Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
Ursula offre 45 miliardi in più per il sì dell’Italia al Mercosur
36 minuti fa | Mer 7 Gen 2026 19:00

L’impressione non è delle migliori; a una lettura superficiale se ne ricava che basta pagare. L’Italia dice sì al Mercosur dopo che Ursula von der Leyen, cedendo alle pressioni di Roma, ha sbloccato un esborso aggiuntivo da 45 miliardi per rimpinguare i fondi Pac. Giorgia Meloni, proprio da Parigi dove si teneva l’ennesimo vertice dei volenterosi, rompe il fronte di resistenza che la univa a Emmanuel Macron, che così resta solo sulla trincea del no, anche perché i contadini francesi non mollano e pure ieri sono tornati a bloccare L’Esagono con i trattori. Continua a leggere

Lollobrigida: «Proteggere le indicazioni geografiche con l'accordo Mercosur»
58 minuti fa | Mer 7 Gen 2026 18:37

Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura nella conferenza stampa tenutasi a Bruxelles. Continua a leggere

Pioggia di indagati dem in Puglia. C’è pure un presidente di provincia
1 ora fa | Mer 7 Gen 2026 18:00

Secondo i pm, Bernardo Lodispoto, presidente della Bat e alla guida del Comune di Margherita di Savoia, sarebbe stato corrotto da un imprenditore per un appalto. Nel 2020 vestì i panni del mafioso in uno spot. Ancora guai per il centrosinistra e per il Pd in Puglia. Il presidente della Provincia Bat (Barletta-Andria-Trani), Bernardo Lodispoto, 74 anni, è indagato in un’inchiesta per una presunta vicenda di corruzione, che un mese fa, secondo quanto riferito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ha portato la Guardia di finanza a eseguire una serie di perquisizioni. Secondo la ricostruzione del quotidiano, oltre a Lodispoto, che è anche sindaco di Margherita di Savoia, nell’indagine sono coinvolti, a vario titolo, il suo ex vice Lorenzo Marchio Rossi, 70 anni, ex segretario provinciale del Pd, e il consigliere comunale di Andria Emanuele Sgarra, 64 anni, anche lui fino a poco tempo fa esponente dem. Non è però escluso che possano già esserci anche altri indagati. Continua a leggere

Dimmi La Verità | Alessandro Rico: «Bisogna mettere un argine all'emergenza sicurezza»
1 ora fa | Mer 7 Gen 2026 17:57

Ecco #DimmiLaVerità del 7 gennaio 2026. Il nostro Alessandro Rico commenta l'emergenza sicurezza: omicidi e delitti in serie ma non si riesce a mettere un argine. Continua a leggere

Delitto di Garlasco: il Pc di Stasi, il Dna sui pedali e i possibili nuovi indagati | Segreti - Ep.22
2 ore fa | Mer 7 Gen 2026 17:25

In questa puntata di Segreti smontiamo uno dei miti più duri a morire sul delitto di Garlasco: il presunto movente legato al computer di Alberto Stasi. Le nuove analisi chiariscono cosa fece davvero Chiara Poggi in quei minuti chiave e fanno crollare una narrazione che per anni ha orientato opinione pubblica e processo. Continua a leggere

Il tiro sportivo in Italia: un movimento che cresce lontano dai riflettori
2 ore fa | Mer 7 Gen 2026 17:00

Oltre 13 milioni di euro assegnati alle federazioni del tiro nel riparto 2026 di Sport e Salute fotografano una disciplina spesso invisibile nel dibattito pubblico. Tra tesserati ufficiali, praticanti non censiti e risultati internazionali continui, il tiro sportivo italiano si conferma un movimento strutturato, attivo tutto l’anno e non legato solo all’appuntamento olimpico. Continua a leggere

I volenterosi chiedono lo scudo Usa su Kiev
3 ore fa | Mer 7 Gen 2026 16:00

Nel vertice di Parigi i leader di Ue e Nato incontrano Zelensky per discutere le garanzie di sicurezza post pace. Dagli Stati Uniti «supporto in caso di attacco russo». Starmer: «Con Macron creeremo hub militari in loco». La Meloni ribadisce: «Niente truppe». Con i negoziati sulla pace in Ucraina che non hanno segnato ancora una svolta decisiva, ieri la Coalizione dei volenterosi si è riunita a Parigi nel tentativo di dare un nuovo slancio alle garanzie di sicurezza per Kiev e definire la fumosa cornice della forza multinazionale. Continua a leggere

