Mentre davanti ai corpi straziati da El Koudri il Pd chiede altre risorse per gli psicologi, i dati dell’Emilia-Romagna mostrano la follia del sistema: la gran parte degli stranieri non lavora, ma cannibalizza i servizi, dai pronto soccorso alle case popolari. La strage di Modena ha dato la stura alle solite polemiche. Il gesto di Salim El Koudri secondo la sinistra si sarebbe potuto evitare se fossero stati stanziati maggiori fondi per i servizi sociali. E gira che ti rigira, si finisce sempre lì: la colpa è del governo, che taglia la spesa e in questo caso non spende per la prevenzione e la cura delle malattie mentali. Continua a leggere
Per la legge, El Koudri è destinato a restare italiano. Il tema politico, tuttavia, è reale. All’estero il dibattito è in corso da anni. In Francia, dopo il Bataclan, fu il socialista Hollande a chiedere norme più stringenti. Continua a leggere
Nelle chat il quindicenne nordafricano sognava di utilizzare le molotov. «Non servono, basta un’arma», gli diceva il suo guru. Il quindicenne nordafricano, accusato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere. È in cella, nel carcere minorile di Firenze, perché questa risulta «l’unica misura idonea», secondo il gip del tribunale per i minorenni, Giuditta Merli, che ha disposto l’ordinanza su richiesta del procuratore di Firenze, Roberta Pieri. Per il magistrato, infatti, «sussiste il concreto pericolo che l’indagato, se non adeguatamente cautelato, reiteri il reato intensificando il processo di radicalizzazione ed esponendo la collettività al rischio di atti di violenza dimostrativi e indiscriminati». Il ragazzo era già stato sottoposto a misura cautelare a ottobre 2025, con la medesima accusa però con collocamento in comunità. Continua a leggere
Il ministro degli Esteri rilancia l’allarme demografico: «La denatalità accresce il bisogno di lavoratori stranieri». Boccia (Pd) delira: «Le nascite non sono la cura». Proviamo a seguire il ragionamento di Francesco Boccia, il quale è capogruppo del Pd al Senato. E, preparatevi, non sarà una cosa facile. Tutto inizia con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che, intervenendo al Festival del Lavoro, dice una cosa tanto banale quanto logica: «Abbiamo un problema di decrescita nell’ambito demografico e dobbiamo capire se vogliamo fare più figli. E se facciamo più figli poi possiamo anche dire: bene, riduciamo il numero dei migranti regolari che vengono a lavorare nelle nostre imprese, altrimenti noi non abbiamo lavoratori». Continua a leggere
Il deputato Carotenuto e Mantovani, del «Fatto», tornati ieri, denunciano torture e abusi subiti da parte dei militari israeliani. Dopo le immagini dell’arrivo al porto di Ashdod degli attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati martedì dalla marina militare israeliana a seguito degli abbordaggi delle imbarcazioni in acque internazionali a largo di Cipro - inginocchiati, bendati, con le mani legate dietro la schiena, il volto riverso a terra, sotto la sorveglianza dei soldati armati - ieri è arrivato anche il racconto del deputato M5s Dario Carotenuto, rilasciato insieme a tutti gli altri partecipanti della missione. Continua a leggere
«In utero» è ambientata in una clinica di fertilità ma il racconto stupisce: riflessioni su trans e lesbiche, e la prole non è un diritto. Una serie tv che parla di procreazione medicalmente assistita, di coppie omogenitoriali, di spermatozoi e ovuli senza eccessi ideologici, senza ossequi alla scienza-religione e anche senza miti della natura intoccabile. Senza bandiere arcobaleno, Pride e teorie gender a buon mercato. Continua a leggere
Risultati pazzeschi da Tokyo e Seul, grazie a scelte lungimiranti e all’Intelligenza artificiale che spinge il mercato dei semiconduttori. Un settore, quest’ultimo, che resta tuttavia soggetto a forte rischio ciclico. Mentre l’Europa si interroga stancamente sui tassi e Wall Street ancora la settimana scorsa ha ritestato i massimi storici, l’Estremo Oriente ha deciso di cambiare marcia. In particolare, i listini di Seul e Tokyo stanno vivendo una stagione di euforia che ricorda i tempi d’oro, ma sotto la vernice brillante dei rendimenti a tre cifre c’è chi teme un sistema surriscaldato.ù Continua a leggere
Agli Stati Generali Adm il presidente Umberto Roccatti attacca le riforme europee su accise e liquidi aromatizzati: «Aumenti fino al 200%, così si favoriscono contrabbando online e mercato illegale». Nel mirino le direttive Ted e Tpd. Continua a leggere
