Dopo il successo del 2025, è in edicola (e sul sito panini.it) il settimanale Disney, che quest’anno propone una storia tradotta in bolognese, genovese, catanzarese e francoprovenzale valdostano per celebrare la Giornata del dialetto e delle lingue locali del 17 gennaio. Continua a leggere
Il prossimo Giovedì santo, il pontefice officerà in Laterano il rituale della lavanda dei piedi, che Francesco celebrava in centri migranti e carceri. L’ultimo a Regina Coeli. Più d’una volta questo giornale ha fatto notare che papa Leone XIV sta intraprendendo un’opera sottile e incisiva - anche a livello culturale - di recupero dei contenuti, dei linguaggi e dei simboli della tradizione cattolica. Così, ieri, la Prefettura della Casa pontificia, che si occupa del calendario degli incontri e degli appuntamenti del Papa, ha annunciato che il pontefice, il 2 aprile prossimo, celebrerà la messa «in Coena Domini», in occasione del Giovedì santo e dell’inizio del Triduo pasquale, «nella basilica di San Giovanni in Laterano». Continua a leggere
Smentita la trattativa da cinque miliardi con Delfin per il 17,5% del gruppo senese. Unicredit mette un punto fermo. Nega ogni interesse sulla partecipazione del 17,5% che Delfin, la cassaforte degli eredi Del Vecchio possiede in Mps. Definisce le indiscrezioni «pura invenzione». Piazza Affari risponde con quello che sa fare meglio: separa, pesa, giudica. Con un verdetto immediato. Il titolo di piazza Gae Aulenti sale dell’1,4% a 72,4 euro, quello di Montepaschi scivola dell’1,3% a 9,2 euro. Continua a leggere
L’attivista Eva Vlaardingerbroek racconta il bando imposto dal governo Starmer, denuncia la repressione della libertà di espressione e avverte l’Europa: immigrazione, sicurezza e controllo statale stanno cambiando il volto delle nostre democrazie. Continua a leggere
Elon Musk accetta le regole, ma chi lo critica si dimentica che pure le altre app fanno lo stesso. C’è sempre il sesso nella guerra senza fine tra Elon Musk e Keir Starmer. Ieri il premier britannico ha segnato un punto a proprio favore costringendo il padrone di X a impegnarsi affinché il suo programma di intelligenza artificiale Grok non possa più spogliare le persone reali. In un primo momento, Musk aveva pensato bene di resistere, minimizzando, ma poi, di fronte alla minaccia concreta di vedersi spegnere i social nel Regno Unito, ha garantito il pieno rispetto della legge. Peccato che Starmer si sia dimenticato che esistono anche altre intelligenze artificiali e decine di bot su Telegram che possono costruire dei nudi con il volto di persone ignare. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 18 gennaio 2026. La deputata di Azione Federica Onori commenta lo smarcamento del M5s sulla risoluzione sull'Iran. Continua a leggere
Per le barche europee le coste del Sahara Occidentale sono «vietate», mentre i battelli africani sono liberi nel Mediterraneo. Il leader del Ppe: lo facciano pure i centristi. Rischio Mercosur per Ursula von der Leyen. Lo speciale contiene due articoli Continua a leggere
Eva Vlaardingerbroek, nota attivista politica di destra, ha ricevuto una mail dal Regno Unito in cui viene informata che la sua autorizzazione di viaggio elettronica è annullata: «La vostra presenza da noi non è considerata favorevole al bene pubblico». La comunicazione a Eva Vlaardingerbroek, attivista politica conservatrice olandese, è arrivata all’improvviso. Tre giorni fa, il governo britannico le ha annunciato che la sua autorizzazione elettronica per accedere nel Paese non sarebbe più stata valida a partire dal 13 gennaio di quest’anno e che pertanto, se avesse voluto raggiungere il Regno Unito, avrebbe potuto farlo solamente ottenendo un visto. Questo perché, si legge nella mail, «la vostra presenza nel Paese non è da considerarsi favorevole al bene pubblico». E poi la sentenza in calce al documento: «Non potrà fare appello a questa decisione». Fine. Continua a leggere
