Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
Droni e tanta IA. Esposte a Bucarest le armi del futuro
30 minuti fa | Sab 16 Mag 2026 14:00

Viaggio tra gli stand della grande fiera militare appena chiusa nella capitale rumena: «Facili da usare, sembrano Playstation». Si è chiusa ufficialmente ieri, 15 maggio 2026, l’edizione più imponente e carica di tensione della storia della Black sea defense aerospace and security (Bsda). Nata nel 2007, la fiera ha celebrato i suoi vent’anni trasformando l’area di Romaero Băneasa in un gigantesco catalogo a cielo aperto della distruzione e della Difesa, in un momento storico in cui il confine tra esposizione tecnologica e necessità del fronte non è mai stato così sottile. Continua a leggere

Da Washington a Londra: è allarme debito
1 ora fa | Sab 16 Mag 2026 13:00

Record annuale al 4,6% degli interessi sui bond Usa: salgono i timori per l’inflazione causata dalla guerra, +3,5% per il petrolio. La crisi di Keir Starmer fa invece volare al 5,2% i decennali britannici. I costi degli Stati appaiono sempre meno sostenibili, Borse ko. I mercati non hanno applaudito dopo il vertice di Pechino. Hanno preso nota che la diplomazia si è presentata al grande summit in giacca lucida ma senza una cravatta abbastanza stretta da contenere il disordine del mondo. Il vertice tra Xi Jinping e Donald Trump si è chiuso con il sorriso di circostanza e poca sostanza. Buone intenzioni, pochissime concessioni. Continua a leggere

La Ue non sa come sono spesi i soldi del Pnrr
3 ore fa | Sab 16 Mag 2026 11:00

La Corte dei Conti europea: non tutti gli Stati mandano rendiconti, solo i principali 100 progetti sono dettagliati sui costi reali. D’altronde, i 577 miliardi prestati da Bruxelles erano legati a voci di spesa incontrollabili o inutili. L’Europa ha stanziato circa 577 miliardi di euro per la ripresa post Covid, facendo quindi lievitare il proprio debito, ma non è in grado di monitorare come vengono spesi. Continua a leggere

Non Sparate sul Pianista | Ashley Kahn: «Miles Davis & Coltrane: 100 anni nel futuro»
4 ore fa | Sab 16 Mag 2026 10:00

Il grande critico musicale Ashley Kahn, firma di Downbeat, premiata con due Grammy Awards per i suoi lavori su Miles Davis e John Coltrane, descrive la traiettoria dei due giganti del jazz che nel 2026 avrebbe compiuto 100 anni. Continua a leggere

Sul ruolo della sanità resta il muro Fdi-Lega
4 ore fa | Sab 16 Mag 2026 10:00

Craxi si appella a Zaia. Senza larghe intese, il 3 giugno si parte dal testo della sinistra già passato alla Camera. Non si vuole farla diventare una battaglia tra bande, ma la legge sul fine vita sembra aver schierati due fronti opposti all’interno del centrodestra. Da un lato chi si oppone con forza all’idea di un possibile coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale nel percorso del suicidio assistito, dall’altro chi invece si colloca in una posizione più laica e si dice aperto anche a questa ipotesi. Continua a leggere

Già si parla di obiezione di coscienza, ma in Italia non c’è il diritto a morire
5 ore fa | Sab 16 Mag 2026 09:00

In campo etico, la facoltà di sottrarsi a pratiche incompatibili con le proprie convinzioni è un valore gigante, come con l’aborto. Per la dolce morte, però, non c’è un obbligo giuridico: viene eseguita su base volontaria. Il capo dell’Ordine regionale Francesco Noce: «Dal suicidio assistito all’eutanasia il passo è breve». Oggi l’intervento della Pontificia accademia sul rispetto della dignità della persona. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere

Occhiuto lancia i riformisti di Fi. Per ora ci sono compagna e fratello
6 ore fa | Sab 16 Mag 2026 08:00

