Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
Dimmi La Verità | Alessandro Amorese (Fdi): «Clamoroso il flop dell'Italia contro la Bosnia»
2 ore fa | Gio 2 Apr 2026 16:55

Ecco #DimmiLaVerità del 2 aprile 2026. Il capogruppo di Fdi in Commissione Sport, Alessandro Amorese, commenta il flop dell'Italia e chiede più libertà per le tifoserie. Continua a leggere

La Borsa e la Vita | L'uomo che domina la Borsa americana
2 ore fa | Gio 2 Apr 2026 16:36

Tutti a guardare il prezzo del petrolio, ma a Wall Street si è svegliato un guru come Bill Ackman: è bastato un suo post su X, nel quale diceva che le azioni erano sottovalutate, per far partire gli acquisti sulle Borse lunedì. Un trend che continua a durare, fino alla prossima scusa per vendere. Continua a leggere

Torna la Campagnola: una macchina (da caffè)
2 ore fa | Gio 2 Apr 2026 16:25

Tradizione, innovazione e identità istituzionale si incontrano in un progetto inedito che porta il marchio dell’Esercito Italiano nel mondo del caffè. È stata presentata il 1° aprile, presso il Circolo Unificato «Pio IX», la nuova macchina da caffè a sistema ESE «Campagnola AR51», frutto della collaborazione tra DL Caffè e SIGIT S.p.A., con il supporto di Difesa Servizi S.p.A.. Continua a leggere

In Figc finisce l'era Gravina. Il 22 giugno le elezioni
2 ore fa | Gio 2 Apr 2026 16:11

Dopo le pressioni seguite alla mancata qualificazione ai Mondiali, Gravina si dimette e fissa le elezioni al 22 giugno. Per la successione circolano i nomi di Abete, Malagò e Marani, con Albertini più defilato. Lascia anche Buffon: «Atto di responsabilità». Continua a leggere

Bibbiano, il pm: «Sentenza sconcertante»
3 ore fa | Gio 2 Apr 2026 16:00

Il sostituto procuratore fa appello dopo il giudizio in primo grado: «Dal Tribunale una spasmodica e quasi ossessiva ricerca di ragioni assolutorie, con esiti spesso paradossali e del tutto disancorati dalla realtà». Altro che «montatura della destra». Lo abbiamo scritto più volte e ne siamo ancora particolarmente convinti. Il sistema Bibbiano esisteva eccome, a prescindere dalle sentenze e dalle condanne in tribunale. Esisteva un sistema culturalmente sbagliato, fondato su presupposti ideologici che hanno generato allontanamenti ingiusti di minori dalle loro famiglie. E infatti, guarda un po’, tutti quei minorenni sono in effetti stati restituiti ai loro genitori. Poi certo, lo sappiamo bene: la sentenza di primo grado del processo Angeli e demoni formulata mesi fa dal tribunale di Reggio Emilia non è stata delle più severe, tutt’altro. Continua a leggere

Il governo batta almeno due colpi per mettere mano alla mala giustizia
3 ore fa | Gio 2 Apr 2026 15:43

Il pm non deve più prendere notizia dei reati di propria iniziativa e serve un freno alle misure di custodia cautelare: soltanto così si può mitigare la delusione degli elettori dopo il No al referendum. Presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione Ha perfettamente ragione l’ottima Silvana De Mari nell’affermare, come ha fatto su La Verità del 30 marzo scorso, che ora più mai, proprio a seguito della vittoria del No nel referendum, occorre mettere in primo piano l’esigenza di una vera riforma del «sistema giustizia», finalizzata soprattutto a impedire o, quanto meno, a rendere più difficile, l’attualmente troppo frequente verificarsi di casi di «mala giustizia» quali, in particolare, la privazione, anche per lunghi periodi, della libertà personale a carico di soggetti che, all’esito del giudizio, risultano poi non colpevoli. Continua a leggere

