Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
La Repubblica dei giudici
30 minuti fa | Mar 24 Mar 2026 06:00

La sinistra si intesta una vittoria che è invece solo delle toghe: con la sconfitta della politica sancita ieri, avranno sempre più potere e presenteranno il conto anche agli «alleati». La scossa auspicata dal consigliere di Mattarella è arrivata: ci aspetta un anno difficile. Continua a leggere

Il fronte del No insiste nel raccontare balle
31 minuti fa | Mar 24 Mar 2026 05:59

A sentire Landini, che fa il sindacalista a tempo perso, i cittadini si sarebbero espressi contro le politiche economiche e sociali del governo e a favore della pace nel mondo. A ruota sono arrivate le altre mistificazioni dei vari Bachelet, Merlo e compagni. Evviva, evviva, evviva.Il Bene ha trionfato sul Male.La Costituzione è salva. E ovviamente da oggi sarà tre volte Natale, e festa tutto l’anno. Il tono è irridente? Certo. Ma non nei confronti degli elettori che sono andati ai seggi e hanno votato No alla riforma della giustizia, surclassando il Sì. Continua a leggere

«Tim resterà autonoma anche dentro Poste»
32 minuti fa | Mar 24 Mar 2026 05:58

Dopo aver lanciato l’Opas, l’ad Del Fante rassicura: il marchio iconico sarà protetto. L’obiettivo è creare un gruppo integrato tra logistica, pagamenti, digitale e tlc con sinergie da 700 milioni. La società di Labriola sale in Borsa, il mercato vede un rilancio. C’era una volta Tim. Presto, non ci sarà più. Almeno non come la conosciamo. Resterà autonoma ma il perimetro delle attività sarà profondamente modificato. Continua a leggere

Comunali francesi: bene i socialisti. Rn tiene, i macroniani sprofondano
35 minuti fa | Mar 24 Mar 2026 05:55

Soddisfatta anche la destra moderata dei Républicains, che vince in 1.219 città. I lepenisti conquistano (in coalizione) Nizza e altri centri minori. In Germania la Cdu spodesta l’Spd in Renania-Palatinato. Le elezioni comunali francesi si sono concluse con molte incognite e una sola certezza: la Francia è più divisa che mai. La mappa variopinta del Paese pare un caleidoscopio di nuance politiche. Continua a leggere

Fondi per gli immigrati: prefetto indagato
45 minuti fa | Mar 24 Mar 2026 05:45

Accusa di turbativa d’asta per Pinuccia Niglio, attualmente in servizio a Rieti. Secondo gli investigatori, i bandi per assegnare denari alle cooperative d’accoglienza erano irregolari. Parte delle somme sarebbe stata spesa in vacanze e beni di lusso. Cooperative, appalti e accoglienza dei migranti. Sono i classici elementi di un copione che troppo spesso ritorna nelle indagini delle Procure di tutta Italia. E che da settimane sta scuotendo la Prefettura di Rieti finita al centro di un’inchiesta della guardia di finanza coordinata dalla Eppo, la Procura europea di Roma che si occupa dei reati che danneggiano gli interessi finanziari dell’Ue. Continua a leggere

Zuppi fa l’imparziale ma ridacchia: «L’equilibrio dei poteri è al sicuro»
47 minuti fa | Mar 24 Mar 2026 05:43

Il capo Cei: «Noi liberi dalla politica». Però celebra il No come eredità dei costituenti. E poi dicono che le preghiere non vengono esaudite. Soprattutto se vestono la porpora e vengono dal «capo» lassù qualcuno le ama. Giovannino Guareschi, creatore di Peppone e Don Camillo, nella famosa disfida del 1948 aveva inventato il manifesto pro Dc. «In cabina Dio ti vede, Stalin no». Anche stavolta più o meno è andata così. Continua a leggere

Il prosciutto spagnolo non è tutto uguale. Alla scoperta del vero Pata Negra tra marketing e realtà
10 ore fa | Lun 23 Mar 2026 20:00

Lo importiamo e mangiamo da un bel po’, ma è salito alla ribalta popolare quando Briatore ne ha fatto un ingrediente delle sue pizze. Quello originale proviene da un maiale che, a parte la caratteristica zampa nera (da cui prende il nome), è al 100% iberico, vive allo stato brado e ha un’alimentazione a base di ghiande, erba e radici. Il suo sapore intenso sopraffino è determinato dal grasso e intensificato dalla stagionatura. Si taglia al coltello, quindi la fetta è abbastanza spessa e in alcuni punti quasi callosa. Ma in bocca si scioglie... Continua a leggere