Il governatore della Calabria auspica, col «Foglio», una Forza Italia più aperta sul tema dei diritti civili. Protesta pannelliana di Giachetti: si incatena per la Vigilanza Rai. Interviene la Meloni e lo accontenta. Dio salvi il centrodestra dai «riformisti». Questa categoria dello spirito, che i cronisti politici utilizzano per individuare l’ala più moderata del Pd, ha una caratteristica: individua protagonisti dem che non hanno mai fatto una riforma. Continua a leggere

Con la Cina è meglio fare affari che la guerra
7 ore fa | Sab 16 Mag 2026 07:00

Editorialisti e politologi indignati perché Trump potrebbe mollare Taipei per accordarsi col Dragone. L’alternativa è rischiare un conflitto su larga scala. È più saggio negoziare facendo leva sui punti deboli dell’avversario. E restando fermi su Giappone e Corea. Continua a leggere

L’Iran riapre Hormuz a singhiozzo. Trump minaccia: «Faremo pulizie»
8 ore fa | Sab 16 Mag 2026 06:00

Teheran ha consentito il transito a una trentina di navi. Araghchi: «Garantiremo la sicurezza del commercio nello Stretto». Trump però non esclude altri blitz: «La pazienza sta per finire». E il prezzo del petrolio sale. Putin in Cina il 20. Raid fa strage a Kiev. Attaccata pure una raffineria russa. Zelensky: «Ora siamo legittimati a colpire siti energetici e militari». Scambiati oltre 400 prigionieri. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere

Sempio, il capo degli investigatori: «Sulle intercettazioni sono un asino»
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 05:00

Il carabiniere, sentito dai pm nel 2025 nel procedimento di corruzione nei confronti di Mario Venditti, ammette: «Le microspie solo su una delle auto di Andrea Sempio? Non me ne intendo. Per me i fascicoli sono tutti uguali». Chi ama la cronaca nera e le serie crime sa che gli omicidi più efferati e mediatici vengono affidati ai migliori investigatori su piazza. Ma dieci anni fa, a Pavia quando è arrivato il momento di riaprire le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi dovevano avere finito gli specialisti. Niente Squadra mobile della Polizia, niente Nucleo investigativo dei carabinieri, niente Scientifica, né Ris. I magistrati devono avere pensato che per verificare la fondatezza dei nuovi indizi raccolti dalla difesa di Alberto Stasi (elementi che oggi rappresentano l’architrave dell’ultima inchiesta pavese) sarebbero bastati i carabinieri distaccati in Procura, un gruppo di militari con storie molto diverse (c’erano anche ex forestali), più simili a dei cancellieri che a dei detective (senza offesa per nessuno). Continua a leggere

Con indagini fatte così l’assassino non si trova
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 04:59

In tv mi capita di partecipare a dibattiti sul delitto di Chiara Poggi in cui i giornalisti si schierano da una parte o dall’altra, quasi che il giallo di Garlasco sia una sorta di derby, con le opposte tifoserie in campo. Io non so se Andrea Sempio sia colpevole, come sostiene la Procura di Pavia: mi limito a osservare che contro di lui sono stati raccolti molti indizi, più di quanti ne siano stati trovati a carico di Alberto Stasi, il quale però è stato con questi elementi condannato a 16 anni di carcere, e su questo forse varrebbe la pena che i tanti Sherlock Holmes da salotto televisivo facessero qualche riflessione. Continua a leggere

Sempio è un pazzo o un innocente senza paura
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 04:59

Mesi fa, a «Dieci minuti», intervistai Andrea. I suoi avvocati non vollero sapere le domande prima e lui rispose a tutto con naturalezza disarmante e privo di esitazioni. Una tale fermezza può essere dettata solo dalla follia o dalla totale consapevolezza di non aver colpe. Nicola Porro aveva deciso di lasciare per una quindicina di giorni. Nelle riunioni di redazione preparatorie dei giorni precedenti si cercava un tema per iniziare l’avventura con un ospite tale da compensare di suo la mia inesperienza. Sapendo della competenza sul tema Garlasco di uno degli autori, il collega Stefano Zurlo, lo implorai di tentare una missione impossibile, quella di avere in studio Andrea Sempio che, salvo un precedente e fugace passaggio da Bruno Vespa, non si era mai concesso a un confronto televisivo. Di Sempio era nota la sua ritrosia all’apparire pubblicamente, cosa comprensibile alla luce del fatto che buona parte dell’informazione stava mettendo le fondamenta per costruire un nuovo mostro da dare in pasto all’opinione pubblica. Continua a leggere

