Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
La «rete» che prova a mettere Conte al posto della Meloni
56 minuti fa | Ven 10 Apr 2026 05:00

Cresce l’attivismo di Giuseppi. Dopo il pranzo con l’inviato di Donald Trump (ma le interlocuzioni sono a un livello anche più alto), lancia messaggi di apertura a Pechino e frena sul gas russo. A consigliarlo, l’ex ambasciatore Pietro Benassi, che punta alla Farnesina. In fondo, a chi è stato presidente del Consiglio prima in alleanza con la Lega e poi con il Pd, deve sembrare un giochetto da ragazzi andare d’accordo sia con Donald Trump che con Xi Jinping. Giuseppe Conte, il CamaleConte, ci prova: campione mondiale di cinismo politico, si lascia intervistare da Bloomberg, colosso dell’informazione globale con sede a New York, di orientamento politico pragmatico e tutto orientato al business, e rispolvera la sua mai sopita passione per il multilateralismo e in particolare la Cina: «Trump e gli Usa», sottolinea Giuseppi, «ovunque si muovono tutelano i loro interessi economici e commerciali. La formula Make America Great Again non può essere sottoscritta dagli alleati più piccoli come l’Italia. Io non posso dare il sangue al mio alleato to Make America Great Again». Continua a leggere

Confermato. Si riparte dalle tre «S» e dal grande piano casa
57 minuti fa | Ven 10 Apr 2026 04:59

Incassata la sberla delle urne, il premier ignora le sirene del rimpasto o del voto. E si concentra sugli interessi degli italiani, mettendo al centro le tre «S»: soldi, salute e sicurezza. Al campo largo restano solo gli insulti. Dopo la batosta del referendum, molti hanno tirato Giorgia Meloni per la giacchetta. C’è chi le ha suggerito un rimpasto, per rafforzare la squadra di governo eliminando i ministri più scarsi, e chi (ignorando che il ricorso alle urne lo decide il capo dello Stato) addirittura ha proposto di portare gli italiani alle elezioni, per ricevere un nuovo mandato popolare. Per fortuna il presidente del Consiglio non ha prestato attenzione a queste esortazioni. Così, presentandosi ieri alle Camere, il premier non soltanto ha smentito un aggiustamento della squadra di governo, ma ha pure spiegato di non avere alcuna intenzione di dimettersi per anticipare il voto. Continua a leggere

Caltagirone sale ancora in Mps. Mediolanum sta con la lista dei fondi
58 minuti fa | Ven 10 Apr 2026 04:58

In vista dell’assemblea, il gruppo romano è al 13,5%. Possibile contenzioso su Luigi Lovaglio. Il clima attorno a Montepaschi e quello delle vigilie importanti. La Borsa, prima di altri, sente l’odore della battaglia. Il titolo si scalda: +4% settimanale in un mercato che ha il passo dell’ubriaco. Sulla banca invece si avverte quella sottile eccitazione che precede i grandi scontri assembleari. Piazza Salimbeni, insomma, torna a essere un ring. E quando il confronto si fa aspro gli azionisti smettono di pesarsi e cominciano a contare. Da una parte avanza ancora il gruppo Caltagirone, che non si accontenta del ruolo da comprimario e sale al 13,5% del capitale con un investimento che sfiora i 500 milioni. Un segnale chiaro: sta in partita non per partecipare, ma per incidere. Il secondo azionista (dopo il 17,5% della Delfin degli eredi Del Vecchio) alza la voce senza bisogno di parlare troppo. La sua preferenza per la lista del cda guidata da Fabrizio Palermo è scontata. Dall’altra, il mondo del risparmio gestito si muove con il consueto protocollo. Le Sgr di Banca Mediolanum fanno sapere che voteranno «nell’esclusivo interesse dei sottoscrittori». Ufficialmente nessuna indicazione, ufficiosamente la tradizione suggerisce un orientamento verso la lista di Assogestioni. Ma qui, più che le dichiarazioni, contano le sfumature. Perché poi c’è il dettaglio che dettaglio non è: una quota separata, circa lo 0,6%, fa capo a Finprog, il family office della famiglia Doris. E qui il copione cambia. Partecipazione privata, logiche diverse, e soprattutto una libertà di manovra che lascia aperta anche l’ipotesi di un voto alla lista del cda. Il risultato è un mosaico in movimento, dove ogni tessera può spostare gli equilibri in vista dell’assemblea del 15 aprile per il rinnovo del consiglio. E più si avvicina la data, più la temperatura sale. Ma come in ogni thriller che si rispetti, il colpo di scena arriva sul finale. E porta il nome di Luigi Lovaglio. Il suo licenziamento per giusta causa da direttore generale non è solo una questione personale: rischia di trasformarsi in una mina giuridica sotto il tavolo dell’assemblea. Secondo fonti legali, infatti, quella uscita potrebbe compromettere i requisiti necessari per ricoprire nuovi incarichi di vertice. Non solo amministratore delegato, ma anche semplice consigliere. Il punto è delicato: accettare una candidatura - come quella nella lista promossa da Plt Holding - potrebbe essere letto come una violazione degli obblighi di fedeltà verso la banca. E se Lovaglio decidesse di impugnare il licenziamento, la situazione si complicherebbe ulteriormente, rendendo incompatibile la sua presenza in cda con un contenzioso aperto contro l’istituto. Una partita nella partita, insomma. Con tanto di accuse incrociate: c’è chi, come Pierluigi Tortora, gran capo di Plt Holding parla di decisione «infondata e abnorme», quasi a voler suggerire che dietro le mosse del consiglio si giochi una strategia più ampia per ridisegnare gli equilibri. Come sempre a Siena non ci si annoia mai. Il titolo sale, gli azionisti si muovono, le liste si incrociano e i dossier legali si accumulano. E mentre il mercato brinda con moderazione, la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare. Perché quando Mps si scalda davvero, non è mai solo una questione di numeri. È teatro. Continua a leggere

