Giorgia Meloni ha approvato – in una riunione lampo – il dl per lo sconto sui carburanti di 25 centesimi (sia per il diesel sia per la benzina) fino al 1° maggio. Dopo giorni di approfondimenti tecnici al ministero dell’Economia, di confronti serrati tra il premier, Giorgia Meloni, e il ministro, Giancarlo Giorgetti, la cautela imposta dalla situazione dei conti pubblici, poi l’accelerazione impressa dall’esito del referendum, è arrivato il momento delle decisioni. Nel Consiglio dei ministri fissato per stamane, sarà varata la proroga dello sconto carburanti, in scadenza il 7 aprile, fino alla fine del mese. Sul tavolo anche l’ampliamento della platea dei beneficiari. Continua a leggere
Il declino della Nazionale e della Serie A: siamo passati da dei giocatori che toccavano vette altissime a un sistema che naturalizza chiunque pur di non investire sui nostri figli, mentre gli atleti degli sport invernali sputano sangue per un decimo degli stipendi dei calciatori. Continua a leggere
Il tycoon minaccia di riportare il nemico all’età della pietra: «Duri attacchi per le prossime due-tre settimane». Ma poco dopo: «Facciano un accordo prima che sia tardi». E il suo vice parla con uno dei capi del regime. Nonostante le difficoltà, il processo diplomatico tra Washington e Teheran non si sarebbe del tutto incagliato. Ieri sera, Channel 12 riferiva che si sarebbero tenuti dei colloqui indiretti, mediati dal Pakistan, tra il vicepresidente americano, JD Vance, e il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. L’ultimo scambio di messaggi sarebbe avvenuto martedì: nell’occasione, il numero due della Casa Bianca avrebbe proposto una tregua in cambio dell’apertura di Hormuz. Continua a leggere
Oltre 40 gli Stati che hanno aderito alla riunione sullo Stretto convocata dal Regno Unito. Parigi annuncia: «Telefonata prodromica al G7 con i Paesi del Golfo settimana prossima». Meloni sente Starmer, il governo sciita vara un nuovo protocollo per la navigazione. Razzo sulla base italiana in Libano. Non chiara l’origine, nessun ferito. Crosetto in costante contatto. I pasdaran mirano al centro di Amazon in Bahrein. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
L’esecutivo, alle prese con il caso Piantedosi, si è concentrato ieri sera sulle risorse da dare alle famiglie e alle imprese. È l’ultima chance per riprendersi dalla batosta sulla giustizia. Mentre il campo largo si è impigliato nell’eterna discussione sulle primarie. Il governo va avanti pancia a terra sui temi economici e sociali. L’obiettivo è intervenire per migliorare le condizioni di vita degli italiani messe a dura prova dalle congiunture internazionali. Ieri sera un vertice di maggioranza a Palazzo Chigi proprio per parlare del Documento di finanza pubblica. Continua a leggere
Ieri l’unico commento della donna: «Preferisco il silenzio, ricordo le mie competenze». Sinistra scatenata sul caso che coinvolge il titolare del Viminale. Un po’ ipocrita, da parte di chi deve ancora spiegare il rapporto tra la Salis e il suo assistente. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Dal ministero si negano favoritismi, mentre l’opposizione incalza. Resta il mistero sul perché Claudia Conte abbia parlato. Il personale non è politico: la vicenda della relazione sentimentale tra la giornalista Claudia Conte e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nella lettura che ne danno nel centrodestra e nel governo, rovescia completamente il famoso motto femminista «il personale è politico», coniato nel 1970 da Carol Hanisch. Continua a leggere
La Procura chiede il processo per i militari accusati di frode, depistaggio e falsità ideologica. Con loro pure Fares Bouzidi, amico della vittima, che guidava lo scooter. Da una parte chi fugge, dall’altra chi insegue. Due traiettorie con lo stesso punto d’impatto. E con lo stesso profilo giudiziario. Fares Bouzidi sullo scooter, senza patente, a tratti «contromano» e a oltre i 120 all’ora. Il carabiniere Antonio Lenoci alla guida della Gazzella dell’Arma. Per la Procura di Milano guidata da Marcello Viola i due sono sullo stesso piano giuridico: entrambi chiamati a rispondere di omicidio stradale, entrambi dentro la stessa catena causale che portò alla morte, il 24 novembre 2024, di Ramy Elgaml. Continua a leggere
