Rassegna Stampa Quotidiani
La Verità
L’assassino di Iryna non sarà processato
42 minuti fa | Ven 10 Apr 2026 14:00

Aveva problemi mentali conclamati, molti reati alle spalle e alla fine ha ucciso senza alcun motivo una rifugiata ucraina di 23 anni. Ora DeCarlos Brown è stato dichiarato incapace di intendere e di volere. Lo stesso motivo per cui una giudice lo aveva tenuto fuori di prigione. Che sia lui il colpevole non ci sono dubbi. Iryna Zarutska - rifugiata ucraina di 23 anni - è stata ammazzata il 22 agosto dello scorso anno a Charlotte, negli Stati Uniti, mentre si trovava a bordo di una metropolitana. Ogni istante di quella morte atroce è stato ripreso dalle telecamere. DeCarlos Brown, senza tetto afroamericano che aveva collezionato ben 14 procedimenti penali (tra cui rapina a mano armata, effrazione, furto, aggressione), si è seduto dietro di lei e le ha conficcato per tre volte un coltello in corpo, colpendola almeno una volta al collo. Continua a leggere

La Polizia di Stato celebra il 174°anniversario
1 ora fa | Ven 10 Apr 2026 13:22

In Piazza del Popolo a Roma la cerimonia alla presenza del ministro dell'Interno Piantedosi e del presidente del Senato La Russa. Tema portante, introdotto dal capo della Polizia Pisani, la sicurezza. Medaglia d'Oro assegnata alla bandiera per l'attività dei servizi di scorta. L'articolo contiene una gallery fotografica. Continua a leggere

Alla Ue la benzina alle stelle sta bene
1 ora fa | Ven 10 Apr 2026 13:00

La Commissione ha subito usato il caro energia per chiedere di razionare i consumi e così ridurre le emissioni di CO2. L’obiettivo è sempre quello: smantellare l’industria. Continua a leggere

Salvini: «Il nuovo ponte sul Trigno entro l’anno»
3 ore fa | Ven 10 Apr 2026 11:30

Così, oggi, in Comune a Petacciato, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. «Sul ponte crollato ho fatto il sopralluogo. Appena verrà dissequestrato, i tecnici di ANAS sono pronti con il progetto e l’impresa è pronta a partire. Anche lì mi do un obiettivo ambizioso: entro l’anno avere il nuovo ponte». «È impressionante come l’asfalto ha ceduto di un metro e mezzo e il ponte è crollato per quello che la gente del territorio, anche i contadini, dicono “un’acqua mai vista a memoria di molisano”. Non bisogna consumare altro suolo. Poi l’Italia è tutta un territorio fragile da nord a sud. Bisogna essere attenti», ha aggiunto il vicepremier. Continua a leggere

Le minacce del Pentagono al Vaticano: «Sosteneteci. E ricordate Avignone»
3 ore fa | Ven 10 Apr 2026 11:00

A gennaio l’ex Nunzio, convocato al dicastero della Difesa dal sottosegretario (cattolico), è stato intimidito ed esortato a far schierare la Chiesa con Trump. Vance è in imbarazzo. Ma la vera mina è per Hegseth. «Ricordatevi di Avignone». Se già non aveva precedenti la convocazione di un Nunzio apostolico al Pentagono, inaudita è stata la minaccia che i funzionari dell’amministrazione Usa hanno indirizzato al rappresentante del Vaticano, durante un incontro avvenuto al Dipartimento della Difesa a gennaio, in cui avevano sollecitato la Chiesa a schierarsi al fianco dell’America, poiché dotata della potenza militare per fare ciò che vuole nel mondo. Magari, anche occupare il Palazzo Apostolico? Continua a leggere

Ecco l’uomo che cura gli affari di Hamas in Italia
4 ore fa | Ven 10 Apr 2026 10:00

Abu Rawwa è accusato di finanziare da qui i guerriglieri: legami certificati da foto e filmati. Ma i giudici l’hanno rimesso in libertà. Il direttore del Servizio Antiterrorismo esterno Riccardo Perisi: «La Cassazione ha congelato l’arresto? Rimango ottimista. I soldi per le case del gruppo arrivati da Turchia e Giordania. Contatti con la cellula armata fermata a Berlino». Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere

Conservatore e ambiguo su Kiev. Magyar punta a scalzare Orbán
5 ore fa | Ven 10 Apr 2026 09:00

Péter Magyar è dato in netto vantaggio alle elezioni di domenica in Ungheria: il suo partito, fondato nel 2024, ha il 39% dei consensi. Era alleato del premier, ma è andato via contestando corruzione e concentrazione del potere. Domenica, l’Ungheria è alla prova del voto e Péter Magyar viene dato sempre in netto vantaggio su Viktor Orbán, il premier che dopo quattro vittorie consecutive per la prima volta dal 2010 si vede prospettare una sconfitta alle urne. Secondo il sondaggio Idea pubblicato dal quotidiano Nepszava, il 39% della popolazione adulta ungherese sostiene Tisza (Partito del Rispetto e della Libertà) di Magyar, superando nettamente il partito al governo Fidesz Kndp (30%), alleanza dei conservatori e cristiano democratici. Continua a leggere

Bibi cede: negoziati col Libano negli States
6 ore fa | Ven 10 Apr 2026 08:00

Colloqui la prossima settimana in seguito alle richieste del Paese dei cedri e al pressing Usa su Benjamin Netanyahu. Sul tavolo il disarmo di Hezbollah e l’avvio di relazioni pacifiche. Israele sugli spari contro i soldati italiani: «Loro azione non coordinata con noi». Il presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri: «Più militari nella capitale. Anche il Pakistan ci è vicino». Lo speciale contiene due articoli Continua a leggere

Usa: «Tregua con l’Iran allungabile». Decisivi stop ai raid e intesa su uranio
7 ore fa | Ven 10 Apr 2026 07:00

La Casa Bianca fa sapere che il cessate il fuoco sarà prorogabile se i colloqui in Pakistan progrediscono. Ma Teheran pretende risarcimenti di guerra, nessuna interferenza sul nucleare e la fine delle sanzioni. Coro di no, dall’Ue agli Emirati: rischio domino, difficoltà logistiche e giallo sulla valuta. Ieri intanto è passata la prima petroliera, con bandiera gaboniana, diretta in India. Il tycoon tratta con la pistola sul tavolo: «Navi, aerei e uomini rimangono in Iran fino a intesa raggiunta». Lo speciale contiene tre articoli Continua a leggere

Edicola Verità | la rassegna stampa del 10 aprile
7 ore fa | Ven 10 Apr 2026 06:42

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 10 aprile con Carlo Cambi Continua a leggere

Meloni rilancia: «Nessuna Fase due, il programma c’è ora voglio i risultati»
8 ore fa | Ven 10 Apr 2026 06:00

Il leader alle Camere: «Non c’è subalternità agli Usa. Migranti? Metodo da consolidare. Sulle liste d’attesa patto con le Regioni». Un’informativa urgente sull’azione di governo, ma non c’è nessuna Fase due. Lo chiarisce subito il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso alla Camera dei deputati. «Si continua a parlare di rimpasti, fase due, alchimie di palazzo, un mondo distante anni luce da noi. Non c’è alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si è mai fermato e da giorni lavora, come si è visto, per scongiurare le conseguenze della crisi internazionale e per mettere a terra altri provvedimenti. Continua a leggere

La «rete» che prova a mettere Conte al posto della Meloni
9 ore fa | Ven 10 Apr 2026 05:00

Cresce l’attivismo di Giuseppi. Dopo il pranzo con l’inviato di Donald Trump (ma le interlocuzioni sono a un livello anche più alto), lancia messaggi di apertura a Pechino e frena sul gas russo. A consigliarlo, l’ex ambasciatore Pietro Benassi, che punta alla Farnesina. In fondo, a chi è stato presidente del Consiglio prima in alleanza con la Lega e poi con il Pd, deve sembrare un giochetto da ragazzi andare d’accordo sia con Donald Trump che con Xi Jinping. Giuseppe Conte, il CamaleConte, ci prova: campione mondiale di cinismo politico, si lascia intervistare da Bloomberg, colosso dell’informazione globale con sede a New York, di orientamento politico pragmatico e tutto orientato al business, e rispolvera la sua mai sopita passione per il multilateralismo e in particolare la Cina: «Trump e gli Usa», sottolinea Giuseppi, «ovunque si muovono tutelano i loro interessi economici e commerciali. La formula Make America Great Again non può essere sottoscritta dagli alleati più piccoli come l’Italia. Io non posso dare il sangue al mio alleato to Make America Great Again». Continua a leggere

