Rassegna Stampa Quotidiani
Il Foglio.it
La Georgia, il paese che festeggia le sanzioni statunitensi
4 ore fa | Ven 24 Mag 2024 18:48

Gli Stati Uniti hanno sanzionato il governo georgiano dopo che ha dichiarato che ribalterà il veto che la presidente

Massimo Giannini: “Gli agenti alle 4 di notte? Piantedosi si è scusato”
4 ore fa | Ven 24 Mag 2024 18:23

“Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi mi ha chiamato per scusarsi. Ha riconosciuto la grave anomalia e aprirà un’indagine interna per capire cosa è successo. Ho apprezzato molto la tel... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti

Gli spot trash di Decaro, Conte e Ciocca? "Segno del decadimento della politica", dice Ceccarelli
5 ore fa | Ven 24 Mag 2024 17:43

Sono i social a mostrarceli così, o davvero i politici sono diventati sempre più “trash”? La

L’Aia ordina lo stop a Israele, che continua a trovare solo cadaveri dei rapiti da Hamas
5 ore fa | Ven 24 Mag 2024 17:37

Dopo la richiesta di arresto di Benjamin Net... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti

Sabato e domenica nel Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana
5 ore fa | Ven 24 Mag 2024 17:10

Questo fine settimana nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco cosa trovate in edicola (e potete scaricare anche qui dalle 22.30 di venerdì). I maschi del secolo breve. L’Avvocato Agnelli e il Cavaliere Berlusconi: storie parallele tra famiglie, nipoti, imperi ed elicotteri. E ancora, la Russia e l’America, e tante sliding door al femminile. Ciò che è stato e ciò che resta, in due libri – di Michele Masneri   La nuova Greta. La strana parabola dell’icona ecologista, passata da “salviamo il mondo” a “schiacciamo il sionismo”. Sfumature di verde – di Giulio Meotti   Volare e morire tra i misteri. Dall’operazione Eagle Claw in Iran all’“incidente” di Lin Biao, delfino di Mao. Quando i conti si regolano ad alta quota – di Siegmund Ginzberg   Le due libertà. Mingardi e Felice duellano sui fondamenti delle democrazie, nell’èra del ritorno dello stato. Uguaglianza, mercato, egemonia – di Stefano Cingolani   Ruspe sulla città invisibile. Arriva la riqualifica di Skid Row, il quartiere delle tende di Los Angeles. Resta da capire dove andranno i senzatetto – di Marco Bardazzi   A scuola di virtù. L’istruzione letteraria ridotta alla ricerca del messaggio edificante. Così si sacrificano sfumature e ambiguità, il sale dei grandi autori – di Claudio Giunta   Il Principe e Marguerite. L’intrigo letterario che dal “Gattopardo” sfiora la Yourcenar e arriva in Canada. Sipario strappato da Silvano Nigro – di Maria Pia Farinella   Quanti tè in quel deserto. Viaggio a Tangeri, terra di fughe, scrittori e peccatori. Sulle tracce di un misterioso Americano, l’occasione per incrociare i destini di Paul Bowles e Jane Auer, di William Burroughs e Bob Dylan. Nella città dove “niente è vero, tutto è permesso” - di Vittorio Bongiorno   De Bellis in arte. Chi è il direttore delle fiere e dei progetti espositivi di “Art Basel”. Pugliese giramondo e self-made, gemello del direttore di Sky Tg24 – di Marianna Rizzini   Il cavaliere dei sogni. Don Chisciotte in musica, da Strauss a Massenet. L’avventura scandalosa di chi non si arrende al cinismo – di Damiano Michieletto   Una vita da allenatore. Le opere e i giorni di Claudio Ranieri. Gli piacevano i matti, quelli che non gli somigliavano. L’addio al calcio durerà? - di Malcom Pagani   Nuovo Cinema Mancuso. I film della settimana, le serie del momento e il Festival di Cannes raccontati da Mariarosa Mancuso

L’artiglieria dei veti del problematico Orbán è ormai strutturale
6 ore fa | Ven 24 Mag 2024 16:34

Dopo sei mesi di pausa, Viktor Orbán

Schlein risponde a Meloni: "Premierato? Non ci hanno ascoltati. Bisogna cambiare legge elettorale"
6 ore fa | Ven 24 Mag 2024 16:07

