Una coop piemontese che fattura 11 milioni, operando anche con l’ente dell’edilizia pubblica, ha assunto numerosi militanti. A guidarla un ex eversore degli anni Ottanta. Molti dipendenti si lamentano degli antagonisti: «Sono i compagni peggiori». Abbiamo ampiamente raccontato come gli antagonisti di Askatasuna abbiano celebrato il primo maggio: scontrandosi con la polizia. Cioè tentando di menare dei lavoratori in divisa costretti ogni volta a confrontarsi con le intemperanze del centro sociale. Questo però è solo uno spicchio del curioso rapporto che i militanti torinesi hanno con il lavoro. Un’altra parte, rimasta decisamente più in ombra, emerge dalle carte del processo che nel 2025 ha portato ad alcune condanne per vari attivisti e all’assoluzione per un reato particolarmente grave, cioè associazione a delinquere. Continua a leggere
Alla faccia delle minacce di Trump, l’Organizzazione vorrebbe celebrare i 75 anni del Defense college con un ricevimento sfarzoso a Villa Miani a Roma, invitando anche Mattarella. Il costo si aggirerebbe attorno a 1 milione di euro, di cui 40.000 solo per una banda. Continua a leggere
Il ministro rinnova all’Eurogruppo la richiesta di sforare il Patto di stabilità per aiutare famiglie e imprese: «Estendere le deroghe già attive per la difesa». Salvini rincara: «Andiamo da soli, ne va della sopravvivenza». Bruxelles, in ritardo su Usa e Cina, vuole costruire mega-fabbriche di analisi dei dati. Ma non ha campioni dell’intelligenza artificiale che li sfruttino. Si va verso un altro flop. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Il premier al summit in Armenia: «I flussi irregolari riducono sicurezza e competitività». La Germania ha annunciato l’intenzione di mantenere i controlli alle frontiere e con questo si può sostanzialmente dire che gli accordi di Schengen, che definiscono un’area di libera circolazione in 29 Paesi europei, sono morti e sepolti. «A medio termine, il governo federale confida che il sistema migratorio europeo sia progettato per funzionare in modo così efficace da poter abbandonare i controlli alle frontiere. Tuttavia, è troppo presto per dire quando ciò accadrà», ha detto il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt. È ormai chiaro, quindi, che quando si parla di immigrazione si parla di sicurezza delle frontiere. Continua a leggere
Il premier rimarca: «Accordi sempre rispettati, ma dette cose scorrette su di noi». Confermato anche il colloquio con il Papa. È una doppia ricucitura quella a cui punta Marco Rubio con la sua visita a Roma questa settimana. Il segretario di Stato americano cercherà infatti di smorzare le tensioni dell’amministrazione Trump tanto con la Santa Sede quanto con Palazzo Chigi. Ieri, la Sala Stampa vaticana ha confermato che Leone XIV riceverà Rubio nel Palazzo apostolico giovedì mattina. Sempre ieri, è stato reso noto che Giorgia Meloni avrà un incontro con il capo del Dipartimento di Stato americano nella mattinata di venerdì. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 5 maggio con Carlo Cambi Continua a leggere
Affondate piccole imbarcazioni del regime. Trump: «Se prendono di mira i nostri, li cancello dalla faccia della terra». Bessent: «Controlliamo lo Stretto, aperto un corridoio». I pasdaran: «Affermazioni false». Intercettati quattro missili sugli Emirati grazie a un Iron Dome israeliano. Droni su un oleodotto, feriti tre indiani. Teheran: «Un errore». Centrato un edificio residenziale in Oman. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Mister «Report» ammette di aver sbagliato a sostenere che il ministro era stato nel ranch uruguaiano. Poi prova a svicolare: «Ho detto che era una notizia da verificare». Zero passi avanti, uno indietro e una supercazzola. È la sintesi dell’ultimo episodio della serie intitolata Il giornalista e il ministro: Sigfrido Ranucci, conduttore di Report e principe dell’informazione d’inchiesta e il Guardasigilli Carlo Nordio. Continua a leggere
