Space It Up! è il nuovo progetto del ministero della Ricerca e dell’Agenzia spaziale italiana per sviluppare conoscenze e soluzioni scientifico-tecnologiche a supporto dell’esplorazione dell’universo. Un’occasione per il nostro Paese, in un contesto difficile. Se qualche giorno fa la capsula Crew Dragon Endeavour non avesse riportato velocemente a Terra gli astronauti della Stazione spaziale internazionale per un’emergenza medica, se quell’emergenza avesse avuto un esito tragico, forse oggi racconteremmo un’altra storia. Quanto accaduto non è un evento isolato e sottolinea la complessità e i rischi associati all’esplorazione umana dello spazio. È proprio nel quadro di questa sfida che il ministero della Ricerca e l’Agenzia spaziale italiana hanno avviato, da poco più di un anno, l’ambizioso programma di ricerca Space It Up! orientato allo sviluppo di conoscenze e soluzioni scientifico-tecnologiche a supporto dell’esplorazione spaziale. Il progetto mette a sistema oltre 33 soggetti, tra Università, Enti di Ricerca e imprese del settore. I partner si sono riuniti a Firenze in occasione degli Space it Up! Days, il primo meeting plenario del progetto, ospitato dall’Università degli Studi di Firenze, un evento che ha visto la partecipazione di oltre 500 rappresentanti. Tra i temi discussi si segnalano l’agricoltura spaziale, la biomedicina, l’astrofisica, l’ingegneria e la geo-mineralogia spaziale. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 6 febbraio 2026. Con la nostra Flaminia Camilletti commentiamo tutte le novità del pacchetto sicurezza. Continua a leggere
Sentenza pazzesca della Corte di Strasburgo: scagionata la Francia, che aveva autorizzato i medici a sopprimere un paziente in stato vegetativo, benché nel biotestamento avesse scritto di voler essere tenuto in vita. «Richiesta manifestamente inappropriata». Meno male che eravamo complottisti. Meno male che, sul fine vita, si trattava di garantire la libertà di scegliere e non di imporre una cultura di morte. Da ieri, invece, la deriva tanatologica dell’Europa ha ricevuto persino il bollino della Corte europea dei diritti dell’uomo: una sua sentenza ha confermato che i medici possono interrompere i trattamenti necessari alla sopravvivenza di un paziente, lasciandolo morire anche contro la sua volontà e anche se quella volontà era stata messa nero su bianco su un testamento biologico. Del quale, a questo punto, non si capisce più quale fosse l’utilità, se non allargare, pian piano, la breccia nel muro della sacralità della vita. Continua a leggere
Con Nino Sunseri, il nostro esperto di finanza, parliamo dell'andamento dell'oro a partire da quando nel 1971 il presidente americano Richard Nixon annunciò la sospensione della convertibilità del dollaro in oro fino alle impennate di questi giorni. Continua a leggere
La sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo: legittimo il divieto di coltivare mais modificato. Dopo il Mercosur, Ursula punta a importare carne dall’Australia. Verrebbe da chiedere: signora Ursula von der Leyen, ci spiega questa? Ieri la Corte di giustizia del Lussemburgo ha confermato che gli Stati membri possono vietare l’utilizzo, l’impianto e l’allevamento di coltivazioni e organismi Ogm. Però l’Ue firma accordi con Mercosur, col Ceta, col Marocco da cui arrivano solo prodotti Ogm. Continua a leggere
Il premier Giorgia Meloni, arrivata a Milano per partecipare questa sera alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, in mattinata ha fatto visita ai carabinieri e ai militari impegnati per la sicurezza alla stazione di Rogoredo. «Sono venuta a salutare e ringraziare», ha detto il presidente del Consiglio, come si vede anche in un video che ha postato sui social, stringendo le mani ai militari impegnati nel presidio e posando per i selfie con alcuni passanti e addetti della Protezione civile. Continua a leggere
Lettera della casa italo-francese e Volkswagen: serve protezione rispetto alla concorrenza asiatica, più vantaggi per le auto made in Ue. Ma alla fine entrambe spingono per avere maggiori incentivi e sussidi. Le due grandi case automobilistiche europee Volkswagen e Stellantis, con una lettera congiunta dei due amministratori delegati Oliver Blume e Antonio Filosa, tornano a chiedere sussidi pubblici e dettano le condizioni per l’applicazione del previsto meccanismo «Made in Europe». Continua a leggere
Ecco in anteprima tutti i segreti della Cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 (16 discipline, 13 sedi di gara, 92 delegazioni mondiali, 2.900 atleti e 18.000 volontari) che si svolgerà stasera nello stadio milanese di San Siro. La Verità può anticiparvi la scaletta, minuto per minuto, contenuta nel documento che è stato consegnato alle televisioni internazionali. OOCMediaGuideITA260201.pdf Continua a leggere