Ma l’Ue ci vuole morti prima di mollare le sue stupide regole
58 minuti fa | Ven 10 Apr 2026 04:58

Dopo Jorgensen, responsabile comunitario dell’energia, pure Valdis Dombrovskis, «ministro» dell’Economia, spiega che per sospendere il Patto di stabilità occorre prima una «grave recessione. E non ci siamo ancora». È ora che il governo dia uno strattone a Ursula & C. «Le condizioni per attivare una clausola generale di salvaguardia per sospendere il Patto di stabilità sono di avere una grave recessione economica e attualmente non siamo in questo scenario». Poche idee e ben confuse, verrebbe da dire. Il guaio è che queste idee - sempre le stesse e confusamente pessime - costituiscono la bussola economico/finanziaria della Commissione europea, tant’è che da giorni Bruxelles manda i soliti «avvisi di navigazione». Continua a leggere

Schlein fa la bulla: «Avete già perso»
58 minuti fa | Ven 10 Apr 2026 04:58

Il segretario del Pd inveisce: «Non sapete fermare Trump». Ma nemmeno Giuseppe Conte la ascolta, poi ripete slogan: «Vi manderemo a casa». Angelo Bonelli (Avs): «Vedo il declino». La voce trafelata di Elly Schlein. Giuseppe Conte prende affannosamente appunti. Matteo Renzi con il fiatone mentre sbraita. Nel gran circo del Parlamento non è mancato nulla. La prima informativa ufficiale alle Camere del premier, Giorgia Meloni, dall’esito del referendum, ha fatto venire la tachicardia alle opposizioni. Con rischio infarto. Difficile descrivere per iscritto ciò che le immagini hanno trasmesso: le espressioni, i toni e le parole dei leader della sinistra con le facce rosso paonazzo. Non aspettavano altro che farsi venire le palpitazioni pur di inveire contro il governo. Continua a leggere

Grancabrio e McPura sfilano a Montecarlo
1 ora fa | Ven 10 Apr 2026 04:50

Con il programma Fuoriserie lo stile Maserati si rinnova su ogni vettura, permettendo infinite creazioni personalizzate. Due edizioni speciali sono protagoniste sulla terra rossa degli Atp per celebrare i cent’anni del marchio del Tridente. «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Così recita il principio della conservazione della massa elaborato da Antoine-Laurent de Lavoisier. Era il 1789, l’anno che sconvolse la Francia. Da una parte un fisico elaborava un principio di cambiamento che si traduceva nella conservazione. Dall’altra la rivoluzione. «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Un postulato che vale per la fisica, ma anche per la realtà. Che è innanzitutto cambiamento. Continua a leggere