Né affidamento informale né pratica privata: il tribunale del Paese sudamericano rispettò le procedure. Il compagno dell’ex igienista: «Da Mattarella atto d’amore». A dispetto di quanto è stato raccontato nelle ultime settimane, la vicenda legata a Nicole Minetti, tra la grazia ricevuta dal Quirinale e il bambino adottato in Uruguay, comincia poco alla volta a rientrare dentro un perimetro più preciso. Restano ancora alcune verifiche da fare. Continua a leggere
L’autonomia strategica (più soldi per le armi) è una richiesta Usa. Dai tempi di Biden. Puntuale come a ogni crisi, scocca l’«ora dell’Europa». Nello stesso giorno Corriere della Sera e Repubblica impegnano i rispettivi editoriali per una chiamata alle armi - non del tutto figurata - all’insegna della riscossa del Vecchio continente. Secondo Ernesto Galli della Loggia, infatti, il pacifismo che impedisce alla nostra opinione pubblica di essere convintamente a favore del sostegno militare all’Ucraina deriva da «un sentimento di disprezzo di sé», una «perdita di fiducia in noi stessi»: «non ci sentiamo pronti alla minima audacia, più disposti a osare», preda di una «sindrome dell’inerte» che ci condanna alla sopravvivenza. Continua a leggere
Bruxelles strilla per la presenza di Mosca a Venezia, ma tace su Cuba e Cina, Stati dove i dissidenti vengono fatti morire in cella. D’altronde, è la stessa Ue che finge di non vedere le violazioni delle sanzioni che impone. Più che un’esposizione internazionale d’arte, la Biennale di Venezia sta diventando il festival mondiale dell’ipocrisia. Non si parla di quadri, di opere, di allestimenti scenografici. Ma soltanto dell’apertura o meno del padiglione russo, considerata da alcuni come una sorta di legittimazione della campagna criminale di Vladimir Putin contro l’Ucraina. Continua a leggere
A Venezia i fedeli di Maometto si lamentano per lo spot leghista sui bus contro la costruzione di un tempio islamico. La società concessionaria della pubblicità fa rimuovere i cartelloni: il messaggio non rispetta il codice etico aziendale. Il Carroccio fa ricorso. Si può inneggiare ai No Tav, schierarsi per il No Trivelle e negare con tutte le forze la caccia e il nucleare. Ma se ti azzardi a scrivere «No moschea» su un cartello vieni bandito dal consesso civile. Accade a Venezia durante la campagna elettorale, con un oscurantismo a orologeria degno di Riad. Continua a leggere
La banca italiana approva l’aumento di capitale fino a 6,7 miliardi per l’offerta sull’istituto tedesco, che accusa: «Volete smantellarci». L’Ops partirà subito e la scalata diventa il test decisivo per l’unione bancaria del Continente. La partita bancaria tra Milano e Francoforte fa un altro passo avanti. Non è ancora quello decisivo ma il traguardo si avvicina. Il primo atto, quello che conta davvero: l’assemblea straordinaria di Unicredit ha dato il via libera all’operazione con un consenso totalitario. Il 99,55% del capitale presente ha detto sì all’aumento fino a 6,7 miliardi di euro, funzionale all’offerta di scambio su Commerzbank. La banca italiana ha fatto il pieno e ora è pronta a partire. Continua a leggere
Oggi tocca alle cugine della vittima. Domani al fratello e all’unico indagato per omicidio. «Andrea ci sarà», assicurano i legali, mentre il suo ex avvocato, Lovati, teme la «trappola». Inquirenti sicuri, ma manca l’arma. Continua a leggere
Anche la Germania riconosce le responsabilità dell’Europa nella mancata attuazione dell’accordo sulle tariffe. E così, dopo l’annuncio di Donald Trump di un balzello al 25% sulle auto, apre un canale diretto con Washington per trovare un’intesa migliore. Lettera a Bruxelles con Madrid e Lisbona: usiamo gli extraprofitti per aiutare imprese e famiglie. Lo speciale contiene due articoli Continua a leggere
