Il cdm ha dichiarato l’emergenza nazionale per Sicilia, Calabria e Sardegna. Un primo passo per sostenere Calabria, Sardegna e Sicilia, le Regioni colpite nei giorni scorsi dal passaggio del ciclone Harry. Il Consiglio dei ministri, ieri, ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per le tre regioni e stanziato i primi 100 milioni di euro per far fronte alle prime emergenze. I governatori Roberto Occhiuto, Alessandra Todde e Renato Schifani, sono stati nominati commissari delegati per l’emergenza maltempo. Continua a leggere
Un libro raccoglie i primi articoli giornalistici della scrittrice. Come quello nel quale presentava un concorso di bellezza internazionale svoltosi nel 1950. E in cui ogni Paese aveva una sua idea della reginetta perfetta. Erano circa le tre del pomeriggio quando, l’altra sera, un pullman rosso carico di valige e di bauli si fermò sul lungomare di Rimini, davanti all’Hotel Excelsior. Lì dentro, nella hall, numerose persone fra cui fotografi e giornalisti, appostati da oltre tre ore, attendevano impazienti. Qualcuno, dopo una sfilza di borbottii nervosi, aveva finito per appisolarsi. Un grido «Eccole!» lo risvegliò. Continua a leggere
L’interpretazione psicanalitica del mondo Maga fornisce solo cliché stereotipati. Tempi duri per tutti, d’accordo. Ma sarà poi vero che Narciso è l’autentico ispiratore e protagonista-simbolo del mondo di oggi e di domani, lo stile di vita che ha conquistato il mondo, il vero must del momento e anche di più? Sarebbero molti e di dimensioni impressionanti i fenomeni che lo dimostrano, come i giganteschi (e meritatissimi) patrimoni dei grandi sarti, rivelati tra le lacrime al momento della loro morte. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 27 gennaio 2026. Stefania Bardelli, leader del Movimento Angelo Vidoletti, ci racconta perché è rimasta delusa da Roberto Vannacci e la sua opinione sulla sicurezza in Italia. Continua a leggere
La scoperta del critico gastronomico Edoardo Raspelli sui pasti a margine delle gare di Milano-Cortina: «Doveva gestirli chef Carlo Zarri, nessuna spiegazione dalla società degli eventi». La Lega contro Ghali alla cerimonia inaugurale: «Un odiatore che umilia il Paese». Come gli capita da una vita professionale cominciata sui marciapiedi della cronaca e proseguita sulle tavole di tutta Italia, Edoardo Raspelli ha rotto le uova nel paniere dell’enfasi per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Senza filtri ha scritto: «Ma lo sapete che dopo le celebrazioni per il riconoscimento Unesco alla cucina italiana, a far da mangiare alle Olimpiadi saranno gli sloveni?». Continua a leggere
Gli stranieri dovevano sostituire le popolazioni occidentali, ma tra poco saranno sostituiti a loro volta. Secondo Alex Karp, l’ad di Palantir, l’innovazione e l’Ia renderanno superata la questione di dover importare manodopera a basso costo. Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, ha lanciato la provocazione dal pulpito di Davos all’ultima edizione World Economic Forum. «L’Intelligenza artificiale permetterà di ridurre drasticamente l’immigrazione perché non avremo più bisogno di importare persone per i lavori di basso livello». E la memoria subito corre al 2017. Continua a leggere
I dati di Nord Europa e America dimostrano che eolico e solare dipendono troppo dal clima e non riescono a coprire il fabbisogno. L’Ue ufficializza l’addio al gas russo. Il clima invernale fa il proprio mestiere e mette in difficoltà i sistemi energetici negli Stati Uniti e in Europa, influenzando anche il mercato e i prezzi. Continua a leggere
Il presidente della Commissione (criticata dalla Kallas perché decide solo con i fedelissimi) firma oggi un accordo di libero scambio con Nuova Delhi che favorisce l’automotive tedesca. Mazzata per il tessile, da valutare gli impatti per il settore agricolo. Non sarà un altro Mercosur. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen ha lanciato messaggi rassicuranti già prima di sbarcare a Nuova Delhi, dove oggi firmerà l’atteso accordo commerciale con l’India, punto di arrivo di quasi due decenni di negoziati e anche di un trattamento di favore senza eguali giacché l’Ue non ha mai sanzionato l’India per l’acquisto di petrolio russo. Continua a leggere