Piazza Affari regge al caos mondiale: «I big hanno corso, tocca alle Pmi»
9 ore fa | Gio 9 Apr 2026 20:00

Mercato italiano tra i più reattivi d’Europa anche con il conflitto in Medio Oriente: crescono gli utili di banche e difesa (ma Leonardo è volatile), sprint delle società energetiche. Gli analisti: «Bisogna essere chirurgici». Il ritorno delle tensioni in Medio Oriente ha riportato volatilità sui mercati globali, colpendo soprattutto i settori più esposti al costo dell’energia. In Europa, e in particolare in Italia, l’impatto è stato amplificato dalla dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio. Continua a leggere

Mamdani paga per tenersi i poveri
10 ore fa | Gio 9 Apr 2026 19:00

La Grande Mela spende per ogni senzatetto più soldi rispetto al reddito medio di una famiglia americana: lo scopo è mantenere in vita la macchina degli aiuti, non aiutare. Prima o poi bisognerà chiarire se la povertà debba essere eliminata o quantomeno ridotta oppure preservata come un animale in via di estinzione e magari estesa a sempre più persone. Continua a leggere

Tutte le bugie del padre di Chat-Gpt. Il «New Yorker» svela il vero Altman
11 ore fa | Gio 9 Apr 2026 18:00

Lunghissima inchiesta del prestigioso settimanale scopre gli altarini del fondatore di Open Ai: «Sociopatico, mente da sempre a tutti». La spregiudicatezza politica e le faide con i «colleghi» Musk, Thiel e Dario Amodei. La verità è che si odiano tutti. Chi avesse immaginato lo stretto novero dei capi dell’Intelligenza artificiale come un’Arcadia digitale di innovatori dediti alle sorti dell’umanità avrebbe l’ennesima occasione di ricredersi leggendo la recente inchiesta del New Yorker su Sam Altman, il padrone di Open Ai, insomma il papà di Chat-Gpt. Continua a leggere

«Famiglia da riunire». I bimbi del bosco rischiano gravi danni alla salute mentale
12 ore fa | Gio 9 Apr 2026 17:00

Perizia choc dei consulenti dei Trevallion: il caos giudiziario e le regole degli incontri con la mamma lasciano strascichi. Restare lontani dalla madre e al di fuori del nucleo famigliare «mantiene attiva la risposta traumatica nei minori e configura un fattore di rischio clinicamente rilevante per l’insorgenza di ulteriori e documentabili danni alla salute mentale dei bimbi». Continua a leggere

Dimmi La Verità | Marco Pellegrini (M5s): «Cosa penso del discorso di Meloni in Parlamento»
13 ore fa | Gio 9 Apr 2026 16:55

Ecco #DimmiLaVerità del 9 aprile 2026. Il deputato del M5s Marco Pellegrini commenta il discorso in Parlamento di Giorgia Meloni. Continua a leggere

Sinistra antiremigrazione, ma non sa cos’è
13 ore fa | Gio 9 Apr 2026 16:00

Il Partito democratico milanese sbraita per l’evento sul tema promosso in città dai Patrioti europei. Lancia accuse di «xenofobia» che proprio non c’è nel progetto. Inviso a certi vescovi ma portato avanti con forza da Trump con sempre più numerosi Stati africani. Sembra di essere ritornati al 2016, nel pieno della grande invasione, con la differenza che oggi c’è uno spauracchio in più chiamato remigrazione. Basta citare la parola per fare impazzire il progressista medio, e non solo. Continua a leggere

Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: 11 arresti a Matera
14 ore fa | Gio 9 Apr 2026 15:30

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della Procura della Repubblica. Arresti domiciliari per 11 soggetti. L’indagine ha portato alla luce un presunto sistema organizzato per favorire l’ingresso illegale in Italia di cittadini extracomunitari attraverso l’utilizzo distorto delle procedure previste per l’assunzione di lavoratori stranieri. Continua a leggere

«Proprietari di case da avvelenare». Raimo straparla, rischia la cattedra
14 ore fa | Gio 9 Apr 2026 15:00

