Machiavelli ci insegnò l’esercizio della Realpolitik. Bismarck la diplomazia del ferro e del sangue. Churchill l’eloquenza nei momenti bui. E ora, finalmente, dall’Italia del XXI secolo ci giunge u... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
Sull’onda dell’entusiasmo per la scoperta della Basilica di Vitruvio a Fano, si istituisca il Comitato Vitruvio. Questo avrà il compito di esaminare i progetti dei nuovi edifici pubblici, o comunque pagati coi denari del contribuente (innanzitutto le chiese), e la loro adesione all’insuperata triade vitruviana: firmitas, utilitas, venustas. Io mi candido alla direzione del sottocomitato Edilizia Sacra. Non prevedo un lavoro troppo difficile. Su firmitas e venustas possono esserci divergenze di opinioni, e ammetto perfino che la nuova chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno, in Calabria, ad alcuni possa non sembrare una confezione di rotoloni di carta igienica. Ma su utilitas l’esame sarà brevissimo. Prima funzione di una chiesa è apparire tale e, pertanto, dov’è il campanile? In assenza di campanile adeguato, non rattrappito, non mimetizzato, che distingua nettamente il tempio dal cinema multisala e dall’hangar, gli architetti saranno rimandati a settembre. Si chiamino Botta, o Cucinella (il colpevole di Mormanno), o Fuksas, o Piano, non importa: dovranno riparare studiando meglio Vitruvio. Magari a Fano, amena città.
Quando la colonna di blindati americani ha abbandonato Deir Hafer, per i generali curdi Rohilat Efrin e Ciya Kobane è stato finalmente chiaro che le forze curde erano rimaste da sole contro il gove... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
Maga o Menga? A voi la scelta. A un anno esatto dall’arrivo alla Casa Bianca, ci sono molti conti che non tornano nel pallottoliere di Trump. Non torna il conto di ciò che Trump vo... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
Il World Economic Forum ha preso il via tra le forti tensioni internazionali alimentate dall’ultimo scontro tra il presidente francese e l’omologo americano. La minaccia del tycoon a tutta l’Europa come ritorsione sulla difesa della Groenlandia.
La Human Rights Group Activists News Agency annuncia che il numero delle vittime confermate in Iran ha raggiunto quota 4.029, con oltre novemila decessi in corso di revisione e gli... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
The 85-year-old bestselling author’s final novel, Adam and Eve, will be published in English in October Bestselling novelist Jeffrey Archer has announced his next novel, Adam and Eve, will be his last, coming out 50 years after his debut was published. The 85-year-old author has sold more than 300m books around the world since his first novel, Not a Penny More Not a Penny Less, was published in 1976, according to his publishers. His 1979 novel, Kane and Abel, was his biggest hit, selling more than 34m copies in 119 countries and 47 languages, and being reprinted more than 130 times. Continue reading...
Per quattro italiani su cinque le vetrine di quartiere contribuiscono alla tenuta delle comunità e del territorio. Ma a oggi sono 209 i Comuni senza punti vendita. Soffrono di più le città medio-piccole
Oggi non sappiamo se, o addirittura quando, la Groenlandia possa diventare te... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
Bruxelles. Il primo ministro belga, Bart De Wever, ieri a Davos ha detto ad alta voce quello che molti leader euro... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
Lecco lavora sui rioni, Perugia mappa gli sfitti. Bandi per hub di prossimità dall’Emilia-Romagna
Tetto al 30% dello stipendio. Estesa la possibilità di controllo preventivo. Via libera alla prescrizione del danno
Il Cardinale africano Peter Turkson per parlare del senso di comunità (e immaginare un meeting internazionale in Vaticano a giugno), Padre Paolo Benanti per capire come la Chiesa vuole affrontare la rivoluzione digitale, il senatore del Pd Filippo Sensi per un giro di orizzonte sulla politica italiana, la deputata Marianna Madia per una cena esclusivamente di donne in cui si è parlato delle questioni di genere ed erano presenti anche l’attrice Paola Cortellesi e il Ragioniere dello stato Daria Perrotta (che evidentemente se ne impipa delle accuse di intelligenza col nemico e vede anche gli avversari di Trump). E’ l’agenda italiana della First Lady della California Jennifer Siebel Newsom, 51 anni, sempre più impegnata nel suo ruolo istituzionale anche con una proiezione mondiale. La moglie del governatore della California Gavin Newsom, governatore che da oggi è a Davos dove farà da controcanto alla narrazione America First di Donald Trump, ha fatto da apripista in Europa al marito la scorsa settimana. Domenica 11 gennaio è sbarcata a Roma per una serie di incontri sugli argomenti di cui si occupa anche nello Stato liberal per eccellenza. Sono tracce di una corsa che sta per partire: la visita di Siebel Newsom (che si fa chiamare First Partner in ossequio al politically correct), il viaggio del “governor” in Svizzera, l’uscita il 24 febbraio della sua autobiografia “Young man in a hurry”, il ragazzo che va di fretta, presentata così sui social: “Mi vedete come la persona facoltosa col gel nei capelli, c’è molto di più da scoprire”. La bio è spesso la pistola dello starter per la candidatura alla Casa Bianca come insegna Obama che ne scrisse addirittura due prima del trionfo. Uno storytelling fatto in casa. In previsione dei colpi bassi. La coppia ha quattro figli, vive a San Francisco, ha finanziatori molto danarosi. Jennifer Siebel è presentissima nella vita pubblica su scuola, inclusione, effetti dei social media, IA, gender e condanna della politica trumpiana sull’immigrazione a cominciare dall’uso delle squadracce dell’Ice. E’ il contraltare alla sbiadita interpretazione del ruolo di Melania Trump. Il viaggio a Roma e la scelta degli interlocutori segnano un cambio di passo nella postura di quella che oggi è solo la moglie di un governatore (seppure di uno stato importante e soprattutto pieno di donor multimiliardari che al momento sono i principali baciatori di sedere di Trump). Lo spirito del tempo impone una visione mondiale anche alla first lady. Quindi sono venuti da sé gli incontri con la politica, il dialogo con la Chiesa, l’attenzione al belonging soprattutto nei colloqui con i religiosi, perché il belonging (appartenenza, inclusione, comunità) è l’opposto del suprematismo trumpiano, è il valore della diversità e dell’integrazione. Con una carica aggressiva quasi pari al marito in patria, mitigata dall’essere una bella signora bionda, bianca e con un sorriso da attrice (il suo mestiere alcuni anni fa), Jennifer Siebel ha improntato i colloqui romani tutti in positivo. La costruzione di una rete era l’obiettivo. Pochi accenni diretti a Trump, nessuno all’ipotesi di una corsa di Gavin Newsom (tra ben tre anni eventualmente). Il viaggio è stato raccontato con entusiasmo su Instagram. La First Partner era accompagnata da uno staff ridotto di sole donne. La foto della cena quasi tutta al femminile con Madia e Daria Perrotta è stata postata sul profilo Instagram della Siebel con questo testo: “Ho parlato di cosa funziona e cosa deve ancora cambiare, sia qui in Italia che in California. Di ciò che la California ha costruito attorno alla parità salariale, alle politiche che mettono la famiglia al primo posto e al riconoscimento dell’assistenza come parte integrante dell’economia. Sono profondamente grata per le partnership transatlantiche che stanno prendendo forma”. Non è stata una vacanza romana, dunque. Forse l’inizio di una lunga marcia di coppia.
«Libera, voglio essere libera. Di non portare o portare un velo, truccarmi tantissimo, non depilarmi per mesi, per anni. Di uscire la sera, tornare da sola, senza la paura persino del tipo...
Reduce dalla partecipazione alla miniserie firmata da Ficarra e Picone - "Sicilia Express" - Max Tortora si gode il successo e un anno di grandi novità. Non prima, però, di...
Marina La Rosa compie, mercoledì 21 gennaio, 49 anni. Ne aveva solo 23 quando entrò nella casa del Grande Fratello ? correva l?anno 2000 ? diventando...
Bruno Vespa, volto storico del giornalismo italiano, da decenni presenza fissa della tv pubblica italiana con Porta a Porta, vive sotto i riflettori non solo per la sua attività...
L'oroscopo di giovedì 22 gennaio 2026. La Luna è in Pesci, insieme a Saturno e Nettuno, mentre il Sole resta in Acquario, dove si trovano anche Mercurio, Venere e Plutone....
Essere «figli di» può sembrare un privilegio, ma per alcuni si trasforma in una gabbia dorata da cui evadere. L'ultimo caso che riaccende i riflettori su questa dinamica...
L'arrivo delle mestruazioni è un traguardo naturale, eppure per molti genitori resta un territorio d'ombra, un misto di imbarazzo e timore di "dire la cosa...
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Nel corso di questo 2026, il quadro degli adempimenti fiscali si presenta rinnovato grazie a una differente articolazione delle scadenze per la Certificazione Unica. Il documento, fondamentale per...
Ventitre coltellate, di cui 19 al collo e al volto. Sul corpo segni di ustioni e una gamba, la sinistra, completamente amputata. È il drammatico quadro che emerge dall'autopsia di...
Il problema per Donald Trump e J. D. Vance (e Marco Rubio) non è tanto il comunicato congiunto con cui tre cardinali americani di peso hanno sfiduciato pubblicamente la linea di politica es... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
Carney warns US-led global system of governance is enduring ‘a rupture’ as US president flies in for showdown with European leaders over Greenland Canadian prime minister Mark Carney has said that the US-led global system of governance is enduring “a rupture,” defined by great power competition and a “fading” rules-based order. His speech to political and financial elites at the World Economic Forum comes a day before US President Donald Trump was set to address the gathering in Davos, Switzerland. Continue reading...