Oggi le deleghe alla Sanità campana sono in mano al governatore Fico, ma già ai tempi del ministro Grillo erano noti l’assenza di reparti adeguati e numerosi casi di bambini colpiti da batteri ospedalieri. Domenico, Pamela, Iside, Claudio. Nomi propri che diventano casi giudiziari, fascicoli, consulenze tecniche, perizie. Nomi che evocavano culle e fotografie conservate nei telefoni. E che poi sono finiti accostati a errori o infezioni ospedaliere. È sempre lì che si torna. A una sala operatoria che non funziona, a una rianimazione per adulti usata per i bimbi, a un batterio invisibile, a un ritardo che diventa irreversibile. A un mi è sembrato di aver sentito un «sì» di risposta alla richiesta in sala operatoria sul nuovo cuore per Domenico. Continua a leggere
Il governatore lombardo: «Il generale incompatibile con i nostri militanti. Per sostituirlo Zaia o Fedriga sarebbero eccellenti». Attilio Fontana, governatore della Lombardia, nemmeno il tempo di celebrare il successo planetario di Milano-Cortina e già si dibatte sulle Olimpiadi estive del 2040. «Qualcuno prova a salire sul nostro carro: visto che sono andate così bene a loro, si chiede, perché non cogliamo l’occasione per fare bella figura pure noi? Domanda legittima, ma la risposta è: perché voi non siete la Lombardia». Continua a leggere
Prima del match al Bluenergy Stadium di questa sera, omaggio a Davide Astori a otto anni dalla scomparsa. In collaborazione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, attivato un progetto di screening cardiologici gratuiti aperto ai tifosi. Continua a leggere
Il presidente del Consiglio nazionale forense Francesco Greco: «Per contiguità culturale il gip asseconda acriticamente il pm nel 97% dei casi». Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense, stiamo entrando nel rush finale di questa campagna elettorale referendaria: si aspettava una tensione del genere? «No, perché di separazione delle carriere si parla da tempo, noi avvocati abbiamo avanzato molte proposte in merito. Un tale livello di odio tra gli schieramenti non c’era mai stato. Non è un bene che lo scontro politico venga trasferito nelle aule di giustizia». Continua a leggere
Più si avvicinano le urne, più cresce il nervosismo di chi si oppone alla riforma. Con esiti ridicoli. I sondaggisti danno i contrari in rimonta: sono gli stessi che pronosticavano il trionfo di Kamala Harris. Per Gratteri chi non vota come lui è mafioso: seppellito dai meme. Il termine autogol nasce dal calcio, quando un calciatore manda il pallone nella propria porta. Fa punto lo stesso, ma per gli avversari. Il termine è stato portato in tutti i campi, soprattutto in politica. L’autogol è quella piccola tragedia comica in cui, tentando di salvarsi, si finisce per affondare da soli. È l’errore di calcolo che smaschera fretta, nervi scoperti e presunzione. Continua a leggere
È tornata a salire la tensione tra Kabul e Islamabad. Giovedì sera, i talebani hanno lanciato degli attacchi contro le postazioni di confine pakistane. Continua a leggere
La Russia perde un ennesimo pezzo del sistema di alleanze, Pechino teme per il greggio. La Nato riposiziona le forze, dall’Ue aria fritta. Il Papa: «Stop alla spirale di violenza». Continua a leggere
Altre rappresaglie sui Paesi del Golfo, anche se Teheran invoca la de-escalation. La resa dei conti tra sunniti e sciiti allarma Erdogan, alleato dell’Iran. Trump ha fretta di chiudere: «Siamo in anticipo, parlerò al regime». «L’Iran avrebbe avuto l’arma nucleare fra due settimane senza i nostri attacchi alle sue installazioni». Donald Trump, ieri, ha affidato a Fox news un primo bilancio dell’operazione Epic fury, costata già la vita a tre militari americani, ma che il presidente considera «in anticipo sui tempi previsti». Se sia vero, lo capiremo presto. Per l’equazione della guerra lampo, è dirimente una variabile: le scintille nel mondo islamico si trasformeranno o meno in un incendio? Continua a leggere
