Nel 2010 tra i soggetti giovani in cura c’era il 12% di immigrati, oggi la quota è salita al 24%. Ma il governatore De Pascale, anziché preoccuparsi di una Regione che non sa integrare, attacca il governo e il «razzismo». Scaricabarile. È lo sport preferito di quel gran pezzo dell’Emilia che guarda a sinistra. Non c’erano dubbi che Regione e sindaci si sarebbero esibiti in salti mortali carpiati per allontanare le evidenti responsabilità nella tragedia modenese. Continua a leggere
La linea della difesa: «Aveva smesso di assumere le medicine perché stava bene, è affetto da disagio psichiatrico». In alcune lettere indirizzate all’ateneo minacciava di bruciare «il vostro Cristo in croce». Alle turiste colpite, una tedesca e una polacca, sono state asportate le gambe. Grave una coppia di cinquantacinquenni: lei in pericolo di vita, lui in miglioramento. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Salim era frustrato come tanti connazionali che non trovano lavori all’altezza dei loro studi ma non per questo si gettano con l’auto contro la folla. La verità è che questa atroce vicenda discende da un’immigrazione incontrollata che non vuole assimilarsi e ci odia. Ma quanta fretta hanno politici e autorità di archiviare il caso di Modena alla voce disagio mentale? Ancora non si sapeva neppure chi avesse lanciato l’auto contro i pedoni e già il sindaco della città emiliana, Massimo Mezzetti, si affrettava a dire in tv che doveva trattarsi di un pazzo. E infatti la narrazione del giorno successivo ha dipinto un Salim El Koudri come un italiano emarginato e disagiato, senza legami con gruppi estremisti islamici. Continua a leggere
Fuori dalle metropoli una società divisa in due: stranieri rancorosi, autoctoni impauriti. Salim El Koudri è la punta di un iceberg. I fari sono puntati sulle periferie delle grandi città, con i loro problemi spesso legati anche all’immigrazione. Ma se si esce dalle metropoli e si va in provincia, specie al Nord, si scopre un mondo poco raccontato dai mass media nazionali. Continua a leggere
Il Pd ci ha raccontato che rendendo italiani gli immigrati sarebbero finiti i problemi. La storia di El Koudry li sbugiarda. Poi, come sempre, la realtà si manifesta all’improvviso e sbriciola tutte le stupidaggini ideologiche, demolisce le costruzioni retoriche e se ne va lasciando sberleffi e macerie. Ecco, appunto, che la storia di Salim El Koudry arriva con prepotenza a distruggere anni e anni di insistenze progressiste sulla cittadinanza facile. Continua a leggere
L’avvocato Fausto Gianelli ha un passato come consigliere comunale dei Ds. Nel 2001 difendeva il Genova social forum. Ha preso le parti di ecoteppisti e di chi tifa per Hamas. È un ex consigliere comunale dei Ds a Pavullo nel Frignano, Fausto Gianelli, nuovo avvocato di Salim El Koudri, il trentunenne di origine marocchina in carcere per aver investito una decina di persone nel centro di Modena, ferendone otto. La carriera forense di Gianelli si è svolta in gran parte all’insegna di una tanto legittima quanto forte caratterizzazione politica. Continua a leggere
Dibattito in Europarlamento, bocciato il riferimento dei Patrioti ai pericoli dall’islamismo. La tentata strage di Modena approda al Parlamento europeo: è stata approvata la richiesta del gruppo dei Conservatori e riformisti europei che chiedeva l’aggiunta del dibattito su quanto accaduto sabato scorso nel corso della plenaria del Parlamento europeo. Continua a leggere
I tedeschi respingono l’offerta per una questione di prezzo: «Premio inadeguato, non riflette il nostro valore». La replica: «Argomentazioni prive di fondamento». Il consiglio di gestione e quello di sorveglianza di Commerzbank hanno bocciato l’Ops lanciata da Unicredit invitado gli azionisti a stare lontani dall’offerta italiana. Motivazione ufficiale: prezzo troppo basso. Motivazione reale: a Berlino, Francoforte e dintorni non hanno intenzione di consegnare uno degli ultimi simboli della finanza nazionale senza combattere fino all’ultima virgola del prospetto informativo. Continua a leggere
Tajani condanna Gerusalemme e chiede il rilascio degli italiani della Flotilla. Ma a Pd, Avs e M5s non basta. Corteo Usb con sfregio a Crosetto. Convoglio intercettato al largo di Cipro. La barca con a bordo il pentastellato Carotenuto cambia rotta e si dirige in Egitto. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Stop al raid previsto per il 19 maggio dopo le pressioni degli alleati del Golfo. Indiscrezioni su una proposta iraniana a più fasi con congelamento del programma atomico. Washington resta scettica: «Insufficienti i progressi sul dossier uranio». La questione di Hormuz continua a rivelarsi al centro della crisi iraniana. Ieri, il regime khomeinista ha annunciato la creazione di un organismo che supervisionerà lo Stretto, chiamato Autorità dello Stretto del Golfo Persico. Continua a leggere
Da noi è comparsa relativamente da poco, ma i Guaranì del Sudamerica ne usano da sempre le foglie per rendere più buono il mate, oltre che come medicina naturale. Forse l’avete intravista al supermercato nello scaffale dei dolcificanti. È la stevia, l’ultima nata della famiglia degli edulcoranti alternativi allo zucchero. Ultima nata, attenzione, per i nostri occhi occidentali, perché la stevia è nata come dolcificante, lontano da noi, ancor prima degli edulcoranti alternativi allo zucchero fatti in laboratorio, essendo… una vera e propria pianta! Continua a leggere