Confermato. Si riparte dalle tre «S» e dal grande piano casa
9 ore fa | Ven 10 Apr 2026 04:59

Incassata la sberla delle urne, il premier ignora le sirene del rimpasto o del voto. E si concentra sugli interessi degli italiani, mettendo al centro le tre «S»: soldi, salute e sicurezza. Al campo largo restano solo gli insulti. Dopo la batosta del referendum, molti hanno tirato Giorgia Meloni per la giacchetta. C’è chi le ha suggerito un rimpasto, per rafforzare la squadra di governo eliminando i ministri più scarsi, e chi (ignorando che il ricorso alle urne lo decide il capo dello Stato) addirittura ha proposto di portare gli italiani alle elezioni, per ricevere un nuovo mandato popolare. Per fortuna il presidente del Consiglio non ha prestato attenzione a queste esortazioni. Così, presentandosi ieri alle Camere, il premier non soltanto ha smentito un aggiustamento della squadra di governo, ma ha pure spiegato di non avere alcuna intenzione di dimettersi per anticipare il voto. Continua a leggere

Schlein fa la bulla: «Avete già perso»
9 ore fa | Ven 10 Apr 2026 04:58

Il segretario del Pd inveisce: «Non sapete fermare Trump». Ma nemmeno Giuseppe Conte la ascolta, poi ripete slogan: «Vi manderemo a casa». Angelo Bonelli (Avs): «Vedo il declino». La voce trafelata di Elly Schlein. Giuseppe Conte prende affannosamente appunti. Matteo Renzi con il fiatone mentre sbraita. Nel gran circo del Parlamento non è mancato nulla. La prima informativa ufficiale alle Camere del premier, Giorgia Meloni, dall’esito del referendum, ha fatto venire la tachicardia alle opposizioni. Con rischio infarto. Difficile descrivere per iscritto ciò che le immagini hanno trasmesso: le espressioni, i toni e le parole dei leader della sinistra con le facce rosso paonazzo. Non aspettavano altro che farsi venire le palpitazioni pur di inveire contro il governo. Continua a leggere

Ma l’Ue ci vuole morti prima di mollare le sue stupide regole
9 ore fa | Ven 10 Apr 2026 04:58

Dopo Jorgensen, responsabile comunitario dell’energia, pure Valdis Dombrovskis, «ministro» dell’Economia, spiega che per sospendere il Patto di stabilità occorre prima una «grave recessione. E non ci siamo ancora». È ora che il governo dia uno strattone a Ursula & C. «Le condizioni per attivare una clausola generale di salvaguardia per sospendere il Patto di stabilità sono di avere una grave recessione economica e attualmente non siamo in questo scenario». Poche idee e ben confuse, verrebbe da dire. Il guaio è che queste idee - sempre le stesse e confusamente pessime - costituiscono la bussola economico/finanziaria della Commissione europea, tant’è che da giorni Bruxelles manda i soliti «avvisi di navigazione». Continua a leggere

Caltagirone sale ancora in Mps. Mediolanum sta con la lista dei fondi
9 ore fa | Ven 10 Apr 2026 04:58

