Con voli diretti si raggiunge l’isola di Sal dove, oltre al relax in spiaggia, ci sono tante escursioni da fare tra mare e deserto. Capo Verde è una destinazione che conquista con discrezione. Non seduce con eccessi, ma con un equilibrio sottile fatto di luce intensa, vento costante e una sensazione di libertà che accompagna il viaggiatore fin dal primo istante. Questo arcipelago atlantico, sospeso tra Africa ed Europa, è il luogo ideale per chi cerca una vacanza di mare autentica, lontana dalla frenesia e dai cliché più rumorosi del turismo di massa. Oltretutto il clima è sempre quello ottimale di una fresca estate con temperature dai 23 ai 29 gradi. Continua a leggere
Storia di un outsider che ha scalato la società (sotto i riflettori). Ego dilagante: da comunicatore politico si atteggiava a capo di Stato. Ha scritto un libro biografico che «ha superato Obama in classifica». Adesso cerca la ribalta come direttore di un giornale online. Cognome e nome: Casalino Rocco. Ta-rocco, per amici e detrattori burloni. Tedesco di nascita, a Frankenthal, land: Renania-Palatinato. Pugliese d’origine. Continua a leggere
Dopo l’articolo della «Verità» la Gardini annuncia che la riforma è stata ritirata. Resta da capire perché il comitato tecnico stesse convocando le associazioni di categoria. L’incubo della riforma dei condomini che aveva messo in fibrillazione i proprietari di case ha trovato una soluzione. Il capitolo può definirsi chiuso, anche grazie all’intervento de La Verità che tra i primi ha fatto luce sul tentativo di rivoluzionare la normativa e ieri ha svelato l’ultimo tentativo di far passare il testo che avrebbe rivoluzionato la vita negli immobili. Continua a leggere
Intanto in Olanda tassano il 36% dei guadagni non effettuati in Borsa, cripto comprese. Christine Lagarde apre un paracadute per evitare vendite forzate di titoli in euro sui mercati globali. Perché quando gli investitori cominciano a vendere non per scelta ma per necessità, la politica monetaria inizia a rimbalzare come una pallina su una racchetta senza corde. Insomma se il mondo entra in una fase di nervosismo - tra geopolitica muscolare, politiche industriali aggressive e catene di approvvigionamento che si spezzano come grissini - il rischio non è solo la volatilità. È la fuga verso i rifugi. Il dollaro, naturalmente. E, per i più ansiosi, l’oro che non parla ma rassicura. Nasce così la stabilizzazione permanente della linea Eurep: un’opportunità che consente alle banche centrali di tutto il mondo di ottenere liquidità in euro dando in garanzia titoli denominati nella moneta unica. Non più uno strumento emergenziale. Ma una infrastruttura stabile, globale, accessibile con continuità. Continua a leggere
Nella sua prefazione a un saggio di Kevin Roberts, Vance traccia la rotta del nuovo conservatorismo: «I nostri padri credevano che senza il governo tutti i nostri problemi sarebbero stati risolti. Chi, come noi, viene da certe zone dimenticate sa che non è così». Nel film cult americano Pulp Fiction, il personaggio interpretato da John Travolta, appena tornato da Amsterdam, osserva che in Europa ci sono gli stessi beni di consumo americani, ma sono «un po’ diversi». È così che vedo la vita di Kevin Roberts. È cresciuto in una famiglia povera in una zona del Paese largamente ignorata dalle élite americane, solo che il suo angolo di mondo era in Louisiana e il mio in Ohio e Kentucky. Come me, è cattolico, ma a differenza mia, lo è dalla nascita. I suoi nonni hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua vita, proprio come i miei. E ora lavora lontano da dove è cresciuto, a pochi passi dal mio ufficio, a Washington DC: è il presidente di uno dei think tank più influenti di Washington, mentre io sono senatore degli Stati Uniti [...]. Continua a leggere
Il cronista torna al suo posto, dopo il «castigo» per aver dato notizie sgradite al Colle. Ridategli il microfono, scrivevamo ieri. E così sarà: sarà proprio Auro Bulbarelli, cronista sportivo di lungo corso, a raccontare la cerimonia di chiusura dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Non è una nostra vittoria, sia chiaro: non siamo così presuntuosi. Chiedevamo soltanto di rimettere le cose in ordine visto che Bulbarelli era stato designato come «voce» per la cerimonia di inaugurazione e poi sostituito per una colpa che non era una colpa: aver «spoilerato» il siparietto tra il capo dello Stato Sergio Mattarella e Valentino Rossi. Continua a leggere
