Tappa d’obbligo e fulcro della romanità, è il rione più iconico e pittoresco della Capitale. Da girare senza meta, in libertà. Il cuore del cuore di Roma. Colorato e centrale, famoso e battuto, Trastevere sta vivendo il suo momento di gloria, tra tappa di rito a livello turistico e boom immobiliare, con la domanda che supera l’offerta e le quotazioni che volano alle stelle. Continua a leggere
L’obiettivo non è l’integrazione, ma utilizzare gli stranieri come «serbatoio» per le strutture progressiste in sofferenza. Grave errore sottovalutare la follia e l’idiozia, soprattutto nei contesti sociali, politici e ideologici. La follia e l’idiozia non arrivano a manifestarsi se sono effettivamente tali, si disperdono prima, svaniscono nel loro caos entropico, si chiudono negli angoli dai quali il pensiero reso meccanismo malfunzionante non riesce a uscire. Continua a leggere
Firma del «Corriere», non disdegna il grande schermo, soprattutto quando ne va del suo portafoglio. Molto docile se intervista il suo editore, amabile con Fazio e la Cucciari che lo invitano, ma feroce coi suoi «nemici» come Berlinguer e, soprattutto, Ricci Continua a leggere
Una delle sigle delle vetture pubbliche milanesi ha integrato i servizi sulla piattaforma utilizzata dall’app americana. Risultato: risse e scambi di accuse fra i conducenti. A Milano le auto bianche sono sempre più «nere». Di rabbia. Ci riferiamo ai taxi in perenne conflitto con Uber, la multinazionale americana che offre via app il noleggio con conducente (Ncc) alternativo al taxi e simboleggiato da un veicolo nero, per l’appunto: berlina o van a portata di tutti, ovunque, non più solo un lusso per facoltosi passeggeri come alle origini. Continua a leggere
Un’inchiesta dell’«Economist» rivela: le liste d’attesa infinite derivano dagli strascichi della pandemia. E non è un fenomeno italiano, è lo stesso in 18 Paesi. Avendo trascurato gli altri malati, ora ne paghiamo le conseguenze. Anche con morti evitabili. I numerosi esponenti di sinistra che continuano a insistere sulle condizioni difficili della sanità italiana e che in colpano il governo per le liste di attesa smisurate e tutti i problemi che affliggono i nostri ospedali - problemi che di sicuro esistono e di cui troppi fanno le spese - prima di berciare inutilmente dovrebbero dare una scorsa alla robusta inchiesta pubblicata dall’Economist sull’ultimo numero ora in edicola. Continua a leggere
Il massimo trionfo dell’Anm, ottenuto al referendum sulla riforma della magistratura, segna anche il suo punto di non ritorno: l’estremismo massimalista rende l’Associazione inadatta a una vera rappresentanza. Magistrato penale Nel 2010 la Corte Suprema Usa (caso Citizen united vs Federal election commission) abolì qualsiasi tetto ai finanziamenti delle corporation nelle campagne elettorali. La sentenza di fatto escluse milioni di cittadini americani dalla partecipazione politica, visto che a quel punto nessun candidato «normale» poteva sperare di avere chance reali di affermazione rispetto ai candidati iper finanziati. Da alcuni osservatori (Joseph Stiglitz, per esempio, o Paul Krugman) quella sentenza è considerata il punto di avvio del processo crescente di sfiducia popolare nel sistema giudiziario Usa e del progressivo astensionismo elettorale. Continua a leggere
Parla l’avvocato Renato Mattarelli, che ha assistito due danneggiate per cui è stato riconosciuto il nesso di causalità col siero: «Il ministero tace». Continua a leggere
Una direttiva sulle accise punta a ridurre i consumi, ma dati recenti mostrano che rincari fiscali senza controlli efficaci alimenterebbero il contrabbando e ridurrebbero il gettito. La Commissione europea ha presentato la revisione della direttiva sulle accise sul tabacco (Ted) con un obiettivo ambizioso: armonizzare la fiscalità tra gli Stati membri, ridurre i consumi e sottrarre terreno ai mercati illegali. Eppure i dati più recenti - lo studio Ipsos Doxa commissionato da Logista e il rapporto Euromonitor International - suggeriscono che l’effetto potrebbe essere esattamente opposto: più tasse, più illegalità, meno gettito. Non è un paradosso teorico. È già accaduto. Continua a leggere