VOTAntonio | Referendum: il fronte del Sì affonda
11 ore fa | Lun 23 Mar 2026 19:30

Non una sconfitta, ma una "rovinosa disfatta". I numeri del referendum sulla separazione delle carriere consegnano una vittoria schiacciante al fronte del "No", certificando una distanza abissale tra gli schieramenti nonostante il pressing finale del centrodestra. Continua a leggere

Pietruccio Montalbetti: «Ho vissuto con gli indios e scalato le Ande a 70 anni»
11 ore fa | Lun 23 Mar 2026 19:00

Il fondatore dei Dik Dik: «Viaggio da solo e continuo a fare concerti. Nel Natale del 1965 incontrai Battisti a Milano: non aveva nessuno, mia madre lo invitò a pranzare da noi». «Cielo grigio su / foglie gialle giù. / Cerco un po’ di blu / dove il blu non c’è». Mondo duro e difficile quello della canzone, fatto di sogni e fatica, frenesie e malinconia. Pietruccio Montalbetti, classe 1941, il leggendario fondatore dei Dik Dik - quelli di Sognando la California e di L’Isola di Wight - ha raccontato in un libro, Storia di due amici e dei Dik Dik (ed. Minerva), gli anni ormai lontani della nascita della band e la storia dell’amicizia, durata tutta la vita, con una figura altrettanto leggendaria, Lucio Battisti, stella della musica italiana che si spense nel 1998. Torna la Milano degli anni Sessanta, laboratorio dove, nei quartieri e nelle stanze in affitto, i giovani provavano a vivere di musica. Come nacquero i Dik Dik? «Abitavo in un quartiere di Milano, in via Stendhal. I miei amici d’infanzia erano Cochi Ponzoni - mio compagno di classe in terza elementare - Moni Ovadia, Lallo (Giancarlo Sbriziolo, cantante dei Dik Dik, ndr). Avevo imparato a suonare la chitarra da ragazzo da un musicista tornato dal campo di concentramento, famiglia sterminata. Abitava al primo piano di casa mia. Mia mamma lo aiutava. Facemmo un gruppo, “The Dreamers”. Vedevo Lallo e Pepe (Erminio Salvaderi, mancato nel 2020 causa Covid., ndr) che suonavano insieme ai giardini pubblici di piazza Napoli e facemmo questo complesso. Ci contattò Ermanno Palazzini e ci hanno chiamato “Gli squali”. “Ci mancano due elementi”. Ci portò Sergio Panno e Mario Totaro, batteria e tastiere. Lallo faceva l’odontotecnico, un altro lavorava in banca come ragioniere, Pepe e gli altri due erano universitari, ma benestanti. Io il più licenziato in assoluto di Milano, ho fatto il muratore, il facchino… Compare il desiderio di fare un disco». Per suonare andavate in una sala della parrocchia… «Andavamo nella Chiesa del Rosario, la parrocchia dove abitavamo, e la sera io andavo alla Ricordi, al negozio. Scopro due cose importanti. Il viceparroco, don Angelo, che ci dava la saletta per suonare, aveva fatto il seminario insieme al segretario di monsignor Giovanni Battista Montini, poi diventato Papa. E seppi che la Ricordi procurava gli organi da chiesa a tutta la Curia. Sono riuscito a farmi fare una lettera per la Ricordi firmata da monsignor Montini: “Raccomando questi ragazzi che sono dei bravi parrocchiani”. Andai alla Ricordi, di sopra c’era Iller Pattacini, direttore artistico. “Facciamo un provino”. La Ricordi aveva noleggiato un cinema parrocchiale in via dei Cinquecento, lì facemmo i provini. Mi chiamò Pattacini. “Il provino piace, facciamone un altro”. Arrivai con una 500 prima degli altri. Nella penombra ho sentito il suono di un pianoforte». Chi lo suonava? «Sono entrato e ho visto subito un ragazzo con cui si creò un’empatia immediata. “Sei un tecnico?”. “No, faccio parte di un complesso. E tu?”. “Mi chiamo Lucio Battisti, suono in un’orchestra, sono qua per il provino”. Disse che era venuto lì in tram da piazza del Duomo, viveva in una pensione. A un certo punto mi chiese se volevo sentire le sue canzoni. Gli diedi una chitarra, una Ibanez che ho ancora. Si era creata una simpatia, chi s’immaginava questa amicizia? Dopo il suo provino l’accompagnai in piazza del Duomo, novembre 1965. Era il chitarrista dei Campioni. Mi disse “abbiamo un tour in Nord Europa”. Ci salutiamo. Raccontai a mia mamma di questo incontro». Poi che successe? «Pataccini mi chiamò, decisero di fare un contratto con noi. “Trovate un nome giusto”. Stavo leggendo un libro, Kon-Tiki di Thor Heyerdal, un esploratore norvegese, si parlava del vulcano Krakatoa, volevo mettere consonanti che non si usano nella nostra lingua, poi lessi dik-dik sul dizionario - piccole antilopi, in Tanzania, nella savana ne ho viste due e gli ho detto: “Grazie ragazze!” -. Dissi “ragazzi ho trovato il nome”. Preparai un cartellone. Lo presentai alla Ricordi, c’erano tutti. È ancora il logo attuale dei Dik Dik. Rimasero allibiti, tranne una segretaria che disse: “Avrà successo”». E per tornare a Battisti? «Il 24 dicembre del 1965, con un contratto già in mano, sto attraversando piazza del Duomo, “a’ Pietro’, so io, Lucio, te ricordi?”. Gli chiesi: “Com’è andata?”. “Sono qui, al freddo”. Prendemmo un caffè. Tornai a casa e lo dissi a mia madre. “Ma ti pare che un ragazzo della sua età possa passare il giorno di Natale da solo?”