L’isola degli orrori svela il vero volto dell’élite nichilista figlia del Sessantotto: mentre vendevano al popolino la «morale laica e civile», loro se la spassavano col pedofilo. Noam Chomsky ha 97 anni e pensare a una sua partecipazione attiva alle feste di Epstein appare quantomeno improbabile. Inoltre, nell’enorme mole di informazioni e conversazioni contenute negli Epstein files, i rapporti tra il gran sacerdote Jeffrey e il padre della linguistica moderna, punto di riferimento ideologico della sinistra mondiale dal Sessantotto in poi e teorico dei rapporti tra capitalismo e potere basati sulla «fabbrica del consenso», non si basano, come per molti altri individui, esclusivamente su riferimenti a festini, a ragazzine o a reclutamento di materiale umano, bensì sui consigli che il padre delle teorie sulla manipolazione sistematica dei media dava all’Epstein ormai sotto processo per manipolare i media al fine di nascondere le notizie e di far apparire il suo sistema come «fake news». Continua a leggere
Nel giro di meno di un’ora Federica Brignone fa doppietta nel gigante, Sommariva e Moioli conquistano l’argento nello snowboard cross a squadre e Lisa Vittozzi domina l’inseguimento. In mattinata bronzo della staffetta maschile 4x7,5 km di fondo. L’Italia vola a 22 medaglie e riscrive il record di Lillehammer 1994. Continua a leggere
Faida su X tra mister Tesla e il miliardario Hoffman, che ha donato oltre 100 milioni ai progressisti. Oltre a frequentare il faccendiere, si offriva di difenderne l’immagine. Uno spettro si aggira tra i potenti: è lo spettro degli Epstein files. Venerdì si sono dimessi la responsabile legale di Goldman Sachs (nonché ex consigliera di Barack Obama), Kathryn Ruemmler, e il numero uno di Dp World, Sultan Ahmed bin Sulayem. La loro corrispondenza con il finanziere pedofilo raggiunge vette indifendibili, con riferimenti anche inquietanti (come i «video delle torture» dell’emiratino). Continua a leggere
Il premier in disaccordo con il cancelliere tedesco: «Nessun divario con Washington». La presenza ad Addis Abeba al summit dell’Unione africana non ha impedito al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di condividere le sue posizioni in merito a quanto discusso dagli alleati alla Conferenza sulla sicurezza a Monaco. Rendendo anche chiaro che l’asse Roma-Berlino non significa una convergenza a 360 gradi. Continua a leggere
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, conferma la linea della Casa Bianca: «Non cerchiamo di separarci ma di rivitalizzare un’antica amicizia». Intanto, Starmer e la Von der Leyen continuano a parlare di riarmo. E Sánchez, che teme il nucleare, protesta. Le randellate di Trump non escludono nuovi spazi di cooperazione. Tipo un sistema di difesa e deterrenza integrato, che copra pure il Pacifico. Con Roma in un ruolo chiave. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
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La commissione di garanzia aveva proposto date alternative per lo sciopero dei trasporti aerei, ma Cgil & C. hanno aspettato lo scontro con Salvini prima di cambiare giorno. Obiettivo: parlare di compressione dei diritti. Cronaca di una precettazione fortemente voluta. Il tira e molla andato in scena venerdì tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e i sindacati, che poi vuol dire la Cgil di Maurizio Landini, sullo sciopero dei voli in pieno periodo olimpico, non è che l’ennesima puntata di una saga che va avanti da mesi e sta oggettivamente nauseando gli italiani. Continua a leggere
Dopo gli appelli poco fraintendibili di Zuppi e la prossima partecipazione del vice Savino al congresso di Md, «Avvenire» prova a salvare la faccia: «I vescovi non entrano nella campagna». Ma ormai è tardi. Ai bravi colleghi di Avvenire, a cui va tutta la nostra solidarietà, è toccato di scodellare in pagina un titolo autobiografico: «Referendum, campagna confusa». Ineccepibile sul piano formale, ma sintomatico. Il fatto è che a essere confusa non è la campagna sul referendum in generale, ma precisamente quella che sta conducendo da giorni la Conferenza episcopale italiana, e al quotidiano dei vescovi tocca l’ingrato e imbarazzante compito di provare a mettere ordine. Compito ovviamente destinato a fallire perché impossibile da portare a termine. Continua a leggere
Domenica di Carnevale e dunque ancora dolcetti. Ma stavolta si va in forno per una preparazione semplice, appetitosa, ma soprattutto sfiziosa. Vengono buoni questi biscottini per ogni occasione anche se sono pensati per un tè fra amiche e amici, ma vanno benissimo se ci sono dei bambini e anche per la prima colazione. Facilissimi da fare sono allegri perché simulano le bustine del tè. Continua a leggere
Colpite nuovamente le linee dell’Alta velocità che si diramano da Roma, in particolare quelle in direzione Napoli e Firenze. Fs: «Hanno bruciato dei cavi, c’è dolo». Ritardi fino a 190 minuti e cancellazioni. Indaga la Digos. Salvini: «Atti criminali». Ormai sembra quasi un appuntamento ricorrente. A distanza di una settimana esatta dagli attentati alla linea ferroviaria dell’Alta velocità nei pressi di Bologna, un nuovo sabato di passione ha colpito i viaggiatori, ancora una volta alle prese con episodi di sabotaggio che hanno portato a ritardi smisurati. Continua a leggere