Chieste otto condanne nel processo per il grattacielo di via Stresa a Milano: un abuso definito «abnorme» e basato su «strafottenza» e «macroscopiche illegittimità». La giunta rossa nicchia, però dice che sarà parte civile nei procedimenti per omolesbobitransfobia. Se ieri, sul fronte San Siro, Giuseppe Sala ha detto che Milano «non merita un sindaco passacarte», il primo processo dell’urbanistica milanese gli presenta il conto proprio lì dove un sindaco non può limitarsi a passare carte: nel paesaggio della città. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 3 aprile con Carlo Cambi Continua a leggere
Passata la batosta delle urne e alle prese col caso Piantedosi, l’esecutivo deve puntare sulle cose concrete: aiuti a famiglie e imprese, più espulsioni e una sanità che funzioni. A costo di sforare i parametri dell’Unione. Un tempo, i capiredattori insegnavano ai cronisti alle prime armi la regola delle tre S. Un articolo di successo, che consentisse di vendere più copie, doveva parlare di Sesso, Soldi e Sangue. Da allora non è cambiato molto, infatti le storie che narrano di delitti, di denaro e pure di relazioni pruriginose sono le più seguite. Continua a leggere
Una volta era un rito, di comitiva e non di branco: si stava insieme in cortile con una palla. Tutti, poi alcuni fortunati lo facevano di mestiere. Adesso fra smartphone e isolamento i ragazzi non si sentono parte del gioco. L’Anazionale. Se vogliamo capire cosa è successo e cosa succede ormai da tanti anni all’Italia degli Azzurri, partiamo dal ridefinire il nome. Il nome più consono è Anazionale, non nel senso romanesco né con grevi allusioni anali, ma Anazionale con l’alfa privativo davanti, per indicare qualcosa che manca, come si dice apolitico chi non ha una posizione politica, anonimo o afono chi è senza un nome o senza voce. Continua a leggere
Dalla sicurezza alla fuga del ceto medio: c’è una città da rimettere in carreggiata. Non so come andranno a finire le inchieste che riguardano il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e, per quanto delicate visto che riguardano l’urbanistica e la vendita di San Siro, non intendo anticipare verdetti di natura giudiziaria. La questione di cui vorrei discutere è squisitamente politica e non è meno importante di quella che passa dal tribunale. Il modello Beppe Sala, dopo due mandati, è un modello che deve restare a galla oppure no? Continua a leggere
Per la presidenza si deciderà il 22 giugno: fra i nomi anche Abete e Rivera, più le idee Maldini e Baggio. A settembre però inizia la Nations League, contro Francia e Belgio. Soldi ai club di C che schierano i nostri. Risultato: in campo solo chi genera guadagni... Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Gli Etf sui governativi registrano cali fino al 7%. Una instabilità acuita dalle tensioni internazionali e da quelle di politica interna. Fra i titoli spicca Legal & General, con alti dividendi e il ruolo di cassaforte. Giù 3i Group. Fino a poche settimane fa, il Regno Unito sembrava essersi lasciato alle spalle il ruolo di «grande malato» d’Europa. Dopo il lungo purgatorio post-Brexit, inflazione in calo, tassi attesi in discesa e una Borsa di titoli «value» avevano riportato l’attenzione degli investitori su Londra. Poi, il quadro è cambiato. Continua a leggere
Primo sì da anni al rinnovo degli statali. In contrasto con la linea anti Meloni del leader. La vera notizia è che nel giro di due anni, il governo ha portato a casa tre rinnovi per il contratto dell’istruzione e della ricerca (1 milione e 200.000 lavoratori). Un incremento medio complessivo sulle buste paga di 395 euro che arriva a toccare quota 412 per il personale docente. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 2 aprile 2026. Il capogruppo di Fdi in Commissione Sport, Alessandro Amorese, commenta il flop dell'Italia e chiede più libertà per le tifoserie. Continua a leggere