Coppia di ragazze olandesi, 23 e 24 anni, trascorre alcune ore in centro con l’extracomunitario appena conosciuto a Milano: lui diventa violento, commette abusi e ruba i loro telefoni. Individuato: aveva precedenti. Milano centro. Notte fonda. Due turiste olandesi di 23 e 24 anni incrociano due stranieri. Uno è marocchino. Bevono qualcosa, fanno due chiacchiere, una passeggiata, si scambiano il contatto Instagram. Un contatto che diventa subito un elemento investigativo, perché consente di risalire a un’identità. Quando l’altro straniero ha lasciato il gruppo e sono rimaste sole con il marocchino lo scenario è cambiato. Continua a leggere
La sinistra che vaticinava una riunione di nostalgici di Goebbels o di fanatici dell’Ice è rimasta di sale. Il leader della Lega ha affrontato i problemi concreti della gente. Ignorati dagli oppositori di professione. Una tranquilla «Fashion Lega» con il verde come colore dominante. Nella Milano capitale delle sfilate, è andata in scena quella del pensiero leghista - e più in generale conservatore - con contorno di militanti, partite Iva, trattori e famigliole col sorriso da weekend stampato sul volto. Continua a leggere
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Il segretario dem vola a Barcellona per un selfie con Lula e la Clinton. E accusa il premier di far la «guerra alle rinnovabili» scordandosi che Madrid compra energia da Mosca. Sui cacciamine copia la linea di Giorgia Meloni. A corto di consensi e di simpatie in Italia, soprattutto all’interno del suo stesso partito e della sua coalizione, Elly Schlein vola a Barcellona alla «IV Riunione in difesa della democrazia» che si svolge in parallelo al forum «Global progressive mobilisation», in pratica la «nuova internazionale socialista», per tastare il polso dei progressisti internazionali. Nella speranza che almeno loro la prendano in considerazione. Un’iniezione di stima per alzare il suo standing internazionale, proprio nello stesso giorno in cui il premier, Giorgia Meloni è, invece, a Parigi con Emmanuel Macron alla riunione dei «volenterosi». Continua a leggere
Copiamo, ma solo un po’, dalla cucina cinese che nella nostra città è praticata al massimo livello da dei ragazzi che hanno fatto anni e anni di esperienza nella “città proibita”. Così rubacchiando qualche segreto abbiamo messo a punto una ricettina italo-cinese niente male. Si fa presto a farla, è molto appetitosa, di sicura riuscita ed è proprio di stagione. Continua a leggere
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Monito ai giornalisti durante il viaggio in Angola: «I miei discorsi interpretati male». Nel corso del volo verso Luanda, terza tappa del suo viaggio apostolico in Africa, ieri papa Leone XIV ha voluto sgombrare il campo da equivoci e interpretazioni forzate che hanno segnato i giorni trascorsi in Camerun. Rivolgendosi ai giornalisti, il pontefice ha affrontato con fermezza la «narrazione» che si è diffusa a seguito delle dichiarazioni rilasciate da Donald Trump all’inizio del viaggio. Continua a leggere
Duro j’accuse all’evento dei Patrioti europei a Milano: «Accoppiata Fmi-Commissione malefica, sospendere Patto di stabilità. Ciao Sala, vogliamo tornare a Palazzo Marino». Antagonisti, alcuni tentano di sfondare: respinti dagli idranti. Scritte sui muri: «Celerini lapidati». Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Washington rimanda indietro 23 imbarcazioni, i pasdaran sparano su due petroliere indiane. Spunta la tassa sul transito. Gli Usa fermano le navi provenienti dai porti del regime, Teheran colpisce i loro alleati. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
IEA: tempi lunghi per il recupero da Hormuz. La Cina diversifica e aumenta le riserve. L’Ue raccomanda austerità e taglio tasse, ma il Fmi frena. Allarme alluminio. Continua a leggere
Vice dirigente Digos centrato da un oggetto di vetro. In 300 hanno sfilato per la Capitale in sostegno a Cospito. Che la manifestazione non sarebbe stata delle più riuscite, gli analisti dell’Antiterrorismo lo avevano capito già quando hanno visto che la sfilata anarchica a favore di Alfredo Cospito, insurrezionalista recluso al 41 bis, non aveva mobilitato quasi nessuno da fuori Roma. Continua a leggere