Gli ayatollah cercano vendetta nei confronti dello Stato ebraico, mentre Washington punta tutto su una rivolta contro il regime. Decapitata la linea di comando iraniana. È giallo sulla fine di Ahmadinejad. Gli Usa: «Eliminati 48 obiettivi in un colpo solo». Uccisi anche dei soldati americani. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 2 marzo con Carlo Cambi Continua a leggere
Attivata un’unità speciale per assistere gli oltre 55.000 connazionali nell’area del Golfo, tra cui scolaresche in gita. Oggi al Senato l’informativa di Tajani. Crosetto torna in patria con un volo militare: «Rimborso il triplo, contro di me polemiche vergognose». Ore di apprensione per gli italiani bloccati in Medio Oriente. Mascate, la capitale dell’Oman, è la sola e rischiosa via di fuga dalla zona di conflitto. Nelle ultime ore il sultanato ha però chiuso la frontiera con Dubai - dista circa 500 chilometri - per paura di un esodo di massa e la Farnesina ha invitato gli italiani a restare negli Emirati Arabi. Continua a leggere
Caro Filippo Anelli, caro presidente dell’Ordine dei medici, le scrivo per sapere a che serve l’Ordine dei medici che lei presiede. Scusi la domanda diretta ma sono rimasto colpito l’altro giorno a leggere di quell’anestesista, Vincenzo Campanile, condannato in primo e secondo grado per l’omicidio volontario di sette pazienti, che continuava a operare indisturbato nel servizio pubblico nazionale, in particolare all’ospedale di Merate, Monza e Brianza. Domando: ha senso un Ordine dei medici che non ferma chi ha sterminato sette anziani? Ha senso un Ordine dei medici che non ferma chi avrebbe sterminato sette anziani dopo aver fermato chi non si voleva vaccinare? Continua a leggere
Che cosa spinge un pilota a volare senza nessun altro a bordo? Magari a intraprendere un volo lungo e rischioso? Ecco una storia, poco nota, che aiuta a capire noi stessi! Continua a leggere
C’è voluto quasi mezzo secolo, ma oggi l’America regola i conti con un regime dispotico che nel novembre del 1979 sequestrò per 444 giorni i 52 diplomatici dell’ambasciata degli Stati Uniti a Teheran. Gli studenti iraniani reclamavano l’estradizione dello Scià Reza Pahlavi, a cui Washington aveva offerto rifugio, e, con l’approvazione di Ruhollah Khomeini, durante una manifestazione di protesta sfondarono i cancelli e invasero l’edificio. Quella di Donald Trump è però un’America molto diversa da allora. All’epoca di Jimmy Carter, il presidente democratico che provò a gestire la crisi, doveva destreggiarsi fra mille emergenze, come l’invasione dell’Afghanistan, la crisi energetica e l’incidente nucleare di Three Miles Island. Dunque, il tentativo di liberare gli ostaggi con un’azione di forza si risolse in un disastro. Due elicotteri, a bordo dei quali era imbarcato un commando di marines pronti al blitz, si scontrarono a causa di una tempesta di sabbia e otto militari perirono. Continua a leggere
Israele attacca ancora, Teheran reagisce. Ansia globale per la chiusura dello Stretto di Hormuz. I pasdaran dicono di aver colpito tre petroliere. Ogni calo dell’offerta fa salire i prezzi del greggio di quattro volte tanto. Allarme gas per l’Italia: il Qatar ci dà il 25% del Gnl. Aumenti in vista. Impatto sull’export verso i Paesi del Golfo. Come al solito il conto delle guerre arriva anche a chi non le fa. Il petrolio torna a essere il termometro della geopolitica. Il Brent europeo è balzato del 10% fino a circa 80 dollari al barile negli scambi Over-the-Counter, quelli fuori dai mercati regolamentati, dopo gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran e la risposta di Teheran con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che divide Iran da Emirati e Oman e che rappresenta l’unica porta d’uscita degli idrocarburi estratti ed esportati dai Paesi che si affacciano sul Golfo Persico. Da qui passa circa il 20% dell’offerta mondiale di greggio: uno choc che i trader prezzano come rischio sistemico. Continua a leggere