"La riforma che propongono indebolisce il Parlamento e la democrazia. Noi abbiamo proposto di cambiare la legge elettorale, permettiamo ai cittadini di tornare a scegliersi direttamente i propri rappresentanti. Ma le nostre proposte non le hanno nemmeno considerate". Così Elly Schlein ha risposto a Giorgia Meloni, intervenendo al Festival dell'Economia in corso a Trento. Oggi la premier, intervistata nel pomeriggio, aveva tirato in ballo la leader del Pd parlando della riforma che introduce il premierato: "O la va o la spacca. Non sono qui per scaldare la sedia", ha detto a proposito dell'esito del probabile referendum. "Siamo andati al confronto col governo. Il primo, l'unico, a giugno 2023. Abbiamo portato sei proposte per rafforzare la stabilità dell'esecutivo con la sfiducia costruttiva. Non le hanno nemmeno considerate", ha argomentato allora Schlein. Che si è detta comunque "sempre pronta al confronto con Schlein, ovunque".  Alla premier la segretaria del Pd ha risposto anche in merito ai salari, altro tema su cui era stata tirata in ballo: "Se c'è un paese che ha bisogno del salario minimo è l'Italia. La misura proposta con le altre opposizioni meritava considerazione da parte del governo. La proposta vuole rafforzare la contrattazione collettiva, fare fuori i contratti pirata. Sotto i 9 euro all'ora non è lavoro ma sfruttamento", ha detto Schlein. Aggiungendo pure, a proposito delle responsabilità della sinistra, che "se avesse fatto tutto bene, una come me non avrebbe mai vinto le primarie del Pd. Ma chiedo io a lei, dopo 19 mesi di governo, per quanto tempo intende scaricare le responsabilità sui governi precedenti anziche' assumersi le sue?".  Schlein si è espressa anche sul Superbonus: "È innegabile che la misura nel momento in cui è stata presa ha cercato di dare una spinta all'economia. Il rimbalzo c'è stato. La cosa che trovo molto ipocrita da parte di Meloni e il governo è che quando sono state votate le proroghe al Superbonus, loro le hanno votate. Loro nel gennaio 2023 hanno bloccato la cessione dei crediti e non hanno fatto nulla in questo anno se non dare la proroga alle villette su cui tanto si sono scagliati. Hanno sempre due facce", ha detto a Trento.

L'utopia tragicomica dell'Aia sulla guerra tra Israele e Hamas
7 ore fa | Ven 24 Mag 2024 15:44

Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link:&n... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti

Cura, ricerca, studenti. Anelli raccontato con le sue parole
7 ore fa | Ven 24 Mag 2024 15:24

Pubblichiamo l’estratto di un discorso tenuto  il 16 febbraio 2023 dall’ex rettore della Cattolica Franco Anelli,

Giro d'Italia, la solitudine gioiosa di Andrea Vendrame
7 ore fa | Ven 24 Mag 2024 15:18

Il Giro d’Italia si può raccontare in tanti modi, qui si è deciso di seguire la fatica dei corridori al metro, una parola a chilometro. La diciannovesima tappa, la Mortegliano-Sappada, 157 chilometri in 157 parole.        Meglio stare soli, nonostante i chilometri che mancano all’arrivo e le salite da affrontare, nonostante la bravura degli avversari. Meglio stare da soli che almeno uno fa i conti con quello che ha e quello che ha lo mette tutto sui pedali, senza dover badare alle strategie, ai trucchetti psicologici, alle tirate a metà altrui. Serve solo l’intuizione giusta e il coraggio di seguirla. Oltre le gambe ovviamente.   Andrea Vendrame sulla strada che portava a Sappada si è infilato in tutte le fughe, ha inseguito a lungo, sempre alla sua andatura, senza forzare, del tutto disinteressato a quanto stava combinando un Julian Alaphilippe in modalità ora vi faccio vedere quanto mi girano bene le gambe. Vendrame ha scelto la solitudine a oltre trenta chilometri dall’arrivo, scegliendo di provare l’effetto che fa essere braccato da quelli che sembravano andare più forte di lui in salita. Lo hanno rivisto solo dopo il traguardo, era felicissimo.

Passa la riforma Abodi, una commissione indipendente per i bilanci del calcio
8 ore fa | Ven 24 Mag 2024 14:38

In conferenza stampa l’ha definita “famigerata”, una lieve ironia per stemperare e possibilmente archiviare le polemiche delle scorse settimane con il Coni, la Federcalcio e la Lega A a proposito d... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti

La prostituzione del caramello salato
9 ore fa | Ven 24 Mag 2024 13:03

Caramello salato, ti ricordi? Ti ho conosciuto per caso in Provenza, credo in una disciplinata schiera di barattoli nel negozietto di qualche monastero, ormai non so quanti anni fa. Hai saputo vincere il mio scetticismo col sapore deciso dell’assaggio, e sei tornato in Italia con me nella modica quantità consentita dal bagaglio. A scorta finita, ormai rassegnato, ti ho ritrovato a sorpresa in una gelateria indipendente e snob di Milano, dove ho preso a recarmi regolarmente in pellegrinaggio al solo scopo di ritrovare quel sapore provenzale; un bel giorno non è stato più necessario, poiché ti ho visto occhieggiare dalla vaschetta del gelataio vicino a casa, ciò che ha reso più rapida e comoda la partecipazione al tuo piacere. Ma la Provenza non è vicina, la Provenza non è comoda, e dovermi limitare a quattro passi per raggiungerti mi ha indotto a diradare gli acquisti col passare degli anni. Per non parlare di quando, di tanto in tanto, come una vecchia amante ti incrociavo al supermercato ma fingevo di non vederti, per non guastare il ricordo. Finché, ieri, non ti ho visto esaltato sul fianco di un camion che trasportava bidoni di torte industriali preconfezionate, di cui costituivi l’ingrediente caratteristico; che dico esaltato, volgarizzato e prostituito. Caramello salato, non credo di volerti mangiare ancora, adesso che ti mangiano tutti.

