Jessie Buckley, premiata per «Hamnet», dedica la statuetta alla maternità, ma il suo discorso passa sotto silenzio. Sì, è proprio l’anno dei bambini. Bimbi stuprati alle feste dei potenti e dei satanisti. Bimbi del bosco tolti ai genitori dallo Stato. Bimbi fuori dal bosco, ma portati su un’isola e spogliati, abusati, fotografati e messi in commercio. Bimbi ritoccati in nome dell’eugenetica. Bimbi trucidati in guerra. Giù le mani dai bambini, palestinesi e non solo, cantiamo in coro. Poi arriva la premiazione degli Oscar, lo spettacolo dell’anno, Jessie Buckley vince il premio come miglior attrice per Hamnet, in cui interpreta una madre generosa, potente e intuitiva, e si lancia in un emozionante elogio della maternità. Risultato? La stampa italiana ignora il suo discorso e piagnucola perché non è stato vituperato a sufficienza Donald Trump. Ma certo, dei bambini ci ricordiamo solo quando l’Inps lancia il famoso allarme pensioni. Farli, è un’altra cosa. E farli non per caso, quasi un’eversione. Continua a leggere
Il documentario di Chris Harris su Luca Cordero di Montezemolo, in onda su Sky Documentaries, ripercorre i fasti Ferrari tra materiali inediti e racconto personale. Ma resta il dubbio di un ritratto sbilanciato, più celebrativo che critico. Continua a leggere
Dopo la chiusura del cancelliere, Bettina Orlopp, l’ad della banca tedesca che ha ricevuto un’offerta di acquisizione, apre all’istituto italiano: «Saremmo assolutamente pronti a sederci e discutere». Orcel aveva avvisato il governo Meloni della mossa. C’è un momento in cui la realtà si prende la briga di correggere i comunicati stampa. Alla sistemazione ha provveduto Bettina Orlopp, amministratrice delegata di Commerzbank smorzando la narrativa costruita dal cancelliere Friedrich Merz sull’Ops lanciata da Unicredit. Continua a leggere
Nato il 7 ottobre 1952 a Leningrado, Vladimir Vladimirovič Putin governa la Russia dal 2000 con un'interruzione formale tra 2008 e 2012. Ex agente dei servizi segreti sovietici, ha trasformato la Federazione Russa post-sovietica in una potenza autoritaria protagonista dello scacchiere geopolitico globale. Dall'esperienza nel KGB alla presidenza più lunga della storia russa moderna, dall'annessione della Crimea alla guerra in Ucraina: la biografia completa dell'uomo che ha ridefinito la Russia del XXI secolo. Continua a leggere
Parlando di guerra e diplomazia, il presidente della Cei lancia un siluro al pontefice mascherato da appello. «Prevost è inascoltato. Ed è preoccupante che specialmente i cristiani non lo sostengano pubblicamente». Una voce nel deserto. Così appare Leone XIV nella descrizione che ne fa il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinal Matteo Zuppi. Uno che parla al vento, non proprio un complimento. Continua a leggere
Ecco #DimmiLaVerità del 18 marzo 2026. Il deputato della Lega Andrea Barabotti commenta i casi in cui i figli vengono staccati dai genitori a partire dalla famiglia nel bosco. Continua a leggere
Con Enrica Perucchietti continuiamo l'esame dei documenti che svelano i legami fra una parte dell'establishment israeliano e le élite Usa, gettando una luce sinistra sul conflitto in corso. Davvero nel giro del faccendiere si facevano riti esoterici? Continua a leggere
Dalle truffe digitali alle reti criminali globali, il report Interpol rivela l’evoluzione della frode finanziaria in un’industria strutturata, potenziata dall’intelligenza artificiale e sempre più centrale nell’economia illegale mondiale. Continua a leggere
Tornano gli insulti e i manichini decapitati, al grido: «In pericolo le donne e i gay». Questa particolare campagna elettorale ci consente di analizzare alcuni aspetti decisivi sia dell’attuale scenario politico sia, soprattutto, delle modalità attraverso le quali viene strutturata la propaganda elettorale. Il presupposto fondamentale della consultazione referendaria, che avrà luogo domenica e lunedì, è l’assenza di quorum. Tale particolarità, in un assetto ormai consolidato di affluenza bassa e di utilizzo dell’astensionismo come strumento per far fallire le consultazioni referendarie, unita all’importanza decisiva del quesito, ha caricato questo referendum di temi politici e ideologici ma anche culturali e relativi all’immaginario collettivo. Continua a leggere
Da avvocato e figlio del presidente emerito della Consulta favorevole al No, sono stato convinto dal presidente della Lazio sull’utilità della riforma. Il sistema non va, la carriera dei giudici non può dipendere dai pm e al Paese serve una speranza. Sono un avvocato e ho ricevuto un incarico professionale da parte del Comitato nazionale per il Sì: accertare alla Camera penale, etichettato come «comunista» da mia figlia Isotta, io, pecora nera di una famiglia di «santoni» del processo penale (Lattanzi è figlio di Giorgio, presidente emerito della Corte Costituzionale, ndr), in cui anche il cane è per il No, sono indeciso. Continua a leggere