È il tempo di copiare Germania e Norvegia
4 ore fa | Gio 2 Apr 2026 14:37

Dopo la delusione di Euro 2000, la Federcalcio tedesca ha lanciato il «Programma talenti» finanziando centri d’eccellenza diffusi dove monitorare i vivai. Lo scouting è centrale. Il mantra del modello scandinavo (in ascesa): fino a 13 anni niente tattica. Quando Henry Ford invitò per la prima volta i dirigenti della Fiat a visitare la fabbrica di Detroit, Giovanni Agnelli disse ai suoi ingegneri in partenza: «Per favore nessun colpo di genio, copiate e basta». Continua a leggere

De Luca vuol incarcerare i Trevallion: «Non hanno fatto vaccinare i figli»
5 ore fa | Gio 2 Apr 2026 14:00

L’ex governatore campano schiuma rabbia contro la famiglia del bosco. Anche il duo comico Luca e Paolo da Giovanni Floris dileggia i rurali: «Hanno rotto il ca...». Stop al trasferimento dei tre minori, la madre potrà vederli. Conforme al suo stile dispotico nei riguardi di chi non si allinea al suo pensiero, anche Vincenzo De Luca, ex governatore della Regione Campania per conto di un partito che si vorrebbe «democratico», ha detto la sua sulla vicenda dei tre bambini della casa nel bosco, figli di Nathan e Catherine Trevallion, allontanati dai genitori per una serie di criticità rilevate dalle autorità nel loro stile di vita. Continua a leggere

I primi «droni» furono lanciati su Venezia nel 1849
5 ore fa | Gio 2 Apr 2026 13:30

Gli Austriaci sperimentarono il bombardamento aereo durante l'assedio alla morente Repubblica di Daniele Manin, usando aerostati senza pilota e armati di esplosivo temporizzato. Continua a leggere

Pur di dargli una poltrona, Decaro pagherà a Emiliano i contributi previdenziali
6 ore fa | Gio 2 Apr 2026 13:00

La mossa del presidente consentirebbe al Csm di concedere il placet al maxi incarico del magistrato come consulente. Con uno stipendio da 130.000 euro pagato dai pugliesi. Quando c’è da fornire un aiutino a un magistrato, il Csm non si tira indietro. Certo, ha respinto due volte la richiesta avanzata dalla giunta della Regione Puglia di autorizzare il collocamento dell’ex governatore, Michele Emiliano, come consigliere legislativo per lo «studio e la ricerca», però lasciando aperta una terza soluzione. Continua a leggere

Trump ci spinge dentro la coalizione per Hormuz
8 ore fa | Gio 2 Apr 2026 11:00

Oggi vertice a Londra fra 35 Paesi per riaprire lo Stretto. Abu Dhabi intenzionata a forzare il blocco al fianco di Donald Trump. L’Iran: «Mai chiesto tregua, gli States mentono». L’attività diplomatica degli Stati Uniti e dei Paesi europei ruota attorno alla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma procede su due binari paralleli. Stando a quanto rivelato da Axios, Washington e Teheran starebbero discutendo la possibilità di un cessate il fuoco in cambio della riapertura del canale marittimo. Continua a leggere

L’Europa paga il prezzo della sua ideologia energetica, mentre l’India sceglie la realtà
8 ore fa | Gio 2 Apr 2026 10:30

La chiusura dello Stretto di Hormuz non è solo una crisi energetica. È una prova di verità. E, come spesso accade nelle crisi, smaschera illusioni che in tempi normali restano nascoste. Continua a leggere

Il governo ha trovato i fondi per le imprese e per i tagli alle accise fino alla fine di aprile
9 ore fa | Gio 2 Apr 2026 10:00

