La replica di Lega e Carlo Fidanza (Fdi): «Scambia l’assistenza alle parti lese con il Codice penale». Manie di protagonismo, così si possono inquadrare le dichiarazioni di Alessandro Zan, europarlamentare del Pd, che ha commentato così l’approvazione della direttiva Ue sulle vittime: «Si rafforza finalmente la protezione per chi subisce reati come stalking, violenza, abusi sessuali, reati d’odio. Persone troppo spesso lasciate sole e troppo spesso costrette a percorsi di giustizia complicati e dolorosi. Da oggi cambia il paradigma: denunciare sarà più semplice, le vittime avranno maggiori tutele durante il processo e potranno accedere a servizi di supporto medico, psicologico e legale. Nella legge c’è anche un pezzo del ddl Zan, affossato nel 2021 in Senato tra applausi indecenti della destra. Nel 2021 avevamo detto che la nostra battaglia non si sarebbe fermata e così è stato». Continua a leggere
Inflitti 277 anni di carcere complessivi per le violenze delle grooming gang di Kirklees. Gli imputati erano per lo più uomini pachistani, il più vecchio dei quali ha 87 anni. La Corte di Leeds ha emesso ieri una sentenza storica: 20 persone, per la stragrande maggioranza uomini di origine pachistana, sono state condannate complessivamente a 277 anni di reclusione per aver stuprato e abusato sessualmente di ragazze minorenni, una delle quali aveva appena 12 anni. I fatti si sono consumati tra il 1995 e il 2003 nell’area di Kirklees, nel West Yorkshire. I verdetti sono arrivati al termine di ben sei processi separati e sono stati resi pubblici solo ora. Continua a leggere
Bruxelles vede nero sul 2026 eppure chiude a deroghe al Patto. Niente intesa sull’immigrazione. Fabrizio Palenzona: «L’euro è stato un salto nel buio». Hai voglia a dibattere su quale futuro politico per l’Europa: fintanto che vince la logica del fanatico rispetto di regole contabili, non ci sarà alcuna evoluzione politica. E allora a quel punto tocca ai governi decidere che cosa fare: morire o sopravvivere negli interstizi che la globalizzazione apre. Meno male che qualcuno comincia ad aprire gli occhi e la bocca anche di fronte a platee finora sempre ossequiose. Continua a leggere
Lite tra Consiglio e Parlamento sulla data di applicazione. Altro trilogo a inizio giugno. Tutto bloccato, ancora una volta: le cervellotiche (per essere generosi) procedure che regolamentano l’Unione europea insabbiano anche l’importantissimo regolamento Rimpatri, che sembrava finalmente pronto a entrare in vigore dopo che Parlamento europeo e Consiglio avevano raggiunto un accordo politico provvisorio al termine del terzo trilogo, ovvero il negoziato interistituzionale informale che riunisce rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea, sull’argomento. Continua a leggere
Il gruppo attivo nelle infrastrutture, nell’energia e nella rigenerazione urbana entra nella classifica Leader della Sostenibilità 2026 realizzata dal Sole 24 Ore e Statista. Premiato il percorso sviluppato negli ultimi anni sul fronte ESG e della crescita sostenibile. Continua a leggere
Lo storico Eric Gobetti sostiene che le stragi sono sempre fasciste. Gli altri? Compagni che sbagliano. Paolo Berizzi fa l’identikit dei nazi nichilisti, ma sembra il profilo di Salim El Koudri. Continua a leggere
Il governo diventa azionista di una fabbrica di tank e reclama la guida della Nato con meno Usa. Il cui hi-tech resta essenziale Continua a leggere
Il Pakistan media un accordo temporaneo tra Washington e Teheran su nucleare e Stretto di Hormuz. Rubio: «Segnali positivi». Ma non esclude l’opzione militare. Sembra essersi rimesso in moto il processo diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Ieri, il capo delle forze armate pakistane, Asim Munir, era atteso a Teheran. Secondo l’agenzia di stampa turca Anadolu, il suo obiettivo sarebbe quello di mediare un accordo «temporaneo» tra i due belligeranti: un accordo che dovrebbe consentire la ripresa dei colloqui su temi chiave, come Hormuz e il nucleare iraniano. Continua a leggere