La Bce resta al 2% e il presidente fa capire che non ci sono spazi per tagli, anzi: «Siamo ben posizionati e lo è anche l’inflazione» Poi esonda nella politica: «Invierò ai leader europei una check list per le riforme. Crolla di un altro 7% il Bitcoin: in un mese -25%. C’è chi entra in una stanza e abbassa la voce per non disturbare. Christine Lagarde, invece entra in conferenza stampa e abbassa le Borse. Lo farà anche in maniera inconsapevole ma diciamo che ha una certa propensione a seminare il panico. Come dimenticare la conferenza stampa di esordio quando scatenò uno tsunami sui listini annunciando che non era compito della Bce chiudere gli spread. Così quando dice che sui tassi «siamo ben posizionati», i mercati capiscono subito che non c’è spazio per sconti, saldi o tagli di stagione. Viceversa coglie sensazioni negative. Continua a leggere
«Cerchiamo, con un’attività di prevenzione, di evitare che quei tristi momenti si ripetano». Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nella conferenza stampa al termine del Cdm, riferendosi alle norme introdotte con il decreto sicurezza e al fenomeno delle Brigate rosse. Nordio ha definito il fenomeno delle Br come «nato per una insufficiente attenzione, anche da parte dello Stato, verso queste forme di aggressività odiosa nei confronti delle forze dell’ordine. Ricordiamo le espressioni “compagni che sbagliano” e “sedicenti Brigate rosse”». La nuova norma introdotta dal decreto sicurezza «non è uno scudo penale, che invece vuol dire impunità: qui l’impunità non c’è per nessuno, quindi è una parola impropria», ha aggiunto in merito al nuovo provvedimento contenuto nel decreto, che istituisce un registro separato per i reati commessi con «causa di giustificazione». Continua a leggere
Dalla commistione giudici-pm all’autonomia «minacciata»: serve cambiare il sistema. Audiatur et altera pars: ascolta anche l’altra parte. Seguire l’ammonimento, qui alla Verità, è la nostra buona azione quotidiana. Non c’è, però, buona azione che non resti impunita e così siamo stati additati di negazionismo climatico, stare al soldo delle multinazionali del petrolio, di essere No-vax e di essere putiniani per il solo fatto di aver osato ascoltare le ragioni dell’altro. Continua a leggere
L’incontro è avvenuto grazie alla visita di Vance in Italia, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Continua a leggere
Gianluigi Paragone racconta la sua esperienza in Italexit e ammonisce il generale Vannacci sulla difficoltà di superare la soglia di sbarramento alle elezione senza una struttura partitica forte alle spalle. Continua a leggere
Con la separazione delle carriere non si vuole attrarre la magistratura sotto il controllo di altri poteri statali. I due Consigli superiori previsti dal testo garantiranno il corretto svolgimento delle funzioni giurisdizionali. Con l’approssimarsi della scadenza referendaria si assiste a un notevole accentuarsi della verve polemica da parte del fronte del No verso la riforma costituzionale propugnata dal presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e dal ministro ella Giustizia, Carlo Nordio, soprattutto nella parte in cui si sostiene che la separazione delle carriere giudiziarie altererebbe il ruolo assegnato dalla Costituzione al pm. Continua a leggere
L’ex presidente della Corte costituzionale: «Me lo ha detto di persona». Il Pd dà di matto sullo stop al voto per i fuori sede. «Falcone era per la separazione delle carriere. Me lo disse di persona». Non lo afferma uno qualsiasi ma Antonio Baldassarre, presidente della Corte costituzionale nel 1995, nonché presidente Rai nel 2002, durante il convegno organizzato ieri al Senato dal Comitato Sì riforma. Continua a leggere
Le motivazioni della condanna in appello, per duplice omicidio, del gioielliere di Grinzane Cavour che ha sparato ai rapinatori: «La difesa è legittima solo se l’aggressione è in corso. I malviventi stavano salendo in auto per allontanarsi, non c’era pericolo». Quelli che pensavano che la riforma della legittima difesa varata nel 2019 mettesse al riparo da conseguenze legali chi usava un’arma contro un rapinatore entrato nella sua abitazione o nel suo negozio dovrà fare i conti con l’interpretazione che ne stanno dando i magistrati. Continua a leggere
Netanyahu preoccupato per la sicurezza di Israele. Trump muove la flotta Usa. Alla fine l’incontro si terrà. Oggi, a Muscat, l’inviato americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, avranno dei colloqui con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Nel pomeriggio di mercoledì, sembrava che il vertice odierno sarebbe saltato. Axios aveva infatti riferito che Teheran si era tirata indietro dopo che Washington si era rifiutata di accettare le pretese iraniane sia di trasferire la sede negoziale dalla Turchia all’Oman sia di dettare l’agenda degli argomenti da discutere. Poi, nella tarda serata di mercoledì stesso, Usa e Iran si sono nuovamente accordati. Continua a leggere