Le nuove «esternazioni» avvicinano l’insegnante «rosso» a un’ulteriore sanzione. Il professore, ultras della sinistra, Christian Raimo, gioca col fuoco. Alla terza sospensione per lui scatta il licenziamento che, a questo punto, si fa sempre più vicino. La nuova provocazione del docente di liceo (insegna storia e filosofia in un istituto di istruzione superiore), scrittore ed ex assessore alla Cultura del III Municipio di Roma dal 2018 al 2021, ha scatenato un altro putiferio mediatico e chissà che stavolta non si approssimi per lui l’allontanamento dalla professione. Continua a leggere

Quante inesattezze del Colle su guerra e leggi internazionali. Ma guai a criticarlo
15 ore fa | Gio 9 Apr 2026 14:00

A proposito di violazioni del diritto, Sergio Mattarella rimuove Serbia e Afghanistan. Nel Golfo sembra che l’Iran sia l’unico colpevole. Ci sono taciti accordi non scritti ma inviolabili nel giornalismo italiano. Uno di questi è che gli uomini politici si possono criticare tutti, tranne uno: il presidente della Repubblica. Le sue parole devono essere semplicemente trasmesse. Sulla stampa, ormai, nemmeno il Papa gode di un simile riguardo. Continua a leggere

Suez 1956. Così l'Italia superò la crisi petrolifera
16 ore fa | Gio 9 Apr 2026 13:30

Agli inizi del boom economico, il blocco del petrolio fece temere il peggio. L'azione del governo italiano riuscì a limitare i danni, salvando industria e consumi in crescita con l'intervento diretto sugli oneri fiscali. Mentre l'Eni di Mattei si espandeva in Medio Oriente. Continua a leggere

Meloni: «Né dimissioni né rimpasto, governiamo per cinque anni»
16 ore fa | Gio 9 Apr 2026 13:20

Così il premier durante l'informativa alla Camera sull'azione del governo, che ha toccato anche i temi di Hormuz, della crisi in Medio Oriente e del rapporto con gli Stati Uniti. Quindi la stoccata alla leader Pd sul rapporto Europa-Usa e l'unità dell'Occidente: «Mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo». Continua a leggere

Renzi balla il sirtaki su «Repubblica»
16 ore fa | Gio 9 Apr 2026 13:00

L’ex premier incontra il nuovo editore greco: gli propone Salvatore Nastasi come presidente del cda e gli presenta il membro laico del Csm, Ernesto Carbone. Le trame sul direttore. Dove c’è Matteo Renzi c’è intrigo, dove c’è intrigo c’è mistero. E abbastanza misteriose sono le manovre che stanno avvenendo attorno al quotidiano La Repubblica. È infatti corsa contro il tempo per aggiudicarsi se non il controllo almeno l’amicizia del quotidiano storico della sinistra italiana la cui proprietà è passata poche settimane fa dalle mani del gruppo guidato da John Elkann a quello dell’armatore ed editore greco Theodore Kyriakou. Continua a leggere

Hormuz bancomat di Teheran. Con i pedaggi sarà l’Europa a pagare il conto del conflitto
18 ore fa | Gio 9 Apr 2026 11:00

Lo Stretto rischia di trasformarsi in un «casello» marittimo: possibile joint venture tra Iran e Usa per guadagnare dai transiti. Sulle navi anche il salasso delle polizze. La guerra è finita. Forse. Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco provvisorio di due settimane, ponendo fine a sei settimane di conflitto. Chi si aspetta che le acque dello Stretto tornassero presto a essere quelle di prima, silenziosamente attraversate ogni giorno da oltre 100 petroliere e navi cargo senza chiedere il permesso a nessuno, si prepari però a cambiare idea. Continua a leggere

Meloni blinda il governo e rilancia: «Non scapperemo». Sulle accuse di mafia: «Fango, rispondo con i fatti»
19 ore fa | Gio 9 Apr 2026 10:29

Alla Camera la premier archivia le ipotesi di crisi dopo il referendum, respinge il «ritornello» sulla sua subalternità a Donald Trump e replica con durezza alle accuse di contiguità con la criminalità organizzata: «Tirano in ballo perfino un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni». Giorgia Meloni sceglie l’Aula per provare a chiudere insieme tre partite: assorbire il colpo politico del referendum sulla giustizia, respingere le voci di crisi di governo e riportare il confronto su un altro terreno, quello dei risultati rivendicati dall’esecutivo. Ma nel lungo intervento alla Camera c’è anche un passaggio che cambia tono e diventa quasi personale: la premier replica duramente alle accuse di contiguità con la criminalità organizzata, definendole una «palata di fango infilata nel ventilatore» e rivendicando di rispondere «con il sorriso e con i fatti». Continua a leggere

