Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
Crisi, ideologia green e «mal di Cina» fanno inchiodare il comparto auto
2 ore fa | Gio 16 Apr 2026 18:00

Mentre lo choc petrolifero e l’inflazione frenano le immatricolazioni in Europa (+1,7%), il Dragone passa da acquirente a concorrente. Il tracollo elettrico spaventa Volkswagen (-80% negli Usa). Male Porsche (-15%). Il mercato dell’auto in Europa, nel primo trimestre 2026, è il resoconto di una crisi d’identità sistemica che coinvolge domanda, politica industriale e capitale. Continua a leggere

La tutela agroalimentare ora è legge
3 ore fa | Gio 16 Apr 2026 17:00

Introdotti nuovi reati e misure più severe contro il commercio di prodotti contraffatti Lollobrigida: «Era nel cassetto da oltre 10 anni». Esulta anche Coldiretti: «Una svolta». Più tutela della filiera agroalimentare e riorganizzazione del sistema sanzionatorio a difesa delle eccellenze italiane. Nel giornata del made in Italy, è stato approvato il disegno di legge «Tutela agroalimentare», che nasce da un lavoro in sinergia tra i ministri Francesco Lollobrigida e Carlo Nordio. Continua a leggere

Dimmi La Verità | Rebecca Frassini (Lega): «Tutto sulla manifestazione di sabato 18 a Milano»
3 ore fa | Gio 16 Apr 2026 16:55

Ecco #DimmiLaVerità del 16 aprile 2026. La deputata della Lega Rebecca Frassini illustra i contenuti della manifestazione di sabato 18 a Milano. Continua a leggere

Tutta La Verità | Belpietro: «Attaccare Trump non serve»
4 ore fa | Gio 16 Apr 2026 16:30

Con il Presidente degli Stati Uniti andare allo scontro frontale non ha mai portato risultati a nessuno. Nemmeno ai leader europei tanto incensati dalla sinistra. Giorgia Meloni ha fatto bene a mettere alcuni punti fermi senza andare alla rottura. Continua a leggere

La beffa del Csm: promossa la toga pro migranti
4 ore fa | Gio 16 Apr 2026 16:00

Iolanda Apostolico disapplicò il decreto Cutro e manifestò in piazza contro Salvini. Il Consiglio superiore della magistratura durante il plenum di ieri ha promosso Iolanda Apostolico: settima valutazione di professionalità. Venti favorevoli, sei contrari, cinque astenuti. Continua a leggere

Gip ammette: sieri Covid non testati. «Ma era giusto iniettarli a tappeto»
5 ore fa | Gio 16 Apr 2026 15:00

Per il giudice Valeria Tomassini, l’emergenza pandemica giustificava l’inoculazione dei vaccini senza prescrizione e la sperimentazione di massa. Respinto il ricorso della madre di un 24enne deceduto dopo una dose. Per il gip Valeria Tomassini, un’emergenza sanitaria giustifica l’utilizzo a tappeto di «una cura sperimentale» come il vaccino anti Sars-Cov-2 e con simili premesse dovremmo rassegnarci a essere cavie in prossime, future pandemie. Continua a leggere

Gip ammette: sieri Covid non testati. «Ma era giusto iniettarli a tappeto»
5 ore fa | Gio 16 Apr 2026 15:00

Per il giudice Valeria Tomassini, l’emergenza pandemica giustificava l’inoculazione dei vaccini senza prescrizione e la sperimentazione di massa. Respinto il ricorso della madre di un 24enne deceduto dopo una dose. Per il gip Valeria Tomassini, un’emergenza sanitaria giustifica l’utilizzo a tappeto di «una cura sperimentale» come il vaccino anti Sars-Cov-2 e con simili premesse dovremmo rassegnarci a essere cavie in prossime, future pandemie. È davvero sconcertante quanto dichiara il giudice del Tribunale di Roma, nel rigettare l’opposizione all’istanza di archiviazione del procedimento contro Nicola Magrini, ex direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), presentata dalla mamma di un ventiquattrenne morto nell’ottobre del 2021, dieci giorni dopo la prima dose di Comirnaty. La signora, attraverso il suo avvocato, voleva che la Procura di Roma proseguisse nelle indagini nei confronti di Magrini, dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza, del già presidente del Consiglio superiore della Sanità Franco Locatelli, del presidente dei medici italiani Filippo Anelli e di altre figure di spicco nella gestione della pandemia Covid, per reati quali «commercio o somministrazione di medicinali imperfetti, o in modo pericoloso per la salute pubblica», falso ideologico, rifiuto di atti di ufficio. Alla mamma del ventiquattrenne studente di Trento è stata data risposta solo in merito al fascicolo aperto dalla Procura di Roma a carico di Nicola Magrini e per il quale la pm Rosalia Affinito aveva chiesto l’archiviazione. La signora si è opposta ma il gip il 3 aprile ha dato ragione alla Procura e disposto l’archiviazione ritenuta «approfondita e motivata». Le motivazioni del rigetto sono contenute in poche, sorprendenti righe. Il giudice scrive che «la situazione pandemica, del tutto eccezionale, ha giustificato la decisione di accelerare tutti i procedimenti di sperimentazione, studio e autorizzazione dei vaccini al fine di immunizzare, nel più breve tempo possibile, il più elevato numero di persone». Ancora questa narrazione del vaccino Covid che immunizza, quando invece pure i vaccinati si infettavano, contagiavano e finivano in ospedale. Ma poi, perché un gip entra nel merito di scelte che furono politiche, improvvisando spiegazioni scientifiche? Parla di procedimenti di sperimentazione accelerati, evita di fare riferimento a quelli omessi come gli studi di farmacocinetica (qual è il destino del farmaco una volta iniettato?) o l’eliminazione del gruppo «placebo» nella sperimentazione Pfizer post-autorizzazione. Soprattutto, finge di ignorare che la vaccinazione di massa contro il Covid 19 aveva fallito in termini di efficacia per il contrasto della pandemia, in quanto l’assunzione del farmaco non era in grado di perseguire lo scopo normativo della «prevenzione dell’infezione da Sars-CoV-2» in funzione della quale i cittadini vennero obbligati a sottoporsi a vaccinazione. La dottoressa Tomassini però è inarrestabile e aggiunge: «Il raggiungimento di tali obiettivi e la situazione di pericolo per la salute pubblica, ha giustificato la somministrazione massiccia di una cura sperimentale a tutti i cittadini, anche fragili e senza prescrizione medica». Un magistrato riconosce che si trattava di «cura sperimentale», che il vaccino venne dato a tutti senza sicurezza e appropriatezza terapeutica, ma non trova nulla da eccepire. Già, perché era stata una decisione politica, non dettata dall’evidenza scientifica, e figuriamoci se un giudice lo ammette. Così, in scenari futuri, dobbiamo aspettarci che pure i tribunali ritengano appropriata la distribuzione massiccia di trattamenti sperimentali, di cui non si conoscono gli effetti a medio e lungo termine, i cui componenti sono coperti da segreto militare. Farmaci «imperfetti», se non nocivi nell’utilizzo di massa, per i quali però si non si riterrà opportuno rafforzare la farmacovigilanza, così come è accaduto durante la pandemia malgrado avessero ricevuto un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata. Decisioni contrarie al principio di precauzione, che per il gip di Roma forse è irrilevante. Mentre il legale della mamma del giovane deceduto voleva che fosse riconosciuta la responsabilità penale dell’allora direttore generale di Aifa, in concorso con funzionari dell’agenzia e del ministro della Salute, per il reato di falso ideologico «avendo omesso o alterato dati e comunicazioni, così rappresentando falsamente l’efficacia e la sicurezza dei vaccini anti Covid». E ipotizzava anche il reato di somministrazione di medicinali «guasti o imperfetti» ovvero «in specie, qualità o quantità non corrispondente alle ordinazioni mediche oppure diversa da quella dichiarata o pattuita», il giudice ha ritenuto il comportamento di Magrini «non rilevabile penalmente». Dichiara che rientra «nella piena discrezionalità dell’Aifa decidere di acquistare, a fronte di autorizzazione e dello stanziamento di fondi per contrastare il virus Sars­CoV-2, vaccini contro la malattia da esso cagionato» e che tale decisione «ha consentito di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla campagna vaccinale». Né c’era «una preordinata volontà di sottacere dati rilevanti». Messaggio chiarissimo, inaccettabile. Continua a leggere

Il nuovo idolo dei dem censura la tv pubblica
6 ore fa | Gio 16 Apr 2026 14:00

Péter Magyar, osannato dalla sinistra anti Orbán, minaccia da neo premier ungherese la sospensione dell’informazione statale: «Fabbrica di menzogne». E sfiducia pure il presidente della Repubblica: «Lo rimuoveremo insieme a tutti gli altri burattini». È stato adottato da tutte le cancellerie europee: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto la vittoria di Péter Magyar alle elezioni politiche del 12 aprile dichiarando che l’Ungheria «è tornata al cuore stesso dell’Europa», lunedì il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha salutato il risultato come «una delle migliori notizie di ieri», il primo ministro polacco Donald Tusk ha parlato di «portata storica», dichiarandosi «felice quando in politica moralità, decenza, onestà e verità vincono contro il male, la violenza e le bugie». Continua a leggere

1976: quando l'Italia credeva ancora nell'energia atomica
7 ore fa | Gio 16 Apr 2026 13:30

Nell'aprile di 50 anni fa l'Enel presentò per l'ultima volta gli ambiziosi programmi nucleari italiani come rimedio alla crisi energetica. Dal padiglione della Fiera Campionaria di Milano alla tragedia di Chernobyl fino al referendum del 1987. Tutto è svanito in un decennio. Continua a leggere

Risbattuto in strada dai medici attivisti. Senegalese sgozzato in una baraccopoli
7 ore fa | Gio 16 Apr 2026 13:00

Clandestino muore a Ravenna dopo una rissa con un maliano. Era tra i beneficiari dei certificati contestati dalla Procura. Prima di terminare la sua vita sulla pista ciclabile della Darsena di Ravenna, area urbana marginale tutta capannoni dismessi ed ex strutture industriali, Moussa Cisse, il senegalese di 29 anni trovato con la gola tagliata, era passato per il reparto di Malattie infettive del Santa Maria delle Croci. Continua a leggere

Per i pm il giudice più potente d’Italia era contiguo alla mafia: media muti
9 ore fa | Gio 16 Apr 2026 11:00

I pm di Caltanissetta danno credito a chi sostiene che la toga fosse «a disposizione» di imprenditori malavitosi Avrebbe pure affondato il dossier «Mafia e appalti» isolando Falcone e Borsellino. Eppure i media sorvolano. Per anni i magistrati della Procura di Roma, che oggi indagano sui rapporti economici tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Carroccia, ristoratore e presunto prestanome del clan Senese, sono stati guidati da un procuratore che gli inquirenti di Caltanissetta accusano di avere favorito la mafia e aver contribuito a quel clima di isolamento che ha portato all’uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Continua a leggere

Leone XIV va in Camerun e rilancia: «Pace sia disarmata e disarmante»
10 ore fa | Gio 16 Apr 2026 10:30

Continua il viaggio in Africa del Papa. Nessuna polemica, ma un messaggio chiaro. «Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e speranza. La pace non può essere ridotta a slogan: va incarnata in uno stile, personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza. Per questo ribadisco con forza: “Il mondo ha sete di pace […]. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli!”». Continua a leggere

I cattolici Usa davanti al dilemma dell’autorità
10 ore fa | Gio 16 Apr 2026 10:00

Lo scontro Trump-Prevost ha radici profonde: come mostra Voegelin, nel puritanesimo americano c’è una radice che tende a ridurre la salvezza a progetto politico. Per questo riconoscere un principio morale superiore per Vance & C. è più difficile. Se si vuole capire qualcosa in più riguardo alle ragioni profonde dello scontro fra Donald Trump e papa Leone e soprattutto all’impatto politico-culturale che può avere in particolare sugli americani, si può sfogliare Il mito del mondo nuovo. Saggio sui movimenti rivoluzionari del nostro tempo, un breve ma fondamentale testo di Eric Voegelin appena ripubblicato in Italia dal coraggioso editore Settimo Sigillo. Continua a leggere

Le ragioni (reciproche) per ricucire
11 ore fa | Gio 16 Apr 2026 09:00

Il mercato nordatlantico è prezioso, ma pure noi siamo strategici per Washington: per lo sbocco mediterraneo, per le basi, nonché per la cooperazione su Difesa e spazio. Le critiche di Donald Trump a Giorgia Meloni rappresentano un terremoto politico notevole: un terremoto che chiama direttamente in causa i rapporti tra Stati Uniti e Italia. Parliamo di una relazione antica, che - al di là delle questioni contingenti - poggia su basi solide. Continua a leggere

Roma senza gli Usa rischia di essere sola dentro l’europantano
12 ore fa | Gio 16 Apr 2026 08:00

Oltre Trump si staglia l’incubo di vincoli Ue e volenterosi. E ora rispunta la «Nato europea». Cioè a trazione tedesca (o di Kiev?). Diciamoci la verità: l’attacco personale è il primo favore politico che Donald Trump fa a Giorgia Meloni da quando è arrivato alla Casa Bianca. Per quasi un anno e mezzo, la presidente del Consiglio ha dovuto difendersi dall’accusa di essere subalterna all’uomo che prima ha messo a repentaglio le nostre esportazioni con i dazi, poi ha maltrattato gli alleati storici, ha minacciato l’indipendenza della Groenlandia e, infine, ha trascinato il mondo sull’orlo della peggior crisi energetica dagli anni Settanta. La prospettiva di una rottura con l’America, però, non è una buona notizia. Continua a leggere

Il Trump furioso fa bene alla Meloni
13 ore fa | Gio 16 Apr 2026 07:00

Difendendo il Papa e scaricando Stati Uniti e Israele, il governo si sintonizza di nuovo con l’opinione pubblica. Per Mannheimer il capo dell’esecutivo salirà al 45%. Il giorno dopo l’attacco di Donald Trump, Giorgia Meloni si sveglia con la piacevole sensazione di essere di nuovo pienamente sintonizzata con l’opinione pubblica italiana. Continua a leggere

Edicola Verità | la rassegna stampa del 16 aprile
14 ore fa | Gio 16 Apr 2026 06:52

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 16 aprile con Carlo Cambi Continua a leggere

Trump-Meloni, nuovo assalto: «Il rapporto è cambiato». L’Italia ridimensiona il litigio
14 ore fa | Gio 16 Apr 2026 06:29

Per l’inquilino della Casa Bianca, Roma è stata «negativa», ma «continua a sfruttare Hormuz». Tajani: «Non si tratta di una vera crisi». La Russa: «Nulla è insanabile». All’indomani dell’attacco contro il premier Giorgia Meloni, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha mostrato alcuna intenzione di fare dietrofront. Durante un’intervista rilasciata a Fox Business per commentare gli sviluppi sul fronte mediorientale, ha lanciato nuove stoccate, sentenziando che Meloni «è stata negativa». Continua a leggere

FoodTalk | La celebrazione della carbonara
15 ore fa | Gio 16 Apr 2026 05:05

Con Margherita Mastromauro (presidente pastai Uif) raccontiamo il Carbonara day, la giornata di grande successo dedicata a un piatto simbolo della cucina italiana. Continua a leggere

Ora la sinistra rimpiange Trump
15 ore fa | Gio 16 Apr 2026 05:00

Dopo aver passato più di un anno a dire che Giorgia Meloni doveva prendere le distanze dal leader della Casa Bianca, adesso le imputano di aver portato «ai livelli più bassi i rapporti con gli Usa» e di aver «perso peso politico in Europa». Bisognerebbe far pace col cervello. Per più di un anno la sinistra ha chiesto che Giorgia Meloni prendesse le distanze da Donald Trump. Una volta che lo ha fatto, per difendere le ragioni della libertà di manifestazione di pensiero del pontefice, a parte il pregevole intervento di Elly Schlein in difesa dell’autonomia del governo e contro l’attacco di Trump alla Meloni stessa, è stata tutta una serie di: «Lo ha fatto tardivamente», «Lo doveva fare molto prima», «Ormai non ha più peso politico», «Mai rapporti così deteriorati tra Usa e Italia», «Doveva aiutare l’Europa e non mantenere buoni rapporti con Trump» e stupidate del genere. Continua a leggere

Colpo di scena a Mps: torna Lovaglio. In sella grazie ai Del Vecchio e a Bpm
15 ore fa | Gio 16 Apr 2026 04:59

L’ad del risanamento rientra al suo posto con il blitz di Delfin, che vota con Blackrocke Banco. Sconfitta la lista di Fabrizio Palermo sostenuta da Caltagirone. Governo spettatore. Certe assemblee degli azionisti iniziano come una messa cantata e finiscono come una corrida. A Siena, ieri, si è passati dall’incenso al confronto nel giro di poche ore, con il Monte dei Paschi che ha fatto quello che gli riesce meglio da secoli: sorprendere tutti, soprattutto chi era convinto di aver già vinto. Continua a leggere

Trump ha ragione: l’Iran è un male. Però la guerra era la cura sbagliata
15 ore fa | Gio 16 Apr 2026 04:58

Attaccare Leone XIV e Giorgia Meloni è stato un errore, come iniziare il conflitto. Ma proprio la resistenza del regime ne dimostra la pericolosità. Per ridurlo allo stremo, la leva economica sarebbe stata più utile delle bombe. Ormai è chiaro che attaccando il Papa (e di conseguenza pure Giorgia Meloni che si è schierata con il pontefice), Donald Trump ha compiuto un clamoroso errore. Non solo perché gran parte dei cattolici sta con Leone XIV e non con il presidente americano, ma anche perché mettendosi contro la Chiesa e pure contro uno dei pochi governi «amici», l’inquilino della Casa Bianca ha contribuito al proprio isolamento. Continua a leggere

Donald vede l’intesa «vicina» ma non proroga la tregua e manda altri 10.000 soldati
16 ore fa | Gio 16 Apr 2026 04:50

Il presidente Usa: «Pechino ha accettato di non inviare armi ai pasdaran». Il capo dell’esercito pakistano vola a Teheran per pianificare il secondo round di negoziati. Milano quasi invariata, giù Londra e Parigi. Borse prudenti in attesa della diplomazia. Colloqui «costruttivi» a Washington, ma l’Idf per ora smentisce lo stop ai combattimenti contro Hezbollah e annuncia nuovi piani di battaglia. Raid dell’aviazione pure su Gaza. Lo speciale contiene tre articoli Continua a leggere

La frana di Niscemi travolge la politica: indagati anche gli ultimi quattro governatori
16 ore fa | Gio 16 Apr 2026 04:40

«Opere antismottamento mai realizzate»: in Sicilia 13 persone, tra cui Renato Schifani, Rosario Crocetta, Raffaele Lombardo e Nello Musumeci finiscono sotto inchiesta a Gela. Arriva una svolta nelle indagini sulla frana che lo scorso 25 gennaio ha squassato Niscemi, in provincia di Caltanissetta: 13 persone sono finite indagate. Nel corso di una conferenza stampa il procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, ha reso noto il numero degli indagati (tra cui ci sono ben quattro presidenti di Regione, tra ex e attuale) che adesso sono accusati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Continua a leggere

Oggi in edicola
16 ore fa | Gio 16 Apr 2026 04:05

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