L’analista Germano Dottori: «Gli americani guardano da tempo con preoccupazione agli sviluppi del processo di integrazione in atto nell’Ue, in parte anche per colpa nostra. Per Trump pure la Nato può essere messa in discussione, se non porta vantaggi tangibili». Continua a leggere
«Il Corriere» scopre il disagio giovanile (ma si dimentica delle restrizioni Covid) e le violenze dei ragazzi immigrati. Piovono coltellate, colpa del governo. Se i reati delle cosiddette baby gang sono in vistoso aumento nelle città più grandi, non è colpa né del disagio sociale, né della povertà materiale o di spirito e neppure dei genitori che non sanno educare la figliolanza. No, è tutta colpa dell’esecutivo. Almeno per il Corriere della Sera, che ieri titolava: «Baby gang in aumento. Dove sbaglia il governo. Dal 2019 raddoppiati i minori con i coltelli in tasca e le risse. Le presenze minorili in carcere cresciute del 40%». Continua a leggere
L’eurodeputata della Lega: «Stiamo lavorando a nuove norme più stringenti. Necessari un registro per i predicatori islamici, che non devono avere precedenti, e un sistema di monitoraggio costante». Onorevole Cisint, il dramma delle spose bambine tocca anche il nostro Paese, come ha dimostrato un’inchiesta di Fuori dal coro… «I terribili fatti di cronaca e le coraggiose inchieste giornalistiche, portate avanti da giornali come il vostro e Fuori dal Coro, fanno da cartina di tornasole di ciò che sta accadendo nel nostro Paese: una cavalcante islamizzazione che, come una cupa coltre nera, sta coprendo l’Italia, rischiando non solo di far esplodere il fondamentalismo islamico, ma anche di annichilire le nostre istituzioni, da quelle politiche - dove si tenta di infiltrarsi - a quelle giudiziarie. Penso al caso di Brescia, dove a un violentatore islamico qualche giudice ha ritenuto di comminare appena cinque anni di pena». Continua a leggere
Bando ai paragoni: qui si eccede nel senso opposto. L’ultimo caso ieri a Milano. Da troppo tempo in Italia è diffuso il pessimo vizio di parassitare qualsiasi cosa accada nel mondo per trasformarla in una occasione di scontro fra destra e sinistra. L’ultima, immancabile polemica riguarda i fatti del Minnesota, dove è rimasto a terra morto un attivista che manifestava contro le azioni anti migranti dell’Ice dopo una colluttazione con gli agenti. «Altro che voler candidare Trump come premio Nobel. Giorgia Meloni cerchi di ridare all’Italia la dignità che merita e pronunci parole chiare di condanna rispetto alla barbarie di Minneapolis», tuona il Pd sui social. Continua a leggere
Il presidente invia in Minnesota il duro ed esperto Tom Homan. Tanto basta per ottenere la collaborazione del ribelle Tim Walz. Tira aria di distensione tra la Casa Bianca e il Minnesota. Ieri, Donald Trump ha reso noto di aver avuto una telefonata amichevole con il governatore dem dello Stato, Tim Walz. «Walz mi ha chiamato chiedendomi di collaborare per quanto riguarda il Minnesota. È stata un’ottima telefonata e, in effetti, sembravamo essere sulla stessa lunghezza d’onda», ha affermato il presidente americano su Truth. «Era felice che Tom Homan andasse in Minnesota, e lo sono anch’io!», ha aggiunto Trump. Continua a leggere
Oggi si ricorda la Shoah, l’ultimo e più devastante dei tanti massacri compiuti in Europa contro gli israeliti. Che la storia pare condannare a essere oltraggiati senza reagire. Pena, passare per i «cattivi» del mondo. Oggi, 27 gennaio, riesplode la memoria dell’ebreo morto, che piace molto, mentre quello vivo, Dio non voglia armato fino ai denti perché intenzionato a restare vivo, diciamocelo, non piace; anzi è considerato il peggior mostro dell’umanità. Continua a leggere