Repressione interna e omaggio a Chávez: le mosse di Rodríguez
4 ore fa | Mer 7 Gen 2026 15:00

La presidente ad interim si mostra in continuità con il regime, intanto dialoga con Washington. Machado blandisce Trump. La prima uscita pubblica di Delcy Rodríguez da presidente ad interim del Venezuela è stata un atto ad alto contenuto simbolico. Dopo il giuramento seguito alla cattura di Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores da parte delle forze statunitensi, la leader chavista si è recata alla Caserma della Montagna, nel quartiere 23 de Enero di Caracas, per rendere omaggio alla tomba di Hugo Chávez. Secondo quanto riferito da El Nacional, la visita è stata descritta in una nota ufficiale come un momento di continuità con il lascito bolivariano. Continua a leggere

Capotreno ucciso a Bologna, l'omaggio dei colleghi in divisa
5 ore fa | Mer 7 Gen 2026 14:30

Tanti colleghi di Alessandro Ambrosio hanno partecipato in divisa da ferroviere, con centinaia di persone presenti, al presidio in stazione a Bologna per ricordare il capotreno ucciso il 5 gennaio nel parcheggio dello scalo. Corone di fiori e commozione in piazza Medaglie d'oro, con foto e biglietti. Il gruppo ha raggiunto in corteo il luogo dove e' stato trovato morto il 34enne. Ad una recinzione, nei pressi, sono stati apposti un berretto e una cravatta da ferroviere. Continua a leggere

Altro che patto Usa-Europa infranto. La Merkel spiava persino Obama
5 ore fa | Mer 7 Gen 2026 14:00

Per chi, da qualche mese, si sta stracciando le vesti per la presunta rottura del patto atlantico a opera degli Usa, ieri è arrivata una brutta notizia. Mentre era noto che da Washington hanno spiato per anni la Cancelliera Angela Merkel, la novità è che i tedeschi hanno fatto altrettanto con il presidente Barack Obama. E la Cancelliera, che aveva avuto modo di lamentarsi pubblicamente con Obama per il trattamento subito («spiare tra amici non funziona»), ne era perfettamente al corrente, seppur non dall’inizio dell’attività. Un libro scritto dall'ex vicedirettore di Die Zeit rivela le «acquisizioni accidentali» dei servizi tedeschi: «La Cancelliera sapeva». Continua a leggere

Mercoledì da Dragoni | Trump ridisegna il mondo. L’Ue resta a guardare
6 ore fa | Mer 7 Gen 2026 13:25

Trump detta l’agenda globale: dopo il Venezuela, l’Iran è nel mirino e la Groenlandia diventa un dossier di sicurezza strategica contro Cina e Russia. Gli Usa tornano potenza muscolare, l’Europa reagisce con appelli e retorica. La lezione, quindi, è: il mondo è cambiato e l’Ue, così com’è, non conta più. Continua a leggere

Giù il prezzo del petrolio e l’inflazione. Il piano Trump può far male a Mosca
6 ore fa | Mer 7 Gen 2026 13:00

L’azione in Venezuela del tycoon punta a far calare a 50 dollari al barile le quotazioni del greggio (per ora stabili intorno ai 61). Senza colpire le compagnie americane. In caso contrario a pagare il conto sarà l’Ue. Circola una frase apocrifa che dice: il prezzo è ciò che il compratore più sciocco è disposto a pagare. Se è così, ieri sul mercato vi erano moltissimi sciocchi. Sul mercato di Londra il rame ha fatto segnare un nuovo record, superando i 13.300 dollari per tonnellata (+1,7%). Lanciatissimi anche palladio e nichel, rispettivamente +5,7% e +10%. In effetti sono saliti tutti i metalli industriali (unica eccezione lo stagno, -3,75%) e anche i preziosi. Continua a leggere

La moschea di Piacenza finanziava Hannoun
8 ore fa | Mer 7 Gen 2026 11:00

Il centro di Yassine Baradai, nuovo capo dell’Ucoii, sosteneva l’associazione accusata di esser vicina ai terroristi di Hamas. Anna Maria Cisint (Lega): «Si allarga pericolosamente la rete che intreccia estrema sinistra e organizzazioni legate ai Fratelli musulmani». Dopo la moschea Miriam di via Padova a Milano, anche quella di Piacenza sulla strada Caorsana aveva legami con l’Abspp, l’associazione benefica di solidarietà al popolo palestinese accusata di essere uno strumento per raccogliere fondi per Hamas. Elemento ancora più inquietante è che stiamo parlando della comunità che fa capo al piacentino di adozione Yassine Baradai, neo eletto presidente dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii). Continua a leggere

Referendum, si stringe sulla data per non rinviare al 2030 il nuovo Csm
9 ore fa | Mer 7 Gen 2026 10:00

Venerdì in conferenza stampa Giorgia Meloni dovrebbe dare un segnale: l’obiettivo sono le urne il 22 e 23 marzo. Senza accelerazione, le nomine dei capi delle procure resterebbero in mano alle correnti per altri 4 anni. Il sindacato dei magistrati ha raddoppiato la quota di iscrizione dei soci e ha stanziato già 500.000 euro. Ora è pronto a metterne altrettanti. A meno che non intervenga la Cgil. Lo speciale contiene due articoli Continua a leggere

Dopo anni a chiedere porte aperte la Cgil adesso scopre la sicurezza
10 ore fa | Mer 7 Gen 2026 09:00

Il sindacato, in prima fila per contestare i suoi decreti, oggi sciopera contro Matteo Salvini. Qualcuno, in Cgil, dovrebbe ripassare la storiella dell’uomo che gridava «al lupo, al lupo». È difficile, infatti, farsi prendere sul serio quando una mobilitazione per la sicurezza sul lavoro, in seguito al barbaro omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, si incastra tra una protesta per chiedere «l’immediata convocazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite» a seguito della «violazione della sovranità nazionale della Repubblica del Venezuela da parte degli Stati Uniti d’America» e una per invocare «la necessità di raggiungere un immediato cessate il fuoco, di consentire l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e di aprire il prima possibile un processo di pace». Continua a leggere

Croato ammazza un giovane capotreno e si dà alla fuga. Aveva precedenti
11 ore fa | Mer 7 Gen 2026 08:00

Omicidio alla stazione di Bologna: il ricercato dileguatosi in treno e avvistato a Milano. Era stato controllato e lasciato andare. Un video di pochi secondi. Tanto basta per fissare un volto e un orario nell’atrio della stazione di Bologna: quello di Marin Jelenic, 36 anni, croato senza fissa dimora. Dormiva nelle sale d’attesa delle stazioni emiliane e lombarde e viveva di espedienti. Da anni in Italia. Niente parenti. Mai lavorato. Sono le 18.03 di lunedì 5 gennaio. È lì, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, pochi minuti prima che Alessandro Ambrosio, capotreno come suo padre (andato da poco in pensione), originario di Anzola dell’Emilia, una laurea in statistica e una passione per la chitarra, venga trovato senza vita nel piazzale Ovest, lungo viale Pietramellara. Continua a leggere

Tivù Verità | Il super esperto della famiglia nel bosco: «La mamma teme i traumi dei bimbi»
12 ore fa | Mer 7 Gen 2026 07:31

Lo psichiatra Tonino Cantelmi racconta dall’interno il caso della famiglia Trevallion: genitori descritti come presenti e affettuosi, bambini provati dalla separazione e una perizia che potrebbe fare chiarezza. Nell’intervista, Tonino Cantelmi solleva una domanda cruciale: quando la tutela dei minori diventa rigidità del sistema, chi protegge davvero le famiglie? Continua a leggere

Edicola Verità | la rassegna stampa del 7 gennaio
12 ore fa | Mer 7 Gen 2026 07:20

Ecco #Edicolaverità, la rassegna stampa podcast del 7 gennaio con Carlo Cambi Continua a leggere

I fan dei clandestini chiedano scusa
12 ore fa | Mer 7 Gen 2026 07:00

Quando un uomo uccide una donna è di moda domandare ai maschi di fare ammenda. Per la sorte della povera Aurora Livoli dovrebbe farlo chi ha spalancato le frontiere. È ormai abitudine che, dopo l’assassinio o l’aggressione di una donna, si levi la voce di qualche maschio famoso (attore, cantante, scrittore...) il quale si sente in dovere di scusarsi in quanto uomo. Ed è ormai da tempo prassi che politici e giornali progressisti pretendano una assunzione di responsabilità collettiva dei maschi in quanto maschi, con corredo di profonde riflessioni sulla decostruzione della mascolinità e l’abbattimento del patriarcato. Viene allora da domandarsi dove siano ora tutti questi aspiranti capri espiatori. Sappiamo ormai da qualche giorno che la povera Aurora Livoli è stata molto probabilmente aggredita e uccisa da un peruviano di 57 anni, tale Emilio Gabriel Valdez Velazco, che aveva già commesso almeno altre tre violenze sessuali (una nel 2019 per cui era stato condannato a nove anni di carcere) e aveva altri precedenti penali. Entrato in Italia nel 2017, nel 2019 è divenuto irregolare ed è rimasto da allora in Italia nonostante ben due decreti espulsivi, di cui uno con accompagnamento coatto alla frontiera. Continua a leggere

Il locale di Crans era fuori controllo da 5 anni
13 ore fa | Mer 7 Gen 2026 06:32

Il sindaco di Crans: «Pronti ad assumerci responsabilità, gestori negligenti». Il seminterrato poteva ospitare 100 clienti al massimo. Giorgia Meloni ha incontrato anche i familiari, assicurando la massima vicinanza dell’esecutivo. Oggi i funerali di Chiara Costanzo e Achille Barosi a Milano, di Riccardo Minghetti a Roma e di Giovanni Tamburi a Bologna. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere

Enrico Costa: «Proveranno anche l’ostruzionismo ma approveremo il testo in tempo»
13 ore fa | Mer 7 Gen 2026 06:25

Il deputato di Fi: «L’opposizione vuol far melina perché sa di non poter vincere». Enrico Costa, deputato di Forza Italia, è vicepresidente della commissione Giustizia di Montecitorio. Onorevole Costa, Alessandro Sallusti ieri sulla Verità scrive che il fronte del no al referendum sulla giustizia punta a ritardare il più possibile la consultazione popolare per arrivare alle elezioni del prossimo Csm, anche in caso di vittoria del sì, con le norme attuali. Condivide l’allarme? «Condivido l’allarme di Sallusti perché l’avevo già lanciato giorni fa. È evidente che questo tentativo di allungare il brodo, di fare melina, di buttare la palla in tribuna da parte del fronte del no, che chiede di non celebrare il referendum nel prossimo mese di marzo ma di rinviarlo più avanti, ha un obiettivo che secondo me non è quello di un improbabile recupero sul sì: sono convinto che più tempo c’è per spiegare le ragioni della riforma più persone si convincono a votare a favore». Continua a leggere

Gli immigrati che accoltellano: capotreno ucciso, agente ferito
13 ore fa | Mer 7 Gen 2026 06:21

Indisturbati, commettono reati: a Bologna un croato fa fuori un 34enne con una pugnalata, a Milano un egiziano non ammazza un poliziotto per miracolo ed è grave il giovane colpito da un nordafricano per difendere l’amico. C’era un tempo in cui tutto era più semplice: le guardie prendevano i ladri e i ladri presi dalle guardie finivano in galera. Era talmente semplice da prestarsi a un gioco, quello del «guardie e ladri». Poi è successo un qualcosa che lentamente ha complicato le regole e ci siamo ritrovati che nessuno ha più voglia di scherzarci su e, nella divisione, è la guardia che rischia di passare i guai (sempre che non gli sia passata la voglia di fare bene il suo lavoro di guardia). L’ultima è successa nella periferia Ovest di Milano, la sera del 5 gennaio, in un palazzo dove i residenti decidono di chiamare le forze dell’ordine per bloccare un uomo «particolarmente molesto». Continua a leggere

Mattarella scelga: toghe rosse o democrazia
13 ore fa | Mer 7 Gen 2026 06:14

Il Colle deve decidere se stare col Parlamento e con la maggioranza degli italiani, se questi confermassero la legge Nordio, oppure con chi vuol sabotarne l’applicazione. Potrebbe accettare che il popolo chieda un cambiamento, ma poi le regole non si tocchino? Ieri, sulla Verità, Alessandro Sallusti ha raccontato le manovre per evitare che la riforma della Giustizia varata dal governo Meloni determini il prossimo Consiglio superiore della magistratura. Da portavoce del comitato del Sì al referendum che dovrà approvare o cancellare la legge che porta il nome del ministro Nordio, Sallusti ha svelato il vero senso della discussione attorno alla data della consultazione popolare. Non si tratta di dare più tempo per organizzarsi a quelli che si oppongono alle nuove norme, ma di fare in modo che la riforma non abbia effetti sul prossimo Csm. Più in là nel tempo si va, nel chiedere agli italiani se sono d’accordo o meno a cambiare la Costituzione e a separare le carriere di pm e giudici, e più diventa impossibile che in autunno, quando l’attuale Csm esaurirà il proprio mandato, si possano eleggere i nuovi Consigli superiori della magistratura previsti dalla riforma. Continua a leggere

Lavoratori, addio: la Cgil difende i dittatori
13 ore fa | Mer 7 Gen 2026 06:11

Un sindacalista tarantolato, sceso in piazza a Roma, spiega con tono minaccioso a un esule venezuelano che sbaglia a esultare per la caduta di chi ha oppresso la sua gente. D’altronde Landini insiste: Maduro è un leader «legittimamente eletto dal popolo». «Sei scappato dal tuo Paese, scappa anche da qua. Vigliacco e traditore». Il sincero democratico della Cgil - inclusivo, pacifista e pure resiliente alle vongole - ha gli occhi fuori dalle orbite mentre aggredisce il ragazzo venezuelano che vorrebbe spiegargli l’assurdità della manifestazione organizzata a Roma a difesa del regime di Nicolás Maduro. Piazza Barberini è uno spaccato del Metaverso: un centinaio di militanti rossi di rabbia inneggia al dittatore nel nome del diritto internazionale (calpestato per 27 anni senza che se ne accorgessero) e ingaggia una pseudo-colluttazione con quattro esuli venezuelani che pensavano di partecipare al loro 25 aprile. Continua a leggere

I leader Ue tentano il muro. Ma il tycoon non molla e tratta con la Groenlandia
19 ore fa | Mer 7 Gen 2026 00:00

Per l’«Economist» si lavora a un Trattato di libera associazione. Mentre il fedelissimo Stephen Miller provoca i danesi. I volenterosi: «Confini inviolabili, l’isola fa parte della Nato». L’amministrazione Trump non arretra sulla Groenlandia, mentre cresce la tensione tra Washington e il Vecchio Continente. «Questa è stata la posizione formale del governo degli Stati Uniti fin dall’inizio di questa amministrazione - francamente potremmo risalire alla precedente amministrazione Trump - ovvero che la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti», ha dichiarato, lunedì sera, il vicecapo dello staff della Casa Bianca, Stephen Miller. «Non si tratterebbe di un’azione militare contro la Groenlandia: la Groenlandia ha una popolazione di 30.000 persone. La vera domanda è: con quale diritto la Danimarca rivendica il controllo sulla Groenlandia?», ha proseguito, per poi aggiungere: «Qual è la base della sua rivendicazione territoriale? Qual è la base per cui si considera la Groenlandia una colonia della Danimarca? Gli Stati Uniti sono la potenza della Nato. Affinché gli Stati Uniti possano proteggere la regione artica e difendere la Nato e i suoi interessi, ovviamente la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti». «Nessuno combatterà militarmente gli Stati Uniti per il futuro della Groenlandia», ha anche detto Miller. Continua a leggere