In vista dell’assemblea, il gruppo romano è al 13,5%. Possibile contenzioso su Luigi Lovaglio. Il clima attorno a Montepaschi e quello delle vigilie importanti. La Borsa, prima di altri, sente l’odore della battaglia. Il titolo si scalda: +4% settimanale in un mercato che ha il passo dell’ubriaco. Sulla banca invece si avverte quella sottile eccitazione che precede i grandi scontri assembleari. Piazza Salimbeni, insomma, torna a essere un ring. E quando il confronto si fa aspro gli azionisti smettono di pesarsi e cominciano a contare. Da una parte avanza ancora il gruppo Caltagirone, che non si accontenta del ruolo da comprimario e sale al 13,5% del capitale con un investimento che sfiora i 500 milioni. Un segnale chiaro: sta in partita non per partecipare, ma per incidere. Il secondo azionista (dopo il 17,5% della Delfin degli eredi Del Vecchio) alza la voce senza bisogno di parlare troppo. La sua preferenza per la lista del cda guidata da Fabrizio Palermo è scontata. Dall’altra, il mondo del risparmio gestito si muove con il consueto protocollo. Le Sgr di Banca Mediolanum fanno sapere che voteranno «nell’esclusivo interesse dei sottoscrittori». Ufficialmente nessuna indicazione, ufficiosamente la tradizione suggerisce un orientamento verso la lista di Assogestioni. Ma qui, più che le dichiarazioni, contano le sfumature. Perché poi c’è il dettaglio che dettaglio non è: una quota separata, circa lo 0,6%, fa capo a Finprog, il family office della famiglia Doris. E qui il copione cambia. Partecipazione privata, logiche diverse, e soprattutto una libertà di manovra che lascia aperta anche l’ipotesi di un voto alla lista del cda. Il risultato è un mosaico in movimento, dove ogni tessera può spostare gli equilibri in vista dell’assemblea del 15 aprile per il rinnovo del consiglio. E più si avvicina la data, più la temperatura sale. Ma come in ogni thriller che si rispetti, il colpo di scena arriva sul finale. E porta il nome di Luigi Lovaglio. Il suo licenziamento per giusta causa da direttore generale non è solo una questione personale: rischia di trasformarsi in una mina giuridica sotto il tavolo dell’assemblea. Secondo fonti legali, infatti, quella uscita potrebbe compromettere i requisiti necessari per ricoprire nuovi incarichi di vertice. Non solo amministratore delegato, ma anche semplice consigliere. Il punto è delicato: accettare una candidatura - come quella nella lista promossa da Plt Holding - potrebbe essere letto come una violazione degli obblighi di fedeltà verso la banca. E se Lovaglio decidesse di impugnare il licenziamento, la situazione si complicherebbe ulteriormente, rendendo incompatibile la sua presenza in cda con un contenzioso aperto contro l’istituto. Una partita nella partita, insomma. Con tanto di accuse incrociate: c’è chi, come Pierluigi Tortora, gran capo di Plt Holding parla di decisione «infondata e abnorme», quasi a voler suggerire che dietro le mosse del consiglio si giochi una strategia più ampia per ridisegnare gli equilibri. Come sempre a Siena non ci si annoia mai. Il titolo sale, gli azionisti si muovono, le liste si incrociano e i dossier legali si accumulano. E mentre il mercato brinda con moderazione, la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare. Perché quando Mps si scalda davvero, non è mai solo una questione di numeri. È teatro. Continua a leggere

Grancabrio e McPura sfilano a Montecarlo
9 ore fa | Ven 10 Apr 2026 04:50

Con il programma Fuoriserie lo stile Maserati si rinnova su ogni vettura, permettendo infinite creazioni personalizzate. Due edizioni speciali sono protagoniste sulla terra rossa degli Atp per celebrare i cent’anni del marchio del Tridente. «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Così recita il principio della conservazione della massa elaborato da Antoine-Laurent de Lavoisier. Era il 1789, l’anno che sconvolse la Francia. Da una parte un fisico elaborava un principio di cambiamento che si traduceva nella conservazione. Dall’altra la rivoluzione. «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Un postulato che vale per la fisica, ma anche per la realtà. Che è innanzitutto cambiamento. Continua a leggere

«Epic Fury» è stata un successo militare, il resto è un’incognita e i cocci sono nostri
14 ore fa | Ven 10 Apr 2026 00:00

I pro per gli Usa: supremazia bellica, export di energia. Il regime però è rafforzato, la credibilità minata e la Cina più consapevole. La tregua tra Stati Uniti e Iran, cui si è giunti con la determinante mediazione del Pakistan (alleato della Cina), è fragile e soggetta alla propaganda delle due parti, nonché all’attivismo di Israele. Nonostante le incertezze, però, il cessate il fuoco in Iran sembra reggere, in vista dei negoziati diretti tra le parti che inizieranno domani a Islamabad. Continua a leggere