Tutti a guardare il prezzo del petrolio, ma a Wall Street si è svegliato un guru come Bill Ackman: è bastato un suo post su X, nel quale diceva che le azioni erano sottovalutate, per far partire gli acquisti sulle Borse lunedì. Un trend che continua a durare, fino alla prossima scusa per vendere. Continua a leggere
Tradizione, innovazione e identità istituzionale si incontrano in un progetto inedito che porta il marchio dell’Esercito Italiano nel mondo del caffè. È stata presentata il 1° aprile, presso il Circolo Unificato «Pio IX», la nuova macchina da caffè a sistema ESE «Campagnola AR51», frutto della collaborazione tra DL Caffè e SIGIT S.p.A., con il supporto di Difesa Servizi S.p.A.. Continua a leggere
Dopo le pressioni seguite alla mancata qualificazione ai Mondiali, Gravina si dimette e fissa le elezioni al 22 giugno. Per la successione circolano i nomi di Abete, Malagò e Marani, con Albertini più defilato. Lascia anche Buffon: «Atto di responsabilità». Continua a leggere
Il sostituto procuratore fa appello dopo il giudizio in primo grado: «Dal Tribunale una spasmodica e quasi ossessiva ricerca di ragioni assolutorie, con esiti spesso paradossali e del tutto disancorati dalla realtà». Altro che «montatura della destra». Lo abbiamo scritto più volte e ne siamo ancora particolarmente convinti. Il sistema Bibbiano esisteva eccome, a prescindere dalle sentenze e dalle condanne in tribunale. Esisteva un sistema culturalmente sbagliato, fondato su presupposti ideologici che hanno generato allontanamenti ingiusti di minori dalle loro famiglie. E infatti, guarda un po’, tutti quei minorenni sono in effetti stati restituiti ai loro genitori. Poi certo, lo sappiamo bene: la sentenza di primo grado del processo Angeli e demoni formulata mesi fa dal tribunale di Reggio Emilia non è stata delle più severe, tutt’altro. Continua a leggere
Il pm non deve più prendere notizia dei reati di propria iniziativa e serve un freno alle misure di custodia cautelare: soltanto così si può mitigare la delusione degli elettori dopo il No al referendum. Presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione Ha perfettamente ragione l’ottima Silvana De Mari nell’affermare, come ha fatto su La Verità del 30 marzo scorso, che ora più mai, proprio a seguito della vittoria del No nel referendum, occorre mettere in primo piano l’esigenza di una vera riforma del «sistema giustizia», finalizzata soprattutto a impedire o, quanto meno, a rendere più difficile, l’attualmente troppo frequente verificarsi di casi di «mala giustizia» quali, in particolare, la privazione, anche per lunghi periodi, della libertà personale a carico di soggetti che, all’esito del giudizio, risultano poi non colpevoli. Continua a leggere
Dopo la delusione di Euro 2000, la Federcalcio tedesca ha lanciato il «Programma talenti» finanziando centri d’eccellenza diffusi dove monitorare i vivai. Lo scouting è centrale. Il mantra del modello scandinavo (in ascesa): fino a 13 anni niente tattica. Quando Henry Ford invitò per la prima volta i dirigenti della Fiat a visitare la fabbrica di Detroit, Giovanni Agnelli disse ai suoi ingegneri in partenza: «Per favore nessun colpo di genio, copiate e basta». Continua a leggere
L’ex governatore campano schiuma rabbia contro la famiglia del bosco. Anche il duo comico Luca e Paolo da Giovanni Floris dileggia i rurali: «Hanno rotto il ca...». Stop al trasferimento dei tre minori, la madre potrà vederli. Conforme al suo stile dispotico nei riguardi di chi non si allinea al suo pensiero, anche Vincenzo De Luca, ex governatore della Regione Campania per conto di un partito che si vorrebbe «democratico», ha detto la sua sulla vicenda dei tre bambini della casa nel bosco, figli di Nathan e Catherine Trevallion, allontanati dai genitori per una serie di criticità rilevate dalle autorità nel loro stile di vita. Continua a leggere
Gli Austriaci sperimentarono il bombardamento aereo durante l'assedio alla morente Repubblica di Daniele Manin, usando aerostati senza pilota e armati di esplosivo temporizzato. Continua a leggere