«Sono molto preoccupato per ciò che succede nel mondo, in Medio Oriente, la guerra di nuovo, dobbiamo essere anche noi annunciatori di pace. Dobbiamo pregare molto per la pace, rifiutare quella tentazione di far male all’altro, la violenza non è mai la strada giusta». Lo ha detto Papa Leone parlando a braccio nel saluto iniziale alla comunità della parrocchia del Quarticciolo dove è in visita. «Dobbiamo rifiutare sempre quello che fa male, come la droga. Dobbiamo dire sempre no alla droga e sì a quello che fa bene», ha affermato alla platea il pontefice. Durante la visita alcuni ragazzi del quartiere hanno donato al Papa una maglia personalizzata con scritto Leone XIV, il Pontefice ha firmato anche dei palloni da calcio. Continua a leggere
Il processo penale finora ha fatto incetta di fondi. Un Csm di soli giudici darà finalmente la giusta attenzione alle controversie che interessano da vicino molti cittadini e imprese, come divorzi, licenziamenti o sfratti. Vi è il serio rischio che il voto sul referendum si concluda con la vittoria del No. Il dibattito sulla riforma costituzionale è, infatti, degenerato in un dibattito pro o contro il governo dove i detrattori della riforma sostengono che quest’ultimo intende limitare l’indipendenza della magistratura, non soltanto dei pm, ma di tutta la magistratura. E chi, invece, sostiene le ragioni del Sì, anche tra i componenti del governo (vedasi alla voce Carlo Nordio) sovente attacca o delegittima la magistratura o il Csm, tanto da obbligare il presidente Sergio Mattarella a intervenire invocando toni più distesi. Continua a leggere
Una nuova struttura a Falzes riscrive il canone della vacanza in mezzo ai monti all’insegna di libertà, saune e tanto benessere. I movimenti sono così fluidi da sembrare una danza che trasforma la sauna in un palcoscenico con la scenografia della piscina esterna ispirata alle terme giapponesi. Mattia Fortunati Rossi, maestro di sauna pluripremiato (campione italiano nel 2023), sventola con vigore le spugne bianche, disegna cerchi nell’aria che diffondono ondate bollenti di aromi, turbini vorticosi di vapore prodotti da sfere di neve che sembrano essersi impregnati della resina dei boschi o degli agrumi di Sicilia. La sauna diventa un tappeto di Aladino che vola seguendo la rotta dell’olfatto. L’Afuguss, così si chiama questa pratica delle gettate di vapore in sauna, all’Hotel Solvie di Falzes è pura arte. Continua a leggere
Una nuova struttura a Falzes riscrive il canone della vacanza in mezzo ai monti all’insegna di libertà, saune e tanto benessere. I movimenti sono così fluidi da sembrare una danza che trasforma la sauna in un palcoscenico con la scenografia della piscina esterna ispirata alle terme giapponesi. Mattia Fortunati Rossi, maestro di sauna pluripremiato (campione italiano nel 2023), sventola con vigore le spugne bianche, disegna cerchi nell’aria che diffondono ondate bollenti di aromi, turbini vorticosi di vapore prodotti da sfere di neve che sembrano essersi impregnati della resina dei boschi o degli agrumi di Sicilia. La sauna diventa un tappeto di Aladino che vola seguendo la rotta dell’olfatto. L’Afuguss, così si chiama questa pratica delle gettate di vapore in sauna, all’Hotel Solvie di Falzes è pura arte. Continua a leggere