Il segretario del Pd parla di scopi «estranei» ignorando la storia della Costituzione. Pochi giorni fa, a Torino, durante una manifestazione di «mobilitazione del Pd per il No», Elly Schlein ha esposto le proprie ragioni contro la riforma della giustizia: «Il primo motivo valido è che la riforma costituzionale non rende più veloci i processi, non assume il personale che manca nei tribunali, non stabilizza 12.000 precari, non affronta i temi del sovraffollamento carcerario». Continua a leggere
Stretto di Hormuz bloccato, gli alleati si sfilano sulle scorte. Magistrati contro il governo. Poi Cuba, Oscar e il centenario di Jerry Lewis. Continua a leggere
La sinistra, che ormai vede trame putiniane ovunque, monta uno scandalo perché il viceministro degli Esteri Cirielli ha incontrato alla Farnesina il diplomatico di Putin ufficialmente accreditato nel nostro Paese. Doveva prima chiedere il permesso a Mattarella? Continua a leggere
Lucio Malan (Fdi) racconta l'audizione dei danneggiati: si sapeva che i sieri non avrebbero protetto, ma fu nascosto all'aula. Nuova legge per evitare gli allontanamenti di minori dopo il caso della famiglia nel bosco. Continua a leggere
Il presidente Usa sembra confuso e impantanato dopo l’offensiva a Teheran. Gli alleati storici attendono risposte sui reali obiettivi, tuttora incerti. Malumori anche nella base Maga, consensi in calo verso il Midterm. Dove vuole andare a parare Donald Trump? Qual è il suo progetto politico internazionale? Qual è la sua visione geopolitica globale? Come intende comportarsi e quali finalità intende raggiungere nella guerra scatenata in Iran insieme all’alleato Israele? Continua a leggere
Da inizio guerra i tassi per i prestiti immobiliari (Euribor ed Eurirs) sono cresciuti di 0,15-0,18 punti. Ecco il peso su finanziamenti da 200.000. I future vedono altri rialzi. È la settimana delle banche centrali - oggi tocca alla Fed e giovedì alla Bce - con decisioni che al momento sembrano pressoché scontate. Vista la spinta inflazionistica che arriva dal Golfo Persico, sia Christine Lagarde sia un Jerome Powell alle sue penultime battute dovrebbero lasciare i tassi così come sono. Continua a leggere
La Von der Leyen propone solo una revisione del sistema di scambio sulle emissioni. L’Italia guida la pattuglia di Paesi preoccupati per l’impatto su elettricità e produzione. Si accende il dibattito sull’Ets, il sistema di scambio di quote di emissioni, in vista del vertice del Consiglio europeo di domani e alla luce dei rincari energetici effetto del conflitto iraniano. «Stiamo accelerando il lavoro sulla prossima revisione dell’Ets per definire una traiettoria di decarbonizzazione più realistica oltre il 2030», è quanto ha scritto il presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, nella lettera rivolta ai leader Ue. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 18 marzo con Flaminia Camilletti Continua a leggere
Lo scandalo dei certificati medici anti-Cpr a Ravenna si allarga ancora: alcuni dottori ideologizzati, pur consci di patologie tipo Tbc o scabbia fra i clandestini, li avrebbero bollati come «inidonei» ai centri di rimpatrio mettendo a rischio la collettività. Scabbia e tubercolosi. La prima passa da pelle a pelle, basta un contatto. La seconda viaggia nell’aria, con un colpo di tosse o un po’ di saliva. Patologie che i medici del reparto di malattie infettive del Santa Maria delle Croci di Ravenna conoscevano bene. Tanto da diagnosticarle ai clandestini che Prefettura e Questura hanno tentato di espellere dal territorio italiano perché considerati pericolosi, ma che grazie ai certificati di inidoneità al trattenimento in un centro per il rimpatrio erano liberi di contagiare. È in questo passaggio che l’inchiesta sui falsi certificati dei medici No-Cpr diventa clamorosa. Perché se si certifica un rischio sanitario e poi lo si lascia circolare, non è più solo una valutazione medica. È una scelta. Una scelta diametralmente opposta rispetto a quelle del periodo della pandemia da Covid, quando bastava un sospetto per isolare, tracciare, limitare. In questo caso no. Qui si scrive che il rischio c’è ma si lascia andare il paziente. Continua a leggere
