Xi Jinping ordina ai produttori di soddisfare il mercato interno, con pesanti effetti su Australia e Vietnam. Il Dragone è il secondo fornitore di concimi dopo Mosca: per noi sono guai. La crisi nel Golfo Persico ha aperto un secondo fronte che riguarda direttamente le forniture globali di materie prime e prodotti agricoli. Mentre lo Stretto di Hormuz resta bloccato, la Cina ha avviato restrizioni alle esportazioni di prodotti raffinati e fertilizzanti, privilegiando il mercato interno. Le conseguenze dei blocchi dell’export cinese si stanno già facendo sentire in Asia e in Australia, e potrebbero presto toccare anche l’Europa. Continua a leggere
Volodymyr Zelensky vola in Arabia Saudita e firma un accordo di cooperazione sulla Difesa. Intanto il regime sciita, sotto il fuoco israelo-americano, riceve chip dal gigante asiatico. I fronti sono diversi, ma la partita è unica. La guerra in Ucraina e il confronto militare con l’Iran stanno progressivamente saldandosi in un’unica dinamica strategica, trasformando due crisi separate in un confronto globale tra potenze. L’intesa politica, economica e militare siglata tra l’Arabia Saudita e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky indica che Riad non intende più mantenere una posizione di equidistanza e punta a rafforzare il proprio peso diplomatico ed energetico con un ruolo più attivo anche nel dossier ucraino. Continua a leggere
Orazio Sciortino, pianista concertista e compositore contemporaneo, ci guida nel mondo della musica «colta» di oggi. Un'apparente Babele del linguaggio nella quale tutti gli ingredienti del passato sono a disposizione degli artisti. Continua a leggere
Le dichiarazioni contraddittorie del presidente sulla guerra non convincono più gli investitori che riportano il tasso del bond decennale Usa alla soglia critica del 4,5%. Donald Trump ha perso il tocco magico. Non è più il domatore di Wall Street. Il suo mandato aveva trasformato l’incoerenza in arte. La sorpresa in strategia. I mercati fremevano ad ogni tweet. Poi la guerra in Iran e l’incantesimo si è rotto. Da quando sono cominciati i bombardamenti ha inondato Truth e il resto del pianeta con una collezione di dichiarazione contraddittorie come un oracolo in giornata storta. Continua a leggere
Bocciato un ricorso della Cassazione: chi ha presentato domande di protezione pretestuose ed è un pericolo per la sicurezza può essere trattenuto per decisione di un questore. È un passo verso espulsioni più rapide. Solo un giudice può battere un altro giudice. E quando un giudice della Cassazione incontra un giudice della Consulta, il giudice della Cassazione è un giudice sconfitto. Risultato della singolar tenzone tra le toghe: forzare un po’ la mano per trattenere un immigrato delinquente in un Cpr, in attesa di rimpatriarlo, anche nel caso in cui abbia presentato una richiesta d’asilo pretestuosa, è ancora legittimo. Continua a leggere
Il Consiglio dei ministri cassa (ma pure aumenta) balzelli su aziende e cittadini: eliminato il vincolo del «Made in Europe» per avere l’iperammortamento. Intanto, il bollo sui conti correnti delle società sale a 118 euro. Il governo prende tempo. L’atteso intervento sul prezzo dei carburanti con la proroga della scadenza del taglio delle accise, non è entrato in Consiglio dei ministri. Benzina e gasolio sono tornati al livello precedente la riduzione di 25 centesimi delle imposte. Così quando il 7 aprile finirà lo «sconto» e se il governo non deciderà di prolungare la misura, gli automobilisti dovranno mettere in conto anche questo aumento. Continua a leggere
L’ordigno che è costato la vita ai sovversivi Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone era ideato per esplodere anche dopo l’arrivo dei soccorsi. Oggi corteo del movimento «No Kings» a Roma: ci sarà Askatasuna. Scritte minacciose alla stazione Nomentana. Gli attivisti di Spin Time Labs vogliono tutelare la Costituzione invadendo palazzi. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