La società posseduta interamente da Gazprom contesta le sanzioni imposte da Bruxelles che impediscono la manutenzione dell’unica condotta sopravvissuta al sabotaggio del 2022. Senza interventi, il tubo potrebbe irreversibilmente deteriorarsi. La società proprietaria del Nord Stream 2 ha citato in giudizio il Consiglio dell’Unione europea, contestando le sanzioni imposte da Bruxelles a quello che resta del gasdotto saltato in aria il 26 settembre 2022. La Nord Stream 2 Ag chiede alla Corte di giustizia dell’Unione europea che venga annullato l’articolo 5 bis septies del regolamento (Ue) n. 2025/1494 del Consiglio, del 18 luglio 2025, meglio noto come diciottesimo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. L’articolo in questione vieta di «effettuare, direttamente o indirettamente, operazioni in relazione ai gasdotti per il gas naturale Nord Stream e Nord Stream 2, per quanto riguarda il completamento, l’esercizio, la manutenzione o l’uso dei gasdotti». La società, al 100% di proprietà del colosso russo del gas Gazprom, elenca sette motivi per cui ritiene illegittimo il divieto di effettuare operazioni sul gasdotto e su quel che ne resta. Ad esempio, le nozioni di «operazione» e «manutenzione» non sarebbero giuridicamente definite, e il divieto si configura come una espropriazione de facto. Inoltre, la società dice che eventuali manutenzioni sarebbero volte «a meri fini di sicurezza per gli anni a venire» e non darebbero vantaggi patrimoniali alla Russia (che è la ragione delle sanzioni). Continua a leggere
Vertice alla Casa Bianca con María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana L’Italia ottiene la liberazione dell’imprenditore Luigi Gasperin, detenuto da oltre un anno. Ieri Donald Trump ha incontrato alla Casa Bianca la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, in un vertice che Washington ha presentato come un momento di confronto politico sul futuro del Venezuela. Alla vigilia del colloquio, Trump aveva definito Machado «molto simpatica» spiegando che con lei si sarebbe parlato «delle cose di base», a partire da «democrazia, libertà e futuro del Paese». Il presidente americano aveva inoltre ricordato il conferimento del premio Nobel per la Pace alla dissidente venezuelana, sottolineando che «è un grande onore» e che si tratta di «un riconoscimento meritato per quello che ha fatto». Da parte sua, Machado aveva parlato di un incontro «importante per dare voce al popolo venezuelano» e per discutere «una transizione democratica ordinata», osservando che il faccia a faccia alla Casa Bianca rappresentava «un segnale politico forte» in una fase delicata per Caracas. Continua a leggere
Germania fuori dalla recessione, grazie all’addio ai vincoli di spesa a scopi di riarmo Merz fa ammenda per lo stop al nucleare. Sorpresa Spagna: +100% di gas da Donald. La Germania esce dalla recessione. Dopo due anni di crisi profonda, l’economia torna a crescere grazie sostanzialmente a due strategie: il potenziamento degli investimenti nell’industria bellica, spinti dall’occasione favorevole concessa dal conflitto in Ucraina, ma soprattutto lo smantellamento dei vincoli sulla spesa pubblica che il cancelliere, Friedrich Merz, ha lasciato correre a piene mani. Berlino, da fustigatore, nel passato, dei Paesi «cicale» quali la Grecia (impossibile dimenticare la troika voluta proprio dalla Germania per bastonare un governo considerato incapace di tenere stretti i cordoni della spesa) e l’Italia (altrettanto scolpiti nella memoria gli attacchi dell’ex cancelliera Angela Merkel al governo Berlusconi e le manovre per la sostituzione con Mario Monti), ha cambiato passo. Ora la spesa pubblica da «demonio» è un booster per l’economia. Così Merz può applaudire al +0,2% del PIl nel 2025 rispetto all’anno precedente, brindando all’uscita dalla crisi. «Dopo due anni di recessione, l’economia è tornata a crescere leggermente, soprattutto grazie al fatto che nel 2025 le famiglie hanno ripreso a consumare. La crescita è dovuta principalmente all’aumento della spesa per consumi delle famiglie e dello Stato. Le esportazioni, invece, sono diminuite», ha commentato il presidente dell’ufficio federale di Statistica tedesco, Ruth Brand. Per l’Italia si tratta certamente di una buona notizia perché la Germania continua a rappresentare il primo mercato di sbocco delle nostre esportazioni con il 12% del totale. Continua a leggere
Dal turista che non può recuperare i bagagli rubati all’ultima tentata razzia in una villetta: cos’altro deve accadere per agire? Ma cos’altro deve accadere in questa Italia per mettere fine ai campi rom? Nel giro di pochi giorni ci siamo ritrovati a commentare l’assurda vicenda di un turista brasiliano in visita a Roma a cui avevano rubato i bagagli dall’auto, bagagli che - grazie al geolocalizzatore - era riuscito a tracciare e a individuare in un campo nomadi: andato lì per riprendersi la sua roba, è stato accerchiato e minacciato dai rom e nonostante la presenza dei vigili non ha potuto tornare in possesso dei suo Continua a leggere