Una precoce carriera politica costruita, a detta sua, quasi senza volerlo. Poi solidi legami con il mondo tecnocratico e accademico. Dallo zio Gianni ha preso la capacità di muoversi in modo felpato. L’unico che gli fa perdere la calma è Matteo «stai sereno» Renzi. Cognome e nome: Letta Enrico. Premier per 10 mesi nel 2013, sostituito da Matteo Renzi che lo aveva appena rassicurato in tv: «Enrico, stai sereno». «È diventato un tormentone nazionale, a me fa sorridere», confiderà il 3 maggio 2015 alla sempre puntuale Barbara Romano, oggi al Tg2, all’epoca a Libero (aggiungendo una macumba: «Vedremo nei prossimi anni a cosa porterà il solitario approccio leaderistico di Renzi», tiè). Segretario del Pd per due anni, dal 2021 al 2023, giusto il tempo di consegnare Palazzo Chigi a Giorgia Meloni. Continua a leggere
Al 76º Festival di Sanremo la vittoria di Sal Da Vinci assume il valore di una svolta simbolica: il pubblico premia un racconto tradizionale di amore e famiglia, dove fedeltà e melodico battono fluidità e mainstream, smentendo critica e pronostici. Continua a leggere
Al 76º Festival di Sanremo la vittoria di Sal Da Vinci assume il valore di una svolta simbolica: il pubblico premia un racconto tradizionale di amore e famiglia, dove fedeltà e melodico battono fluidità e mainstream, smentendo critica e pronostici. Continua a leggere
Non si devono spegnere i riflettori sul dramma vissuto dalla famiglia Caliendo. «Ho affidato mio figlio ai dottori, e loro mi hanno tradito», ha affermato la donna. Non c’è sconfessione più grande per chi dovrebbe tutelare la vita, soprattutto dei più fragili. La morte di un bambino è il mistero più grande cui possiamo assistere nella nostra vita terrena. E non mancano le parole perché non conosciamo quelle adeguate: mancano perché non esistono. Così è per la morte del piccolo Domenico. Doverne scrivere dopo aver parlato ripetutamente con mamma Patrizia, una donna straordinaria per intelligenza, dignità, determinazione e compostezza. La morte di un bambino innocente di due anni è il segno inequivocabile che nel mondo c’è il male, il mistero del male: mysterium iniquitatis. Ma come da sempre insegna la tradizione cattolica, ci sono due tipi di male: il male fisico, che non dipende dall’uomo (come nel caso di un tumore inguaribile o nel caso di un terremoto che distrugge case e fa morire le persone) e il male morale, cioè quello che, diversamente dal primo, dipende dall’azione dell’uomo e si chiama appunto morale perché dietro a quel male c’è una colpa. Questo è il caso della morte del piccolo Domenico. Continua a leggere
Il legale della famiglia Tuscano dopo che il gip ha rigettato l’istanza: «Ora i pm interroghino i membri del Cts e Roberto Speranza». «Se non fosse stato per La Verità che ha fatto il lavoro che doveva svolgere la Procura, la richiesta di archiviazione presentata dal pm sarebbe stata accolta». È molto soddisfatto l’avvocato civilista Federico Bertorello, che assieme al collega del penale Salvatore Bottiglieri difende gli interessi dei genitori di Francesca Tuscano, la trentaduenne insegnante genovese colpita da Trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino (Vitt) dopo la prima dose di Astrazeneca e deceduta il 4 aprile 2021. Continua a leggere
Per lui l’idea che ogni persona abbia pari valore è «il peggio del Cattolicesimo». Un astio spiegabile col fatto che questa istituzione è l’unico vero argine a quel «pensiero calcolante» che riduce gli esseri umani a mezzo. Mentre i coniugi Clinton dichiarano di non sapere chi siano gli invitati al matrimonio della figlia, chi siano i principali donatori della loro Fondazione e di essere stati all’oscuro dei comportamenti scorretti di Jeffrey Epstein, possiamo senza dubbio affermare che esistono due piani di lettura degli Epstein files. Continua a leggere