I radicali occupano il Papeete Beach: "Salvini difende gli interessi di pochi, via alle liberalizzazioni"
10 ore fa | Ven 24 Mag 2024 13:01

Il Papeete Beach occupato: questa mattina il segretario dei Radicali Italiani Matteo Hallissey e Antonella Soldo, candidata alle elezioni europee per la lista degli Stati Uniti d'Europa, hanno organizzato un flash mob nella celebre spiaggia di Milano Marittima, diventata famosa per essere stata protagonista nel 2019 della caduta del governo gialloverde. Insieme a un gruppo di persone, i due si sono presentati nel lido con uno striscione dei lavori in corso rosso e bianco e hanno utilizzato delle bandiere dell'Europa come teli da mare. "Abbiamo liberato il Papeete", ha scritto Soldo sui social, pubblicando un video dell'azione. Niente cubiste, questa volta: al centro del bliz ci sono le concessioni balneari, scadute in tutta Italia lo scorso 31 dicembre, e la spiaggia è stata scelta in quanto di proprietà dell'attuale europarlamentare della Lega Massimo Casanova, grande amico di Matteo Salvini, oggi non più in lizza per le elezioni del prossimo 8 e 9 giugno.     "Sapete quanto paga di concessione balneare il Papeete beach tanto amato da Matteo Salvini? Circa ottocento euro al mese. E grazie a questa 'concessione' il proprietario del Papeete, europarlamentare della Lega, guadagna ogni anno diversi milioni di euro. Le concessioni balneari sono scadute il 31 dicembre 2023: basta proroghe, è arrivato il momento di aprire alle gare per restituire un bene pubblico ai cittadini e toglierlo alla lobby dei balneari", ha scritto Soldo. La candidata alle europee cita poi la recente sentenza del Consiglio di stato, che appena qualche giorno fa ha dichiarato illegittime le proroghe per le concessioni balneari, ribadendo quindi "la necessità, per i comuni, di bandire immediatamente procedure di gara imparziali e trasparenti per l’assegnazione delle concessioni ormai scadute il 31 dicembre 2023".     La nota del Consiglio di stato, pubblicata lo scorso 20 maggio, è solo l'ultima di una lunga serie di sentenze che ribadiscono sempre lo stesso concetto. Con il decreto Milleproproghe, in attesa di intervenire sulle gare pubbliche, il governo aveva stabilito le proroghe al 31 dicembre 2024 delle concessioni balneari. Con una sentenza del 29 aprile il Consiglio di stato le aveva già dichiarate illegittime, cosa che è tornato a ribadire lo scorso 20 maggio riferendosi non solo a quelle del governo Meloni, ma anche a quelle approvate dal governo Conte II e dal governo Draghi. In breve, dunque, tutti gli stabilimenti sarebbero abusivi.     "I balneari sono degli abusivi con delle proroghe che non hanno alcun valore, dei privilegiati difesi da una destra che alimenta una vergogna che va avanti da troppi anni. È arrivato il momento di scendere dal lettino, di ristabilire la legalità. Stop alle piccole categorie che bloccano il mercato. Servono gare, subito", ha ribadito il segretario dei Radicali Italiani Matteo Hallysey su Instagram, pubblicando le foto e i video del blitz al Papeete.     "Chi come Salvini dice 'meno Europa' difende solo gli interessi di pochi amici e invece, per fortuna, le istituzioni europee richiamano l'Italia a restituire le spiagge nazionali agli italiani", dice nel video Soldo, riferendosi alla procedura d'infrazione che Bruxelles potrebbe attivare qualora il governo continuasse a rimandare la liberalizzazione del settore. La candidata poi rilancia: "Uno stabilimento come questo, paga un canone mensile di 850 euro e fattura circa 3 milioni all'anno. Ci sono regioni come questa, l'Emilia-Romagna, dove quasi il 70 per cento delle spiagge è occupato da stabilimenti balneari, in alcuni comuni di queste regioni si arriva anche al 100 per cento. Mentre è sempre più difficile trovare una spiaggia libera e non esiste una norma nazionale che stabilisca una percentuale massima di spiagge che si possono dare in concessione". Dopo l'azione dei radicali, i gestori dello stabilimento hanno chiamato le forze dell'ordine e, secondo quanto dichiarato da Hallisey, tutti i partecipanti al blitz sono stati identificati.

Meloni: "Ho sospeso la norma sul redditometro perché la voglio vedere meglio"
10 ore fa | Ven 24 Mag 2024 13:01

"Ho sospeso la norma sul redditometro perché la voglio vedere meglio, nel merito". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Festival dell'Economia di Trento, intervistata da Maria Latella. "Un fisco giusto è un fisco che ti chiede di pagare il giusto e di farlo in tempi ragionevoli. Un fisco che deve saper dialogare perché ogni singola storia è diversa. Tutta la riforma che noi abbiamo fatto va in questo senso. Vengo accusata di essere a favore degli evasori, ma i numeri non dicono questo".