Le autostrade accolgono l’appello di Matteo Salvini: prezzo della benzina ridotto di 5 centesimi al litro per 20 giorni. Claudio Descalzi a Palazzo Chigi. Il governo accelera sugli aiuti a imprese e famiglie. Sono stati ripristinate integralmente le risorse per Transizione 5.0 e aggiunti altri 200 milioni, portando a 1,5 miliardi i fondi destinati alle aziende che hanno investito in digitalizzazione ed efficientamento energetico. Secondo quanto emerso al termine del tavolo al ministero del Made in Italy con le associazioni imprenditoriali, la dote complessiva della misura supera i 4 miliardi di euro, mentre l’intero pacchetto Transizione 5.0, tra credito d’imposta e nuova versione triennale basata sull’iperammortamento, arriva a circa 14 miliardi. Continua a leggere

Tricarico: «Se gli Stati Uniti si sfilano dalla Nato mancheranno strategie di guerra»
9 ore fa | Gio 2 Apr 2026 09:30

«Se gli Stati Uniti si sfilassero dalla Nato, ci sono due fattori principali che verrebbero a mancare. Il primo e più importante è la capacità di comando e controllo, perché la guerra bisogna saperla fare e l’Europa non la sa fare. Il secondo è l’intelligence, perché non averne una efficace significherebbe avere uno strumento cieco». Così il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica. Continua a leggere

Donald minaccia di mollare la Nato. L’Alleanza: «Calma, provoca spesso»
10 ore fa | Gio 2 Apr 2026 09:00

Il presidente Usa Donald Trump paventa ancora l’addio al Patto Atlantico, ma i partner incassano senza preoccuparsi troppo. Giuseppe Conte riapre la polemica su Sigonella: «Nessuna base va concessa agli Usa». Guido Crosetto pronto a riferire in Aula. Appello congiunto di 15 Paesi Ue per fermare gli attacchi di Idf ed Hezbollah. Il ministro libanese Michel Menassa: «L’operazione di Tel Aviv indebolisce i nostri sforzi anti miliziani». Lo speciale contiene due articoli Continua a leggere