I due militari sono stati fatti inginocchiare con un mitra puntato addosso. Ira di Roma: convocato l’ambasciatore israeliano. Due carabinieri in servizio all’ambasciata presso il consolato generale d’Italia a Gerusalemme sono stati fermati illegalmente domenica da un colono israeliano in Cisgiordania, che li ha fatti inginocchiare sotto il tiro di un fucile mitragliatore e «interrogati», ovviamente senza averne alcun titolo. La vicenda, resa nota ieri pomeriggio da fonti di governo, ha scatenato una tempesta diplomatica tra Italia e Israele, dagli esiti ancora incerti. Con una nota la Farnesina ha fatto sapere che «il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di convocare l’ambasciatore di Israele in Italia per chiedere chiarimenti e confermare la dura protesta sull’episodio che ha visto coinvolti ieri (domenica, ndr) due carabinieri in servizio presso il consolato generale d’Italia a Gerusalemme». Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 27 gennaio con Carlo Cambi Continua a leggere
Il rappresentante italiano, ricevuto ieri dal premier e da Tajani, riprenderà servizio soltanto in caso di cooperazione delle autorità elvetiche. Procura di Roma pronta a inviare team di investigatori nel cantone. L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, non tornerà in Svizzera fino a quando non verranno avviate «collaborazioni effettive tra le autorità giudiziarie dei due Stati» e fino a quando non verrà costituita «una squadra investigativa comune per accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana». Questa la linea decisa dal premier, Giorgia Meloni, che, ieri, ha ricevuto Cornado alla presenza del sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e dell’avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, al termine di una giornata di consultazioni anche con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Continua a leggere
Vicino al bosco dello spaccio di Milano, durante un controllo antidroga, un extracomunitario estrae un’arma a salve e si dirige verso due ufficiali in borghese. Le forze dell’ordine aprono il fuoco e ammazzano l’aggressore, un clandestino con precedenti. Beppe Sala: «Sicurezza? Un mio fardello». Piantedosi: «No a scudi immunitari». Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Nei tribunali regna il caos. Chi guida le toghe collega la riforma Nordio alle violenze in Minnesota. E mentre a Milano si stabilisce che le vicende private del conduttore del «Gf» non devono essere pubbliche, a Roma per l’ex ministro della Cultura vale il contrario. Che la giustizia in Italia sia fuori controllo è ormai assodato: ogni giorno, infatti, i tribunali ce ne forniscono prova. Ieri, per esempio, ne abbiamo avuto ampia dimostrazione grazie a due sentenze e all’esternazione di Rocco Maruotti, pm di Rieti che dal febbraio scorso ricopre l’importante ruolo di segretario dell’Associazione nazionale magistrati. Intervenendo a proposito della riforma voluta dal ministro Carlo Nordio, Maruotti si è lasciato andare a uno strampalato accostamento della situazione americana con quella italiana. «Anche questo omicidio di Stato resterà impunito in quella “democrazia” al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio». Maruotti ovviamente si riferisce alla morte di Alex Pretti, l’infermiere ucciso in Minnesota durante le proteste per l’espulsione di alcuni migranti. L’uomo, che si opponeva all’intervento della polizia, è stato colpito dai proiettili sparati dagli agenti dell’Ice e la sua morte ha scatenato indignazione e accuse. Continua a leggere
Il magistrato Pertile ferma l’ex re dei paparazzi e fa rimuovere alcune vecchie puntate. Fabrizio Corona non potrà mandare in onda ulteriori contenuti che riguardino Alfonso Signorini. E non solo su Falsissimo. La decisione giudiziaria, d’urgenza, arriva poche ore prima della nuova puntata del format Web su Youtube. Un ordine firmato dal giudice civile di Milano, Roberto Pertile, che non lascia margini e che riempie di censure l’attività dell’ex «re dei paparazzi»: avrebbe solo alimentato un «pruriginoso interesse del pubblico» e una «morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali», accusando Signorini «di aver «perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevanti», ma senza «neppure il conforto di prove univoche e al solo scopo di offendere» la sua «dignità» per «ricavare profitto economico». Continua a leggere
Con un post agghiacciante, il segretario Rocco Maruotti fa intendere che se passa la riforma la democrazia rischia. Poi deve scusarsi e cancellare tutto. Il Guardasigilli: «Messaggio disgustoso da spazzatura della vergogna». Minneapolis ha freddato con un colpo di pistola alla testa l’infermiere attivista Alex Pretti, ha aggiunto questo commento: «Anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella “democrazia” al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio. Giusto dire no». Solitamente chi ha un ruolo pubblico sta attento a non spararla troppo grossa sui social, ma un magistrato con un incarico tanto importante dovrebbe essere ancora più prudente. E, invece, Maruotti, toga progressista di Area in servizio a Rieti, che cosa si è inventato? Ha associato un omicidio avvenuto a quasi 8.000 chilometri da Roma e che ha inorridito tutte le persone dotate di buon senso in ogni democrazia occidentale a una riforma che punta non certo a introdurre esecuzioni sommarie nel nostro Paese, ma a rimodulare in senso garantista il sistema giudiziario italiano, depurandolo dallo strapotere correntizio. Continua a leggere
Un sondaggio dell’Uds di Pordenone chiede report sui comportamenti dei docenti: «Ti sei sentito a disagio per questioni di genere o razziali? Hai considerazioni?». «Ha notato degli episodi da parte degli studenti o dei professori di discriminazione, razziale o di genere? Hai qualche considerazione a riguardo? Un’esperienza che vuoi condividere?». Arriva da Pordenone il primo sondaggio fatto dagli studenti di sinistra per «indagare» sui professori o, meglio, per denunciare gli insegnanti per presunti casi di discriminazione. L’inchiesta studentesca firmata dall’Uds Pordenone, l’associazione che si definisce autonoma e d’ispirazione sindacale nata dall’Onda, il movimento che nel 2008 animò la protesta studentesca contro il ddl dell’allora ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Secondo gli autori il sondaggio è stato deciso e diffuso per avere una scuola migliore, funzionante e a misura di ragazzi, anche se alcune domande si focalizzano sui docenti. «Ritieni che i tuoi professori abbiano la preparazione psico-pedagogica per insegnare?». E ancora: «Hai l’impressione che la scuola dia il giusto peso alla salute mentale degli studenti?». Sono alcuni dei quesiti con cui gli allievi diventano esaminatori del corpo docente. Continua a leggere
Il 13 dicembre 2025 i pannelli del soffitto si staccano e vengono mantenuti con delle stecche. Il video è agli atti dell'inchiesta sul rogo di Crans-Montana in cui sono morte 40 persone, di cui 6 italiane. Quei pannelli hanno preso fuoco mentre Cyane (la dipendente con il casco che si vede nel video) sulle spalle di un collega serviva lo champagne con le candele luminose nelle bottiglie, un rituale che veniva spesso ripetuto come ha confermato negli interrogatori il proprietario Jacques Moretti. Sotto esame anche le uscite di sicurezza bloccate: una con chiavistello, l'altra con uno sgabello. In entrambi i casi Moretti ha puntato il dito contro clienti e dipendenti. Continua a leggere
Invece di predicare il Vangelo, pontificano sulla riforma Nordio. Zuppi, capo della Cei: «C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare. Autonomia e indipendenza sono essenziali». Il presidente dei vescovi italiani, cardinale Matteo Zuppi, aprendo i lavori del Consiglio episcopale, è intervenuto anche sull’imminente referendum per la riforma della giustizia, invitando i cattolici ad andare alle urne «perché l’equilibrio tra poteri previsto in Costituzione è da preservare; perché la separazione delle carriere è l’assetto del Csm sono temi che, come pastori, non ci lasciano indifferenti; perché l’autonomia è l’indipendenza della magistratura sono connotati essenziali del nostro sistema». Preso alla lettera, il discorso di Zuppi è un invito ai cattolici a votare convintamente Sì: la riforma infatti rafforza sia l’equilibrio dei poteri che l’indipendenza della magistratura. Ma si sa: vatti a fidare dei preti, modo di dire che nasce dalla percezione che, a volte, i rappresentanti della Chiesa abbiano comportamenti contrari alla dottrina che predicano, o agiscano secondo interessi personali piuttosto che spirituali. Continua a leggere
È l’ala nuova del Palazzo dei Musei di Modena a ospitare (sino al 12 aprile 2026) la mostra Giorgio de Chirico. L’ultima metafisica. In un percorso espositivo affascinante, esposti 50 capolavori dell’ultima stagione creativa di uno dei grandi Maestri del Novecento. Continua a leggere