Allarme di Confcommercio: con l’Ets2 l’aggravio di costi può arrivare fino a 16 miliardi l’anno. Dal 2028 altri rincari su diesel, benzina e utenze domestiche. Intanto l’Ue, che darà contributi per i fertilizzanti, non toglie i vincoli «verdi» agli agricoltori. Glielo hanno gridato migliaia di giovani agricoltori due giorni fa sotto palazzo Berlaymont, a Bruxelles, guidati da Cristina Brizzolari ed Enrico Parisi, e glielo stanno dicendo le imprese del turismo, del trasporto e del commercio per bocca di Pasquale Russo: le tasse verdi uccidono l’economia con un aggravio di costi che può arrivare a 16 miliardi l’anno. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 21 maggio 2026. Con il nostro Alessandro Rico commentiamo l'ennesima follia della burocrazia europea. Continua a leggere
Gli animatori avrebbero approfittato dei più piccoli durante l’attività extrascolastica. Arrestati 16 dipendenti del Comune. Chi protegge dagli abusi di potenziali pedofili i bambini delle scuole primarie parigine? È questa la terribile domanda che si pongono molti genitori della Ville Lumière, dove cresce il numero di denunce per presunti abusi sessuali su minori iscritti alle attività extrascolastiche, il cosiddetto «périscolaire». Continua a leggere
Onorevole pro Ue salvata dalle indagini sull’uso di fondi in attività estranee al mandato. Per più di un quarto di secolo Angelika Niebler è stata una presenza fissa del potere tedesco a Bruxelles. Eurodeputata Csu dal 1999, dirigente del Partito popolare europeo, vicepresidente del partito bavarese, capo della delegazione cristiano-sociale al Parlamento europeo. Continua a leggere
Lo ha detto il premier all’uscita dal Municipio di Niscemi, parlando con i giornalisti: «A febbraio scorso abbiamo varato un decreto, poi convertito in legge ad aprile, per stanziare 150 milioni che avevano l’obiettivo della messa in sicurezza, degli indennizzi e della demolizione delle case. E domani portiamo in Consiglio dei ministri due diversi programmi: uno sulla messa in sicurezza del territorio e sulle opere infrastrutturali; un altro per quanto riguarda gli indennizzi per le famiglie che hanno perso la casa e anche tutto il tema delle demolizioni necessarie». «Stiamo facendo la differenza rispetto al 1997», ha aggiunto il presidente del Consiglio, che prima di lasciare il comune siciliano ha incontrato in Comune una delegazione di sfollati. Continua a leggere
Dopo aver aggravato l’emergenza abitativa a colpi di «riqualificazioni», finite pure nel mirino della Procura, il sindaco ha il lampo di genio: dare fondi statali ai Comuni per acquistare immobili da banche e assicurazioni. «In Italia abbiamo tra i 30 e i 40 milioni di appartamenti, ma mancano case nelle città. Il governo dovrebbe dare fondi esclusivamente alle città per acquistare appartamenti da banche, assicurazioni, enti previdenziali che vogliono liberarsene e metterli a disposizione subito». Così pensa e parla il sindaco di Milano, Beppe Sala, al Festival dell’Economia di Trento in una sessione dedicata al «Governare le città». Continua a leggere
Geniale ed ironico, rigoroso e creativo, l'architetto milanese ha attraversato gli stili lasciando una traccia indelebile nella storia della Milano capitale dell'industria italiana tra le due guerre. Il Fai ha acquisito l'archivio dalla famiglia, da oggi visitabile a Villa Necchi Campiglio. L'articolo contiene una gallery fotografica. Continua a leggere
Uno studio fotografa la crisi tedesca: -40% di export verso Pechino e crescita ferma. Eppure le multinazionali teutoniche premono per evitare che l’Ue si difenda dal Dragone. E l’Europarlamento sfodera dazi ridicoli. La produzione industriale tedesca è al 6% al di sotto del livello pre Covid. Dal 2021 al 2025 le esportazioni tedesche verso la Cina sono calate di oltre il 40% in rapporto al Pil. Il crollo della domanda netta di esportazioni ha tolto circa il 3% alla crescita tedesca dal 2023. In quello stesso 2021, circa 1,1 milioni di posti di lavoro in Germania dipendevano dalla domanda finale cinese, e da allora se ne sono persi almeno 400.000. Sono i numeri che Sander Tordoir e Brad Setser, economisti del Centre for european reform, presentano in un nuovo studio pubblicato ieri dal titolo evocativo «China Shock 2.0. Il costo della compiacenza della Germania». Continua a leggere
I Carabinieri hanno arrestato 4 persone. Decisive le impronte rilevate dal Ris di Parma e l'analisi dei tracciati Gps. Gli indagati sono legati anche al misterioso caso dei coniugi mummificati a Verona. Continua a leggere
Dopo aver messo in amministrazione giudiziaria Glovo, gigante delle consegne a domicilio accusato di sfruttamento, il magistrato Storari ha ottenuto aumenti fino a 200 euro per i rider. È quello che dovrebbe fare il sindacato, se non fosse impegnato a far politica. Altro che Landini. In Italia c’è un unico vero sindacalista: si chiama Paolo Storari. Il suo mestiere, in realtà, sarebbe quello di magistrato, ma che ci volete fare? Da un po’ di tempo, visto che nessuno lo fa, visto che la Cgil è troppo impegnata a fare politica per potersi anche occupare di chi lavora, e il suo segretario si dedica a far la guerra alla Meloni, mica ai salari da fame, tocca a un pubblico ministero tutelare i lavoratori. E lo fa con successo: la Glovo, uno dei giganti delle consegne a domicilio, finita sotto controllo giudiziario a febbraio con l’accusa di caporalato, ha annunciato infatti che alzerà le paghe ai rider. Minimo 3 euro a consegna e da 10 a 14 euro l’ora. In pratica i fattorini potranno guadagnare fino a 200 euro in più al mese. Roba degna di Lama-Carniti-Benvenuto dei tempi d’oro, quelli della lotta dura senza paura. Continua a leggere
L’aspirante stragista ha preso il passaporto grazie al padre. E pure se fosse accusato di terrorismo non potrebbe perderlo. Se non sarà per sua scelta, Salim El Koudri, il cittadino italo-marocchino che sabato ha tentato una strage a Modena, non perderà la cittadinanza italiana, acquisita nel 2009 in contemporanea con il padre Mohammed. «È italiano come me e lei», conferma un autorevole esponente della maggioranza. Questa è la legge anche per chi commette reati gravissimi e un’eventuale modifica della norma non potrà essere retroattiva, per non divenire incostituzionale. In Italia chi ha acquisito la cittadinanza da minorenne ed è figlio di un cittadino italiano, anche naturalizzato, resta italiano per sempre. Continua a leggere
Prima ancora che le indagini partissero, i media progressisti avevano già sentenziato: Salim El Koudri non è uno straniero e ha dato di matto. Perché solo così non crolla la narrazione secondo cui l’immigrazione è ricchezza e la cittadinanza vuol dire integrazione. Come si costruisce una narrazione? Esattamente così. Partiamo dal nudo fatto. In un pomeriggio di primavera come tanti, un uomo si lancia su una inerme folla di sconosciuti con l’auto, ne travolge molti ferendoli gravemente, poi esce dalla vettura e mena fendenti con un coltello con lama da 20 centimetri che si è portato da casa, colpendo chi gli si avvicina. Continua a leggere
In molti hanno etichettato quanto avvenuto in Emilia come frutto di «disagio psichico». A chi non la pensa così viene rinfacciato di essere suprematista e propagandare odio. Per far sparire il diritto a un’opinione diversa. Con impettita sicumera, una certa stampa italiana ha già sentenziato che l’episodio di Modena è solo un caso di disagio psichiatrico. Colpa della società egoista che non «accoglie» come si deve. Continua a leggere
Il premier di Nuova Delhi sigla a Roma intese su Difesa, aerospazio, componenti, tessili, agroalimentare e turismo. Si può definire avanguardia della comunicazione politica il video postato sui social dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima del bilaterale con il primo ministro indiano, Narendra Modi. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 21 maggio con Carlo Cambi Continua a leggere
Il Pakistan torna in scena. Paesi arabi disposti a riprendere i rapporti con Teheran. È in arrivo una svolta diplomatica per la crisi iraniana? Ieri, Al Arabiya ha riportato che sarebbero in corso «seri sforzi per finalizzare una bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti». Continua a leggere
Operazione a Firenze contro un giovanissimo, già indagato mesi fa per i suoi collegamenti col mondo dello jihadismo. Dopo la messa alla prova, riscontrati nuovi tentativi per arruolarsi con i tagliagole. Era l’ottobre scorso, quando a Firenze un quindicenne tunisino indagato per i reati di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e per porto di armi o oggetti atti ad offendere, finiva in comunità. A marzo di quest’anno gli venne concessa la messa alla prova, con conseguente revoca della misura cautelare. In realtà, il giovane non ha mai smesso di avere contatti con jihadisti, sul cellulare aveva foto di noti terroristi islamici e nei messaggi che gli agenti dell’antiterrorismo hanno trovato si diceva «pronto ad agire». Continua a leggere