Zelensky rivendica il raid a una raffineria e a un quartier generale dell’Fsb nel Kherson. Starmer lo rassicura dopo l’allentamento delle sanzioni sul greggio. Ira dei baltici per gli sconfinamenti di droni della resistenza. A distanza di pochi giorni dal massiccio attacco ucraino su Mosca, nel mirino di Kiev è entrata anche una sede dei servizi segreti russi. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su X: «È stato colpito un quartier generale del Servizio federale di Sicurezza della Federazione Russa (Fsb)». Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 22 maggio con Carlo Cambi Continua a leggere
Alla popolazione è rimasto poco o nulla con cui vivere ed è sempre più insoddisfatta della famiglia Castro. Trump ha istituito un comando militare dedicato alla regione, preludio di un possibile intervento, che appare sempre più tra le priorità americane. Iniziano le proteste contro il regime, la polizia le reprime. Si muove la portaerei Nimitz. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Mentre davanti ai corpi straziati da El Koudri il Pd chiede altre risorse per gli psicologi, i dati dell’Emilia-Romagna mostrano la follia del sistema: la gran parte degli stranieri non lavora, ma cannibalizza i servizi, dai pronto soccorso alle case popolari. La strage di Modena ha dato la stura alle solite polemiche. Il gesto di Salim El Koudri secondo la sinistra si sarebbe potuto evitare se fossero stati stanziati maggiori fondi per i servizi sociali. E gira che ti rigira, si finisce sempre lì: la colpa è del governo, che taglia la spesa e in questo caso non spende per la prevenzione e la cura delle malattie mentali. Continua a leggere
Per la legge, El Koudri è destinato a restare italiano. Il tema politico, tuttavia, è reale. All’estero il dibattito è in corso da anni. In Francia, dopo il Bataclan, fu il socialista Hollande a chiedere norme più stringenti. Continua a leggere
Nelle chat il quindicenne nordafricano sognava di utilizzare le molotov. «Non servono, basta un’arma», gli diceva il suo guru. Il quindicenne nordafricano, accusato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere. È in cella, nel carcere minorile di Firenze, perché questa risulta «l’unica misura idonea», secondo il gip del tribunale per i minorenni, Giuditta Merli, che ha disposto l’ordinanza su richiesta del procuratore di Firenze, Roberta Pieri. Per il magistrato, infatti, «sussiste il concreto pericolo che l’indagato, se non adeguatamente cautelato, reiteri il reato intensificando il processo di radicalizzazione ed esponendo la collettività al rischio di atti di violenza dimostrativi e indiscriminati». Il ragazzo era già stato sottoposto a misura cautelare a ottobre 2025, con la medesima accusa però con collocamento in comunità. Continua a leggere
Il ministro degli Esteri rilancia l’allarme demografico: «La denatalità accresce il bisogno di lavoratori stranieri». Boccia (Pd) delira: «Le nascite non sono la cura». Proviamo a seguire il ragionamento di Francesco Boccia, il quale è capogruppo del Pd al Senato. E, preparatevi, non sarà una cosa facile. Tutto inizia con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che, intervenendo al Festival del Lavoro, dice una cosa tanto banale quanto logica: «Abbiamo un problema di decrescita nell’ambito demografico e dobbiamo capire se vogliamo fare più figli. E se facciamo più figli poi possiamo anche dire: bene, riduciamo il numero dei migranti regolari che vengono a lavorare nelle nostre imprese, altrimenti noi non abbiamo lavoratori». Continua a leggere
Il primo pensiero è andato ai familiari dei cinque sub italiani morti alle Maldive. Lo hanno raccontato i sommozzatori specializzati che hanno recuperato i corpi delle vittime della tragedia. In un filmato diffuso da DAN Europe, il gruppo di soccorritori ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari degli italiani deceduti. «Il nostro desiderio era aiutare le famiglie e riportare i corpi dei sub deceduti a casa», ha dichiarato Sami Paakkarinen a nome della squadra finlandese impegnata nelle operazioni di recupero. Un messaggio di solidarietà e rispetto rivolto ai cari delle vittime, con l’obiettivo di consentire loro di riabbracciare, almeno simbolicamente, i propri familiari attraverso il rientro delle salme in Italia. Continua a leggere