La copertina del Foglio Review raccontata da Sarah Mazzetti
11 ore fa | Ven 24 Mag 2024 11:51

È ispirata all’auspicata unità del popolo europeo la cover della Review di questo mese. Due ragazze giovani che vogliono vivere senza frontiere in un luogo libero che difende una certa idea di uomo, ponendolo al centro. L’ha disegnata Sarah Mazzetti che qui brevemente ci racconta il suo lavoro.   Qual è stato il processo creativo che l’ha portata a illustrare la cover del Foglio Review, “Ambizione europea”? La mia idea era quella di rappresentare delle persone che vanno incontro alle elezioni europee con vitalità, con voglia di affermare che per loro l'Unione Europea è un orizzonte di possibilità e crescita.   Dal punto di vista della composizione, come ha organizzato gli spazi e i “movimenti” delle figure al loro interno? È ispirata all’auspicata unità del popolo europeo la cover della Review di questo mese. Due ragazze giovani che vogliono vivere senza frontiere in un luogo libero che difende una certa idea di uomo, ponendolo al centro. L’ha disegnata Sarah Mazzetti che qui brevemente ci racconta il suo lavoro. L’immagine è abbastanza semplice da questo punto di vista; le due persone centrali reggono la composizione, e le dodici stelle della bandiera invece che comporre un cerchio intorno a loro sono disposte in modo da creare una danza e da ricordare un cielo più che una bandiera.   Che cosa sperano le due ragazze raffigurate in copertina? Qual è la loro ambizione europea? La stessa cosa che spero io ovvero un futuro di diritti condivisi e di pace.   Quali sono i riferimenti artistici che ispirano il suo lavoro di illustratrice?  Ho moltissimi riferimenti che emergono soprattutto nei progetti lunghi e corposi, con tempistiche che consentono la ricerca e l'approfondimento. Ma il disegno è un atto anche molto pratico, una cosa che se succede bene è perché l'hai fatta entrare nelle tue mani e nel tuo modo di essere. Ho appena letto una citazione di Andrea Pazienza con cui mi trovo molto d’accordo. Dice questo: "Io penso che, se a ogni gesto che faccio su un foglio di carta, e se a ogni linea corrispondente al gesto, io riuscissi a dare il giusto significato, il segno verrebbe fuori dal foglio e verrebbe a parlare con te." Di fronte a un pensiero così abbagliante e onesto, qualsiasi forma di intellettualizzazione o di ricerca razionale di una "formula" impallidisce, e io vorrei stare in questo pensiero”.

Ilaria Salis in tribunale a Budapest. Per la prima volta senza catene
12 ore fa | Ven 24 Mag 2024 10:16

"E' pronta per l'Europarlamento? Oggi non rilascio dichiarazioni, perché sono imputata", risponde Ilaria Salis ai giornalisti presenti in aula. Sorride. Per la prima volta, la docente milanese, candidata di punta dell'Alleanza Verdi sinistra, è in tribunale senza gli schiavettoni. Attorno alla sua caviglia vi è però il braccialetto elettronico di sicurezza. Da ieri mattina, dopo che i giudici ungheresi hanno accolto l'istanza di scarcerazione presentata dalla difesa (è stata anche pagata una cauzione di 40 mila euro), la docente milanese è ai domiciliari a Budapest.     Salis – che è  accusata di aver aggredito due neonazisti e ha già scontato preventivamente 15 mesi in carcere – è arrivata in tribunale in taxi, accompagnata dal padre. Ad attenderla un folto gruppo di giornalisti, per lo più italiani. Come si sente fisicamente? "Non posso parlare", ha ripetuto ai cronisti. Si è limitata a ringraziare tutti per il "sostegno di questi mesi". Prima dell'udienza si è fermata a parlare con il deputato di Avs Marco Grimaldi. In Aula presente anche la mamma, gli amici e militanti tra cui Zerocalcare. Nel corso del dibattimento il giudice ha rivelato il domicilio - valido per 6 mesi - in cui è agli arresti domiciliari. Una circostanza che ha provocato la reazione del papà, Roberto Salis. Si teme infatti una ritorsione da parte dei gruppi neonazisti. Intanto una delle vittime dell'aggresione per cui è imputata Salis ha detto di non riconoscerla. "Non riconosco Salis, chi mi ha aggredito aveva il volto coperto", ha detto Zoltan Toth. Sullo sfondo restano le elezioni europee e un seggio a Strasburgo che potrebbe valere la libertà anticipata. In queste settimane è stato il padre a fare campagna elettorale al posto di Ilaria Salis, presenziando a manifestazioni ed eventi. La militante antifascista – che ha detto no al Pd –  è capolista nel nord-ovest e numero due nella circoscrizione insulare. Da Avs lasciano filtrare un cauto ottimismo sul risultato della consulatazione dell'8-9 giugno. D'altra parte, praticamente tutti i sondaggi danno la formazione di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni oltre il 4 per cento, la soglia di sbarramento da superare per un seggio al Parlamento Ue.

