Esplosione in un casolare alle porte di Roma: sotto le macerie vengono ritrovati i corpi di due attivisti insurrezionalisti. Stavano preparando un ordigno che poi è deflagrato. Da capire l’obbiettivo: azioni per Cospito o attentati alle ferrovie. I soccorritori arrivati sul posto dopo il botto della sera di giovedì pensavano fosse un casolare occupato da senza fissa dimora. In realtà, si è scoperto, era un covo anarchico per la produzione di esplosivi. Continua a leggere
Giorgia Meloni bacchetta il sottosegretario: «Ma da qui a dire che è stato connivente...». Non ha fine la polemica su Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, legata alla Bisteccheria d’Italia, locale aperto a Roma insieme alla figlia di un ristoratore poi condannato in via definitiva a 4 anni per intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver agevolato il clan camorrista egemone sulla criminalità romana, quello guidato dal boss Michele Senese, attualmente in carcere. Continua a leggere
Ursula: «Collaboriamo con Roma. Ogni Stato necessita di misure ad hoc». Disponibilità della presidente tedesca anche a revisione dei crediti per le emissioni. Giorgia: «Meccanismo perverso. Confido nel via libera dell’Ue». Foti e Urso: «Ascoltato il governo». Orbán blocca gli aiuti a Kiev, ira dei leader. Merz: «Sleale». Vance a Budapest a inizio aprile, a ridosso delle elezioni. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Nato via dall’Iraq. Il tycoon: «Ce ne ricorderemo». Washington valuta di invadere l’isola di Kharg o di bloccarne l’accesso. A riportarlo, è stato ieri Axios. Sebbene una decisione definitiva non sia ancora stata presa, l’eventuale operazione sarebbe finalizzata a mettere sotto pressione il regime khomeinista e a costringere così i pasdaran a riaprire lo Stretto di Hormuz. Continua a leggere
Su richiesta Usa, Netanyahu promette lo stop ai raid sulle raffinerie. Uccisi dall’Idf il portavoce dei pasdaran e un funzionario degli 007. Colpita Gerusalemme. Il regime: «A rischio tutti i luoghi ricreativi dei nostri nemici». L’escalation militare nel Golfo Persico entra in una fase ancora più critica mentre gli Stati Uniti intensificano la presenza operativa nello Stretto di Hormuz, crocevia strategico per i flussi energetici globali. L’obiettivo dichiarato resta il ripristino della libertà di navigazione in un’area che, dall’inizio di marzo, è stata progressivamente compromessa da mine navali, droni e minacce missilistiche attribuite a Teheran. Continua a leggere
La riforma è guidata dal buon senso e infatti ha l’appoggio anche di un grande giurista di sinistra come Augusto Barbera. Finora le storture del sistema, dove pm e giudici sono complici, hanno rovinato la povera gente. Stop ai magistrati-ayatollah. Mai avrei pensato di trovarmi completamente d’accordo con un esponente di lungo corso della sinistra, parlamentare del Pci prima e del Pds e del Pd poi. E invece, dopo aver letto la lunga intervista rilasciata da Augusto Barbera al nostro giornale, ho scoperto di condividere tutto, perfino le virgole. E allora mi sono chiesto se per caso avessi cambiato opinione io, che da sempre sono in contrasto con quelle dei cosiddetti progressisti, o se l’avesse mutata l’ex ministro del governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi in piena Tangentopoli. Continua a leggere
Giusto evitare di impantanarsi in Medio Oriente, ma perché allora stiamo facendo i kamikaze contro Mosca? «Non è la nostra guerra». Così ha detto - e ha perfettamente ragione - il ministro degli esteri Antonio Tajani a giustificazione del rifiuto opposto, almeno in prima battuta, dall’Italia (come pure da Francia, Germania e perfino Gran Bretagna, nonostante lo storico «rapporto speciale» di quest’ultima con gli Usa) alla richiesta di Donald Trump di inviare navi militari per unirsi a quelle americane ai fini del ripristino della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, bloccato dall’Iran a seguito dell’attacco subito a opera di Israele e degli Usa. Continua a leggere