. La mamma di Lucio abitava a Roma. “Adesso vai al night e lo inviti a pranzo”. Aveva i calzoni neri con la riga e la giacca rossa. “Ti aspetto al n. 65 di via Stendhal”. A mezzogiorno era lì con un fiasco di vino. Al tempo si usavano i presepi. C’era mio fratello Cesare, che poi divenne il suo fotografo, mia mamma, mia zia. Da allora chiamò mia madre sempre “mamma”. Nel muro del corridoio c’era un telefono. Mia mamma telefonò alla sua: “Signora, stia tranquilla, suo figlio è qua e passa il Natale con noi”, sua mamma era emozionata, piangeva, e lui “mamma, non piangere, sto bene”, nevicava, passammo il Natale così. Da lì in poi le nostre vite si sono unite. Viveva in una casa popolare in via dei Tulipani 19, era solo, andavamo in giro con la mia 500, veniva spesso da noi a mangiare. Nel nostro primo disco 1-2-3 mettemmo anche la sua canzone, Se rimani con me, “di Lucio Battisti”. Quando la vide: “a’ Pietru’, fantastico”, mi abbracciò. Il secondo nostro disco era Sognando la California, misi Dolce di giorno, sempre con la firma di Lucio Battisti. E poi, la storia è tutta scritta in questo libro…». Sognando la California… «L’ho scoperta io, ho scritto un testo che non era la versione di quello in americano, la portai da Mogol e lui la mise a posto. Tutte le canzoni di Battisti sono di Battisti. Emozioni è sua…». Cinquanta milioni di dischi venduti… «Sì, ma avevamo percentuali irrisorie e guadagnavamo attraverso i concerti. Io non ho mai fumato, non mi sono mai drogato, mai superalcolici, sempre fatto attività fisica. E scrivo libri. Anche per raccontare i miei viaggi. A 70 anni ho fatto l’Aconcagua, 7.000 metri, senza ossigeno, poi attraversato la catena dell’Himalaya, ho vissuto con gli indios dell’Amazzonia… Quando finirò il nuovo libro voglio fare teatro, io alla chitarra, un altro chitarrista, una violinista e una voce fuori campo. Ho tante cose da raccontare dei miei viaggi, del mio pensiero e poi canto Battisti e lo racconto…». Viaggi solitari? «Sempre da solo. Quando arrivavo in certi luoghi magari mi avvalevo di una guida. Nell’Aconcagua avevo una guida, 35 gradi sotto zero. Ancora adesso faccio palestra, guardo poco la televisione, studio astronomia, astrofisica e filosofia». Hai trovato la libertà? «Certo, la solitudine ti fa sentire libero. Per il cibo non ho problemi. Mangio perché devo vivere, non vivo per mangiare, non ho problemi sessuali nel senso che non sono assatanato, continuo a fare concerti, l’anno scorso 70». Sei sposato? «Sono sposato con una bellissima donna, psicanalista, non abbiamo figli, ora siamo qui dal veterinario con il nostro cane...». La personalità di Battisti era tormentata? «Sua sorella, Alba Rita, mi raccontava che da bambino era grasso, diceva che era molto sofferente, si metteva davanti a un albero con le sue emozioni, era molto riservato. Quando prese una bella casa vicino a Lecco andavo a trovarlo. Da quando Lucio è morto tutti a dire “l’ho scoperto”, “ho fatto questo e quest’altro”, ma nessuno l’aveva capito, nemmeno io, l’unico che lo aveva capito fu Roby Matano (1934-2023, ndr), cantante nei Campioni, il primo gruppo dove suonava. Lui aveva un amore, ma lei puntava su qualcuno che avesse il denaro, poi si sposò ed ebbe un figlio, volle che mi conoscesse, gli disse “lui è stato quello che mi ha fatto avere il mio primo contratto”, ma non è vero, non mi vanto di niente, solo di aver avuto con lui un’empatia e una simpatia durata tutta la vita… Di lui non avevano capito niente. Quando abitava in via dei Tulipani, aveva un terrore, quello degli ospedali. Una volta ebbe un blocco intestinale, lo portai a casa mia, mia mamma gli fece un clistere alla vecchia maniera, aveva 40 di febbre, telefonai a un amico medico, dice “portamelo qui”, ma lui aveva paura. Svegliai il proprietario del bar Foppa, che mi abitava sopra, mi diede un sacchetto con del ghiaccio e passò tutta la notte con il ghiaccio sulla testa, al mattino arrivò il medico e la febbre era scesa. Una volta abbiamo affrontato il tema della morte. Mi chiese “tu non hai paura della morte?”. Risposi “no, e tu?”. “Io ho paura della sofferenza” mi disse. Quando fu portato all’ospedale, chi l’ha preso in cura era una compagna di quartiere poi diventata medico. “Lei, signor Battisti, ha un tumore così esteso che non possiamo fare la chemioterapia, che non sopporterebbe”. Ha firmato per non avere accanimento terapeutico. L’hanno sedato ed è morto come voleva lui, senza sofferenza». Che idea ti sei fatto dell’aldilà? «Io non ho il beneficio della fede, però ho inserito nella mia filosofia quello che dicono Socrate, Platone e persino Sant’Agostino, ossia il dubbio, che ti consente di cercare delle verità. Siamo materia universale. Penso che quando moriremo entreremo a far probabilmente parte della materia dell’universo. L’importante è avere una morale. Cerco di aiutare le persone, sono diventato benestante e quando mi chiedono di fare cose ad esempio per i bambini le faccio gratis, non giro in Ferrari ma con una Peugeot “del ’15-18”, io la chiamo la “Ferrarelle”…». Desideri aggiungere qualcosa a questo tuo interessante racconto? «Sì, che i proventi di questo libro li dono tutti a Emergency». Continua a leggere