La Consulta smentisce la Cassazione. È legale trattenere un clandestino nel Cpr anche se ha fatto domanda di asilo: «Va impedito che tale procedimento venga strumentalmente utilizzato al solo scopo di evitare o ritardare legittimi provvedimenti di espulsione». Mai avrei immaginato di gioire per una sentenza di quei parrucconi della Consulta, invece ieri mi è capitato. Dopo una settimana di passione, dove ogni giornata mi è parsa una stazione della via Crucis (prima la sconfitta del referendum, poi il repulisti dentro Fratelli d’Italia, quindi la resa nei conti in Forza Italia), a tirarmi su il morale ecco arrivare un pronunciamento della Corte costituzionale. Continua a leggere
Non solo Santanchè e Delmastro: il premier mette sul libro nero altri pezzi grossi. Però la tentazione rimpasto, che non dispiacerebbe agli alleati, pare frenata dai rischi di un passaggio al Colle. Al Turismo un interno di Fdi. Il repulisti avviato da Giorgia Meloni non sarebbe finito qui. Circola in maggioranza una terna di nomi finiti nel «libro nero». E Salvini non sarebbe contrario ad altri avvicendamenti. Ma l’intenzione comune è quella di evitare un rimpasto vero e proprio, con tutto quel che ne consegue, tipo voti di fiducia e passaggi al Quirinale. Il riordino dell’esecutivo impatterà probabilmente su viceministri e sottosegretari. Al Turismo in arrivo un nome di peso di Fratelli d’Italia. Continua a leggere
In casa Berlusconi Marina resta dialogante, Pier Silvio vorrebbe discontinuità. Più che una semplice coda polemica del referendum sulla giustizia, dentro Forza Italia si sta consumando in questi giorni un riassetto più profondo. La sconfitta su una riforma dal forte valore identitario ha accelerato tensioni già presenti, ma da sola non basta a spiegare il clima che si respira tra i gruppi parlamentari e ai piani alti del partito. Continua a leggere
Nel suo nuovo volume, Anna Maria Cisint lancia l’allarme sulla finta integrazione e sui musulmani radicali in Italia. Per favore, non leggete questo libro. Se siete ubriachi di politicamente corretto, se avete paura di passare per «islamofobi», se vi siete lasciati abbindolare dalle parole d’ordine del multiculturalismo e della finta integrazione, se vi siete lasciati convincere dagli «accoglioni», che straparlano di accoglienza per difendere i loro interessi, se non avete a cuore la società costruita con il sudore e difesa con il sangue dei vostri nonni, se non amate le tradizioni, se non avete radici. Continua a leggere
Nel campo largo è partita la sfida per decidere come scegliere il leader. Ed è già tutti contro tutti. L’ex governatore: «Torniamo ai temi che abbiamo trascurato». Finita la sbornia dei festeggiamenti rischia di arrivare la botta di hangover con il bagaglio di malumori che si porta dietro. Sì perché la sinistra reduce dalla vittoria del no al referendum ora deve fare i conti con se stessa e non è affare da poco. Leadership e programma al centro del tavolo. Continua a leggere
Sono il 7,4% delle imprese ma generano oltre 102 miliardi di ricavi e quasi un quarto dell’Ebitda. L’Osservatorio Nomisma evidenzia il divario crescente tra aziende capaci di creare valore e un sistema che fatica a trasformare la crescita in marginalità. Continua a leggere
Il vicepresidente Usa ha criticato aspramente Benjamin Netanyahu per aver «venduto» il conflitto nel Golfo come un intervento lampo. Intanto, il numero due alla Casa Bianca, designato per guidare le future trattative con l’Iran, ieri ha incontrato il premier del Qatar. La Casa Bianca sarebbe cautamente ottimista sull’iniziativa diplomatica volta chiudere la guerra con l’Iran. A riferirlo, è stata ieri la Cbs. Sempre ieri, era attesa, secondo Reuters, la risposta ufficiale di Teheran al piano di pace presentato dall’amministrazione Trump. Risposta che, nel momento in cui La Verità andava in stampa, non era ancora arrivata. Per ora, l’unica cosa certa è il crescente peso politico di JD Vance. Continua a leggere