La gip di Ravenna inchioda i medici contrari alle espulsioni. I camici bianchi accusati di falsificare i certificati hanno agito in «aperta contestazione del sistema di gestione dell’immigrazione». Di fronte al pericolo scabbia o tubercolosi lasciarono le persone libere di diffondere infezioni. Qual è il compito di un medico? Curare chi è malato, ovviamente. Ma se al posto del giuramento di Ippocrate prevale quello a una militanza politica, ecco che anche i principi etici fondamentali che dovrebbero guidare chi indossa un camice bianco vengono meno. È ciò che sostengono i magistrati che hanno indagato una serie di dottori a Ravenna, accusandoli di falso ideologico e di interruzione di pubblico servizio. Continua a leggere
Una delibera del 2010 afferma che un togato non deve essere «interprete acritico» di interessi associativi. La magistratura scelga: se si concepisce come corpo politico si faccia eleggere, altrimenti serve terzietà. La campagna referendaria sta finendo. E comunque vada il voto, quello che ormai è clamorosamente emerso è che il correntismo attuale si rifiuta caparbiamente di rispondere a una sola, ineludibile, domanda: la magistratura è un corpo politico o tecno-giudiziario? Se è tecno-giudiziario, deve accettare che il tanto sbandierato principio di indipendenza si connetta a quello altrettanto importante della riserva di legge, cioè delle materie riservate esclusivamente al legislatore elettivo. Continua a leggere
Il governatore della Regione Abruzzo: «Su questa vicenda c’è stato un irrigidimento eccessivo. Per uscire dallo stallo creato dal pregiudizio dei giudici bisogna lavorare in modo pragmatico per far dialogare le parti e ricostruire fiducia reciproca». Marco Marsilio, da governatore dell’Abruzzo lei ha seguito la vicenda della famiglia nel bosco. Che idea si è fatto di quanto accaduto? Non pensa che ci sia stato un irrigidimento eccessivo su questo caso? «Il sospetto c’è. Io sono rimasto, come tanti, profondamente turbato da questa storia. Nella mia posizione ho avuto modo - era anche doveroso - di approfondire le ragioni di tutte le parti per capire la complessità della vicenda, e temo che ci sia stato qualche irrigidimento di troppo, da una parte e dall’altra. Ho capito che ci sono state da parte della famiglia alcune incomprensioni, che loro hanno giustificato anche con la difficoltà linguistica e culturale. E questo ha prodotto uno speculare irrigidimento da parte dell’altro fronte: assistenza sociale, tribunale e così via. Si è agito un po’ con l’accetta, questo temo che stia andando a detrimento della serenità e del benessere dei bambini». Continua a leggere
La Procura di Milano accusa Andrea Dini, ad di Dama, S.p.A di caporalato nella realizzazione di capi di abbigliamento. Una giacca venduta nelle boutique a centinaia di euro nasceva spesso in stanze che sembrano l’opposto di quel mondo. Locali bassi, con poca aria e quasi sempre senza luce naturale. Camere trasformate in dormitori improvvisati dentro lo stesso capannone dove si lavora: un letto addossato al muro, accanto una piastra elettrica, pentole, bottiglie e vestiti ammassati. Le fotografie scattate durante i controlli mostrano ambienti ingombri di oggetti e utensili, dove mangiare, dormire e vivere avveniva nello stesso spazio. Secondo gli investigatori quei locali erano stati ricavati abusivamente dentro l’opificio, senza adeguata aerazione. È qui che, secondo le carte dell’ultima indagine della procura di Milano sul mondo della moda, si viveva e si lavorava nello stesso tempo. Continua a leggere
Al quinto piano della Cassazione hanno sede (gratis) l’Anm e una fondazione che vale 15 milioni abolita, sulla carta, nel 2010. Sono un avvocato e ho ricevuto un incarico professionale da parte del Comitato nazionale per il Sì: accertare se il Comitato per il No promosso dall’Anm occupi il sesto piano del Palazzaccio in virtù di un provvedimento amministrativo e se esso e la pur prestigiosa associazione privata che lo ospita paghino degli oneri per la concessione. Continua a leggere
L’avvocato Mauro Sandri in commissione Covid mostra come il ministro fece deliberatamente confusione tra agente virale e malattia. Così giustificò le somministrazioni, nonostante sapesse che i sieri non evitano il contagio. L’inganno vaccinale nei confronti degli italiani da parte dell’ex ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato smascherato ieri nel corso dell’audizione in commissione Covid dei rappresentanti di Condav Odv (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino). L’avvocato Mauro Sandri ha ripercorso i passaggi del piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2, che doveva garantire il massimo livello di copertura vaccinale sul territorio nazionale, rivelando le «manipolazioni» dell’allora ministro e il via libera a somministrazioni di vaccini «per un’indicazione diversa da quella per cui erano stati approvati». Continua a leggere