Giù le previsioni di crescita nel 2026: appena +0,9% (Italia ultima a +0,5%). Non dipende da noi, ma (dicono i contabili) dalla guerra nel Golfo. Eppure sul 3% non si discute. Lo sfora la Germania? Niente infrazione. L’Europa assomiglia a un medico che dopo aver visitato il paziente prescrive una surreale ricetta: «Lei è messo male, ma niente antibiotici. Solo una passeggiata. Vedrà che starà meglio». Il paziente è l’Italia. Il medico è la Commissione europea. Le previsioni economiche di primavera diffuse da Bruxelles sono un capolavoro di schizofrenia burocratica. Da una parte confermano tutto quello che Roma denuncia da mesi per chiedere una deroga al Patto di stabilità. Continua a leggere
Il deputato Carotenuto e Mantovani, del «Fatto», tornati ieri, denunciano torture e abusi subiti da parte dei militari israeliani. Dopo le immagini dell’arrivo al porto di Ashdod degli attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati martedì dalla marina militare israeliana a seguito degli abbordaggi delle imbarcazioni in acque internazionali a largo di Cipro - inginocchiati, bendati, con le mani legate dietro la schiena, il volto riverso a terra, sotto la sorveglianza dei soldati armati - ieri è arrivato anche il racconto del deputato M5s Dario Carotenuto, rilasciato insieme a tutti gli altri partecipanti della missione. Continua a leggere
«In utero» è ambientata in una clinica di fertilità ma il racconto stupisce: riflessioni su trans e lesbiche, e la prole non è un diritto. Una serie tv che parla di procreazione medicalmente assistita, di coppie omogenitoriali, di spermatozoi e ovuli senza eccessi ideologici, senza ossequi alla scienza-religione e anche senza miti della natura intoccabile. Senza bandiere arcobaleno, Pride e teorie gender a buon mercato. Continua a leggere
Risultati pazzeschi da Tokyo e Seul, grazie a scelte lungimiranti e all’Intelligenza artificiale che spinge il mercato dei semiconduttori. Un settore, quest’ultimo, che resta tuttavia soggetto a forte rischio ciclico. Mentre l’Europa si interroga stancamente sui tassi e Wall Street ancora la settimana scorsa ha ritestato i massimi storici, l’Estremo Oriente ha deciso di cambiare marcia. In particolare, i listini di Seul e Tokyo stanno vivendo una stagione di euforia che ricorda i tempi d’oro, ma sotto la vernice brillante dei rendimenti a tre cifre c’è chi teme un sistema surriscaldato.ù Continua a leggere
Agli Stati Generali Adm il presidente Umberto Roccatti attacca le riforme europee su accise e liquidi aromatizzati: «Aumenti fino al 200%, così si favoriscono contrabbando online e mercato illegale». Nel mirino le direttive Ted e Tpd. Continua a leggere
Allarme di Confcommercio: con l’Ets2 l’aggravio di costi può arrivare fino a 16 miliardi l’anno. Dal 2028 altri rincari su diesel, benzina e utenze domestiche. Intanto l’Ue, che darà contributi per i fertilizzanti, non toglie i vincoli «verdi» agli agricoltori. Glielo hanno gridato migliaia di giovani agricoltori due giorni fa sotto palazzo Berlaymont, a Bruxelles, guidati da Cristina Brizzolari ed Enrico Parisi, e glielo stanno dicendo le imprese del turismo, del trasporto e del commercio per bocca di Pasquale Russo: le tasse verdi uccidono l’economia con un aggravio di costi che può arrivare a 16 miliardi l’anno. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 21 maggio 2026. Con il nostro Alessandro Rico commentiamo l'ennesima follia della burocrazia europea. Continua a leggere
Gli animatori avrebbero approfittato dei più piccoli durante l’attività extrascolastica. Arrestati 16 dipendenti del Comune. Chi protegge dagli abusi di potenziali pedofili i bambini delle scuole primarie parigine? È questa la terribile domanda che si pongono molti genitori della Ville Lumière, dove cresce il numero di denunce per presunti abusi sessuali su minori iscritti alle attività extrascolastiche, il cosiddetto «périscolaire». Continua a leggere
Onorevole pro Ue salvata dalle indagini sull’uso di fondi in attività estranee al mandato. Per più di un quarto di secolo Angelika Niebler è stata una presenza fissa del potere tedesco a Bruxelles. Eurodeputata Csu dal 1999, dirigente del Partito popolare europeo, vicepresidente del partito bavarese, capo della delegazione cristiano-sociale al Parlamento europeo. Continua a leggere