A Milano Ignazio La Russa lancia Maurizio Lupi sindaco, Massimiliano Romeo nicchia («Decidiamo qui, non a Roma»), Antonio Tajani di traverso («Sosteniamo i civici») e Forza Italia manifesta «contro» il Carroccio. Ripartono pure gli scontri sulle nomine pubbliche: altro che Quirinale, qui si rischia... Dopo la batosta del referendum sulla giustizia il centrodestra avrebbe bisogno di dimostrarsi unito, per prepararsi il meglio possibile alle elezioni del 2027. Invece, a quanto pare, i partiti che compongono la coalizione fanno di tutto per dare la sensazione di correre ciascuno per conto proprio. E pure di dover sistemare nuove e passate rivalità. Un esempio del caos, e anche del nervosismo, che regna tra leader e colonnelli della maggioranza, lo si è avuto nella giornata di ieri, con una serie di dichiarazioni che hanno fatto emergere vecchi dissidi e ambizioni mai sopite. Continua a leggere
Adesso che le vicende di Benito Mussolini sono separate dalla politica, è tempo che la ricerca e il giudizio di quel periodo non siano più risolti o inibiti nel pregiudizio morale e in una criminologia di bassa lega. Ora che del fascismo nessun soggetto politico ne richiama, nemmeno vagamente, una qualche derivazione e tutti si definiscono antifascisti (a parole, dice qualcuno, ma solo a parole erano pure neofascisti) è tempo di restituire il fascismo alla sua sede propria, la storia e gli storici. Continua a leggere
Il mondo ormai interconnesso rende difficile il ritorno agli Stati sovrani, svuotati anche dei valori morali che creano l’identità. Ma siamo alla vigilia di un altro reset che rivoluzionerà la gestione delle fonti energetiche: i governi ritrovino idee e responsabilità. Temo sia molto complesso e problematico poter tornare agli Stati post globalismo. Ci sarebbero gli uomini-governanti che saprebbero farlo e poi gestirli? Papa Benedetto XVI fece chiaramente intendere, profeticamente, nelle premesse dell’Enciclica sulla Globalizzazione, Caritas in Veritate, che in un mondo impregnato di cultura nichilista il vero grande rischio sta nel fatto che gli strumenti sofisticati creati dal genio umano gli possano sfuggire di mano e prendere autonomia morale. Continua a leggere
Il tycoon non allenta la pressione sugli ayatollah: «Non possono ricattarci». Ma aggiunge: «Stiamo avendo ottime conversazioni». Poi convoca la «situation room» per nuovi piani di guerra in caso i negoziati fallissero. Donald Trump si mostra ottimista sul processo diplomatico iraniano. «Abbiamo delle ottime conversazioni in corso», ha dichiarato ieri. «Si sono comportati in modo un po’ furbo, come fanno da 47 anni», ha proseguito, riferendosi al fatto che Teheran abbia nuovamente chiuso lo Stretto di Hormuz. «Volevano chiudere di nuovo lo stretto, come fanno da anni. Non possono ricattarci», ha continuato, sostenendo che avrebbe ricevuto delle informazioni sui negoziati «entro la fine della giornata». Continua a leggere
Ignazio La Russa torna a proporre il «moderato» Maurizio Lupi. Il leghista Massimiliano Romeo storce il naso e chiede a Roma di star fuori dalla partita. E pure Antonio Tajani si mette di traverso rispolverando l’idea di un civico. Il premier intanto ammette: «La geopolitica non ci sta aiutando». Non solo le Politiche, sono tanti gli appuntamenti elettorali in arrivo e tra le città che andranno a rinnovare i propri consigli comunali nel 2027 c’è anche Milano. È lì che il presidente del Senato, Ignazio La Russa, vorrebbe candidare Maurizio Lupi, leader di Noi moderati, alla carica di sindaco. Continua a leggere
L’autotrasporto sciopera fino al 24: a rischio la distribuzione Federalberghi: nessuna ondata di disdette per il Primo maggio. Si aggrava la crisi energetica. Mentre l’Iran apre e chiude a intermittenza lo stretto di Hormuz ma il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rassicura che con Teheran «va bene e presto si arriverà all’accordo», in Italia lo choc dei rifornimenti sta mettendo a dura prova diversi settori. L’autotrasporto, che conta 100.000 imprese per 500.000 lavoratori, si ferma per 5 giorni a partire dalle 24 di oggi fino al 24 aprile. Una protesta che coinvolgerà tutta la penisola. Il segretario dell’associazione Trasportounito, Maurizio Longo, afferma che l’aumento del costo del carburante ha creato una «crisi senza precedenti» e che molte aziende sono soffocate dai debiti e rischiano di fallire. Nel mirino di Longo c’è anche il governo che non avrebbe dato risposte concrete al comparto, nonostante la situazione di difficoltà. Continua a leggere