La filiale italiana del gruppo del controllo dei fluidi sale da 8 a 29 milioni di fatturato tra il 2020 e il 2025. Da Milano arriva il nuovo indicatore KRP25 e un cambio di approccio: meno standardizzazione, più soluzioni personalizzate per i clienti industriali globali. Continua a leggere
La campionessa di powerslap Franciska Szabo: «Quando attendo il colpo, parlo con Dio. Gli uomini? Anche i meno timidi con me si scoraggiano». Ha quel pizzico di follia idealista nello sguardo che la rende simile a Giovanna d’Arco. Lei però non sente le voci, fa vedere le stelle. E se qualche spiritoso la svillaneggiasse, uno sganassone ben assestato gli regalerebbe una gita sulla Luna senza missione Artemis. Continua a leggere
Presentata la terza edizione della manifestazione organizzata dalla Lega Serie A. In programma incontri, talk, una mostra fotografica e la presentazione del calendario 2026/2027. Previsto anche un evento dedicato ad Alessandro Del Piero. Continua a leggere
Dario Baldan Bembo: «Con un’orchestra mettemmo le tende e registrammo tra i rumori della natura. Lauzi era incazzatissimo col mondo. Conservo una foto di mio papà con D’Annunzio». Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 18 maggio 2026. Il generale Giuseppe Santomartino ci spiega nel dettaglio che momento vive il terrorismo islamico. Continua a leggere
A Milano il programma BJJ4Police porta il Brazilian Jiu-Jitsu dentro l’addestramento degli agenti. Non per aumentare la forza, ma per ridurre il momento in cui resta una sola alternativa: l’arma. Le statistiche parlano di 2675 annui aggressioni agli operatori in divisa, più di 7 al giorno, una ogni 3 ore. Continua a leggere
A Milano il programma BJJ4Police porta il Brazilian Jiu-Jitsu dentro l’addestramento degli agenti. Non per aumentare la forza, ma per ridurre il momento in cui resta una sola alternativa: l’arma. Le statistiche parlano di 2675 annui aggressioni agli operatori in divisa, più di 7 al giorno, una ogni 3 ore Continua a leggere
Attori e registi di nessun talento, nonostante i ripetuti fiaschi al botteghino, continuano a ritenersi superiori. Per questo ci danno lezioni di morale e geopolitica. E si indignano perché vorrebbero che lo Stato versasse nelle loro tasche ancora più denaro pubblico. Poche cose sono grandiose come il farsi mantenere e lo spillare quattrini in cambio di niente. Crea nel mantenuto una folle idea di un suo qualche valore: se mi mantengono, dovrò valere qualche cosa! Quindi, visto che valgo, ora racconto anche le mie idee, così contraccambio il favore. In nome del popolo italiano, dichiaro che ne abbiamo abbastanza di sovvenzionare cosiddetti registi e attori incapaci di fare film, con incassi spesso insufficienti a coprire le spese di produzione, e che vorremmo almeno essere esonerati dall’ascoltare i loro penosi sermoni. Continua a leggere
Ad aprile l’ultima incursione nel nord del Paese, che i jihadisti assediano da dieci anni. Una missione militare del Ruanda ha tolto agli islamici qualche roccaforte, ma dipende dai fondi di Bruxelles. Che ora sono a rischio. Con le riserve non sfruttate, il Paese potrebbe diventare uno dei primi esportatori di Gnl. Però l’avanzata degli estremisti rallenta i progetti delle multinazionali. Il missionario Fra Luca Santato: «Centinaia di famiglie sfollate. Ma nel sud, dove opero io, finora il terrorismo non è stato una minaccia». Lo speciale contiene tre articoli. Continua a leggere
Navi ancora bloccate a causa della guerra tra Iran, Usa e Israele. Le imbarcazioni ancorano al largo della costa di Khasab, vicino allo Stretto di Hormuz in Oman, poiché il traffico marittimo attraverso questa strategica via d'acqua rimane ancora interrotto a causa della guerra che coinvolge Iran, Stati Uniti e Israele. Continua a leggere
Il numero uno di Somec Oscar Marchetto: «Gli Usa calano e risalgono, noi restiamo lì per burocrazia, poco credito e mancanza di strategia industriale». Continua a leggere
Lettera del premier alla Von der Leyen: «La clausola non valga solo per la Difesa». Niet di Bruxelles. Giorgia Meloni chiede formalmente alla Commissione Ue di estendere anche alle spese per fronteggiare la crisi energetica la possibilità di derogare ai vincoli del Patto di stabilità. Altrimenti, argomenta il presidente del Consiglio, «sarebbe molto difficile per il governo spiegare all’opinione pubblica» la scelta di destinare soldi all’acquisto di armi, mentre mancano risorse per alleviare il peso delle bollette o abbassare il prezzo della benzina. Continua a leggere
Dopo il blitz Usa in Nigeria e la rivendicazione dell’uccisione di Abu-Bilal al-Minuki, considerato il numero due globale dello Stato islamico, Washington punta a rafforzare la cooperazione con Abuja contro il jihadismo in Africa. Continua a leggere
Il presidente Usa minaccia l’Iran utilizzando ancora un’immagine IA. Dietro di lui mare agitato e navi da guerra. Netanyahu: «Gli Usa devono decidere cosa fare con gli ayatollah». La crisi internazionale si allarga dall’Asia al Golfo Persico, mentre Washington valuta nuove forniture militari a Taiwan e Israele prepara possibili nuovi attacchi contro l’Iran. Il presidente taiwanese Lai Ching-te ha ribadito che la cooperazione militare con gli Stati Uniti rappresenta un elemento essenziale per la sicurezza dell’area indo-pacifica. In un messaggio pubblicato sui social, Lai ha dichiarato che Taiwan si trova «al centro degli interessi globali» e che la pace nello Stretto di Taiwan «non sarà mai sacrificata né usata come merce di scambio». Continua a leggere