Inquirenti sulle tracce dell’altro criminale entrato nella casa di Lonate Pozzolo (Varese) e del palo. La versione di Jonathan Maria Rivolta, 33 anni, che per difendersi ha ucciso il suo assalitore, è ritenuta credibile. Ma il paese ha paura delle possibili ritorsioni. La paura si mescola alla rabbia e al dolore di una mattinata «tragica». In via Montello, a Lonate Pozzolo (Varese), si respira un’aria triste e anche piena di tensione perché c’è chi ha paura delle «ritorsioni dei rom» nei confronti della famiglia di Jonathan Maria Rivolta, il giovane di 33 anni che martedì ha reagito nei confronti di due ladri che si erano introdotti nella sua villa, uccidendone uno. Adamo Massa, un cittadino rom di 37 anni, è deceduto nell’ospedale di Magenta dove i suoi complici lo hanno scaricato poco dopo la rapina in villa. Adesso, tutti hanno paura. Continua a leggere
Dopo aver criticato la Meloni perché timida sull’ordine pubblico, i dem gridano alla deriva repressiva. Eugenio Zoffili (Lega): «L’operazione Strade sicure sarà prorogata». I punti chiave del nuovo decreto in materia di sicurezza, elaborato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, stanno provocando una inspiegabile reazione negativa da parte della sinistra, che continua a non capire che proprio su questo tema è più evidente lo scollamento tra i leader di partito e l’elettorato. Paradosso dei paradossi, quando Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno, ha ammesso che sulla sicurezza occorre fare di più, il Pd l’ha attaccata sostenendo in estrema sintesi che aveva ammesso un fallimento. Continua a leggere
Giuseppe Cruciani interviene sul caso del carabiniere condannato dopo aver sparato durante un’aggressione: una decisione che ha acceso il dibattito su giustizia, uso delle armi da parte delle forze dell’ordine e rapporto tra sicurezza e libertà. Secondo Cruciani, lo Stato non può punire chi agisce per difendere colleghi e cittadini. Continua a leggere
Lo scrittore e conduttore radiofonico: «La pistola è l’extrema ratio, d’accordo: però alle forze dell’ordine si chiede una proporzionalità impossibile. Sono un libertario, voglio lo Stato minimo. Ma anche sicurezza». «Mi immedesimo nelle tantissime persone che hanno versato quei 350 e passa mila euro a favore del carabiniere. Un carabiniere, un uomo dello Stato che spara dopo l’aggressione a un collega da parte di un pregiudicato - al di là delle circostanze e dei tecnicismi - e viene punito dallo Stato è un’assurdità totale. È un follia». Giuseppe Cruciani sostiene la causa di Emanuele Marroccella: anche lui, come tantissimi lettori della Verità che hanno donato a favore del carabiniere condannato, ritiene che questa vicenda sia allucinante. «È una follia a cui però è difficile porre rimedio», continua. «C’è l’appello, d’accordo. Ma che cosa dovrebbe fare lo Stato adesso? Non si può fare una legge retroattiva che protegge i carabinieri, so che il governo in qualche modo ci sta pensando, ma mi pare difficile immaginare che si possa tornare indietro, soprattutto riguardo ai risarcimenti. Una volta che paghi...». Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 16 gennaio con Carlo Cambi Continua a leggere
Bankitalia elenca i macigni che inchiodano gli stipendi, il segretario pensa a dire altri no. Sei Maurizio Landini. E la storia sindacale parla per te. Prima come leader della Fiom (i metalmeccanici) e poi come segretario della Cgil (il salto di qualità è datato 2019), avversari e fedelissimi ti hanno sempre riconosciuto una certa coerenza al diniego, al dire sempre e solo dei gran «no» soprattutto quando dall’altra parte della barricata ci sono i nemici di una vita: gli imprenditori e il centrodestra. Continua a leggere
Spese disinvolte e aerei gratis al vaglio dei pm di Roma. Guidati da Lo Voi, al quale il governo tolse il privilegio dei voli di Stato. Pd e M5s gridano allo scandalo. Ma l’Authority l’hanno eletta loro. L’opposizione invoca lo scioglimento del Garante, però dimentica di fare autocritica: l’attuale composizione fu scelta durante il governo giallorosso. Infatti, in caso di dimissioni, la nomina spetterebbe alla maggioranza. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Intanto, Washington impone sanzioni su uomini e strutture del regime khomeinista, accusati di eludere l’embargo sul petrolio e di reprimere le proteste nel sangue. Gli Stati Uniti aumentano la pressione su Teheran. Ieri, Washington ha annunciato nuove sanzioni contro individui ed entità collegate al regime khomeinista: entità che, secondo il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, gli ayatollah «usano per eludere le sanzioni sul petrolio iraniano». Tra i soggetti colpiti figura, inoltre, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, che, stando al governo statunitense, «è stato uno dei primi leader iraniani a invocare la violenza in risposta alle legittime richieste del popolo iraniano». «Il Dipartimento del Tesoro sta sanzionando i principali leader iraniani coinvolti nella brutale repressione contro il popolo iraniano», ha affermato Bessent, annunciando le nuove sanzioni. Continua a leggere