Decenni di abusi sui bimbi non sono un caso
12 ore fa | Lun 23 Mar 2026 18:00

Dal Forteto ai «diavoli» della Bassa Modenese, da Bibbiano alla famiglia del bosco: i casi sono troppi per poter parlare di episodi isolati. Lo Stato è complice di un sistema che ha coniato anche un linguaggio tecnico «impermeabile» a ogni critica esterna. Chi inciampa due volte nello stesso sasso non merita compassione. Uno Stato che da decenni permette gli stessi abusi moltiplica la propria colpa. Dal Forteto alla Bassa Modenese, da Bibbiano ai mille casi silenziosi: una macchina di potere ha distrutto famiglie innocenti, usando i figli come strumenti per sovvenzionare una precisa ideologia e grandiose filiere che hanno bruciato il denaro dei contribuenti per creare dolore e suicidi. C’è una frase che Davide Tonelli Galliera, il «bambino zero» della Bassa Modenese, porta con sé come una cicatrice che non rimargina, né può rimarginare. È semplice, terribile e vera: «Sapevo che era tutto frutto di fantasia, che i miei genitori non avevano assolutamente fatto niente. Mentre cedevo a queste domande distruttive, sapevo anche che era tutto inventato.» Era un bambino di sette anni. Sapeva di mentire. Sapeva di distruggere sua madre. Non riusciva a smettere, perché gli adulti che lo circondavano, gli assistenti sociali, gli psicologi, i tutori del suo «superiore interesse» continuavano a chiedergli di farlo. E quando provava a resistere col silenzio, la psicologa «andava avanti, andava avanti», finché non arrivavano i mal di testa insopportabili, e poi la resa. Continua a leggere