L’ex governatore veneto: «Basta con la storia della Commissione che ci finanzia. Quei soldi li abbiamo versati noi per ridistribuirli». Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ex presidente della Regione, è stato il primo, quando si è affacciata questa polemica tra il presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a dire «nessuno tocchi Buttafuoco, l’indipendenza dell’arte va salvaguardata e la stessa arte è un ponte tra i popoli». Continua a leggere
Parla il re di questo genere musicale, già braccio destro di Raoul Casadei: «A Sanremo con Sal Da Vinci abbiamo vinto pure noi. Il mio sogno? Unire il folklore di tutto il mondo». Moreno Conficconi, rigorosamente romagnolo - è nato nel 1958 a Meldola, provincia di Forlì-Cesena - è stato per 10 anni, dal 1990 al 2000, il braccio destro di Raoul Casadei, il secondo re del liscio. Il primo fu Secondo Casadei, zio di Raoul, che fondò la celebre orchestra romagnola. Continua a leggere
Luigi Maria Epicoco, teologo, coautore di un saggio sul santo di Assisi: «Non era il capofila di ecologisti e pacifisti, né un ingenuo che parlava con gli uccellini. Riformò la Chiesa, però senza dividerla: in questo è un esempio anche per i Papi». Otto secoli fa Giovanni di Pietro di Bernardone diventava un riferimento per tutta l’umanità. Con la morte San Francesco, il patrono d’Italia, il poverello d’Assisi lasciava sull’umanità un segno indelebile, talmente forte che ai giorni nostri è diventato un simbolo per tutto e per il contrario di tutto. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 4 maggio 2026. Il nostro Gianluigi Paragone commenta la richiesta delle comunità islamiche di istituzionalizzare il Ramadan. Continua a leggere
Nell’Ottocento evocare il demonio era un gioco letterario e una provocazione dotta (ma mai innocua). Oggi i simboli occulti invadono scenografie di grandi eventi e video musicali: tanto conformismo, zero trasgressione. Però gli effetti sulla psiche sono devastanti. Continua a leggere
Clamorose novità su Garlasco: convocati in procura anche Marco Poggi e le gemelle Cappa.E intanto ci si interroga sui messaggi che Andrea Sempio scriveva nelle comunità online di seduttori. Che personalità rivelano quegli scritti ambigui? Continua a leggere
«Da tempo gli Stati Uniti discutono di un disimpegno in Europa, noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e crescere nella capacità di risposta. È una scelta che non dipende da me, personalmente non la condivido. L’Italia ha sempre mantenuto gli impegni, lo ha sempre fatto in ambito Nato anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, in Afghanistan come in Iraq. Alcune cose dette nei nostri confronti non le considero corrette». Così il premier Giorgia Meloni, da Erevan, commentando l’annuncio di Trump sul ritiro di militari americani dalle basi europee, Italia inclusa. Ha aggiunto di ritenere probabile un prossimo incontro con Rubio. Continua a leggere
Tassi fermi solo in apparenza: i mercati prevedono nuovi rialzi della Bce entro fine anno. Mentre il caro energia continua a pesare, arrivano segnali negativi anche sul fronte dei mutui, con le famiglie esposte al variabile sempre più sotto pressione e una finestra sempre più stretta per chi vuole bloccare condizioni ancora favorevoli. Continua a leggere
Non è opera di piccoli truffatori, ma di reti internazionali in grado di usare tecnologia ultra sofisticata. Coi «pacchetti sconto» più acquisti (meglio se in Bitcoin), meno paghi. Bulgaria, Romania e Ucraina sono i principali poli di produzione, grazie ai costi contenuti e alle competenze tecniche. I numeri del fenomeno restano limitati, ma per gli Stati la filiera è sempre più difficile da intercettare. Filigrane tridimensionali, inchiostri cangianti, microstampe e bande di sicurezza non replicabili: il denaro americano è diventato sempre più difficile da imitare. Lo speciale contiene tre articoli. Continua a leggere
Il ritiro di Abu Dhabi dall’Opec non è solo economico: riemergono le tensioni con l’Arabia Saudita tra accuse sulla sicurezza e divergenze regionali. Una frattura che indebolisce Riad, complica i piani di Trump e riapre i giochi nel Golfo. Continua a leggere