È morto Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica di Milano
12 ore fa | Ven 24 Mag 2024 10:07

È morto Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro cuore di Milano. È stato lo stesso ateneo a diffondere una nota con la notizia, aggiungendo che la morte è avvenuta in "circostanze in corso di accertamento". Secondo informazioni pubblicate da alcuni organi di stampa (ma che ancora devono trovare riscontro ufficiale), si tratterebbe di un suicidio. Anelli, 61 anni, era rettore dell'ateneo dal 2013 e stava per concludere il suo terzo mandato ai vertici dell'università, che sarebbe scaduto nelle prossime settimane. E' stato per lungo tempo professore ordinario di Diritto civile e di Diritto privato, oltre che avvocato cassazionista, cominciando gli studi proprio nella facoltà di Giurisprudenza all'Università Cattolica. Nel 2022 Anelli era stato nominato da Papa Francesco consultore della Congregazione per l'educazione cattolica. "Ho appreso con profondo dolore e sconcerto della scomparsa del Rettore dell'Università Cattolica. Sono vicina a tutta la comunità accademica e alla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli IRCSS a cui, il professor Anelli, ha dedicato tutta la sua vita. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari", ha scritto sui suoi profili social la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. "Partecipo al dolore dell'Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli Irccs per la tragica scomparsa del Magnifico Rettore, prof. Franco Anelli. In questo momento di sgomento, a nome dell'Episcopato italiano, esprimo cordoglio alla sua mamma, ai suoi cari e alla comunità tutta dell'Ateneo e del Policlinico, cui ha dedicato la sua esistenza'', è invece il messaggio diffuso dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.  Cordoglio è stato espresso anche da tutti gli schieramenti politici. "Addolorato da questa tragica notizia. Porgo le mie più sentite condoglianze ai suoi cari e all'Università Cattolica", ha scritto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. "Sono profondamente addolorato per la scomparsa del professor Franco Anelli, avvocato, stimato giurista e rettore dell'Università Cattolica di Milano", ha commentato il presidente del Senato, Ignazio La Russa. "Persona di profonda umanità che ha dedicato la sua vita con grande passione alla formazione dei giovani secondo i principi dell'educazione cattolica. Ai suoi cari, a tutto l'Ateneo e alla Fondazione Policlinico Agostino Gemelli, a cui era profondamente legato, giungano le mie piu' sincere condoglianze", ha aggiunto la seconda carica dello stato.  "Apprendo la tragica notizia del decesso del rettore dell'Università Cattolica di Milano, Franco Anelli, brillante studioso di diritto privato, caro amico e collega", ha scritto su X il presidente del Movimento cinque stelle Giuseppe Conte. "Serbo ancora il ricordo dell'ultimo incontro nella 'sua' università: l'anno scorso in occasione del seminario organizzato dagli studenti del Club dei diplomatici. Ci lascia una persona colta, di grande spessore umano e morale. Io personalmente e la comunità del Movimento cinque stelle partecipiamo commossi al dolore dei suoi cari".  Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa del Rettore dell'Università Cattolica di Milano, Franco Anelli con il quale ho avuto numerose occasioni di collaborazione. Il mio pensiero commosso va alla sua famiglia, a tutta la comunità dell'Università Cattolica, docenti e studenti, e a tutti coloro che gli hanno voluto bene", è il messaggio dell'ex premier e leader dell'Ulivo Romano Prodi.  "Desidero esprimere profondo cordoglio per la scomparsa del rettore Franco Anelli, fine giurista, uomo di profonda cultura e rara sensibilità che ha dedicato la sua opera e l'intera vita alla attività universitaria e alla formazione delle nuove generazioni. Partecipo al lutto che ha colpito l'Università Cattolica e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma", ha detto Antonella Polimeni, rettrice dell'Università Sapienza di Roma.