È il tempo di copiare Germania e Norvegia
10 ore fa | Gio 2 Apr 2026 09:00

Dopo la delusione di Euro 2000, la Ferdercalcio tedesca ha lanciato il «Programma talenti» finanziando centri d’eccellenza diffusi dove monitorare i vivai. Lo scouting è centrale. Il mantra del modello scandinavo (in ascesa): fino a 13 anni niente tattica. Quando Henry Ford invitò per la prima volta i dirigenti della Fiat a visitare la fabbrica di Detroit, Giovanni Agnelli disse ai suoi ingegneri in partenza: «Per favore nessun colpo di genio, copiate e basta». Per chi avrà il compito titanico di rifondare il calcio nazionale disperso nelle lande della Bosnia vale lo stesso principio: non servono né fantasia né italica furbizia, basta mettere in pratica i fondamentali che tutta Europa applica, mutuati da due realtà vincenti, Norvegia e Germania. La prima in ascesa, la seconda in declino controllato fra i veleni del calcio iperglobalizzato, ma ai Mondiali ci va in carrozza. Al di là delle futili promesse che da 12 anni accompagnano rivoluzioni mai neppure immaginate (basta un rigore non dato domenica prossima per tornare alla misera routine) esistono due precondizioni di buonsenso: che il pallone italiano venga innervato da giovani italiani (finanziamento dei vivai con il 10-15% dei fatturati) e che nel campionato italiano giochino mediani, esterni a tutta fascia, centravanti italiani (almeno 3-4 per squadra dal primo minuto). In caso contrario si tratta di chiacchiere e distintivo alla Gabriele Gravina. Sembrano banalità ma non lo sono: deve infortunarsi il mediocre Pervin Estupinan perché il Milan scopra Davide Bartesaghi, deve marcare visita mezzo Napoli perché Antonio Conte mandi in campo Antonio Vergara, deve fare cilecca per un’intera stagione Markus Thuram perché l’Inter punti con decisione su Pio Esposito. Stilati i punti fermi ecco i modelli vincenti da copiare. Una ventina d’anni fa in Norvegia hanno deciso di investire non solo nello sci ma anche in quella strana sfera che rotola su un prato. E hanno puntato su tre fattori: 1) i ragazzi fino a 13 anni devono divertirsi, quindi nessuna esasperazione tattica ma solo crescita atletica e tecnica; 2) il rinnovamento di tutti gli impianti di base e di vertice (senza comitati e pm «bellaciao» in circolazione è più facile); 3) le scuole calcio affidate a educatori in grado di trasmettere l’etica dello sport e non solo l’urgenza del risultato a tutti i costi e con tutti i mezzucci. Uno schema vincente, anche se per stracciare gli avversari dalle metodologie meno cool bisogna poi avere in squadra Erling Haaland, Alexander Sorloth e Antonio Nusa. In Germania hanno costruito un modello più centralista, con 366 scuole calcio regionali più 52 d’eccellenza finanziate dalla federazione e piazzate a macchia di leopardo in tutti i länder. Quindi controllo diretto del territorio, dei vivai e delle filosofie di gioco. Si chiama «Programma talenti», è stato varato dopo la disfatta a Euro 2000 e ha portato il Wunderteam a vincere il mondiale 2014 in Brasile. Ogni club ha l’obbligo di schierare una squadra B (in Italia ci arriviamo adesso) e i giovani calciatori fino ai 14 anni devono imparare tutti i fondamentali, le specializzazioni arrivano dopo. Poiché «è sempre vero anche il contrario», il Barcellona si è accaparrato Lamine Yamal a 7 anni e non ha mai pensato di metterlo in porta. Tornando al modello tedesco, molta importanza è stata data allo scouting dei giovani talenti, alla necessità di farli giocare e non invecchiare in panchina. E alla formazione professionale dei tecnici, con la realizzazione di una vera e propria università del pallone, con l’esplosione di Jürgen Klopp, Hans Dieter Flick, Thomas Tuchel e del simpaticone Julian Nagelsmann. Pur senza raggiungere mai gli abissi italiani, il sistema tedesco conosce alti e bassi per due motivi: la presenza costante di club come Bayern Monaco e Borussia Dortmund nel supermarket dei talenti stranieri e il gap generazionale. Non tutti gli anni nascono i Kroos, i Neuer, i Kimmich. Mentre Matteo Renzi minaccia di organizzare «una riunione pubblica di Italia Viva in cui daremo le nostre idee sul futuro del calcio» (detto da un ex premier che non ha un’idea di Paese ma solo un’idea di poltrone fa ridere), copiare diventa un dovere. E se guardare agli altri è un atteggiamento troppo esterofilo o provinciale, basta riprendere in mano il dossier di Roberto Baggio. Una decina di anni fa il Divin Codino era stato incaricato dalla federazione di preparare uno studio con l’obiettivo di ripensare dalle fondamenta il calcio italiano. Ne scaturì un lavoro monstre, 900 pagine stilate con 50 collaboratori che finirono sulle scrivanie del Consiglio federale. Lì dentro c’era tutto. La nuova formazione degli allenatori con una selezione rigorosa e percorsi di studio. La suddivisione dell’Italia in 100 distretti con gli osservatori federali pronti a scoprire i talenti. La necessità di valorizzare i vivai con un indirizzo preciso: sviluppare la tecnica (era Baggio non Gentile) e non solo la fisicità, crescere giovani con cultura sportiva e non solo con la fregola del 4-4-2 o della ripartenza a elastico. Il dossier finì in qualche cassetto e in qualche camino, Baggio tornò a caccia in Patagonia. E la Nazionale a farsi impallinare in Bosnia. Continua a leggere

Flop e spocchia, ma Gravina resiste. Poltrona da mezzo milione all’anno
11 ore fa | Gio 2 Apr 2026 08:00

Il presidente della Figc, al secondo fallimento Mondiale, non si dimette e dileggia gli azzurri vincenti negli altri sport: «Ma loro sono dilettanti». Anche Abodi lo sfiducia sperando in un «sussulto di dignità». Il campione del mondo 1982 a gamba tesa sul sistema che sta governando il pallone: «Riforme mai avviate e associazioni complici. Appena 400 euro a chi allena i ragazzi?» Lo speciale contiene due articoli Continua a leggere