Germania pronta a unirsi alla nostra alleanza con Londra-Tokyo, lasciando il Fcas per i litigi con la Francia. Possibili grandi manovre per il sistema d’arma di sesta generazione Gcap (Global combat air programme). La Germania starebbe valutando di unirsi alla joint venture Roma-Londra-Tokyo abbandonando il concorrente Fcas (Future air combat system) per il quale litiga con la Francia a causa delle divergenze sulla titolarità della tecnologia, contesa tra la partecipata Airbus e la francese Dassault. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 6 febbraio con Carlo Cambi Continua a leggere
Il premier: «La vera immunità è quella dei centri sociali. La polizia non è sotto organico, ma servono giudici più duri». Lo studio è quello di Paolo Del Debbio. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, infatti, ha scelto Dritto e Rovescio, la trasmissione di Rete 4, per rilasciare i primi commenti sul decreto sicurezza licenziato ieri in Consiglio dei Ministri. «Ancora viva» esordisce la premier scherzando collegata da Roma. Le aggressioni dei poliziotti e la visita del presidente del Consiglio che li va a trovare, da qui parte la mezz’ora di intervista che si concentra principalmente sul tema sicurezza. Meloni ricorda e sottolinea che a Torino si è trattato di un’operazione «preordinata». «Avevano bombe carta, jammer» spiega. «Volevano impedire che ci fossero comunicazioni». Il che, tradotto, significa che «agiscono come nemici dello Stato». Continua a leggere
L’eurodeputato: «Nella Lega sono identitari e sovranisti a giorni alterni. Dall’interno la trasformazione era impossibile. Non pongo veti sulle persone, soltanto sugli ideali». Roberto Vannacci, lei è uscito dalla Lega o dalla coalizione di centrodestra? «Roberto Vannacci è uscito dalla Lega perché ci sono delle divergenze più che altro su quello che si fa, non su quello che si dice. Come ho già detto non si può essere identitari e sovranisti i giorni pari e poi essere liberali e progressisti i giorni dispari, come nel caso del manifesto che era stato presentato da Zaia. Non si può fare una campagna politica dicendo basta armi all’Ucraina e poi firmare il decreto per la consegna delle armi a Kiev. Non si può fare una campagna politica sulla distruzione della Fornero e poi invece rimanere in una coalizione nella quale la Fornero viene non solo confermata ma addirittura consolidata. Non si può dire che è inopportuno che dei liberi cittadini vadano a Montecitorio per rappresentare un’iniziativa legislativa popolare sulla remigrazione e poi chiamare il 18 aprile una piazzata a Milano sullo stesso tema». Continua a leggere
Si sapeva già, ma ora lo dice anche un giudice: chi protestò contro il green pass non commise alcuna violenza. La sentenza, inoltre, potrebbe sancire l’illegittimità dell’azione repressiva. Intrapresa non per pericoli reali (vedi Torino) ma per il successo dell’evento. Come con Djokovic: così la legge fu piegata al volere della politica. Durante la pandemia il diritto divenne il «braccio armato» di scelte di natura morale. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Il militare ha tutto il diritto di fare un suo partito. Ma senza uno schieramento comune, il rischio è di sottrarre voti all’attuale maggioranza. Ridando ai compagni il Paese e l’occasione di scegliersi l’inquilino del Colle. Continua a leggere
Via libera dal Consiglio dei ministri. Forze dell’ordine non indagabili se la legittima difesa è «evidente». Il pm potrà annullare il trattenimento dei manifestanti. Carcere per chi gira con un coltello senza un motivo. Il consiglio dei ministri ieri ha varato il «pacchetto sicurezza» messo a punto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e limato fino a poche ore prima attraverso il dialogo con il Quirinale. Rimandato alla prossima settimana il provvedimento sull’immigrazione, compreso quello che possiamo chiamare «blocco navale». Le norme più attese ci sono tutte, seppure con qualche lieve differenza rispetto al piano originario. «Chi sbaglia paga, chi lavora onestamente va protetto. A qualcuno lasciamo le chiacchiere: noi preferiamo agire», commenta il vicepremier Matteo Salvini. Continua a leggere
Nel decreto sicurezza «viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione. Preciso che l’interlocuzione con il Quirinale è stata sempre molto proficua, da ultimo ieri, ma è stata sempre molto proficua. Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall’inizio». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il fermo di prevenzione «Non è una misura liberticida, in molti ordinamenti è presente, e c’è il rapporto con l’autorità giudiziaria, a cui viene comunicato che la persona è accompagnata in un ufficio di polizia e trattenuta fino a due ore. Se poi dovesse ravvisare che non ci sono le condizioni può disporre la liberazione: è stato sempre così nella nostra formulazione, conosciamo i limiti fissati dalla Costituzione sulla limitazione della libertà personale». Continua a leggere