Bombe e bombardini al Giro d'Italia
13 ore fa | Ven 24 Mag 2024 09:07

Uova e ciclismo è un solido e felice connubio fin dai tempi in cui Alfredo Binda – era il 1926 ed era, a dire il vero non un Giro d’Italia ma un Giro di Lombardia piovosissimo come questo Giro 2024 – tagliò traguardo da solo lasciando gli avversari a distanze da sveglia: il secondo e il terzo, per la precisione, Antonio Negrini ed Ermanno Vallazza, giunsero a 29 minuti. Un minuto in più del numero di uova fresche che il Trombettiere di Cittiglio si era bevuto durante il percorso. "Un colpetto al guscio sul manubrio e giù, a succhiare tutto insieme tuorlo e albume. Quando ero in fuga non avevo mica tempo di addentare panini…", spiegava anni dopo uno che i Giri li vinceva a mani basse, proprio come il Tadej. E chissà se, di questo passo, non arriverà pure il giorno che gli organizzatori della Corsa rosa pagheranno l’implacabile ciuffettino sloveno pur che non prenda parte alla gara… (non credo: lo pagheranno ancora di più e faranno dire ai venditori di pentole del carrozzone che il Giro è la più bella corsa del mondo). In quegli stessi anni, il ciclista romagnolo Michele Gordini, detto Bucàza, alle uova preferiva lo zabaione. I risultati erano infinitamente più modesti di quelli dell’Alfredo Pigliatutto, ma sbattere sedici uova in un litro di sangiovese lo rendeva un ciclista se non più forte sicuramente più felice. Altra prova dell’energetica felicità del Gordini da Cotignola il fatto che mise al mondo 17 figli, sei dal primo matrimonio, undici dal secondo. All’epoca il regime fascista, come a tutti i seminatori di italiani, gli fu riconoscente e gli assegnò in premio mille lire, che non venne però mai riscosse dal prolifico ciclista, dicono le fonti, "per orgoglio politico". Mica tutti i romagnoli son nati a Predappio. Pare che per lo zabaione avesse un debole Hermann van Springel, gran bel corridore fiammingo dalla lunga e vincente carriera: tra il 1965 e il 1981 cinque tappe (e una maglia verde) al Tour, un Giro di Lombardia - 42 anni dopo quello vinto da Binda -, ma anche una Gand-Wevelgem, un’Omloop Het Volk e una Parigi-Tours. E, per restare nel campo moderatamente alcolico, vincitore nel 1968 del Super Prestige Pernod, una speciale classifica a punti che premiava il corridore più regolare della stagione internazionale. Gordini e Van Springel sarebbero stati per sempre grati a Gian Battista Pezziol, pasticcere padovano di metà Ottocento. Nel suo laboratorio si produceva torrone, per il quale servono solamente gli albumi delle uova. Con tutti quei tuorli che gli avanzavano decise di inventarsi un liquore mischiando marsala, alcol e zucchero. Nacque così nel 1845 il Vov, anzi il Vovi, primo nome commerciale del prodotto. Non che fosse originalissimo: vovi in Veneto sono le uova. Ma il rapido successo del liquore – lodato dalla corte di Vienna come testimonia un brevetto rilasciato con tanto di aquila bicefala e premiato a fiere ed esposizioni del tempo – lo condusse fuori dai confini regionali e con più spiccia incisività nominale perse la sillaba finale. Le sue virtù energizzanti e ricostituenti nel secolo seguente gli valsero l’adozione da parte degli eserciti al fronte, con il nuovo acronimo di VAV, Vino Alimento Vigoroso, ma anche infinite imitazioni. Prima fra tutte, a partire dal 1946, lo Zabov prodotto dalla distilleria Moccia di Ferrara che ne modificò la ricetta ricorrendo al brandy al posto del marsale e che, negli anni Sessanta, comparve per alcuni anni tra gli sponsor del Giro d’Italia. Una particolare declinazione di bevande energetiche a base di uova, o zabaione, è il bombardino, una sorta di cocktail energetico nato sulle piste da sci in cui sono presenti, a seconda delle zone di cui viene servito, caffè, brandy o whisky e decorato con panna. Pare che i primi a servirlo per rigenerare gli sciatori infreddoliti e spossati siano stati quelli della baita del Mottolino, sopra Livigno, che proprio quest’anno ha visto arrivare sulle sue ripide rampe i girini arrancanti. Tutti, tranne Tadej, ovviamente. Anzi: vovviamente.

Ultime proiezioni prima delle europee. Lieve calo per Meloni, crescono i dem
14 ore fa | Ven 24 Mag 2024 08:36

A due settimane dalle votazioni europee, sono stati pubblicati gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto che interesseranno i principali partiti italiani. Renato Mannheimer ha infatti commentato ieri - come di consueto - le simulazioni apparse sugli schermi di PiazzaPulita, il programma condotto su La7 da Corrado Formigli. Le proiezioni prendevano in considerazione l’ultima settimana, ed hanno confermato uno scenario simile a quello già visto nei giorni scorsi.  Fratelli d’Italia (Fdi) di Giorgia Meloni rimane il partito che attrae più consensi, con un buon 27,1 per cento, registrando un lieve calo dello 0,6 per cento rispetto a sette giorni fa. L’obiettivo dichiarato dalla premier, comunque, ossia superare il 26 per cento, pare essere raggiungibile.  Discorso diverso per il Partito Democratico (Pd), che cresce dello 0,4 per cento in quest’ultima settimana, assestandosi sul 21 per cento. Uno scenario interessante se confrontato, come già scritto in passato, con tutte le dinamiche partitiche interne relative alla lotta tra le varie correnti.  In terza posizione il Movimento 5 stelle (M5S), che a gennaio si pensava addirittura potesse superare la Schelin. I pentastellati calano dello 0,4 per cento, centrando un discreto 16 per cento nella simulazione di voto. Chissà che le parole del commissario Paolo Gentiloni in questi giorni sull’operato del governo Conte non abbiano generato questo lieve calo di consensi.  A destra, invece, la partita è sempre tra le altre due forze di governo: Forza Italia (Fi) e la Lega di Matteo Salvini. I primi crescono, e sono all’8,9 per cento. Il partito fondato da Silvio Berlusconi è quello, assieme al Pd, che rispetto a gennaio ha incrementato maggiormente i consensi. Maurizio Lupi, il leader di Noi Moderati, che correrà assieme a Tajani ha detto in questi giorni che l’obiettivo dichiarato per il 9 giugno sarà quello di gravitare attorno al nove per cento.  I secondi, con la candidatura del generale Vannacci che aveva fatto molto discutere, restano all’8,7 per cento, confermandosi unica forza politica che non ha registrato differenze di voto nell’arco degli ultimi sette giorni.     Appesi al 4 per cento, soglia di sbarramento minima richiesta per ottenere seggi al parlamento europeo, si trovano Stati Uniti d’Europa (4,5 per cento), Alleanza Verdi e sinistra (4,2 per cento) e Azione (3,8 per cento). Il partito di Carlo Calenda, dunque, a oggi non riuscirebbe a sedersi ai tavoli di Bruxelles. Naturalmente, si tratta di differenze decimali, difficili da stimare, ma che potrebbero condizionare non di poco la sorte politica delle tre realtà partitiche. Gli ultimi due schieramenti presi in considerazione sono quelli di Michele Santoro - Pace, terra, dignità (al 2,2 per cento) - e Cateno De Luca, con Libertà, che raggiunge il 2 per cento.  Nei dati di Piazza Pulita, commentati da Mennhaimer, figura comunque anche un 32,6 per cento di indecisi o astenuti, che riflette la condizione di precarietà e disinteresse dell’elettorato italiano, il quale spesso e volentieri si rifugia nell’astensionismo come risposta all’attuale classe dirigente.