Maura Locatelli, storica segretaria del Senatùr: «Battei a macchina il discorso del Ribaltone. Quando Umberto fu eletto, Andreotti gli offrì soldi per ritirare il simbolo: rifiutò». «Mi spiace non essere riuscita a salutarlo per l’ultima volta». Maura Locatelli ha una voce sottile e i ricordi teneri come fotografie di famiglia. È stata la segretaria di Umberto Bossi per 15 anni, quelli ruggenti e decisivi, quelli della Lega di lotta e di governo. Oggi chiude gli occhi e vede tutti i Bossi possibili: il segretario indaffarato, il politico scaltro, soprattutto l’uomo del popolo che ha saputo interpretare i sogni della gente del Nord senza cravatta. La rossa di via Bellerio ha un’urgenza, «descrivere, a beneficio di chi non l’ha conosciuto, l’umanità di una persona speciale». Continua a leggere
Nel salotto tv del nostro direttore, nel lontano 2003, il fondatore del Carroccio illustrò la sua visione: «Le Regioni devono gestirsi in autonomia denari e competenze. Il Nord è grande ma è un nano politico». Riproponiamo un’intervista realizzata da Maurizio Belpietro a Umberto Bossi nel 2003 per la trasmissione L’Antipatico in onda sulle reti Mediaset. All’epoca il leghista era ministro per le Riforme istituzionali e la Devoluzione nel governo Berlusconi II. Continua a leggere
Giorgia Meloni: «Troppa caciara durante la campagna elettorale, è l’ora della meritocrazia». Il premier ieri sera ha corso gli ultimi 100 metri della campagna referendaria da Bruno Vespa, a Cinque minuti, dove si è tolta diversi sassolini dalle scarpe: «Non è stata una bella campagna elettorale. C’è stato un tentativo di buttarla in caciara e individuare il nemico. Continua a leggere
Mario Fresa, consigliere di Cassazione, teorizzava la questione morale, ma è stato indagato per percosse su due donne. I colleghi l’hanno lasciato al suo posto. Ecco gli audio choc. «Tua madre è la classica straniera morta di fame che viene in Italia, si sposa un ricco e famoso e dopodiché gli rovina la vita e si vuole fottere pure il patrimonio. Questo è mamma tua. Però con me purtroppo ha sbagliato». È l’1 novembre 2023 e questa è l’educazione poco siberiana e molto latina impartita al figlio di 5 anni da Mario Fresa, un magistrato considerato per anni uno dei campioni del progressismo in toga. Un uomo che appena tre mesi fa è uscito indenne, davanti al Csm, da una richiesta di trasferimento d’ufficio «per incompatibilità ambientale e/o funzionale». Una dolorosa vicenda che, di fronte agli audio che La Verità pubblica oggi sul suo sito, rischia di diventare la prova provata dell’inefficacia della giustizia disciplinare in house del Csm. Clicca qui per ascoltare il secondo audio. Continua a leggere
Sullo schermo incarnava il rigore morale dell’America profonda. E anticipò «Rambo». Piaccia o no, la si consideri giusta o sbagliata, l’America - nel senso degli Stati Uniti - è quella che incarnava Chuck Norris, scomparso ieri a 86 anni a Kauai, nelle Hawaii, dopo una crisi che nelle scorse ore aveva costretto l’attore a un ricovero d’urgenza. Continua a leggere
Hanno un ruolo centrale per promuovere la socialità ma da anni subiscono i rincari. Presidente della Vivenda Spa C’è una lezione che possiamo imparare dagli ultimi dati rilasciati dal ministero dell’Istruzione e dall’Istat: il ruolo centrale delle mense scolastiche in Italia. Un Paese che, a dispetto di quanto si possa pensare, è all’avanguardia non soltanto per la qualità e la varietà dei piatti sfornati ogni giorno, ma anche per la severità dei controlli e la rigidità del quadro normativo. È bene quindi ricordare come la ristorazione collettiva garantisca a tutti un pasto sostenibile, di qualità, inclusivo. Continua a leggere
Di suicidio assistito parlano le civiltà anziane, dove la perdita di fede e la solitudine rendono il dolore insensato, quindi insopportabile. Legalizzarlo non dà libertà di scelta, ma suggerisce subdolamente a malati e parenti che la via più «razionale» è interrompere le cure. Continua a leggere
Dal cowboy creato dal fumettista belga Morris (Maurice De Bevere) nel 1946 al debutto su Disney+: la serie live-action prova a ricostruire atmosfere e ironia del fumetto. Tra ambizione visiva e nuove dinamiche narrative, resta la sfida di adattarne lo spirito originale. Continua a leggere
