italy rischia talvolta di diventare un’etichetta più che una sostanza, la visione di uno stilista di fama come Martino Midali richiama alla necessità di restituirgli profondità e coerenza. Continua a leggere
L’industria aerospaziale italiana è protagonista nelle missioni Nasa per il ritorno sulla Luna e la futura colonizzazione del satellite: componenti chiave realizzati tra Torino, Modena, Bassano del Grappa e Nerviano (Milano). L'articolo contiene una gallery fotografica Continua a leggere
Dopo aver lasciato la presidenza, uno dei due fondatori valuta la vendita del 40%. Trattativa con le banche sul rifinanziamento. C’eravamo tanto amati e ultimamente anche tanto indebitati. La storia di Dolce & Gabbana - ma forse sarebbe più corretto dire Dolce & Debito, o per gli amici D&D - sembra entrare in quella fase della vita in cui anche le coppie più glamour smettono di litigare per il colore delle tende e iniziano le pratiche di divorzio. Che è sempre un brutto momento. Continua a leggere
Le abbondanti piogge al Sud non si tradurranno in ristoro durante i mesi secchi. Le dighe, poco manutenute, non tengono. Agli storici record del Sud per le condotte idriche colabrodo quest’anno si aggiunge un ulteriore elemento: la coda dell’inverno particolarmente piovosa ha riempito gli invasi. La notizia farebbe pensare a una crisi idrica estiva scongiurata. Invece no. Continua a leggere
Si apre domani, a Verona, il Salone internazionale del Vinitaly tra consumi crollati ed export italiano in calo. Eppure a Bruxelles preparano un altro schiaffo: l’imposizione di etichette «allarmistiche» sulle bottiglie per dire che l’alcol uccide. E i cibi processati? Chi l’ha indovinata è la Coldiretti; campeggia sul suo stand al cinquantottesimo Vinitaly - a Verona dal 12 al 15 aprile, ma già da oggi con Opera wine si entra nel vivo della più importante rassegna enoica del mondo - lo slogan: liberiamo il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi. Continua a leggere
Una «Santa alleanza» per bloccare lo strapotere di Anthropic, che potrebbe accedere a informazioni riservate degli utenti, comprese quelle bancarie. Mentre prosegue la guerra tra Amodei e il Pentagono. La paura fa la forza. E anche improvvise alleanze. Metti due degli uomini più potenti degli Stati Uniti, fino a ieri impegnati a combattersi a ogni livello, a tavola con cinque banchieri che tra tutti amministrano 7.200 miliardi di dollari, ed ecco per la prima volta rappresentata in modo plastico e concreto la forza dirompente dell’intelligenza artificiale. Continua a leggere
Oleodotto pronto in primavera. Governo ungherese accusato di campagne denigratorie contro Magyar. L’Ue valuta lo stop ai fondi alla Serbia per la sua vicinanza alla Russia. Secondo un sondaggio condotto dall’Istituto Publicus per Népszava tra il 7 e il 9 aprile e su un campione di 1.004 persone, otto ungheresi su dieci hanno sentito dire che, in base alle informazioni rese pubbliche poche settimane fa dall’investigatore di polizia Bence Szabó, l’Ufficio per la protezione della Costituzione avrebbe tentato di distruggere il partito Tisza del candidato Péter Magyar utilizzando mezzi dei servizi segreti. Continua a leggere
Sabato 18 evento dei «Patrioti» a Milano sulla remigrazione: il Pd prova a bloccarlo, gli antagonisti preparano «accerchiamenti». Cominciano il Partito democratico e i tanto cari moderati del centrosinistra. Poi, a stretto giro, ecco che arriva il braccio armato, pronto a fare ciò che gli riesce meglio, ovvero fare esplodere il putiferio. Cambiano i metodi, ma alla fine le posizioni sono sostanzialmente le stesse: bisogna tappare la bocca agli avversari, qualcuno vuole farlo con le buone, altri preferiscono le cattive. Continua a leggere
Stefano Zenni, musicologo e direttore artistico del Torino Jazz Festival, presenta la nuova edizione della kermesse (dal 25 aprile al 2 maggio) concentrandosi su tre giganti come Franco D'Andrea, Bill Frisell e Norma Winstone. Continua a leggere