Dal decreto Salva casa al fisco e allo sport. Cosa si discute nel Cdm di oggi buono
14 ore fa | Ven 24 Mag 2024 08:24

Il decreto Salva casa, tanto caro a Matteo Salvini. Provvedimenti in materia di fisco. E poi un altro decreto in materia di sport, di calcio. Oltre al sostegno didattico per alunni con disabilità, le direttive europee e disposizioni sulla sicurezza delle ferrovie  e infrasrtutture stradali. Sono le principali misure di cui discute oggi il Consiglio dei ministri. Le bozze circolate in questi giorni hanno anticipato i contenuti dei provvedimenti sul tavolo del cdm. In particolare, il ministro Salvini l'ha già annunciato per farne una sorta di bandiera elettorale, c'è una sanatoria sulle case: ovvero "misure specifiche finalizzate a rimuovere quegli ostacoli, ricorrenti nella prassi, che determinano lo stallo delle compravendite a causa di irregolarità formali”. Ragion per cui, spiega il testo del decreto,  “appare concreta e attuale la necessità di rimuovere situazioni di incertezza giuridica in merito allo stato di legittimità degli immobili con riferimento alle cosiddette lievi difformità”. Quanto al fisco, il decreto legislativo odierno punta a una revisione del sistema sanzionatorio tributario, con sanzioni alleggerite per le violazioni in materia di tasse. In caso di omessa o infedele dichiarazione, la sanzione prevista - che poteva arrivare fino al 240 per cento – sarà ridotta al massimo al 120 per cento. Sempre a livello di economia e tasse, il redditometro pensato da Maurizio Leo  verrà sospetto, differito. Se ne riparlerà semmai più avanti attraverso una nuova modalità che dovrebbe puntare i fari solo su chi dichiara zero Tra i provvedimenti legati allo sport e alla disciplina fiscale, la novità più significativa riguarda la creazione di una Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche. Un nuovo organismo chiamato a vigilare sui conti delle società, quelle calcio soprattutto, ma non solo. La bozza del decreto spiega la Commissione valuterà "la regolarità della gestione economica e finanziaria delle società sportive professionistiche, mediante pareri obbligatori che sono trasmessi alle rispettive federazioni sportive nazionali per l’adozione dei provvedimenti di competenza concernenti l'ammissione, la partecipazione e l'esclusione dalle competizioni professionistiche, e di ogni altro provvedimento conseguente".