Abrogata la legge britannica che perseguiva le donne che ricorrevano all’Ivg oltre le 24 settimane Il rischio concreto è che, abolendo le sanzioni, la Camera dei Lord dia il via libera alla caccia al feto. Mala tempora currunt nel Regno Unito. Non che il resto dell’Europa ultimamente se la passi benissimo, ma dall’isola di Sua Maestà Re Carlo - già travolta dal caso Epstein, con il principe Andrea finito in custodia cautelare - continua davvero ad arrivare un considerevole numero di notizie sconfortanti; solo nelle ultime ore ne sono arrivate un paio, una più drammatica dell’altra. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 20 febbraio 2026. Con il deputato del M5s Marco Pellegrini commentiamo l'azzardo di Trump in Iran. Continua a leggere
Austerità, business sulla pelle dei malati, promesse non mantenute: un libro racconta come siamo arrivati a consentire solo ai ricchi la possibilità di curarsi. Nel silenzio di chi loda la Costituzione più bella del mondo. Cara Natasha, quando ho scritto il mio primo libro, ormai tanti anni fa, chiesi al mio editore: «A chi facciamo fare la prefazione?». Lui mi rispose: «A nessuno». Da allora mi sono convinto che le prefazioni siano proprio inutili, un esercizio narcisistico di qualche trombone, un riempitivo di pagine che è bene saltare a piè pari per andare subito laddove c’è il succo. Per questo mi ero ripromesso di non scriverne più. Per non passare per trombone, e per non fare esercizi di narcisismo: di quelli ne faccio già fin troppi, sarebbe meglio fare qualche esercizio per gli addominali, piuttosto. Però quando tu e Lorenzo Bertocchi, che ha voluto questo libro, mi avete chiesto una Prefazione, non ho saputo dire di no. Un po’ per la stima che ho per voi. Un po’ perché i «ladri di salute» li sento miei, dal momento che quel titolo è nato e cresciuto dentro Fuori dal Coro. E mi sarebbe sembrato di tradire un po’ noi stessi se avessi negato queste poche righe, pur continuando a pensare che siano del tutto inutili. Continua a leggere
Presentato un odg per fermare i documenti che permettevano ai migranti di evitare i centri di permanenza per il rimpatrio, come nel caso dei medici indagati a Ravenna. Un ordine del giorno per mettere un freno al rischio di certificati potenzialmente falsi, che, come nel caso che ha portato all’inchiesta di Ravenna su 8 medici del reparto delle Malattie Infettive dell’ospedale locale, fermavano l’accesso ai Cpr degli stranieri visitati prima del trasferimento, impedendo di fatto di eseguire i provvedimenti di espulsione. Continua a leggere
Il sostituto procuratore per il Sì alla riforma Annalisa Imparato: «La storia ci insegna che spesso le decisioni vengono prese in base all’appartenenza alle correnti. Negli ultimi mesi abbiamo notato un aumento di interesse nei cittadini: hanno colto la necessità di un cambiamento». Continua a leggere
Nel corso degli ultimi mesi i finanzieri di Udine hanno intensificato l’attività di monitoraggio dei trasporti di prodotti petroliferi. Accertata evasione di accise per 1.130.104 euro e di Iva per 509.882 euro. Continua a leggere
Alcuni giudici preferiscono non esporsi pubblicamente. Timore comprensibile in un sistema dominato dalle correnti. Mancano pochissimi giorni al voto. E una cosa va detta subito: non è un referendum sul governo. Il Pd e il fronte del No hanno tentato di trasformarlo in un giudizio sull’esecutivo, ma qualunque sia il risultato, Giorgia Meloni resterà alla guida del governo fino alla scadenza naturale della legislatura. Continua a leggere
Il capo della Lega è morto a 84 anni. Ha cambiato la politica e oggi viene raccontato un po' diversamente da come era in realtà. Ricordi di chi lo ha conosciuto bene. Continua a leggere
Passa il documento Lgbt che orienterà linguaggio e politiche. Ira di Pro Vita e Famiglia. L’Italia affossa la definizione biologica di genere. Non è bastata la petizione organizzata online per ottenere il risultato sperato da Pro Vita & Famiglia. Anche il nostro Paese ha votato sì all’Onu sull’ideologia gender e ora Antonio Brandi, presidente dell’associazione, chiede che il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aveva la diretta responsabilità di indicare le linee guida alla delegazione italiana in Commissione, chiarisca il perché di quel voto. Continua a leggere
Le mosse del presidente americano paiono confuse e stanno indisponendo anche il mondo Maga. Chi gestisce davvero il conflitto è Netanyahu, e Trump insegue Continua a leggere