Garlasco, la frase choc a Porta a Porta: «Nella sfera sessuale di tutti c’è lo stupro»
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 04:55

Bufera sulla giornalista Concita Borrelli dopo le parole pronunciate su Rai1 durante Porta a Porta. Pd all’attacco della Rai e di Bruno Vespa, mentre il Garante privacy richiama i media contro la «morbosa spettacolarizzazione» della vicenda. Del caso Garlasco, con tutta sincerità, non ne possiamo più. A parte lo schifo per una vicenda che si trascina da vent’anni e che paventa un terribile errore giudiziario. A parte lo strazio di due genitori che ancora non trovano giustizia per l’assassinio della loro figlia. A parte una magistratura schizofrenica che dopo due assoluzioni condanna un ragazzo a vent’anni salvo poi chiederne, a fine pena, la revisione del processo. Continua a leggere

The Core, il club dei ricchi vale 1 euro. Caso in Procura
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 04:55

La società che prometteva di aprire una sede a Milano venduta a un prezzo simbolico. Esposto dei soci per riavere le quote. La vicenda The Core Milano sbarca alla Procura di Milano. Lo studio Pizzoccaro di Brescia ha presentato un esposto promosso da diversi soci del club privato americano che per anni ha promesso di aprire in corso Matteotti 14, nel cuore della città, senza mai riuscirci. Continua a leggere

Vuoti di memoria e versioni opposte I legali dell’inquisito si contraddicono
9 ore fa | Sab 16 Mag 2026 04:50

Dall’incarico dei Sempio al pagamento in contanti, fino ai ruoli nella difesa: Lovati, Soldani e Grassi in disaccordo su tutto Continua a leggere

Non cambiano mai: «Decidiamo noi chi parla»
14 ore fa | Sab 16 Mag 2026 00:00

Gustavo Zagrebelsky teorizza due egemonie culturali: una buona e gramsciana, che verrebbe «dal basso», e una cattiva, di destra, imposta dall’alto. Giorgio Parisi dà la colpa del niet a Joseph Ratzinger al rettore che rese pubblica la lettera dei docenti: la censura va praticata in silenzio... Il modo migliore per comprendere a fondo che cosa sia davvero il mondo della cosiddetta cultura italiana consiste nell’esaminare con attenzione le esternazioni di coloro che ne fanno parte e ne sono addirittura considerati autorevolissimi esponenti. A tale riguardo ci vengono in aiuto due nomi pesanti, due istituzioni: il sommo giurista Gustavo Zagrebelsky e il premio Nobel Giorgio Parisi. Il primo, intervistato dalla Stampa al Salone del libro di Torino, dichiara che «dall’alto la cultura non si cambia». Subito dopo, l’illustre Zagrebelsky spiega che esistono due tipi di egemonia culturale. Continua a leggere

«Mia moglie era esperta, cos’è successo?»
19 ore fa | Ven 15 Mag 2026 19:30

Il marito di Monica Montefalcone non si dà pace: «Ha fatto 5.000 immersioni. Forse aveva un GoPro e capiremo qualcosa». I soccorritori hanno recuperato solo il cadavere di Gianluca Benedetti. La Procura di Roma indaga sulle cause dei decessi. Riprenderanno domani le ricerche dei corpi dei sub italiani che hanno perso la vita in una grotta a oltre 50 metri di profondità nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Continua a leggere

Tecnologia e lusso si incontrano nella nuova Range Rover Sv Ultra
19 ore fa | Ven 15 Mag 2026 19:00

Rappresenta l’apice della distinzione dell’azienda britannica. Tra le colorazioni disponibili c’è anche il Titan Silver, che utilizza fini lamelle di alluminio reale per creare una superficie luminosa e riflettente. Sulla carta, la strategia è semplice: aumentare sempre di più lusso e tecnologia. La pratica, sempre sulla carta, è apparentemente più complessa visto che Range Rover ha già standard parecchi alti. Continua a leggere

Intelligenza artificiale, Cdo porta all’AI Week uno spazio dedicato alle imprese
19 ore fa | Ven 15 Mag 2026 18:42

Alla fiera di Rho del 19 e 20 maggio Compagnia delle Opere presenterà l’Innovation Hub, area dedicata al confronto tra aziende e professionisti sull’uso concreto dell’intelligenza artificiale. Al centro del dibattito etica, scuola, lavoro e gestione aziendale. Continua a leggere

Simest stanzia 800 milioni per le imprese
20 ore fa | Ven 15 Mag 2026 18:00

Risorse a tassi agevolati e contributi a fondo perduto fino al 30% per contrastare il caro energia e il blocco dello Stretto di Hormuz. La misura, operativa dal 25 maggio, protegge le aziende esportatrici e le filiere strategiche dagli choc del conflitto nel Golfo Persico. La diplomazia non ha ancora trovato una via d’uscita al conflitto con l’Iran e la crisi energetica legata al blocco del canale di Hormuz si aggrava. Gli analisti stimano che anche a fronte di una risoluzione a breve, per rimettere in moto il meccanismo dei rapporti con quell’area a cominciare dagli approvvigionamenti, serviranno mesi. Alla luce di questo scenario la Simest, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del gruppo Cdp (Cassa depositi e prestiti) lancia un nuovo intervento strategico da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite dagli effetti del conflitto nel Golfo Persico e dal perdurare delle tensioni sui costi energetici. Le risorse sono destinate alle aziende esportatrici e a quelle che, pur non vendendo direttamente direttamente all’estero i propri prodotti, fanno parte di filiere produttive strategiche. Cuore del pacchetto, attivato nell’ambito dello strumento «Transizione digitale ed ecologica», è la nuova linea «Energia per la competitività internazionale», concepita per offrire una risposta mirata per fronteggiare gli effetti della crisi sui costi energetici e sul fatturato, in modo da salvaguardare la solidità finanziaria e la capacità di continuare a investire all’estero delle imprese. Potranno accedere al sostegno le realtà imprenditoriali che, nel primo trimestre o quadrimestre del 2026, abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10% rispetto allo stesso periodo del 2025, a causa del conflitto. Il sostegno avverrà attraverso la concessione di finanziamenti agevolati accompagnati da una quota a fondo perduto fino al 30% per le Pmi e fino al 20% per le altre imprese. Le risorse sono finalizzate a essere utilizzate principalmente per operazioni di rafforzamento patrimoniale (fino al 90% del finanziamento) oppure per finanziamenti di soci, con possibilità di destinare fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale e supporto alle società controllate. L’anticipo può arrivare a coprire fino al 50% della somma richiesta mentre la durata del finanziamento sarà di otto anni. Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, cioè a favore dei comparti più esposti al caro energia, con condizioni migliorative affinché possano continuare ad operare e a investire. Si prevede un contributo a fondo perduto fino al 20%, l’esenzione dalla presentazione delle garanzie; poi finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale, l’incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota da destinare alla capitalizzazione delle controllate e l’innalzamento dell’anticipo fino al 50%. Infine l’estensione della durata dei finanziamenti fino a otto anni. Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 maggio fino al 31 dicembre 2026. Per garantire una gestione ordinata delle richieste, nei primi cinque giorni di apertura della misura, sarà attivato un sistema di «coda virtuale» nel caso di accessi simultanei elevati alla piattaforma. «Vogliamo dare una risposta concreta e tempestiva alle imprese che stanno affrontando gli effetti di un quadro internazionale sempre più instabile, segnato dalle tensioni geopolitiche e dal forte aumento dei costi energetici, che rischiano di incidere sulla competitività del nostro sistema produttivo. L’obiettivo è sostenere non solo le aziende esportatrici, ma anche tutte le filiere strategiche del Made in Italy, rafforzandone la capacità di continuare a investire e crescere sui mercati internazionali», ha affermato l’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo. Il Fondo monetario internazionale ha segnalato che, insieme al Regno Unito, l’Italia è fra i Paesi europei più esposti a causa della forte dipendenza dalle centrali a gas. Le importazioni italiane di beni energetici dal Medio Oriente nel 2025 hanno superato i 15 miliardi di euro. L’intervento di Simest quindi vuole accompagnare le imprese non solo nella gestione della fase emergenziale, ma anche nella gestione del periodo successivo, contribuendo al rafforzamento strutturale. Continua a leggere

Dimmi La Verità | Marco Pellegrini (M5s): «Sviluppi della guerra in Iran»
21 ore fa | Ven 15 Mag 2026 16:55

Ecco #DimmiLaVerità del 15 maggio 2026. Il deputato del M5s Marco Pellegrini commenta gli sviluppi della guerra in Iran e la crisi economica in Italia. Continua a leggere

Effetto Green deal: l’auto europea è finita in pasto ai cinesi
22 ore fa | Ven 15 Mag 2026 16:00

La spinta all’elettrico, senza le materie prime, regala il mercato agli asiatici. Byd punta Roma, Chery la Spagna e Berlino crolla. In principio fu il Green deal, quando l’Unione europea aprì la finestra da cui è entrata l’industria cinese del clean tech, cioè pannelli solari e turbine eoliche. Un ingresso che oggi ha portato l’Europa alla dipendenza al 90% dall’industria cinese in quel settore. Continua a leggere

Le Big Tech se ne fregano dei raggiri. Qui serve il pugno duro della politica
23 ore fa | Ven 15 Mag 2026 15:00

Meta &C. raccolgono cifre enormi con la pubblicità, che poi smistano nei siti. Anche se si tratta di fake, tipo la mia finta lite con Messina. Come suggerito da Marina Berlusconi, questa «pirateria» va fermata dalla legge. Le truffe ci sono sempre state e molte hanno avuto il loro racconto: imperdibile quello di Totò che voleva vendere la fontana di Trevi allo straniero sprovveduto. Continua a leggere

Streeting sigla lo sfratto a Starmer
24 ore fa | Ven 15 Mag 2026 14:00

Il ministro della Sanità lascia e lancia siluri contro il premier: «Non sarai tu a guidare il partito laburista nelle prossime elezioni. Serve una direzione, siamo allo sbando». Tanto tuonò che infine piovve. Dopo giorni di indiscrezioni, retroscena e voci di congiura interna, Wes Streeting ha rassegnato ieri le dimissioni da ministro della Sanità, aprendo ufficialmente la crisi del Partito laburista e, di fatto, dello stesso governo britannico. Continua a leggere

I droni di Zelensky abbattono il governo anti Putin della Lettonia
1 giorno fa | Ven 15 Mag 2026 13:00

Un incidente aereo ha provocato la spaccatura della maggioranza che reggeva l’esecutivo più filo-Ursula von der Leyen dell’Ue. Lo stesso che voleva boicottare e tagliare i fondi alla Biennale di Venezia per le aperture a Mosca. L’armiamoci e partite di Ursula von der Leyen miete la prima vittima: è il governo di Evika Silina, primo ministro della Lettonia, l’arcinemica tra gli europei di Vladimir Putin. È colei che voleva darci lezioni di democrazia sulla Biennale di Venezia, che doveva essere vietatissima ai russi, e che ha chiesto all’Ue di ritirare il contributo all’Italia per questo evento culturale. Ironia della sorte, a bombardarla sono stati i droni ucraini, quelli che Volodymyr Zelensky fa volare anche grazie ai soldi dei contribuenti europei che, però, i suoi fidi collaboratori - Andriy Yermak lo hanno messo ieri al gabbio - dirottano sui loro conti e in lucrosi affari immobiliari. Continua a leggere