Giuseppi ora fa l’americano e se ne vanta
12 ore fa | Gio 2 Apr 2026 07:00

L’ex premier vede a pranzo Zampolli, inviato speciale del presidente Trump. E rivendica: «Una sua richiesta». Bignami lo incalza a Montecitorio: «In piazza manifesta contro gli Usa e con i pro Pal, poi fa incontri segreti». Nella bagarre espulso il M5s Iaria. Continua a leggere

A sinistra è già totopremiership
12 ore fa | Gio 2 Apr 2026 06:30

«Anche stavolta non ci hanno visto arrivare». Le prime parole pronunciate da Elly Schlein, subito dopo la sua elezione a segretaria Pd, valgono anche oggi. Solo che adesso è lei che deve stare attenta a chi arriva. Prima del referendum i dem lodavano le primarie. Adesso i compagni si sono accorti che se le facessero finirebbero nelle fauci di Giuseppe Conte. Una consapevolezza alimentata dai sondaggi che assegnano la vittoria all’avvocato del popolo. Continua a leggere

FoodTalk | Il problema non è (quasi mai) l'uomo al comando, ma le condizioni del comando
12 ore fa | Gio 2 Apr 2026 06:08

Continuano polemiche e discussioni sul caso dello chef Redzepi. Gli abusi in cucina sembrano diventati prerogativa maschile e si parla del patriarcato anche nell'ambiente del food. Ma è davvero così? Che cosa porta a creare condizioni di lavoro sconvenienti? Continua a leggere

Edicola Verità | la rassegna stampa del 2 aprile
13 ore fa | Gio 2 Apr 2026 06:02

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 2 aprile con Carlo Cambi Continua a leggere

Delmastro sanzionato dalla Camera. Caroccia: «Da lui solo beneficenza»
13 ore fa | Gio 2 Apr 2026 06:00

L’ex socio sotto interrogatorio: «Aveva deciso di aiutarmi, ero incensurato». La vicenda che riguarda l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro si arricchisce di dettagli. Ieri i pm hanno ascoltato Miriam Caroccia, indagata nell’ambito della vicenda della Bisteccheria Italia di via Tuscolana, nella quale aveva investito anche Delmastro, dove la Procura della Repubblica di Roma contesta i reati di riciclaggio e intestazione fittizia dei beni. Continua a leggere

Delmastro sanzionato dalla Camera Caroccia: «Da lui solo beneficenza»
13 ore fa | Gio 2 Apr 2026 06:00

L’ex socio sotto interrogatorio: «Aveva deciso di aiutarmi, ero incensurato» Continua a leggere

Vogliono far fuori Piantedosi
14 ore fa | Gio 2 Apr 2026 05:00

L’opinionista Claudia Conte: ho una relazione col ministro. Avs ne fa un affare di Stato sperando in un nuovo caso Boccia. ’operazione punta a ripetere l’agguato a Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura costretto alle dimissioni per una vicenda privata, anzi privatissima. Ricordate Maria Rosaria Boccia, l’«imprenditrice» campana improvvisamente assurta al ruolo di femme fatale che rovinò la carriera di colui che si era intestato il compito di mettere ordine nei finanziamenti statali al circolo di registi e attori politicamente impegnati? Bene, anzi male: ci risiamo. Continua a leggere

Concorrenza e trasparenza vanno garantite
14 ore fa | Gio 2 Apr 2026 04:59

Fermo restando l’uso esclusivo del nuovo stadio ai due club milanesi, non si può impedire ad altri acquirenti di partecipare alla gara. Il sottoscritto, di calcio, non capisce una mazza. Ho solo due convinzioni: tifo per la Lucchese per questioni di riconoscenza civica verso la città dove sono nato, tifo contro la squadra del Pisa per motivi di rivalità storica ben fondati e per motivi di natura gastroenterica con effetti lassativi non riferibili sulle colonne di un quotidiano di tutto rispetto come questo. Continua a leggere