Che squadrone questi americani
15 ore fa | Ven 24 Mag 2024 07:45

Il capolavoro della Dea che a Dublino ha schiantato il Bayer Leverkusen insegnando calcio europeo, come direbbero i telecronisti, resterà nella storia dello sport. Ma il capolavoro di Antonio Percassi patron dell’Atalanta può a buon diritto iscriversi nella storia del business moderno chiamato football. Ex calciatore e imprenditore lungimirante con i piedi ben piantati in un territorio di solidità encomiabile, nell’ormai folta pattuglia (il prossimo anno saranno nove) dei club di Serie A controllati da proprietà straniere – in massima parte americane – Percassi è l’unico presidente italiano a essere riuscito a cedere la quota di maggioranza della società ma a mantenere il controllo nel pacchetto azionario. Nel 2022 ha ceduto il 55 per cento delle quote a un gruppo di investitori statunitensi guidati da Stephen Pagliuca, a capo del fondo Bain Capital e uomo non digiuno di sport, è co-owner dei Boston Celtics. Ma con una attenta organizzazione del gioco (societario) degna di Gasperini è restato azionista di controllo, garantendo così continuità a un modello di sport e di business sostenibile (mai un bilancio in rosso dal 2016) che genera risultati sportivi, di crescita del pubblico e di valore economico. Prima e persino oltre la finale di Europa League vinta dall’Atalanta, primo trofeo internazionale della squadra bergamasca, ci sono risultati societari e di modello sportivo eccellenti, merito del team di Percassi ma anche della spinta garantita dai nuovi soci americani. Un business win-win in ogni direzione, dalla rosa che sforna giovani talenti, e molto spesso li vende con eccellenti margini, allo stadio di proprietà al brand ormai europeo. Non sempre va così. Nel Milan due passaggi di mano americani hanno eliminato la presenza italiana, per l’Inter il giro più lungo è passato dalla Cina, idem per tutte le altre squadre da cui sono uscite completamente le rappresentanze italiane. Non è detto che sia un male: e non solo perché “l’epoca dei mecenati” è in ogni caso finita, ma perché le nuove proprietà portano nuova mentalità e capacità. Il Bologna delle meraviglie dal 2014 è controllato da un gruppo di investitori nord-americani, guidati dall’imprenditore canadese Joey Saputo. Il Parma è tornato in A con la proprietà dell’americano Kyle Krause che nel 2020 l’ha rilevato dagli abissi. Molto dipende, come quando si parla delle doti creative italiane nella moda o nel lusso, dalla qualità del management. Il Bologna deve molto a un ds straordinario come Giovanni Sartori, che prima aveva costruito la macchina Atalanta, per non parlare di Beppe Marotta nell’èra dei debiti cinesi. Ma anche il piccolo Genoa Cricket and Football Club, dal 2021 controllato dal fondo di investimenti 777 Partners, sta facendo bene. Bisogna chiarire: chi ancora teme i fondi e rimpiange i “patroni” di tasca larga non guarda la realtà. Le proprietà straniere hanno portato nel calcio non solo soldi ma progettualità, accountability, voglia di investire. Va poi detto che non tutto è fondo (nella retorica piagnona sempre “speculativo”). Il Bologna è di un imprenditore, industriali sono i Friedkin che forse riusciranno nella mission impossible di costruire uno stadio nuovo per la loro Roma, imprenditore è Rocco Commisso della Fiorentina (il fatto che siano per la maggior parte di origini italiane, compreso Gerry Cardinale, è un dettaglio: ma non senza significato). In ogni caso, ciò che accomuna il Genoa al Milan alla Roma non è “la speculazione”, il calcio “senza volto”. E’ l’interesse a investire in un sistema in cui si può far bene. Come ha spiegato al Foglio Nicolas Moura dello studio Morningstar Pitchbook, per gli investitori esteri il calcio italiano è uno dei migliori (dunque attrattivi) al mondo, ma è anche un “distressed asset”, e dunque un campo in cui c’è grande possibilità di far crescere attività e valori societari. Non è un caso che tutti i nuovi investitori puntino molto sulla costruzione di nuovi stadi di proprietà (vedere mercoledì l’Aviva Stadium di Dublino, dove si gioca più a rugby che a calcio, e pensare a certi catafalchi disfunzionali e antieconomici italiani era deprimente). Come mai in Italia arrivano soprattutto gli americani, e non gli sceicchi del Golfo? Non c’è una risposta, ma certo l’attitudine al rischio d’impresa, e non al puro parcheggio di denaro destinato al soft power geopolitico significa qualcosa. In più, a livello internazionale sta crescendo il modello “multi-club-ownership”, e l’Italia è un buon campo per esperimenti. Sarebbe ora di smetterla con la puzza sotto il naso del “ma noi siamo il calcio più blasonato del mondo”, non lo siamo più da un pezzo. E capire che chi viene non è un barbaro di rapina, ci sono imprenditori che vogliono far crescere il loro settore. L’ultimo arrivato, forse non solo per caso, è Oaktree, che in realtà è il primo fondo di natura speculativa nel calcio italiano. E ovviamente viva Oaktree, sperando di non finire, come l’eroe ispiratore di questo spazio, impiccati alla Quercia degli Assassini, che è pur sempre ubicata vicino al  Campo (di calcio) dei miracoli.

La “punizione” cinese contro la libertà di Taiwan
18 ore fa | Ven 24 Mag 2024 04:14

Solo tre giorni dopo la cerimonia d’insediamento del nuovo presidente taiwanese Lai Ching-te, ieri la Repubblica popolare cinese ha lanciato gigantesche esercitazioni militari attorno all’isola di ... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti

Vendere l’Italia agli americani, come si muove Larry Fink
18 ore fa | Ven 24 Mag 2024 04:07

Quando gli americani osservano il mondo del calcio sanno dove andare, sanno dove investire, sanno come fare quattrini, sanno come ottenere risultati. Vedi il caso dell’Atalanta (americana). Vedi il... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti

Bravo Blinken, così si ferma Putin
19 ore fa | Ven 24 Mag 2024 04:00

In un mese, quattro funzionari di alto livello del ministero della Difesa russo sono stati arrestati per corruzione, l’accusa più semplice, quella che meglio si presta a dare una parvenza di necess... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti

Lo spionaggio di Mosca nell’Unione europea è sempre più sfacciato
19 ore fa | Ven 24 Mag 2024 04:00

Gli arresti e le accuse di spionaggio per conto della Russia nell'Unione europea sono quotidiani, più ci si avvicina alle elezioni di inizio giugno, più i sospetti di ingerenza rus... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti