Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
Silenzio sulla maxi-paga alla Lagarde. Così la Bce perde ogni credibilità
12 minuti fa | Dom 4 Gen 2026 16:00

Secondo il «Financial Times» il presidente della Banca Centrale guadagna 726.000 euro, il 56% in più del salario dichiarato. Il giorno dopo zero repliche. Anche perché Francoforte è il regno dell’immunità. C’è un silenzio che pesa più di mille conferenze stampa. È quello, ovattato e impeccabile come un tailleur di haute couture, della sempre elegantissima presidente della Bce. Christine Lagarde non parla. Non chiarisce, nè smentisce la ricosstruzione del Financial Times sul suo stipendio. O meglio: sulla paga vera, quella che è parecchio più robusta di quanto ufficialmente dichiarato. 726.000 euro l’anno rispetto a 466.000 reso noto dalla Bce. Tradotto in termini comprensibili anche a chi non frequenta Francoforte: circa 2.000 euro al giorno. Continua a leggere

Le lacrime social di chi ha vissuto di social
1 ora fa | Dom 4 Gen 2026 15:00

Beatrice Arnera, compagna di Raul Bova, esce da una precedente relazione (con figlia) con un comico. La storia era spesso mostrata online, ma dopo la rottura lei lamenta minacce e giudizi. È il lato oscuro dell’esposizione mediatica: non ha il tasto stop. «Per l’audio sugli “occhi spaccanti” ho subito un’uccisione pubblica. Mi hanno trattato come un appestato, mi sono sentito solo». Lo ha detto Raoul Bova dal palco di Atreju nel corso di un dibattito sul bullismo, raccontando degli insulti che gli sono arrivati online dopo la diffusione di alcuni suoi audio messaggi inviati alla ventitreenne Martina Ceretti. Non erano messaggi molesti o non richiesti, no. Erano scambi privati fra due persone apparentemente consenzienti. «Sono stato sbeffeggiato, ridicolizzato, tutto è diventato virale, tutti gli strati sociali, tutti sapevano di questa storia, di questa parola famosa, occhi spaccanti, è stata la parola più in voga: prima della guerra, prima delle persone uccise, prima dei femminicidi, questa è stata l’Italia nell’estate che mi ha massacrato», ha detto ancora Bova. E ovviamente c’è chi lo ha accusato di fare troppo la vittima. Continua a leggere

La sinistra vuol ricorrere ai giudici per rimandare la riforma Nordio
2 ore fa | Dom 4 Gen 2026 14:00

Il «Comitato dei 15» per il «No» minaccia di rivolgersi a Tar e Consulta se il referendum verrà fissato prima del 30 gennaio. Raggiunte circa 200.000 sottoscrizioni, bisogna arrivare a quota 500.000. Date cerchiate, il 22 e il 23 marzo. Manca solo l’ufficialità. Il guardasigilli, Carlo Nordio, suona la carica sul referendum della giustizia. E le opposizioni passano al contrattacco. Mentre prosegue spedita la raccolta di firme popolari, il «Comitato dei 15» è pronto a fare ricorso qualora l’esecutivo proceda a fissare l’appuntamento prima del 30 gennaio, quando scadranno i tre mesi dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale. Continua a leggere

Ucraina, Meloni a Parigi con i «volenterosi». Gli Usa: garanzie di sostegno a Kiev
3 ore fa | Dom 4 Gen 2026 13:00

Zelensky, intanto, nomina Shmyhal nuovo ministro dell’Energia e Fedorov alla Difesa. Continuano le attività diplomatiche dell’Ucraina per allinearsi con i partner occidentali sul piano di pace. È in questa cornice che ieri sono arrivati a Kiev i consiglieri per la sicurezza di quindici Paesi, Italia inclusa, e i rappresentanti dell’Unione europea e della Nato. Nell’incontro, a cui ha partecipato anche il capo della delegazione ucraina Rustem Umerov, sono stati affrontati, in tre blocchi, l’elaborazione dei documenti quadro, le questioni di sicurezza e la ripresa economica. A essere coinvolto, in videocollegamento, è stato anche l’inviato speciale americano, Steve Witkoff. Umerov ha precisato che «si è parlato di investimenti, di ricostruzione, di creazione di posti di lavoro e di sostenibilità a lungo termine dello Stato». Ma a scendere più nei dettagli è stato il ministro dell’Economia ucraino, Oleksiy Sobolev: ha dichiarato che Kiev e gli alleati hanno stabilito che il Paese avrà bisogno di un pacchetto di 800 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni per la ripresa economica. Continua a leggere

Il Bitcoin fa un balzo immediato. Metalli preziosi verso l’impennata
5 ore fa | Dom 4 Gen 2026 11:00

La cripto che si nutre di caos e incertezza tocca anche +4,89%. Occhio ai titoli della difesa. C’è un momento, nei mercati finanziari, in cui la geopolitica smette di essere una parola astratta e diventa un rumore secco, metallico. È successo di nuovo. Questa volta dopo il blitz Usa su Maduro, un’azione che ha già generato qualcosa di molto più concreto: movimento, nervosismo e opportunità. In una parola: volatilità. Che è il vero carburante dei mercati, molto più del petrolio. Il primo a scattare sull’attenti, come sempre, è stato il Bitcoin. La criptovaluta che si nutre di caos, incertezza e sfiducia verso le monete tradizionali ha cominciato a correre. Un balzo secco del 4,89%, per poi calare e prender fiato. Continua a leggere

Pillole di galateo | Le buone maniere per la befana
5 ore fa | Dom 4 Gen 2026 10:30

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Venezuela, ira del Dragone. I russi: liberare il dittatore
6 ore fa | Dom 4 Gen 2026 10:00

Iran, Messico, Cuba e Brasile contro il blitz. Cauti Uk e Spagna. Macron «soddisfatto». Israele e Milei in festa. Per anni Nicolás Maduro ha incarnato l’immagine di un potere apparentemente inattaccabile in Venezuela, nonostante una ricompensa multimilionaria fissata dagli Stati Uniti e un atto d’accusa federale reso pubblico nel 2020, che lo indicava come perno di un sistema di narcotraffico e collusioni terroristiche. Quel muro di impunità si è incrinato nelle prime ore di sabato, quando un’operazione militare statunitense ha portato alla cattura del presidente venezuelano e al suo trasferimento fuori dal Paese insieme alla moglie Cilia Flores. Ora Maduro dovrà comparire davanti a un tribunale federale di New York per rispondere di traffico internazionale di stupefacenti e associazione a delinquere con finalità terroristiche. Continua a leggere

Cuciniamo insieme | Cotechino in crosta con lenticchie
6 ore fa | Dom 4 Gen 2026 09:30

Arriva la Befana e dicono che si porta via tutte le feste, ma non è così: se in cucina siete attenti e precisi potete prolungare il godimento del buon cibo all’infinito. Magari approfittando di ciò che resta nel forno tanto per scimmiottare un film capolavoro di James Ivory. Così dopo avervi fatto gli auguri per un 2026 ottimo di sapore e di prospettive abbiamo pensato a una ricetta di riuso che scimmiotta un grande classico (per nulla facile da fare al contrario della nostra preparazione): il filetto alla Wellington. Al posto del filetto un cotechino e al posto dei funghi le lenticchie e il gioco è fatto. Continua a leggere

Il Sudamerica rifornirà gli Usa e addio green
7 ore fa | Dom 4 Gen 2026 09:00

L’operazione di Trump in Venezuela lancia un duplice messaggio: da un lato, segna il ritorno del petrolio e la fine della transizione; dall’altro, conferma la strategia degli States sulle risorse del subcontinente per affrancarsi dalla Cina, non più tollerata nel «giardino di casa». L’estrazione del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, avvenuta con una fulminea azione militare mirata, apre a scenari inediti nel prossimo futuro. L’operazione era nell’aria, dopo che per mesi la tensione tra Washington e Caracas era salita costantemente, anche se non era prevista in questi termini e con questa rapidità. Dopo gli attacchi letali ad alcune imbarcazioni nei mesi scorsi, ultimo atto, pochi giorni fa, era stato il blocco delle petroliere che gravitavano nei mari prospicienti il Venezuela da parte della marina statunitense. Continua a leggere

Venezuela, l’Europa travolta balbetta: «Sì al cambio di regime, ma si rispetti la Carta Onu»
7 ore fa | Dom 4 Gen 2026 08:27

L’Ue è soltanto spettatrice: Von der Leyen invoca una «transizione democratica», Picierno (piddina, numero due dell’Eurocamera) accusa «autocrazie e cleptocrazie». Si chiama «sindrome del due di bastoni quando l’asso di briscola è denari». Irrispettoso? Può darsi, ma ormai il mondo assomiglia al tavolo da gioco cinico e terribile delle guerre di potenza. L’Europa è affetta anche dal complesso di Elly Schlein così ben descritto da Nanni Moretti: dico cose e vedo gente. La segretaria del Pd, dopo il blitz di Donald Trump, fa sapere di aver sentito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per «esprimere preoccupazione per quanto sta accadendo in Venezuela». Pare che JD Vance, vice di Trump, avvertito, si sia a sua volta preoccupato. Ciò che ha fatto Elly è la posizione di Ursula von der Leyen che, affetta invece da cerchiobottismo, ci tiene a dire: «Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite». Continua a leggere

Elly, Landini e Conte stanno con chi ha portato la gente alla fame e alla fuga
9 ore fa | Dom 4 Gen 2026 07:00

Nota prudente di Palazzo Chigi, mentre Pd, M5s, Cgil, Fiom, Anpi e varie altre sigle rosse si schierano tutte col dittatore. «Con lui c’è un’altra dozzina di detenuti italiani», spiega il ministro, in contatto diretto con l’ambasciatore De Vito per tutelare i connazionali sul suolo venezuelano. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere

Golpe di scena
10 ore fa | Dom 4 Gen 2026 06:00

Blitz anti-Cina a Caracas: deposto il dittatore. Cade il mito del diritto internazionale: ogni potenza pensa a sé e pesano sempre più i rapporti di forza, meglio capirlo. Quando alla metà di marzo di 15 anni fa la Francia di Nicolas Sarkozy, con la scusa di difendere la popolazione civile ma con l’obiettivo di tutelare i propri affari, decise di bombardare la Libia, nessuno si indignò. Anzi, la Gran Bretagna prima, gli Stati Uniti dopo, seguiti poi da altri Paesi tra cui la stessa Italia, decisero di sostenere l’azione militare, giustificando l’intervento con una risoluzione dell’Onu che istituiva una zona d’interdizione al volo nello spazio aereo di competenza dello Stato africano. In quel modo fu fatto fuori Muammar Gheddafi, che certo non era uno stinco di santo, e nemmeno un leader eletto democraticamente, ma era pur sempre la massima autorità della Libia, cioè di un Paese sovrano. Nessuno tra coloro che oggi accusano l’America di Donald Trump di aver compiuto un atto di pirateria internazionale contro il Venezuela, bombardando Caracas e arrestando Nicolás Maduro e la moglie, ai tempi di Gheddafi se la prese. Anzi, fatta eccezione per alcune rarissime obiezioni (ricordo che il giornale che all’epoca dirigevo fu la sola voce critica in Italia), tutti applaudirono perché la coalizione composta da francesi, inglesi e americani esportava la democrazia a Tripoli, ponendo fine a una dittatura durata più di 40 anni. Nessuno si pose il problema del rispetto del diritto internazionale, e quanti misero in luce gli interessi geopolitici ed economici che avevano portato a bombardare Gheddafi rischiarono di passare per sostenitori del colonnello. Continua a leggere

La dottrina Usa: «America first» non vuol dire restare immobili
10 ore fa | Dom 4 Gen 2026 05:58

Trump: «Torno a Monroe e lo supero». Obiettivo: eliminare le interferenze nella sfera d’influenza americana. L’incognita è l’impatto sull’Ucraina (meno strategica per il tycoon) e Taiwan (che si è impegnato a difendere). Cosa passa nella mente di Donald Trump? C’è del metodo nella sua follia? O il presidente americano oscilla, senza un baricentro, tra il non interventismo che piace alla destra Maga e l’imperialismo di marca neocon? Perché ha bombardato il Venezuela e catturato Nicolás Maduro? Per fermare lo smercio di droga? Per appropriarsi del petrolio? Per intimidire Cina e Russia? Continua a leggere

Trump rivendica l’assalto a Caracas: «Governeremo fino alla transizione»
10 ore fa | Dom 4 Gen 2026 05:55

Il leader degli Stati Uniti esalta l’operazione: «Se necessario, ci sarà una seconda ondata». E annuncia: «Le nostre major petrolifere andranno lì e investiranno miliardi». L’embargo per ora resta in vigore. L’operazione statunitense che ha portato ieri alla cattura di Nicolás Maduro si inserisce in un quadro ben preciso: la riedizione, promossa da Donald Trump, della Dottrina Monroe. Non è un mistero che, da quando è tornato alla Casa Bianca, il presidente abbia puntato a rafforzare l’influenza di Washington sull’emisfero occidentale. Continua a leggere

Maduro e moglie attesi dal processo
11 ore fa | Dom 4 Gen 2026 05:10

Dopo aver preparato il terreno con i bombardamenti, la Delta force cattura il despota con un blitz fulmineo e un limitato numero di vittime. Inadeguate le difese del regime. Nella notte tra venerdì e sabato gli Stati Uniti hanno lanciato un’operazione militare su vasta scala contro il Venezuela, culminata nella cattura del presidente, Nicolás Maduro, e della moglie, Cilia Flores. L’attacco è iniziato poco dopo le 2 del mattino (ora locale), con una serie di esplosioni a Caracas e nei pressi di diverse installazioni strategiche. Alcuni testimoni hanno riferito di forti boati, sorvoli a bassa quota di velivoli militari statunitensi e blackout in diverse zone della Capitale. Tra gli obiettivi colpiti figurano la base militare di Fuerte Tiuna, il principale complesso delle forze armate venezuelane, e la base aerea di La Carlota. I raid - compiuti da oltre 150 velivoli - avevano il chiaro scopo di neutralizzare sistemi di difesa, comunicazioni e capacità di reazione immediata dell’esercito venezuelano, preparando il terreno alla cattura del presidente. Continua a leggere

Il tycoon: «Machado troppo isolata». Si lavora a un governo provvisorio
11 ore fa | Dom 4 Gen 2026 05:00

La vicepresidente Rodríguez prende il timone. L’ala dura ringhia ma perde i pezzi. Quando il presidente Usa, Donald Trump, disse che Nicolás Maduro aveva i giorni contati, nessuno poteva immaginare che l’operazione militare per arrestare il presidente del Venezuela fosse già stata organizzata. Maduro è accusato di cospirazione per narcotraffico e terrorismo, cospirazione per l’importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e ordini esplosivi contro gli Stati Uniti e insieme alla moglie, Cilia Flores, sarà processato negli Stati Uniti che stanno raggiungendo in nave. Il potere in Venezuela al momento è passato alla vicepresidente, Delcy Rodríguez, come previsto dalla Costituzione. Lo ha confermato il leader statunitense: «Ha prestato giuramento e ha accettato di collaborare con gli Stati Uniti. Ha avuto una lunga conversazione con Rubio, non aveva scelta». Continua a leggere

Crans-Montana, prime vittime italiane. Una è Giovanni Tamburi
16 ore fa | Dom 4 Gen 2026 00:00

L’ambasciatore Cornado, in serata, annuncia che per tre giovanissimi connazionali non c’è più speranza. Riconosciuto grazie al Dna il corpo del sedicenne bolognese. Nove ustionati al Niguarda. Allerta degli psicologi: «Cresce la rabbia delle famiglie». La Procura elvetica ha aperto un’indagine penale nei confronti dei coniugi francesi Moretti: sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. Tra i documenti manca il nulla osta per organizzare feste da ballo. L’uomo proprietario del seminterrato a Crans-Montana era finito in carcere in Savoia per una serie di reati tra cui il rapimento. La moglie Jessica è figlia di un vigile del fuoco. Lo speciale contiene tre articoli. Continua a leggere

«I giovani usano il fashion per comunicare»
19 ore fa | Sab 3 Gen 2026 21:00

La criminologa e scrittrice Barbara Fabbroni: «Il modo in cui si vestono non è soltanto stile: è una forma di posizionamento nel mondo, identitaria e relazionale. Ignorarla significa non ascoltare una generazione che cerca nuovi codici per interpretare una realtà complessa». Negli ultimi anni la moda ha intrapreso un cammino di trasformazione, evolvendo da mera espressione estetica a potente strumento di comunicazione sociale. Sempre più spesso, stilisti, brand e designer utilizzano le passerelle per trattare temi complessi e urgenti come la violenza di genere, le disuguaglianze sociali e le dinamiche di potere. Il corpo diventa, così, un palcoscenico su cui vengono raccontate storie di resistenza, protesta ed empowerment. Continua a leggere

Dai banchi di pesce alle luci di New York. Boscarato insegue una cucina da Oscar
20 ore fa | Sab 3 Gen 2026 20:00

Seconda puntata sulla vita di «sior Dino». Che trasforma il suo «Dall’Amelia» a Mestre in un luogo di contaminazione culturale. Quando il «montanaro» Dino Boscarato sbarca alle cucine dell’Amelia, di pesce aveva come riferimento solo le trote che si pescavano sulle rive dei torrenti del suo Cadore nativo. Ma aggirarsi tra le bancarelle dei mercati della pesca lagunare è ben altra cosa. Continua a leggere

India alla guida dei Brics nel 2026: Nuova Delhi punta sul Sud globale
20 ore fa | Sab 3 Gen 2026 19:18

Dal 1° gennaio l’India ha assunto la presidenza dei Brics, per la prima volta alla guida del formato allargato a dieci Paesi. Narendra Modi propone una visione «humanity-first», mentre sullo sfondo pesano le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e la sfida di rafforzare il ruolo del Global South in un contesto geopolitico instabile. Continua a leggere

Will Smith denunciato per molestie da un musicista della sua tournée
21 ore fa | Sab 3 Gen 2026 19:00

La querela riferisce di avance sessuali, ritorsioni e licenziamento ingiustificato. Ancora problemi giudiziari per Will Smith. L’attore, produttore cinematografico e vincitore nel 2022 del premio Oscar come migliore attore protagonista, 57 anni, secondo quanto riporta il magazine americano People è stato citato in giudizio martedì scorso per molestie sessuali e licenziamento illecito da una star di America’s Got Talent, Brian King Joseph. L’uomo, 32 anni, violinista professionista del tour di Smith Based on a True Story: 2025, lo ha accusato di aver mostrato un «comportamento predatorio», sostenendo che il rapper lo avrebbe «deliberatamente manipolato» per «ulteriore sfruttamento sessuale». Brian King Joseph sta anche perseguendo l’attore e la sua società Treyball Studios Management per risoluzione illecita del contratto - il musicista è stato licenziato dalla star di Hollywood - e ritorsioni, in una causa intentata presso la Corte suprema della California, contea di Los Angeles. Continua a leggere

«Norimberga» è una lezione sul Male. Chi lo vuole estirpare, non vede il suo
22 ore fa | Sab 3 Gen 2026 18:00

Il film ripercorre i confronti fra uno psichiatra americano e il gerarca Göring prima del processo ai nazisti. Porta a galla una verità: la malvagità è parte dell’umano. Tentare di asportarla chirurgicamente è da illusi. La bellezza e la potenza di Norimberga, film di James Vanderbilt ora nelle sale, non stanno tanto nel soggetto trattato - sempre perversamente affascinante - e nemmeno nella straordinaria interpretazione di Russell Crowe, calatosi con grande talento nelle trippe strabordanti di un Hermann Göring gonfiato e imbolsito dal potere. Sì, certo, il lungometraggio ha una trama affascinante e scorre tutto sommato veloce, beneficia del lavoro di bravi interpreti e di una bella sceneggiatura. Quando affronta l’enorme tema dell’Olocausto cerca di evitare la retorica e opta per un orrore brutale che lascia congelati. Ma questi sono elementi accessori, benché importanti. Continua a leggere

Un arrestato per la morte di Aurora.È peruviano e non doveva stare qui
23 ore fa | Sab 3 Gen 2026 17:00

I carabinieri hanno individuato un 56enne peruviano grazie alle immagini di videosorveglianza del palazzo dove è stata ritrovata la donna. L’uomo è accusato di un’altra aggressione avvenuta il 28 dicembre nella stessa stazione. Ieri l’autopsia. C’è un indagato per l’omicidio di Aurora Livoli, la diciannovenne residente in Provincia di Latina trovata morta per cause ancora da stabilire (l’autopsia, che si è svolta ieri all’istituto di medicina legale di piazzale Gorini, dovrà chiarire se la ragazza sia stata davvero uccisa o se sia morta per altre cause) lunedì mattina nel cortile di un condominio di via Paruta a Milano. Continua a leggere

Talenti, uomini, numeri, tecnologia. Perché è difficile combattere la Cina
24 ore fa | Sab 3 Gen 2026 16:00

Nel libro di Aresu i nomi degli artefici dello sviluppo dell’Intelligenza artificiale che segna uno dei terreni di scontro tra Usa e Pechino. In cui il Dragone ha un vantaggio nascosto: il 50% dei tecnici di tutto il mondo. Annabel Yao è la figlia di secondo letto di Ren Zhengfei, nata nel 1998. Conosciuta come la «seconda principessa di Huawei» per distinguerla dalla sorellastra Meng Wanzhou, coinvolta direttamente nella gestione finanziaria dell’azienda, ha vissuto una giovinezza di privilegi, tra gli studi di musica e pittura tradizionale e la pratica della danza classica, arrivando a interpretare ruoli da protagonista in produzioni come «Il lago dei cigni» al Shanghai Grand Theatre a soli quindici anni. Continua a leggere

Dichiarato nullo il Tso all’alunno che rifiutò la mascherina in aula
1 giorno fa | Sab 3 Gen 2026 15:00

La Cassazione: «L’anticonformismo non è una malattia mentale Il trattamento coatto è lecito solo a protezione dell’individuo». Cinque anni fa gli rovinarono la vita con un Tso, perché in classe non voleva indossare la mascherina durante l’emergenza Covid. L’allora diciottenne Valerio Tellenio, marchigiano, venne trattato come un pazzo e solo a fine 2025 è arrivata la parola fine a un accanimento vergognoso. La prima sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato «la nullità del trattamento sanitario obbligatorio», disposto nei confronti dello studente il 5 maggio 2021. Continua a leggere