Piazza Affari regge al caos mondiale: «I big hanno corso, tocca alle Pmi»
18 ore fa | Gio 9 Apr 2026 20:00

Mercato italiano tra i più reattivi d’Europa anche con il conflitto in Medio Oriente: crescono gli utili di banche e difesa (ma Leonardo è volatile), sprint delle società energetiche. Gli analisti: «Bisogna essere chirurgici». Il ritorno delle tensioni in Medio Oriente ha riportato volatilità sui mercati globali, colpendo soprattutto i settori più esposti al costo dell’energia. In Europa, e in particolare in Italia, l’impatto è stato amplificato dalla dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio. Continua a leggere

Mamdani paga per tenersi i poveri
19 ore fa | Gio 9 Apr 2026 19:00

La Grande Mela spende per ogni senzatetto più soldi rispetto al reddito medio di una famiglia americana: lo scopo è mantenere in vita la macchina degli aiuti, non aiutare. Prima o poi bisognerà chiarire se la povertà debba essere eliminata o quantomeno ridotta oppure preservata come un animale in via di estinzione e magari estesa a sempre più persone. Continua a leggere

Tutte le bugie del padre di Chat-Gpt. Il «New Yorker» svela il vero Altman
20 ore fa | Gio 9 Apr 2026 18:00

Lunghissima inchiesta del prestigioso settimanale scopre gli altarini del fondatore di Open Ai: «Sociopatico, mente da sempre a tutti». La spregiudicatezza politica e le faide con i «colleghi» Musk, Thiel e Dario Amodei. La verità è che si odiano tutti. Chi avesse immaginato lo stretto novero dei capi dell’Intelligenza artificiale come un’Arcadia digitale di innovatori dediti alle sorti dell’umanità avrebbe l’ennesima occasione di ricredersi leggendo la recente inchiesta del New Yorker su Sam Altman, il padrone di Open Ai, insomma il papà di Chat-Gpt. Continua a leggere

«Famiglia da riunire». I bimbi del bosco rischiano gravi danni alla salute mentale
21 ore fa | Gio 9 Apr 2026 17:00

Perizia choc dei consulenti dei Trevallion: il caos giudiziario e le regole degli incontri con la mamma lasciano strascichi. Restare lontani dalla madre e al di fuori del nucleo famigliare «mantiene attiva la risposta traumatica nei minori e configura un fattore di rischio clinicamente rilevante per l’insorgenza di ulteriori e documentabili danni alla salute mentale dei bimbi». Continua a leggere

Dimmi La Verità | Marco Pellegrini (M5s): «Cosa penso del discorso di Meloni in Parlamento»
21 ore fa | Gio 9 Apr 2026 16:55

Ecco #DimmiLaVerità del 9 aprile 2026. Il deputato del M5s Marco Pellegrini commenta il discorso in Parlamento di Giorgia Meloni. Continua a leggere

Sinistra antiremigrazione, ma non sa cos’è
22 ore fa | Gio 9 Apr 2026 16:00

Il Partito democratico milanese sbraita per l’evento sul tema promosso in città dai Patrioti europei. Lancia accuse di «xenofobia» che proprio non c’è nel progetto. Inviso a certi vescovi ma portato avanti con forza da Trump con sempre più numerosi Stati africani. Sembra di essere ritornati al 2016, nel pieno della grande invasione, con la differenza che oggi c’è uno spauracchio in più chiamato remigrazione. Basta citare la parola per fare impazzire il progressista medio, e non solo. Continua a leggere

Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: 11 arresti a Matera
23 ore fa | Gio 9 Apr 2026 15:30

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della Procura della Repubblica. Arresti domiciliari per 11 soggetti. L’indagine ha portato alla luce un presunto sistema organizzato per favorire l’ingresso illegale in Italia di cittadini extracomunitari attraverso l’utilizzo distorto delle procedure previste per l’assunzione di lavoratori stranieri. Continua a leggere