Nata come pagina Instagram, è diventata il punto di riferimento dei collezionisti. E ora lancia un nuovo progetto per personalizzare le super car con idee su misura. È una storia italiana quindi, a differenza di quelle americane, manca il garage in cui è nata l’idea. Il resto però c’è tutto. Due ragazzi giovanissimi, all’epoca avevano solo 18 e 19 anni, Leonardo Boscarino Tigrati ed Edoardo Spadoni, hanno una passione: le auto. Tutte. Ma in particolare una: la Ferrari 812 competizione. «Siamo partiti da questo modello perché innanzitutto è spettacolare», racconta Leonardo, «e i collezionisti si facevano la guerra per averla». Continua a leggere
Dopo il film con Michael Fassbender, il personaggio di Jo Nesbø arriva su Netflix con una serie che ne esplora fragilità e ossessioni. Basata su «La stella del diavolo», segue un’unica indagine tra i demoni personali del protagonista. Continua a leggere
Con un’autobiografia apocrifa, riscopro un filosofo Mediterraneo, che agì al crocevia tra il Medio Oriente e la capitale dell’impero. Precursore di Agostino, a lui si deve l’arrivo del platonismo a Roma. Dove gestì una scuola frequentata da politici e persino da donne. La civiltà egizia, la civiltà greca, la civiltà romana; la fine del pensiero antico e l’inizio del pensiero cristiano. Quel crocevia si concentra in un punto: Plotino. Come il sole, sorse a Oriente e tramontò a Occidente. Nacque sulle rive del Nilo, morì tra il Lazio e la Campania Felix, vicino a quella Platonopoli ideale che aveva sognato di fondare in vita. E visse molti anni a Roma, dove ebbe una scuola filosofica ben frequentata. A lui mi dedicai molti anni fa fino a scrivere un’autobiografia naturalmente apocrifa, che oggi esce nell’Universale Feltrinelli: In vita mia. Memorie di Plotino (pp.174, 10 euro). Continua a leggere
Assolta per un tweet del 2019 in cui citava San Paolo, ma punita per un opuscolo del 2004 dove si esprimeva sulla omosessualità. Un’assoluzione e una condanna. Si è concluso così, in un amaro misto di gioia e di delusione, l’iter processuale che da sette anni vedeva imputata Päivi Räsänen, classe 1959, medico, parlamentare finlandese dei Suomen Kristillisdemokraatit, i cristiano democratici di Finlandia, ed ex ministro degli Interni. Tutto aveva avuto inizio per un tweet del giugno 2019 in cui la donna, molto semplicemente, criticava la sponsorizzazione ufficiale della Chiesa evangelica luterana di Finlandia al Pride 2019 e, nel farlo, allegava l’immagine di un brano biblico da San Paolo. Incredibile a dirsi, tutto si è originato solo da questo. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 27 marzo 2026. Con l'esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti commentiamo le prospettive della guerra in Iran. Continua a leggere
La venticinquenne iberica, psichiatrica e vittima di violenze sessuali, cerca di suicidarsi ma resta paralizzata alle gambe. Quando chiede la «dolce morte», il padre si oppone. Ma per i giudici era nel pieno delle facoltà. Noelia Castillo Ramos è morta ieri a 25 anni per eutanasia. La sua storia è un ritratto angosciante dell’Occidente di oggi, anche se per lei ormai non fa molta differenza. È la storia di una bambina di Barcellona devastata dal divorzio dei suoi genitori, che viene tolta alla famiglia e collocata in una casa protetta. Dall’età di 13 anni comincia a soffrire di gravi problemi psichici che non sono mai cessati, per cui le è stata addirittura riconosciuta una invalidità del 67% (poi passata al 74% quando sono sopravvenuti anche problemi fisici). In una lunga intervista concessa a una tv spagnola, Noelia ha raccontato di avere subito violenze sessuali, prima dal suo ex compagno (con cui ha raccontato di aver convissuto per quattro anni), stupro avvenuto dopo che lei aveva assunto sonniferi. Poi è stato il turno di un altro aggressore in una discoteca, e infine un ennesimo