In molte Asl si fissano esami urgenti a distanza di mesi o anni, scrivendo che il paziente ha rifiutato una data precedente. Che però non era mai stata proposta. In questo modo si aggira la legge e si taroccano le statistiche. E i manager incassano i premi. La signora Marisa vive a Ischia e ha un figlio di 19 anni con un grave problema agli occhi. Dovrà subire trapianto di cornea. Perciò deve fare un esame importante. Si rivolge all’Asl il 12 dicembre 2025, l’esame viene fissato il 7 gennaio 2027. Fuori tempo massimo. Fuori da ogni logica. E pure fuori legge. Ma non è tutto: sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per giovedì 26 marzo 2026». Con un piccolo particolare: Marisa e Riccardo non hanno mai rinunciato a quella visita per il semplice fatto che nessuno gliel’ha mai proposta. Li hanno presi in giro. Continua a leggere
Prosegue l’iniziativa della «Verità»: presto sarà creato un fondo per altri casi simili. I legali di Marroccella in attesa della comunicazione per pagare la provvisionale. Non si arresta l’ondata di generosità nei confronti del vicebrigadiere Emanuele Marroccella. Ieri sera le donazioni erano arrivate a quota 380.000 euro, una cifra di gran lunga superiore alla provvisionale di 125.000 euro che il carabiniere deve pagare subito. È davvero straordinaria la risposta alla sottoscrizione aperta dalla «Verità» esattamente una settimana fa, con il contributo dei primi 5.000 euro. Continua a leggere
Il sindacato rosso sta con l’Anm per il «No» al referendum ma minaccia agitazioni nel caso in cui la magistratura continuasse a perseguire i dirigenti toscani che occuparono la ferrovia durante una manifestazione pro Pal. Un bell’esempio di coerenza. La Cgil di Maurizio Landini si schiera con l’Associazione nazionale magistrati contro la riforma della giustizia. Ma allo stesso tempo la Cgil di Maurizio Landini minaccia uno sciopero generale in Toscana nel caso in cui la magistratura decidesse di rinviare a giudizio alcuni suoi dirigenti a seguito di una manifestazione pro Palestina. Il maggior sindacato sta, dunque, con i giudici quando si tratta di parlare in astratto di giustizia, ma è contro i giudici quando questi applicano la legge e perseguono le persone che hanno commesso reati. Bisogna dire che Landini e compagni hanno le idee chiare su che cosa significhino l’autonomia e l’indipendenza delle toghe, che loro ritengono minacciate dalla legge firmata dal ministro Carlo Nordio. Autonomia e indipendenza vanno difese, ma soltanto se i magistrati perseguono gli altri e non loro. Continua a leggere
Il Csm ha promosso Eugenio Maria Turco a capo dell’ufficio giudiziario di Grosseto. Il suo nome ricorre nelle chat di Palamara: era sponsorizzato dalla dem Ferranti. Mai titolo fu più azzeccato. «Il Sistema colpisce ancora», il terzo tomo firmato dalla premiata ditta Luca Palamara e Alessandro Sallusti, rappresenta la fotografia di una realtà desolante. Le chat di Palamara avevano svelato una pletora di «clientes» in toga in cerca di promozioni. Alcuni sono stati sommersi da inchieste e procedimenti disciplinari, altri, quasi sempre sponsorizzati dalla sinistra, salvati e, addirittura, promossi. Continua a leggere
L’esecutivo rivede la linea dell’ex ministro Cartabia (e di Draghi) sui risarcimenti allo Stato da parte dei pm condannati per i disastri su Eni-Nigeria e per la divulgazione dei verbali di Amara. Gasparri interroga Nordio. Dopo la sentenza d’Appello che ha confermato la colpevolezza di Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro per rifiuto di atti d’ufficio, il processo di Brescia entra nella fase delle conseguenze economiche. Accertata la responsabilità penale, resta ora da stabilire chi dovrà pagare e quanto. E, secondo quanto risulta a La Verità, il governo Meloni starebbe valutando, attraverso gli uffici legislativi, di chiedere i danni non solo a De Pasquale e Spadaro ma anche a Piercamillo Davigo, riconsiderando la linea seguita in precedenza dal governo Draghi. Continua a leggere