Meloni blinda il governo e rilancia: «Non scapperemo». Sulle accuse di mafia: «Fango, rispondo con i fatti»
19 ore fa | Gio 9 Apr 2026 10:29

Alla Camera la premier archivia le ipotesi di crisi dopo il referendum, respinge il «ritornello» sulla sua subalternità a Donald Trump e replica con durezza alle accuse di contiguità con la criminalità organizzata: «Tirano in ballo perfino un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni». Giorgia Meloni sceglie l’Aula per provare a chiudere insieme tre partite: assorbire il colpo politico del referendum sulla giustizia, respingere le voci di crisi di governo e riportare il confronto su un altro terreno, quello dei risultati rivendicati dall’esecutivo. Ma nel lungo intervento alla Camera c’è anche un passaggio che cambia tono e diventa quasi personale: la premier replica duramente alle accuse di contiguità con la criminalità organizzata, definendole una «palata di fango infilata nel ventilatore» e rivendicando di rispondere «con il sorriso e con i fatti». Continua a leggere

Salvini processa in piazza i vincoli Ue. Pure Berlino sfida il Patto di stabilità
19 ore fa | Gio 9 Apr 2026 10:00

La Lega organizza una manifestazione per il 18 aprile. I tedeschi sostengono il pressing di Roma su Bruxelles per avere maggiori margini di spesa. Il vicepresidente della Commissione: «Non escludiamo più flessibilità». Si incrina, si sfilaccia, perde pezzi. Il fronte ostile alla sospensione del Patto di stabilità, che fino a ieri sembrava un muro di cemento armato firmato Bruxelles, oggi assomiglia sempre più a un tramezzo di cartongesso. Continua a leggere

Fiasco del Pentagono: è il momento di Vance
20 ore fa | Gio 9 Apr 2026 09:00

La linea dei sionisti evangelici, che fanno riferimento a Hegseth, è fiaccata dall’esito deludente della guerra. Il vicepresidente, unico a opporsi ai raid, condurrà i negoziati a Islamabad: le controparti si fidano di lui. Intanto la stampa inchioda il segretario alla Difesa. È il momento di JD Vance. Mentre Donald Trump concordava la tregua con l’Iran, il vicepresidente americano era in Ungheria a sostenere Viktor Orbán. Ma il fiasco mediorientale, un fardello sul groppone del tycoon e del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, renderà l’ex «montanaro» protagonista della prossima fase. Continua a leggere

Netanyahu devasta Beirut e colpisce i soldati italiani
21 ore fa | Gio 9 Apr 2026 08:00

Raid brutali dell’Idf: 112 morti e 837 feriti. Tel Aviv si giustifica: «Il Libano è fuori dai patti». E per Trump sono solo «scaramucce». Nella furia, spari contro un nostro convoglio Unifil. Ira della Meloni: «Israele chiarisca». Convocato alla Farnesina l’ambasciatore. Beirut in fiamme, 100 obiettivi centrati in dieci minuti, 112 morti e 837 feriti a salire. Sono il costo di una precisazione. Sta nell’ultima riga di un comunicato, quel «il Libano è escluso» (dalla tregua) con cui Benjamin Netanyahu prende le distanze dalla svolta diplomatica di Donald Trump e si tiene le mani libere per completare il lavoro contro Hezbollah. Continua a leggere

I nani di Bruxelles ora fanno i grossi
22 ore fa | Gio 9 Apr 2026 07:30

Da Kallas a Ursula, i vertici Ue provano a intestarsi la tregua. Macron sorpassa Starmer sulla missione navale. Anche l’Onu si sveglia e promette di tutelare il traffico nel Golfo. La Babele europea non si smentisce neppure nelle ore decisive del conflitto con l’Iran. La tregua è stata trovata grazie a ben altri canali, a cominciare dal Pakistan, ma nel giorno degli annunci da Bruxelles parte la solita corsa a far finta di contare qualcosa. Continua a leggere