Gli attestati mendaci per evitare agli irregolari i rimpatri non sono una novità. Da anni la Simm incita i medici a dare parere negativo alle espulsioni. Ma gli appelli arrivano pure da enti quali l’Asgi, foraggiata da Soros. Paragoni col Covid? Ora tutti muti. Chi protestava contro il green pass comparandolo ad alcune misure discriminatorie del Terzo Reich fu messo alla gogna. Invece adesso si parla liberamente di «lager». Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Condannato il Viminale: «Violati i diritti della persona». Una decisione che stravolge la linea dettata dalla Cassazione. Una sera di primavera del 2025, in un centro di permanenza per il rimpatrio del Nord Italia, a un uomo viene detto che sarà trasferito a Brindisi. È un cinquantenne algerino che vive in Italia, irregolare da quasi vent’anni. Nei Cpr i trasferimenti sono una routine: si cambia struttura, si sale su un mezzo, si riparte. Solo che Brindisi non è la sua destinazione. A quanto pare, senza la possibilità di avvisare l’avvocato o la famiglia, l’uomo viene portato in Albania, nel centro di Gjader costruito dal governo italiano per la gestione dei migranti fuori dai confini nazionali. Continua a leggere
L’EPA cancella le norme del 2009 sulle emissioni delle auto. Francia, sempre più nucleare e meno rinnovabili. Alluminio, scende il prezzo. Gli USA a caccia di materiali critici. Continua a leggere
Falsi certificati contro i Cpr. I medici non sono soli: spunta il vademecum per la lotta. Tutta la «rete» che li sostiene. Ancora non è noto il nome del medico che ha dichiarato Emilio Gabriel Valdez Velazco inidoneo al trattenimento in un Cpr. Di lui sappiamo però che ha contribuito alla liberazione del peruviano e di conseguenza involontariamente anche all’omicidio di Aurora Livoli: violentata e assassinata a 19 anni da un clandestino che senza quel certificato di esenzione avrebbe dovuto essere rinchiuso in un centro per il rimpatrio ed espulso. Continua a leggere
Patto corporativo nell’organo di autogoverno dei magistrati. Lo stesso che perdona il giudice che ha insultato le colleghe. La quasi totalità dei consiglieri togati (18 su 20) del Csm ha alzato gli scudi per provare a giustificare le parole del procuratore di Napoli Nicola Gratteri sugli elettori del Sì («indagati, imputati, massoneria deviata…»). Una compattezza corporativa che ha messo d’accordo tutte le correnti, da quelle di sinistra alla conservatrice Magistratura indipendente (non ha firmato solo Bernadette Nicotra) e ha attirato gli strali dell’unico togato svincolato dai gruppi, Andrea Mirenda. Continua a leggere
Danneggiano solo i cittadini: se non si tagliano le radici, crescerà un albero velenoso. Ora basta. I sabotaggi alle linee ferroviarie vanno interrotti immediatamente, con la stessa forza con cui furono sconfitte negli anni Settanta le Brigate rosse. Non di meno, perché il pericolo delle bombe e dei sabotaggi alle centraline elettriche e agli scambi delle linee ferroviarie hanno in sé un potenziale letale nei confronti dei passeggeri. Non pensiate che io stia esagerando per motivi di totale dissenso con quei gruppi, antagonisti o anarchici non importa, che li compiono ormai da troppo tempo e che, per fortuna, fino a oggi non hanno avuto conseguenze letali. Continua a leggere
Le condizioni del piccolo, che si trova in coma farmacologico, continuano a essere gravi ma stabili. Secondo il Bambino Gesù, Tommasino non è trapiantabile ma l’ospedale Monaldi la pensa diversamente: «Resta in lista d’attesa». Cruciali le prossime ore. Il tempo scorre inesorabile e, a fatica, il cuore del piccolo Tommasino continua a battere attaccato a una macchina. Mentre i riflettori nazionali sono puntati sul caso del «trapianto sbagliato», nei corridoi dell’ospedale Monaldi di Napoli c’è un bimbo di due anni che sta lottando tra la vita e la morte e c’è una famiglia intera che vive ore di angoscia e dolore. Il piccolo, da oltre cinquanta giorni, è collegato a una macchina cuore-polmone dopo aver subito il trapianto di un cuore «bruciato». Continua a leggere
Pure il sindaco di Ravenna, del Pd, vicino agli indagati: «Dai ministri parole incaute». «Stranieri irregolari», «rimpatrio», «Cpr», «inidoneità», «certificato», «parere negativo», «patologie acute», «patologie croniche». L’elenco di target da ricercare all’interno del materiale digitale sequestrato ai sei medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ferrara, indagati per falso ideologico continuato in concorso, è ampio. Continua a leggere
Ursula & C. «rassicurati» da Rubio, a dottrina Usa invariata. La vera lotta è dentro l’Unione: più centralismo o più sovranità. Un poliziotto buono, ma pur sempre un poliziotto. A Monaco, Marco Rubio è andato a dare all’Europa un pugno in una carezza. E l’Europa se l’è fatto bastare, non tanto perché creda sul serio a una retromarcia dell’amministrazione Maga, quanto perché è consapevole che, non potendo davvero rinunciare all’alleanza con gli americani, dovrà abbozzare. Continua a leggere