Dimmi La Verità | Flaminia Camilletti: «La vittoria del No al referendum sulla giustizia è una batosta»
12 ore fa | Lun 23 Mar 2026 17:55

Ecco #DimmiLaVerità del 23 marzo 2026. Con la nostra Flaminia Camilletti commentiamo la vittoria del No al referendum sulla giustizia. Continua a leggere

Tivù Verità | Martin Sellner spiega la remigrazione
13 ore fa | Lun 23 Mar 2026 17:30

L’attivista Martin Sellner spiega cos’è la remigrazione, descrivendola come un progetto politico che non punta solo a espellere gli immigrati regolari, ma un insieme di misure legali, economiche e culturali per invertire l’immigrazione di massa, così da mantenere la continuità culturale delle nazioni europee. Sellner racconta di come, proprio per le sue idee, continui a subire pressioni e tentativi di censura, nonostante alcuni governi europei inizino a riconoscere i problemi legati all’immigrazione. Continua a leggere

Cuba sull’orlo del collasso, la rivolta cresce tra fame e blackout
13 ore fa | Lun 23 Mar 2026 17:00

Le proteste a Cuba si moltiplicano mentre mancano cibo, acqua e carburante. Il governo di Diaz-Canel tenta concessioni e liberazioni di prigionieri, ma la popolazione esasperata continua a scendere in piazza, mentre l’arrivo della petroliera russa Anatoly Kolodkin resta incerto. Continua a leggere

Meloni: «Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti»
13 ore fa | Lun 23 Mar 2026 16:38

Il premier in un videomessaggio sui social dopo la vittoria del «No» nel referendum sulla giustizia: «Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia». Continua a leggere

Referendum Giustizia, vince il No con il 53,8%
13 ore fa | Lun 23 Mar 2026 16:31

Al referendum confermativo sulla riforma della giustizia ha prevalso il No. Affluenza record vicina al 59%. Giorgia Meloni invita a rispettare il risultato e assicura: «Rammarico per occasione persa. Ma andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia». Continua a leggere

Il pressing dei Campioni per salvare le pensioni dei «peones» del calcio
14 ore fa | Lun 23 Mar 2026 16:00

Circa 1.000 ex professionisti e molti iridati di Spagna 1982 chiedono trasparenza sulla gestione del fondo dove hanno versato i contributi: «I conti non tornano». La replica: «Il patrimonio è superiore ai potenziali riscatti». L’ex centrocampista Giuseppe Dossena: «All’attuale sindaco di Verona chiedo se è normale che non possiamo neanche consultare i bilanci». Lo speciale contiene due articoli Continua a leggere

Iran, Trump: «Accordo in 15 punti, stop all’atomica e cambio di regime». Ma Teheran non conferma
15 ore fa | Lun 23 Mar 2026 15:07

Il presidente americano annuncia che in Iran «è in corso un cambio di regime» e che Usa e Israele «hanno eliminato la leadership» di Teheran, rivendicando un’intesa in 15 punti con la rinuncia iraniana all’arma nucleare. Dalla Repubblica islamica arriva però una smentita su ogni negoziato. Continua a leggere

Spaccio e tifo identitario. Così le mafie maghrebine si prendono la Francia
15 ore fa | Lun 23 Mar 2026 15:00

Gli ultimi arrivati sono i «Fennecs», che hanno scelto come simbolo il soprannome della nazionale di calcio algerina. Ma la gang più temuta resta la marsigliese DZ. Le nuove sostanze psicoattive rappresentano un business a basso costo logistico e alta redditività: il modo ideale per finanziare attività terroristiche. Le periferie restano un grosso bacino di reclutamento. Lo speciale contiene due articoli Continua a leggere

Meloni: «Affluenza? La democrazia è una buona notizia»
15 ore fa | Lun 23 Mar 2026 14:33

«L’affluenza è una buona notizia, in generale la democrazia è una buona notizia». Così il premier Giorgia Meloni, all’uscita del seggio di Spinaceto, a Roma, dove si è recata questa mattina per il voto al referendum sulla giustizia, rispondendo a una domanda. Continua a leggere

Carolina Orlandi: «Non capisco perché i pm non riaprono il caso David Rossi»
16 ore fa | Lun 23 Mar 2026 14:00