assalto sessuale nel 2022, sempre in un locale, da parte di un gruppo di ragazzi, forse tre. Quest’ultima violenza sarebbe stata la spinta definitiva verso il baratro: depressa e disperata, il 4 ottobre di quattro anni fa Noelia si è gettata da una finestra del quinto piano per ammazzarsi, ma non ci è riuscita. Non è morta. Ha riportato una grave e irreversibile lesione al midollo spinale, che la ha causato una paralisi alle gambe e dolori neuropatici. Il 18 luglio del 2024, Noelia ha chiesto di morire per vie legali, tramite eutanasia, e la Commissione catalana di garanzia e valutazione ha autorizzato il procedimento. Suo padre, tuttavia, ha deciso di opporsi, rivolgendosi al Tribunale amministrativo di Barcellona, che ha bloccato il meccanismo eutanasico. Dopo un paio di settimane di riflessione, la corte ha deciso che Noelia poteva morire: «Conserva la capacità di prendere qualsiasi tipo di decisione, inclusa quella di sottoporsi all’eutanasia», ha stabilito il giudice. I problemi psichiatrici le garantivano una robusta invalidità, ma per il tribunale era comunque abbastanza lucida per decidere di ammazzarsi. Continua a leggere
Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d’Italia Alessandro Ciriani dopo il via libera dell'Eurocamera alla fase negoziale con il Consiglio Ue per definire un nuovo quadro giuridico sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano irregolarmente nell’Unione. Continua a leggere
In un’interrogazione, 14 senatori dem chiedono la testa di Marina Terragni e tra le righe contestano Ignazio La Russa. Il messaggio è chiaro: vietato dubitare di toghe e assistenti sociali. Per molti mesi, se non per anni, si parlerà ancora, probabilmente, del caso veramente speciale ed emblematico della cosiddetta «famiglia del bosco». La Verità è stata in prima linea sulla faccenda, con molti articoli di Francesco Borgonovo, ma anche attraverso interviste ad autorità varie, tra cui la Garante dell’Infanzia Marina Terragni e lo psicologo Tonino Cantelmi. Continua a leggere
Un vero e proprio arsenale tolto alla criminalità organizzata a Torre Annunziata (Napoli). Armi che si vedono in scenari di guerra e che invece circolavano nelle strade della città. Continua a leggere
In Commissione Covid l’associazione dei colpiti da conseguenze dei vaccini: spesso non è stato dato il modulo del consenso. È inaccettabile che in alcune Regioni (soprattutto nel Lazio) non venisse consegnato ai cittadini in procinto di vaccinarsi il modulo del consenso informato, il quale, benché in modo sintetico, conteneva l’elenco degli effetti avversi. Si sono espressi così i danneggiati da vaccino auditi ieri in Commissione Covid. E la capogruppo di Fdi nella medesima Commissione Alice Buonguerrieri ha aggiunto: «La testimonianza avvenuta oggi rappresenta un grido di aiuto verso le istituzioni che Fdi intende continuare a raccogliere come sta facendo da inizio legislatura. Continua a leggere
Il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, torna a chiedere una legge sul suicidio assistito. E sulla Carta afferma: «Tutta la prima parte resta intoccabile». Serve una legge nazionale sul fine vita e il Parlamento dovrebbe anche darsi una mossa. Il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, torna a premere sulle Camere perché adottino una legge sul suicidio assistito. Un testo base c’è e l’ha preparato la maggioranza di centrodestra, ma le opposizioni l’hanno bloccato perché lo giudicano troppo restrittivo. Ieri il giurista salernitano, magistrato di Cassazione da sempre molto attento a custodire le convinzioni personali, è entrato su un terreno minato, in occasione della relazione annuale della Consulta. «Sul fine vita», ha detto, «la Corte è stata chiamata più volte a decidere, dopo l’iniziale sentenza n. 242/2019 in cui furono posti i presupposti sostanziali e processuali» di alcune sentenze. E «in ogni sentenza c’era il monito al Legislatore». Continua a leggere