La figlia del capo della comunicazione di Mps: «La commissione parlamentare ha certificato che fu ucciso. Ma a Siena c’è omertà». «Quella mattina, prima di uscire per andare in banca, mi prestò le sue pantofole: è l’ultimo ricordo che mi resta di lui». Quella mattina era il 6 marzo 2013, esattamente tredici anni fa. David Rossi, il potente - come lo descrivono le cronache «guardone» - direttore della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, la banca rossa più antica del mondo trascinata dai rossi e non solo in uno scandalo finanziario gigantesco, non tornerà più a casa. Alle 19 e 59 le telecamere - ma solo un filmato sarà disponibile con l’orario peraltro sbagliato - registrano il volo di David dal terzo piano di Rocca Salimbeni. Continua a leggere

Farian Sabahi:«C’è uno zoccolo duro di 15 milioni di iraniani che sta coi pasdaran»
17 ore fa | Lun 23 Mar 2026 13:00

L’esperta: «Le decapitazioni mirate non affosseranno il regime. Gli sfollati sono 3,5 milioni e molti potrebbero arrivare in Europa». Una guerra che durerà fino a maggio, almeno, e un regime change sempre più improbabile per Trump che sperava di chiudere la guerra in poche settimane. Farian Sabahi, scrittrice di origini iraniane, docente all’Università dell’Insubria, ha dedicato la sua vita a studiare l’Iran, ed è convinta che gli Stati Uniti abbiano cominciato una guerra contro un Paese che non era una minaccia. Continua a leggere

Farian Sabahi: «C’è uno zoccolo duro di 15 milioni di iraniani che sta coi pasdaran»
17 ore fa | Lun 23 Mar 2026 13:00

L’esperta: «Le decapitazioni mirate non affosseranno il regime. Gli sfollati sono 3,5 milioni e molti potrebbero arrivare in Europa». Una guerra che durerà fino a maggio, almeno, e un regime change sempre più improbabile per Trump che sperava di chiudere la guerra in poche settimane. Farian Sabahi, scrittrice di origini iraniane, docente all’Università dell’Insubria, ha dedicato la sua vita a studiare l’Iran, ed è convinta che gli Stati Uniti abbiano cominciato una guerra contro un Paese che non era una minaccia. Continua a leggere

Matteo Villa: «È una crisi peggiore di quella del 1973»
19 ore fa | Lun 23 Mar 2026 11:00

L’analista Ispi: «All’epoca mancava il 6% del petrolio globale, oggi il 17%. Gli effetti profondi li avvertiremo col tempo. Tra i pochi a ridere c’è Putin: incassa di più e l’Europa sarà tentata di riaprire al suo gas». «Questa crisi è peggiore di quella del 1973 che mise in ginocchio l’Occidente e fece triplicare i prezzi del petrolio in pochi mesi pur a fronte di una riduzione di appena il 6% dell’offerta petrolifera mondiale». Matteo Villa, senior analyst dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), fa uno scenario dell’impatto della guerra in Iran sui mercati energetici e le nostre bollette. Continua a leggere

Arrestato Giuseppe Sciacca, esponente di spicco dell’area anarchica
19 ore fa | Lun 23 Mar 2026 10:51

La Digos della Questura di Catania ha arrestato Giuseppe Sciacca, 47 anni, ritenuto esponente di spicco dell’area anarchica, in cui è noto come il «bombarolo», in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo dalla Procura generale di Torino. Deve scontare una condanna definitiva a 4 anni e 5 mesi di reclusione emessa dalla Corte d’Assise d’appello del capoluogo piemontese, confluita in un provvedimento di determinazione delle pene concorrenti del settembre 2025. Continua a leggere

Trump e l'incognita delle elezioni di metà mandato
20 ore fa | Lun 23 Mar 2026 10:00

Le elezioni di metà mandato che si terranno il 3 novembre rappresentano un potenziale spartiacque per la seconda presidenza di Donald Trump. Ecco perché. Come noto, a novembre non si voterà per la Casa Bianca ma per rinnovare la totalità della Camera e un terzo del Senato. Il presidente americano ha, in questo contesto, estrema necessità di mantenere la maggioranza repubblicana in entrami i rami del Congresso. In caso contrario, rischierebbe di vedere impantanata la sua agenda parlamentare e, se i dem dovessero riconquistare la Camera, dovrebbe probabilmente affrontare un nuovo impeachment. Continua a leggere